Home / Attualità / Stanno arrivando i russi (Deprimente visione di fine anno delle relazioni USA-Russia)

Stanno arrivando i russi (Deprimente visione di fine anno delle relazioni USA-Russia)

DI OLIVER STONE

facebook.com

Mentre il 2016 sta arrivando al termine, ci ritroviamo con una nazione profondamente disorientata. Non siamo in grado di tracciare le linee del nostro interesse nazionale: sono l’economia ed il lavoro, è la sicurezza nazionale, o oggi è nostro interesse assicurare la sicurezza globale, in altre parole ricoprire il ruolo di polizia mondiale?
E così il “decadente” (per citare Trump) New York Times degenera nell’impostazione del Washington Post con la sua ristagnante visione da Guerra Fredda di un mondo degli anni ’50 dove ai Russsi viene data la colpa di  tutto – la sconfitta di Hillary, la maggior parte delle aggressioni e dei disordini nel mondo, la volontà di destabilizzare l’Europa ecc. – Il Times ha aggiunto la questione delle “fake news” per riaffermare il suo discutibile ruolo di voce dominante dell’establishment di Washington.

Ciò è certamente vero nel caso dell’hackeraggio da parte della Russia  nelle elezioni del 2016 e nell’aver fatto eleggere in Donald Trump il suo candidato manciuriano.  Evidentemente la CIA (tramite vari addetti dell’intelligence anonimi) e l’FBI, la NSA, il direttore dell’Intelligence Nazionale James Clapper (che come si sa mentì al congresso a riguardo dell’Affare Snowden) il Presidente Obama, la DNC, Hillary Clinton ed il Congresso concordano che la Russia e Putin in particolare, sia la responsabile.

Certamente lo psicotico, amante della guerra, senatore McCain è al fianco di questi patrioti, quando definisce il Presidente Putin come un: “delinquente, un bullo ed un assassino e chiunque altro lo descriva in modo differente mente”. Ha detto proprio questo – l’uomo che col suo sano metro di giudizio scelse Sarah Palin come sua candidata alla vicepresidenza nel 2008.  E il Times lo ha seguito, stampando in tutta la sua gloria la storia in prima pagina, chiaramente condividendo il punto di vista di McCain.

Non ricordo che i presidenti Eisenhower, Nixon, o Reagan, nei periodi più neri degli anni 50/80 si siano mai riferiti ad un presidente russo in questo modo. Le invettive venivano rivolte al regime sovietico ma non erano mai Khrushev o Breznev il bersaglio della loro bile. La mia ipotesi è che questa sia una nuova forma di diplomazia da parte dell’America. Se un giovane nero viene ucciso nelle nostre città od i partecipanti ad un banchetto di nozze in Pakistan vengono sterminati dai nostri droni Obama viene additato come assassino, bullo, delinquente?

Una tale personalizzazione è segno di un nostro pensiero malato e ben al di sotto di quelli che sono i nostri standard.

Guardate l’annesso link (“US Intel Vets Discutono le accuse di hackeraggio alla Russia”) dei Veterani Professionisti dell’intelligence (che annovera l’ex riformatore della NSA Bill Binney, un genio matematico che ha ispirato il personaggio di Nic Cage in “Snowden”) Parla del significato autentico di hackeraggio, in contrapposizione a “leak”.
Il Times ed altri media mainstream hanno sorprendentemente ignorato ogni evidenza contraria, come quella presentata da Craig Murray, ex ambasciatore e portavoce di Wikileaks che afferma di aver ricevuto l’informazione in un parco di Washington da un insider del partito democratico, disgustato dal comportamento del CNC. Murray poi lo consegnò a Wikileaks. Questo è un “leak”, non un “hack” e questa mi è sempre sembrata l’origine più probabile di questo scandalo (come penso che il leak della Sony sia  stato anche quello falsamente attribuito alla Nord Corea, ma questo è un altro discorso).

E se su questo si fosse indagato correttamente si sarebbe benissimo potuti arrivare a scoprire che per Hillary Clinton questo era il “Nixon moment”. Naturalmente le alte cariche del DNC non hanno combinato niente di buono. Ironicamente la Clinton fece il proprio nome come uno degli investigatori sul Watergate. Vedi l’articolo di Mark Ames “Site Behind McCarthyite Blacklist”, che addebita questo sporco gioco al giornalista del Washington Post Craig Timberg.

Ricordo bene gli anni ’50 quando si supponeva che i Russi fossero nelle nostre scuole, il Congresso, il Dipartimento di Stato –  in sintonia con molti supporter di Eisenower/Nixon – per impadronirsi del nostro paese senza incontrare una seria opposizione (ed io vengo chiamato paranoide!) Ed era questo stesso media a sostenere la nostra necessità di andare in Vietnam per difendere la nostra libertà contro i comunisti, a 10.000 chilometri di distanza.

E dopo che il Terrore Rosso finalmente se ne fu andato una volta per tutte nel 1991, vediamo che non è mai finita. [il Terrore]E’ diventato Sadam Hussein in Iraq con i suoi missili di distruzione di massa, e parla del “fungo atomico”. E’ diventato il Demone, reale tanto quanto ogni Processo alle Streghe di Salem. E’ stato Gheddafi in Libia e poi è stato Assad in Siria. In altre parole, come in una profezia orwelliana, non è mai finita e vi posso garantire che non si riderà mai loro in faccia– a meno che noi cittadini, ancora capaci di un pensiero autonomo nelle faccende esistenziali diciamo “Basta” a questo agire demoniaco “Ne abbiamo abbastanza”,”fuori dai piedi”.
Naturalmente il duo NYT/WaPo raramente pubblica qualcuna delle nostre serie obiezioni e talvolta riusciamo a trovare rifugio nei media alternativi come ‘Consortiumnews’, ‘The Intercept’, ‘Naked Capitalism,’ ‘Counterpunch’, ‘Zero Hedge’, ‘Antiwar.com’, ‘Truthdig’, ‘Common Dreams’, etc. Siamo rimasti molto colpiti (ma non sorpresi) quando recentemente abbiamo visto 200 siti web elencati come strumenti del Kremlino (il WaPo del 24 novembre “Gli sforzi della propaganda russa hanno aiutato a diffondere “fake news” durante le elezioni”).

Mio Dio, il fantasma di Izzy Stone è tornato dagli anni ’50! D’altronde lo è anche Tom Clancy dagli anni ’80. Falsi thriller verranno scritti sull’hackeraggio dei russi nelle elezioni americane. Si faranno soldi e serial TV. Non ho mai letto simile spazzatura isterica sul New York Times (chiamiamola per quello che è, “fake news”) in cui gli editoriali sono diventati diatribe oltraggiose sui presunti crimini da parte della Russia, la maggior parte dei quali presumibilmente scritti da Serge Schmemann, uno di quegli ideologi che ancora la notte guarda se ci sono russi sotto il suo letto;  ai vecchi tempi erano chiamati “Russi bianchi” e, come i cubani di destra a Miami non sono capaci di accantonare il passato.

Schmemann è ovviamente sulla cresta dell’onda nel board editoriale del NYT. Questo tipo di pensiero ha chiaramente influenzato il Pentagono e molte delle affermazioni nostri generali, ed ha pervaso i report del MSM (mainstream media).  Quando un gruppo di pensiero controlla la nostra comunicazione nazionale, diventa veramente pericoloso. In questo spirito, io sto linkando numerosi saggi cruciali della nuova annata, sottolineando la vergogna che è diventato il MSM.
Per quanto io possa essere in disaccordo con Donald Trump (e lo sono) lui è in questo momento il bersaglio numero uno della propaganda MSM – fino a quando, cioè, non salterà sul binario anti-Cremlino grazie a qualche tipo di falsa informazione od incomprensione cucinate dalla CIA. Poi temo, col suo modo impulsivo di fare, inizierà a combattere con i russi, e non passerà molto tempo prima che venga dichiarato lo stato di guerra contro la Russia.

Non ho alcun dubbio che allora il fatto che le nostre spese militari siano super finanziate ($ 10 per ogni dollaro russo) non significherà NULLA contro un paese che crede che in questo momento gli Stati Uniti, con il più grande schieramento della NATO ai suoi confini dalla Seconda Guerra Mondiale di Hitler, siano abbastanza folli da preparare un attacco preventivo.
 Nella sua analisi, “La necessità di mantenere l’Arabia Saudita responsabile”, Robert Parry sottolinea che questo conflitto ironicamente è iniziato nel 1980 con i neoconservatori che definivano l’Iran come lo sponsor numero uno del terrorismo nel mondo. Come questo abbia portato al nostro disordine attuale è una brillante analisi che è sconosciuta al pubblico americano.
Vi invito a leggere i seguenti articoli mantenendovi calmi ed in qualche modo riuscire a sopportare. Come credente in ciò che dice il Dalai Lama, che ognuno di noi, anche attraverso le nostre preghiere, può contribuire al miglioramento di questo mondo. Non avrei mai pensato che mi sarei trovato a pregare per il livello ragionevolezza di un Donald Trump.
 Ricordate “L’Iliade”? Secondo Omero gli dei si libravano sopra le battaglie di ogni giorno e ne decidevano il risultato. Chi sarebbe morto e chi sarebbe vissuto.

Gli dei sono ancora in ascolto?

 

Oliver Stone

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/TheOliverStone/posts/1376589502365345

29.12.2016

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CLAUDIO SCOTTI

 

Robert Parry, “Making Russia ‘The Enemy’,” Consortiumnews
http://bit.ly/2hz4jTI

Joe Lauria, “Russia-Hack Story Another Media Failure,” Consortiumnews
http://bit.ly/2hmndK4

Justin Raimondo, “Stop the CIA Coup,” Antiwar.com
http://bit.ly/2hgka9c

Robert Parry, “The Need to Hold Saudi Arabia Accountable,” Consortiumnews
http://bit.ly/2ifNRZ3

Ray McGovern, “US Intel Vets Dispute Russia Hacking Claims,” Consortiumnews
http://bit.ly/2gB2yWo

Mark Ames, “Site behind Washington Post’s McCarthyite Blacklist,” Naked Capitalism
http://bit.ly/2goUVT5

Robert Parry, “A Sour Holiday Season for Neocons,” Consortiumnews
http://bit.ly/2imXXVb

 

 

Pubblicato da Davide

  • Luigi za

    Per quanto io possa essere in disaccordo con Donald Trump (e lo sono) lui è in questo momento il bersaglio numero uno della propaganda MSM – fino a quando, cioè, non salterà sul binario anti-Cremlino grazie a qualche tipo di falsa informazione od incomprensione cucinate dalla CIA.
    Poi temo, col suo modo impulsivo di fare, inizierà a combattere con i russi, e non passerà molto tempo prima che venga dichiarato lo stato di guerra contro la Russia.

    Ma certo che finirà così, complice pure il disastro economico USA che ben pochi riconoscono.

    Sono solo i blogger snoflakes (leggasi: ingenui e son gentile) scrissero e scrivono che col Trump é cominciata la 2.a Rivoluzione americana ed il riscatto del 99%
    Sognate, sognate che Nonna Papera vi vuole tanto bene.

    • Roland

      Se leggi bene l’articolo c’è la soluzione alla fine.
      Vero è che se il tuo approccio a quanto succede è quello tipico dell’omuncolo non puoi capire il messaggio dell’autore!
      Ad Maiora!

    • gianni

      Infatti…. negli USA 33 % di disoccupazione

  • Servus

    Possiamo comunque essere ottimisti: su Zerohedge c’è una bella statistica su questa domanda “A chi credi America, a Wikileaks o alle agenzie del governo USA?”

    Esito finale su 84.000 risposte:
    – 83% a wikileaks
    – 17% al governo

    E difatti è anche per questo che hanno votato Trump.

    • gianni

      Ed e’ anche per questo che nei prossimi anni succederanno grossi attentati nel mondo

  • PietroGE

    WaPo e il NYT sono sempre stati siti spazzatura, non lo sono diventati in questi ultimi anni. Tutto il casino che hanno fatto contro Nixon perché non lo hanno ripetuto contro Bill Clinton o George Bush? Perché erano protetti da lobby potenti?
    Quello che dice la analisi di Parry (citata) è che ormai esiste un blocco trasversale composto da neocon e intervenzionisti liberal che ha interesse a stampare la Russia come il nemico per diverse ragioni, alcune delle quali sono da vedere nell’intervento in Siria, altre, forse più importanti, sono il ruolo di punto di riferimento per la destra populista in Europa e la sua politica di indipendenza dai mondialisti e dai loro strumenti di potere : le ONG.
    P.S. Ma Oliver Stone è il regista o un omonimo?

  • Bill

    Mi auguro che Mr.Trump cominci a smantellare l’Impalcatura Burocratica
    dello Stato Centralizzato(Federale),(F.B.I /C.I.A/N.S.A/N.PT/TTC ETC
    ETC) che è stato necessario innalzare durante la Guerra Fredda x
    fronteggiare il Monolite Statalista delle Repubbliche Sovietiche e la
    sua politca di Social-Globalizzazione Mondiale.
    Stato centralizzato
    che,di fatto, ha deturpato, per decenni, i principi
    Liberisti&Liberali che esprimono la Biologica aspirazione di Ogni
    Singolo Essere Umano al raggiungimento della Propria Personale
    Libertà,Indipendenza&Felicità.
    Trump potrebbe cominciare ad eliminare le sovvenzioni statali a Chrysler ad esempio!

    cosi forse si riesce ad eliminare dalla accise (di stato)…. sulla
    benzina( di stato )almeno le sovvenzioni statali a Fiat….o a
    MPS.Sovvenzioni attraverso cui lo Stato si indebita con gli
    italiani.Debito attraverso il quale lo Stato esercità il potere attraverso il ricatto psicologico sul creditore (cittadino) Prospettando lo scenario apocalittico del Fallimento e quindi l’Insolvenza del debito da parte del debitore.Lo stato è socialista e nega
    la ricerca e l’ottenimento della Libertà e della felicità
    individuale….;)

    • cdcuser

      Mi auguro che Mr.Trump cominci a smantellare l’Impalcatura Burocratica
      dello Stato Centralizzato(Federale),(F.B.I /C.I.A/N.S.A/N.PT/TTC ETC
      ETC) ……

      deve smantellare l’Impero insomma … ben venga,
      buona parte della popolazione mondiale ne sarebbe ben felice, poi quello che faranno all’interno del loro paese saranno cazzi loro … mmm, …. però qualcosa non “quadra”

      • Bill

        Gli stati uniti sono un paese talmente enorme e pieno di qualunque tipo di risorsa da poter garantire agli americani di vivere nell’agiatezza per i prossimi mille anni. Senza la necessita di dover esportare o importare nulla.L’impero a cui ti riferisci è stata la risposta all’espandersi delllo Statalismo Sovietico.Questo scontro è terminato e gli Statalisti(fbi,cia,nsa,nasa etc ossia gli organi che dipendono dallo stato centrale )che durante questo periodo e quello della esportazione globale della democrazia hanno acquisito potere di casta oligarchica, in contrasto con i Principi costitutivi americani nati dalla guerra di indipendenza, si stanno ovviamente opponendo al ripristino della Normalità Costituzionale perchè perderebbero i prvilegi acquisiti.Per questo motivo Trump ha bisogno del sostegno di Putin.Il nemico principale di Trump è interno.E’ lo Stato.Come lo è per ogni cittadino americano.Esportare la democrazia è una fissa ideologica dei democratici che nulla ha a che fare con il classico Pragmatismo che ha fatto Grande l’America.

        • cdcuser

          mah, leggendo il tuo commento mi è sorta questa domanda “ma l’Impero Romano è stata la risposta a quale espansione? e quello di Gengis Khan?”

          • Bill

            mah io veramente ho cercato di esprimere,ovviamente sinteticamente, la mia idea.Credo che se tu esponessi più chiaramente la tua invece di esprimere criptici ed emetici commenti sarebbe cosa utile a fare chiarezza ad entrambi.

          • cdcuser

            Hai ragione,
            con tutto il rispetto io penso che la tua è una tesi strampalata (… L’impero a cui ti riferisci è stata la risposta all’espandersi delllo Statalismo Sovietico.,,,) perché gli Imperi nascono e crescono per conquistare e depredare, espandersi e mantenere l’egemonia per fare “arricchire” e rafforzare il potere delle proprie élite.
            E per fare tutto ciò (per semplificare) è logicamente necessario avere una forte Burocrazia, un forte Apparato Militare, interno ed esterno, e il Controllo dell’Informazione … poi gli Imperi, naturalmente, hanno fasi discendenti, regrediscono e/o decadono, per ragioni interne (es: lotte di potere tra élite interne, ecc…) ed esterne (es: il sorgimento o risorgimento di “attori” o “agenti strategici” contrapposti che può portare a fasi di bipolarismo, multipolarismo, ecc… con l’accentuarsi di conflitti e/o guerre su base locale fino al rischio di guerre “dirette”, tra i vari “contendenti”, per l’egemonia su base regionale e/o planetaria).

          • Bill

            Se ti interessa puoi leggere alcuni miei commenti, precedenti al riguardo.Ti lascio entrare…:)
            Consoderando la tua visione,che ritengo essere alquanto alienata dalla Realtà dei i rapporti tra stati in cui “la pace o equilibrio si ottiene solo con una maggiore potenza di fuoco”quindi minacciando e compiendo invasioni e guerre imperialiste,ti domando secondo te se l’art 11 della nostra Costituzione è dignitoso della Sovranità Statale ossia se rispetta la dignità la autodeterminazione e la sovranità del popolo italiano sul prorpio territorio?

          • cdcuser

            sinceramente non ho ben compreso il tuo commento, comunque io parlavo, semplicemente (descritto anche molto banalmente), di Storia non di Realtà … non comprendo anche il riferimento all’art.11 della nostra Costituzione, non so, che davvero devo ricordarti che l’Italia è uscita umiliata, devastata e OCCUPATA dal secondo conflitto mondiale? non so, devo ricordarti che “l’Europa” è “proprietà” dell’ordine anglo-atlantico che ha come “amministratore delegato” Rebbekah Dorothea Kasner? …. questi 2 “semplici” fatti sono anche banali da “osservare” per me, se poi qualcuno pensa che sono deliri e sono “alienati” dalla Realtà, ok, tutto bene, no problem, ognuno ha le sue opinioni.

          • Bill

            Nnn volevo uscire dal seminato.Comunque il mio commento sottointendeva l’auspicio che in conseguenza al ridimensionamento del potere federale usa,che ho citato, corrispondesse di conseguenza anche in europa ed in Italia un allentamento della morsa con cui lo Stato gestisce fermamente anche se subdolamente, ogni aspetto della vita privata e pubblica di un privato cittadino.Molto simile a ciò che succedeva in Urss.La Merkell ha vissuto la sua infanzia,la sua giovinezza e maturità Politica nella DDR dove l’adesione alla ideologia comunista era obbligata.

            La Libertà di un individuo credo sia assolutamente solo un fatto di percezione personale.

  • gianni

    La guerra fredda con la Russia serve alla NATO perché altrimenti non ci sarebbe bisogno della NATO

  • Antiquato

    Negli Stati Uniti il vero potere , oltre alle grandi multinazionali, lo possiede e lo esercita la grande finanza J, la quale però non è riuscita a controllare la Russia di Putin, come ha fatto invece con l’Europa. Non vi è riuscita ne con i soldi di Rothschild ne con le Ong di Soros. Senza poter controllare la Russia si ferma il progetto del nuovo ordine mondiale per il quale però sono decisi a non soprassedere. Ne vedremo delle belle.