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Svezia: State Pronti per sopravvivere da soli almeno una settimana

DI DAISY LUTHER

The Organic Prepper blog

Il governo svedese ha informato i suoi cittadini di prepararsi per sopravvivere da soli per almeno una settimana,  un consiglio piuttosto insolito da parte della Svezia. Ci sono problemi all’orizzonte?

 

Poco prima di Natale, nel più assoluto silenzio il governo svedese ha pubblicato un documento intitolato “Resilienza”. All’inizio,  si consigliava alla cittadinanza di prepararsi a restare per 3 giorni senza aiuto, ma sembra che fosse un passo troppo breve. Il governo si sta preparando ad  una emergenza civile di 3 mesi e sta chiedendo anche ai cittadini ad assumersi la stessa responsabilità.

E’ una cosa che suscita una certa meraviglia, questa notizia, vero?

Una pubblicazione che si chiama SVT  oggi ha scritto:

“Vista l’attuale situazione della politica di sicurezza che viviamo, diciamo che a livello governativo faremo la nostra pianificazione per far fronte a una crisi di sicurezza di tre mesi”, afferma Eva-Lena Fjällström, Vice Direttore del Consiglio Amministrativo della contea di Västerbotten.

In precedenza, la cittadinanza  era stata informata di organizzarsi per far fronte a tre giorni di autonomia in caso di crisi. Ora l’autonomia è stata estesa a una settimana.

“Penso che sia importante che la gente possa gestirsi da sola. La società è cambiata, è vulnerabile e complessa ed ha molte dipendenze. Possono verificarsi facilmente delle turbative, quindi noi dobbiamo essere pronti a gestirci da soli” –  ha affermato Eva-Lena Fjällström. (fonte)

La stessa pubblicazione ha presentato  un  video con le istruzioni  per allestirsi in casa una “crisis box”.

Il governo svedese sta anche spingendo i giovani a prepararsi meglio.

È anche interessante notare che a novembre scorso è già stato pubblicato un articolo che introduce la stessa idea su questa preparazione orientato verso i diciottenni. (Bisogna chiedersi se quella sia stata una prima cortesia mentre si preparava una bozza successiva?) L’articolo faceva riferimento a uno studio fatto per misurare i livelli di preparazione dei giovani del paese.

“Per rafforzare il grado di preparazione degli svedesi alle emergenze, è importante che il maggior numero possibile di persone sia pronto ad essere autosufficiente durante una crisi. Per questo motivo, è auspicabile che, in situazioni di crisi,  almeno nove diciottenni su dieci possano assumersi la propria responsabilità, sia per se stessi che per i loro parenti “, afferma Nils Svartz, Vicedirettore Generale  del MSB.

Tuttavia, un sondaggio dimostra che molti giovani non sono pronti ad affrontare una crisi. Solo uno su tre dispone di riserve di acqua per tre giorni e ancora meno  sono pronti per comunicare e ricevere importanti informazioni dalla radio se l’elettricità non dovesse funzionare.(fonte)

Alcuni svedesi vedranno questo atteggiamento come un diverso modo di vivere.

Il canale  YouTube  Swedish Homestead (vedi QUI) ha recentemente pubblicato un video che dove si discuteva sull’avvertimento del governo nazionale che chiedeva agli svedesi di prepararsi a gestire la propria vita per almeno una settimana senza l’aiuto del governo. Secondo il vlogger, questo comportamento non è una regola in Svezia e il governo si sta comportando come  “il Grande Fratello che gestisce tutto”.

Si sono usate parole come “guerra” e “crisi”, ma sembra che non siano stati forniti molti dettagli sull’esatta natura della minaccia.

Molte persone in Svezia sarebbero incredibilmente vulnerabili in una situazione in cui fossero costrette a essere indipendenti. Inoltre, un notevole afflusso di migranti deve aver messo a dura prova l’uso delle risorse. Quasi il 20% della popolazione è immigrata da un altro paese – 1.7 milioni di persone in Svezia sono nate all’estero in un paese con una popolazione di 9.9 milioni.

Gli svedesi non sono gli unici a non essere pronti

Ma non vedremmo gli stessi tipi di problemi di cui si parla nel video anche qui in America? Quanti americani potrebbero andare avanti per settimane o mesi con il cibo che hanno in dispensa o con quello che possono produrre da soli? Quanti americani lavorano la terra ad uso personale? Quanti americani hanno le competenze per produrre effettivamente cibo per loro stessi e per procurarsi acqua potabile sicura?

Purtroppo, non sono molti.

Proprio come la Svezia, molti americani sono bloccati dentro un sistema in cui ci si affida a beni importati, a bere acqua municipale e a un sistema di trasporti affidabile che consegni rifornimenti su base regolare.

Anche se forse non ci piace pensarci, una grande maggioranza della popolazione non sarebbe in grado di essere autosufficiente durante una emergenza che duri anche solo pochi giorni.

Il mondo sembra diventare sempre più pericoloso ogni anno, soggetto a minacce di devastazione nucleare, di guerre per il petrolio, di  crollo economico e di problemi di religione. Il nostro paese è rigidamente diviso in un paradigma di destra e sinistra. Così anche se nessuno di noi può risolvere personalmente quei problemi, potremmo almeno prepararci a prenderci cura delle nostre famiglie, a proteggere la nostra proprietà e a restare informati.

 

Daisy Luther

Fonte: https://www.zerohedge.com

Link:  https://www.zerohedge.com/news/2018-01-10/swedish-government-warning-citizens-be-prepared-least-week-without-help

10.01.2018

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

19 Commenti

  1. Uuhh gli italiani è da sempre che vivono abbandonati dalle istituzioni!
    Anzi spesso si trovano a dovere contrastare i tentativi delle istituzioni di affossarli e farli fallire o anche morire.

    • Hehe..ma siamo abituati ad essere anche abbandonati anche dai supermercati? Il discorso e’ quello, che fare se viene interrotta la catena dei rifornimenti alimentari, acqua, ecc? La stragrande maggioranza di noi italiani non e’ abituata a carenze idriche, figurarsi carenze alimentari. In pratica si consiglia di avere sempre un po’ di scorta di cibo a casa e magari qualche altro gadget, saponi, batterie, generatori, cash, che so io … un po’ di “prepping”, abituarsi a ragionare un po’ in quest’ottica, non farebbe male a nessuno, non si sa mai.

  2. L’articolo doveva essere più preciso. Altri spiegano meglio la situazione :

    SWEDEN IN CHAOS: Number of ‘no-go zones’ INCREASED as police lose control over violence..https://www.express.co.uk/news/world/713032/Sweden-chaos-no-go-zones-increased-police-lose-control

    Swedish police being ATTACKED as they struggle in ‘NO GO ZONES’ as migrant crime rockets

    È il fallimento della società multietnica e multiculturale. Vedere ad esempio il numero di auto bruciate dai migranti in Francia la notte di S Silvestro (circa 1000) e le zone di controllo della polizia tedesca per impedire l’assalto alle donne a capodanno. La cosa bella è che poi si lamentano se la gente vota a destra.

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      Hanno voluto la società multirazziale?
      Che se la godano adesso.
      E il bello è che nessun paese impara MAI NIENTE né dagli esempi dei paesi vicini, né tanto meno dai loro sbagli.
      MAI.

      Ormai mi sono convinto che quella umana, non è affatto una specie intelligente.

    • Articolo di un anno e mezzo fa

  3. cenzino fregnaccia pettinicchi

    Articolo fumoso e, volutamente (c’entrano le Risorse? L’avanguardia del nostro stile di vita? Una minaccia -farlocca- putiniana?), poco chiaro. probabilmente è il vero concetto di democrazia.

  4. Il “crisis box” mostrato nel video contiene oggetti per scappare, o essere evacuati, non per sopravvivere, e alcuni anche grotteschi.

  5. sembrano le manovre di addestramento per una eventuale guerra con la Russia.

    • Temo proprio di si. La famosa neutralita’ della Svezia oramai non esiste piu’, avendo de facto aderito alla Nato e avendo fatto propri toni da guerra aperta dei generali yankee. Certo, mi si potra’ dire che i supermarket sono strabordanti di mercanzia, le autostrade piene di automobili, i ristoranti con la gente in fila: ma e’ una voglia coatta di credere che tutto vada bene quando sappiamo tutti nel profondo che cosi’ non e’.

      • La “neutralità” della Svezia è sempre stata “di comodo”.
        Erano “neutrali” nel senso che non combattevano, ma i loro interessi li facevano benissimo.
        I Tedeschi avendo il divieto di progettare/creare/collaudare cannoni ed artiglieria varia in casa propria (Trattato di Versailles, dopo la sconfitta nella 1°GM) si erano associati alla Bofors Svedese, e le varie prove le facevano lì!
        Idem durante la coseddetta “Guerra Fredda”.
        Un “neutrale” non aiuta e non combatte nessuna delle due parti.
        La Svezia invece collaborava con la Nato, stai tranquillo che quando scovavano ed affondavano un sottomarino era Russo, mica Americano!

  6. mah, tempo fa mi è arrivato un libretto della protezione civile locale in cui si invitava la popolazione a fare riserve (alimentari e non) per almeno 6 mesi: una volta trascorsi i sei mesi consumare le riserve alimentare e gradualmente ripristinarle.
    Per gli scettici: potrei postare le pagine della “sopravvivenza”

  7. Il black-out del sistema elettrico italiano del 28 settembre 2003 fu il più importante incidente di tale genere nella storia del Paese. Ebbe inizio alle 3:30 locali di domenica 28 settembre 2003 e interessò tutta l’Italia continentale e peninsulare e la Sicilia; la Sardegna, dotata di rete autonoma, non fu toccata dal fenomeno, così come alcune altre isole minori non allacciate alla rete nazionale……………non serve la guerra con la Russia e neppure lo sbarco dei marziani per tenere in casa il minimo indispensabile per far fronte ad una situazione di crisi………scioperi, calamità naturali o black out del sistema elettrico, non sono eventi rarissimi ed impossibili…………nel Settembre/2003, per chi ha memoria, fù un giorno drammatico, niente acqua, ascensori, congelatori, benzina e riscaldamento…….fortuna volle che non eravamo in pieno inverno e che tutto si risolse in un giorno…………e se il problema fosse stato più grave e di giorni ne fossero serviti tre per il ripristino ? Beh forse in Svezia fà un pò più freschetto che da noi, forse hanno un pò più di sale in zucca…….o forse solo un pò più di memoria……comunque non sbagliano.

  8. Qualcosa del genere era uscito tempo fa anche in Germania, anzi più volte. Ultimamente non più.

  9. Questo fa il paio con quanto riportato da Maurizio Blondet nel seguente articolo:

    https://www.maurizioblondet.it/erdogan-verso-la-guerra-mosca/

    Curiosità: gli Europe, il gruppo Svedese la cui canzone più nota era: “The Final Countdown” cantata da Joey Tempest risale alla seconda metà degli anni 80 ed ha un testo che vale la pena rileggere.

  10. Va bene. Mi faccio le scorte, pianto le patate e semino il grano. Sono autosufficente e posso mangiare per 6 mesi.
    E quelli che non hanno le scorte dove andranno? Sarà mica che verranno a rubare da me? Quando uno ha fame, ha fame. Allora, oltre le riserve di cibo, dovrò fare anche riserve di armi e munizioni per difendere le mie scorte altrimenti verrò ammazzato o morirò di fame io.

    C’è un’altra possibilità, che le Istituzioni svedesi si siano accorte che nessuno gli crede più e cerchino di recuperare credibilità con la paura.
    Se questo fosse vero ci sarebbe la dimostrazione che gli svedesi hanno, nelle istituzioni, degli imbecilli quasi allo stesso livello di quelli che abbiamo noi in Italia.

  11. uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Solo una settimana?

    E chi ci vuole?

    Se si parlasse di mesi o di anni, ma una settimana la fai tranquillamente in una tenda nel bosco con i soli viveri che puoi portarti in uno zaino a spalla.
    E con 2 Power Bank portatili, sei pure sempre connesso.

    A casa poi non ne parliamo neanche.
    Tra gruppi elettrogeni, pannelli solari, lampadine a led, surgelatori, stufe a pellet o a legna, e l’incredibile varietà di cibo in scatola disponibile oggi, quasi chiunque può’ attrezzarsi un rifugio in casa o in cantina che possa garantire diversi mesi o addirittura anni di autonomia.

    Io ho un cantina di quasi 200 metri e la casa in mezzo al bosco, figuriamoci.
    Potrei rintanarmi in casa per decenni se lo volessi.

    • Sta pur certo che si può sopravvivere anche senza cibo e con una quantità irrisoria di acqua dentro casa…il problema sono i malati, gli anziani negli ospedali e gli idioti che danno di testa…

    • Se mi dici dove sei vengo a …trovarti 🙂

  12. è piu bella l’immagine iniziale che tutto l’articolo