La Stampa colpisce ancora: videogame spacciato per guerra

Ancora una notizia falsa dal gruppo GEDI, che nella guerra d'Ucraina sta dando la peggior prova dello scadimento irreversibile del giornalismo italiano

La Stampa colpisce ancora: videogame spacciato per guerra

Qualcuno va a dire ai redattori de La Stampa che i video che arrivano bisogna guardarli prima di pubblicarli? Magari lo stesso addetto che pulisce gli occhiali di Enrico Mentana quando spaccia film di fantasia per servizi reali, o che confeziona i documenti su potenti(ne) lobby ai ragazzetti in cerca di fama di Fanpage (gruppo Ciaopeople). La stampa italiana gruppo GEDI e Cairo Communications su tutti, sta dando la peggior prova di sé con la guerra russo-americana d'Ucraina. Anche a noi era arrivato il video pubblicato dal quotidiano degli Elkann, che mostra degli elicotteri abbattuti da una contraerea in uno scenario tropicale. Quello che colpisce è come si tratti di immagini che, già nella grafica, si distaccano nettamente dai video che girano sulla guerra d'Ucraina, specialmente quelli in notturna, dove la visibilità è piuttosto scarsa e chi filma, per ripararsi dai bombardamenti, ha quasi sempre un punto di vista riparato e con scarsa visibilità, se non in alcuni casi non frequenti. Insomma, chi ha una minima cognizione e sta seguendo gli eventi bellici coi numerosi video che li accompagnano, capisce subito che il video in questione non può essere della guerra d'Ucraina. Difatti si tratta del videogioco Arma 3:

Ma tutto questo Giannini non lo sa... ed ecco infatti il video pubblicato da La Stampa. Il titolo è eloquente: "L’antiaerea ucraina distrugge gli elicotteri russi Kamov Ka-52 a Kherson: erano entrati in servizio nel 2016" e ovviamente dopo la figura di m***a l'articolo è sparito dal web, sopravvivendo soltanto nelle sue ricondivisioni, e persino la Petalopubblica ammette che "In una prima versione anche le testate del gruppo Gedi avevano pubblicato questo video ritenendolo vero". Questo sta a indicare un dato molto semplice: qui non si tratta soltanto di bugiardi, ma proprio di incompetenti. Anni di esclusione dalla stampa mainstream delle voci preparate e competenti per far posto a sciacalli, galoppini e pappagalli di regime hanno portato a uno scadimento del giornalismo italiano che non ha eguali nella storia del nostro paese. Chissà se la denuncia dell'ambasciata russa fermerà un po' il galoppante macinatore di fake Massimo Giannini, le cui arrampicate sugli specchi per difendersi dall'incompetenza sua e del suo team assomigliano sempre più a un numero circense.

MDM 26/03/2022

Commenti (5)

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Mostra commenti 5 caricati
    1. oxalidaceae 26 marzo 2022

      Quindi da ora tutto è un po' più lecito, nessuna scorrettezza, nessun reato visto che l'autorizzazione dalla Presidenza del Consiglio è stata manifestamente concessa. Avanti popolo.
      Bella roba, i miei complimenti.

      https://chancegardiner.substack.com/p/se-uccidere-draghi-e-lunica-via-duscita?s=r

    1. LuxIgnis 26 marzo 2022

      Questa è ancora peggio! Appena letta.
      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-ucraina_stupro_come_arma_da_guerra_ma_nella_clamorosa_fake_il_messaggero_non_nota_un_piccolissimo_particolare/6119_45748/

    1. LuxIgnis 26 marzo 2022

      E non è la prima volta che accade. Incompetenza è comunque una parola dolce. Un ragazzino lo capirebbe a una prima occhiata!

    1. AlbertoConti 26 marzo 2022

      Metterlo al fresco forse gli rinfrescherà le idee. Ma dubito che la magistratura abbia le palle per farlo.

    2. CptHook 26 marzo 2022

      Diffusione di notizie false e tendenziose? Procurato allarme? Truffa? Abuso della credulità popolare? Circonvenzione d'incapace?
      Secondo me ce ne sarebbe in abbondanza per un sostituto procuratore desideroso di fottersi la carriere...

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