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TERRORISMO IN CATALOGNA. NON È STATO L’ISIS

DI ANTONIO DE MARTINI

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Gli episodi , si tratta di tre momenti di attacco, distinti ma collegati, ci dicono che qualcosa è cambiato nelle strategie, nella tattica e nel Brand dei terroristi.
L’unico ad averlo notato è stato @Giuseppe Santomartino in un suo post che non ritrovo più.

Evito di proposito di parlare di morti e ” sangue sulle ramblas” come fanno gli pseudo giornalisti de @ il messaggero e mi concentro sui fatti acclarati con un paio di commenti personali.

L’ISIS – posto che abbia mai avuto una consistenza da Stato organizzato, ora non l’ha più e ha cambiato nome – essendosi evidentemente fuso con le cellule marocchine, numerose, efficaci e silenti, e da che era ” Siria e Irak” è diventato ufficialmente ” Stato Islamico” tout court.
La ” rivendicazione” è ambigua ed evita di battere la grancassa, come usava fare, in prima persona.

Segno evidente che ha lasciato cadere la carta nazionalistica “orientale” per rilanciarsi a livello confessionale di ” Umma” , la comunità islamica senza indicazioni territoriali.

È la grande vittoria politico-strategica del laicismo di Saddam Hussein e di Bashar El Assad. Al grosso dei Siro-iracheni, del sunnismo non frega più niente. L’effetto jihad non c’è stato.

Credo che quel che resta dell’organizzazione dirigente di ISIS si sia fuso con le cellule terroristiche marocchine – indebolite anch’esse dallo smantellamento , a cura dei servizi spagnoli, di dieci network in un anno- e che per questi attentati abbiano messo insieme le rispettive forze e modalità operative, per cercare una rivincita eclatante.

Ecco perché sono comparsi contemporaneamente gli ESPLOSIVI ( dei marocchini, ricordate Madrid 2004) e i FURGONI ( apparsi da Nizza in poi, anche a Berlino – 12 morti- a Londra – 5 morti- a Stoccolma -4 morti- poi ancora a Londra – 8 morti- poi ancora a Parigi con l’attentatore che ha attaccato un gruppo di poliziotti)

Chi si propone di continuare la campagna terroristica contro l’Occidente ha evidentemente:

1) cambiato teatro operativo ( Spagna invece di Francia, Belgio e Inghilterra) .
2) arricchito il proprio arsenale e aumentato il numero dei terroristi.
3) ampliato l’audience potenziale del proprio messaggio oltranzista ( passando da due paesi all’intero mondo arabo)
4) Dispone di mezzi finanziari ingenti.

MA QUALCOSA È ANDATA MALE NEI PREPARATIVI:

Una esplosione accidentale ( o provocata dal servizio spagnolo che è lo stesso ai nostri fini) ha messo in moto un meccanismo che avrebbe potuto avere ben altri effetti in altra data.
( ad esempio, alla vigilia del referendum sulla indipendenza della Catalogna che dovrebbe tenersi a settembre).

L’intervento della polizia ( che inizialmente ha pensato a una esplosione di gas) ha provocato una seconda deflagrazione ( azionata da un superstite- suicida? ) , l’intervento estemporaneo dell’attentatore sulle ramblas ( svoltosi con tragica efficacia), la reazione – forse tardiva- della polizia con l’arresto , finito con la morte, di un ulteriore gruppo sospetto ( indicato dal titolare dei documenti trovati sul furgone?).

Cosa apprendere da questo episodio :

1) i servizi di intelligence spagnoli hanno agito con perizia. Immagino siano stati loro a fornire l’innesco difettoso ai terroristi.
La polizia forse non ha pensato a coordinarsi pensando a un incidente domestico.

2) non sono state prese misure efficaci per impedire a mezzi e automezzi di accedere alle zone pedonali ( esistono negli USA degli scuarcia-pneumatici affilatissimi a difesa dei parcheggi privati) e invece di mettere i paras in bella mostra servono tiratori scelti che inchiodino gli autisti.

3) comincia a circolare l’esplosivo e questo nuovo pericolo dimostra che alcuni controlli sono carenti.

4) il cambiamento di strategia e tattica, oltre che di obbiettivo politico dei terroristi, spiazza i nostri non flessibilissimi apparati di sicurezza occidentali e mette in pericolo anche l’Italia che finora avevo considerato immune dal contagio.

Da oggi, l’attentato anonimo con esplosivi può prescindere dall’approvazione della pubblica opinione araba che ci è favorevole. Diventiamo un bersaglio.

5) il Marocco, sempre stato sull’orlo di una crisi ( una intera città – Al Hoceima- è in rivolta da oltre un mese) e ora che gli ex ISIS hanno voce in capitolo ( la loro parte di attentato è riuscita meglio…) potrebbero cercare una rivincita territoriale sull’Atlantico.

6) il Colosseo si difende a Frosinone.

Le fasi preparatorie dell’attentato si sono tutte svolte in località distanti tra i cento e i duecento chilometri da Barcellona. Si sapeva, ma ora ne abbiamo la prova.

A una operazione come questa hanno partecipato dalle cinquanta alle sessanta persone. Dal numero e qualità degli arresti del prossimo futuro giudicheremo l’efficienza dei servizi spagnoli.

7) il modus operandi dei terroristi è apparso pianificato in forza del know how che può avere solo uno Stato organizzato. Chi glielo ha dato?

 

Antonio De Martini

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/antonio.demartini.589/posts/1228742093938246

18.08.2017

Pubblicato da Davide

  • Wal78

    Ma per piacere …. farei più morti io a farmi tre molotov in casa e andando in piazza a lanaciarle a muzzo. Non c’è nessuna rete terroristica. Ci sono dei poveracci mercenari, indottrinati, stupidi, fanatici o addirittura sotto controllo mentale che vengono assoldati da servizi segreti (Mossad, Cia e compari) per fare sti atti che hanno come scopo colpire la coscienza delle persone e serrare i ranghi dell’occidente moribondo. La gran cassa mediatica fa poi tutto il resto: la paura, l’emotività estrema, le veglie, i nostri valori, le storie strappalacrime, le colonne sonore, i tweets, i pray for qua e i pray for la ecc ecc. E quali ingenti risorse? Ormai gli costa anche poco, basta un camion …. almeno una volta ci volevano le bombe e le armi vere per spaventare la gente

    • fastidioso

      Condivido tutto e invito a rivedere attentamente questo video postato da Rolmas
      nell’articolo precedente.
      Invito anche a farlo girare anche fra i cosiddetti “giornalisti di regime” che fanno/si impegnano a fare opinione
      https://elpais.com/elpais/2017/08/18/videos/1503057854_819526.html

      Non c’è alcun motivo per uccidere il “trrorista”.
      Anzi è un’ottima occasione per catturarlo ed in terrogarlo.
      Così non è stato, come per tutti i “terroristi” precedenti.
      Solo uno è rimasto vivo ed è in carcere, il superstite del Bataclan.
      E’ stato interrogato ? Non si sa niente perchè il caso è diventato segreto do stato !

    • Eric Maria Gerets

      Ma certo, ma fallo capire ai fenomeni che si lanciano in elucubrazioni fantasiose su stati islamici, terroristi coordinati a decine di migliaia di km di distanza, spopolamenti africani, esplosivi e cambi di strategie…. ma quali strategie del ca***?
      Eppure basta leggere quattro libri in croce e studiare un poco gli anni 60/70 in Italia….
      Niente, tutti opinionisti, tutti Blogger … alla fine tutti fenomeni da circo …..

    • Shidu

      ‘A muzzo’
      Torino style

  • luca calugi

    Secondo me nn ci sono solo i poveracci, se nn hai collusioni, è molto difficile
    scorrazzare con mezzi ed esplosivi x il mondo

    • televisione falsa

      Infatti sono stati aiutati finanziati armati da servizi segreti occidentali e israeliani e da qualche poliziotto corrotto

    • Wal78

      Ma va, sti fantomatici terroristi son sempre ragazzini tra i 18 e i 25-26 anni. Che collusioni vuoi che abbiano? E gli esplosivi che trovano nelle case ecc ecc son tutte sceneggiate, come i poliziotti che prima sparano ai neri e poi gli mettono la pistola in mano

  • Leo Pistone

    Quando si temeva l’elezione della Le Pen e l’affermarsi delle forze euroscettiche, in Francia ci sono stati attentati a ripetizione.
    Eletto Macron, come d’incanto tutto è divenuto pacifico e tranquillo.

    Ora che si parla di referendum separatista in Catalogna, l’attentato lo fanno li.

    Curioso, vero?

  • PietroGE

    Non solo non c’è stato l’IS in Spagna ma non ci sono stati neanche terroristi. Gente che cerca di manipolare bombole del gas, che si fa ammazzare facilmente come i 5 a Cambrils, l’attentato col furgone ecc. ecc. Vi sembrano terroristi questi? No sono normalissimi immigrati, a quanto sembra, nessuno ha ricevuto un addestramento ad armi e esplosivi o alle tecniche di guerriglia. I morti quindi sono il tributo di sangue da pagare all’immigrazione e alla società multiculturale.
    L’urlo della folla che grida di non avere paura, se non ci fossero i morti, farebbe ridere. Quando un Paese non è in grado di controllare i propri confini e non sa chi si trova illegalmente all’interno di essi può dichiarare quello che gli pare, deve ammettere che non può più garantire la sicurezza dei propri cittadini. E questo è molto grave perchè la sicurezza è l’elemento più importante del contratto sociale tra il cittadino e lo stato.
    Il fatto che arrivino con le barche sulla costa e poi spariscano significa che c’è una rete ben organizzata che gestisce l’immigrazione clandestina sia in Italia che in Spagna.
    Contro questo tipo di ‘terrorismo’ non c’è, con la legislazione attuale, ovviamente nessuna difesa possibile e chi lo afferma mente sapendo di mentire.
    Si riparlerà di cooperazione tra i servizi, gestione comune delle informazioni, più monitoraggio dei cosiddetti ‘radicalizzati’ (un altro concetto ridicolo) e si attenderà… la prossima strage.

    • permaflex64

      Le bombole del gas vengono usate in siria riempite con esplosivo artigianale a base di fertilizzanti fanno danni impressionanti se fossero riusciti a riempirne i furgoni a quest’ora si sarebbe parlato di centinaia di vittime, questi ordigni per quanto artigianali bisogna saperli preparare sia come capacità tecnica che per saper reperire i componenti senza farsi notare dalla polizia, serve un addestramento qualcuno che lo fornisca ed i soldi per pagare decine di persone coinvolte che vanno pagate di materiali e mantenute nel mentre se ne occupano e vanno pagate le famiglie dei martiri, esattamente come succede in Siria con i mercenari delle varie sigle di jihadisti.
      Per quanto riguarda la prevenzione dato che ormai si sà che è l’Arebia Sadita che li appoggia come prima cosa probabilemente si dovrebbero tenere d’occhio le attività commerciali finanziati da codesti niente di più facile siano pagati figurando come dipendenti mentre si occupano di altro. Mi scuso in anticipo per la risposta non abbastanza emotiva ma sa credo che l’obbiettivo di questi terroristi sia scatenare una guerra civile se si potesse evitare senza darsi prima per vinti lo apprezzerei alquanto.

      • PietroGE

        Il confine tra Spagna e Marocco è un colabrodo e portare armi ed esplosivo in Spagna è facilissimo se si è veramente terroristi. Quelli improvvisati invece usano le bombole del gas e le cinture esplosive false. Non si tratta di ridicolizzare nessuno perchè la gravità dell’attentato è sotto gli occhi di tutti, non si deve però neanche illudere la gente dicendo che si tratta di terroristi invece dell’immigrato della porta accanto. Contro i terroristi la polizia può fare molto, contro l’immigrato no.

        • permaflex64

          Pensi che dalla frontiera Turca fanno passare anche le bombole del gas se si è un’azienda magari agricola ad un controllo di polizia non si destano sospetti inoltre il rapporto costo/danno è a favore è con questi metodi che in Siria è stato possibile far combattere per 6 anni guerriglieri che vanno in battaglia colle ciabatte ed hanno ridotto intere città tipo Stalingrado 1943 eppoi un’altra precisazione tutti coloro che hanno fatto attentati compreso Barcellona non sono immigrati clandestini ma gente radicata sul territorio da tempo tanto lo conoscono bene il territorio che riescono pure ad eclissarsi cosa che al clandestino appena sbarcato non capita anzi se mandato ‘in battaglia’ con una cartina topografica pure capace si perda.
          I due problemi immigrazione incontrollata e terrorismo sono distinti e vanno affrontati separatamnte la confusione non giova perchè porta a non distinguere tra immigrati e terroristi correndo il rischio di creare un retroterra infinitamente più ampio dove i terroristi possano operare e nascondersi sempre ritornando alla Siria proprio lei ci ha dimostrato che l’equivalenza mussulmano uguale terrorista non esiste l’esercito di Assad sennò da chi sarebbe formato ed ad ulteriore riprova le zone controllate dai terroristi sono semideserte perchè la popolazione sempre naturalemente mussulmana scappa.

          P.S. e non succede solo in Siria anche nella recente insurrezione nelle Filippine Marawi la città conquistata dai terroristi si è istantaneamente svuotata rispondendo alla richiesta del governo di lasciare campo libero all’esercito e anche qui si trattava sempre di mussulmani.

          P.P.S. Un divertissemnet sulle equivalenze: “Non tutti gli italiani sono mafiosi, ma tutti i mafiosi sono italiani.” e con questo assolutamente non voglio darle del mafioso 😀

          • PietroGE

            Io non conosco i dettagli della guerra in Siria, dubito fortemente che l’IS abbia potuto resistere tutto questo tempo ( si diceva che sarebbe collassata nel giro di settimane dall’intervento russo) con le bombole del gas, che magari avrà pure usato. Quanto ai clandestini si nota da diverso tempo che arrivano sulla spiaggia e poi scompaiono. Ora uno che arriva non sa dove andare e se riesce a far perdere le tracce vuol dire che riceve aiuto da qualcuno. Quindi c’è una rete che si prende cura degli arrivi dei clandestini.
            Quanto agli italiani mafiosi, è facile rispondere che se è vero che non tutti i musulmani sono terroristi, è anche vero che, fino ad ora,tutti i terroristi che hanno operato in Europa sono musulmani.

          • permaflex64

            Le guerre costano le armi per natura si distruggono ed il rapporto costo/danno è essenziale più l’arma è rudimentale efficace ed alla portata di tutti più è letale

            Per quanto riguarda le facili equivalenze ed i clandestini ho già risposto prima ribadisco non nego che bisogna controllare il fenomeno e che questo sia ben organizzato

    • Glock

      “la sicurezza è l’elemento più importante del contratto sociale tra il cittadino e lo stato.”
      Appunto molto intelligente.

  • Zerco

    Un pastrocchio senza né capo né coda, di un commentatore solitamente lucidissimo e razionale (e che conosce il medio oriente come nessuno). Evidentemente Rita Katz fa perdere la ciribiciaccola anche ai migliori.

    • televisione falsa

      L’ ebrea rita katz

  • permaflex64

    In pratica Antonio de Martini ci stà dicendo che gli attentatori non colpiscono più solo i paesi responsabili del colonialismo cercando così di farsi benvolere dal mondo arabo ma sembrerebbe che ora intendano colpire il mondo occidentale nel suo insieme soprassedendo su questo aspetto quindi da questo momento l’Italia anche se vista con occhio favorevole dagli arabi può diventare obiettivo di attentati

    Insomma che dire godetevela …. finchè potete XD

  • Alberto Capece Minutolo

    Si tratta di elucubrazioni a tavolino che vanno tutte fuori bersaglio

  • gnorans

    Riporto l’ipotesi di Germano Dottori, espressa in tv.
    L’obiettivo più evidente, come in altre occasioni, è l’industria del turismo.
    Poichè grandi investimenti nel turismo spagnolo sono del Qatar, il movente potrebbe ricercarsi in Arabia Saudita, a fronte delle recenti tensioni fra i due stati.
    Insomma si tratterebbe di un gangsteristico “ti sputtano il locale”.

    • fastidioso

      infatti i voli dall’Italia per la spagna sono ripresi come prima dell’attentato…
      Certo ci vuole molta fantasia…
      Uno che ha prenotato una vacanza in un posto distante magari 100 Km, rinuncia a causa dell’attentato….
      cos’è nuova sociologia ?

  • Gino2

    Il fatto è che quando si cerca il “movente” di un fatto come questo, per superficialità spesso ci si riduce al movente dell’attentatore.
    Quindi giu fiumi di sciocchezze su perchè si radicalizza, se è perchè islamico, se è perchè è gay, se è perchè è povero, malato di mente etc.

    Il discorso è diverso se si cerca il movente del “terrorismo” in quanto atti programmati da qualcuno.
    Questo non era un atto di un solitario depresso ma aveva una organizzazione e diversi attentatori vi hanno partecipato.
    Qualcuno faceva notare che con tutta questa organizzazione il massimo che siano riusciti a fare è stato investire gente con un furgone e poi farsi ammazzare tutti.

    MA il discorso è chi li organizza e perchè?
    Cosa si ottiene con un gesto del genere?
    Panico?
    Piu repressione?
    Ci sono “ricatti” che non sappiamo?

    • Piramis

      Prima hanno creato caos negli aeroporti, il risultato è che adesso abbiamo i passaporti biometrici e quando lo richiedi ti prendono le impronte digitali.
      A me, per la carta di identità elettronica hanno preso tutte e dieci le impronte.
      Quello degli aeroporti è un filone che ormai cammina da solo, ogni restrizione che si impone e si imporrà, viene e verrà accettata senza discutere.

      Adesso è necessario un ulteriore passo avanti: bisogna introdurre una sorveglianza capillare e continua di tutto il paese, non solo nelle zone di trasferimento, quindi è necessario monitorare tutto e tutti, sempre per la sicurezza della gente, ci mancherebbe e sdoganare sistemi di riconoscimento facciale automatici, chiaramente per riconoscere e monitorare gli “attentatori”.

      Quindi, attacchi alla popolazione, in qualsiasi paese, in qualsiasi momento, senza una regola apparente, in modo che non si possa sapere quando e come succederà e quindi si necessita di un monitoraggio costante e il più possibile diffuso, che non potrà essere attuato da umani, bisognerà delegare ai supercomputer.

      Avete fatto caso che ormai, la prima notizia è sull’attentato, la seconda è sul fatto che l’attentatore “può già essere in un altro stato”, a riprova che il sistema dev’essere ultranazionale e centralizzato.

      Quando presenteranno questi sistemi al grande pubblico, li accoglieremo a braccia aperte, coglioni quali siamo.

    • permaflex64

      Lo scopo dei terroristi è quello di creare un conflitto tra classi etnie e religioni differenti la Siria è l’esempio, la NATO conosce bene la problematica è da parecchio che si preparano all’eventualità di combattimenti in aree urbane

      Se dovesse scoppiare una guerra civile di tutti contro tutti farebbero come in Siria lascerebbero il territorio in mano alle diverse bande e si chiuderebbero in un enclave come Damasco poi nel momento in cui le bande si radicano sul territorio diventando obiettivi perchè stanziali e non più mimetizzate e mobili all’interno del tessuto sociale ecco a questo punto basta un aiuto esterno in Siria è la Russia per l’Europa sarebbe l’America per ripartire alla conquista dei territori perduti.

      Immagini che business ricostruire un’intero paese di certo sarebbe un toccasana per l’economia XD

      • giuseppe glavina

        Pure scemenze, ma dormi la notte?

        • permaflex64

          No mi trombo tua madre

        • permaflex64

          No le serate le passo con tua madre è preoccupate dici che alla tua età fai ancora il pirla ma quando decidi di crescere?

        • permaflex64

          La madre dei troll è sempre incinta XD

  • Nathan

    Vorrei far pensare tutti su un particolare militare: se leggete sul web le storie delle forze speciali americane e non solo vedrete come hanno colpito molto duramente disarticolando tutte le reti terroristiche esistenti prima dell’11 settembre. Questo insieme all’attività di Israele, vedere articolo di difesa on line sulle forze speciali, Fa supporre che le organizzazioni terroristiche non esistono più come le immaginiamo noi. Rimangono solo attività spurie di persone non preparate e magari manipolate da grandi vecchi, noi italiani storicamente ne sappiamo qualcosa, che fanno martorizzare dei ragazzi che comunque nella loro azione posso avere risultati tragici. In conclusione questo momento storico mi sembra molto simile alla scena della battaglia di Algeri dove i terroristi colpiti dai francesi si rubano una ambulanza e si gettano sulla folla.
    questo ultimo inciso alla faccia di tutti i soloni televisivi che da ieri non fanno altro che sparare cxxxxx dicendo che non era prevedibile ma vedessero almeno un paio di film fatti da gente che ragionava e direbbero meno stupidaggini.

  • Epiphanius

    Siamo di fronte ad una organizzazione terroristica che ricorre da anni ad una propria “agenzia” di stampa…
    Ma visto che è stato bombardato (a detta di alcuni e del mainstream) tutto il bombardabile, nessuno ha mai pensato di risalire a dove e come opera questa congrega che lancia le rivendicazioni? https://it.wikipedia.org/wiki/Amaq Chi sono i redattori? Chi i registi che comunicano le “rivendicazioni”?
    Solo il SITE (gestito da chi sappiamo) sa come parlare con “loro!”?

    Tutti si abbeverano alla medesima fonte senza fare domande, porsi dubbi o chiedere chiarimenti?
    Tutti gli analisti di qualche fondazione o centro studi paravento di servizi, agenzie, infiltrati…nessuno si domanda come sia possibile che una organizzazione terroristica dirami comunicati, come mai faccia sempre da amplificatore un solo protagonista e non le altre principali agenzie mondiali (Reuters, AP, ecc.). Giustamente chi si è letto un po’ di storia, qualche libro ben fatto e qualche atto delle commissioni di inchiesta sul terrorismo, sa bene che gli anni 60/70 rischiano di apparire assai istruttivi in questo contesto così..nebuloso.
    A margine, alcune interessanti tendenze dei media in questi giorni: oggi il Falso Quotidiano, con Travaglio, sottolinea il “DOVERE della paura”, Il Sole 24 evidenzia invece “La necessità del lutto”.
    La Stampa sempre “autorevole” e da scrutare con grande attenzione su questi temi, pubblicava in prima pagina (18 agosto) un editoriale dal titolo “La Jihad che arriva dal Sahel”, (!?!) poco importa che la “cellula” fosse – asseritamente – marocchina e che il Marocco si trovi in Maghreb.. Il tutto sotto il titolo a 6 colonne “Terrore sulle Ramblas” .
    Il 19 l’editoriale della Stampa era intitolato “L’obbligo di occuparsi dell’Africa”.
    Oggi, 20 agosto, scrive in editoriale il noto Maurizio Molinari (già inviato in M.O. per La Stampa) con il titolo abbastanza scontato “Le moschee e la sfida nell’Islam”. Che poi i 18enni e 20enni implicati, a Barcellona come altrove, fossero dediti a donne, alcool, piccoli crimini e droghe, poco importa.
    Sarebbero tutti studenti “radicalizzati” delle peggiori madrasse, al soldo dei più malintenzionati imam.

    Su “Millennium”, una rivista del Fatto Quotidiano che questo mese dedica la sua “inchiesta” al tema “Summer of love” mettendo Fedez e J-AX in copertina (si vende meglio), parla il campione di progressismo Erri De Luca.
    Nella sua “intervista ribelle”, uno dei tanti ex Lotta Continua (cercando i nomi degli altri spuntano altre fulgide carriere nel mondo culturale o comunque conquiste della ribalta, anche senza contenuti, tipo MUGHINI) al quale ricorrono coloro che stanno raschiando il fondo del barile degli intellettuali “combattenti”, dichiara “Il mondo nuovo, il nostro futuro, lo dovremmo cercare in Africa, lì è l’avvenire (non quello della CEI, anche se loro vorrebbero)”.
    Continua De Luca “E invece restiamo terrorizzati dai migranti (perchè non domandi alle ragazze molestate sui bus o ai parenti degli uccisi da Kabobo a Milano o Kamara a Palagonia), abbiamo paura dell’apparenza di un fenomeno così naturale (tanto naturale che occorrono ONG, trattati internazionali, trafficanti e finanziamenti occulti), organico, vitale per l’uomo. I migranti spingono il mondo e cercano il pane (anche se l’80-90% fa parte della classe media a casa propria, come dimostrano numerose notizie, pastori e piccoli imprenditori che vendono i beni per imbarcarsi). Cosa c’è di enorme, di straordinario? E’ tutto così logico e in qualche senso anche sperabile”.
    Intanto lui vive in un paesino vicino al Gran Sasso, non certo nelle periferie urbane, a Mineo o in Sicilia…
    Sicuramente l’Africa è al centro del discorso, non solo per i migranti, ma per risorse, energia, materie prime e investimenti/colonizzazione cinese. Non a caso c’è anche un comando “AFRICOM” creato dalle forze “atlantiche”. E’ in Germania ma si occupa d Africa.

    “Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento bensì sottomettere il nemico senza combattere.”
    SUN TZU