Se lo dice Draghi, siamo messi male davvero: la Ue sempre più colonia Usa

Per il Super tecnocrate in lizza per guidare la Commissione Ue, l’Europa è in crisi ed ha bisogno di un massiccio piano di investimenti, ossia l’esatto contrario della logica del Patto di Stabilità.

Se lo dice Draghi, siamo messi male davvero: la Ue sempre più colonia Usa
Riceviamo e pubblichiamo questo contributo da Belisario, ormai vecchia conoscenza di CDC, con l’auspicio di contribuire al dibattito sui paradossali e tumultuosi tempi che viviamo, nel solco della migliore tradizione tracciata da ComeDonChisciotte.org: uno spazio di pluralismo e liberta’ di espressione, dialogo e confronto aperto e leale. Draghi è Draghi. E sappiamo purtroppo bene di cosa è stato capace e di cosa potrà ancora combinare: ne sono palese e reale testimonianza le condizioni di profonda crisi dell'Italia di oggi, che egli ha governato - senza essere eletto - così come ha contribuito a scatenare l'inferno della crisi finanziaria europea di un decennio fa. Eppure il potere, il linguaggio del potere va analizzato e decifrato, soprattutto quando viene da oracoli tecnocratici di questo livello che sono - di fatto - sempre portavoci di interessi superiori. Il quadro atlantico che ci vede soccombere come colonia, va compreso. E Belisario prova a decriptare il linguaggio di Draghi sul declino del continente; forse l'uomo - sistema per eccellenza, ci sta anticipando la nuova stagione che si intravede a Washington nel 2024 delle presidenziali. Da provincia UE quale siamo, in quanto continente sotto il tallone dell'anglosfera, non abbiamo altra scelta che provare a capirne le mosse, per intravedere quale futuro saremo costretti a vivere. Buona lettura.

Se lo dice Draghi, siamo messi male davvero: la Ue sempre più colonia Usa

Di Belisario

1. Il modello di sviluppo perseguito dall’Unione Europa guidata dal Governo-eletto-da-nessuno, e quindi imperiale, della Commissione Europea è chiaramente fallito: in oltre 20 anni di Euro e integrazione europea, l’UE ha perso oltre un terzo della crescita, del reddito e del potere d’acquisto rispetto agli USA.

Da ormai 30 anni è in corso la rivoluzione di internet, telecom e nuovi media: negli USA, Cina ed alcuni Paesi asiatici (Taiwan e Corea del Sud in primis). L’Europa è totalmente estranea alla “seconda rivoluzione industriale” in corso da 30 anni, ed infatti non c’è un solo nome europeo tra gli Apple, Amazon, Google, Microsoft, Nvdia, Oracle, Qualcomm, Facebook, Tweeter, Baidu, Tencent, Taiwan Semiconductors, Samsung, Sony, etc.

Quello che ormai separa l‘UE dagli USA è ormai un autentico, classico GAP di sviluppo.

E i GAP di sviluppo implicano sempre la dipendenza del meno sviluppato, come dimostrato inequivocabilmente dal dominio dell’Occidente sul Terzo Mondo, prima post nascita del capitalismo bancario e commerciale rinascimentale e scoperta dell’ America, e dopo post rivoluzione industriale occidentale. Il colonialismo occidentale è stato principalmente il prodotto di un GAP di sviluppo.

L’attuale GAP di sviluppo che separa l’UE dagli USA è destinato ad aumentare esponenzialmente, a breve termine: la americana Nvdia sta facendo letteralmente decollare la rivoluzione tecnologica dell’ A.I.: ogni chip H100 di Nvdia costa circa 25.000 dollari, e se solo Facebook sarà costretta nei prossimi anni ad acquistarne 350.000, figuriamoci quanti milioni ne dovremmo acquistare noi Europei, per non restare inchiodati ad uno stadio di sviluppo inferiore, o in ritardo.

Negli USA, inoltre, l’A.I. si appresta a rendere obsoleti o a colpire duramente centinaia di migliaia di posti di lavoro nei settori intermedi e medio-alti, ossia manageriali e direttivi, sia privati che pubblici. E lo stesso – che ci piaccia o no - accadrà in Europa: si chiama, molto semplicemente, dipendenza dello stadio di sviluppo inferiore, o in ritardo.

Il Governo-eletto-da-nessuno della Commissione UE per oltre 20 anni ha sostenuto con politiche economiche ideologiche, interventiste e neokeynesiane – altro che neoliberismo – trasferimenti e sussidi per centinaia di miliardi all’ Est Europa e a favore della “transizione green”, e ultimamente, attraverso il pieno sostegno alla guerra in Ucraina, al settore militar-industriale europeo.

Ed ha intenzione di continuare a svolgere il ruolo di unico e gigantesco centro di spesa neokeynesiano, attraverso la vera e propria museruola imposta con il nuovo Patto di Stabilità ai Governi dei Paesi Membri - e specialmente a quelli dell’ Europa latina, in quanto “gravati” da un rapporto debito-pil di oltre il 60%.

Ma le scelte prioritarie del dirigismo politico-economico della Commissione UE e dei Governi che la sostengono – centinaia di miliardi di sussidi e finanziamenti all’Europa dell’Est, all’economia green e, recentemente, al settore militar-industriale – sono state tutte evidentemente o errate o quanto meno insufficienti, ed il risultato finale, infatti, è un innegabile, crescente GAP di sviluppo con gli USA.

2. Mario Draghi è - senza ombra del minimo dubbio - un uomo del sistema, ma ormai da un mese ha messo letteralmente il dito nella piaga: l’Europa, secondo Draghi, ha urgente bisogno di reperire risorse per investimenti massicci pari ad almeno 500 miliardi annuali, e lo deve fare, anche a costo di maggiore indebitamento. Pena, in sostanza, la permanenza nell’attuale stadio di sviluppo inferiore, o in ritardo, rispetto a USA, Cina ed altri Paesi asiatici (Taiwan, Corea del Sud, Singapore, Giappone). E ciò, nonostante le enormi dimensioni del mercato interno europeo.

Draghi indica la transizione green e l’adeguamento tecnologico europeo come i settori chiave per lo sviluppo europeo. Siamo in molti, invece, a contestare apertamente l’inclusione della transizione green tra i settori fondamentali per lo sviluppo, nella perdurante, totale assenza di prove scientifiche sul contributo umano al cambiamento climatico. Senza calcolare che chi è all’avanguardia nella produzione di auto elettriche è prima la Cina e dopo la americana Tesla, non l’Europa.

Ma sull’adeguamento tecnologico europeo, Draghi ha ragione al 100%: è urgente, e richiede enormi investimenti.

Sempre da uomo del sistema, Draghi ritiene che il motore del necessario, esponenziale programma di investimenti dovrebbe o potrebbe essere la Commissione UE. Siamo invece in molti a ritenere che la Commissione UE dovrebbe invece limitarsi al massimo a elaborare una cornice o un quadro di riferimento, lasciando ai Governi degli Stati Membri il ruolo primario. E siamo ancora di più, a differenza di Mario Draghi, a ritenere fermamente che non c’è il minimo bisogno di alcuna ulteriore integrazione verticale dell’ UE, attraverso l’estensione del voto a maggioranza alla politica estera, di difesa e fiscale. Gli eccessivi e notoriamente anomali poteri - anche in termini di separazione delle funzioni - della Commissione UE, nell’opinione dello scrivente vanno ridotti, e non aumentati, sotto tutti i profili.

Sono infatti ormai sotto gli occhi di tutti i risultati assolutamente negativi, per non dire catastrofici, di tale estrema concentrazione di poteri nella Commissione UE.

Quanto sopra dovrebbe bastare a far comprendere che lo scrivente non rientra certo tra i sostenitori di Mario Draghi, e specialmente dopo il suo notorio contributo all’indegno affossamento della Grecia, preteso e ottenuto oltre ogni misura dalle banche tedesche e francesi.

Ma tanto premesso, il punto fondamentale resta che la direzione indicata da Mario Draghi è in totale antitesi innanzitutto con il nuovo Patto di Stabilità, che ha imposto una vera e propria camicia di forza a tutti i Governi europei – e specie a quelli dell’ Europa latina, colpevoli di un rapporto debito pubblico/pil superiore al 60% - per lasciare alla Commissione UE il ruolo di unico centro di spesa dirigista e neokeynesiano europeo.

Ma non solo: un uomo del sistema come Mario Draghi di fatto ci sta dicendo che non è certo attraverso il finanziamento prima dell’armamento e dopo della ricostruzione dell’Ucraina che l’Europa potrà colmare il crescente GAP con USA e Cina, Taiwan e Corea del Sud. Come dargli torto?

3. Purtroppo, la Commissione UE sotto la guida della pupazza dei Dem USA, la Albrecht VDL, ed i principali Governi europei (Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Polonia) ritengono che lo sviluppo europeo debba invece continuare ad essere impostato e condizionato sul confronto con la Russia, e sulla guerra e ricostruzione dell’ Ucraina: una visione antiquata e superata, definitivamente novecentesca, e destinata al fallimento. Una visione che ci sta, tralaltro, costando la recessione industriale, grazie all’esponenziale aumento della bolletta energetica originato dalla rinuncia al gas russo.

Suniak, Macron, Scholz, Meloni, ed ovviamente la Albrecht VDL, sotto la spinta decisiva dei Dem USA continuano – bontà loro - a sognare il nuovo Drang nach Osten ed il crollo della Russia, ed il suo frazionamento in vari Stati sottomessi all’ Occidente. Che peccato che tale crollo non accadrà mai, salva la Terza Guerra Mondiale.

La bottom line è alla fine molto semplice: i leaders europei continuano a vivere nel passato, e continuano a ragionare nei termini novecenteschi di una sorta di Risiko planetario. Ma non è certo incamerando e ricostruendo l’Ucraina che ridurremo il GAP di sviluppo con gli USA.

SI tratta, alla fine, oltre che di fame di potere – l’Impero UE che deve proiettarsi a Est, sotto la radiosa guida del Governo dei burocrati-eletti-da-nessuno – anche di un problema di profonda arretratezza politica e culturale: ed infatti, la rivoluzione di internet, telecom e nuovi media non sta accadendo in Europa, ma negli USA, in Cina e in Asia.

Gli arretrati da ormai 30 anni siamo noi Europei, inclusa la classe politica che esprimiamo, ma a quanto pare non ce ne siamo ancora accorti.

Un uomo del sistema come Draghi ci sta dicendo, in modo soft ma altrettanto chiaro, che il percorso europeo, incluso il nuovo Patto di Stabilità, è profondamente errato e deve essere letteralmente invertito, anche a costo di aumentare esponenzialmente il debito, pubblico e privato.

Un uomo del sistema come Draghi ritiene, inoltre, che i problemi dell’ Europa richiedono una terapia sistemica, e quindi ampia e profonda. Il business dell’ aumento delle spese militar-industriali e della ricostruzione dell’ Ucraina non può bastare a colmare il GAP di sviluppo con gli USA.

4. La possibilità di successo della visione di Draghi non dipende tanto dall’andamento delle elezioni europee, quanto dalle prossime elezioni americane. La sicura crescita dei partiti anti UE nelle elezioni europee potrà certamente aiutare, ma non sarà sufficiente. La Commissione UE, infatti – per chi ancora non se ne fosse accorto – obbedisce agli USA, ed altri 4 anni di Biden significherebbero la piena conferma degli attuali orientamenti: si continuerebbe con il Patto di Stabilità, e soprattutto con il confronto con la Russia, nella presunta priorità politico-economica della ricostruzione dell’ Ucraina.

Una vittoria di Donald Trump, e la conseguente adozione di una politica neo isolazionista, anti globalista e per diversi aspetti anche neo protezionista da parte degli USA, lascerebbe invece l’ Europa quasi abbandonata a sè stessa – anche nell’ostinato sostegno all’ Ucraina - ed in crescente competizione con gli USA: un quadro molto più favorevole alla visione di Mario Draghi.

D’altronde, Mario Draghi non lo dice apertamente, ma durante la Presidenza Biden gli USA hanno iniettato nell’economia, a titolo di sussidi diretti anti Covid e di altra natura (scolastici, sanitari, etc), oltre 4000 miliardi di dollari, ossia un importo equivalente a circa il 20% del Pil annuale statunitense (22 mila miliardi di dollari). E’ come se l’ Italia negli ultimi 4 anni avesse iniettato sussidi per circa 400 miliardi di Euro (20% del Pil annuale italiano di circa 2000 miliardi di dollari).

Una manovra, quella degli USA, senza precedenti dal New Deal di Roosevelt, ed evidentemente all’origine del ritorno dell’inflazione – che paghiamo anche noi Europei, senza però avere il portafoglio ancora gonfio di sussidi a pioggia che hanno invece i consumatori americani. Anche perché la Lagarde sui tassi d’interesse fa esattamente quello che le ordinano gli USA.

Secondo Draghi, ora tocca all’ Europa indebitarsi ulteriormente, ma per investire in modo massiccio sul suo futuro, per uscire da uno stadio di sviluppo inferiore, o in ritardo. Impossibile dargli torto!

Non resta che sperare prima nell’aumento esponenziale delle forze anti UE nelle prossime elezioni europee, e dopo nelle elezioni americane. Alla fine, non è una tragedia: bisogna solo portare pazienza, e aspettare complessivamente altri 9 mesi.

Di Belisario

28.02.2024

(Le opinioni espresse nel presente articolo non rispecchiano necessariamente quelle di ComeDonChisciotte.org)

Commenti (40)

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    1. sbregaverse 1 marzo 2024

      Non male la frittata d'aria con un pizzico di rosmarino.

    1. sbregaverse 1 marzo 2024

      EskoRiaceO.
      Contrazione di : Ex skopatore Riacceso ¿?

    1. uomospeciale 1 marzo 2024

      E' da molto che si vedeva arrivare la tempesta perfetta ( o almeno i più ricettivi la vedevano ) ma nessuno ha fatto nulla per disinnescarla o almeno per governare il cambiamenti epocali che stiamo vivendo da protagonisti invece che da semplici spettatori o attori marginali.
      io mi resi conto appieno di quanto stavamo perdendo terreno come Europa e come Italia ancora nei primi anni del 2000.
      Ormai è tardi per qualsiasi correttivo, e forse anche solo per tentare di limitare i danni.
      E c'è di molto peggio che sta arrivando, perché stiamo perdendo molto rapidamente tutto il personale specializzato indispensabile alla costruzione, manutenzione, e riparazione delle infrastrutture VITALI del paese.
      Altro che fuga dei cervelli, quella in atto da decenni è una ben più grave e devastante fuga di competenze e di lavoratori qualificati.
      L'Italia può anche andare avanti senza scienziati e ricercatori, ma non senza medici, infermieri, idraulici, muratori, falegnami, carpentieri, elettricisti, fabbri, e artigiani.
      Tutti lavori assolutamente indispensabili che fanno la differenza tra un paese del quarto mondo e uno sviluppato, tutti lavori che nessuno o quasi, vuole più fare.
      I motivi sono molti e nessuno di questi può più essere risolto ormai quindi sediamoci con calma a goderci il declino facendo scorte di cassette degli attrezzi e libri del "Fai da te"
      Perché se ti salta la luce o ti manca il riscaldamento in casa e non trovi un tecnico, non basta fare clic sullo smartphone, e l'intelligenza artificiale non ti serve a niente.
      Il problema devi risolvertelo tu.
      Non "un altro" non "qualcun'altro"...No.
      Proprio tu.
      E se uno si ammala?..
      Beh!, Speriamo di restare sani.

    2. BrunoWald 1 marzo 2024

      Concordo.
      Vivo in un paese sudamericano in cui tutto viene fatto alla caxxo di cane, perché non c'è nessun interesse a investire nella formazione delle cosiddette "risorse umane".

      I riccastri vivono rinchiusi nelle loro bolle dorate, avulse dal mondo reale, soddisfatti di regnare su masse primitive e manipolabili; l'unico ascensore sociale è costituito da una corruzione allucinante, che ovviamente non richiede personale qualificato: più si è mediocri e incompetenti, più si deve il posto al favore del satrapo di turno, e più si obbedirà senza fiatare. I più intelligenti e preparati se ne vanno all'estero, o diventano delinquenti anche loro.

      Le stesse università sono covi di corruzione, controllati da vere e proprie mafie, e in cui gli esami sono in vendita. Risultato: basta un pò di pioggia e le vie cittadine diventano piste da rally, ma se è per quello è un'impresa anche trovare un elettricista o un idraulico decente. La faccio breve: l'Europa, dopo essere stata il faro del mondo, è incamminata proprio in questa direzione, e vi assicuro che non sarà piacevole, ma - questo sì - molto inclusivo e multiculturale!

    3. sbregaverse 1 marzo 2024

      Caro frate Bruno vivi in un paese sudamericano
      o SOPRAVVIVI ¿?

    4. uomospeciale 1 marzo 2024

      Purtroppo non ci vuole molto a vedere nella tua descrizione il futuro dell'Italia.
      Un futuro che è già in gran parte presente oggi.
      I nostri cantieri edili pullulano di ex contadini dell'est, africani e indiani, privi di qualsiasi compentenza e che spesso non sanno manco una parola di italiano mandati a sostituire le nostre maestranze specializzate perché emigrate all estero, andate in pensione, o già morti perché i nostri baldi giovani credono di poter campare tutti fingendo di lavorare in qualche ufficio.
      E i risultati sulla qualità e l'affidabilità dei lavori svolti si vedono già con opere da rifare dopo pochi anni, linee in fibra ottica interrotte, cabine elettriche in corto circuito, fogne che traboccano, acquedotti che perdono ecc ecc
      Viviamo in società molto complesse che per continuare a funzionare, richiedono un certo grado sia di specializzazione che di sacrificio personale di una parte della popolazione al fine di garantire il benessere di tutti.
      E' quello che io chiamo "il patto sociale sottinteso"
      Si traduce ( o meglio si traduceva ) nel fare tutti quanti quello che deve essere fatto, che le circostanze richiedono senza troppe storie:
      - Perché qualcuno deve pur farlo, è nostro dovere ed è giusto così..
      Ma in Italia quel patto sociale non esiste più e quella parte di popolazione che sale su un traliccio della luce, si infila dentro una fogna per cambiare un tubo, ha le competenze e la voglia di fare un impianto idraulico, di costruire una casa, oppure semplicemente è disposta a vivere male saltando le notti per farti il pane o per cambiare il pannolone a un vecchio, sta scomparendo.
      Ci sarà da ridere.
      Non invidio davvero i giovani d'oggi....
      Ben presto i loro beati sogni si scontreranno con la dura realtà.
      E sarà un risveglio molto traumatico.

    5. BrunoWald 1 marzo 2024

      Vivo.
      Nondimeno, osservo coloro che invece sopravvivono, e non è un bel vedere.

    6. BrunoWald 1 marzo 2024

      Si. Ci siamo abituati a dare per scontate un sacco di cose che invece non lo sono affatto, e ne pagheremo il prezzo con gli interessi.

      A cominciare da quelli che sputano nel piatto in cui mangiano, convinti che un mondo prospero e ordinato possa essere il frutto di furti e violenze, e non invece di una infinita cura e disciplina, che sono le fondamenta di una cultura degna di tale nome.

      Dopo avere disfatto sistematicamente i presupposti che hanno reso possibile godere di una vita dignitosa, e sputato addosso a coloro che gliela avevano servita su un piatto d'argento, si illudono di potere non solo continuare così, ma anche di invitare altri alla festa, che tanto non si sa bene chi paga...

      Pazienza, vuol dire che glielo faranno capire i loro idoli terzomondiali.

    7. uomospeciale 1 marzo 2024

      Nulla da aggiungere, mi trovi daccordo al 100%

    8. Martin 2 marzo 2024

      Eh certo, un partito che in Europa proponesse apertamente l'abbassamento generalizzato del costo del lavoro, e quindi degli stipendi, sarebbe sicuramente votato al suicidio elettorale.

      Ma attraverso l'immigrazione di massa, gli obiettivi regressivi di cui sopra vengono centrati in pieno.

      Immigrazione di massa che dobbiamo alle guerre di Obama (Siria, Libia, e infine Ucraina), che come noto odiava le "società bianche europee". L'Europa multirazziale e multiculturale e' un suo orgoglio e merito personale.

      Tutti o quasi in Europa - scrivente incluso - furono contenti quando Obama fu eletto e sconfisse il Repubblicano McCain, un altro macellaio come e peggiore di George Bush. Peccato che per l'Europa, Obama e' stato infinitamente piu' dannoso di Bush.

      Purtroppo non ci sono garanzie su come un leader si comporterà una volta eletto e saldo al Governo, appunto vedasi Obama, Tsipras, Boris Johnston e la Meloni.

    1. Jimbo 29 febbraio 2024

      E se dopo l'URSS crollasse l'Uccidente ?

    2. sbregaverse 1 marzo 2024

      E se una fata mi raggiungesse a letto mettendosi tra me e la mugliera e poi si suonasse la tromba( non è proprio suonare la tromba ma qualcosa di simile ) per l'intiera notte ¿?
      Col se ed il ma il sesso non si fa.

    1. Ismaele386 29 febbraio 2024

      Sarebbe anche ora di iniziare a fare debito.
      Megas Alexandros docet.

    2. sbregaverse 1 marzo 2024

      E SE mettessimo a debito il debito indebitamente debitato《¿?》
      Eh sì qui ci vorrebbe il parere illuminato di Megatone*
      *MAGISTER DEBITORUM.

    1. pippo123 29 febbraio 2024

      Ho fiducia in draghi quanta ne ho di schettino

    1. emilyever 29 febbraio 2024

      Mah, questo articolo mi lascia perplessa, perchè mi sembra che Draghi stia recitando il solito copione già visto: prima che fosse chiamato a capo della dittatura sanitaria, ops, governo tecnico,aveva suscitato "grandi speranze" di una sua conversione ( o ritorno) a Keynes attraverso un'intervista a non so quale grossa testata economica americana o inglese parlando di grossi interventi ecc, come in questi giorni. Non ci ricordiamo più che cosa ha fatto per l'italia? un pnnr che punta che investe solo sulla digitalizzazione, transizione ecologica, e all'ultimo posto la sanità? Non ci ricordiamo il piano scuola 4.0 che probabilmente è solo un modo per addestrare l'intelligenza artificiale con i giovani che imparano dallo schermo e i professori che diventano animatori digitali? Ancora siamo disposti a credergli? come commissario dell'Unione europea farebbe investire sulla difesa e sulla digitalizzazione per portarci al controllo totale.

    1. Martin 29 febbraio 2024

      Allevi piccioni viaggiatori, per caso?

    2. WarezSan 29 febbraio 2024

      Game
      Set
      Match.

      Martin ti ha asfaltato come nemmeno la A4 con la.quarta corsia 😂.

      Lasciando perdere i le tue associazioni mentali che sono oltre l'incomprensibile...

    1. esca 29 febbraio 2024

      Mah, ben venga il posto da ultimo della classe sulle innovazioni teccnologgiche come molti adorano definire l'AI, tanto porta solo rogna. Vade retro.
      Il drago e' interiormente lucido anche quando fa discorsi che appaiono scollati dalla realta', d'altronde e' li' per tirare acqua al mulino del clan degli accaparratori di cui e' membro. Per quelli come lui le necessita' della gente come pure la sua dignita' sono un incidente di percorso.
      Stanno testando il giochino, il quale si sta inceppando per cui ricorrono a metodi sempre piu' sfacciatamente estremi e folli. Cianciano di confiscare la roba altrui? Si faranno molto male perche' dopo quello nell'orgoglio delle persone, comprensibilmente, resta poco.
      Quando la valanga dello scazzo non sara' piu' contenibile verra' giu' e sara' interessante per tutti.

    1. Nonso 29 febbraio 2024

      Sono iniziate le sinestesie.

    1. Deheb 29 febbraio 2024

      Le ipotesi di Belisario inerenti le dichiarazioni attuali di Draghi sono una visione, quella a mio parere positiva.
      Un’altra visione, più negativa, potrebbe essere che le dichiarazioni di Draghi vengano prese dalla Commissione EU per aumentare ulteriormente il proprio potere nei confronti degli stati europei utilizzando questo memorandum come alibi.

      Al momento le “riforme strutturali” necessarie all’EU non sono ancora chiare ma la linea mi pare quella della continuità: la Green economy o transizione verde, la digitalizzazione, le diverse alleanze nel contesto globale, l’energia alternativa alla Russia, la difesa militare.
      Non ha minimamente accennato a possibili allontanamenti o (meglio ancora) cancellazione degli assurdi trattati da Maastricht in poi. Anzi, stando alle prime impressioni, il debito di alcuni è un problema per le possibilità di investimento futuro. Inoltre i fondi per investimenti dovrebbero (o vorrebbero) pescarli nel settore privato, stile modello americano. Ma, a detta della BCE, l’anno scorso circa 250 miliardi sono usciti dall’Europa verso gli USA, un cattivo segnale che riflette la sfiducia del settore privato.

      Come si possano inserire la EU e la BCE in questo contesto non è dato saperlo.
      Infine bisognerebbe anche vedere cosa dice il rapporto sul “mercato interno” presieduto da Enrico Letta, altro ex ed euro-burocrate.

      Non credo ci sia bisogno del Draghi o del Letta pensiero per vedere la stasi dell’Europa nei confronti del resto del mondo quindi ...boh...vedremo.

    2. Martin 29 febbraio 2024

      E continueranno sempre di piu' ad uscire miliardi dall' Europa per gli USA, anche perche' in Europa paghiamo l'energia tre-quattro volte in più' che negli USA, grazie alla rinuncia europea al gas russo.

      Piu' cretini di così, in Europa, non potremmo essere. Ma continuiamo a ritenerci intelligenti.

    3. absitiniuriaverbis 29 febbraio 2024

      I numeri sono ballerini e non di poco ma, se confrontati con la vita media degli umani, sono comunque superiori di diversi ordini di grandezza.
      Allora, si legge che la durata di una 'specie' arrivi fino a 2/5 milioni anni. Nel senso che in quel periodo di tempo compare, cresce e scompare
      La nostra presente specie, homo sapiens, quella con il cervellone intelligentone per capirsi, è di 200.000/400. 000 anni fa.

      Quindi o il cervellone ci porta a superare la soglia dei 2/5 milioni o il cervellone non è soltanto inutile ma anche dannoso.

      Mettiamola sul faceto.

    4. Deheb 29 febbraio 2024

      Stanno faticando a dichiararlo ma l’eurozona è in recessione-stagnazione.
      Manifatturiero fermo nonostante l’euro basso sul dollaro, tassi alti, petrolio e alcune materie prime altine, costi energetici stra-aumentati, spese straordinarie per armare l’Ucraina etc etc.
      Più che cretini mi sembrano molto decisi sull’obiettivo di distruggere tutto negando anche l’evidenza. Faremo la fine dell’India del 1800, ci spremeranno per mantenere il loro potere, allora era la GB adesso gli USA, sempre parenti sono.

    5. Martin 29 febbraio 2024

      E certo, tra i costi triplicati dell'energia e i costi delle armi all' Ucraina... L'UE - inclusa ovviamente l'Italia - e' governata da una classe politica di farabutti, incompetenti, sfruttatori e guerrafondai. Si incontrano a Bruxelles e pensano al Risiko dell'Ucraina, i farabutti, invece che al benessere della gente.

    1. ndr60 29 febbraio 2024

      " Ma non è certo incamerando e ricostruendo l’Ucraina che ridurremo il GAP di sviluppo con gli USA.". Giusto, bisogna solo vedere se esisterà ancora l'Ucraina, alla fine della Operazione Speciale...

    2. ric 29 febbraio 2024

      ma gli USA sarebbero sviluppati ? sono la metastasi del mondo , assieme ai loro padroni scappellati

    1. carla 29 febbraio 2024

      Sembra uno appena sbarcato da Marte, mentre ha ricoperto più incarichi di tutto il parlamento messo assieme.
      Probabilmente ha sempre usato il cervello come quando diceva: "Non ti vaxxini ti ammali e poi muori", ora ci dirà di "donare tutto fino alle fedi nuziali per salvare la patria o meglio la naziUe"

    2. sbregaverse 29 febbraio 2024

      Certo da Marte è maschio.
      Mentre le femmine giungono da Venere.
      P.S. Nota per il Cpt.: ho scritto giungono non .......
      ci sto mettendo TUTTA la buona volontà di sto' mondo.
      (PAX in terra hominibus bonae voluntatis)

    3. Nonso 29 febbraio 2024

      Solo io. lo posso sapere

    4. sbregaverse 29 febbraio 2024

      Un uccellino(uccellaci uccelllini uccelloni)* mi cinguetta all'orecchio che è da tempo che: non giungi.
      *Pasolini, mi confidò, che per motivi di censura fu evirato(dal titolo) ops evitato quello grosso e turgido.

    5. sbregaverse 29 febbraio 2024

      Niente camper; la mia signoria e padronia, ha intuito che
      POTREBBE
      essere usato come ALCOVA ZINGARA*.
      *Cfr.Scannatoio clandestino.

    6. Nonso 29 febbraio 2024

      Grande interpretazione, ma stiamo ancora aspettando l'intersuorazione. Dovrei forse ra-ggiungerti in Veneto o pensi di poterla smettere all'istante di diaffamarmi?
      Io lo do

    7. sbregaverse 29 febbraio 2024

      Macchè diffamazione !
      Ti sto facendo propaganda.
      Vedrai quante crocerossine al tuo capezzale

    1. clausneghe 29 febbraio 2024

      Di Draghi non voglio scrivere perchè non vorrei vomitare di mattina presto, ma vi dirò invece che il progetto di questi deficienti della Ueee di mettere in piedi una forza militare in grado di battersi contro la F.Russa parte, è il caso di dirlo, con un sonoro capitombolo.
      Infatti ho notizia che in queste ore sta allegramente bruciando in attesa di colare a picco,nel mar Rosso, un incrociatore Tedesco facente parte della squadra navale EU, colpito inesorabilmente da due Droni dei guerrieri in gonnella, quelli che vivono nella Jungla Borelliana, ma che fanno tanto tanto male ai tracotanti buzzurri razzisti Ueeee.
      Se le prendono dai più poveri del M.O. chissà che batosta gli rifilerà Vlad l'Impalatore (vieni presto a Roma che bisogna aggiornare la lista)..
      P.S. Non è confermata la notizia della nave Tedesca colpita, sembra che sia stata attaccata dai Droni ma non si sa niente di preciso.

    2. clausneghe 29 febbraio 2024

      L'ho ricavata da un video sul Tubo di Hindustan o qualcosa del genere ma essendo un Sito Indonesiano non capisco le parole e mi sono fidato delle immagini..qualcosa è accaduto alla nave Tedesca ma lo sapremo meglio in seguito.
      Ps Ho capito meglio l'accaduto grazie al video de Il Magiaro che parla Italiano e ha detto che la Fregata Tedesca Essel della squadranavale Eu Prosperity ecc
      ha sparato per sbaglio due missili contro un Drone mq 9 Raptor Americano e però i missili hanno fatto cilecca cadendo in mare. Figuraccia dei Krucchi.

    1. IlContadino 29 febbraio 2024

      Bisogna sperare nelle elezioni, europee e americane. In questi importantissimi eventi dobbiamo assolutamente riporre tutte le nostre speranze, anima e cuore nelle elezioni.

      Le opinioni espresse nel presente commento non rispecchiano necessariamente quelle del Contadino.

    2. sbregaverse 29 febbraio 2024

      Draghi santo subito .
      Qui lo dico e qui lo nego ops annego.

    3. sbregaverse 29 febbraio 2024

      Meglio disperati che sparati !

    4. 3CENT0 29 febbraio 2024

      Sono d'accordo con "le parole che non ti ho (ci hai) detto". E sono convinto che le gli algoritmi incaricati di studiare il linguaggio (per trovare eventuali dissidenti e georeferenziarli al drone deputato ad occuparsene) non riusciranno mai a capire questo "livello" di linguaggio.

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