Cambiamento climatico: è colpa nostra... o forse no?

Dall'attuale visione antropocentrica alla ciclicità degli eventi atmosferici: è il clima che gira intorno all'uomo o è l'uomo che subisce il clima?

Cambiamento climatico: è colpa nostra... o forse no?

Di Giacomo Ferri per ComeDonChisciotte.org

Premessa dovuta: ciò che leggerete nell’articolo non è un invito a fregarsene del nostro pianeta o un “via libera” per andare ad inquinare senza riguardi, ma una serie di constatazioni e di punti di vista personali sul tema.

Sono almeno 30 anni che assistiamo ad una battaglia mediatica che sottolinea come il clima stia cambiando e ci dicono che le stagioni sono alterate e, a causa di ciò, gli inverni sono molto rigidi e le estati molto calde; assistiamo a nubifragi improvvisi e inusuali e a grandinate sovradimensionate, o all’assenza totale di pioggia per mesi con conseguenti siccità; notiamo, altresì, come ci venga detto che i ghiacciai si sciolgano oltremodo e che le zone desertiche si espandano “mangiando” territori fino a poco prima verdi.

Non c’è e non c’è stata soltanto Greta Thunberg (e i suoi gretini NdA) a spingere verso l’ecologia e quella che i politici chiamano “green economy” e la conseguente transizione ecologica, ma se andiamo indietro nel tempo fino al 1992 (1992?! Vi ricorda qualcosa?) troviamo un’altra attivista adolescente, Severn Cullis Suzuki [1], che arrivò, come la sua succeditrice, a parlare ai potenti del mondo, in una conferenza dell’ONU, evidenziando gli allora problemi ecologici che avrebbero portato ad una situazione da cui, di lì a poco, non saremmo potuti tornare indietro. Ma è davvero così “apocalittica” la realtà della Terra?

[caption id="attachment_154491" align="alignnone" width="1280"]Il Clima sta cambiando: è colpa nostra! O forse no A sinistra: Severn Cullis Suzuki alla conferenza ONU di Rio de Janeiro nel 1992 – a destra: Greta Thunberg al WEF di Davos nel 2019[/caption]

Siamo davvero arrivati ad un punto di non ritorno o, più semplicemente, la nostra memoria è troppo breve per valutare eventi che si ripetono ogni “x” migliaia di anni da milioni di anni a questa parte?

Partendo dal presupposto che la Terra giri su sé stessa e che al giorno segua la notte e all’inverno la primavera, è facilmente intuibile che tutto segua una ciclicità (ripetibilità) più o meno breve o più o meno lunga, tanto da poter agevolmente prevedere quando sarà buio o quando seminare certi ortaggi.

Facciamo adesso un lungo salto temporale nel passato ed andiamo ad analizzare l’astronomia dei popoli antichi, in particolare degli egizi, che hanno costruito alcune delle loro “immortali” strutture proprio basandosi sulla posizione delle stelle di specifiche costellazioni (Orione) e che, sempre seguendo la loro storia astronomica, notiamo che tale posizione sia cambiata durante il loro lungo regno e come, altresì, tale posizione risulti diversa dall’osservazione odierna. Cosa possiamo asserire da questo presupposto?

Sappiamo che la Terra esegue una rotazione antioraria su sé stessa e che lo fa attorno al suo asse inclinato e che mentre gira esegue una rivoluzione attorno al sole, ma è quindi probabile che mentre ruota l’asse di inclinazione si sposti? La risposta è sì.

Intuizione a parte, vi sono degli studi [2] che evidenziano come la terra arrivi a ribaltarsi, ovvero che l’attuale polo nord diventi polo sud e viceversa, tutto questo, spiegano gli esperti, avviene in milioni di anni, o almeno è ciò che ipotizzano.

Ricordiamo, inoltre, che la Terra oltre a ruotare, eseguire una rivoluzione e cambiare inclinazione, oscilla e tale oscillazione dà origine alla precessione degli equinozi e che un intero ciclo precessionale, detto Anno Platonico, dura 25.772 anni, che viene suddiviso in 12 parti da circa 2.150 anni ciascuna ed ognuna di esse è associata alle costellazioni del nostro oroscopo, ma in ordine inverso.

Grazie a tutti questi movimenti e spostamenti che compie la Terra, la visione delle stelle, di cui parlavamo poc’anzi, ovvero la posizione delle costellazioni, andrà, nel corso delle ere, a risultare sempre più differente.

I popoli antichi (sempre lì torno) seguivano con attenzione anche le ere precessionali e davano loro una certa importanza: e se questa importanza fosse dovuta proprio (e non solo) ai cambiamenti climatici, più o meno importanti, che si susseguono all’interno di un’era?

Il Clima sta cambiando, è colpa nostra! O forse no.

Ecco, a proposito, vorrei parlare delle glaciazioni che il nostro pianeta ha subito e che molti studiosi riportano a partire da oltre 800 milioni di anni fa, dove viene ipotizzato che la Terra fosse completamente coperta dai ghiacci, tanto da risultare letteralmente come una palla di neve.

Ma tralasciamo tutto ciò che riguarda la storia delle centinaia di milioni di anni e cerchiamo di guardare più al “breve tempo”, ovvero cosa gli studiosi dicono sia avvenuto nei precedenti Anni Platonici.

In Europa la glaciazione più recente (Würm) ha avuto inizio 110.000 anni fa [3] terminando attorno al 12.000 a.C, la fase finale, definita “Periodo tardo-glaciale” si individua tra il 19.000 e l’8.000 a.C, al cui interno sono state studiate ben sette fasi tra innalzamenti ed abbassamenti della temperatura; il suo picco (Massimo glaciale), inteso come massima presenza di ghiaccio e minima di acqua, viene individuato tra il 19.000 ed il 16.000 a.C., mentre il suo termine (3° Dryas o Dryas recente), caratterizzato dalla comparsa e sviluppo di foreste e di animali termofili, tra l’8.800 e l’8.200 a.C..

Il Clima sta cambiando, è colpa nostra! O forse no.

Tutto ciò che è avvenuto dopo, fino ai giorni nostri, viene definito “Periodo post-glaciale” ed esso viene suddiviso, dagli studiosi, in cinque fasi tra le quali troviamo ciò che viene definito “Optimum climatico” tra il 5.500 ed il 2.000 a.C (Fase Atlantica), un periodo caratterizzato da un clima mite ed umido in inverno e in estate, invece, molto caldo e la cui conseguenza fu l’ulteriore scioglimento dei ghiacciai, inondazioni e diluvi e, come conseguenza ultima, l’innalzamento (tra i 140 e i 200 metri, a seconda delle zone) del livello dei mari. [4]

Quello che si capisce leggendo gli eventi del passato, specialmente in quello più recente, può aiutarci a capire cosa potrebbe succedere in futuro, vale a dire delle fasi di innalzamento ed abbassamento delle temperature che porteranno alla chiusura del periodo post-glaciale, fino a quando si verificherà l’inizio della prossima glaciazione.

Sì, lo so cosa qualcuno starà pensando e non voglio certamente dire “tutto ciò che è accaduto, accade o accadrà, segue esclusivamente una ciclicità”, vi sono eventi indiscutibilmente fuori dallo schema ciclico, come la caduta di meteoriti e sappiamo benissimo come la Terra sia stata bersagliata, in passato, da meteoriti più o meno grandi che hanno lasciato decine e decine di tracce sulla crosta terrestre, tuttora ben visibili (vedesi l’enorme cratere di Chicxulub nello Yucatan o, di più piccole dimensioni, il Pigualuit in Quebec). Con questo, però, non possiamo escludere la ciclicità dei cambiamenti climatici: dalle temperature più fredde a quelle più calde, che il nostro pianeta subisce da sempre.

[caption id="attachment_154210" align="alignnone" width="1280"]Il Clima sta cambiando, è colpa nostra! O forse no. Il lago meteoritico Pingualuit Crater in Quebec - Canada[/caption]

Accantonando l’ultimo argomento, mi sono tornati alla mente un episodio storico e le conseguenti domande che mi posi all’epoca, pertanto vi riporto indietro fino agli avvenimenti del 26 dicembre 2004, ovvero lo tsunami in Thailandia, ma che ovviamente non riguardò soltanto la Thailandia ma tutto il sud-est asiatico.

Lo tsunami del 2004 fu causato da una scossa di terremoto di magnitudo 9,1 ed aveva il suo epicentro nell’Oceano Indiano a 30 km di profondità, ad una distanza di 160 km da Sumatra.

Ciò che fu detto nei giorni successivi mi lasciò basito: il terremoto aveva causato lo spostamento dell’asse terrestre di oltre 6 cm! [5]

Pertanto un evento così importante, come un terremoto molto potente, può causare lo spostamento dell’asse terrestre? La notizia si è fissata indelebilmente nella mia mente e con essa le mie domande e le mie perplessità.

Poco più di cinque anni dopo quell’evento disastroso, fu la volta del terremoto del Cile, avvenuto il 27 febbraio 2010, con il conseguente spostamento dell’asse terrestre, stavolta, di 8 cm. [6]

L’11 marzo 2011 è la data del famoso incidente di Fukushima, avvenuto a causa di un terremoto e del successivo tsunami; tale evento ha portato, come i precedenti, allo spostamento dell’asse di ben 10 cm e qualcuno dice addirittura 17! [7][8]

[caption id="attachment_154212" align="alignnone" width="1250"]Il Clima sta cambiando, è colpa nostra! O forse no.Il Clima sta cambiando, è colpa nostra! O forse no. Un’immagine successiva allo tsunami del 2004 in Thailandia[/caption]

La domanda che mi faccio dal 2005 e che mi rifaccio ogni volta che accadono eventi simili e a cui, fortunatamente, non abbiamo più assistito da qualche anno a questa parte, è la seguente: ma sono i terremoti che causano lo spostamento dell’asse terrestre, così come i media tengono a sottolineare, oppure è proprio lo spostamento dell’asse terrestre a causare certi eventi imprevedibili?

Segue, per deduzione, un’altra domanda legata ad uno dei punti della mia lunga prefazione: siamo sicuri che lo spostamento dell’asse terrestre, tanto da arrivare al suo ribaltamento polare, avvenga in milioni di anni o, essendo i dati a nostra disposizione assai giovani e scarsi, tale spostamento avvenga, in realtà, in migliaia di anni?

Non ho risposte a queste domande e le lascio volentieri aperte, perché credo che ognuno debba farsi le stesse (ed altre) domande ed arrivi personalmente alle risposte, col supporto degli scienziati e non della Scienza, che in questi ultimi anni abbiamo capito essere fortemente mistificata e/o manipolata per seguire interessi “superiori”.

In merito a questo c’è da notare come ultimamente, a seguito degli eventi climatici del nostro Paese, come acquazzoni improvvisi o assenza totale di pioggia per settimane, i media stiano indirizzando il cittadino verso quello che ipotizzavamo dopo la “quarantena 2020”, ovvero i possibili lockdown (odio questo termine) climatici coadiuvati dalla tabella colorata, anch’essa sperimentata durante il 2° governo Conte. Proprio in questi giorni ascoltavo, mio malgrado, qualche giornale radio ed ho notato di come le allerte fossero state colorate di giallo, arancione e rosso e di come, immantinente, Regioni e Comuni ricorrano al firmare lo stato d’emergenza, della serie “noi ve lo abbiamo detto, se non ascoltate e succede qualcosa, è colpa vostra”; il rischio è che tale sistema venga, in un futuro, abbinato alle assicurazioni auto (e non solo) e che, in caso di incidente durante una qualche emergenza colorata, la compagnia applichi la rivalsa nei confronti del disobbediente.

È curioso come, durante le ricerche per la realizzazione di questo articolo, mi sia imbattuto in un breve articolo del 2013 [9] che riportava uno studio scientifico ed il cui titolo, che mi ha fatto molto ridere, è

Il cambiamento climatico sta portando ad uno spostamento dell’asse terrestre

mi è suonato un po’ come se qualcuno avesse detto “quest’anno la ghiacciata delle colture ha causato l’arrivo dell’inverno”.

Ma andiamo oltre, che il rischio di sentirsi dare del complottista, o più correttamente del “teorico di una cospirazione”, è assai facile anche se, come abbiamo visto e vissuto, a certi avvertimenti è seguito l’avverarsi non di una profezia, bensì di un esito scontato… scontato, certo, ma per i pochi che lo hanno saputo vedere!

Tornando all’argomento dettato dal titolo, voglio concludere e mi scuso con i più per il mio saltare da un argomento all’altro, ma spero siano state chiare le motivazioni che hanno portato alla composizione del mio ragionamento e che, non sempre, è così semplice da imprimere sulla carta, in questo caso sullo schermo.

Sintetizzo il mio pensiero, magari ripetendomi, tutto ciò che sta accadendo, con questa corsa forsennata dei governi, che vogliono raggiungere i vari traguardi posti dall’ormai nota “Agenda 2030” e che vedono, tra i vari punti, proprio l’attuazione di piani ecologici, ma che di ecologico hanno realmente ben poco, come le auto elettriche ed il fatto che gran parte di esse non sia smaltibile o per il fatto che l’energia “verde” a cui si attaccano per la ricarica provenga, sempre e comunque, dall’utilizzo di petrolio e carbone; dall’abbandono del denaro contante per dar spazio alla “moneta virtuale” (ma non alle criptovalute); e a tutta quella serie di passi che vorrebbero portare ad una “transizione ecologica”, come il nome del Ministero creato ad hoc da Mario Draghi per il suo neo-ministro Roberto Cingolani.

Cingolani, avete presente quello che in una conferenza disse, lo riporto alla lettera, “Tutto il pianeta è sovrappopolato, il numero di abitanti aumenta ed è evidente che c’è un problema di sostenibilità di un ecosistema, che è quello del pianeta, progettato per 3 miliardi di persone e dell’essere umano che è, biologicamente, un parassita perché consuma energia senza produrre nulla.”? [10]

Se l’ecologia è affidata a personaggi così, non possiamo fingere che tutto andrà per il meglio, o almeno, quelli per cui, certamente, non andrà meglio sono "certi parassiti"!

Il mio dubbio è che vengano attribuite colpe, a prescindere, all’essere umano, quasi per il solo fatto di esistere e di perseguire quel circolo vizioso che il sistema vuole che noi perseguiamo, ovvero: mangiare, dormire, studiare/lavorare, riprodursi e, successivamente, venire incolpati che lo stiamo facendo.

Siamo passati dall’essere colpevoli di aver utilizzato la lacca spray dai primi anni ‘50 ed aver causato, poco più di vent’anni dopo, un enorme buco nell’ozono grande quasi come l’Antartide; per poi scoprire che, forse, le cause erano altre (non ufficialmente) e che, comunque, il buco non si è mai richiuso, ma non è più di moda parlarne.

Il Clima sta cambiando, è colpa nostra! O forse no.

Ciò che non amo è questa visione antropocentrica, nel bene (?), che vede l’uomo al centro dell’universo, del “suo” pianeta, al di sopra delle altre creature della terra e nel male, capace di sconvolgere l’intero pianeta in pochi anni, tanto da variare il clima, eliminare le stagioni, ecc..

Certo l’uomo, l’essere umano, ha inquinato buona parte del pianeta; ha partecipato all’estinzione di centinaia di specie di animali, consciamente e inconsciamente; alcuni uomini sono in grado di far piovere [11] e, conseguentemente, non far piovere; ma niente può fare contro il normale movimento della Terra, come non può alterare, se non in piccolissima parte, la ciclicità degli eventi climatici.

Bisogna prestare la dovuta attenzione, per evitare si venga diretti laddove i “potenti” vogliano che noi ci dirigiamo: cavalcando il malumore generale, la paura o il comune pensiero, abbandonando, di conseguenza, la proprie conoscenze, la logica, il senso critico, il dubbio e rimettendo tutto ciò a terzi; i suddetti hanno visto che possono togliere i nostri diritti trovando il giusto metodo e che i cittadini sono pronti a cederli in cambio di sicurezza, o presunta tale.

Viviamo, da oltre due anni e mezzo, in quello che Giorgio Agamben ha definito, fin da subito, uno “stato d’eccezione” [12][13] e, concludo il mio pensiero proprio con Agamben, riportando ciò che scrisse nel 2003 a tal proposito:

Non appena Hitler prese il potere […] egli proclamò il 28 febbraio il Decreto per la protezione del popolo e dello Stato, che sospendeva gli articoli della Costituzione di Weimar concernenti le libertà personali. Il decreto non fu mai revocato, in modo che tutto il Terzo Reich può essere considerato, dal punto di vista giuridico, come uno stato di eccezione durato per dodici anni.

e continua

[...] Da allora, la creazione volontaria di uno stato di emergenza permanente (anche se eventualmente non dichiarato in senso tecnico) è divenuta una delle pratiche essenziali degli Stati contemporanei, anche di quelli cosiddetti democratici [14].

Di Giacomo Ferri per ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] https://www.manuelmarangoni.it/onemind/2227/severn-suzuki-discorso-di-una-ragazzina-che-mette-in-imbarazzo-il-mondo-degli-adulti/
[2] https://www.focus.it/scienza/scienze/asse-Terra-oscilla-inclina
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Glaciazione_W%C3%BCrm
[4] La storia mai narrata dei continenti sommersi – Massimo Guzzinati – 2014 - Anguana Edizioni
[5] https://www.bolina.it/news/tsunami-le-conseguenze-sul-clima-del-pianeta
[6] https://www.corriere.it/scienze/10_marzo_02/terremoto-asse-terra_2e8b046e-261d-11df-9cde-00144f02aabe.shtml
[7] https://www.corriere.it/esteri/11_marzo_11/sisma-spostamento-asse-terrestre_5ff04ca0-4bea-11e0-b2c2-62530996aa7c.shtml
[8] https://nextme.it/scienza/natura-e-ambiente/1820-terremoto-giappone-asse-terrestre
[9] https://ius.forumfree.it/?t=67731745
[10] https://www.italiador.com/cingolani-il-pianeta-e-progettato-per-3-miliardi-di-persone/
[11] https://www.youtube.com/watch?v=_0eTXG39i4o
[12] https://www.quodlibet.it/giorgio-agamben-l-invenzione-di-un-epidemia
[13] A che punto siamo? L'epidemia come politica – Giorgio Agamben – 2021 - Quodlibet
[14] Lo stato di eccezione. Homo sacer. VoL. II/1 – Giorgio Agamben – 2003 – Bollati Boringhieri

Commenti (29)

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Mostra commenti 29 caricati
    1. Cleon XIII 28 agosto 2022

      Quando me lo hanno spiegato sono rimasto ammirato. Tutta la strategia per abbattere le emissioni di CO2 è, in realtà, un'operazione finanziaria. In pratica hanno escogitato un sistema per mettere a profitto il clima. Vale a dire, le emissioni di CO2 sono state cartolarizzate e possono essere vendute e comprate sotto forma di green bounds. Mettiamo che sono uno stato che, per la produzione di energia, mi affido unicamente al carbone, una delle fonti più inquinanti e a maggior emissione di CO2. Se compro abbastanza green bounds da un altro stato che, invece, si basa su fonti rinnovabili e ha poche emissioni, posso permettermi di "ripulire" il mio carbone e, magicamente, di trasformarmi in uno stato a emissioni zero, pur continuando ad emettere CO2 a spron battuto. Ovviamente col tempo il valore dei green bounds non è più determinato dalle reali emissioni, ma dal mercato, quindi... Soldi a palate in saccoccia dei soliti!
      I periodici allarmi sui cambiamenti climatici, le conferenza di Greta Thunberg, le campagne di sensibilizzazione non sono gratis, hanno un effetto diretto sul prezzaggio dei green bounds che, inoltre, possono essere "salsicciati" mescolandoli ad altre azioni e compravenduti anche ad entità private.
      Ma se io sono, invece, uno stato virtuosissimo che detiene green bounds a palate, qual'è il mio interesse, che gli altri stati riducano realmente le emissioni? No, assolutamente! Più sono gli stati che emettono, più i miei green bounds aumentano di valore, quindi il mio interesse e manovrare affinchè il mio vicino non ripulisca realmente il suo sistema produttivo, ma lo faccia virtualmente acquistando i miei asset.
      Davvero le emissioni antropiche di CO2 possono alterare la composizione dell'atmosfera fino ad aumentare l'effetto serra e surriscaldare il pianeta? Sì... No... Forse... Boh? Chissenefrega, finchè il mercato tira, è facile essere ottimisti.
      Non lo fanno per malvagità, è che credono sinceramente alla capacità taumaturgica del libero mercato.

    2. absitiniuriaverbis 28 agosto 2022

      Follow the money. Infallibile.

    3. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      A volte bisogna alzarsi e applaudire anche il nemico.

    1. emilyever 28 agosto 2022

      Magari sto chiedendo una bestialità e me ne scuso in anticipo, ma mi gira una domanda a proposito di clima : tutte queste persone colpite da fulmini in questi giorni, non è che c'entri qualcosa con quello che hanno messo in corpo ai vaccinati?

    2. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      È il buon vecchio Giove che ha perso la pazienza.

    1. Jocondor 28 agosto 2022

      Per cortesia, prima di scrivere su questi argomenti ci vogliono due o tre lauree. Un conto è la posizione dei poli geografici, cioè l'asse di rotazione, con il suo moto conoidico, un conto è la polarità magnetica, quella che si è invertita molte volte anche solo nel Quaternario, e che non coincide fra l'altro con i poli geografici. Orsù.

    2. La Mente Indipendente 28 agosto 2022

      Quindi per avere dubbi e formulare un ragionamento, ci vogliono due o tre lauree? Capisco. Non so se ho reso bene l'idea, ma se leggi anche le note, non mi riferisco all'inversione dei poli magnetici, io parlo del "ribaltamento" della terra, di cui riporto anche lo studio teorico evidenziato su Focus.

    3. Jocondor 28 agosto 2022

      Certo che si, e non è una critica a te solo. La teoria della migrazione dei poli geografici è vecchia e nota, ma dalla tua sintesi non era chiaro il riferimento ad essa. Poi, dal momento che giustamente reclamavi la tua tesi, mi sono andato a leggere non l'articolo di Focus, rivista che cordialmente disprezzo, ma il suo capostipite, citato nell'articolo (A Late Cretaceous true polar wander oscillation), dove l'immagine https://www.nature.com/articles/s41467-021-23803-8#Fig3 parla abbastanza chiaro
      E, pur avendo una laurea specifica, ma ahimè appunto una sola ed inoltre datata, non sono stato in grado di capire davvero quello che è scritto nello studio, che è del 2021, anche a causa dell'uso di abbreviazioni e di riferimenti a studi e pubblicazioni precedenti che non conosco.
      Lo studio è una piramide, non puoi aggredirla a metà ma devi salirla dalla base fino alla cima, se puoi e vuoi. Ci sono argomenti che non si prestano a approssimazioni. Stante la tendenza generale a straparlare di tutto, io reputo meglio tacere se non hai gli strumenti, e ripeto, non mi riferisco solo a te. Non basta purtroppo avere una mente indipendente.

    4. Petrus 28 agosto 2022

      Jocondor, avrai notato che lo studio di nature citato si basa su magnetite fossile, quindi dimostra solo l'inversione dei poli magnetici, che peraltro è nota da molti decenni. Polo magnetico e polo geografico sono molto differenti. Se vuoi una lettura relativamente semplice, dove peraltro si accenna anche all'inversione dei poli magnetici, guarda ad esempio qui: https://www.geopop.it/dove-puntano-le-bussole-la-differenza-tra-polo-nord-magnetico-e-geografico/

    5. Jocondor 29 agosto 2022

      Va bene, vedo una gran confusione e provo a fare chiarezza.

      L'articolo citato, non quello di Focus ma quello tratto da nature (A Late Cretaceous true polar wander oscillation) non c'entra niente con il clima, che non viene nemmeno nominato, giustamente e logicamente. Punto primo.

      Punto secondo: la pubblicazione discute uno spostamento del polo magnetico terrestre, avvenuto circa 84 milioni di anni fa, nel tardo Cretaceo, e documentato ed osservabile in due località dell'Umbria, nelle sequenze stratigrafiche della formazione Scaglia Rossa.

      Spostamento e non ribaltamento: si parla di una dozzina di gradi, ed il titolo a effetto, qui sotto, è fuorviante. (https://www.globochannel.com/2021/10/22/la-terra-si-e-ribaltata-84-milioni-di-anni-fa-ecco-lo-studio-scientifico-pubblicato-su-nature-com/ )

      La cosa sembra essere già stata studiata altrove, ma la polarizzazione magnetica della Scaglia si presta bene ad essere depurata dagli effetti disturbanti, come lo spostamento della zolla di pertinenza paleogeografica (africana) e le rimagnetizzazioni successive.

      Siccome il polo magnetico rimane comunque sub-allineato con quello di rotazione (geografico), se ne deduce una migrazione dell'asse di rotazione terrestre, migrazione ben rappresentata nella figura https://www.nature.com/articles/s41467-021-23803-8#Fig3

      Lo studio è relativo ad un singolo episodio che risale al Cretaceo, e con il clima, quello attuale o quello di allora, non c'entra niente. Spero di essere stato abbastanza chiaro, e di aver chiarito anche il mio punto di vista, più sopra espresso, circa il fatto che non basta una mente indipendente.

    6. La Mente Indipendente 29 agosto 2022

      Ma a me non interessava che l'articolo parlasse del clima, come tu sottolinei sia all'inizio che alla fine del tuo commento, ma l'ho utilizzo per enfatizzare quel lato dell'articolo in cui parlo dello spostamento dell'asse terrestre.
      Come ho scritto nella risposta al commento di Petrus e, ripropongo in toto, anche a te:
      togliendo questo riferimento a Focus ed anche il riferimento ad un ribaltamento geografico dei poli, ma seguendo solo la linea tracciata dallo spostamento dell’asse terrestre e delle altre concause relative ai movimenti terrestri, ritieni dunque che ciò non influisca sul cambiamento climatico?
      Ritieni che questa ipotesi non sia corretta o possibile? Quali sono, secondo te, le cause di ciò che accade ed è accaduto, più volte, in passato?

    7. Jocondor 29 agosto 2022

      Le cause sono tante, e un modello soddisfacente dell'atmosfera non esiste ancora, nemmeno per le previsioni meteo, figuriamoci per il clima.

      Le curve di Milankovic facevano risalire le glaciazioni del Quaternario ad una situazione in cui l'emisfero boreale si trovasse a avere l'inverno in perielio e l'estate in afelio, cioè godesse di un clima "oceanico" temperato, non freddo in inverno, non caldo in estate. La neve caduta d'inverno permaneva a lungo, causando un aumento di albedo, e portando la temperatura a diminuire gradualmente.

      Secondo alcune fonti, adesso saremmo in un picco interglaciale di una più lunga fase glaciale. Altro non so dire.

      Senza fare polemica nei tuoi riguardi (ma il titolo del tuo articolo allora era mal scelto) sottolineo ancora che il "secondo me" non vale niente. Non abbiamo gli elementi nè le conoscenze per esprimere pareri personali.

    8. La Mente Indipendente 29 agosto 2022

      Non capisco perché il titolo dovrebbe essere mal scelto e, ad ogni modo, ho premesso da subito che l'articolo nasceva da una serie di constatazioni e punti di vista che, oggettivamente, sono miei.

      Non è uno studio sul clima e non voleva esserlo, ma un modo per valutare, assieme a voi lettori, se questa ipotesi fosse fondata (anche se ho errato nel riportare un articolo l'articolo, errato a sua volta, di Focus).

      Detto questo, la scienza è in continuo mutamento e magari qualcuno, in futuro, con le due o tre lauree da te richieste, potrebbe formulare una teoria attraverso le mie (e sicuramente di altri) ipotesi, oppure potrà sfatare totalmente il mio pensiero.

      Fino ad allora rimango col mio pensiero, convinto che la situazione climatica è soggetta a ciclicità, ecc.. Magari studierò più approfonditamente la questione che, certamente, è assai ostica.

      Sempre fedele all'adagio "solo gli stolti non cambiano mai opinione".

    1. absitiniuriaverbis 28 agosto 2022

      Ma dai è più che evidente:
      gli umani inspirano, non come le muse, ma come atto di immissione d'aria nei polmoni. Fin qui tutto bene. ll problema è quando espirano: CO2.
      Se poi fanno sport ed accelerano il ritmo: CO2 a iosa.
      Da cui, discende il lemma: meno umani meno CO2. E tutto quadra.

      Non mi dilungo sul corollario relativo agli animali i quali, meschinetti, purtroppo respirano ma, in questo caso, ci pensano gli umani direttamente ad eliminarli. Anche perché gli animali, specie quelli di allevamento, sono emettitori di flatulenze orribili ed abbondanti.
      Non è chiaro se anche gli insetti flatuleggino: magari lo fanno ma poco o pochissimo però, caspita, sono miliardi di miliardi... e ovviamente, respirano. Però in questo caso è meglio mangiarli, vuoi vedere che magari ti ammali.

      Ci hanno detto che ci vogliono marchiati vaccinati malati disorientati depressi poveri stupidi paurosi, ma la fine della fiera, non è vero, tutte dicerie.
      La realtà è una sola, è che non ci vogliono affatto e tanto basta.

    1. IlContadino 28 agosto 2022

      Secondo David Icke alcuni grandi terremoti, così come molti eventi atmosferici, sono eventi artificiali, voluti e creati per scopi ben precisi.
      Forse è vero che nel "cambiamento climatico" c'è lo zampino dell'uomo, ma non dell'uomo in generale, inteso come essere umano, ma solo di quattro stronzi, intesi come stronzi, dubito anche che siano esseri umani;-))

    1. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      L'inquinamento però è "cosa nostra".

    1. Petrus 28 agosto 2022

      Ma te prego, si può pubblicare su un sito serio come questo un articolo di uno che confonde l'asse di rotazione della terra, e quindi poli geografici, col campo magnetico terrestre e i relativi poli magnetici? A quando l'articolo sulla terra piatta?

    2. gianB 28 agosto 2022

      Ed inoltre, è stata considerata la Precessione degli Equinozi?

    3. La Mente Indipendente 28 agosto 2022

      Se vuoi possiamo collaborare alla stesura di un artico sulla terra piatta, mi sembri esperto

    4. La Mente Indipendente 28 agosto 2022

      In ogni caso non so, comunque, dove tu abbia letto il mio riferimento ai poli magnetici, di cui non parlo.

    5. Petrus 28 agosto 2022

      " vi sono degli studi [2] che evidenziano come la terra arrivi a ribaltarsi, ovvero che l’attuale polo nord diventi polo sud e viceversa".
      Se leggi il riferimento da te citato, la nota fucina di scienza chiamata Focus, ad una superficiale lettura sembra si parli dei poli geografici, ma la ricerca di Nature da cui l'articolo su Focus dovrebbe trarre spunto è chiaramente incentrata sul campo magnetico: https://www.nature.com/articles/s41467-021-23803-8
      Lo spostamento dei poli magnetici è cosa nota a chiunque sappia anche solo di navigazione aerea o marittima, evidentemente meno a chi legge Focus.
      C'è anche l'edizione per bambini di Focus...

    6. La Mente Indipendente 29 agosto 2022

      Perfetto, ma in questo modo ti sei fermato ad un dettaglio ed al fatto che su Focus abbiano confuso poli geografici e poli magnetici, quando io mi riferivo, esclusivamente, ai primi e non ai secondi.
      Togliendo questo riferimento a Focus e togliendo anche il riferimento ad un ribaltamento geografico dei poli, ma seguendo solo la linea tracciata dallo spostamento dell'asse terrestre e delle altre concause relative ai movimenti terrestri, ritieni dunque che ciò non influisca sul cambiamento climatico?
      Ritieni che questa ipotesi non sia corretta o possibile? Quali sono, secondo te, le cause di ciò che accade ed è accaduto, più volte, in passato?

    7. Petrus 29 agosto 2022

      Si sono spostati, ed anche ciclicamente invertiti, i poli magnetici.
      Le analisi sulle rocce della dorsale medio atlantica mostrano inversioni periodiche.
      Il loro impatto sul clima è zero.
      Tu, non Focus, asserivi l'inversione dei poli geografici e questo non è mai accaduto
      I poli geografici non si spostano, se non di centimetri a causa dei terremoti, ed in direzioni casuali quindi uno spostamento annulla l'altro, e l'impatto di spostamenti in centimetri sul clima è pari a zero.
      Per spostare significativamente l'asse di rotazione è necessaria una azione esterna, ovvero un impatto con altro corpo celeste (come quello che ha dato origine alla Luna ed alle nostre stagioni) od una perturbazione gravitazionale importante.
      Un pianeta simbolo di cosa accade con un asse di rotazione sconvolto è Urano.
      Questo infatti ha un polo che punta verso il sole, all'equatore è sempre il tramonto e l'altro polo è sempre immerso nella notte.

    8. La Mente Indipendente 29 agosto 2022

      Ho capito la tua visione

    1. redlizard68 28 agosto 2022

      Non ho mai letto un così grande numero di scemenze messe una in fila all’altra. CDC sta scadendo se pubblica roba così.

    2. La Mente Indipendente 28 agosto 2022

      Questo commento è totalmente inutile se non specifichi quali sono le scemenze, almeno mi aiuti a capire e, magari, a non commettere lo stesso errore in futuro. Grazie

    1. Falcon 120 27 agosto 2022

      Sono dagli anni 80 che irrorano i ns. cieli con miscele varie atte anche a formare una coltre, gli effetti serra si ottengono quando si forma una copertura e quindi la terra si riscalda per cui non disperde più il calore accumulato nella ionosfera. Allora fermare le irrorazioni e poi ne riparliamo per stabilire se é un fatto naturale e spontaneo o ce la partecipazione dell'uomo intenzionale e non, se non facciamo questo qualunque prova, discorso, ipotesi, é fatto in malafede quindi non attendibile.

    1. maghi 27 agosto 2022

      purtroppo il 2° principio della termodinamica o dell'entropia è inesorabile.

    1. JA 27 agosto 2022

      Friends of Science Society accusa il WEF di terrorismo e disinformazione perché non esiste emergenza climatica dovuta al CO2:
      “La disinformazione sul clima del World Economic Forum deve essere oggetto di aperto, civile dibattito afferma il Friends of Science Society
      Il World Economic Forum ha pubblicato un editoriale che spinge all'Intelligenza Artificiale per gestire i danni e la disinformazione online, che ha suscitato furore sui social media, afferma Friends of Science. In effetti, il WEF è esso stesso un fornitore di disinformazione sui cambiamenti climatici e dovrebbe impegnarsi in un dibattito scientifico aperto con CLINTEL sul fatto che non esiste un'emergenza climatica, afferma Friends of Science.
      I commenti di Greta hanno terrorizzato milioni di bambini e adulti in tutto il mondo, ma in una testimonianza al Congresso degli Stati Uniti il 21 aprile 2021, Greta ha affermato che "non c'è scienza" dietro i sui commenti; era solo una metafora. Mai il WEF si è scusato per aver inflitto paura ai cittadini del mondo.”
      h t t p s : //www.prweb.com/releases/world_economic_forum_climate_misinformation_must_be_subject_to_open_civil_debate_says_friends_of_science_society/prweb18849101.htm

      PSFriends of Science Society è un gruppo indipendente di scienziati, ingegneri dell'atmosfera e del sole e cittadini della terra, che celebra il suo 20° anno di approfondimenti sulla scienza del clima. Dopo un'analisi approfondita di un ampio spettro di letteratura sui cambiamenti climatici, Friends of Science Society ha concluso che il sole è il principale motore del cambiamento climatico, non l'anidride carbonica (CO2).”

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