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Saprà la Merkel gestire in modo razionale l’inevitabile Italexit?

DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

“All’Italia conviene tornare alla lira”. Lo sostiene il tedesco Marc Friedrich, consulente finanziario di fama, in una intervista  a Sputnik Deutschland. Non solo l’Italia, affondata da un tasso record di debito e disoccupazione, ma “tutti i paesi del Sud Europa  starebbero meglio con una moneta sovrana invece che con l’euro. Questi paesi, con i limiti imposti dalla Banca Centrale, non vedranno mai  quell’inizio di  crescita  che permetterebbe loro di rimettersi”.

Marc Friedrich è co-autore di un saggio « Der groesste Raubzug der Geschichte », che è stato un best seller nel 2012. “Già allora dimostravamo  che l’euro non funziona.   Adesso vedo che per la prima volta, in Italia il concetto di Italexit non è più tabù”.

Cita “Alberto Bagnai dell’università di Pescara” . Ha ragione Bagnai.  “In marzo, sostenendo che l’euro collasserà comunque qualunque sia il capitale politico investito in esso,  questo professore  di economia ha sottolineato la necessità di una  uscita “controllata” dalla moneta unica, padroneggiando l’inevitabile:

“La causa più probabile –ha scritto Bagnai – sarà  il collasso del sistema bancario italiano, che trascinerà  con sé il sistema tedesco.  E’ nell’interesse di  ogni potere politico, certo  dei dirigenti europei declinanti, e probabilmente anche degli USA, gestire questo evento invece di attenderlo  passivamente”.

Parole di buon senso. Di fronte alle quali non c’è, probabilmente, il vero e proprio terrore delle  oligarchie dominanti davanti a quel che hanno fatto col loro malgoverno monetario.   Che le paralizza.  Pochi sanno che nell’eurozona, i prestiti andati a  male in pancia alle banche assommano alla cifra stratosferica di 1.092 miliardi di euro. L’Italia è la prima del disastro, con 276 miliardi di  prestiti  inesigibili; ma  la seconda è la Francia di Macron con 148 miliardi. Seguono la Spagna con 141, e la Grecia con 115. La Germania  ne cova 68 miliardi, l’Olanda 45,  il Portogallo 41.

Prima della Germania, ci seguirebbe nel precipizio la Francia – trascinandosi evidentemente giù anche l’Egemone  di Berlino.

Il rischio è passato inosservato, spiega  l’economista francese Philippe Herlin, perché si comparano questi 148  miliardi di prestiti andati a male con i bilanci delle grandi banche francesi,  il triplo del Pil nazionale  ( che ammonta a 2.450 miliardi di dollari).  Errore, perché in caso di crisi  le  cifre iscritte a bilancio sono poco o nulla mobilizzabili; “quel che conta è la liquidità, il cash, i fondi propri”. I fondi propri delle banche francesi sono 259,7 miliardi; quasi il 60 per cento (il 57) sarebbero dunque divorati dai prestiti marciti;  Herlin prevede  dunque l’uso di bad bank  riempite con il denaro dei contribuenti.  “Per ora  non c’è urgenza, al contrario dell’Italia, ma in caso di aggravamento della crisi finanziaria  (aumento dei fallimenti, un  qualunque shock finanziario) il governo sarà forzato a intervenire”.

Non riusciamo ad immaginare i sudori freddi che provoca a Berlino la prospettiva di contribuire coi risparmi  dei virtuosi tedeschi ad una bad bank  pan-europea  da  mille miliardi. Eppure, continua Friedrich,  “se l’Italia deve restare nella UE, allora  l’economia  più forte del blocco, la Germania, deve accollarsi il  fardello delle  sovvenzioni all’Italia e agli altri Stati membri del Sud”.  Ovviamente, anche lui ritiene che l’immane compra di titoli  di debito che sta facendo la BCE  al ritmo di 60 miliardi di  euro al mese, non fa che nascondere il problema e guadagnare tempo.  Per farlo, i vertici hanno  rotto tutte le regole,  a cominciare dalle loro.  Ma  collasserà, e possiamo solo sperare che i politici responsabilmente cercheranno allora di  minimizzare i guasti e di eliminare l’euro in modo controllato. In ogni caso ciò costerà caro”.

Si potrà contare sulla Merkel  come la politica che responsabilmente smonterà la  moneta unica in modo controllato?  E’ assorbita non tanto dalle prossime elezioni, ma dalla  strategia che ha (espresso anche a nome nostro) dopo il disastroso G7 di Taormina, e lo scontro con Trump: “Noi europei dobbiamo veramente prendere in mano il nostro destino”.   Ma  come? Per quanto erratico  e imprevedibile, in mano a pulsioni emotive incontrollate e sotto  schiaffo del Deep State che vuole la sua eliminzione (e lo sta facendo), The Donald è chiaro e costante nella sua ostilità commerciale verso la Germania, che accusa  di slealtà e di manipolazione della moneta .

Angela alle prese con le nuove sanzioni USA…

Un mese fa, il Senato Usa ha varato schiacciante maggioranza un pacchetto di nuove e draconiane sanzioni contro la Russia,  “come punizione per le  interferenze nelle elezioni americane del 2016 e per le sue aggressioni militari in Ucraina e Siria”.  Non Mosca, ma Berlino e Vienna hanno protestato, queste nuove sanzioni “non concordate, rompono la linea unitaria dell’Occidente sull’Ucraina”,   ma in realtà perché queste nuove sanzioni sono un siluro alle  ditte europee (le  tedesche Wintershall e Uniper, l’austriaca Omv, la francese Engie e l’anglo-olandese Royal-Dutch Shell) che stanno costruendo con Gazprom il NordStream 2,  investendoci 4,7 miliardi; e ciò nel quadro di una grande strategia, per cui Washington vorrebbe sostituire Mosca come fornitore energetico all’Europa gabellandoci  il suo gas di petrolio liquefatto e i prodotti della sua fratturazione idraulica: la Polonia l’ha già fatto, per  l’americanismo da neofita unito all’anti-russismo tradizionale.

Sembrava che Trump non avesse intenzione di ratificare queste nuove sanzioni; ma poi  – messo all’angolo, come un vecchio pugile, dai pugni che il Deep State gli martella allo stomaco accusandolo di essere  un agente di Mosca – “ha cambiato idea” e  le ha fatte proprie.    “Siamo  nel mezzo di una guerra economica”,  conclude Folker Hellmeyer, analista capo della Bremer Bank, “sono sanzioni contro  la Russia, ma anche contro la UE e la Germania; agiscono contro la cooperazione  eurasiatica”.  Wolfgang Büchele,  presidente della Commissione per l’economia tedesca dell’Est, è chiarissimo: “Queste  sanzioni sono tali da ostacolare una politica energetica europea insieme indipendente e sostenibile”.

Oltretutto Trump, o chi per lui (infatti si dice che Rex Tillerson, segretario di stato, stia per dimettersi), ha spedito a Kiev come ambasciatore Usa Kurt Volker, ex diplomatico presso la NATO; uomo di McCain. Che appena arrivato è andato a   parlare alle milizie nazistoidi promettendo armamento pesante americano per vincere la guerra del Donbass. “Questo non è un conflitto congelato, è una guerra calda ed è una crisi immediata di cui dobbiamo occuparci subito”.

Kurt Volker coi nazi ucraini: ha promesso loro  armi pesanti.

Aver fatto del Donbass un “conflitto congelato” è uno dei pochi successi esteri di Angela Merkel. Il discorso di Volker è dunque contro la Cancelliera e  promette una riapertura bellica della piaga ucraina in funzione antitedesca.

“…esorta la UE a imporre sanzioni  più dure alla Russia”

Orbene, cosa fa la Merkel? Secondo Reuters, “Esorta l’Unione Europea a  varare più  dure sanzioni contro la Russia”,  punitive, per via di certe grandi turbine Siemens  per la produzione di elettricità che  sono comparse in Crimea, dove non dovevano essere, perché sulla Crimea ci sono le  sanzioni; e la Siemens (che con la Russia fa 1,2 miliardi di affari l’anno) dice di essere stata ingannata dai russi,  che l’avevano assicurata che le macchine sarebbero andate in un’altra regione, non  sanzionata.

Ciascuno può constatare la demente inspiegabilità di tutto ciò. “Forse”,  ipotizza Deutsche  Wirtschaft Nachrichten, “il governo federale vuol segnalare agli americani che  sta guidando la UE alla linea dura contro la Russia. E’ dubbio che ciò porti al ritiro delle [nuove] sanzioni americane”

ttps://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2017/07/25/deutschland-draengt-eu-auf-schaerfere-sanktionen-gegen-russland/

Sembra che il desiderio bottegaio di tenere il piede in tante scarpe,  non giovi alla lucidità e alla statura politica della Cancelliera in questo cruciale passo storico, dove  la Mutti  dovrebbe guidarci tutti quanti verso l’autonomia dagli Usa.  Anche perché adesso si è scoperto  che le grandi case tedesche che vendono milioni di auto negli Usa,  Audi, Bmw, Daimler, Porsche e Volkswagen,  invece di farsi concorrenza, da quasi 30 anni,  dal 1990 hanno costituito un cartello segreto per concordare i prezzi, dividersi i costi di ricerca e sviluppo (ogni società si è concentrata su  aspetti diversi  senza  doppioni), promuovere la tecnologia Diesel. Dopo il Dieselgate, la Volkswagen che falsificava i dati delle missioni inquinanti, e che  è costato alla Casa 4,3 miliardi di multe americane,   qui ci dobbiamo attendere lo scatenamento  della  virtuosa ira statunitense per questo trucco ignobile  che falsa la sacra concorrenza: i miliardi  di multe  possono essere 50, e il mercato americano può diventare   molto  chiuso  per Das Auto. 

Guai grossi per l’auto tedesca.

Le sanzioni “producono una valanga  di  protezionismo, che seppellisce il libero scambio”,  piagnucola Büchele.

Già, ecco  il punto.  Siamo entrati in un’era nuova, la fine del libero scambio di cui l’export  tedesco ha tanto prosperato, anche  con i metodi truffaldini che cominciamo a scoprire; e la  Merkel  cerca disperatamente di prolungarla  ancora un po’  (fino alle elezioni…?) tenendosi buona la nuova America e  inimicandosi Mosca ancor  di più –  perché non ha un piano B, soprattutto è priva delle  doti di statista che servono per far cambiare rotta al gigante economico e nano politico tedesco  in piena tempesta.

Una persona  così, investita da tali rivolgimenti epocali,  e con una Germania prossimamente in recessione per via del “protezionismo” americano,  saprà gestire in modo controllato e razionale  la smobilitazione dell’euro?  Probabilmente  sta pensando  ad una soluzione  minima: quando verrà il collasso, salverà  la Francia  e  le sue banche, sia perché costa meno, sia perché ne ha  bisogno come vassallo e satellite, e sbatterà  nella tormenta  l’Italia.

Gentiloni: schiaffi da Macron, schiaffi dalle ONG

E qui veniamo alla qualità del  “nostro” (loro) governo.   Come uno zombi coatto, Gentiloni  continua ad appellarsi a una “Unione Europea” , a una solidarietà europea, che palesemente non esiste più. E’ stato sorpreso ed offeso da Macron che ha riuniuto i due contendenti libici ad un tavolo a  Parigi, “tagliandoci fuori”? Ma  persino Di  Maio  aveva proposto a Gentiloni ed Alfano di farlo, mesi fa,  ma Gentiloni no: lui ancora non ha preso atto che a vincere in Usa non è stata la sua Hillary,  è rimasto senza ordini, quindi lui non parla con Haftar (che ha con sé Mosca e il Cairo, e adesso anche Parigi) ma con Sarraj, “riconosciuto dalla comunità internazionale”. Una  comunità internazionale perlomeno fantomatica, ormai.  Impagabile, il Mattarella dal Quirinale ha  rigettato con orgoglio i suggerimenti di Orban e  implorato la “europeizzazione dell’accoglienza e dei rimpatri e la predisposizione dei canali di  immigrazione”,   perché “Solo un’Europa coesa potrà concorrere con efficacia a far valere i propri valori e a determinare gli equilibri mondiali”.

http://www.ilvelino.it/it/article/2017/07/24/migranti-mattarella-europa-e-africa-sempre-piu-vicine-europeizzare-acc/e62832dd-d9c4-4644-bbba-9e9966d8f7fe/

Patetico: due giorni dopo, Macron ci ha fottuto la Libia, senza nememno avvertirci come si usa fra buoni vicini. Juncker, che forse già è occupato dal  suo trasloco, ci ha assicurato, sui migranti,  l’appoggio di una UE che non esiste più, dove ognuno  sta ingegnandosi di perseguire il suo interesse nazionale.  Persino le Ong a Roma  si rifiutano di obbedire a Minniti, ossia di obbedire al codice di comportamento che  “l’Europa” ci ha approvato (cosa le costa?).   Solo noi siamo rimasti a fare sacrifici “per l’Europa”, e prendiamo calci in faccia persino dalle ONG:  dopo quello che ci hanno visto prendere da Macron, non gli ispiriamo certo timori di   nostre ritorsioni.   Se per la Merkel ci sono  dubbi  sulle sue qualità di statista  e comandante da grandi tempeste, per Gentiloni, Mattarella ed Alfano è proprio un dubbio sul Q.I., il quoziente intellettivo.

 

Maurizio Blondet

Fonte: www.maurizioblondet.it

Link: http://www.maurizioblondet.it/sapra-la-merkel-gestire-modo-razionale-linevitabile-italexit/

26.07.2017

Pubblicato da Davide

  • PietroGE

    Gli annunci sulla fine dell’euro vanno avanti ormai da anni, purtroppo non succede nulla. Quello che si sta sgretolando è lo status del Paese Italia dentro e fuori l’UE. I libici fanno accordi tramite la Francia perchè evidentemente la reputano una nazione capace di avere una politica estera, cosa che l’Italia non ha. Le assicurazioni verbali degli altri europei sul fatto che “l’Italia non deve essere lasciata sola con il problema dei migranti” non sono altro che una presa per il c..o. La realtà è che il Paese è preso a pesci in faccia perchè considerato corrotto e mafioso con una classe dirigente incapace di fare politica e con un sistema economico sull’orlo del collasso. E mentre il debito passa da un record all’altro di cosa si discute in parlamento e nei media? Di vitalizi e dello ius soli. Dubito che anche un cambiamento di partiti politici al governo possa invertire il trend verso il terzo mondo. Non si vedono, nel centro destra e neanche nel Mov, i programmi che sarebbero necessari per risollevare il Paese e risolvere i problemi.

    • riefelis

      Concordo totalmente

    • Mario Poillucci

      Ciò che lei sostiene è in buona parte condivisibile. Purtuttavia, e per amore di verità e giustizia, necessita affermare a chiera lettere che, se esiste ”una classe dirigente incapace ecc.ecc.ecc.” la responsabilità piena è nostra, del cittadino che, per il proprio particolare interesse e/o tornaconto ed anche perchè furbastro e, quindi, dannosissimo , favorisce l’imperversare di pseudo-politici corrotti, delinquenti, saccheggiatori, schiavi di ogni potere forte e lobby stramaledette! La ns scellerata, disgustosa, disonesta, sfacciata e ladrona cricca politica dal vertice al più piccolo paesello è solo e soltanto specchio dell’italiota medio! Comunque sia sarebbe ora e passata di uscire dalle solo ed esclusive lamentazioni e passare ai fatti! Siamo attornati da iene e sciacalli come i francesi, gli inglesi ed i crucchi ed altri che non attendono altro che spolpare tutto lo spolpabile! Uscire subito dalla criminale fogna europea è il solo imperativo categorico e mettere al muro i prodi ed altri conniventi sicari che hanno trascinato il paese nella me..a con criminale premeditazione criminale! Buon pomeriggio!!

      • Sepp

        Non c’e’ niente da meravigliarsi della nostra classe dominante,
        e’ cosi’ da prima dell’unita’ d’italia, hanno unito l’italia senza
        colpo ferire, gli stati si sono sgretolati e i regnanti si sono
        trasferiti all’estero mantenendo il vitalizio offertogli.
        Poi non bisogna dimenticare i legami di parentela che legano
        i nostri capi alle potenze straniere, non e’ collusione e’ proprio
        familiarismo. Noi non capiamo perche’ abbiamo perso i nostri
        capi tribali, ma altri che in italia si pongono al potere li hanno
        tutt’ora. Altro che massoneria o servilismo.

    • Hito

      Dubito che anche un cambiamento di partiti politici al governo possa
      invertire il trend verso il terzo mondo. Non si vedono, nel centro
      destra e neanche nel Mov,

      E quindi? Meglio votare PD? (non dico a caso, mi sembra quello di cui condividi i programmi economici e istituzionali, peccato vi sia andato male il referendum)… Ah dimenticavo… Non è il paese che viene preso a calci in faccia, è il PD collaborazionista che lo governa!:)

      • PietroGE

        Francamente, vedendo il programma dei partiti di opposizione uno avrebbe voglia di non andare a votare. Il Pd è totalmente allo sfascio e dovrà rendere conto al Paese del disastro immigrazione, ma l’opposizione che propone? Io al momento vedo : flat tax da una parte e reddito di cittadinanza dall’altra più onestà! onestà! da parte 5S. Sul debito che si fa? Si continua così? La ristrutturazione (default parziale) la mettono in preventivo o no? E sull’immigrazione? I 300 000 che sono arrivati li teniamo e li integriamo (dove?), sapendo che avranno diritto a far venire i familiari, quindi moltiplica il numero per 10 e aggiungili per il loro mantenimento a un welfare che non permetterà a questa generazione di ventenni italiani di andare in pensione prima dei 70 anni con due soldi. Più quelli che arriveranno. Una legge che dà la priorità agli italiani su lavoro casa welfare ecc. la vogliono fare oppure no?Un progetto di riforma dell’apparato statale e delle istituzioni dov’è? Ecc. ecc.
        Io voterò a destra come al solito, certo che neanche lì vedo grandi cose. Speriamo che comincino a pensare seriamente a cosa fare quando saranno al governo perchè non voglio rivedere quello che è successo a Roma con i 5S.

        • Hito

          Sul debito pubblico leggiti l’articolo sul forum postato da fuffolo, che ti fa bene, il default parziale non è contemplato perchè non ce n’è bisogno; sui rimpatri si esprime spesso Salvini, come anche sul “prima gli italiani” bisogna vedere se ci si può fidare oppure no. In caso passo a Casapound, tanto prima del 2022 non sono pronti. Se rimane Boeri, visti i suoi agganci, è probabile che l’INPS faccia una brutta fine, altro che pensione a 70 anni. Una buona riforma dell’apparato statale sarebbe rimettere tutto ciò che il PD ha tolto, e che invece serviva (vedi forestali in relazione agli incendi).

          • Sepp

            Capisco le tue preoccupazioni, ma i tuoi pareri che a mio
            giudizio sono i pareri di una persona sana ed equilibrata,
            non sono uguali ai senza cervelli che stanno ai piani alti.
            Tu se vedi un errore lo correggi, loro non vogliono e guai
            a farglielo presente, si arrabbiano e gridano alle competenze.
            Purtroppo anni di ddt, cernobil, bopal e vaccini intensivi hanno
            creato dei mostri di deficenza planetaria che pero’ hanno conservato l’istinto atavico di non rinunciare allo stipendio da manager.

        • Tipheus

          Se fossi italiano mi turerei il naso e voterei Lega. Fratelli d’Italia è troppo stupidamente neofascista. Però non è che siano poi così diversi da Forza Italia. Tante volte c’è la sensazione che giochino a fare i sovranisti di mestiere, ma che non ci credano fino in fondo.

        • Sepp

          Pietro, questo e’ il comunismo, la solidarieta’ fra i popoli.
          Dopo averlo sperimentato di la’ ecco che il format lo hanno
          trasferito di qua’, ecco perche’ la buonanima del Giulio non
          voleva la riunificazione della germania. Non voglio essere
          sadico ma scordati la destra, e’ una forma mentis che non
          ha riscontro nella realta’, destra e sinistra fanno parte dello
          stesso corpo.

      • Sepp

        Prima che inventassero la democrazia del voto,
        c’era qualcuno che amministrava il territorio e
        riscuoteva le tasse, oggi e’ lo stesso, vista l’indecisione
        della classe regnante, lo straniero ha deciso chi ci
        deve sfruttare, il caporalato prima di essere perseguito
        nelle campagne va cercato nei palazzi di potere e nelle
        universita’ che sfornano nuove leve,

  • riefelis

    Dopo Barnard ecco un altro falso profeta con pacchiane previsioni. Sarà il caldo…
    La Grecia non ha insegnato nulla?
    A i potentati finaziari germanici sarà più utile far rimanere RINCHIUSA l’Italia nell’area politica-monetaria della UE e dell’Euro per poterne meglio ciucciare le risorse.

    • Lorenzo

      Direi di no visto che siam messi come la grecia e persiste ancora gente che non riesce a riconoscerlo. Ma il Golem più diventa grande, più quando franerà, mieterà vittime nella sua caduta.

      • riefelis

        Non capisco che vuoi dire. Non siamo la Grecia in quanto abbiamo ancora un PIL e un risparmio e patrimonio privato considerevole. Subiremo lo stesso tratatmento della Grecia (schiavizzati dentro le regole Ue e BCE) perchè c’è tanata ciccia da mangiare. Nessun Golem che esplode solo tanta noiosa austerità che ci ucciderà lentamente.

        • Airperri

          e’ l’ipotesi più probabile anche secondo me: paese (inteso come popolo) imbelle e catatonico, senza unità e compattezza. Sarà un lento pasto di una carcassa piena di carne: dalle aziende ai terreni più produttivi, ecc.. Una meta turistica di nicchia per chi può permetterselo (turismo enogastronomici in Toscana, shopping, crociere). Niente di più niente di meno.

  • Holodoc

    Blondet a quanto pare non conosce i tedeschi… se hanno scelto una strada la percorreranno fino in fondo. Durante la 2a guerra mondiale hanno preferito essere annientati che arrendersi.

    Così l’Euro, che è stato creato da loro, continuerà ad esistere, anche a costo della devastazione dell’Europa e della stessa Germania.

    • Deheb

      Non condivido niente di ciò che hai detto sulla Germania: la 2ww non erano in grado di sostenerla militarmente ed economicamente, li hanno infatti annientati. L’euro è stato voluto dai francesi con Mitterand, i tedeschi non lo volevano ma era il prezzo che Kholl ha dovuto pagare per l’unificazione delle 2 germanie. Ne hanno in seguito approfittato. Il cambio fuori controllo è un’opinione: dal 2015 l’euro si è apprezzato su CNY e su USD è ciclico. Tuttavia nel 2016 l’export tedesco è aumentato ancora, indicazione che le loro esportazioni non risentono eccessivamente del cambio. Se uscisse la Grecia nessuno si accorgerebbe (tranne i greci), se fosse l’Italia ad uscire (% vicina allo 0 per nostra spontanea volontà) l’euro rischierebbe di cadere seriamente.

      • Holodoc

        I tedeschi potevano arrendersi prima di essere annientati, come abbiamo fatto noi con gli Alleati. Invece hanno preferito che non rimanesse in piedi sasso su sasso delle loro città… e devono ringraziare i russi se la guerra è finita nel 1945!

        • Lorenzo

          waow bella analisi tenendo conto le 113 base americane disseminate sul nostro territorio^^.

          • Holodoc

            Parli come se non ci fossero basi americane in Germania! Almeno noi abbiamo ancora i nostri monumenti intatti e qualche milione di morti in meno.

        • Deheb

          Noi abbiano cambiato casacca (qualcuno lo chiamerebbe in altra maniera) e con gli alleati abbiamo ripetutamente provato a trattare una resa decorosa ma invano, Churchill non voleva trattare, voleva una resa incondizionata e tale è stata, alla fine. Idem per i giapponesi che avevano chiesto solo di poter “salvaguardare” l’imperatore. Li hanno “irradiati” col sol levante per avere una resa “un pò più” incondizionata.

          Perché si sarebbero dovuti arrendere quindi? Era ed è una nazione forte e nazionalista, sono ripartiti prima della guerra con lo scopo di ricostruire la Grande Germania e le bombe gliele hanno tirate comunque sulla popolazione eludendo obiettivi più strategici. Ringraziare la Russia? Bel favore gli hanno fatto al processo di Norimberga con tutte le false prove prodotte (Katyn ad esempio)

          • Holodoc

            Intendevo ringraziare la Russia per aver voluto arrivare a Berlino velocemente, anticipando la fine del conflitto, cosa che agli americani non interessava.
            Ora mi devi spiegare se per te è meglio arrendersi incondizionatamente con il paese ancora intatto o arrendersi incondizionatamente con il paese distrutto.
            Ma ci sei mai stato in Germania? Gli alleati anno distrutto ogni centro abitato, ogni villaggio, senza preoccuparsi nemmeno del valore artistico che poteva avere, cosa che invece neanche i tedeschi in ritirata con le spalle al muro avevano avuto lo stomaco di fare.

          • Deheb

            I russi non si volevano fermare a Berlino, fosse stato per loro sarebbero andati avanti ma ormai la guerra era finita.

            Non so rispondere alla tua domanda, posso solo chiedere a te quando avrebbero dovuto farlo e perché. (paese intatto mica tanto dopo una guerra su due fronti). Anche dopo la fine della guerra gli anglo-americani non è che siano stati magnanimi con la popolazione.

            Si sono stato in Germania ma non dopo la guerra, non c’ero ancora. Quindi?

            Vero invece che i tedeschi apprezzavano le opere d’arte e la loro salvaguardia: ad esempio sono stati loro a scortare le opre contenute nell’abbazia di Montecassino verso Roma prima dei bombardamenti.

            Comunque non capisco il tuo discorso sulla Germania, è stata incolpata di tutto da tutti, della creazione dell’euro (non vera) della IIWW, della IWW, di un olocausto adesso si sarebbero dovuti arrendere prima…boh.

          • Holodoc

            Io non ho incolpato la Germania della creazione dell’euro, ho solamente detto che ormai che hanno preso la decisione di aderirvi non è nella loro mentalità pensare di uscirne o di modificare i trattati.

          • Deheb

            Questo l’hai scritto tu…
            “Così l’euro, che è stato creato da loro”

          • Holodoc

            Beh, i trattati li hanno firmati, mica li ha costretti qualcuno! Se la Germania non avesse voluto l’euro non sarebbe mai esistito.

          • Deheb

            Non è questione di mentalità ma di interesse, continuano ad esportare bloccando la concorrenza intra-europea. Finché dura per loro è una festa, forti sono (economicamente) e forti rimarranno.

          • Pfefferminz

            “… e forti rimarranno”. Fino al momento in cui i Paesi europei che sono stati danneggiati dall’euro presenteranno loro il conto chiedendo la condivisione del debito. Mi sembra di capire che gia’ Macron si sta muovendo in questa direzione. Che fara’ a questo punto la Germania? E non dimentichiamo che la Germania e’ ricattabile avendo essa notevoli crediti nei confronti degli altri Paesi europei (Target 2). Se esce dall’Euro la riscossione dei crediti e’ a rischio, se rimane nell’Euro dovra’ farsi carico dei debiti degli altri Paesi europei.

        • niso matteucci

          Forse ricordo male io, ma non mi risulta che “noi” ci siamo arresi, se il noi sta per Italia. Piuttosto gli italiani tradirono, e da qui il termine Badoglismo che gli “Alleati” usarono per manifestare il loro disprezzo nei nostri confronti. Il Disprezzo per l’italiano e tutt’oggi palese e diffuso, dell’Italia si apprezza la terra e i suoi prodotti, ma nessuno gradisce fare accordi con un italiano…e la mafia é una puerile scusa, la corruzione e le associazioni a delinquere (anche piu antiche delle nostre) sono diffuse e ben distribuite in tutto il globo. Almeno in questo non deteniamo un primato!

          • Hito

            Churchill annota anche un comportamento
            tedesco che dopo El Alamein sarebbe diventato una prassi: «Rommel si trovava ormai in piena ritirata, ma vi erano mezzi di trasporto e carburante sufficienti soltanto per una parte delle sue truppe e i tedeschi… si arrogarono la precedenza nell’uso dei mezzi. Parecchie migliaia di uomini appartenenti alle sei divisioni italiane, furono così abbandonate nel deserto… senz’altra prospettiva che quella di essere circondati». Il campo di battaglia era disseminato surrealmente di cannoni e automezzi distrutti. L’aviazione inglese, superiore per tutta la battaglia, attaccava senza tregua e senza contrasto lunghe colonne di uomini in ritirata verso ovest. Per gli italiani era finito, ancora una volta, il sogno d’Africa. E al nemico si apriva la possibilità di invadere l’Europa dall’Italia, dalla Francia o dalla Grecia. Sarebbe toccato all’Italia. Dove, intanto, le notizie sempre più sconfortanti, invano occultate dalla propaganda, aggravavano le condizioni di vita del popolo.
            Oggi chi si emoziona ancora a leggere della battaglia di
            el Alamein non è necessariamente nostalgico, né tantomeno fascista o folgorato da furore bellico. Alla memoria di un popolo, sconfitto in
            guerra, fa bene il ricordo di avere combattuto con onore, e di avere
            perso perché mancavano le armi, non il coraggio.

          • niso matteucci

            Non discuto le ragioni del tradimento, o della resa come preferite chiamarla, anche se resa non fu, ma piuttosto delle sue conseguenze. L’opinione che Holodoc ha dei tedeschi si fonda proprio su queste:i crucchi preferiscono camminare sulle proprie macerie piuttosto che cambiare idea, i mangiaspaghetti seguono il proprio tornaconto come una banderuola segue il vento. Vorrei anche precisare, che trovo ridicolo e infantile parlare di onore e coraggio riferendosi a dei vili mentecatti che imbracciano il fucile per servire il padrone. We are 99%, mentre loro avranno pure il sangue blu, ma sono pochi, e siccome piano piano qualche schiavo consapevole che ha spezzato le catene lo stanno perdendo, le prossime onorevoli coraggiose guerre le combatteranno meno soldatini e più robottini. Piano piano, ci vuole il tempo che ci vuole, ma arriverà il giorno che ci renderemo conto che noi siamo 99%.

  • vocenellanotte

    Ampiamente condivisibile, salvo che per il QI di Gentiloni, Mattarella, Minniti, Alfano, et altri, che è prossimo allo zero per loro come per molti italiani che votano PD e compagni di merende vari, oppure che non votano proprio convinti con l’astensione di dare una lezione di civiltà.

  • DesEsseintes

    Tutti sparano profezie di catastrofi imminenti…il popolo plaude entisiasta…le profezie non si avverano minimamente…il popolo continua ad applaudire entusiasta…gli fai notare che il profeta non ci prende…e ti accusano di stare dalla parte del nemico…
    Il profeta non glielo puoi proprio toccare.

    Prendete Bagnai.
    All’elezione di Trump aveva scritto testualmente:

    “Quello che stiamo vedendo è semplicemente il cambio della guardia fra una parte dell’establishment Usa, e un’altra parte dello stesso establishment. Non illudetevi che questo cambio della guardia avvenga senza un rigido passaggio di consegne (ovviamente sotto banco, mentre lo scambio di contumelie era ostentato, for the sake of show)”

    Il che è una evidente sciocchezza…altro che “scambio di contumelie ostentato for the sake of the show”…altro che “stesso establishment con rigido passaggio delle consegne”…qui stiamo di fronte a una guerra senza quartiere interna alla élite americana dove si sta cercando in tutti i modi di portare Trump a un impeachment infamante arrivando addirittura a ostacolare il suo piano economico senza peritarsi di mandare in malora l’intera economia del paese.

    Aggiungeva Bagnai:

    “In sintesi, questo quadro (molto sommario, ovviamente) rafforza l’indicazione che stiamo assistendo a un Nixon moment: gli Usa hanno bisogno di un dollaro più debole, e di inflazione. Uno shock politico è una possibile strategia per ottenere questo risultato.”

    Ha scritto “strategia”…

    Cioè secondo l’economista del clavicembalo…(udite udite) l’élite decide di eleggere Trump…per creare uno shock politico che porti a una svalutazione del dollaro… 😀

    E infatti appena eletto Trump il dollaro è schizzato verso l’alto…

    Perché se Trump potesse adottare le sue politiche economiche – che invece l’opposizione democratica e addirittura il suo stesso partito cercano di impedire in tutti i modi anche a costo dell’autolesionismo (del popolo americano…non certo il loro) – il dollaro si apprezzerebbe moltissimo.

    Poi però di fronte all’ostracismo del deep state, di entrambi i partiti del Congresso incluso quello da cui proviene Trump, dell’opinione pubblica degli snowflake senza palle, di fronte alla pretestuosa accusa del Russia gate, il piano di Trump si sta rivelando irrealizzabile e il mercato ritraccia gli entusiasmi di novembre-febbraio.

    Adesso Bagnai ha ragione ma senza aver capito un flauto a becco del reale meccanismo di questo saliscendi cioè attribuendone la causa a un piano preordinato della élite d’accordo con Trump mentre siamo di fronte a un conflitto “senza precedenti” fra establishment e presidenza.
    L’esatto contrario dell’analisi su cui si fondava la profezia.

    L’euro poi doveva cadere nel 2013, se non mi sbaglio…

    In conclusione: i vari profeti, incluso soprattutto il signore in questione, dovrebbero capire che i vaticini non si fanno in base alle leggi o regolette economiche o finanziarie ma in base alla qualità della partecipazione del popolo alla politica.
    Se la gente, come oggi, non riesce nemmeno a concepire l’idea di sacrificarsi in nome di una causa di ribellione, puoi studiarti tutti i grafici che vuoi ma la storia procederà sul binario dello status quo immutabile nonostante qualsiasi astratto modello socio economico.

    ORA PERÒ IL PUNTO È…che quelli che dovrebbero ridare la voglia di partecipare e di ribellarsi ai cittadini sono proprio gli intellettuali ossia i professori, i filosofi, i blogger che però…fanno esattamente il contrario…ossia si limitano a ritagliarsi tignosamente uno spazietto personale con un piccolo codazzo di ammiratori adoranti di fronte ai quali pavoneggiarsi e accreditarsi come “esperto e profeta”.

    La gente non vuole altro perché il desiderio di chi è contento di essere massa è quello di avere un padrone da adorare e alla fine si ritorna sempre al vecchio schema di “pastore gregge” – dal quale invece sarebbe indispensabile iniziare a uscire – con in più dei nuovi pastori parvenu che sperano solo di mettersi in mostra per essere assunto dai grandi e potentissimi “veri” capi pastore.

    “Però la sua profezia era sbagliata, esimio aspirante maitre à penser…”
    “Sí ma vostra eccellenza ha notato come mi hanno creduto ciecamente e come si sono messi subito in riga dietro di me?”
    “È vero…questo ci può essere molto utile…la assumiamo subito”
    “Grazie eccellenza, non se ne pentirà”

    • Hito

      Si sente odore di gelosia da lontano… tu invece ci azzecchi sempre con le previsioni eh? 🙂 Quando hai un attimo di tempo per favore me lo quoti Bagnai che prevede la fine dell’euro per il 2013?

      • DesEsseintes

        @comedonchisciotte-eec96a7f788e88184c0e713456026f3f:[email protected]:[email protected]

        @disqus_VZEFSbQ6Q5:disqus

        • Hito

          ??? usa la tastiera però 😉

          • DesEsseintes

            Usi farneticazioni, macello…ma ti rendi conto che stai difendendo a spada tratta un estraneo?
            Ti rendi conto che esiste il diritto di critica?
            Sembri quei bori romani che se gli tocchi Totti si storcono…
            Non mi va di dire tutto quindi se vuoi cerca di capire altrimenti non importa.

            Sul clavicembalo, come ho scritto cento volte qui, lui agli inizi diceva di essere più un musicista professionista che un economista professionista.
            Siccome lo suona come un cane ce lo metto a ricordare quello che combina…tipo qui che è una cosa che non si spiega…come dal secondo 39 a 41, secondo 1:01-02, 1:08-09…poi non si può più ascoltare perché al di là delle cadute si tratta solo di solfeggio

            https://www.youtube.com/watch?v=p6DGAaMBMKw&spfreload=10

            Sei fuori strada ma sei anche in feeding frenzy e per esperienza so che perdi il controllo quindi pensa quello che ti pare ma rifletti sul fatto che stai adorando uno che, per usare un eufemismo, non adora te (se capisci cosa voglio dire e non credo…).
            Ci ho scritto su il post di Scalfari e del Papa…ma evidentemente non cogli le allusioni…

          • Hito

            Uso farneticazioni perchè tali mi paiono… e macello perchè ciè che hai scritto è a dir poco illeggibile… Non difendo Bagnai perchè non ne ha bisogno, finchè non mi toccano la famiglia sono calmo e pacifico, quello che sbarella se ci sono idee in contrasto con le sue sei tu! Per La serie “Non condivido la tua idea, ma combatterò fino alla morte perchè tu possa esprimerne un’altra” (cit.) ;))

          • DesEsseintes

            Stai rispondendo in preda alla frenesia come ti capita spesso.

            Ho scritto in maniera molto chiara su alcuni punti precisi ma non sei in grado di discuterne serenamente perché metti tutto sul piano personale, anche le analisi politico economiche.

            E’ inutile che difendi a spada tratta il tuo idolo, si tratta di borghesume che disprezza profondamente i followers sentimentali come siete voi quattro che mi avete risposto NESSUNO DI VOI SUI PUNTI CONCRETI ma solo sulla vostra passione viscerale per il borghese nel quale vi piace identificarvi.

            Siete pazzeschi e mi fate anche rabbia.

            Quella gente io la conosco benissimo Hito, tu non la conosci per niente, ok?
            Se fanno certe cose significa che voi dovreste evitare di adorarli come dei tifosi.
            Usateli per quello che vi serve ma non adorateli così come state facendo.
            Ma tanto non capirete mai.

            Fate come kakkio vi pare.

          • Hito

            E poi sarei io quello che sbarella… hahaha… Tu conosci, Tu sai, Tu hai visto… e gli altri sono dei “poverini” anche se portano dati incontestabili… Ti rendi conto del livello?

          • DesEsseintes

            Puoi ridere quanto ti pare ma non hai risposto sul merito, né tu né gli altri, siete tutti partiti lancia in resta per difendere l’idolo del vostro cuore in maniera sentimentale, solo per attaccare chi lo aveva criticato.

            Per quanto riguarda quella gente mi dispiace se te ne risenti ma io li conosco benissimo e tu no, per questo non capisci e ti fai prendere per il naso.

          • Hito

            Ma su che “merito” bisognerebbe rispondere?!

            ORA PERÒ IL PUNTO È…che quelli che dovrebbero ridare la voglia di partecipare e di ribellarsi ai cittadini sono proprio gli intellettuali
            ossia i professori, i filosofi, i blogger che però…fanno esattamente
            il contrario…ossia si limitano a ritagliarsi tignosamente uno
            spazietto personale con un piccolo codazzo di ammiratori adoranti di
            fronte ai quali pavoneggiarsi e accreditarsi come “esperto e profeta”.
            La gente non vuole altro perché il desiderio di chi è contento di essere massa è quello di avere un padrone da idolatrare e alla fine si ritorna sempre al vecchio schema di “pastore gregge” – dal quale invece sarebbe indispensabile iniziare a uscire – con in più dei nuovi pastori parvenu che sperano solo di mettersi in mostra per essere assunti dai grandi e potentissimi “veri” capi pastore.
            “Però la sua profezia era sbagliata, esimio aspirante maître à penser…”
            “Sí ma vostra eccellenza ha notato come mi hanno creduto ciecamente e come si sono messi subito in riga dietro di me?”
            “È vero…questo ci può essere molto utile…la assumiamo subito”
            “Grazie eccellenza, non se ne pentirà”

            Se vuoi che la gente risponda al punto, dovresti essere un po’ più sintetico, non costringerla alle stesse acrobazie della tua mente… che è disordinata quanto il tuo scritto. Bagnai ha un blog MOLTO seguito, purtroppo non come quello di Grillo. Quando ha provato a parlarne con i pentastellati si è trovato ad avere a che fare con gente che un giorno dice A ed il giorno dopo con la stessa facilità dice Z. A me (che allora votavo M5S credendoci) è bastata la famosa intervista di Byoblu per convincermi della validità delle sue tesi, Grillo ancora prende per il sedere il suo elettorato con referendum che non si possono fare, poi il giorno dopo ci ripensa, poi i suoi sgherri ne dicono un’altra e il giorno dopo un’altra ancora. E te cosa fai nella tua incommensurabile intelligenza??? Te la prendi con chi è sempre rimasto fermo come un muro, aspettando che gli altri si andassero a schiantare. Bene, ne prendo atto e aspetto, ma lungo il fiume che preferisco il panorama.

          • DesEsseintes

            Ahahah…poverino…
            Io non ce l’ho con lui, ho solo criticato qualcuno come è diritto mio e di chiunque ma lui l’ha presa sul personale e non lo può tollerare.
            Si identifica tutto con Bagnai, il simpatico Hito.

            Il merito di cui discutere Hito è sulle frasi che ho copincollato di Bagnai e sui miei commenti a quelle frasi.
            Non hai capito di cosa ho parlato e adesso ti agiti e fai un casino per evitare di fare la figuraccia

            Lo facesse per sé stesso non avrei nulla da ridire…ma lo fa per l’uomo nel quale si identifica…

            Non ci si crede ma la gente è fatta proprio così.

            Comunque guardandolo bene il tuo Bagnai è proprio un bell’uomo.
            Hai gusto, complimenti.

            PS: Poi cerchi di parlare anche del merito, sì? Non ti intimidire….prova a parole tue…

          • Hito

            E poi dai del “poverino” agli altri… il dollaro si rivaluta… l’euro si apprezza… ma rispetto a cosa??? Rispetto al chiodo fisso che hai in testa forse… bah… meglio lavorare.

          • DesEsseintes

            Ecco, se non sei in grado di rispondere sul merito vai a lavorare che è meglio.

            😀 😀 😀

            Rispondere sul merito (SUL MERITO) però proprio non ce la fa…gli viene l’ansia da prestazione…che tenero…però io sono cattivo…per lui quella persona è come il papà, dovrei portargli più rispetto…

            PS: Già lo vedo all’incontro a tu per tu con il suo guru che si torce le mani e con la voce che gli strozza in gola balbetta: “Come è umano lei…”

            E sono tutti così…splendidi…

          • Hito

            Ma su che “merito” bisognerebbe rispondere?!

            Pensavo che l’italiano lo capissi…

          • DesEsseintes

            Niente…è terrorizzato…

            Sul merito Hito…il tuo idolo non merita un po’ più di impegno?
            E allora fatti coraggio che poi lui ti apprezzerà…

          • DesEsseintes

            Come rispetto a cosa?
            Ma stai a questo punto’
            E sveglia su…si chiama rapporto EURUSD, no?

            Impegnati di più che se no Lui rimane deluso

          • Hito

            Interessante, nel rapporto EUR/USD salgono entrambe le monete… Benvenuti nel magico mondo di DesEsseintes… per il resto a domande precise, risposte precise… figuriamoci se spreco tempo per te…

          • DesEsseintes

            Ahahah…ma non ci credo… 😀

            Fantastico…faccio la fotografia del desktop sennò questo si cancella il post quando capisce la scemenza che ha scritto…LOL…

            PS: Hito, tesoro…ma come diavolo fai a pensare che qualcuno abbia scritto che salgono entrambe le monete?
            E lo so…hai tanto da lavorare…a un certo punto fai come i motori che non ce la fanno più, batti in testa…
            Oh amico, siamo quasi ad agosto…non te la prendi la settimanella annuale di vacanze…?…attento che ti salta la pompa… 😀

          • Hito

            E infatti appena eletto Trump il dollaro è schizzato verso l’alto.

            DesEsseintes 1

            io vedo solo l’euro che si apprezza il che se permetti significa che i mercati non sono così tanto sicuri di questo crollo.

            DesEsseintes 2

          • DesEsseintes

            Mmmmmuahmuahmuah…

            Ma stai bevendo per caso?
            Ti fa male la mattina presto, amico…
            Poi quando te la senti mi soieghi qual è il problema…

            Tesoro…non è cattivo…è che è tanto agitato…

          • Deheb

            “Che l’euro si apprezzi non vuol dire nulla, mica è un bene reale. ”
            Insomma…lo puoi istantaneamente trasformare in un bene reale in base al suo valore di mercato

          • Hito

            Infatti, quindi le esportazioni con una moneta forte sono inferiori perchè dall’estero comprano meno beni… ti faccio un disegnino?

          • Deheb

            Magari, un’immagine vale più di mille parole…
            Che significa per te che “non è un bene reale”?

          • Hito

            “La valuta è un’unità di scambio che ha lo scopo di facilitare il trasferimento di beni e servizi”. Quindi va ad assumere la funzione di listino prezzi per la nazione in cui la valuta circola legalmente e consente l’acquisto di beni reali come una casa, un’automobile o un frigo, ma anche titoli e vacanze. Se consideri la Polonia, che è nella UE ma non nell’eurozona, troverai che tutto è più conveniente perchè i prezzi sono espressi in zloty o in dollari, quindi ad un italiano converrebbe comprare tutto li, a parità di prodotto. Ma siccome l’euro è una moneta forte i polacchi non avranno convenienza a comprare niente in Italia, però adesso producono le 500, perchè alla Fiat/FCA conviene;
            Il resto, con tanti disegnini lo trovi qui: https://scenarieconomici.it/manuale-crisi-delleuro-come-convincere-i-favorevoli-alleuro-fatto-ci-conviene-uscire/

          • Deheb

            unità di conto, riserva di valore e bla bla…ma non ho capito cosa significhi “non è un bene reale” ma non importa

          • DesEsseintes

            Infatti…quando è in dirficoltà ma come faceva a scuola…impapocchia e la bitta in caciara.

            Sarei curioso anch’io di sapere che significa “non è un bene reale”…temo che per lui bene reale siano la mortadella, il parmigiano…è un concetto un attimino più versatile…

          • Hito

            Va beme, tentavo di spiegartelo ma niente… allora visto che sei tanto preparato, sarai in grado di dimostrarmi tu che invece la valuta E’ un bene reale??? (una curiosità statistica: sei di sinistra?)

          • DesEsseintes

            È alla frutta, povero tesoro…

            Hituccio ascolta se ancora ce la fai.

            Cosa vuol dire che l’euro si apprezza?
            Due cosine.

            La prima, più ‘tera tera” è che gli investitori si stanno convincendo che Trump non riuscirà a mettere in atto le sue politiche di investimento statale e la forte detassazione per le imprese, ossia quelle due promesse che alla sua elezione avevano fatto schizzare in alto gli indici di borsa e il rapporto USDEUR.
            Quindi si spostano sull’euro che in questo momento dà più garanzie di stabilità e anzi se Draghi inizierà veramente il tapering promette di salire ulteriormente.

            La seconda, caro…carissimo Hito…, è che gli investitori si fidano della stabilità nel medio lungo della zona euro perché sennò non metterebbero i soldi su una moneta che pensano sia destinata a cadere.

            Se l’euro cade sarà solo perché in America sarà accaduto qualcosa di straordinario e gravissimo, non per gli argomenti colabrodo portati da Bagnai.

            “Ma io a Bagani gli voglio tanto bene…ecco…”

            “Sí, Hito…anche Bagnai ti vuole tanto bene…ora torna a lavorare Hito…”

          • Hito

            Ma dimostrre ogni tanto di essere un adulto vaccinato no eh?

          • DesEsseintes

            Hito…devi ancora dire qualcosa di sensato sul merito, lo sai?
            Cerchi di svicolare attaccando la oerdona come fanno quelli della tua razza ma la gente se ne accorge che non sai cosa dire e che stai impapocchiando come un disperato.

          • Hito

            Almeno dimostro di essere un adulto… Ti ho chiesto di fare la domanda precisa… e tu niente… sembra di avere a che fare con un bambino, rompiscatole, maleducato e spocchioso per giunta.

          • DesEsseintes

            Ho scritto un intero post e tu non ci hai capito un kasso, cosa vuoi da me?
            Mica è colpa mia se non ci arrivi.
            Riprova a leggere e dimmi quali sono i punti dove trovi delle difficoltà.

            E mi spiace…non dimostri di essere un adulto…ti stai dicendo da solo che sei un adulto…c’è una leggera differenza.

          • Hito

            A me sembrava che fossi tu a cercare qualcosa, evidentemente non ti interessa… Bene, tempo risparmiato…

            Hito…devi ancora dire qualcosa di sensato sul merito, lo sai?
            Cerchi
            di svicolare attaccando la oerdona come fanno quelli della tua razza ma
            la gente se ne accorge che non sai cosa dire e che stai impapocchiando
            come un disperato.

            Lascio perdere gli insulti su una mia presunta razza che dimostrano solo lo schifo di persona che sei… L’educazione non la devi a me sai? La devi prima di tutto ai tuoi genitori, per far vedere che ci sono stati e che hanno fatto qualcosa… invece niente…

          • DesEsseintes

            Hito…mi stai sfracassando igli zebedei da mesi…te ne rendi conto sì o no’
            Sei fuori di testa sai perchè?
            PERCHE’ NON AMMETTI CHE QUALCUNO LA PENSI DIVERSAMENTE DA TE.

            Devi imparare che se io critico senza ingiurie un signore che scrive nei blog HO DIRITTO A FARLO, CAPISCI?

            Poi per levarmiti dalle scatole ti rendo pan per focaccia sulle questioni che EVIDENTEMENTE ti mettono più in difficoltà.
            Sei ovviamente uno che soffre di complesso di inferiorità sociale, cerchi di proiettarla sugli immigrati o gli stranieri etc etc e io per pungerti meglio indirizzo a te quel razzismo che tu rivolgi ad altri.

            Hai rotto le scatole Hito.
            Ho provato a parlare civilmente con te ma non c’è verso.
            E’ bastato che io criticassi un tuo idolo per ritrovarmiti appiccicato alle terga come un pechinese rompiscatole.

            Ce la facciamo a convivere serenamente o hai intenzione di pedinarmi per vendicarti su di me delle tue frustrazioni personali?

            Ma bisogna dire che non sei l’unico squinternato qui dentro.
            Diventa sempre più difficile parlare TANTO E’ VERO CHE CON LE VOSTRE OSSESSIONI DA SPOSTATI SIETE RIUSCITI A CACCIARE VIA UN UTENTE CHE VENIVA QUI DA ANNI…

            Diciamo la verità. vi meritate tutto quello che vi fanno.

            PS. Sto ancora aspettando CHE TU PARLI SUL MERITO…

          • Christian Caiumi

            Scusa, mi è capitato l’occhio su questa tua affermazione e non ho potuto trattenere una risata:
            “PERCHE’ NON AMMETTI CHE QUALCUNO LA PENSI DIVERSAMENTE DA TE.”

            Tu invece lo ammetti notoriamente, visto il tono dei tuoi commenti alle “opinioni altrui”:
            “E’ addirittura folle, o sospetto, sparare la stupidaggine assoluta che l’establishment avrebbe fatto eleggere Trump…per provocare uno shock politico…PER FAR SI’ CHE IL DOLLARO SI SVALUTI.

            Non so… Vedi tu!

          • Hito

            Hahahaha… povero folle!!! 🙂 :p 😀

          • DesEsseintes

            Ehehe…tu stai messo bene invece…mamma mia come seiete ridotti.
            In ignore anche il poveretto
            Ma vedrai che insisterà a venirmi dietro.
            È scritto nei suoi geni di elemosinante…
            😀

        • Adriano Pilotto

          Risposta per pura cortesia: faccia uno sforzo per capire la differenza tra le idee e le persone, ne trarrà giovamento il suo pensiero che, al momento, ricorda un gomitolo di lana dopo alcune ore di trattamento felino.
          Con l’occasione, faccio gli auguri alla sua ultima creatura, l’intellettuale da blog: possa vivere a lungo e, novello Cristo, portare alla redenzione le obnubilate coscienze dei suoi lettori.

          • DesEsseintes

            Questo mi dà del lei…ma siete straordinari…

            Pilotto fai uno sforzo se non ti vergogni troppo.

            Io ho parlato del merito, tu prova a rispondere su quello.

            Se hai capito cosa ho scritto…se non lo hai capito posso cercare di aiutarti, sì?

            Insistete ragazzi che siete un live show imperdibile…e resterete per sempre su waybakmachine per di più…

          • Adriano Pilotto

            Il merito sarebbe questo: “Se la gente, come oggi, non riesce nemmeno a concepire l’idea di sacrificarsi in nome di una causa di ribellione, puoi studiarti tutti i grafici che vuoi ma la storia procederà sul binario dello status quo immutabile nonostante qualsiasi astratto modello socio economico”?
            Il merito sarebbe questo: ” Perché se Trump potesse adottare le sue politiche economiche – che invece l’opposizione democratica e addirittura il suo stesso partito cercano di impedire in tutti i modi anche a costo dell’autolesionismo (del popolo americano…non certo il loro) – il dollaro si apprezzerebbe moltissimo”?
            Ma di quale merito parla? La gente, il piano Trump, il binario della storia, autolesionismo del popolo americano: banali concetti che le consentono di tenere viva la sua puerile polemica. Il famoso “merito”, nel commento che ha dato luog a questo balordo scambio di bit, solo lei riesce a vederlo.
            Una notazione conclusiva, per quel che mi riguarda.

            Penso d’aver passato di molto il tempo in cui s’avverte il bisogno di quel che lei, in modo spregiativo, chiama “il guru”, forma sciocca per identificare la mancanza e il bisogno del padre, dimenticando che i padri sono necessari. Necessari ma pericolosi, perchè implicano due pericoli: che “il figlio” o l’adepto si dissolva nel “guru”, o che manifesti un odio plateale per ” il guru”, che manifesti pulsioni parricide, come teorizzano Freud e Lacan. E’ un passaggio evolutivo, ma, se tutto va bene, con l’età si raggiunge un certo equilibrio intellettuale tra autonomia e interesse per altri pensieri autonomi.
            Non la conosco, ma, a giudicare dai suoi commenti, o lei è molto giovane o qualcosa è andato male.

          • DesEsseintes

            Poveretto…ormai ha passato il limite della vergogna…

            No Pilotto, il merito era altro, quelle che hai citato sono mie considerazioni personali che sono libero comunque di esprimere dato che siamo ancora in democrazia nonostante quelli come te diventino sempre più numerosi.

            Ho parlato di alcuni punti concreti e in maniera molto chiara.
            Tu come tutti quelli della tua risma hai colto solo la critica al personaggio al quale ti sei sottomesso, non puoi accettarlo (ne va della tua identità…), passi immediatamente agli attacchi ad hominem e fai finta di non capire qual è il merito della questione sollevata dalla persona che ha osato mettere in dubbio l’uomo nel quale ti identifichi.

            Poi straparlano di democrazia, di main stream che minaccia la libertà di opinione…speriamo che la gente della vostra risma e soprattutto i “guru” di quella risma restino nel sottobosco nel quale allignano senza riuscire a fare troppi danni, almeno fino a oggi.

            PS: Poi ci provi a parlare del merito, sì?
            Se hai difficoltà a capire qual era il merito ti aiuto.
            Dai Pilotto, fatti coraggio che ce la puoi fare.

          • Adriano Pilotto

            Ivan Drago sputato, sputato.

          • DesEsseintes

            E non ha ancora detto niente sul merito.
            Che miseria questa gente.
            Meno male che avete quello che vi meritate.
            Intanto vi metto l’ignore a tutti ma so che vi avrò sempre al mio seguito.
            Quelli della vostra razza sentono per istinto il bisogno di accordarsi, è più forte di voi.

          • Hito

            Per me la 1, anche se tenta di spacciarsi per altro… Comunque non ti preoccupare, non l’hai capito tu, non l’ho capito io e non l’ha capito nemmeno lui, penso… oggi ha deciso di giocare agli indovinelli, che non ha niente di meglio da fare l’ha già chiarito tempo fa.

    • Adriano Pilotto

      Certo che se leggi le dinamiche della realtà come leggi Bagnai non c’azzecchi molto ne con Bagnai ne con la realtà: l’uno e l’altra continuano ad essere prodotti della tua fantasia.
      ” che quelli che dovrebbero ridare la voglia di partecipare e di
      ribellarsi ai cittadini sono proprio gli intellettuali ossia i
      professori, i filosofi, i blogger che però…fanno esattamente il
      contrario…”. Nel 1931, in tutta Italia furono solo una dozzina, su oltre 1.200, i docenti
      universitari che rifiutarono di prestare giuramento di fedeltà al
      fascismo, perdendo così la cattedra. Solo l’un per cento della crème della crème intellettuale ebbe il coraggio di non sottostare al diktat. Cosa ti fa pensare che oggi il novantanove questo prodigioso mondo intellettuale abbia cambiato natura? E cosa ti spinge ad aggredire l’un per cento che non è ricoperto di lana?
      L’un per tutto ( 1/ ∀) non è un posto d’osservazione nè invidiabile, nè fruttuoso.

    • Antonello S.

      Lui almeno ci mette la faccia e rischia la carriera.
      Nessuno è “Cristo in terra” e spesso occorre anche apprezzare il coraggio ed il senso generale del messaggio, piuttosto che fare le pulci a singole situazioni (che peraltro neanche l’Oracolo di Delfi…)
      Prova anche te ad aprire un blog e confrontarti con la realtà, con tanto di nome e cognome, vedrai quanti estimatori…

      • DesEsseintes

        No guarda, non “rischia” nessuna carriera ma al contrario “riesce a dare la svolta” alla sua carriera.
        Non potete essere così ciechi, però…
        Poi ha fatto una ottima opera di divulgazione ma la divulgazione ha come fine la presa di coscienza non l’aggregazione adorante attorno a un leader che ostenta atteggiamenti sprezzanti.

        Tutti, non solo lui, cercano solo questo ed è una cosa sbagliatissima.

    • permaflex64

      Mi ricorda il Deserto dei Tartari,l’eterna attesa di un evento il cui avvenire dipende da altri e che però giustifica nel ruolo,dalla sentinella al comandante,il non agire.

    • Christian Caiumi

      “E infatti appena eletto Trump il dollaro è schizzato verso l’alto…”
      Peccato che ciò sia durato fino a metà dicembre 2016, (e anche questo era previsto) mentre da lì ad oggi il dollaro si è svalutato di oltre il 10%.
      Quindi se ne deduce che tu sei un tifoso “antibagnai” e che aveva ragione lui. Il resto del tuo commento nemmeno lo leggo. E non lo leggo perchè verificare l’andamento del cambio prima di blaterare ti sarebbe costato poco, e invece hai preferito guardare solo a quella parte dei fatti che confermava la tua tesi precostituita, il che è un comportamento da tifoso.

      • DesEsseintes

        Eccone un altro.
        I poverini sentono la critica al loro idolo come un attacco alla loro persona.

        Ci sono quelli che amano Totti, quelli aspettano i divi del cinema sotto gli alberghi e quelli che hanno il loro blogger nel quale si identificano.

        In effetti se la natura umana è così sbaglio io a pretendere un po’ più di spirito critico.

        • Gino2

          poverino è chi fa finta di non vedere addirittura le cifre pur di sostenere le sue tesi.
          La svalutazione del dollaro è un fatto, fattene una ragione.
          Se ne parlava da anni e Trump è funzionale a questa strategia.
          Questa è la realtà

          se poi vogliamo parlare che adesso il dollaro è rosso…ok…io vado a cavallo degli unicorni volanti….

        • Christian Caiumi

          Il tuo commento si “autocommenta”.
          Siamo sempre dalle parti della antitifoseria, sport molto diffuso in Italia. Non una parola sulla sostanza, e cioè che il dollaro si è largamente svalutato, e tanto bla bla presuntuoso.
          Con questo stile andrai poco lontano.

          • DesEsseintes

            Poi se riesci a commentare sul merito continuiamo la discussione, sì?

          • Christian Caiumi

            Già fatto. Hai raccontato una balla dicendo che il dollaro si era rivalutato, questo è il merito che ti si è contestato e non hai neanche avuto il buongusto di riconoscerlo. A me non piace discutere con gente come te, capace di negare l’evidenza.

          • DesEsseintes

            Siamo al ridicolo.
            Dopo l’elezione di Trump il dollaro si è rivalutato e anche di molto, vatti a guardare i dati.
            Poi impara a leggere che ho scritto delle cose precise.
            Si rivaluta o svaluta è il rosso e il nero della roulette, se sei un economista conta l’analisi e dire che l’establishment ha fatto votare Trump per creare uno shock politico…in modo da provocare una svalutazione del dollaro (sic)…è una tale sciocchezza che non meriterebbe commenti.

            Siete dei sentimentaloni che hanno bisogno del guru, è molto semplice e molto comune.
            I furbacchioni lo sanno molto bene e se ne approfittano ridacchiando.

          • Christian Caiumi

            Mi spiace, ma il tuo tono, come già detto, è canzonatorio e irrispettoso. Discuterai con qualcun altro.

          • DesEsseintes

            Ahahah…ma non ci credo…

            Piccolino, a me di discutere con te interessa molto poco.
            Il problema è che tu hai paura.
            Hai già fatto la figuraccia di non conoscere i dati e di fare sparate su cose che evidentemente non segui e adesso batti in ritirata con la coda fra le gambe.

            Mamma mia ragazzi, so già che siete così ma quando esce fuori la vostra natura fate impressione.

          • Christian Caiumi

            Non attacca caro mio… E’ chiaro che la gente come te discute solo per alimentare il proprio narcisismo, e poi cerchi di provocare una risposta.
            Sei fondamentalmente un maleducato, oltre che un manipolatore di dati, e le persone se ne accorgono, purtroppo per te…
            Ma ti voglio dare un’altra possibilità: se me lo chiedi educatamente, ti mostrerò come le tue informazioni sul cambio euro-dollaro siano completamente sbagliate.
            Allora? La conosci l’educazione?

          • DesEsseintes

            Io sono il narcisista adesso…LOL…

            Forse è il soggetto in questione che esercita il proprio narcisismo sugli ingenui avventori adoranti…
            I dati euro dollaro li trovi ovunque e dopo le elezioni di Trump il dollaro è salito. Punto.

            Dire che l’establishment “ha fatto eleggere Trump” (ridicolo, gli USA sono una democrazia, nessuno controlla il voto, ci provano ma come si è dimostrato non è bastato tutto il media main stream coalizzato assieme per impedire la sconfitta di HC) al fine provocare uno schock politico che svalutasse il dollaro, è una idea da squinternati totali.
            Soprattutto i poverini che ci credono…
            Tutto qui.

            Ma alle ghiandole salivarie del telespettatore medio non si comanda… 😀

          • Deheb

            Scusate l’intrusione.

            USD si è apprezzato sull’EUR per l’effetto Trump ma ha poi scontato da inizio 2017 il rialzo dei tassi della FED del 2016 (credo più importante visto che l’elezione di Trump era più prevedibile). Difatti dal minimo storico dell’EUR siamo attualmente a un apprezzamento del 11%. Nel 2017 USD ha perso contro tutte le principali valute, compreso CNY (dopo un forte apprezzamento dovuto alla politica monetaria cinese del 2015). Il Dollar Index da inizio 2017 continua a scendere.

            Per un’analisi “fai da te” come possiamo fare noi che non abbiamo dati seri, oltre all’elezione di un presidente guarderei ai tassi, alla situazione finanziaria degli emergenti e al petrolio (materie prime in genere).

          • Deheb
          • DesEsseintes

            Deheb, scusa eh…ma se non leggi come fai a intervenire?

            Ho detto proprio quello che hai detto anche tu…e come farei a negarlo se i dati sono disponibili su migliaia di siti di finanza?
            Solo che ho fatto tutto un discorso, che nessuno ha il coraggio di affrontare, ma se non lo hai letto stiamo parlando di aria.

          • Deheb

            L’ho letto anche se tutta la polemica su Bagnai ha allungato notevolmente il brodo.

            “Dopo l’elezione di Trump il dollaro si è rivalutato e anche di molto, vatti a guardare i dati.”

            Mica tanto diciamo la stessa cosa: sei partito dicendo che dopo l’elezione il dollaro si è apprezzato di molto: da 1.13 è sceso a 1,06 in 2 giorni. Trump non sembra aver inciso molto. La svolta la si è avuta con l’annuncio dei rialzi dei tassi d’interesse da parte della FED.

            L’EUR è franato del 30% sul USD dal 2011 al 2016.

            Questa era la base di partenza per il discorso su un possibile crollo dell’euro, peraltro poco probabile viste le continue dichiarazioni e interventi della BCE (a mio parere). Interessante sarebbe sapere chi avrebbe interesse a far crollare l’euro.

            Sulla politica americana attuale non ho ancora capito molto, Trump mi pare il terzo incomodo anche se è appoggiato comunque dalla premiata lobby, come tutti del resto. Vero è che appare come “uno contro tutti” ma sul perché ho molti dubbi.

            “ORA PERÒ IL PUNTO È…che quelli che dovrebbero ridare la voglia di partecipare e di ribellarsi ai cittadini sono proprio gli intellettuali”

            Condivido ciò che dici anche se li ritengo il “secondo stadio”, potenzialmente in grado di innescare una reazione ma senza il “primo stadio” non riuscirebbero. Quest’ultimo dovrebbero essere le varie elite e le loro volontà e i loro interessi (e soldi dato che ne servirebbero tanti).

            Tu distingui poi la gente in borghesi e proletari. Io qui non riesco a mantenere questa classificazione così netta, e anche l’analisi non la condivido molto: la colpa della situazione attuale è della media borghesia che non capisce l’attuale momento….mah…

          • DesEsseintes

            Vabbe’, lasciamo perdere la questione della media borghesia che è un po’ complessa.

            Non sono d’accordo quando scrivi che il dollaro si è apprezzato più per il rialzo FED che per Trump.
            Secondo me è il contrario ossia è stata la convinzione che Trump sarebbe riuscito a implementare il suo programma da un trilione di dollari di investimenti pubblici più la fortissima detassazione che ha spinto in alto sia le borse che il dollaro.
            I rialzi FED sono timidissimi e vengono fatti per far finta che la situazione economica sia in miglioramento cioè, in altre parole, per creare un margine per abbassare nuovamente i tassi quando, a mio avviso, tra poco si ritroveranno nuovamente in recessione.

            Poi che Trump sia emissario della lobby ebraica non lo so.
            Diffido delle spiegazioni omnicomprensive.
            Il senso del mio post era solo di dire che Trump NON viene fuori da un inganno dell’establishment quindi che le contumelie a lui rivolte da tutti i media main stream non sono for the sake of the show come dice Bagnai e che l’idea che questo misterioso establishment abbia fatto in modo di eleggere Trump al fine di creare uno shock monetario per far scendere il dollaro è una tale cretinata che mi fa dubitare del livello culturale di chi ci crede.

            Avremmo bisogno come il pane di intellettuali che risvegliano la voglia di ribellione del popolo, sia delle classi lavoratrici che delle classi mediae, e invece ci ritroviamo con schiere di blogger in cerca di fortuna il cui unico scopo è l’autopormozione con tutti i mezzi.

            Per chiudere non distinguo affatto fra borghesi e proletari, l’ho scritto mille volte che quella è una suddivisione della società che non significa molto.
            Cerco di usare termini rapidi e comprensibili per non complicare troppo i discorsi e soprattutto vorrei far caoire che certi fatalismi per cui le cose succedono solo se lo vogliono le élite sono atteggiamenti sintomo di non libertà e autonomia culturale quindi controproducenti.

          • Deheb

            Scusa ma ho sbagliato: ho scritto una cosa pensandone un’altra….
            L’EUR è sceso da 1,13 a 1,06 nei due giorni coincidenti con l’elezione di Trump, ma il trend era già in fase per un apprezzamento del dollaro. La svolta (quindi con un apprezzamento dell’EUR) si è avuta a fine anno 2016 con l’annuncio FED.
            Per cui è vero ciò che hai detto inizialmente.

            Le borse USA avevano già iniziato la salita dal 2016 (dopo i due tonfi 2015-2016). Trump qua non lo vedo decisivo. Se guardi poi i rendimenti sui bond (Treasury USA Yield Curve Rates) vedi che l’aumento si è avuto in corrispondenza di Trump.
            Condivido invece ciò che dici su una possibile caduta dell’euro se non per volontà USA.

            Non dico sia l’emissario ma il primo incontro ufficiale l’ha fatto con Netanyahu e uno ce l’ha in casa come genero (un indizio diciamo)

          • Christian Caiumi

            “L’EUR è sceso da 1,13 a 1,06 nei due giorni coincidenti con l’elezione di Trump”
            Perdonami ma non è esatto: la quotazione scende dal massimo del 4 novembre a 1,11 al minimo del 18 novembre a 1,06. Quindi non in due giorni ma in due settimane.

            “La svolta (quindi con un apprezzamento dell’EUR) si è avuta a fine anno 2016 con l’annuncio FED.”
            Veramente il rialzo dei tassi avviene a marzo 2017, non a fine 2016. Ciò detto ti chiedo un chiarimento: francamente non capisco come un rialzo dei tassi possa provocare una svalutazione della moneta. invece del suo contrario. Se io alzo i tassi, concedo una redditività maggiore, ragion per cui mi aspetto un afflusso di capitali verso gli USA per acquistare titoli americani, che ora hanno tassi migliori, soprattutto in un contesto mondiale di tassi asfittici e di rendimenti zero! Ragion per cui dovrebbe aumentare la richiesta di dollari, non diminuire! Come può questo andare d’accordo con la svalutazione del dollaro? Che è regolare e nella misura di un complessivo 11% circa dal 20 dicembre 2016 fino ad oggi?
            Grazie per la tua risposta

          • Deheb

            Hai ragione, ho fatto lo stesso errore di prima scrivendo una cosa e pensandone un’altra: ho guardato il settimanale pensando al giornaliero: nelle 2 settimane successive all’elezione.

            Comunque dal massimo 1,13 è sceso a 1,09 nel giorno dell’elezione, poi giù fino al minimo di 1,03 e spiccioli del 15/12.
            Il 14/12 c’è stato l’annuncio della decisione della FED di aumentare i tassi, nel 2017 a marzo c’è stato il primo rialzo dell’anno, il secondo a giugno.
            https://www.federalreserve.gov/mediacenter/files/FOMCpresconf20161214.pdf
            L’incertezza risiedeva su quanti aumenti la FED avesse intenzione di fare nel corso dell’anno, 3 o 4 o 5….
            Un altro punto di svolta a favore dell’EUR è stato il primo turno a fine aprile delle elezioni francesi. Credo che i mercati con Macron si siano tolti parecchi dubbi sulla “tenuta dell’euro”

            Didatticamente è vero, ad un rialzo dei tassi dovrebbe corrispondere un apprezzamento della valuta.
            In realtà ha dimostrato il contrario.
            Non trovo un’analisi che avevo letto l’anno scorso su questo fatto “paradossale”. Spero di trovarlo da qualche parte…..
            Ma anche a fine 2015 il primo rialzo FED dal 2008 non ha sortito grandi effetti sul cambio, meglio ha fatto l’EUR/USD con l’annuncio di Draghi di pochi giorni prima (non ne ricordo il motivo)

      • Gino2

        di svalutazione del dollaro si parlava già da anni. Era una delle strategie economiche previste in USA. E in effetti il dollaro si è svalutato, come giustamente fai notare, subito dopo la “normale” impennata anche questa ampiamente prevista, e questa svalutazione viene attribuita all’ “effetto Trump”.
        Ma chi ha l prosciutto sugli occhi nega la realtà anche matematica delle cifre e dei cambi a costo di risultare stupido.
        che ce voi fa?

        • Christian Caiumi

          Ma infatti a me questi personaggi non interessano.
          Mi interessa la tua opinione sull’effetto a medio termine della svalutazione del dollaro sulle esportazioni della UE e quindi sulla tenuta dell’Euro…

          • DesEsseintes

            L’euro non cade, tranquillo.

          • Christian Caiumi

            Guarda te lo dico molto chiaramente, finchè continui ad usare questo tono canzonatorio e soprattutto finchè manipolerai i dati di fatto per sostenere tue opinioni, non sono interessato a discutere con te

          • DesEsseintes

            Sì sì, ma l’euro non cade e se succederà (perché tutto è possibile) non sarà per i motivi del guru ma perché sarà accaduto qualcosa in America.
            Molto difficile comunque dato che occorrerebbe soprattutto una reale consapevolezza politica della gente e basta leggere i vostri commenti uterini per constatare a che livello si trovi… 😀

            Confidiamo nell’improbabile crollo di Wall Street nei prossimi sei dodici mesi perchè se dipendesse solo da noi l’euro durerebbe in eterno… 🙂

            PS: Non ho manipolato i dati, sei tu che non li segui. Basta andare a guardare i grafici dell’andamento dell’EURUSD da novembre a febbraio ma evidentemente è troppa fatica.

            Intanto leggiti questo così magari ti si snebbia il cervello

            http://quifinanza.it/soldi/euro-crolla-ai-minimi-da-13-anni-su-dollaro-ecco-cosa-aspettarsi-nel-2017/98392/

          • Gino2

            Quando un paese è in crisi generalmente svaluta la moneta, ovvero ne fa circolare di più. Credo sia un fatto banale e ovvio. Ci hanno talmente riempito la testa di stupide, assurde, sbagliate teorie economiche che non ce ne rendiamo più conto.
            Gli USA fanno investimenti, svalutano, mettono dazi, si proteggono come è normale che sia. L’UE preferisce fare svalutazione abbassando lo stile di vita, i salari etc. per un disegno ben preciso.

          • Christian Caiumi

            Sono d’accordo con te, permettimi però una chiosa sugli USA: razzolano bene, ma solo per sè stessi! Quasi sempre impediscono le loro ricette agli altri, per conservare una posizione di dominio. Ricordiamoci che la nascita della UE e della moneta unica sono un progetto che viene dagli USA, e la cosa paradossale, ma è un altro tratto tipico della debolezza della “leadership” USA, è che quello stesso progetto gli si sta ritorcendo contro nella dimensione del rinfocolarsi delle tendenze egemoniche distruttive del mondo germanico.
            Non dimenticare anche che il male vero degli ultimi 40 anni è lo SCORRETTO RAPPORTO TRA PRODUTTIVITA’ E SALARI. Per cui è vero che la ricetta americana di “stampare” può essere utile, ma rimarrà solo un palliativo se non si attacca il nodo centrale: cioè la democraticità del capitalismo.
            E’ una nemesi buffa quanto fondamentale per il capitalismo: se è troppo antidemocratico, non funziona più…

          • DesEsseintes

            “lo SCORRETTO RAPPORTO TRA PRODUTTIVITA’ E SALARI.”

            Giusto, però alla radice di questo c’è la eccessiva diminuzione del rapporto QUOTA SALARI/QUOTA PROFITTI.

            Perché non ci si decide ad alzarlo nonostante ci troviamo in una crisi di domanda?

            Perché si tornerebbe agli anni settanta con i dipendenti che rassicurati da una maggiore stabilità economica tornano ad avanzare pretese di nuovi criteri di distribuzione della ricchezza e maggiore partecipazione alla decisione politica.

            Chi ha interesse a mantenere il rapporto QS/QP sbilanciato a favore dei profitti?
            Le classi dominanti, certamente.
            Ma anche la media borghesia che non riesce a capire il momento storico e vede come proprio obiettivo solamente il recupero (impossibile) della rendita di posizione di due o tre decenni fa.

            Rendita di posizione che però mantenevano in competizione con la classe lavoratrice (inclusi i precari).

            Quindi l’impasse politica attuale dipende da due fattori.

            1) incapacità di immaginare la lotta politica da parte della media borghesia

            2) scoraggiamento dei lavoratori dopo le sconfitte sindacali degli anni ottanta e novanta

            La via per uscirne è solo quella di una alleanza interclassista che però si può fondare solo sulla disponibilità a rinunciare alla possibilità di mantenere e tramandare interamente la propria rendita di posizione.
            Questo punto è ancora non solo inaccettabile ma addirittura incomprensibile ed è proprio questa la ragione per la quale stiamo perdendo senza opporre resistenza

          • Christian Caiumi

            Come vedi, a commento educato si risponde volentieri:

            “alla radice di questo c’è la eccessiva diminuzione del rapporto QUOTA SALARI/QUOTA PROFITTI.”
            Io credo che la diminuzione della quota salari rispetto a quella dei redditi sia conseguenza dello scorretto rapporto produttività/salari, e non causa, ma poco importa, le due cose sono strettamente interconnesse.

            “Perché si tornerebbe agli anni settanta con i dipendenti che rassicurati da una maggiore stabilità economica tornano ad avanzare pretese di nuovi criteri di distribuzione della ricchezza e maggiore partecipazione alla decisione politica.”
            E’ una lotta di classe, certo. Non sono d’accordo con te solo sul fatto di confinare la classe subalterna ai “dipendenti”. In realtà parte della strategia della “classe dominante” è stata quella di portare dalla propria parte i dirigenti/colletti bianchi, e i professionisti/commercianti/piccoli imprenditori, che soprattutto oggi si possono tranquillamente assimilare ai dipendenti. All’elite faceva ovviamente gioco separare quelle categorie, riducendone la forza, ma i loro interessi in realtà, in termini macroeconomici sono coincidenti. Oggi più di ieri.

            “Ma anche la media borghesia che non riesce a capire il momento storico e vede come proprio obiettivo solamente il recupero (impossibile) della rendita di posizione di due o tre decenni fa.”
            Non so cosa tu intenda per “media borghesia” esattamente, ma ti rimando a ciò che dicevo sopra: i piccoli imprenditori/commercianti/professionisti sono nella stessa barca dei dipendenti. I loro interessi coincidono. Concordo con te se vogliamo, sul fatto che certe categorie di piccoli imprenditori negli anni 70-80 godevano di una situazione che ha consentito loro di arricchirsi anche troppo (conosco un macellaio che arrivò a comprarsi fino a 10 appartamenti…)

            “Rendita di posizione che però manteneva in competizione con la classe lavoratrice (inclusi i precari).”
            Illusione fomentata dalla classe dominante. Io credo paradossalmente che la classe media abbia perso molte più posizioni dei lavoratori, a confronto.

            1) Direi anche diseducazione (creata ad arte) a vedere chi sono i propri veri “alleati” strategici.

            2) Senz’altro. Dovute in larga parte al tradimento (prezzolato e accuratamente preparato con dispiego eccezionale di mezzi da parte dell’elite USA lavorando sul PCI) dei partiti di sinistra, diventati poi il megafono del grande capitale.

            “La via per uscirne è solo quella di una alleanza interclassista”
            Assolutamente d’accordo

            “si può fondare solo sulla disponibilità a rinunciare alla possibilità di mantenere e tramandare interamente la propria rendita di posizione.”
            Se ci fosse una reale rendita di posizione la classe media non si sarebbe impoverita così tanto. Ribadisco che secondo me si tratta di scendere dal piedistallo ideologico conculato dall’elite nella borghesia di pensare di essere “superiori” ai lavoratori, ma capire che in realtà ci sono interessi macroeconomicamente coincidenti. Ma magari puoi specificare meglio cosa intendi per rendita di posizione.

          • DesEsseintes

            Amico mio, io non sono mai aggressivo.
            Sono solo ironico, quando è proprio indispensabile, e ti ricordo che siamo in una democrazia dove l’ironia non è perseguibile per legge.
            Mi siete saltati addosso in quattro e nessuno di voi ha risposto sul merito.
            Mi hai detto che falsifico i dati mentre tutti sanno che dopo l’elezione di Trump il dollaro è salito moltissimo (infatti ci avevo puntato qualche fiche – la parola francese, non quella italiana… – e ci ho guadagnato qualcosa…proprio facendo IL CONTRARIO di quello che suggeriva il guru, vedi un po’…).

            Dopodiché il dollaro adesso scende MA PER MOTIVI DEL TUTTO DIVERSI da quelli profetizzati alla carlona dal clavicembalista fai da te.

            SULLA RENDITA DI POSIZIONE

            Si tratta anche de soldi ma non solo.
            Il borghese medio non ha una sua libera volontà.
            Così come l’uomo del popolo che perde il suo originario senso di appartenenza diventando “massa”, “uomo della folla”, si trasforma in un poveretto telespettatore medio incapace di pensare e volere da autentico soggetto, così il medio borghese e il piccolo proprietario non sono dotati di una loro volontà autonoma ma assorbono senza rendersene conto le loro idee e (soprattutto) i loro scopi esistenziali attraverso gli input culturali, sociali e spirituali emessi dalla classe dominante.

            L’omino quindi concepisce la sua esistenza solo come la possibilità di scaricare su altri la frustrazione di trovarsi in una condizione di subalternità incolmabile nei confronti della vera classe dominante.
            Accetta di rinunciare alla propria soggettività politica in cambio:

            1) del benessere

            2) del sentirsi superiore di fronte agli appartenenti delle classi lavoratrici e meno abbienti in generale

            3) della possibilità di favorire i propri figli nell’accesso al mondo del lavoro il che, come è ovvio, si realizza “sfavorendo” i figli delle classi più basse

            In virtù di questo scambio e della mentalità di classe “semi subalterna” che ne deriva la classe media e i piccoli proprietari accettano di esistere “in quanto” cuscinetto di sicurezza fra le classi dominanti e le pretese di emancipazione delle classi lavoratrici.

            Come se ne esce?
            Comprendendo che il mantenimento della rendita di posizione (ossia benessere, prestigio sociale, possibilità di tramandare entrambi interamente agli eredi)

            1) per la media borghesia può esistere solo come frutto di una preventiva sottomissione politica CHE NECESSARIAMENTE PORTERA’ ALLA ROVINA STESSA DELLA STESSA CLASSE MEDIA.
            Ossia: una volta che i dominanti sono riusciti a sconfiggere lavoratori e sindacati – con la stolida complicità della media borghesia che votava per la Thatcher, per Reagan e per le privatizzazioni di tutte le attività dello Stato – è ovvio che la funzione di cuscinetto della classe media non serve più e quindi, come vediamo in questi ultimi dieci quindici anni, parte l’attacco finale diretto non più ai lavoratori ormai sconfitti su tutta la linea, ma proprio alla classe media e a quella dei piccoli proprietari.

            2) che comunque sia il sistema delle rendite di posizione tramandabili ad aeternum porta necessariamente all’inasprirsi delle disuguaglianze e quindi proprio a questo attuale sistema neo aristocratico in cui le élite si stanno appropriando di “tutto” incluso il commissariamento della democrazia

            Occorre parlare in primissimo luogo di mobilità sociale considerando che per ogni ascesa è inevitabile una discesa.
            Perché la media borghesia dovrebbe accettare di cessare di favorire i propri figli pagando le tasse perché i figli dei poveri possano competere alla pari con i loro?

            1) Perché se non lo fanno le classi meno abbienti non li seguiranno nella lotta politica e senza di loro la media borghesia è SICURAMENTE destinata alla proletarizzazione.
            Dalla discesa sociale ti salvi cercando di ascendere nuovamente.
            Dalla proletarizzazione generale non ne esci più.

            2) Perché la mobilità crea uno spirito comunitario fortissimo, spinge alla creazione di sistemi di welfare di eccellenza e in quelle condizioni anche nel caso di una “discesa”, assistiti dalla comunità finalmente solidale, rimarranno intatte quelle possibilità di riscatto che si perderebbero definitivamente se il piano delle élite verrà portato a compimento.

            La prima regoletta però è: non date retta ai guru e prendete per i fondelli “in linea di principio” tutti i seguaci adoranti perché è quello il primo sintomo della perniciosa mentalità semi subalterna di cui parlavo.

          • Christian Caiumi

            “Amico mio, io non sono mai aggressivo.
            Sono solo ironico, quando è proprio indispensabile”
            Le ultime parole famose… Te la canti e te la suoni tutta da solo! Da buon narcisista. Chi è veramente ironico non se lo dice da solo, mi spiace…

            “ti ricordo che siamo in una democrazia dove l’ironia non è perseguibile per legge.”
            Chi ha mai detto il contrario?

            “Mi siete saltati addosso in quattro e nessuno di voi ha risposto sul merito”
            Sei stato contestato perchè hai detto una sciocchezza: e cioè che dopo l’elezione di Trump il dollaro si è rivalutato, il che è vero per un brevissimo periodo, per la precisione fino al 20 dicembre (poco più di un mese), dopodichè si è regolarmente svalutato fino ad oggi! Il che a livello di trend è sicuramente più significativo. Dopodichè tutte le tue contumelie su Bagnai (delle quali a me nulla importa) o altro non hanno alcun valore o cittadinanza in questo dibattito. Quello ti si contestava, punto.

            “Mi hai detto che falsifico i dati mentre tutti sanno che dopo l’elezione di Trump il dollaro è salito moltissimo”
            Si è rivalutato di circa il 6,5% per poi svalutarsi lungamente fino ad oggi di circa il doppio. Vedi tu.

          • DesEsseintes

            E niente…se la cantano e se la suonano…
            D’altronde come diceva il poeta

            “Quel che l’uom vede, Amor gli fa invisibiIe,

            e l’invisibil fa vedere Amore.”

            Però magari la correttezza la si potrebbe anche mantenere.
            Io non ho espresso giudizi sulla tua persona e tu mi insulti chiamandomi narcisista.

            Nonostante io abbia cercato di ricucire…ma dalla gente della vostra risma le gentilezze sono prese per cedimenti.
            D’altronde come ho scritto molte volte le persone si dividono in quelli indipendenti e quelli dal carattere servile che desiderano avere un padrone da adorare.
            Dei secondi non bisogna mai fidarsi.
            I sottomessi cercano sempre e solo la rivincita nella vita quindi vanno tenuti a distanza.
            Comunque sono affari vostri, liberissimi.

            Venendo al merito, la prova che sei uno che cambia le carte in tavola è che il dollaro stava circa a 1.11 il 5 novembre e per tornare a quel livello si è dovuto aspettare circa il 20 maggio.
            Quello conta per dire se il dollaro si è svalutato o rivalutato:

            SE ERA SOPRA O SOTTO UN CERTO LIVELLO DI PARTENZA.

            In quel periodo, fino a maggio 20, la risalita non è stata costante con due episodi di rialzo consistente.

            Ma non basta: la prova della tua malafede di amante della sottomissione è che ho detto chiaramente che non stavo parlando del problema del rapporto EURUSD ma delle ragioni che sono state addotte da Bagnai nella sua (scusa se rido…) “analisi”…

            Quindi nessuno di voi mi ha risposto sulle seguenti questioni:

            1) è ridicolo e ovviamente è anche una bassa captatio benevolentiae per gli allocchi dire che Trump è stato eletto…dall’establishment…
            E’ un modo abbastanza sguaiato di solleticare i fatalismi da barbiere che piacciono tanto alle anime in cerca di un guru qualsiasi..
            Trump è stato eletto dal popolo americano in virtù di una legge elettorale indispensabile in un paese strutturato come gli USA con aree ricche densamente popolate e aree più povere scarsamente abitate.

            2) E’ ridicolo affermare che gli insulti rivolti a Trump dai media fossero for the sake of the show perché Trump e Clinton sarebbero sempre lo stesso establishment.
            Trump è una spina nel fianco di un certo establishment e stanno cercando di farlo fuori con tutti i mezzi.

            3) E’ addirittura folle, o sospetto, sparare la stupidaggine assoluta che l’establishment avrebbe fatto eleggere Trump…per provocare uno shock politico…PER FAR SI’ CHE IL DOLLARO SI SVALUTI.

            Questo non è “economia”, non è “complottismo”, è 2pattume.

            PS: Ho provato a rivolgermi a te in tono amichevole ma come sempre capita con la gente del tuo “tipo” ne hai approfittato per rinnovare i tuoi attacchi alla persona.

            Al prossimo di metto in ignore e potrai comodamente continuare a spargere il tuo livore a base di attacchi ad hominem senza alcuna replica da parte mia.

          • Christian Caiumi

            “Però magari la correttezza la si potrebbe anche mantenere.”
            Infatti come hai visto, non appena ti sei comportato civilmente, ti ho risposto senza problemi.

            “Io non ho espresso giudizi sulla tua persona e tu mi insulti chiamandomi narcisista.”
            Come non l’hai fatto? Mi hai buttato, insieme a molti altri, nel calderone degli “stolti seguaci del piafferaio”… O altre amenità simili. Direi che è anche peggio, un’accusa collettiva che non ha il coraggio di essere fatta direttamente.

            “Quello conta per dire se il dollaro si è svalutato o rivalutato:
            SE ERA SOPRA O SOTTO UN CERTO LIVELLO DI PARTENZA.”
            Ma proprio per niente. Quello che conta in termini macroeconomici è il TREND, che per un mese è stato rialzista, e da 7 mesi è ribassista!

            “ho detto chiaramente che non stavo parlando del problema del rapporto EURUSD ma delle ragioni che sono state addotte da Bagnai nella sua (scusa se rido…) “analisi””
            Infatti nessuno ha contestato quell’analisi, ma la tua affermazione che il dollaro dopo Trump si sia svalutato, che sul medio periodo, come abbiamo visto, è un falso.

            1) Ma cosa fai prendi per il culo? Negli USA??? Il paese con il sistema elettorale più farlocco e truccabile del mondo??? Le elezioni sono pilotate e falsate SOLO SE ELEGGONO LA CLINTON MA NON TRUMP? A te piace pensare che sia così, ma in fondo sei un piccolo povero sognatore… Posso concordare con te che il malcontento popolare abbia avuto il suo peso, ma pensare che Trump (che è un miliardario, non un clochard, e quindi a qualche titolo inserito nel sistema) sia solo un outsider in un sistema manipolabile (e manipolato) da sempre come quello USA è semplicemente impensabile.

            2) Come già detto e non vedo perchè devo ripetermi, posso essere d’accordo, ma non ti rendi conto che sei accecato a tua volta dall’adesione ad un’idea e ad un personaggio (Trump) ben al di là dei fatti di cui disponiamo. Se ci pensi per ora Trump di azioni di rottura VERE ne ha fatte ZERO, quindi ti suggerisco molta prudenza…

            3) Forse. Però il fatto che tu gridi la tua opinione a voce alta non la rende più vera. I fatti dicono che gli USA avevano bisogno di svalutazione, che con Trump la si sarebbe avuta, e poi Trump è stato eletto. Può darsi che non c’entri nulla, o forse no. Quali argomenti reali hai sostegno delle tue grida a vene spiegate? Che ti portano a delegittimare ogni opinione diversa dalla tua? Non capisci che ti rendi poco credibile proprio a causa della tua sicumera?

            “PS: Ho provato a rivolgermi a te in tono amichevole ma come sempre capita con la gente del tuo “tipo” ne hai approfittato per rinnovare i tuoi attacchi alla persona.
            Al prossimo di metto in ignore e potrai comodamente continuare a spargere il tuo livore a base di attacchi ad hominem senza alcuna replica da parte mia.”
            Non scaldarti tanto… In fondo ti si è detto solo che sei un narcisista, mentre ti ricordo che queste sono tutte parole tue:

            “Eccone un altro.
            I poverini sentono la critica al loro idolo come un attacco alla loro persona.
            Ci sono quelli che amano Totti, quelli aspettano i divi del cinema sotto gli alberghi e quelli che hanno il loro blogger nel quale si identificano.
            Tutti hanno lo stesso bisogno di avere un padrone nel quale identificarsi, da amare, da temere e sono contenti solo così.
            In effetti se la natura umana è questa sbaglio io a pretendere un po’ più di spirito critico”

            Che sono insulti ben più gravi e soprattutto ingiustificati, visto che tu nulla sai di me, e se io sia un sostenitore di Bagnai o meno, visto che non ho fatto alcuna difesa personale sua ma mi sono basato solo sulla tua inesattezza rispetto al rapporto di cambio.
            Se permetti l’epiteto di “narcisista” mi pare poco più che una boutade da salotto, in confronto alle tue insinuazioni.

          • Gino2

            La nascita della UE con la moneta unica è un progetto delle “èlite”. In particolare qelle europee si sedettero attorno a un tavolo per discutere di come rendere l’europa un posto simile agli USA ovvero diventare i padroni privatizzando, liberalizzando, aprendo i mercati etc. (guarda la storia di ERT https://www.ert.eu ) . Ovviamente le èlite “usa” hanno la convenienza di avere un partner nel mercato con cui scambiare e un nuovo mercato in cui entrare (e infatti si stanno attuando i vari trattati CETA, TTIP etc).
            Tutto questo si ritorce contro gli USA come nazione, ovvero come posti di lavoro, povertà, condizioni sociali etc, ma non si ritorce contro le èlite, banche, assicurazioni, lobby di vario tipo etc che invece diventano sempre piu potenti.

            Quindi bisogna sempre distinguere a CHI non conviene una cosa e a CHI conviene.
            Ai paesi, agli Stati nazione, ai Popoli, dunque, non conviene, nè qui nè li.
            Alle èlite conviene, qui e li tanto più che man mano che si va avanti non esiste più un “qui” e un “li” ma un mercato unico.

            E fra stati e lobby multinazionali bisogna distinguere sempre. Molta confusione nasce proprio da qua.

    • Gino2

      “siamo di fronte a un conflitto “senza precedenti” fra establishment e presidenza.”

      Dedotto dal nulla.

  • GioCo

    No non credo manchi ai nostri politicanti il QI, mancano soprattutto le palle e con esse motivazioni e interessi. Possono prendere calci e gozzovigliare perché alla fine scaricano tutto il peggio sul resto degli italiani il cui destino non gli frega molto (del resto, a quanti frega il destino dell’Italia?). Finché dura. Poi faranno le vittime (o le pittime, che in fondo se piangono, piangono per denaro) come da media nazionale.
    Quante volte mi guardo in giro e devo tirare un sospiro nel guardare i comportamenti medi dei miei connazionali? Non li giudico, vivono e crescono in un ambiente che li educa così … chi non viene deformato da questa educazione è un santo, oppure uno davvero eccezionale. Per questo è la terra che ha dato i natali a uno come Federico Faggin, che nel nostro paese giustamente è il nulla sconosciuto totale. Per ogni Faggin alla fine ci sono 100mila che speculano su tutto, dai cessi a Pompei, alle case che drenano gli stipendi dei parlamentari, adeguati alla speculazione. Con buona pace per chi la casa non ce l’ha e deve accontentarsi di fare il barbone sotto un ponte, se va bene senza che venga sloggiato a forza dalle forze dell’ordine. E di barboni geniali ce ne sono tanti in casa nostra, mentre gli eletti anche se geniali, non usano di certo i neuroni del QI per prevalere, ma quelli della furbizia che (ma guarda che caso) nessuno misura.

  • Nathan

    Fare previsioni è un gioco che piace a tutti ma azzeccarci non è cosa facile. Inoltre le previsioni in sistemi non lineari risultano veramente difficili. Quindi non vorrei offendere ma questo, come altri, che profetizza un avvenimento ogni 6 mesi alla fine potrebbe avere ragione solo per un mero calcolo statistico.
    Le persone sono sistemi non lineari.

  • televisione falsa

    https://youtu.be/Z5XurwP4SHg …. ascoltate questo ragazzo parla di immigrazione e sionismo …

  • Mario Poillucci

    Kurt Volker ha promesso ai nazi ukraini armi pesanti! Ma perchè? Le hanno già! Se sganciano quei due a sinistra nella foto su una città fanno una strage!