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Una proposta al volo

DI MIGUEL MARTINEZ

apocalottimismo.it

L’altro ieri, il parlamento inglese, all’unanimità, ha votato lo stato di emergenza climatica, seguendo così l’esempio di 508 consigli comunali.

Limitiamoci a quel sintomo della questione ambientale che è la produzione di anidride carbonica o CO2, e all’effetto che ha sul clima.

Il contributo europeo è in diminuzione, un po’ per miglioramenti tecnici, un po’ per saturazione e soprattutto perché anche la produzione di CO2 è stata delocalizzata in Cina: e infatti, l’aumento globale procede instancabile:

Ma mentre la maggior parte dei settori europei produce meno CO2 di prima, un settore è in crescita fortissima: quello dei trasporti aerei.

Quindi, la punta più pericolosa dell’emergenza climatica è costituita dal trasporto aereo: in appena 5 anni, le emissioni sono cresciute del 26%.

Si prevede che il trasporto aereo porterà a uno scostamento dall’obiettivo che si è posto l’Europa per il 2030 pari a tutte le emissioni del settore siderurgico nel 2015.

Il motivo è semplicissimo.

Un mio amico mi racconta che voleva andare dalla Toscana a Praga.

Biglietto del treno, 200 euro.

Volo, 20 euro.

Indovinate quale ha scelto.

Come è possibile che un volo costi meno di tre pizze, pure senza la birra?

In un recentissimo articolo, Andrew Murphy di Transportenvironment.org ci dà alcune informazioni fondamentali.

Ryanair si vanta di utilizzare aerei molto “nuovi” e “puliti”, e non abbiamo ragione di dubitarne. Semplicemente, anche il volo più pulito produce molte più emissioni per passeggero di un viaggio solitario con un SUV.

Infatti, nel solo 2018, le emissioni di Ryanair sono cresciute del 6,9% e la società oggi è entrata nel club dei dieci principali produttori di emissioni d’Europa.

Quindi, Ryanair fa giustamente i propri affari, e dovrebbe spettare alle autorità affrontare il problema. Rendendo ad esempio almeno comparabili il prezzo di un viaggio in treno con quello di un viaggio in aereo.

Bene, dice Murphy

“le autorità europee hanno deciso di non tassare l’aviazione e imporre poche regole. Le linee aeree acquistano il cherosene senza pagare le tasse – un privilegio non concesso ad alcun automobilista quando acquista la benzina – mentre i biglietti aerei sono quasi esenti da IVA. Allo stesso tempo, i governi continuano a sussidiare nuovi aeroporti, spesso in perdita in tutta Europa.”

A questo, aggiungiamo l’abitudine di tanti piccoli centri – non so se solo in Italia – di usare fondi pubblici per il comarketing: con la scusa di fare una semplice pubblicità turistica, gli enti locali pagano le linee aeree low cost per continuare a frequentare i loro aeroporti, tenendo così artificialmente bassi i prezzi.

Insomma, il problema è politico e la soluzione è politica.

Alcuni studenti dell’università olandese di Maastricht hanno lanciato una campagna per porre fine all’esenzione fiscale per il carburante aereo.

Per farlo, hanno utilizzato il meccanismo del diritto di iniziativa dei cittadini europei (ICE) che permette di presentare una proposta alla Commissione Europea: a partire dal prossimo 10 maggio, gli organizzatori avranno un anno per raccogliere un milione di firme, tra cui ci auspichiamo che ci saranno quelle di tutti i lettori di questo blog e dei loro parenti prossimi e lontani: sarete informati!

Tra poche settimane, si voterà in diversi Comuni, tra cui Firenze, e per l’Europa.

Noi si propone quindi a tutti i futuri amministratori alcune semplici azioni (qui ne parliamo dal punto dei Comuni, ma valgono a maggior ragione per il Parlamento Europeo).

Uno, far approvare anche dal proprio Comune una dichiarazione di emergenza climatica.

Due, dare la priorità, in tale emergenza, a frenare le emissioni causate dal trasporto aereo.

E quindi:

– fermare ogni progetto di espansione di aeroporti esistenti

– prendere una posizione ufficiale a sostegno della proposta ICE per la tassazione del carburante da aereo.

Chi ci sta?

 

Miguel Martinez

Fonte: www.apocalottimismo.it

Link: https://www.apocalottimismo.it/una-proposta-al-vololo/

3.05.2019

Pubblicato da Davide

16 Commenti

  1. Tema difficilissimo da affrontare, anche perché questo porterá solo un aumento dei prezzi, e molto difficilmente ad un calo dei voli, anche perché le low-cost sono solo una percentuale delle compagnie aeree.

    Ci aggiungerei una massiccia campagna di investimenti per il trasporto su rotaia. Io abito in Germania, e le ferrovie quassú sono tremende se paragonate al livello della nazione. Non dico che bisogna arrivare dalla Toscana a Praga in 1 ora come in aereo, ma se ne devi usare 12, per viaggiare il piú delle volte in carri bestiame, soggetto a qualunque furto, va da sé che non dai nessun incentivo a non prendere l´aereo.

    E poi: il treno é piú pulito?

  2. si dice che la Ryanair riesca a tenere bassi i costi perché finanziata con i soldi delle operazioni di geoingegneria; chi sa se è vero

  3. Domanda delle domande: cosa succede quando un comune dichiara di essere in “emergenza climatica”???

    (La domanda è retorica, non accalcatevi a rispondere)

  4. Cioè fatemi capire: io dovrei sostenere con il mio voto una iniziativa che, Invece di far costare un biglietto del treno 20 euro come quello aereo, dovrei fare in modo che il biglietto aereo venga a costare 200 euro
    o più? Cose da pazzi. Bisognerebbe invece che a cambiare fosse la mentalità. 50 anni fa i voli erano piu o meno riservati all’elite o a uomini d’affari. Insomma solo per chi poteva permetterselo. La gente comune viaggiava come anche oggi in auto e se cerano le ferie di mezzo e il luogo agognato era lontano si prendeva il treno o la nave. Con questo non voglio dire che es. la nave inquini di meno, semplicemente ci si godeva la vacanza già con il viaggio stesso. Ora c’è troppa frenesia e pochi giorni di ferie e in un certo qual modo si è costretti a risparmiare tempo prendendo l’aereo. Ma la soluzione proposta dell’autore non mi sembra vada nella direzione giusta.

  5. Io metterei anche una tassa sul cervello, inquina (la realtà) più del CO2 anche senza emissione di pensiero, e qui di emissione di pensiero non ce ne sono, al più c’è recepimento di direttive gretine (tanto per citare l’ultima madonna apparsa).
    Qui abbiamo Caselle, ma penso che anche a Linate o a Malpensa la situazione sia uguale, il clima è cambiato, abbiamo 25 gradi, dentro casa, a Natale ed andiamo sotto zero a ferragosto nelle celle frigorifere, la gente muore per strada di tumore, perlopiù dopo i 90 anni e, cosa incredibile, i bambini nascono tutti nudi.
    Negazionista? no solo realista, l’inquinamento c’è, si devono cercare soluzioni possibili per abbatterlo, ma impaurire la gente con catastrofiche previsioni serve solo ai venditori di sciagure per fare soldi o audience.

  6. Articolo scritto da chi non conosce il mondo dei trasporti.
    Chi scrive dice che ci vogliono 20 euro anziché 200 per andare da Pisa a Praga. Non è vero, almeno non sempre. Il prezzo medio di quel volo Ryanair è 100 euro e solo pochi posti sono venduti a 20 euro.

    Detto questo, ribadisco che in una società incentrata come la nostra solamente sulle leggi del DIO MERCATO è ovvio che il treno sarebbe finito per costare più dell’aereo, per un semplice motivo: di aerei puoi farne volare quanti ne vuoi, il cielo è grande. Quindi le compagnie possono farsi concorrenza. Di treni puoi mandarne pochi, perché il binario è uno solo!!! Per le leggi del mercato se una risorsa scarseggia allora il prezzo sale, se è a disposizione il prezzo scende.

    Per cambiare le cose bisognerebbe che la politica potesse intervenire forzando il DIO MERCATO, imponendo prezzi calmierati al treno e tassando gli aerei.
    Teniamo comunque conto che se sparissero aerei e pullman i treni non potrebbero MAI soddisfare tutte le esigenze di trasporto passeggeri, neanche se fossero GRATIS!!!

  7. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Cito: “….L’altro ieri, il parlamento inglese, all’unanimità, ha votato lo stato di emergenza climatica, seguendo così l’esempio di 508 consigli comunali…..” Caspita! Ma una volta, (anzi molte volte) anchi’io su questo forum avevo “suggerito” di dichiarare per tutto il “Bel Paese” l’emergenza climatica….. E non vi dico quante me ne dissero, di belle e di brutte….. Eh, si…… è proprio vero: nemo propheta in patria!
    Eppoi, tralasciando le altre fonti d’inquinamento, gli aerei sono ancor più inquinanti perché ognuno, oltre a inquinare quanto diecimila auto, ti “piazza” i residui della combustione direttamente nella stratosfera, o giù di lì, proprio vicino allo strato d’ozono……
    Gli scellerati criminali, plutocrati, politici e scienziati prezzolati (tranne le poche eccezioni) che si sono succeduti da un paio di secoli al potere sapevano a cosa l’umanità andava incontro percorrendo la strada della cosiddetta rivoluzione industriale “senza controllo”, cioè badando solo al lucro e al potere di pochi…..
    Per ottenere qualche risultato bisogna togliere il potere a questa gente, a questa banda di criminali paranoici al potere e poi mettere in campo tutte le iniziative per rimediare alla catastrofe, ammesso che non si sia già superato il punto di non ritorno…. E se questo fosse già successo, allora non ci resterebbe che oliare e affilare “la ghigliottina”….

  8. Abbiamo nel pacifico un’isola di rifiuti di plastica grossa come la lombardia.
    Abbiamo lo sversamento di 3,5 tonnellate di isotopi radioattivi a Fukushima.
    Abbiamo impestato tutta la campania con rifiuti tossici dispersi abusivamente al suolo.
    Abbiamo bombardamenti continui in mezzo mondo.
    E il problema sarebbero le emissioni dell’innocua CO2?

    Ma andate a cagher!

  9. 7,7 miliardi di umani respirano ed emettono CO2 24h/24…

    Ditegli di smettere perchè stanno distruggendo il clima.

    Io sono esente perchè alieno… a proposito delle scie chimiche, si potrebbe limitare anche quelle o quelle fanno bene al clima e alla biosfera?
    Forse è vietato parlarne, chiedo scusa.

  10. Hanno preso un problema inesistente, quello della CO2, e lo hanno fatto diventare uno dei principali problemi di tutta la storia umana, riuscendo anche a farci sù un fracco di soldi, posto che la presenza della CO2 è di vitale importanza per il mondo vegetale e di conseguenza per tutto il ciclo della vita, cosa hanno fatto i truffatori? hanno generato confusione tra il fatto che nei centri urbani [per via dell’alta concentrazione di fonti che producono il CO2, dalle autovetture agli impianti di riscaldamento] l’aria è diventata irrespirabile per gli abitanti sempre più numerosi, e la falsa nozione che il problema riguardi tutta la biosfera, mentre la CO2 produce danni alle persone solo nella misura in cui si affollano nelle città, quindi la soluzione doveva essere quella di distribuire con più logica la popolazione, invece hanno preso i classici due piccioni con una fava, e hanno trovato un nuovo filone d’oro, trasmettere paranoia generale anche se infondata e proporre soluzioni lucrose mediante iper-tassazioni addirittura a tutti gli stati nazionali, si parla del 2% annuo che moltiplicato per 200 nazioni rappresenterebbe un furto dalle dimensioni mai viste, è persino inutile sottolineare che dietro questo tipo di presa per il culo i beneficiari sono sempre e solo loro, quelli che più di tutti inquinano impunemente il mondo dalla rivoluzione industriale in poi, i signori delle industrie del petrolio, della chimica e degli armamenti, proprio coloro che andrebbero torturati fino alla morte senza neanche bisogno di regolare processo.
    Però il colmo della burla si guardano bene dal discuterlo, il principale produttore di CO2 è il mare, nella misura di almeno cento [100] volte tutte le emissioni di CO2 imputabili alle attività umane, rendendo quindi di fatto inutile ed irrilevante qualsiasi correzione ipotizzabile, almeno fino a che l’umanità non superi di cento volte il suo attuale numero di abitanti, onde poter competere con gli oceani, meglio per questi criminali evitare un dibattito serio al riguardo perchè non esiste e non può esistere una soluzione alla produzione della CO2 da parte degli oceani, bisogna comunque dare atto a questi truffatori della CO2 di essere riusciti a mettere a segno un gran bel colpo, ingannare così tanti pollastri in modo così banale è da veri professionisti della truffa, neanche Malthus avrebbe saputo fare di meglio, d’altronde l’ampiezza del dibattito dà loro ragione, onore a questi geniali ladroni, scorno eterno a chi se l’è bevuta e si sente pure in colpa.

  11. qualche cosa non mi torna.
    20 euro sono pochi, ovviamente. proviamo a considerare su una tratta simile 200 passeggeri a 50 euro medi. sono 10.000 E.
    tempi di volo e tempi tecnici non credo permettano, in media, più di tre voli/giorno.
    occorre sostenere i costi di personale, a terra ed imbarcato, combustibili, manutenzione.
    gli aerei sono “nuovissimi e poco inquinanti”, e pertanto costosissimi (milioni di euro).
    Alitalia, a detta di uno dei tanti amministratori straordinari “più vola, più ci rimette”, e con tariffe non certo da low….
    chi finanzia?

  12. Questione di miopia strategica. In teoria il treno dovrebbe costare meno… tanto meno. A spingere un aereo di linea a terra in un aereoporto servono 50 persone. A spingere un vagone dello stesso peso in una rotaia ne basta una.

  13. Tema affrontato malissimo senza tenere in considerazione che quasi il 50% dei voli sono merci e che i prezzi bassi dei trasporti (tutti, anche navali col loro bel inquinamento) sono voluti dalle multinazionali nel loro progetto globalista, così possiamo mangiare la farina dal Canada, l’aglio dalla Cina, le prugne della California ecc.

  14. Ma non c’era la Gretina a risolvere tutti i problemi del Co2?Il carburante costa poco,e addirittura lo danno gratis a certe compagnie,perchè altrimenti chi fà il lavoro sporco,di irrorazione.Potete anche avere 5 milioni di firme,ma non risolverete niente.La soluzione sarebbe quella di rimanere a casa,ma al giorno d’oggi questo non è possibile.

  15. Altro aspetto lo sapevate che a Roma e Milano l’inquinamento per polveri sottili è molto più alto di quello dovuto alla combustione di carburante delle auto? Questo è legato all’uscita di freni e parti meccaniche in genere che anche le tanto decantate elettriche hanno e che noi contribuiamo a far vendere tramite incentivi che pagano tutti. Quindi vs aereo , si dovrebbe studiarla bene per farci respirare poi un po’ meglio a tutti.

  16. Ho capito che un’aereo emette CO2 in misura maggiore di un SUV, ma per ogni aereo in circolazione ci sono 1000 SUV che girano quindi qual’e’ il problema siete contro il trasporto aereo per caso?
    Seconda cosa cosa centra il CO2 con l’inquinamento ambientale di cui sopra e perche’ nella tabella sopra sono comprese solo alcune fonti di inquinamento CO2 e non tutte.
    Terza cosa tutti sanno che l’aumento della temperatura dipende dal numero di giornate con sole (irraggiamento), dall’attivita’ del sole etc e allora perche’ mettere in relazione il CO2 con i gas ad effetto serra e l’aumento della temperatura media che e’ una bufala in quanto nel medioevo la temperatura era 2° in media piu’ alta di adesso e Annibale attraverso’ le alpi addirittura con gli elefanti qualche secolo prima?