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Vince il Pizza, l’avatar del renzismo

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Vince il Pizza, l’avatar del renzismo di rimessa, vincono i pennivendoli dei media, tutti schierati dalla parte dell’immagine, la città si è confermata incivile, distratta, disinformata, legata ai soliti frames culturali, esatta espressione dell’ottusità politica dei nostri tempi, vince l’hollywoodismo della politica.

Poco importa che Pizzarotti abbia decisamente tradito tutti i principi di una buona amministrazione (difesa del pubblico contro le privatizzazioni), cementificazioni, favori a IREN e alle banche, inceneritore che brucia anche i rifiuti di Reggio e altre province, vendita di azioni delle proprietà pubbliche (Iren, Ente Fiere, Tep), tariffazioni ai massimi livelli nazionali, costo dell’acqua tre volte superiore quella della Lombardia, privatizzazione di servizi pubblici attraverso le cooperative (Proges, Zerosei) … quello che importa invece è che il Pizza assomigli al Tom Cruise della Padania.

E poi soprattutto Mentana e Lilly del Bilderberg hanno raccontato l’esatto contrario.

La borghesia cittadina di Parma alle ultime elezioni amministrative si è rivelata incivile e autoreferenziale, come in tutti questi anni di disastri sociali provocati da euro, trattati, globalizzazione, in cui non si è preoccupata minimamente di capire le vere ragioni del disastro, di leggersi qualche libro ad hoc, di approfondire le proprie conoscenze. È una classe ormai destinata al declino, così come lo è stata l’aristocrazia nel medioevo, scalzata e sostituita poi, nella gestione del potere, da una borghesia allora nascente, ampiamente coraggiosa, energica, progressista.

La borghesia cittadina delle vacanze alternative radical chic, riflette il sinistrismo ormai confuso e sempre più antiquato di certi ambienti culturali d’élite, che si atteggiano a promotori di riforme o cambiamenti politici e sociali più velleitari che sostanziali. Non sa che la globalizzazione contemporanea sta prendendo la forma di un nuovo tipo d’imperialismo in cui le grandi imprese capitalistiche, diventando multinazionali, hanno rotto l’involucro spaziale degli Stati nazione. Oggi il capitale opera su un mercato mondiale, perciò ha l’interesse ad abbattere ogni barriera, e ha acquisito un potere superiore a quello degli Stati stessi.

Cervello all’ammasso, legge sempre gli editoriali prestigiosi di Scalfari, segue le trasmissioni di Corrado Augias, presenzia magari ai convegni culturali di Roberto Saviano, crede che Michele Santoro sia di sinistra, e si alimenta vorace del gas venefico pompato nelle condutture dei media asserviti al potere.

La borghesia cittadina che vive nel proprio habitat autoreferenziale, presuntuosa dei propri saperi, in realtà non sa che l’Italia è destinata a diventare la Calabria d’Europa, con un’economia da terzo mondo, cervelli sempre più in fuga, disoccupazione giovanile al 45%, e un fenomeno d’immigrazione selvaggia, che l’Eurozona ha destinato con il Trattato di Dublino, a stanziare sul territorio dei paesi Piigs (maiali).

La media borghesia, scolarizzata e iper-laureata, si sente culturalmente e moralmente superiore rispetto al resto del mondo, legge sempre gli stessi giornali, ascolta sempre gli stessi opinion maker, si abbuffa dei soliti talk show televisivi, frequenta gente che la pensa allo stesso modo e pur criticandolo, sostanzialmente ammira l’establishment, non comprendendo che è alle dirette dipendenze del capitale non più nazionale, ma transnazionale, che distruggerà non solo posti di lavoro, industrie e welfare, ma la stessa identità etnica del Paese.

Sempre più attenta a soddisfare le proprie piccole ambizioni, si preoccupa del proprio lavoro, delle cene del sabato e delle vacanze estive o invernali. Non ha compreso minimamente il dramma vissuto dall’Italia, un cambio epocale di gestione del potere, la fine dello stato nazione, e la nascita del nuovo imperialismo delle multinazionali.

La borghesia cittadina degli aperitivi al bar del centro è destinata a confondersi tra le file del proletariato, perdita di posti di lavoro, perdita del welfare, fine della pace sociale e della sicurezza. Per questa classe sociale semicolta, ridotta ormai ad un ectoplasma della borghesia politica del ’45, che aveva ricostruito il paese e lo aveva trasformato nella 5° potenza industriale del mondo, l’ultima grave responsabilità resta quella del proprio insipiente consenso alla svendita di benessere sociale, economico e culturale.

Ma i semicolti credono solo nell’establishment, demonizzano i populismi, incapaci di percepire che le élite mediatiche, economiche, finanziarie e istituzionali, sono semplicemente oligarchie ripiegate su se stesse e preoccupate unicamente dei loro interessi. Incapaci di percepire che la stessa democrazia è in fase terminale di rottamazione, con lobbies di potere unicamente interessate a mantenere la propria egemonia, anche con affarismo mafioso e criminale.

I semicolti non sanno che l’establishment si serve dell’arma potentissima di giornali e televisioni, di cui è proprietario per il 90%, per tenersi ben stretto il potere. Non sanno che tutto il sistema ruota intorno a questi interessi corporativi e vitali per sé, quanto mortali per il resto della società, per cui le firme e i volti noti, giornalisti ed economisti, lavorano per il sistema, perché hanno puntato tutto su carriera e prebende, meglio ancora se sono quelle elargite dalle grandi banche d’affari.

Quindi Monti, mediocre economista con un attivo di pochissime pubblicazioni scientifiche, meglio di Stiglitz, che avrà pure il Nobel e una serie impressionante di studi, ma per la piccola borghesia di provincia è uno sconosciuto.

Naturalmente anche Internet deve essere demonizzato, come fanno tutti i bravi organi istituzionali, perché espressione dei populismi, luogo pestilenziale, roba per complottisti, con le sue scie chimiche e le bufale degli antivaccini. Ma i conformisti evitano come la peste di informarsi su siti che non siano istituzionali, ignari del tutto che esiste una controinformazione buona e una cattiva, esattamente come esistono articoli buoni o articoli manipolati sui siti dei grandi giornali.

La media borghesia per esempio, tronfia della propria crassa ignoranza in termini di comunicazione, non si è nemmeno accorta che in queste elezioni i media hanno fatto ancora una volta la differenza.

Per esempio  Enrico Mentana del Bilderberg, presentando le grane giudiziarie di Giuseppe Sala e Virginia Raggi,  li giudica di analoga consistenza politica e civile: «Dedicato proprio ai problemi delle città, a Roma e a Milano i sindaci hanno lo stesso problema (stesso??), due indagini velenose, due indagini impegnative, una riguardante l’azione di Sala quando era alla guida dell’EXPO, invece a Roma come sappiamo quelle riguardanti i rapporti della Raggi con Marra e le decisioni prese dalla Raggi … stiamo parlando insomma di richieste di rinvio a giudizio, cioè l’anticamera del processo, siamo ancora nella fase in cui bisogna usare tutti i condizionali e considerare innocenti fino a prova contraria coloro che sono indagati, ma certo sono due spine nel fianco, per chi governa la capitale, e per chi governa l’altra capitale quella del Nord, avendo l’appoggio del governo nazionale.

Però ci troviamo al cospetto di due problemi, innanzitutto quello degli amministratori nel rapporto con la giustizia, in secondo luogo quello delle leggi, che sono evidentemente delle camicie molto strette. Sono davvero gravi i reati ipotizzati? O lo sono fino ad un certo punto? Ma la questione resta, se i partiti e i movimenti, soprattutto i 5 Stelle, non avessero gridato al lupo tante volte, quando il problema erano Berlusconi e i suoi, la questione giudiziaria non sarebbe così opprimente, non sarebbe quella camicia così stretta».

LA DISINFORMAZIONE DI MENTANA A RDS RADIO DI DE BENEDETTI, FATE GIRARE PLZ

Posted by Marco Lombardi on Friday, June 23, 2017

 

 

La media borghesia, incapace di leggere la realtà con occhi vigili e autonomi, non è in grado di cogliere le scaltre malizie della comunicazione, quindi le notevoli differenze tra i due casi, che naturalmente Mentana non specifica, anzi li definisce lo «stesso problema».

Eppure la situazione giudiziaria di Giuseppe Sala è molto più pesante, visto che al centro delle verifiche dei magistrati (Corriere della Sera) è finita una fornitura di 6mila alberi, compresa nel principale appalto dell’EXPO 2015, quello da 272 milioni di prezzo base per la realizzazione della piastra. La fornitura delle piante fu affidata nel luglio del 2013 senza gara all’impresa Mantovani, il costruttore che si era aggiudicato il maxi-appalto, per ben 4,3 milioni di euro, 716 euro a pianta. Quattro mesi dopo però l’impresa stipulò un contratto di subfornitura con un vivaista per 1,6 milioni, 266 euro a pianta. Quindi un appalto senza gara e per di più spropositato in termini di costi e milioni di soldi pubblici nelle tasche di qualcuno, anche se i media hanno ripetutamente oscurato la notizia.

Invece negli ultimi giorni tg e giornali sono pieni di conversazioni, sms e messaggi in chat penalmente irrilevanti, che “inchioderebbero la Raggi”, depositati agli atti del processo per corruzione a Raffaele Marra e per l’indagine sulla sindaca di Roma per falso nella nomina di Renato Marra (fratello di Raffaele) a capo del Dipartimento Turismo e per abuso nella nomina di Salvatore Romeo a capo-segreteria.

Telefonate roventi, titola per tutto il giorno il tg di Sky, versione satellitare di Pd1, Pd2 e Pd3: insomma roba hard (M.Travaglio). Altro che la notizia dei servizi segreti coinvolti nelle soffiate Consip (qualche trafiletto e via).

Ma la crassa media borghesia cittadina, orgogliosa di appartenere ad un ceto medio, a sua insaputa, in via di estinzione, questo non lo sa, continua a vivacchiare nella sua endemica arroganza e insipienza, nel suo benessere sociale ormai a rischio collasso, e soprattutto è ormai proiettata a scegliersi l’unica meta che veramente la interessa.

E se fosse arrivato il momento di staccare? Percorrere la highway 49 per vivere in un vero western? Oppure fare glamping in Andalusia?

 

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

27.06.2017

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • Gino2

    La solita odiosa propaganda pentastellata ad opera della dott.ssa Spadini.
    Ella, cerando probabilmente di scopiazzare gente piu esperta di lei nella manipolazione, con discreti risultati, non c’è che dire, riesce a parlare del

    “sistema [che] ruota intorno a questi interessi corporativi”

    nella prima parte dell’articolo per lisciare il pelo ai lettori certamente attenti ai “poteri transnazionali”, per poi escludere il m5s da questo “sistema” senza spiegare il perché concludendo l’articolo con la classica propaganda grillina contro Pizzarotti con accuse appena accennate per non approfondire gli argomenti (altrimenti dovrebbero spiegare la sua vittoria ovvero il consenso dei cittadini verso la sua gestione,, gli stessi cittadini che volevano il m5s avendolo votato la prima volta!!!!! , quindi elettori loro [ma queste considerazioni forse sono troppo profonde…]) e con il solito ritornello a favore della Raggi e dei TG che mirano a infangare il movimento.

    E’ francamente stucchevole, ripetitivo, fastidioso, odioso, insultante, vomitevole ovvero degno della propaganda del PD e compagnia brutta della politica italiana e della sua bassa, manipolante, rivolta solo ai superficiali un po’ stupidi, propaganda.
    Qui lo dico , lo scrivo e ri sotto scrivo!

    • Gino2

      ovviamente Pizzarotti era l’inizio dell’articolo e non la conclusione.

      • alvise

        Se avessi scritto le stesse cose di Rosanna e tu mi avessi risposto, io sono meno civile della signora, anzi sono maleducato e ti avrei mandato a quel paese, papale papale. Il 5 stelle e la Raggi sono tartassati ogni giorno di bugie, e tu ci vieni a rompere le scatole con il pseudo post di parte?
        PS. se i media fossero LORO meno di parte, non mi sarei espresso così, ma quando leggo post che non rispettano la coerenza come fa questo Gino2, non riesco a contenermi.Non sta forse facendo propaganda per il PD?

        • Gino2

          Affatto. Non faccio affatto propaganda per il PD.
          L’unica “propaganda” che faccio è contro tutti gli attori in campo della politica, non per principio o ideologia ma perchè è piuttosto evidente che nessuno fa l’interesse dei popoli dai quali viene (o dovrebbe visto la scarsa affluenza alle urne) eletto.
          Per cui nonostante io ritenga che utopisticamente la politica sia un mezzo per governare democratico, nella realtà attuale la politica è un mezzo di distrazione di massa. Probabilmente lo è sempre stato. Ma oggi lo è certamente e senza dubbio alcuno.
          Per cui invito sempre a essere cauti nelll’affidarsi a questo o quel capo carismatico o questo o quel movimento/partito ritenendoli tutti (fino a prova contraria) “membri” dello stesso marcio mostro che ci governa realmente.

          • alvise

            Le“prove contrarie” nel 5 stelle ci sono, solo che non c’è più cieco di quello che finge di esserlo. Globalmente sarei d’accordo con te sulla disamina dei politici e della politica, solo dimentichi una cosa importante, ammesso che tu vi abbia riflettuto, e sono le coalizioni.Le coalizioni sono il cancro della politica.In una coalizione di A B C D, nel caso vincessero, poi A chiede qualcosa a D il quale D chiederà qualcosa a C il quale C chiederà qualcosa a B,comprese le “parentopoli” , e quindi in questo squallore chi ci rimette è sempre il popolo, il quale popolo non ha ancora capito, passassero millenni, quello che tu sostieni. Il 5 stelle invece questo cancro non lo provoca, non fa
            coalizioni con chi ha distrutto la nostra società e il nostro paese. Ma tu questo non l’hai mai analizzato visto che non commenti il contesto descritto,se tu l’avessi analizzato lo avresti commentato. Quindi il 5 stelle non è “uguale agli altri”, magari è peggio secondo alcuni, oppure non è la medicina giusta,
            rimane il fatto indiscutibile che non è “uguale agli altri”.Per i politici di tutte le coalizioni è il convitato di pietra che tutti temono, se fosse “uguale agli altri” non farebbe paura a nessuno , starebbe nella casa dei 40 ladroni.Detto questo spero di non leggere le solite frasi cretine “sì ma se dovesse governare sarebbe come tutti gli altri”. Una frase che non farebbe onore alla tua onestà intellettuale

          • Gino2

            quali sono le prove contrarie? Sassoon?

          • Gino2

            nessuna risposta? e la TUA onestà intellettuale dov’è?

          • alvise

            Non è che non vogla risponderti, hai trovato uno più battagliero di te, solo che quando vedo illazioni come quella dei Sasson, la replica della notizia fondata su qualche pagina web mi fa ridere.La pseudo appartenenza alla massoneria è solo frutto di qualche analsi pretestuosa e contraria al 5 stelle.Nel taccuino sequestrato anni fa dalla finanza in casa di Licio Gelli, il nome Casaleggio non compare, compare invece quello di berlusca, tessera n° 625, Maurizio Costanzo tessera n° 626, ed altri. Quindi penso che tu abbia solo voglia di contestare non di fare una discussione obbiettiva, per cui non avrò più stimoli per risponderti, tu fai pure.

          • Gino2

            ma se ti informi meglio compaiono alcuni amici intimi di giuseppe grillo…..alti esponenti della p2 prima di morire nell’incidente in cui lo stesso giuseppe fu condannato.. in ogni caso di Sassoon si sa bene chi è e ti guardi bene dal prendere questa strada, segno della tua totale malafede…

    • Carissimo Gino2, sul Pizza e sulle sue malefatte ho già scritto ampiamente, quindi non inventarti delle panzane, dicendo che non ho voluto approfondire, il taglio di questo articolo era diverso, e del resto decido io cosa scrivere, come tu sei libero di commentare come vuoi … il sito poi è assolutamente aperto a qualsiasi giudizio politico, qualunque esso sia, infatti solo alcuni giorni fa è stato pubblicato un articolo di Paolo Barnard decisamente critico verso il M5S …
      https://comedonchisciotte.org/il-motivo-per-cui-casaleggio-voleva-il-reddito-di-cittadinanza-e-grillo/

      • Gino2

        l’unica propaganda pubblicata è la propaganda grillina. (nel senso della politica italiana). almeno questo credo sia lapalissiano.

        • scimmia

          siamo circondati da propagandisti cacciaballe distributori di fakenews di regime, è tutto in mano “loro” e secondo te fenomeno, dovremmo sorbirci tutto sto schifo anche su Cdc?
          una delle poche persone che scrivono cose sensate e spesso, è vero, a difesa dei 5s è Rosanna, e tu questa la chiami propaganda?
          meno male che esistono anche fonti con informazioni diverse dalle solite puttanate sui 5s oltre al blog di Grillo.

          • Gino2

            se non riesci a riconoscere la “propaganda” non ti posso aiutare, fenomeno! Questo è un articolo di propaganda, che lo abbia scritto Rosanna, Gesù, Che Guevara o chi ti piace!

          • scimmia

            al limite se proprio proprio vogliamo venirci incontro, ma non è d’obbligo, lo si può definire articolo di CONTRO-PROPAGANDA

          • Gino2

            affatto. è propaganda di un determinato partito politico. non dissimile dalla propaganda leghista.

          • Alberto Capece

            Il fatto che la propaganda di una parte sia enormente superiore a quella dell’altra non toglie che sempre di propaganda si tratti.

          • Quale propaganda avrei fatto se non ho minimamente menzionato il MoV e al contrario ha fatto la fotocronaca degli esiti elettorali e delle loro motivazioni? Sarebbe giusto accompagnare i giudizi critici con dati e indicazioni precise, solo così potrei rispondere nel merito …

      • Gino2

        no non hai approfondito il fatto che Pizzarotti, votato la prima volta da elettori pentastellati ha rivinto la seconda volta segno che QUEGLI STESSI elettori hanno ritenuto idonea la sua gestione.e su questo si deve rispondere.

    • robespierre

      L’opinione del popolino e’ assai opinabile e tante volte significa ben poco: quasi sempre nuove figure sono elette capipartito, sindaci o altro appunto perche’ sembrano essere fuori dal sistema. Riguardo Parma, il penultimo sindaco, Vignali, appoggiato dalla destra, all’inizio fu quasi venerato, alla fine fu addirittura piantonato dai parmensi fuori del palazzo comunale per indurlo alle dimissioni.

    • Davide

      Sono d’accordo sul dare spazio alla propaganda di altri correnti oppure ancor meglio di NON dare alcuno spazio a nessuna propaganda politica …. insomma o bianco o nero per correttezza.

  • DesEsseintes

    Scrive (ahimè):

    “Percorrere la highway 49 per vivere in un vero western? Oppure fare glamping in Andalusia?”…

    …Fare lo squattering sul race track della Death Valley?
    O il flingering nelle pathway dei Canary Stairlift?
    Senza lo stricking però, sennò è troppo facile.

    PS: Sì, in effetti forse ha ragione quello che dice che siamo in decadenza…

  • rocco gennari

    Pizzarotti cosa c’entra con la sbrodolata incomprensibile che segue? Bello. Complimenti. È dura comprendere la realtà con questi opinionisti

    • Pizzarotti è lo strumento del sistema PD per spaccare il MoV, basta analizzare la sua politica degli ultimi 5 anni , quindi è stato sostenuto da tutti i media, e celebrato come un bravo amministratore … la realtà è decisamente diversa da quella raccontata dai Mentana, Gruber, Panella, Merlino, Parenzo … che non sono altro che i dipendenti dei loro editori.

      • Gino2

        No. GLi elettori lo hanno rivotato. questa è la verità. la stessa città che votava 5stelle ha rivotato Pizzarotti…ritenendolo un buon amministratore.
        Sono vostri elettori…inutile facciate finta che siano del PD

        • Pizzarotti ha perso 15mila voti rispetto al 2012, per di più l’affluenza è calata sotto la soglia del 45% … missione compiuta per il sistema politico, che ha scimmiottato quello americano, per cui si chiama democrazia, quella che in realtà è il giochino delle tre carte … il primo partito è quello dell’astensionismo.

          • alessandroparenti

            Un momento:pur essendo d’accordo con te su molte cose e consideri Gino ormai da compatire non si può stravolgere la matematica. Se Pizzarotti ha perso 15000 voti non puoi dire “per di più l’affluenza è calata”. Un calo di affluenza giustificherebbe infatti la perdita di voti da parte di chiunque. O almeno ne attenuerebbe la gravità: O no?

          • Una parte dei consensi persi è dovuta alla delusione indotta dalle sue politiche neoliberiste, oltre alla crisi della partecipazione, a Parma si consuma anche la crisi d’identità dei partiti, perché gli elettori del Sindaco credono di aver votato un “candidato civico”, ma hanno votato il trasformismo. Chi rappresenta Pizzarotti? Non quegli elettori che odiano il PD, poiché il Pizza è un renziano di ferro, l’ala più liberista del PD, non rappresenta nemmeno i più deboli, e questo l’ha dimostrato togliendo servizi ai disabili, non rappresenta l’ecologia perché ha acceso l’inceneritore che oggi brucia i rifiuti di alte province insieme allo sfruttamento del territorio. Questo Sindaco che nel 2012 era stato eletto dall’indignazione dei cittadini, con la promessa di fare la rivoluzione, oggi dice che EffettoParma ricorda il “civismo ubaldiano”, ma Elvio Ubaldi non era un loro avversario? Quindi i cittadini di Parma hanno rinnovato la fiducia a un sindaco che non ha mantenuto nessuna promessa, e invece ha realizzato il programma di altri. Ecco perché Pizzarotti ha vinto, perché è un perfetto camaleonte trasformista, che prende voti a destra e a manca … ma viviamo nella società dello spettacolo, dove non vince la coerenza, quanto il marketing elettorale.

          • alessandroparenti

            Lo so, Seguo da sempre Pizzarotti e in ogni sua esternazione ha sempre cercato di far danni a Grillo commentando anche fatti che non riguardavano Parma. Non ne ha sbagliata una, E’ chiaramente(è stato)il cavallo di Troia del PD. Sempre pompato e legittimato dai media e in una Parma dove la Gazzetta è l’unico giornale conosciuto non ci vuole molto a indirizzare preferenze.

          • Grazie mille … la tua testimonianza conferma le mie argomentazioni, che come vedi sono state ampiamente confutate da chi è assolutamente ignaro degli eventi e del contesto politico cittadino.

          • gincoaho

            Non può essere solo lui il cavallo di troia, ma l’intera lista di consiglieri eletti. Nel 2012 si aggiudicò 20 seggi, ci sono state mozioni di sfiducia (quella di Grillo e Casaleggio non vale)..?
            Perché così puoi stanare subito da che parte stà l’opposizione, oltre al fatto che se il sindaco non rispetta il mandato elettorale, i consiglieri con quella maggioranza più l’opposizione, possono andare dal segretario comunale e presentare delle dimissioni di massa e tutti a casa (commissario). Evidentemente il sindaco era in buona compagnia a livello di infiltrati oppure non aveva la conoscenza della macchina amministrativa e pensava di andare a spaccare il mondo e gli hanno detto che il mondo era più grande di lui, quindi di stare calmino. Troppe info mancanti.

        • E’ stato filmato all’inizio del suo mandato mentre si incontrava segretamente a cena con Luigi Giuseppe Villani, capo di Forza Italia a Parma, vicepresidente di IREN, in seguito arrestato e processato per vicende sporche proprio interne ad IREN; Il sistema di raccolta Porta a Porta adottato intanto mostra lacune nella esecuzione e crea disagi a cittadini e aziende. Insorge la protesta ma il Comune non ascolta le critiche. Ha disatteso gli esiti della Commissione consigliare Ambiente continuando ad applicare l’agenda di IREN, ovvero aumento delle tariffe anziché gli sconti promessi, bidoni di tutti i tipi dentro casa e nei negozi perché la frequenza di ritiro è scarsa e i rifiuti restano in strada per ore. Come conseguenza si registra un deciso peggioramento delle condizioni igieniche nella città. Ha votato un ordine del giorno in cui ha chiesto alla Regione di spegnere quasi tutti gli inceneritori regionali e di lasciarne accesi soltanto i due più recenti. Gli ultimi due ad essere stati costruiti sono quello di Forlì e quello di Parma.
          Esce un post sul blog di Grillo che dimostra che Pizzarotti non ha fatto tutto quello che era in suo potere per far chiudere l’inceneritore. Il post era intitolato “Aiutiamo Pizzarotti a chiudere l’inceneritore”. Esce un articolo della Gazzetta di Parma che dimostra più o meno la stessa cosa. Carte alla mano si dimostra che IREN doveva fare opere di compensazione in contemporanea con la costruzione del mostro. E siccome non le ha fatte, si doveva impedire l’accensione del forno fino a quando non ottemperavano ai propri obblighi. L’assessore Folli, in risposta, ha dichiarato che quelle opere non erano utili e quindi si è pensato di “soprassedere”. il contratto con IREN per la gestione della raccolta è scaduto il 31 dicembre 2014 e Pizzarotti ha rinnovato l’affidamento del servizio multimilionario ad IREN senza alcun contratto. Di fatto, il servizio rifiuti viene svolto da IREN abusivamente. L’ANAC dichiara che la rete di teleriscaldamento è pubblica, ma IREN la rivendica come privata ed il sindaco scende in campo per difendere IREN scrivendo all’Autorità Nazionale Anti Corruzione per dire loro che sbagliano. Sono stati approvati moltissimi debiti fuori bilancio fatti dai precedenti Amministratori (quelli arrestati e processati); nel contempo tasse, tariffe e rette sono state portate al massimo; non sono state attivate azioni risarcitorie nei confronti dei dirigenti che hanno causato quei debiti;
          Il Comune continua a porre a bilancio alcuni project financing con partecipazione finanziaria del Comune (o di ASP) quando la Corte dei Conti glie lo ha vietato espressamente; Il bilancio partecipativo promesso in campagna elettorale è stato affossato. Esiste un’intervista fatta da Max Gaetano dove Pizzarotti dichiara che attuerà il bilancio partecipativo nel 2013. L’assessore al Bilancio del Comune ha annunciato tagli a tutti i servizi più delicati del Comune, pur se le risorse c’erano. L’annunciato taglio ai disabili ha sollecitato una reazione civica da parte dei parmigiani che hanno fatto una fiaccolata contro il sindaco. il MoVimento 5 Stelle nazionale chiede la chiusura di Equitalia, società al 100% pubblica. Invece a Parma Pizzarotti mantiene in vita e difende Parma Gestione Entrate, società al 40% privata, che è un poltronificio inutile e vessatorio da sopprimere, anche perché Parma Gestione Entrate ha perso numerose cause intentategli dai cittadini – attraverso il Movimento Nuovi Consumatori – e pare abbia commesso atti illeciti.

          • Gli amministratori di Parma Gestione Entrate sono stati raggiunti da avvisi di garanzia per probabile peculato ai danni del Comune; ed il Comune, anziché controllare gli atti direttamente, per verificare se una partecipata al 40% privata lo ha truffato, ha affidato il controllo ad un privato al 100%, tale Agenzia Price Watherhouse, nota per aver eluso le tasse della UE per svariati miliardi e per aver avallato i bilanci di Banca Etruria prima del crack; La rinegoziazione del debito è stata affidata ad una società privata; non risulta che il debito sia stato ristrutturato (ridotto), ma soltanto spalmato su più anni; all’inizio del mandato la Wally Bonvicini si era offerta di rinegoziare il debito comunale gratuitamente; Vendita azioni di IREN; oggi IREN è passata, per effetto della vendita delle azioni del Comune di Parma, da partecipata a maggioranza pubblica a partecipata a maggioranza privata; Alcune ASP della provincia stanno internalizzando i servizi ed assumendo personale per erogare i servizi agli anziani non autosufficienti. Il Comune di Parma non va in quella direzione e provvede a dare continui affidamenti alle Cooperative; Il Comune ha prima alzato le rette dei bimbi coi genitori della fascia reddituale più alta fino a portarla al pari delle rette degli asili privati; in una seconda fase ha stilato una statistica di quante domande erano state presentate, registrando un calo delle stesse (ovvio, poiché se costa uguale come un asilo privato dove vi è più flessibilità d’orario e del menù, i genitori lo porteranno dal privato), per giustificare la soppressione di centinaia di posti. Non bastasse, ha esternalizzato l’asilo Tartaruga, il migliore asilo comunale di Parma
            Ha affossato le firme raccolte per fare un referendum cittadino sull’opportunità di esternalizzare l’asilo Tartaruga. Ha tenuto le firme in un cassetto fino all’inizio dell’anno scolastico per cui il referendum è diventato inutile. Ha dichiarato che verranno vendute le azioni di Emiliambiente, azienda partecipata 100% pubblica che si occupa dell’erogazione dell’acqua potabile;
            Ha privatizzare la TEP (azienda trasporti pubblica) , sostituendola con Busitalia (privata al 40%). Ha affidato a Cooperative private alcuni servizi comunali, come il servizio “Informastranieri” o la tenuta e sorveglianza dell’accampamento degli zingari. Ha privatizzato il controllo dei biglietti da parte dei controllori della TEP, le farmacie comunali, ed altri servizi vari.

      • Lupis Tana

        sono dipendenti da quella droga che si chiama €, dollari, bot case a gogo, prebende, privilegi, donne, fama e prestigio,
        se cambia il vento e cambia… che li renderà poveri, senza stima di alcuno, totalmente inutili, che fra 10 20 anni o fra un mese, se ne vergogneranno.

        come tutti i Fazisti che girano in Rai la7 e merdaset.

        abbiamo bisogno urgente di un Capo, senza coda di paglia,
        un Grillo moltiplicato 100 che dia il là ad una operazione di pulizia che dopo aver spazzato tutto ci libererà per almeno 50 anni.
        è quello che spero, è per questo che siamo pronti a seguirlo.
        è quello che speriamo di trovare nel breve tempo,
        è urgente…
        prima che si faccia deserto dell’Italia, da me e da molti di voi amata. spero. saluti t l

      • Hito

        Siccone “Pizzarotti è lo strumento del sistema PD per spaccare il MOV” perchè non invitare gli elettori a votare direttamente PD?! http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12420726/parma-appello-m5s-non-votare-pizzarotti-ma-pd-beppe-grillo.html La Logica grillina non fa una grinza… -.-

        • Beh … se a Parma il ballottaggio si è fatto tra PD1 (Pizzarotti) e PD2 (Scarpa), in genere vince sempre l’originale rispetto alla replica, per di più critica (Scarpa) … se lei ha seguito il dibattito conclusivo sostenuto dai due candidati, avrà certamente notato la differenza di levatura culturale tra i due … il Pizza è stato celebrato come un bravo amministratore da parte dei media, nell’immediato istante in cui ha cominciato a voltare gabbana, divenendo un politico della casta a tutti gli effetti, particolarmente abile a spacciare fuffa per buona politica al servizio dei cittadini. Per esempio ha venduto quote di Ente Fiere in attivo di 7 milioni di euro, per acquistare quote di aeroporto Cargo in grave perdita … insomma un vero e proprio genio della finanza.

          • Hito

            Hem… maddai… non era un genio della finanza, d’altronde uno preso a caso, difficilmente si rivela un genio, e ancor più difficilmente si vende (professionalmente) a poco prezzo. Perchè Di Maio è un genio? O Di Battista? Sempre gente presa a caso che, anche se in buona fede, è facilmente manipolabile. Perchè avevate un Ghirarduzzi qualunque e non uno con la levatura culturale di Scarpa? (e questo dimostra che state sbagliando politica fin dall’inizio, volendo abbassare gli stipendi dei politici M5S; in genere con uno stipendio basso ci si può permettere solo gente da poco, o già ricca, come voleva Berlusconi).

          • Carissimo Hito, forse non hai capito la differenza tra la casta e il M5S, la prima fa una politica che favorisce il privato (Iren, Proges, Zerosei, Coop, Privatizzazioni sanità, Cargo, Aeroporto … ), il MoV invece difende il pubblico contro il privato, quindi un vero amministratore 5 Stelle non avrebbe mai svenduto quote di un bene pubblico (Ente Fiere), per di più in attivo, per acquistare quote di Sogeas Cargo, private, per di più in perdita … un affare demenziale, che danneggia il comune e la città, non ci vuole certo un genio della finanza per capirlo, lo capirebbe anche l’ultimo padre di famiglia … che il Pizza abbia ricevuto un consiglio per gli acquisti da parte di qualche amico degli amici?

          • Hito

            Carissima Rosanna, non conosco le malefatte di Parma nello specifico, però conosco i fatti in generale e non mi risulta che una buona madre di famiglia, aumenterebbe esponenzialmente le contravvenzioni ai propri “figli” come invece sta facendo la Raggi a Roma, è perchè hanno già privatizzato tutto i predecessori o sta cercando di rieducare i cittadini? (Poi io lo so che da uno stato che si comporta come l’ultimo degli strozzini non può venire niente di buono, e ne conosco anche i motivi, ma siete Voi che dovreste fare informazione, invece che propaganda spicciola).

          • Io sto solo rispondendo a nome mio personale, quindi non confondere le acque … se la Raggi si comporterà come Pizzarotti vuol dire che sarà diventata anche lei una politica della casta … ma non credo sia vero, mi sembra di ricordare che ha negato la partecipazione della città alle Olimpiadi, ha ridotto le cubature dello stadio, ed ha ricevuto in eredità un debito di 13 miliardi … per di più il sistema mafia capitale, cui sono implicati i partiti della casta, non è ancora stato debellato …

          • Hito

            Io non voglio confondere nulla, intendevo dire Voi che fate informazione, mica volevo offendere nessuno, la critica era semmai sull’argomento e, a titolo personale, dico che si potrebbero trovare N argomenti più interessanti del Pizzarotti che ha vinto contro il PD perchè il M5S di riferimento non ha scatenato l’entusiasmo, abbastanza da farlo arrivare al ballottaggio… ma è solo una questione di gusti… Bonsoir

          • Su questo concordo, e le criticità ci sono, il MoV dovrebbe porsi delle domande sulle proprie regole e sulla struttura organizzativa, che è stata perfetta per la fase di crescita, ma forse non sono adatte a gestire la fase della maturità, quella nella quale il consenso deve essere consolidato e radicato per potersi assumere responsabilità e acquisire la credibilità di una forza di governo. Quanto agli argomenti più interessanti non c’è che l’imbarazzo della scelta, l’ultimo articolo è stato quello sulla Grenfell Tower, che ha ricevuto molti apprezzamenti ed è stato letto anche su radio blackout …
            https://comedonchisciotte.org/grenfell-tower-i-demoni-del-neoliberismo/

      • rocco gennari

        Mah… Guardi, non so se lei vive a Parma o no… Sicuramente per chi guarda da fuori conteranno anche le opinioni dei vari personaggi televisivi, ma per chi ha votato conta anche e molto chi sarà il sindaco e cosa si capisce di quello che vuol fare. Ad essere onesti io non ho capito bene cosa voleva fare Scarpa, se non criticare e proporre soluzioni a volte già provate e dimostrate irrealizzabili, più altre pecche. Quindi per l’ennesima volta la classe dirigente PD ha sbagliato campagna. Sinceramente del suo articolo non lo capisco. Pizzarotti ha cambiato probabilmente la sua idea della cosa pubblica. Potrebbe anche avere capito un po’ il marcio che vi si annida dentro e magari ha cercato di imparare a gestirlo. Non lo so, non ho le sue certezze. Non credo che le privatizzazioni siano il male assoluto. Credo che per un comune sull’orlo del collasso non fosse possibile pensare di annullare i contratti di concessione edilizia stipulati da altri enti e da amministrazioni precedenti. I questo nuovo mandato vedremo se riesce ad avere più libertà e a maturare una più netta distinzione dal passato.

        • Se lei crede che Pizzarotti sia in buona fede e sia una persona onesta, non ho più nulla da aggiungere, la invito soltanto a seguire gli eventi politici cittadini con più attenzione, magari leggendo fonti diverse e mettendole a confronto, è solo il suo libero giudizio che la potrà convincere del contrario … io me ne sono già ampiamente convinta.

          • Rocco Gennari

            Mah, potrebbe anche non essere in buona fede. Potrebbe essersi adattato al modus operandi del politico medio. Cioè ha cercato compromessi col sistema per non affondare insieme alla sua città. Forse avrebbe dovuto dimettersi e non cedere, rimanendo nel Movimento. Sarebbe stata una battaglia per il movimento o per la città? quante penali la città sull’orlo del fallimento avrebbe dovuto pagare per permettere al Movimento di figurare bene?
            Mi stupisce invece la sua incapacità di comprendere l’esistenza di altre opinioni dalla sua (dato il suo mestiere tra l’altro). Non sopporta l’esistenza di coloro che pensano che la privatizzazione, ovvero la cessione di attività in mano al comune a privati (per così dire. Non sopporta che un comune venda azioni di società partecipate… Ma queste azioni potrebbero anche essere volute da altri elettori. Lo so che Pizzarotti non si è presentato con questo programma, ma quello che si è trovato davanti deve essere stato abbastanza diverso da quello che si aspettava, e non si aspettava sicuramente di vincere la prima volta.

  • 10

    Se fossi in Grillo comincerei a preparare le valige in segreto se non vuole presto finire appeso per i piedi sulla pubblica piazza.

  • enricodiba

    Ma ormai mentana e gli altri chi li segue più?
    La stampa italiana non ha nessun credito ormai, ecco perché fanno la guerra alle bufale su internet.

    • La gran massa dei teledipendenti li segue ancora, e la tv ha ancora una presa fortissima sull’opinione pubblica generalizzata, non solo sulle classi popolari, ma anche sul ceto medio.

      • Lupis Tana

        mi sa che la gran massa di teledipendenti è persa.
        dobbiamo vedere il mondo con gli occhi di quel 8-10% che ancora ha un barlume di speranza.
        se ci sarà una guida autorevole la seguiremo… altrimenti seguiremo la via del ritorno, mesti e abbacchiati. saluti tl

      • robespierre

        La tv purtroppo ha una presa inversamente proporzionale all’intelligenza ed alla cultura della gente: gli Stati in cui il fattore tv sia molto importante sono quelli messo peggio e purtroppo l’Italia rientra tra questi.

    • televisione falsa

      Invece purtroppo il 90% degli italiani crede solo alle false televisione giornali, siamo rovinati ….unico rimedio sarà toccare il fondo ovvero la maggior parte degli italiani in miseria e le strade piene di immigrati e disoccupati italiani, forse così la gente si sveglierà

      • enricodiba

        Ma giornali e tv non la guarda più nessuno.

  • PietroGE

    “l’Italia è destinata a diventare la Calabria d’Europa, con un’economia da terzo mondo, cervelli sempre più in fuga, disoccupazione giovanile al 45%, e un fenomeno d’immigrazione selvaggia…”,

    “..che distruggerà non solo posti di lavoro, industrie e welfare, ma la stessa identità etnica del Paese.”

    “La borghesia cittadina degli aperitivi al bar del centro è destinata a confondersi tra le file del proletariato..”
    FINALMENTE.
    Con la analisi ci siamo, manca la parte più difficile : l’autocritica del Mov. Che cosa diavolo volete fare con i rifiuti, spedirli in Austria o in Germania tanto paga pantalone? E il RdC lo pagate con cosa? La campagna elettorale per le politiche è già cominciata e si annuncia polarizzata al massimo tra destra e sinistra. Con lo ius soli il Pd non vuole solo il voto degli immigrati, svendendogli l’Italia, ma vuole recuperare i voti di sinistra che sono andati al Mov spingendo per una contrapposizione forte con la destra a trazione Salvini. La destra farà la stessa cosa con i voti moderati grillini. Se non trova qualche argomento di programma per far presa sull’elettorato il Mov si troverà tra i due bracci della tenaglia.

    • Gino2

      quando trova l’argomento per far presa sull’elettorato sta solo seguendo il “sistema” che dice di combattere. Tutti cercano argomenti per prendere l’elettorato.
      Il problema è che NESSUNO di loro ha la FORZA di FARE , cambiare e mettersi di traverso alla global.liberist-mondialism- azione . e questo è quello che conta! il resto sono fairy tales!

    • Mi sembra di capire che Salvini e Meloni non siano assolutamente convinti di farsi cannibalizzare dal Berluska di turno, il quale invece è decisamente proiettato verso un nuovo Nazareno … per di più il famigerato incontro tra Salvini e Casaleggio c’è stato, a differenza di quello che stanno sostenendo i vertici del MoV (per non perdere consensi a sinistra) , e lo si comprende dal fatto che i giudizi di Salvini verso il MoV ultimamente sono sempre più cauti.

      • PietroGE

        L’ipotesi di compromesso per un centro destra unito può solo essere lo scambio tra il mantenimento dell’euro per dare al Berlusca un qualche appoggio in Europa e la linea dura sull’immigrazione, con respingimenti e priorità agli italiani, come compensazione per il duo Salvini Meloni. Bisogna vedere se andrà in porto perché anche le ambizioni personali ( e per il Berlusca il destino delle aziende) contano molto. E poi sarà interessante di fronte ad un programma del genere cosa dirà il Mov.

      • Pippo Spano Pres MEV

        “Per di più il famigerato incontro tra Salvini e Casaleggio c’è stato, a differenza di quello che stanno sostenendo i vertici del MoV (per non perdere consensi a sinistra) , e lo si comprende dal fatto che i giudizi di Salvini verso il MoV ultimamente sono sempre più cauti”.

        Nonostante condivida con lei i dubbi e le ragioni sul successo di Pizzarotti , questa frase se la poteva risparmiare.
        Speculazione personale che dá per scontata la disonestá di una persona in totale assenza di fatti certi.
        Con il suo stesso metro di speculazione potrei dire che il famigerato incontro non c’é mai stato dato che Casaleggio ha negato l’incontro personalmente creando i presupposti (in caso di bugia) del fallimento del M5S.
        Se venisse provata la menzogna , i media ci farebbero una festa, a ragione, lunga fina alle elezioni politiche e l’elettorato del Movimento si dimezzerebbe…. rimanendo ottimista!!

        • L’accusa di disonestà intellettuale non è nuova tra i commenti, vorrei consigliare di fare una netta distinzione tra i fatti e le opinioni … dato che non è ancora stato istituzionalmente accertato il reato d’opinione (culturalmente invece sì, da quello che leggo), il fatto che l’incontro sia avvenuto è una mia pura, modesta opinione … naturalmente nessuna certezza sui fatti, di cui non ho alcuna testimonianza, comunque mi auguro che il MoV si decida ad allearsi con qualcuno (naturalmente dopo le elezioni), pur di andare al goveno … e con chi se non con la Lega, con cui condivide molti temi? Euro, Eurozona, Immigrazione, protezionismo economico, riavvicinamento alla Russia, contenimento della prepotenza della Nato, nazionalismo contro la globalizzazione …

          • Pippo Spano Pres MEV

            Prima di tutto grazie della risposta
            Io non la ho accusata di disonestá inetllettuale , anzi considero i suoi articoli molto equilibrati e ben supportati da ragionamenti personali.
            Proprio per questa considerazione la sua opinione/ speculazione su Roberto Casaleggio mi sembra una forzatura.
            Forse non si é accorta che la sua opinione implica che Casaleggio sia…. disonesto intellettualmente, cosa che a mio avviso non é nel suo stile.
            Comunque sia io le porto il mio di ragionamento.
            Casaleggio si é esposto negando in diretta in prima serata televisiva la vereidicitá delle accuse dell’incontro.
            Lascerebbe lei a Salvini , se appunto l’incontro e’avvenuto , la possibilitá di…. farsi sputtanare ?!?!
            Il rischio e’un festino mediatico che distruggerebbe la credibilitá nella cabina di comando del M5S, dimezzando l’elettorato.
            Mi scuso se nel commento precedente ho usato toni che potevano sembrare offensivi non era mia intenzione .

          • Pippo Spano Pres MEV

            http://www.beppegrillo.it/2017/07/il_metodorepubblica_denunciato_allordine_dei_giornalisti.html

            solo per informazione..ma credo che lei ne sia gia’a conoscenza.
            Saluti

  • enzo

    E’ quello che ora accade a Torino con l’Appendino dove è evidente che non vi è il minimo collegamento fra il programma M5S e l’operato della sua giunta, nominato sulla base di presunti curriculum ma in realtà sulla base di amicizie e interessi personali della borghesia affarista della città. Nel corso del primo anno sono state attuate e confermate tutte le deliberazioni della precedente giunta del PD Fassino e La Stampa di Torino, cosa veramente sospetta, non tralascia occasione di elogiare la sindaca mentre tutti i giorni attacca Grillo e la Raggi. Nel movimento, così come è attualmente strutturato, è molto facile inserirsi per interessi personali e il buon Grillo non è in grado di controllare ogni candidato, sopprattutto se in mala fede. Occorre una struttura che si occupi concretamente di queste pericolosissime falle oppure per il M5S la crescita è già finita.

    • Sono d’accordo con te, occorre una svolta di qualità, una struttura interna che controlli l’operato dei singoli amministratori, diversamente il MoV è destinato a fallire l’obiettivo delle prossime politiche.

      • enzo

        Nei grandi centri vicino a Torino dove si è votato il M5S non è nemmeno lontanamente giunto al ballottaggio perchè l’esperienza di Torino ha disilluso i potenziali elettori che, da una forza rivoluzionaria come il movimento, non si aspettavano certo una sporca restaurazione dell’alta borghesia compradora. In molte occasione ho avvisato Grillo a prestare la massima attenzione alle infiltrazioni che sono sempre le migliori armi in mano alle classi dominanti. Ho ancora fiducia nel M5S ma se necessario occorrono metodi estremi di espulsione, anche a costo di fare decadere i sindaci traditori con la sfiducia dei consiglieri comunali. A Torino sarebbe un segnale di forza e coraggio che rilancerebbe tutto il movimento.

        • Tonguessy

          Se non hai una scuola di partito per formare i quadri e ti affidi al web per decidere, la strada è esattamente quella che descrivi. D’altronde anche Rosanna lo ha ammesso: i meetup sono una accozzaglia di narcisi. Quindi non esiste futuro per il M5S. D’altronde era prevedibile: la politica ha delle regole, e stiamo affondando nelle sabbie mobili dell’improponibile perchè ormai la politica ha perso contatto con le persone, manca di radicamento. Che poi è il male che il M5S ha cercato di aggirare via web, dimenticandosi che la Realtà ha regole che la virtualità (creata dal capitalismo 3.0) ignora, proprio perchè ha scopi ben diversi: infotainnment, essenzialmente. La politica seria non è infotainment, ma Casaleggio non aveva scelta. Ecco spiegato il cul de sac in cui si è cacciato il M5S.

          • Gino2

            Il problema è facilmente individuabile, difficilmente risolvibile:

            Se ti affidi al “valore” della “gente” coni meet-up, ti scontri con il fatto che “la gente” non è degna di fiducia. Ci sono narscisi, arrivisti, collusi etc che non sono altro che “lo specchio” della nostra società!

            allora ci vuole una selezione tra “la gente” delle migliori “personalità”, “teste” e “cuori”.
            MA operata da chi?
            QUindi inevitabilmente si va verso un movimento antidemocratico.

            Antropologicamente e politicamente il m5s offre spunti di riflessione circa i “sistemi politici”, veramente importanti e mette in forte evidenza la fallacità della democrazia (rappresentativa e diretta).
            Non credo che un sistema totalitario sia la soluzione, a meno che non sia “io” il capo indiscusso!

          • Tonguessy

            I partiti politici della prima repubblica NON erano dittatoriali, ma
            propositivi secondo criteri ideologici. Crollate le ideologie salta
            fuori la banda del né-né (né destra né sinistra) con il preciso scopo di
            fare da sponda al capitalismo 3.0, quello digitale. Cioè il partito
            unico, il grande centro con distinzioni marginali. Non è vero che “la
            gente non è degna di fiducia”, prova ne sia il dilagante fenomeno
            dell’astensione, che sta diventando la strada di cambiamenti improvvisi
            dato che una stretta minoranza non riesce a controllare le volontà di
            cambiamento di una larga maggioranza. Diciamo piuttosto che oggi chi si
            rivolge alla politica lo fa (diversamente da ieri) per motivi di soldi e
            potere, non per rendere un servizio alla comunità. Mancando una
            struttura capace di formare persone adeguate al ruolo che ricoprono,
            ecco che quelle poltrone vengono occupate da una serie di incompetenti
            che furono salutati da Marco Della Luna (e molti altri suoi sodali) come
            un toccasana per la nostra boccheggiante democrazia 1.0. Oggi tocchiamo
            con mano quanto deliranti fossero quelle posizioni. Non ci servono
            politici improvvisati senza arte né parte, ci servono delle persone
            preparate e in grado di guidare il paese. Pescare in mezzo alla folla
            non è sicuramente il sistema migliore, statisticamente è raro beccare la
            persona capace. Serve una selezione, e questa selezione la può fare
            solo un vertice politico adeguato, in mancanza del quale ci ritroviamo
            dove siamo adesso: governati da una massa di cialtroni.

          • Gino2

            ah bè! sottoscrivo!

          • Ragionamento piuttosto nostalgico e ideologico, i partiti della Prima Repubblica sono morti e sepolti sotto i colpi del turbocapitalismo neoliberista e non credo potranno risorgere facilmente, nel tempo della supremazia dei media sulle agorà, dell’egemonia tecnologica sulla dimensione umana,e del marketing politico sui discorsi dal balcone. Le ultime amministrative hanno segnato due svolte politiche significative: – liste civiche che raccattano i vecchi partiti e li nascondono sotto le foglie di fico del civismo – continuo inesorabile assenteismo, che non danneggia minimamente l’establishment costituito (ma di questo abbiamo già discusso diverse volte). Che una minoranza possa poi controllare benissimo la volontà di cambiamento della maggioranza è perfettamente testimoniato dagli Usa, dove di solito vota solo il 40% degli aventi diritto e nulla cambia. Che poi i politici “esperti” siano solo quelli della seconda Repubblica e quelli “incompetenti” siano solo quelli dei 5 Stelle, anche questo è tutto da dimostrare, visto gli esiti tragici della politica degli ultimi 30 anni.

          • Tonguessy

            la tua risposta merita una lunga disamina, che però non farò qui.
            intanto il fatto che l’egemonia tecnologica possa continuare ad esistere non è cosa scritta sulla pietra, dipende da noi.Certo è che se Grillo pensa di usare la tecnologia per scalzare chi l’ha inventata e diffusa (imposta?) sbaglia di grosso. E’ un po’ come pretendere di pulirsi il c.lo con la m..da. Sicuramente sta dando una bella mano per sostenere quella egemonia, invece di creare strutture di partito necessarie. E qui arriviamo al punto della prima repubblica. Per quanto male se ne voglia parlare ha partorito persone del calibro di Nenni, Berlinguer e anche Mattei, solo per citare i primi tre che mi vengono in mente. Trovami qualche corrispettivo nei tempi dell’egemonia tecnologica attuale. Quindi qualcosa funzionava, e molto meglio di oggi.
            Sul fatto poi che negli USA ci siano percentuali basse di votanti fa il paio con molti articoli apparsi anche qui su cdc relativi a FEMA, campi di concentramento e sistemi sempre più sofisticati di controllo delle masse. Sempre più spesso succedono cose che sfuggono al loro controllo, nonostante tutto. Il che è esattamente ciò che dicevo. La differenza sta nel fatto che quelli sono ormai decenni che le stanno provando tutte mentre noi siamo novizi, quindi ci sono margini di manovra ancora più pericolosi per loro. Penso che scriverò un articolo sul vero significato dell’astensionismo, non su cosa dicono i media al riguardo

  • gilberto6666

    Il problema “borghese” è sempre aperto si direbbe, ma in realtà la categoria non è più tanto indicativa, oggi anche il “proletariato” è borghese, fa le stesse cose, le vacanze, il ristorante al sabato, si veste griffato. Segue i Mentana e le Gruber, ma pure naviga su internet nutrendosi di “controinformazione complottistica”,del resto il web è la nuova tv, ma molto più potente perché pervade ogni attimo e luogo. Insomma, i modelli di riferimento, lo stesso modus vivendi è sostanzialmente uguale, annullando categorie e distinzioni, cosa che si riverbera anche in politica ovviamente. O si è prudentemente “governativi”, oppure di “opposizione”, a seconda della stagione politica ed economica. In ogni caso sotto la scorta dei poteri transnazionali.

    • Rosanna Spadini

      Da una classe di plurilaureati, dottori, ingegneri, avvocati, architetti, ti aspetteresti qualcosa di più, invece la classe borghese “semicolta” non ha capito un accidente, né di problemi politici, né di problemi economici … se pensiamo all’euro l’uomo della strada lo ha capito, il ceto medio produttivo, in buona parte, pure, il ceto medio semicolto no, nella migliore delle ipotesi lo ha oscuramente intuito ma pubblicamente lo nega. La stessa cosa è avvenuta per il caso Pizzarotti, che per di più è un vero piccolo provinciale fenomeno mediatico, ed oggi la politica è essenzialmente comunicazione mediatica.

      • gilberto6666

        Concordo pienamente.

  • Rolmas

    “… la mia insolita passione è quella di andare a caccia della “verità” nelle vicende contemporanee, attraverso il flusso frastornante delle informazioni, il mio vizio assurdo invece consiste nell’amare l’anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l’impegno sociale più del letargo intellettuale …”
    Il profilo di Rosanna Spadini andrebbe cambiato. È palesemente fuorviante e trae in inganno il lettore. Ci si aspetta di leggere qualcosa di molto diverso, qualcosa di più obiettivo. Ed è per questo che poi alla fine tutto ciò che scrive Rosanna Spadini diventa indisponente. Basterebbero pochi cambiamenti al suo profilo, in modo tale da renderlo più aderente alla realtà. Le parole “propaganda” e “subdola manipolazione” ci potrebbero stare. In alternativa consiglio di togliere ogni riferimento alla “verità” (ed anche all’impegno sociale). Insomma, un po’ più di onestà intellettuale sarebbe raccomandabile.

    • Gino2

      Bravissimo/a. E’ esattamente quello che mi infastidisce. Chi cerca la verità non può scrivere articoli di questo tipo. Chi vede l’attualità in maniera onesta intellettualmente DEVE usare lo stesso metro con tutte le parti in causa e come spesso si parla di sospetti, complotti e varie teorie a proposito di OGNI attore se uno di questi viene sistematicamente esentato anzi difeso anche contro ogni evidenza DI ESSERE PASSIBILE DI SOSPETTI, è PROPAGANDA MANIPOLATORIA.

  • gix

    Guarda Rosanna intanto c’è da gioire per la debacle del PD alle amministrative, segno che la gente comincia a svegliarsi e a capire che non è il caso di concedere più a nessuno rendite di posizione garantite. Poi per quanto riguarda Parma, non conoscendo comunque l’ambiente, devo dire che mi sarei aspettato un po’ più di equilibrio tra M5 e Pizzarotti, ma evidentemente per questa borghesia scassata che hai descritto, il semplice fatto che Pizzarotti sia stato cacciato dai Grillini è una medaglia al valore, come dire “uno di noi”. La borghesia che hai descritto è la palla al piede dell’Italia attuale, ma ormai è sempre più in minoranza, a parte Parma comincia a prendere schiaffi da tutte le parti, a cominciare dal referendum. Poi c’è da dire che non si tratta solo di borghesia semicolta a livello di comunicazione, ma spesso proprio ignorante a livello di cultura generale, benché magari con laure e occupazioni da liberi professionisti ben pagati. Come già ha detto più di qualcuno, il voto ormai è volatile, si tratta di lavorare per convincere di nuovo a partecipare coloro che si astengono ormai sempre più numerosi. Al M5S occorre soprattutto mantenere sufficiente coerenza e trasparenza, nessuno ne ha al momento.

    • Rosanna Spadini

      Grillo ha sicuramente gestito male la vicenda Pizzarotti, doveva espellerlo appena è diventato evidente che si era venduto al sistema, come dimostrano i mille favori fatti a Iren, Unione degli Industriali, Coop, il suo smantellamento della sanità pubblica a favore delle cooperative, per di più pagando stipendi da fame ai dipendenti. Il fatto che sia stato rieletto non è la prova che abbia governato bene, lo hanno votato i soliti elettori conformisti, dipendenti dal sistema. Naturalmente tutti i media hanno sostenuto il sindaco, perché ormai era chiaro che fosse un esponente della casta, solo se sei ricattabile puoi fare carriera all’interno del sistema politico mafioso italiano. Quindi il Pizza è diventato immediatamente un ottimo amministratore nel momento in cui ha cominciato a fare il piede di porco del Pd dentro il M5S. Ecco l’errore di Grillo, non essersi dissociato duramente appena il borghese piccolo piccolo ha cominciato ad agire.

  • CarloBertani

    Cara Rosanna, è facile giubilare le vittorie, com’è difficile giustificare le sconfitte. Di là del Pizza e tutto il resto, il M5S o si dà una raddrizzata, oppure è destinato a morire fra le fauci del Caimano e quelle del gelataio di Rignano. Grillo non ha ascoltato nessuno, è andato avanti per la sua strada: questi sono i risultati, e mi dispiace.

    • DesEsseintes

      Sono da’ccordo ma tanto non capiscono.
      Resta una speranza che è la loro vera grande forza ossia che il PD è completamente allo sbando e la destra è bloccata su un’alleanza oggi quasi impossibile fra Salvini e Berlusconi.
      Ma il M5S SI RIFIUTA DI CAPIRE che si deve evolvere e in che senso di deve evolvere.

    • Rosanna Spadini

      Scusa Carlo, mi sembra che il MoV sia ancora il primo partito a livello nazionale, da quello che ricordo, che ci siano invece dei problemi a livello di radicamento territoriale, questo è emerso chiaramente, e Casaleggio ne ha anche parlato per fortuna, non so fino a che punto saranno in grado di cambiare veramente il sistema dei meet up o del reclutamento della classe dirigente, sta di fatto che se non prendono drastiche decisioni, ma soprattutto se non vincono le prossime politiche, il MoV sarà finito, e allora non ci resterà che starcene a casa.

      • CarloBertani

        Ciao Rosanna: io penso che ragionare in questo modo sia un esercizio inutile, poiché la politica non possiamo “ragionarla” con i loro metodi e sistemi, altrimenti siamo fritti. Che importa se il M5S è il primo partito? Gli altri sono duttili e s’alleano, si frantumano, tornano assieme, atti alla bisogna, ossia seguono i soldi. Un movimento d’opinione, senza amministratori preparati, con una classe dirigente posticcia, con un centro politico inesistente, non può fare altro che sedersi su un Aventino, e dire semplicemente: “Non si può ragionare con questa gente: o ci date la maggioranza in parlamento, oppure non serve”. Raggi docet. Ma non capiterà, Grillo s’è infilato in un budello e non sa più come uscirne. Ciao

        • La legge elettorale non c’è ancora, e se il MoV sarà costretto a fare delle scelte di alleanza, si dovrà decidere, pena il suicidio annunciato. I problemi che tentano di risolvere sono infatti evidenti e urgenti e se il MoV non li si affronta rischia la frantumazione e l’irrilevanza sul medio-lungo termine. Ovviamente non deve commettere lo stesso errore degli altri partiti, ma deve astenersi dalla politica intesa come professione e fonte di guadagno, dal voto di scambio, dalle clientele, dalla burocrazia partitica. Ha quindi bisogno di poche regole e di una organizzazione snella, che dovrà comunque organizzare meglio per non subire la sorte degli altri partiti. .

  • gianlu

    Condivido ciò che scrivi…la soluzione però non è il m5stelle che ha ormai perso la sua spinta rivoluzionaria…ha un peccato originale: essere un partito azienda di proprietà, dove per giunta la carica si ha per via ereditaria.
    Poi ha commesso errori di strategia politica ma questa è un’altra storia.

  • LICIO

    ALLA FINE IL VERO ESAME LO FA L’ELETTORATO…
    SENZA SE E SENZA MA…

  • DesEsseintes

    Ripeto, sapendo che tanto Rosanna sta qui per difendere acriticamente il movimento e che il movimento stesso anche agli alti livelli non riesce a trovare il coraggio di rendersi conto dei propri errori e mancanze:

    dovete imparare a parlare anche con la società civile e non lo potete fare se restate a questo livello di approssimazione dilettantesco con ideali buoni per l’osteria come “ONESTÀ-ONESTÀ”.

    Vi occorre urgentemente qualche FILOSOFO e qualche ECONOMISTA perché sono solo gli intellettuali gli unici in grado di fare da mediatori fra gli ideali sommari del “popolo” (ONESTÀ-ONESTÀ) e il pragmatismo al limite del cinismo della borghesia che costituisce la classe dirigente “local” (ossia quella che oggi dipende da quella “global” ma che sta comprendendo di essere stata tradita).

    Svegliatevi perché se non provvedete per tempo vi troverete ogni volta nella stessa situazione di Roma DOVE PER COSTRUIRE UNA CLASSE DIRIGENTE SIETE COSTRETTI A RIVOLGERVI A QUELLA CORROTTA CHE SI ERA STABILITA PRIMA DI VOI.

    • Gino2

      Perdonami DesEsseintes.
      Ma anche tu dici “vi occorre urgentemente qualche filosofo o economista”, come altri dicono “ci vogliono argomenti che facciano presa”.
      A me sembra tanto POLITICHESE questo parlare, e questo modo di intendere la politica.
      Non si devono trovare argomenti o filosofi. Se il m5s (o qualunque altro partito o movimento) in questo momento vuole stravincere le elezioni, basterebbe dire due o tre cose, prometterle e farle.
      Non basta rinunciare ai rimborsi e cose di questo tipo perchè non è questo il nodo.
      Essere contro la corruzione è un prerequisito, certamente raro, ma sempre un prerequisito.
      Qui si tratta di essere chiari e netti nella visione del mondo globalizzato e neo liberale. Il resto son sciocchezze!
      Il m5s si propone come aggregazione di lavoratori che vogliono rappresentati i loro diritti? No. anzi propone di eliminare i sindacati proponendo una “democrazia” interna alle aziende che senza il presupposto di un contratto tutelato non ha alcun senso!!!! e lo sappiamo tutti.
      Quindi si dimostra ambiguo, falso in un argomento che è l’argomento portante.

      Il m5s si propone come forza che nettamente e chiaramente vede nell’euro una politica economica in cui l’Italia è destinata (gia lo è) a diventare una colonia svendendo e privatizzando? No. sono ambigui e danno un colpo al cerchio e uno alla botte.

      Posso continuare su molti altri argomenti ma non ne vale la pena.
      Non si tratta di trovare argomenti ma di essere VERI, una VERA forza che prova a riequilibrare diritti, ricchezze etc.
      E una volta entrati in parlamento, NESSUNO è vero!
      Gli elettori abituati a credere ancora nella politica voteranno anche m5s ma chi si astiene (ed è lì il vero bacino di voti) non ha NESSUN MOTIVO di votare m5s.
      Mi astengo da anni, sono stato un fan di Grillo e ho visto diversi spettacoli dal vivo eppure non ho mai trovato un reale motivo nè credibilità per votare questo movimento. E vista l’attualità non sono il solo.

      Gli argomenti e i filosofi si trovano per i boccaloni. GLi altri vogliono argomenti concreti, posizioni nette e coraggiose non certo sulle mutande dei consiglieri regionali!

      • Bobo Walker

        Hai descritto perfettamente il problema del Movimento. Io sono uno dei tanti che si astiene dal votare, e non voto i 5 stelle solo perché sono i meno peggio. Mi devono convincere sui temi cruciali e non sulle spese pazze dei politici. Aggiungo solo al tuo commento che quando mi sono trovato a discutere con i grillini del loro modo di approcciarsi con la gente, mi è stato risposto che certi temi non si possono trattare perché la gente non capirebbe e non è ancora pronta! Una risposta del genere la dice lunga.

    • Io non sto qui a “difendere acriticamente il movimento”, come dici tu, se mai faccio analisi politiche partendo dai fatti, se tu non conosci i fatti mi dispiace, io li conosco perfettamente, però in questo caso ho parlato del Pizza, della media borghesia parmigiana, e del sistema di disinformazione italiano … l’articolo non ha minimamente citato il MoV … qualche difficoltà ottica o vera e propria dislessia?

      • Gino2

        https://www.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/videos/10155388492862645/

        BOH

        e dire che uscire bastonati con la Meloni….è dura eh
        La risposta non la da…perchè non puo dire nulla perchè non esiste una chiara e netta linea politica. La linea politica dura e netta escluderebbe una parte dell’elettorato e quindi si cerca essendo ambigui di prendere capre e cavoli.
        Questa è mancanza di credibilità assoluta!

        • Certo che credere alla Meloni, che ha frequentato i governi Berlusconi, la mummia di Similaun che ci riprova ancora, dopo essere stato un pregiudicato, pluricondannato, evasore fiscale, corruttore di senatori e parlamentari, amico di mafiosi che vivevano nella sua villa come stallieri, frequentato cani e porci, uno con reti televisive abusive, in palese conflitto di interessi, implicato nelle stragi del 92/93, capo di un partito nato dalla mafia, interdetto dai pubblici uffici, non più candidabile … e la Meloni ha votato tutte le leggi porcata, a favore della mummia, di euro, Eurozona, e poi ritrovarla oggi a fare campagna elettorale contro le sue stesse scelte … è una garanzia.

          • gincoaho

            Un suggerimento se permettete. Partite tutti dal presupposto che prima del 2011-12, (anche se tutti ora sembrano saperlo da un pezzo ma son tutte ca…te), ovvero dalla pubblicazione di saggi sulla moneta moderna e L’EURO da parte di P.B., Bagnai etc. la maggior parte degli italiani, compresi quasi tutti i parlamentari, o non sapevano (molti non lo sanno tutt’ora) una beata mazza dell’argomento o avevano altri interessi. Infatti basta vedere chi urlava contro la casta-corruzione e il debito pubbl. poi ha cambiato idea, (grillo compreso). Pertanto tornare indietro alle decisioni del governo di “Giulio Cesare” non serve a nessuno.
            Purtroppo prendere posizione vi espone al rischio LE PEN in francia, con le piazze piene e le urne vuote. L’astensione si sa è il bacino di voti più grande, non quello del PD o FI.
            Sono anche convinto che le prove (vere o presunte) di alleanza su pochi punti siano la strada giusta, altrimenti di governare non se ne parla.

          • Hai perfettamente ragione, perché per la gran parte della società i temi economici sono assolutamente sconosciuti, per esempio il tema sull’euro è quasi metafisica, nessuno lo capisce veramente, se non in maniera istintiva, ma tutti sono assolutamente spaventati solo all’idea di uscire. Infatti è stato anche un errore commesso dalla Le Pen, che aveva sostenuto una forte politica eurocritica.

          • gincoaho

            Tema molto delicato.. Per uscire dall’euro ci servirebbe un tecnico alla W. Mosler, E. Nabiullina o un cinese, che loro sanno come usare la moneta sovrana, altrimenti facciamo la fine della Grecia. Meglio andare al governo e pretendere spesa a deficit positivo in euro, moneta complementare, certificati fiscali, quello che preferite, se non sono accettati dall’UE allora piano B, ma senza dirlo a nessuno, altrimenti finiamo in “Grecia”. Sinceramente, rivoluzione a parte, non vedo grosse alternative..

          • Perfettamente d’accordo con te !!

          • Gino2

            Allora lo fai apposta. Questa tua ulteriore risposta che come premessa ha che io creda alla meloni ti squalifica completamente, visto ciò che ho scritto sopra. Questo è il bassissimo livello delle vostre argomentazioni che richiedono come si vede da ciò che fai continuamente, la manipolazione delle affermazioni altrui. E ci fai anche una pessima figura! Basta, per pietà.

          • In realtà il sistema dei commenti è fuorviante, alle volte i commenti scritti prima compaiono dopo e questa risposta non veniva dopo, ma prima dell’altra, quindi prima che tu rispondessi a tua volta …

        • Rosanna Spadini

          La Meloni è una perfetta bufalara, simula e dissimula con grande abilità, in questo caso ha ragione Toninelli, mi dispiace …
          nei vari talk show che si alternano in tv tutti i giorni, nonostante siano in crisi di share (indice ciò che la gente è davvero stufa delle chiacchiere urlate e delle reciproche accuse tra politici), ospiti fissi sono Matteo Salvini e Giorgia Meloni, i quali cavalcano l’onda populista contro l’emergenza immigrazione. Peccato che entrambi fingano di dimenticare che i loro partiti, Lega Nord e Alleanza Nazionale (oggi Fratelli d’Italia), quando erano al Governo hanno approvato due provvedimenti che hanno aggravato il fenomeno. Ossia firmando il trattato di Dublino III che fa sì che l’Italia si debba accollare tutti i rifugiati che giungono nel nostro Paese come primo approdo ed elaborando la Legge Bossi-Fini, la quale impone che un clandestino rimanga nei Centri di identificazione ed espulsione cinque mesi in media e ci costi 7mila euro.
          http://www.caffenews.it/politica/61714/lipocrisia-di-salvini-e-meloni-sulla-questione-immigrazione/

          • Gino2

            Vedi io so benissimo chi è la meloni e con chi stava ed è lontanissima da me. Ma purtroppo non sento nessuno spiegare la sua linea politica. Anche tu ancora una volta da buona grillina giri il discorso sulla meloni fingendo di non aver capito che il problema sono le posizioni del m5S a conferma di ciò che ho scritto sopra.

      • DesEsseintes

        Non sai più cosa rispondere e diventi aggressiva.
        Il discorso abbastanza goffo che fai sulla borghesia di Parma è precisamente ciò a cui mi riferivo se tu avessi un minimo di serenità per leggere cosa scrive il tuo interlocutore.

        Sei il sempre trafelato difensore acritico del movimento ossia sei quella figura di cui il movimento NON ha bisogno oggi.
        Vi state ficcando in un vicolo cieco e lo capirete solo quando andrete a sbattere.

        Te lo ripeto: avete ancora una possibilità che è mantenuta in vita dal marasma politico dei vostri avversari ma dovete usarla per riflettere sugli errori che state commettendo e sugli indispensabili cambiamenti che dovete cercare di mettere in atto.
        Il più facile dei quali è quello di capire che le due figure più coinvolgenti che avete sono Di Battista e Fico, non Di Maio, ai quali dovete aggiungere PER FORZA una donna di carattere come la Taverna (per esempio).

        Mi raccomando insistete con le sciocchezze a ripetizione come quando il povero Luigino dice che lui si rifà “a Berlinguer, a Almirante e alla DC” (si è dimenticato Tex Willer e Gigi Riva).
        Queste sono le frasi intelligenti che danno tanta fiducia agli elettori.

  • Ronte

    Spadini…Spadini… eh, eh, eh…

  • Mario Poillucci

    Impossibile non essere concordi con ciò che afferma la gentile Rosanna Spadini! Necessiterebbe un sofista specialista nonchè esperitissimo nel rendere giusto un discorso ingiusto! Rosanna osserva, come noi tutti, la realtà delle cose, le elenca, le enumera e, quelle cose, sono così evidenti e chiare che solo un sofista ipocrita ed asservito al peggior potere galattico potrebbe negare nonchè affermarne la bontà e legittimità! In questi giorni si crepa per uno ”strano ed anomalo caldo”! Chissà se lo zio sam oppure i canadesi sono consapevoli oppure coinvolti? Ma andiamo avanti (anche se il mondo arretra paurosamente ma a chi lo racconti!!). Cara Rosanna sono persona pratica e, quantunque interessato al canto della Sacre Camène, adoro la praticità nonchè il ”provvedimento” diretto e sostanziale: QUALE RIMEDIO SUGGERISCE NEI CONFRONTI DI QUELLA CRIMINALE TEPPA DISGUSTOSA, DELINQUENTE, INFAME, LAIDA E LURIDA? Credo che il birignao lasci il tempo che trova e allora? Quali iniziative, quali vaccini, quali opere di bonifica propone? In attesa di una gradita risposta Le invio i miei migliori saluti!!
    Mario Poillucci S.M.P.E.!

    • Ti ringrazio per l’apprezzamento, ma purtroppo non ho la bacchetta magica per risolvere il problema, che è mastodontico, perché la casta politica mafiosa è sostenuta dai media, a loro volta asserviti al potere, quindi un circolo vizioso indissolubile, di conseguenza se il MoV non riuscirà a prendere il potere il prossimo anno non riuscirà a incidere sul tessuto istituzionale e a breve termine non vedo altre “soluzioni”. Del resto nel lungo termine saremo tutti morti, diceva qualcuno.

      • Mario Poillucci

        Gentilissima Rosanna concordo che senza ”bacchetta magica” non si cava un ragno dal buco

  • Alberto Capece

    La “difesa del pubblico contro le privatizzazioni” sarebbe di per sè malgoverno? Ma chi lo ha detto, forse la Banca mondiale o l’Fmi? Il movimento cinqiue stelle è per la privatizzazione selvaggia? Il fatto è che questo tipo di informazione è esattamente sulla falsa riga di quella che viene stigmatizzata. La verità è che il movimento cinque stelle rischia di essere affossato proprio da queste inconsulte espressioni di tifo incondizionato, che invece portare a una eleborazione politica più efficace, si chiudono a difesa.

    • Carissimo Capece, stavolta (unica volta da quello che ricordo) hai fatto un’osservazione giusta, perché la frase è costruita male sintatticamente, ci voleva una parentesi rotonda che ora andrò ad aggiungere … “Poco importa che Pizzarotti abbia decisamente tradito tutti i principi di una buona amministrazione (difesa del pubblico contro le privatizzazioni)” … grazie per la segnalazione !!

  • Cair

    Pessimo articolo con argomentazioni inconsistenti e intriso di irritante propaganda grillina.
    Pizzarotti ha semplicemente governato bene la sua città.
    In questi 5 anni non ha potuto fare i miracoli in quanto non bisogna dimenticare che la città con conti completamente in rosso.
    Mentre i grillini gridavano isteriche indicazioni sugli inceneritori il pizza doveva far funzionare una città con meno qualche milione di euro intasca. E ci è riuscito!
    Proprio un pessimo articolo.

    • Grazie !! La tua è una perfetta propaganda a favore del MoV, nessun dato, nessuna informazione, nessuna testimonianza, solo becero fanatismo pizzarottiano … purtroppo ce ne sono tanti come te, che si alimentano unicamente della linfa vitale che esce dalle fandonie ben confezionate del Renzi dei poveri della Padania …

      • Mario Poillucci

        Rosanna ma lasci perdere! il pizzarotto furbacchiotto è un perfetto piddino entrato nel M5S con riserve mentali e morali degne della fucilazione! il movimento deve guardarsi, tenersi alla larga, bandire e mettere alla porta, se necessita a randellate ma, per lo meno a calci nel deretano, tutti i pizzarottosimili altrimenti è la fine! Tutti i malsani politiconzi veramente e tangibilmente italioti, son soliti, avvoltoio more, saltare sul carro del vincitore per, poi, traslocare su altri carri a tempo e modo opportuni! Sono la causa del tracollo italiota e della fine di questo sconcio e corrotto paesello! Scusami ma il solo rimedio verso quella feccia immorale e pseudofintopolitica è racchiusa in consonanti e numeri a me carissimi MG42! Cordialmente!!

        • Hai ragione … ho risposto soltanto perché Pizzarotti e i pizzarottiani hanno devastato il MoV a Parma, seminando bufale seriali, alle quali molti piccoli ingenui provinciali credono ciecamente … quindi ho risposto solo per fare chiarezza … grazie comunque !!

      • Cair

        Pizzarotti si è ritrovato di fronte alla realtà. SI è ritrovato a governare una città e non a fare propaganda da meet-up che verte su vere “fissazioni” come i rifiuti zero e “no inceneritori” o su slogan come la storiella dei compensi ai politici ecc.
        Le sciocchezze che le ha scritto sulla borghesie non si possono leggere. Ricostruzioni mentali basati sul nulla e prive di qualsiasi riferimento.
        Pizzarotti è il simbolo dell’immenso nulla del M5S che abbandona i suoi uomini migliori e si affida a personaggi macchietta come la Taverna, Di Maio e Di Battista.
        Un movimento di proprietà di un’azienda milanese di comunicazione. La prova? Il potere è passato in eredità da padre in figlio nella famiglia Casaleggio. Quanta democrazia!

  • Penta

    Si rosica eh, da quelle parti!
    Quanti voti ha ottenuto nella lista di Ghirarduzzi?

    • Io non ho fatto campagna elettorale …

  • Mario Poillucci

    Perbacco! Lilly Gruber! Parente, affine, consanguinea di Simon Gruber ed Hans Gruber?

  • Paolo Traina

    Cara Rossana, purtroppo costato che nonostante nessuno obblighi, certi personaggi, a leggere questi articoli, noto che invece di fare un auto riflessione di quanto da te sottolineato, presuntuosamente non si espongono ad una auto riflessione, ma insistono ottusamente nella loro cieca prospettiva. Loro sono L’avanguardia e guai a chi li tocca. Come se il disastro che circonda anche loro non esistesse, e invece di porsi opportune domande, arrogantemente, imperterriti, proseguono dal loro pulito. Magari nei media ci fosse una pluralità di voci che consentisse di esporre anche il tuo punto di Vista, probabilmente forse già saremo un passo avanti, continua così, forse il giorno che capiranno, sarà tardi, ma mai troppo per fare un “mea culpa”, e anche loro contribuire alla rinascita di questo paese.

  • Rolmas

    Ho scritto un commento, ma non è stato pubblicato perché “deve essere ancora approvato da Come Don Chisciotte”. Mi sembrava di aver rispettato il regolamento. Posso avere qualche delucidazione?

    • WM

      Se la scritta “deve essere ancora approvato da Come Don Chisciotte” non è sufficientemente esauriente, la delucidazione te la dà la pagina delle FAQ.
      Leggila prima di commentare.

  • Rolmas

    Scusate, ma non sapevo che le critiche alla Spadini fossero soggette a censura. Ne terrò conto nei prossimi commenti.

  • Rolmas

    Riprovo a pubblicare il mio commento.
    Cara prof. Spadini, per te i salvatori della patria sono i proprietari del movimento 5 stelle, quelli che hanno registrato il suo logo, gli unici proprietari della sua piattaforma online, quelli che decidono chi fa parte del movimento e chi no: stiamo parlando di Beppe Grillo e l’erede al trono Davide Casaleggio. Gli altri sono tutti degli incapaci e dei poco di buono. Ma Beppe Grillo e il papà del principino hanno costruito un movimento pieno di inetti, infiltrati disposti a vendersi al primo che capita. Gente che si è fatta votare on line da amici, conoscenti e parenti. Smanettoni del computer che in gran parte non sapeva nemmeno cosa fosse la politica e dubito abbia gli strumenti intellettuali per capirla. Un movimento con il più alto tasso di traditori, madri e figli, gente che fugge a destra e sinistra, confluendo in partiti già esistenti, pur di tenersi i ventimila euro al mese che lo stato regala per la loro inettitudine. Nelle tue risposte, ci sono insulti per tutti, non solo politici e giornalisti collusi col regime, ma anche per quei lettori che propongono interpretazioni non allineate alle tue. Nessuno si salva.
    Cara prof. che per lavoro cerchi di insegnare storia, italiano e latino in un liceo, non so con quali risultati, io “faccio un lavoro” e non “cerco di farlo” perché se non ottengo risultati mi cacciano via a calci. Beata te che il tuo lavoro soltanto cerchi di farlo e puoi permetterti di non riuscirci. Se voglio leggere la becera propaganda che proponi ogni tanto in questo sito, vado sul sito dei 5 stelle, dove trovo altri esaltati e fanatici disposti ad insultare chiunque osi dire qualcosa di diverso da quello che pensano loro. In questo sito c’è posto per tutte le idee, tutti le esprimono liberamente e senza essere tacciati di ignoranti. Unica eccezione: i post della prof. Rosanna Spadini.
    Per favore, cambia profilo e presentati per quello che sei. Gruber, Mentana e gli altri “informatori” da te citati sono servi del sistema? Tu invece sei serva dei 5 stelle. Dove sta la differenza?
    Ecco in allegato l’elenco dei traditori”, eletti in parlamento coi 5 stelle e andati poi ad infoltire i gruppi del PD, il gruppo misto ed altri (non è un elenco esaustivo, ce ne sono altri): Marino Germano Mastrangeli, Alessandro Furnari, Vincenza Labriola, Adriano Zaccagnini, Adele Gambaro, Paola De Pin, Fabiola Anitori, Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella, Luis Alberto Orellana, Alessio Tacconi, Ivan Catalano, Alessandra Bencini, Laura Bignami, Maurizio Romani, Maria Mussini, Monica Casaletto, Bartolomeo Pepe, Cristina De Pietro, Paola Pinna, Massimo Artini, Tommaso Currò, Cristian Iannuzzi, Ivana Simeoni, Giuseppe Vacciano, Francesco Molinari, Tancredi Turco, Walter Rizzetto, Mara Mucci, Aris Prodani, Samuele Segoni, Eleonora Bechis, Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato.

    • Mentre i traditori dei 5 Stelle sono noti e famosi, ripetutamente nominati sui vari media, quelli del PD per esempio sono molto più numerosi, ma i loro nomi vengono gelosamente nascosti, perché nessuno deve conoscerli. Quanto al mio profilo, mi meraviglio della tua perspicacia nel cogliere le ironie di fondo di certe affermazioni. Solo humor inglese ?

      • Rolmas

        Grazie, mi hai dato una buona indicazione per leggere i tuoi post. Cercherò di migliorare il mio senso dell’umorismo e tutto sarà più chiaro. Noto che non hai risposto alle mie molte critiche, ma in compenso ne hai fatta una a me. La accetto di buon grado. La prossima volta userò di più il mio senso dell’ironia.

        • C’era molto livore e molto disprezzo nel tuo commento, mi hai completamente disarmato. Sarà per la prossima volta …

  • alvise

    Cara Rosanna, vorrei aggiungere che, il bravo “compagno” pizzarotti, non ha smentito il suo DNA PDino facendo entrare nel suo consiglio una donna musulmana. Nulla da dire in fatto di Etnia, tutto democraticamente corretto, ma non vorrei che proponesse di togliere tutti i crocifissi e togliere dalle mense delle scuole cibi a base di insaccati suini.

    • Gino2

      i crocifissi dalle scuole pubbliche devono essere tolti per civiltà. I simboli religiosi vanno messi nelle scuole religiose, non pubbliche. Critichi velatamente l’islam, dicendo questo, e non ti rendi affatto conto che mettere i crocifissi nelle scuole significa imporre una cultura cattolica la dove non deve essere imposta. Nei paesi civili i simboli religiosi nei luoghi pubblici non sono ammessi. E se critichi l’islam per le sue “imposizioni” dovrebbe essere la prima cosa che dovresti capire. ma come la massa ripeti a pappagallo cose sentite senza riflettere.

      • PietroGE

        Posizione assurda. Il velo per le donne, il divieto di mangiare carne suine e quello dell’alcool sono precetti religiosi. Se devono essere tolti i crocefissi devono prima sparire questi comportamenti religiosi. E poi l’Italia non è un hotel, se agli islamici non piace vedere il crocefisso, possono sempre fare le valigie e tornare da dove sono venuti.

        • Gino2

          ahahah.
          Fratello mio davvero non ti viene in mente che “islamico” non è sinonimo di staniero? Ma veramente? E gia questo dice tutto……
          Amplia…guarda le cose dall’alto un attimo ..solo un attimo!!! per bacco

          L”italia è una comunità ed esistono diverse confessioni religiose che vanno rispettate TUTTE.
          Mettere dei simboli religiosi in una scuola pubblica è una imposizione che non contempla il fatto che esistano altre confessioni, è un comportamento civico totalmente sbagliato imposto e inculcato dalla chiesa. Esistono le scuole religiose per quello.
          Infatti, ripeto, a conferma, nei paesi civili i simboli religiosi sono VIETATI nei luoghi pubblici!

          • PietroGE

            Al contrario di quello che credi tu, per me l’Italia non è un albergo. È un Paese con una identità culturale e religiosa. Chi non la accetta se ne può benissimo andare. Dopotutto è la stessa posizione che hanno altri Paesi come quelli islamici e Israele. Prova a dirlo a loro di abolire i loro simboli religiosi, sentiamo cosa rispondono.

          • Gino2

            ancora!
            ma non ci possono essere e non ci sono gia italiani di confessione diversa da quella cattolica?
            Per tua informazione non sono cattolico. Quindi? devo andare a scuola o ci devo mandare mio figlio, dove gli inculcano la religione cattolica ? E deve avere in classe simboli di altre religioni che no sia la sua?

            PietroGE ti informo che non siamo in un paese islamico in cui lo stato è religione e viceversa. Siamo in un paese laico dove i diritti costituzionali devono essere rispettati per tutti.
            Ci sono luoghi dove o sono permessi tutti i simboli religiosi e culturali, oppure, in maniera civile e con senso civico, non se ne mette nessuno per rispetto di tutti.
            Ma perchè è cosi complicato da capire una cosa cosi facile?
            Poi ci lamentiamo che siamo allo sbando quando la GGENTE (come te) fatica a capire semplici principi civici e di civilità
            è veramente disarmante e avvilente!

          • PietroGE

            “Per tua informazione non sono cattolico”
            Lo avevo capito.
            Quello che non capisco è che tutti parlano di diritti degli altri e nessuno parla dei diritti degli italiani : il diritto ad avere una propria identità culturale e religiosa (che per l’Italia è il cristianesimo), il diritto a starsene a casa propria senza essere invaso da gente che poi chiede di imporre la propria religione e lo stile di vita agli altri ecc. ecc. Se a qualcuno non piace il crocefisso o il suono delle campane o la carne di maiale o il vino può sempre ritornare a casa sua. Io NO perché ho solo questa di casa. Spero sia chiaro.

          • Gino2

            PIetoGE SONO ITALIANO BIANCO DA GENERAZIONI, NON SONO IMMIGRATO, MA NON SONO CATTOLICO (NEANCHE MUSSULMANO). SONO GIA A CASA MIA. LO CAPISCI?

          • PietroGE

            1.Su queste cose io non commento mai contro qualcuno o a favore di qualcuno. Sono posizioni di principio.
            2.Ogni Paese ha una sua identità che deve essere rispettata e se non si è d’accordo tanto peggio.
            3. Non si può pretendere che la gente si adegui e rinunci alle proprie identità se c’è qualcuno che non è d’accordo. Questo non succede in nessuna parte del mondo e non deve succedere qui. Il crocefisso fa parte della identità cristiana dell’Italia, non si può pretendere di abolirlo. Nessun cristiano che vive in un Paese musulmano o in Israele si è mai sognato di chiedere che vengano rimossi i simboli religiosi del Paese. Uno non riesce a vivere con quei simboli? Si trova una altro Paese dove non ci sono.

          • Gino2

            “3. Non si può pretendere che la gente si adegui e rinunci alle proprie identità”
            Appunto! Io sono Italiano e stai pretendendo che mi adegui ai principi cattolici!
            (CAPISCI??)

            i. Il crocefisso fa parte della identità cristiana dell’Italia, non si può pretendere di abolirlo.

            NO Il crocifisso fa parte della identità dei cattolici. Non si deve abolire niente! I posti PUBBLICI DEVONO ESSERE DI TUTTI anche dei NON cattolici! i simboli religiosi nei luoghi religiosi!

            L’italia ha una costituzione LAICA. NOn è un paese “cattolico” e non puoi nè devi paragonarlo a un paese dove c’è lo STATO ISLAMICO e LE LEGGI ISLAMICHE.

            troppo difficile eh…..

          • Pfefferminz

            Concordo: Separazione fra Stato e Chiesa e liberta’ di religione sono basilari per una convivenza civile.

          • WM

            Ok, la separazione tra scuola e religione è un ottimo argomento ma fuori tema, continuate nel forum, qui si parla di altro.
            Grazie

          • Gino2

            Guarda, insisto perchè ce la puoi fare.

            Problema:
            Ci sono un cattolico e un islamico nati e cresciuti nello stesso paese.
            Hanno entrambi gli stessi diritti e doveri.
            Il cattolico vuole esporre i propri simboli religiosi.
            L’islamico vuole esporre i propri simboli religiosi.
            COme risolvi?

            Semplice:
            A casa tua o nei luoghi di ritrovo o di istruzione o quello che vuoi che sono per cattolici esponi i simboli cattolici
            A casa tua o nei luoghi di ritrovo o di istruzione o quello che vuoi che sono per islamici esponi i simboli islamici.

            Nei luoghi COMUNI il cattolico e l’islamico non espongono nulla per rispetto l’uno dell’altro
            QUESTA è CONVIVENZA, CIVILTà EDuìUCAZIONE CIVICA, EDUCAZIONE, SENSIBILITA’, RISPETTO, TOLLERANZA E SOPRATTUTTO INTELLIGENZA per evitare questioni liti problemi.
            il resto sono pu..anate! I tuoi valori non valgono piu degli altri e basta!

          • Lizzie

            Scusa se mi intrometto. Stai dicendo delle cose inesatte. Hai a che fare con una religione, quella cristiana, pacifica e rispettosa della laicità. Poi hai un’altra religione, quella islamica, il cui pacifismo è tutto da dimostrare, nella sua storia millenaria trovi più che altro sopraffazione e dimostrazioni di insofferenza alle regole; lo puoi constatare in Inghilterra dove sono riusciti a ottenere l’istituzione di tribunali appositi, ma anche in Francia e in Italia si iniziano a vedere raduni di preghiera in mezzo alle strade, e non perchè manchino i luoghi di culto, ma per marcare il territorio e annunciare il loro arrivo. Quindi rischi che i tuoi figli siano musulmani o senza testa, perchè la laicità, come la cristianità, è vista come infedeltà.

          • Gino2

            Siamo proprio a mare. I paesi più guerrafondai sono a maggioranza cristiana.
            La religione cristiana non rispetta niente, va e evangelizza da centinaia e centinaia di anni.

          • Lizzie

            Ha detto WM che siamo OT. Se apri un topic sul forum continuo volentieri la discussione.

          • PietroGE

            Non insistere. La tua pretesa è talmente assurda e offensiva che non vale la pena neanche discuterne. In nessun Paese del mondo una qualunque minoranza religiosa chiede alla maggioranza di abbandonare i simboli religiosi, si adegua o se ne va. Non succede per i cristiani in Israele o nei Paesi musulmani, non succede negli USA e non succede neanche in Francia nonostante il laicismo di facciata.
            Con questa pretesa tu vorresti cancellare dalla zona pubblica la identità religiosa di un popolo che è esistita per millenni solo perché ci sono altre persone (immigrate o no) che non sono della stessa religione. Non se ne parla nemmeno. Ti dico quello che direbbero a me se facessi una simile proposta ad esempio in Israele (nei Paesi arabi mi taglierebbero la testa) : accetti quello che c’è oppure te ne vai.

          • Gino2

            In USA a natale a central park non si possono esporre croci. (Solo LA Stella di David, ma quella è altra storia 🙂 )

          • WM

            Gino, non serve urlare, riscrivi il tuo commento in minuscolo, questo sarà cancellato tra breve.

          • Gino2

            Serve serve

          • MarioG

            Proponga anche di modificare il simbolo della croce rossa.

      • alvise

        “i crocifissi nelle scuole significa imporre una cultura cattolica la dove non deve essere imposta”. Questa è una frase puerile e ipocrita. Dimentichi i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica che sono regolati dai Patti lateranensi, quindi il crocifisso a scuola è un concordato accettato dallo stato. Nei paesi “INCIVILI” i simboli religiosi non vengono ammessi, le chiese vengono distrutte (non sempre), preti, frati e suore uccise (non sempre), se nei paesi arabi scendi dall’aereo ed hai in bella mostra un crocifisso passi un brutto quarto d’ora, lo sapevi? Non penso, se dici queste cose. Dove sono questi paesi? Tu ne hai qualcuno da suggerirmi? Dovè la reciprocità se noi Cristiani (io lo sono) siamo “INFEDELI” per i musulmani? Ti procuro uno specchio, ne avrai bisogno, ma non credo capirai l’antifona.

  • gincoaho

    Non può essere solo lui il cavallo di troia, ma l’intera lista di consiglieri eletti. Nel 2012 si aggiudicò 20 seggi, ci sono state mozioni di sfiducia (quella di Grillo e Casaleggio non vale)..?
    Perché così puoi stanare subito da che parte sta l’opposizione (PD), oltre al fatto che se il sindaco non rispetta il mandato elettorale, i consiglieri con quella maggioranza più l’opposizione, possono andare dal segretario comunale e presentare delle dimissioni di massa e tutti a casa (commissario). Evidentemente il sindaco era in buona compagnia a livello di infiltrati oppure non aveva la conoscenza della macchina amministrativa e pensava di andare a spaccare il mondo e gli hanno detto che il mondo era più grande di lui, quindi di stare calmino. Troppe cose non tornano.

    • Rosanna Spadini

      Proprio vero, il mondo è più grande di lui … tant’è vero che venne filmato all’inizio del suo mandato mentre si incontrava segretamente a cena con Luigi Giuseppe Villani, noto massone della città, capo di Forza Italia a Parma, vicepresidente di IREN, in seguito arrestato e processato per vicende sporche proprio interne ad IREN … verissimo, il mondo è molto più grande di lui …
      http://uncomunea5stelle-parma.blogautore.repubblica.it/2012/07/05/pizzarotti-a-cena-con-villani/

      • gincoaho

        Ok l’articolo del link prova l’incontro, tra l’altro c’era anche Favia. Ma non ho trovato niente riguardo la mia prima domanda , ovvero che facevano i consiglieri di maggioranza e presunta-opposizione.? Sono rimasti l’intero mandato, ci sarà un perché.? Lei ne sa qualcosa?
        Inoltre, non arroccatevi su posizioni quali no inceneritori, perché o cambi, con investimenti, la filiera di produzione di una moltitudine di beni o la cosa più “conveniente” è l’inceneritore (alternativa un enorme buco nel terreno/discarica). Basta solo pensare a tutta una serie di rifiuti tossici o infettivi (nella sanità e produzione agroalimentare) che sei obbligato per legge a destinare a termodistruzione. Tutti voglio gli aggi della modernità, ma non le conseguenze di questa. Discorso lunghissimo, mi fermo per non andare OT dato che mi hanno già rimosso un commento.

        • Guarda che qui non rimuovono alcun commento, a meno che contenga qualche offesa, oppure più di un link … capita che alcune volte qualche commento finisca in attesa di moderazione, e finché non viene controllato resta lì … ritornando al nostro problema, esiste una lunga letteratura circa le malefatte neoliberiste del Pizza (privatizzazioni, cementificazioni, vendita quote Ente Fiere in attivo e acquisto di quote Sogeas Carco in passivo … ), io ti ho postato un solo link per farla breve, dovresti aver capito che se il nuovo sindaco 5S, appena eletto, si trova con un noto personaggio finito poi in carcere, che ci andava a fare? Forse aveva bisogno di chiarimenti e aiuti, per capire come muoversi in ambito politico, per farsi una sua carriera autonoma, per agire indisturbato nella giungla delle alleanze, soprattutto piddine, e da lì è iniziata la carriera del sindaco … naturalmente quasi tutti gli altri, tranne due che sono rimasti fedeli al MoV, lo hanno seguito … ma le regole del MoV, vincolo di mandato, solo due candidature, riduzione dello stipendio, reddito di cittadinanza, moneta complementare, ecosistema sostenibile, servizi pubblici senza privatizzazioni … sono rimaste inevase … non è solo un problema di inceneritore, c’era tutto un programma da realizzare … insomma se tu dovessi scegliere tra fare la rivoluzione e ridurti lo stipendio, rispettando le regole … oppure farti gli affarì tuoi … cosa sceglieresti?

          • gincoaho

            Le rivoluzioni a costo zero e senza vittime non esistono. Un primo errore è pensare di poter avere delle persone preparate e retribuirle poco, nel 90% dei casi avrai a disposizione persone mediocri e/o pilotate. Non dimentichiamoci che un comune come Parma (450.000 ab.), sono certo richieda un impegno a tempo pieno, inoltre col patto di stabilità e tutte le altre amenità governative, francamente un sindaco ha due soluzioni, dimettersi o allinearsi, perché il suo potere è pari a zero come quello del governo filoeuropeista (col governo attuale i cittadini dovrebbero stare in piazza a scioperare ad oltranza, invece).
            Il mio pensiero sul discorso affare inceneritore, ma potrebbe essere qualsiasi altra opera partecipata, è che chi subentra nel governo locale o nazionale, deve anche essere conscio che se modifica i suoi piani o progetti di sviluppo, può farlo legittimamente, ma deve anche avere la “tasca” per poter risarcire chi seguendo le regole precedenti ha investito dei soldi, a prescindere dal fatto che possano essere delle persone “losche”, in quanto la entra nel merito la magistratura non il sindaco. I duri e puri con la tasca degli altri non mi stanno bene, ed è sopratutto per questo che nessuno vuole investire in italia, nessuna certezza delle regole. Spero di essere riuscito a spiegarmi.

          • Rosanna Spadini

            Perfetto, ti sei spiegato benissimo ! … quindi le regole di uno stato di diritto si ripristinano violando le regole del MoV che ti ha fatto eleggere in una città, in cui eri un perfetto sconosciuto … nel 2012 io ho votato Grillo, questo Pizzarotti per me era un perfetto sconosciuto.

          • gincoaho

            Non necessariamente, ma è possibile che se ti sei imposto delle regole senza aver mai governato neanche un comune, forse qualche regola andrebbe aggiornata o cambiata, in base all’esperienza diretta.
            Se mi passi la battuta, penso che aderire completamente al pensiero del Mov. sia come diventare vegano per un comune “onnivoro”, ad alcune cose è difficile rinunciarci altre proprie non riesci a capirle, perché la ritieni una filosofia troppo radicale.
            Saluti