DI ANTONIO DE MARTINI
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Devo dire che ha ragione Giorgio Passardi (vedi post più sotto) a pensare che in Iran ci sia anche chi ha emesso un sospiro di sollievo alla notizia dell’assassinio di Suleimani.
L’opposizione laica lo avrebbe certamente preferito ai preti, anche ( o meglio proprio) se non si trattava di un militare a 18 carati.
Siccome non ci credo che a Trump gli fanno lanciare missili a piacimento, tenderei a sospettare che l'uccisione del generale iraniano sia un favore che le "intelligence" occidentali hanno fatto all'attuale dirigenza iraniana.
Il generale, che oggi viene presentato come un novello "Rommel" che ha sconfitto l'ISIS (cioè uno stato privo di industria, aviazione e tecnologia situato in un territorio desertico e pianeggiante..😊😉) era in lizza per vincere le prossime elezioni iraniane.
La sua popolarità superava di gran lunga quella di ogni altro candidato.
Un pericolo per il business che i finti nemici (le elites di USA, Arabia, Israele, Iran e Russia) stanno conducendo.
Cioè tenere alto, artificialmente, il prezzo del petrolio.
In questo caso consiglierei agli amici di andarci piano a postare bandiere iraniane e immagini del generale come un novello cheguevara.
Quanto a Trump, occorre dire che al momento, la sua presidenza non ha fatto che qualche decina di morti, tutti fra combattenti in divisa, cioè gente che mette in conto il rischio.
Non dimentichiamoci che Obama e Killary sono responsabili di 1 milione di morti e 8 milioni di profughi, fra cui donne e bambini.
GiorgioPassardi
Fonte: www.facebook.com
Link: https://www.facebook.com/giorgio.passardi/posts/10215680025900921
4.01.2020
Italiano 15 febbraio 2020
Quanto a Trump, occorre dire che al momento, la sua presidenza non ha fatto che qualche decina di morti, tutti fra combattenti in divisa, cioè gente che mette in conto il rischio.
Non dimentichiamoci che Obama e Killary sono responsabili di 1 milione di morti e 8 milioni di profughi, fra cui donne e bambini.
Beh, insomma. Trump, su cui erano stato poste speranze troppo superiori alla caratura del personaggio, di morti ne ha fatti, e parecchi. Direttamente e indirettamente.
Tutti i morti che ci saranno d'ora innanzi, ad esempio, sono riconducibili a Trump.
Che poi Trump sia, come l'americano medio, un povero cretino facilmente manovrabile, non cambia la situazione.
Che tra gli obiettivi dell'omicidio di Soleimani ci fosse un tentativo di regime change in Iran è evidente. Come è altrettanto evidente che non andrà in porto. E che, anzi, le cose potrebbero andare in modo completamente opposto a quanto sperato.
Fossi un americano eviterei di andarmene in giro per il mondo a fare il turista, per i prossimi anni. O di prendere un aereo.