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Lower House Deputy speaker Luigi Di Maio (R) talks to leader of the Five Star Movement (M5S) Beppe Grillo after being chosen the movement candidate for Prime minister during a Five Star Movement (M5S) party's congress in Rimini on September 23, 2017. / AFP PHOTO / Alberto PIZZOLI (Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Perché voterò il M5S

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Non è poi molto importante sapere per chi voterò io, ma è l’occasione per fare quattro chiacchiere e, magari, per chiarirci meglio qualcosa che ancora non è proprio del tutto ben compreso. Le elezioni saranno una noia mortale – già lo percepiamo – tutti cercheranno di sputtanare tutti – già lo vediamo – dopo, tutti avranno vinto, ed anche questo lo sappiamo da decenni. Fin qui, niente di nuovo.

Queste elezioni, però, qualcosa d’importante lo riservano: osserviamo, ogni giorno che passa, la disperazione di una classe dirigente che non riesce più a “bucare” il teleschermo, oppure ad impressionare con le “veline” delle agenzie. Ogni notizia è già un deja vu, ogni commento è la solita lagna, ad ogni attacco corrisponde, dall’altra parte, la solita gazzarra o la battuta pungente. A volte sono addirittura divertenti, nella loro insulsaggine. Da dove vengono?

Vi stupirà, ma la storia delle classi dirigenti italiane sta tutta in un trafiletto, senza occultare quasi nulla di veramente importante.

Dapprima vi fu la classe dirigente risorgimentale, che aveva l’obiettivo di unire il Paese e che s’espresse fino alla Prima Guerra Mondiale (fine degli obiettivi del Risorgimento). Con gli ultimi aneliti di Giolitti abdicò, lasciando un Paese vittorioso che, però, non se n’era accorto. Salì al potere la classe dirigente fascista, nel bene e nel male, e finì molto male: quella volta gli italiani s’accorsero sulla loro pelle che non avevano vinto. Si fece avanti la classe politica cattolica, sponsorizzata dal Vaticano, e ancora oggi, almeno credo, ogni settimana i politici d’ispirazione cattolica (anche d’opposti schieramenti) s’incontrano per una breve colazione (il Giovedì?) in un discreto convento di monache, a Roma. L’hanno sempre fatto, quando c’erano Togliatti e Nenni, Craxi ed Almirante, Prodi e Berlusconi, mentre imperava il Gauleiter Monti…e penso che continuino anche oggi, è la tradizione. Come abbiamo letto nella riga sopra, con Monti era iniziata la stagione dei Gauleiter, ossia dei Governatori coloniali inviati dal grande Nord, che portano tutti – è d’obbligo! – una faccia italiana. Magari rifatta col bisturi, oppure imbrattata di cerone. Fine della brevissima storia.

Denominatore comune di tutte le classi dirigenti italiane è stato di rivolgersi a noi, tutti, zappatori od impiegati, tornitori o medici, pensandoci un branco di cafoni incapaci di comprendere cosa volesse dire “governare”: anche i migliori (per esempio le classi dirigenti dell’ultimo dopoguerra) non abbandonarono mai quella spocchia tipica di chi si crede “mandato da Dio” per “sopportare” questa massa di rompicoglioni, che bisogna comunque blandire perché il loro voto ci è necessario. Per farci dopo, ovviamente, tutti i fatti nostri.

Difatti, dal 5 Marzo 2018 – a sentire loro – sarà abolita la Riforma Fornero, chi non ha reddito riceverà un bel reddito di cittadinanza, col quale, magari, riprendere gli studi universitari mai conclusi senza pagare tasse…e via discorrendo. I cafoni bisogna farli sognare: fanno castelli in aria e continuano a campare, sgobbando. E, con loro, pure noi. Senza sgobbare, ovvio.

Dobbiamo riconoscere che mentre gli altri, nel 1200, sancivano i grandi principi del Diritto (Habeas Corpus), noi ci divertivamo a condannarli all’Inferno in alcuni libelli, poi assunti a Grande Saga Nazionale dell’Empireo & dintorni. Ben scritta, per carità: a dire le cose siamo sempre stati bravi. Quando altri davano la caccia all’oro nelle appena scoperte Americhe, noi riposavamo con Durlindana e le ultime saghe cavalleresche del tempo. Quando, infine, le cose si fecero serie: della serie che c’era un Parlamento (Inghilterra), oppure un’Assemblea dei tre stati (Francia), quelli che potevano andavano a Londra ed a Parigi per respirare le “arie di liberà”, per poi tornare a fare il solito Marchese del Grillo di tutti i giorni. E, qui, parte la stagione risorgimentale di cui sopra.

Certo…“poeti, santi e navigatori”, ma oltre a questo…niente…e, oggi, un vago sapore d’amaro ed incompiuto sale dallo stomaco, dai visceri, dove riposano le memorie dell’imperfezione mai scalfita.

Qualcuno ritiene che “l’Italia collasserà” anche come forma statuale. Può darsi, ma ci credo poco: gli Stati Nazionali tirano avanti alla belle e meglio, un po’ acciaccati ma vivi e vegeti, l’UE è solo una prosecuzione, con qualche novità, del trattato di Versailles del 1919. L’impianto è sempre il medesimo. La “nuova” Europa li ha perdonati per secoli di nequizie e li ha benedetti: su, correte, andate incontro al Mondo 2.0 che avanza…

Noi, ci andiamo con una sorta di manager che, nel 2018, ritiene che l’auto elettrica sia una panzana colossale, con la quale non perdere tempo: la residua industria automobilista nazionale s’allega, in colonna, al seguito di cotanto leader. Certo: ai tempi di Stevenson c’era anche chi continuava a credere nei cavalli. E’ normale che ci sia un dissidio fra innovatori e conservatori: noi, però – guarda a caso – scegliamo sempre i secondi. Quando entrammo in guerra, nel 1915, c’accorgemmo che nessuno, in Italia, era in grado di costruire un aeroplano: avevamo, però, splendide anticipazioni, fantasiosi disegni, opera di Leonardo. Arrivammo al frullatore “Balilla” dell’Ansaldo nel 1916.

Eppure, gli italiani lavoravano, da Torino a Napoli, non solo nei campi ma nelle officine, nei cantieri, luoghi dove il pensiero empirico incontrava la tradizione idealista, e qualcosa ne scaturiva, come le prime navi a vapore del Regno delle Due Sicilie, anticipatrici, anche nel confronto con le altrui realizzazioni. All’avanguardia, ma senza crederci, come se la cosa non ci riguardasse.

E’ un andazzo che si perde nella notte dei tempi: ad Augusto fu condotto un artigiano che aveva inventato un tipo di vetro infrangibile. Gettò il vetro per terra e non si ruppe. Pensò un attimo, poi disse due parole all’orecchio di un pretoriano: due minuti dopo era già stato sgozzato. E se questo vetro “miracoloso” diventa più prezioso dell’oro?

Non importa se il futuro imperatore Tiberio – allora giovane generale – gli raccontava che era inutile continuare ad avanzare in Germania verso L’Elba per razziare oro: il sistema non reggeva più, meglio fermarsi sul Reno e commerciare. Vizio antico, sul quale continuiamo ad interrogarci ed indugiare.

Dunque, dopo questi esempi – e molti altri che tutti conoscono – qual è la sentenza che ne scaturisce?

Che la nostra classe politica non riesce a comprendere – e di conseguenza ad aiutare – le nostra imprese: sono viste come pecore da tosare dando, in cambio, quattro spiccioli con leggi ad hoc, sempre che ci sia un preventivo accordo. Ossia, una parte dei soldi che ti do devono tornare nelle mie tasche: basta sfogliare un giornale per imbattersi in centinaia di queste notizie.

Di conseguenza, l’unico mezzo che hanno le imprese è spremere sempre di più i lavoratori, e lo Stato – da Treu in poi – fornisce rapidamente apposite leggi sul lavoro per taglieggiarli meglio: la competitività! I mercati ci osservano!

Questa vecchia classe politica – come si arroccarono gli ultimi epigoni della destra/sinistra storica – s’aggrappa al potere con le unghie e con i denti: inoltre, l’UE non trova altri che facciano i Gauleiter per lei, perché l’offerta deve essere fedele e “qualificata”.

Qual è, allora, l’obiettivo da raggiungere con il minimo impegno della scheda elettorale? Votare contro Berlusconi perché è patetico? Contro Renzi perché è uno sbruffone? Contro Salvini, Grasso e tutti gli altri? Non serve, sono la corazzata Potemkin del malaffare, aggravata da una considerevole dose d’ignoranza.

Gli unici ad essere ancora “votabili” sono i 5Stelle, c’è poco da cincischiare.

Sono gli unici ad avere una parvenza – con tutte le loro ingenuità e gli errori commessi – di buona volontà, di voler interpretare (e correggere) questo mondo difficile da capire, dove si scommette sulla salute dell’azienda di Tizio fra cinque anni. Chi dice scende, chi dice sale. Non c’è nulla di male a scommettere però, che le banche conteggino queste scommesse nei loro bilanci, è pura follia. Non è nulla di economico: è solo una follia.

Comprendo tutte le prudenze ed i sospetti di tanti. Se avessero voluto creare un “contenitore” per gli scontenti, per chi si ribella, per chi è schifato da questo modo d’interpretare la politica, avrebbero inventato qualcosa di molto simile al partito di Grillo. Ma non ne abbiamo le prove.

Se, all’opposto, il fenomeno è genuino, ecco che sarebbe stato una pletora di ragazzotti un po’ sperduti e, fra di loro, i soliti approfittatori e venduti o, ancora, disposti a vendersi per i rituali trenta denari. I 5Stelle, però – faccio notare – non vogliono massoni nelle loro liste: scegliere, fra le stelle e il grembiule.

Non andare a votare? Possibile, ma a loro non frega un accidente, a meno che l’astensione non raggiunga l’80%, ma anche in quel caso s’inventerebbero qualcosa di strabiliante: la Commissione Parlamentare per Sondare le Tendenze Astensioniste dell’Elettorato.

Cosa potranno fare i giovani parlamentari grillini?

Non potranno fare molto – il sistema è ancora blindato, e faranno muro contro di loro: ci aspetta l’ennesima copia di Renzusconi, o qualcosa di simile (personalmente, prevedo Maroni a capo del governo) – nel senso di varare nuove leggi o cambiare l’andazzo imperante, però una cosa potranno farla.

Con la loro presenza, dovranno testimoniare, ogni giorno che passa, che i cittadini italiani non sono più cafoni, villici, zotici, bifolchi, villani…ma cittadini di uno Stato, dove hanno doveri (da esigere) e diritti (da rispettare).

E’ un passo che sembra scontato, ma così non è: il Conte di Macerata Paolo Gentiloni non è molto diverso dal suo avo Vincenzo Ottorino, che operò nel Regno d’Italia e convinse i cattolici ad entrare in politica.

Nulla è cambiato in questa landa italica, dove il diritto del censo (imprenditoriale, politico, finanziario) opprime come un tempo. Mancano i cannoni di Bava Beccaris, ma l’aria che si respira è la stessa, ci pensa mamma Tv a spruzzare il deodorante. Sì, quell’odore di m…che ben conoscete.

Prima di lasciarvi, vi voglio raccontare un fatterello che, spesso, mi ha fatto riflettere sulle umane, italiche sventure.

Primi anni ’90, mi trovavo a Roma per un matrimonio e non mancai d’andare a salutare il mio editore, il compianto Angelo Quattrocchi, di Malatempora.

La serata era fresca e, dalle finestre, s’udivano appena le mille voci di una Trastevere d’altri tempi: seduti al buio, bevevamo qualcosa. All’improvviso, parlò.

“La vedi quella panca?” mi disse, indicando di fronte a sé.

“Molti anni fa, proprio su quella panca, era seduto tutto lo “stato maggiore” del Partito Radicale…c’erano Spadaccia, Pannella, la Faccio…e c’era anche un giovane di belle speranze, che rispondeva al nome di Francesco Rutelli. Visto che era belloccio ed educato, decidemmo che sarebbe stato lui ad essere il capolista…cercammo, anche noi, di sfruttare un po’ i voti delle sempre “tanto buone” mamme italiane…e passò, fu eletto…”

Già, passò. Quanta acqua è passata, e quanti ne sono passati senza che cambiasse niente.

Voglio puntualizzare che non ricordo a quale carica fu eletto Rutelli: la riunione avvenne intorno alla fine degli anni ’70. Il Partito Radicale, all’epoca, lottava su temi d’importanza culturale e sociale – il divorzio, l’aborto (che già esisteva, ma era sempre clandestino e rischioso per le donne), la carcerazione preventiva (ricordate il film di Sordi?) e tanti altri. Per chi era “asfissiato” dal perbenismo comunista e dall’edonismo socialista, pareva una buona causa: soprattutto, si sottolineava sempre l’importanza d’essere considerati cittadini.

Lo votai parecchie volte: smisi quando m’accorsi che s’allontanavano troppo dai temi sociali – che erano, invece, parte dei vecchi programmi del Partito Radicale storico (quello fondato da Felice Cavallotti ed Agostino Bertani) – e che, con la ri-fondazione del 1989, divenne una quinta colonna del potere europeo. Guardate, proprio in questi mesi, cosa fa la Bonino.

Oggi, alcune di quelle antiche istanze compaiono nei 5 Stelle: si pensi al reddito di cittadinanza, alla specchiata onestà, insomma, a come dovrebbe comportarsi un vero governo. Così, li voterò.

Provare?

E cosa costa?

Basta non crederci del tutto, beninteso, non gridare “al lupo” prima del tempo, ma nemmeno avere un approccio fideista senza la minima critica.

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2018/02/perche-votero-il-m5s.html

19.02.2018

Pubblicato da Davide

89 Commenti

  1. Una scelta saggia e logica sg. Bertani! E grazie!!

  2. Leggo l’articolo scorrendo con gli occhi… È da più di mezzo secolo che vedo farse elettorali ed è uno spettacolo noioso, e perfino deprimente… Non mi va qui e ora di dilungarmi, ma all’articolista che in genere apprezzo avrei una domanda da fare: dice che voterà il m5s? Bene… Ma quale? Lo sa che ne esistono tre di m5s? Certo, solo uno si presenta alle elezioni, ma gli elettori che nel 2013 avevano votato m5s non hanno votato la stessa cosa che oggi si presenta con il nome m5s, e non è quindi chiaro cosa Bertani pensi di votare… Poi stiamo a vedere, o meglio staremo a vedere: altro non possiamo fare.

    • PS – Sia ben chiaro: non intendo distogliere nessuno che abbia deciso di votare per il m5s (versione 2017) o per qualunque altro partito o per nessun partito.

  3. Confesso che i passato anche io credevo molto nel progetto dei 5stelle ed in particolare mi convinceva il limite dei due mandati, come ostacolo alla corruzione imperante nella nostra politica.
    Mi convinceva perchè pensavo che funzionasse come uno dei tanti “usa e getta” che utilizziamo, che all’inizio sono puliti e poi quando cominciano a “corrompersi” ed a deteriorarsi si gettano.
    Poi mi sono reso conto che tale sistema è una grande stupidata, perchè di fatto dopo aver formato e costruito (con le opportune selezioni) una classe politica decente, alla fine dei due mandati te ne sbarazzi e ricominci da capo con il primo sconosciuto che capita.
    Allora ho riflettuto sulle illusioni della democrazia liquida che propongono i 5 stelle ed ho capito che anche li c’è una grande fregatura.
    A parte incidenti di percorso come quelli della preferenza a Prodi per la candidatura a capo dello Stato, mi sono chiesto chi ha stabilito che il referendum sull’Euro non si dovesse più fare, chi ha di fatto nominato responsabile economico del partito quel tal Fioramonti, chi in sostanza e nella realtà decide veramente le politiche dei 5stelle.

    Alla fine la conclusione a cui sono pervenuto è che noi dobbiamo accettare i ben noti pregi e difetti della politica di rappresentanza, cercando con attenzione di scegliere quel partito la cui dirigenza (tanto la base fa sempre quello che decide il vertice) propone il programma politico migliore per il momento storico attuale e di cui riteniamo di fidarci maggiormente.
    Per questo motivo ho abbandonato la scelta dei 5stelle…

    • Vota chi vuoi ma sempre 2 mandati max. E’ il minore dei mali, la storia a dirtelo.

    • Fioramonti. Non sapendo chi fosse costui ho provveduto a documentarmi scoprendo che é: economista liberal , insegna nell’Università di Pretoria, ha lavorato per la Fondazione Rockfeller e scrive su Open Democracy il sito Web emanazione della Open Society di George Soros e finanziato da Istituzioni come la Fondazione Ford e il National Endowment for Democracy (la Fondazione del Congresso Usa per promuovere “i cambiamenti politici” nel mondo). Nel 2014 è stato insignito della Cattedra Unesco-Unu in “Integrazione regionale, Migrazione e libera circolazione delle persone”. I suoi libri hanno la prefazione di Enrico Giovannini, economista dell’establishment, già ministro del governo Letta, membro del Club di Roma e del European Political Strategy Centre della Commissione europea, con cui lo stesso Fioramonti collabora.
      Un po’ strana la scelta del M5S come è strana la scelta del candidato Giuseppe D’Ippolito l’avvocato che per anni curò gli interessi legali della banca MPS

  4. Se restringiamo la visione al solo contesto Italia, probabilmente il m5s è l unico votabile e possibilmente romperebbe le uova nel paniere ai poteri locali. Nel contesto internazionale credo che il m5s nel rompere le uova nel paniere favorirà alcune riforme gradite al potere globalista che in Italia ha trovato degli ostacoli a causa dei potentati locali. La modernizzazione in cui siamo indietro ritengo sia proprio questa.

  5. La situazione è molto più drammatica: la “classe dirigente” non solo considera acefalo e irresponsabile il gregge da governare, come è sempre stato, ma nemmeno si occupa più di cosa sia il bene del gregge, anzi è propensa a tosarlo fino alla morte, pensando di essere seduta su altri rami che non saranno tagliati! C’è stata una mutazione genetica in senso propriamente criminale, senza più attenuanti ideologiche. Certo che in queste condizioni non c’è alternativa al M5S, anche se le condizioni sono sinistramente analoghe alla stagione di mani pulite, con tutte le potenziali conseguenze negative di cui abbiamo fresca esperienza.

    • ” La situazione è molto più drammatica: la “classe dirigente” non solo considera acefalo e irresponsabile il gregge da governare, come è sempre stato, ma nemmeno si occupa più di cosa sia il bene del gregge, anzi è propensa a tosarlo fino alla morte, pensando di essere seduta su altri rami che non saranno tagliati! ”

      Mettiti nei panni di questa classe dirigente e chiediti cosa faresti dopo aver:

      cancellato ogni diritto dei lavoratori
      stuprato le istituzioni per salvare i propri affari e parecchi delinquenti dalle galere rubato alla luce del sole e spolpato banche a scapito dei contribuenti
      sguinzagliato equitalia per i poveri cristi e condonato milionari
      inquinato terre per prendere tangenti sui rifiuti e distrutto il tessuto industriale
      ridotto il sud al 60% della disoccupazione giovanile ecc ecc.

      Probabilmente e più semplicemente, visto e considerato che trovi ancora milioni di italiani disposti a rivotarti nonostante il male che hai causato, continuerai a trattarli da pecore grasse da tosare fino alla morte.

  6. Votate chi vi pare, il prossimo sarà un governo tecnico sostenuto da berlusconi, PD, pezzi di 5s e lega. Il classico inciucio insomma o partito del cetriolo.

    • Dal mio punto di vista un governo-orgia avrebbe senso solo per Pd&Fi e satelliti vari, tutti insieme destinati all’estinzione politica. Per quanto riguarda il m5s direi che potrebbe tranquillamente sedersi sulla riva del fiume e aspettare, al contrario dubito che l’Italia potrà reggere altri 5 anni di Renzi e Berlusconi.

      • Son già 5 anni che i 5S sono seduti ad aspettare.

        • Diciamo pure che stanno in parlamento da soli 5 anni, senza contare che per la prima volta nella storia della seconda repubblica abbiamo finalmente assistito ad una cosa chiamata opposizione.

          • Esatto. Tanti che si dicono “antisistema” ma che hanno paura dell’inesperienza dei 5S in realtà pensano che sia meglio il servo diligente che esegue gli ordini dell’Europa.

            Chi non risica non rosica

          • Antisistema da bar.

          • Mi sa che abitiamo in 2 paesi diversi. Opposizione su cosa? sugli scontrini, sui rimborsi elettorali? sugli onesti? sul femminicidio? mai sentito i 5S opporsi (opposizione vera di denuncia) sui trattati capestro, sull’ argamento dell’ Europa a paesi concorrenti, sulle truffe bancarie a vantaggio dei soliti noti, sulle sanzioni alla Russia o sulle politiche imperiali di Israele. A cuccia 5S.

          • Beppe Grillo fu uno dei primi, ovviamente con il 5 stelle, a raccontare ai cittadini la grande truffa del mps, senza contare che sono gli unici a proporre la nazionalizzazione della banca d’Italia. Proprio sulle sanzioni alla Russia più volte sono intervenuti gli stessi Di Maio e Di Battista, definendole demenziali e realmente dannose per il nostro export. Queste sono tutte cose reperibili in rete, se non le trovi sono problemi tuoi. Per quanto riguarda le politiche imperiali di Israele ti stai allargando un pò troppo, vuoi anche che Di Maio ti porti il cappuccino e la brioches ogni mattina? Siete un paese in via di estinzione e fate pure gli schizzinosi, vi consiglio di non fare troppo gli svizzeri perchè chi troppo vuole nulla stringe.

          • Sono gli unici a proporre la nazionalizzazione della banca d’Italia…
            Ottimo.
            E poi all’economia propongono Fioramonti?
            …lieve sale il fetore della dissonanza cognitiva…

          • Non vi va mai bene una mazza, eppure siete Italiani, non svizzeri.

          • Non c’e’ bisogno di essere svizzeri per chiedere il nesso tra dire e fare.

          • ecco un altro che non capisce una mazza…. logico l’italia sia finita cosi

  7. Comunque se i 5stelle saranno onesti lo sapremo molto presto in quanto loro saranno sicuramente l’ago della bilancia, perchè i calcoli sono semplici.
    Se il cdx arriva al 40% con predominanza di Berlusconi si crea un governo filo-europeista, se invece predomina Salvini si “dovrebbe” creare un Governo contrario all’Euro.
    Se il cdx non arriva a maggioranza che faranno i 5stelle con il loro stimato 25% per evitare l’inciucio Renzi-Berlusconi o il Gentiloni/bis?

    • ” Se il cdx non arriva a maggioranza che faranno i 5stelle con il loro stimato 25% per evitare l’inciucio Renzi-Berlusconi o il Gentiloni/bis?”

      Che dovrebbero fare secondo te?

      • Dovrebbero fare un alleanza di governo con il partito che in questo momento gli è più vicino.
        Ma sicuramente, come da tradizione consolidata, staranno alla finestra e accetteranno supinamente gli ordini dall’alto (d’altronde chi ci metterebbero al Governo?)

      • Antonello S. e gli altri amici fanno un commento realistico su possibili scenari post elettorali che si basano su numeri, percentuali, convenienze. Ma veramente siamo ancora convinti che il nostro futuro debba dipendere da numeri e statistiche, alleanze e inciuci e non debba basarsi sul confronto delle idee e sulla visione del futuro? Sarà sufficiente essere in uno schieramento europeista o euro scettico per delineare le scelte e qualificare la nostra idea di convivenza? Si devono fare i conti, è pragmatismo, ma che tristezza l’essere inpantanati i questi schemi dove il pensiero, i motivi e le ragioni dell’aggregazione dell’essere umano con i suoi simili siano limitate a prevalenze di una classe su un’altra a classifiche su onesti o ladri senza lasciare spazio ad un ripensamento del vivere comune, della necessità di condividere dei principi, all’espulsione senza appello dell’io in favore del “noi” e/o “li altri”.
        Non ho ricette, quindi additare non mi assolve, non posso credere di essere al di sopra di tutto e tutti e non avere le mie responsabilità. Ma è anche vero che il Potere si avvantaggia proprio da questo, da questo nostro senso di colpa, che ci tiene obbligati ad un profilo basso, a non essere troppo fuori dal coro. Ho sentito dire che uno dei passi più importanti nell’evoluzione della persona, è quando questa arriva a dire a se stessa: Ho sbagliato tutto nella vita! Da li, non arriva la depressione, se l’analisi è reale e non consolatoria, ma si apre un mondo! Provate, e farete mancare la terra sotto i piedi da chi ancora vuole “credere”, per rimanere comunque nel “gruppo”, che votare ha ancora un senso e rappresenta il mio diritto/dovere alla Democrazia! Se domani la maggioranza degli italiani, ma la maggioranza poco importa, se tu non andassi a votare per far sentire la tua voce di distacco da tutto ciò che comunque lo giri, tu sai che è “così come è” e non “così come dovrebbe essere”!. Vincerà Berlusconi? I 5 stelle? Poco importa, ma forse questa vvolta come te, molti metteranno finalmente in pratica quello che in fondo frullava da sempre: Queste cose, senza di Me!
        Che dire se domani scopriamo di essere la maggioranza?
        Qualcuno, si alzerà e dirà: Da oggi cambaiamo tutto! Non sarà più importante come reagiranno i mercati! Non dovremmo avere il consenso dell’Europa! Non dovremmo cercare il sostegno della Merkel!
        Fantascienza?
        Allora rispondo come Bertani: In fondo provare cosa costa?
        Provare è sostituire all’invito Baudiano un più elettrizzante:
        NON Votate! NON Votate! NON Votate!

        • Antonello S parte dal presupposto che, in caso di non maggioranza del cdx, spetterà al m5s evitare un ulteriore inciucio tra pd e fi, però si scorda di ricordare che questa legge elettorale nacque proprio per questa ragione ed è stata voluta e votata pure da Salvini. Il m5s è l’unico che si presenta con un candidato primo ministro ed una coalizione chiara a tutti, ovvero il m5s da solo. Se poi agli italiani fa tanto schifo l’ipotesi di un nuovo Nazzareno non si capisce perchè si ostinano a votare proprio quelli che hanno votato questa legge elettorale; trattasi di sindrome di Stoccolma.

          • Ho letto anche i tuoi commenti precedenti però piacerebbe un dialogo costruttivo, senza luoghi comuni
            Salvini ha sempre affermato di volere qualsiasi legge elettorale purchè si andasse finalmente al voto.
            Qual’è la coalizione chiara a tutti dei 5stelle?
            Anche la Lega ha un candidato primo ministro.
            Ormai la legge c’è e gli italiani se non vogliono un nuovo patto del Nazzareno devono votare secondo coscienza.
            Ribadisco che se i 5stelle, considerate le percentuali che avranno, non si opporranno ad un eventuale neo patto del Nazzareno o roba del genere, ne dovranno rendere conto ai propri elettori.

          • ” Salvini ha sempre affermato di volere qualsiasi legge elettorale purchè si andasse finalmente al voto”

            Risposta 1 – Il rosatellum è o non è una legge di merda?
            Risposta 2 – La coalizione chiara consiste nel 5 stelle che corre da solo con Di Maio candidato primo ministro.
            Risposta 3 – Cazzate, Salvini corre con altri due partiti ergo non può
            pretendere di dettare legge. La questione primo ministro resta irrisolta.
            Per concludere, prima voti Salvini che garantirà un numero enorme di seggi al centrodestra pur sapendo che Berlusconi farà di tutto per allearsi con Renzi, poi vieni a dire a me che un eventuale patto del nazzareno graverà sulle spalle dei 5 stelle? Lol.

    • non è cosi semplice.
      Molte proposte sono “interpretabili” per cui i sostenitori dei cinquestelle diranno che sono un passo avanti, per molti saranno un passo indietro.
      Come col RdC. è un’operaione di tutela delle classi meno agiate o favorisce il libero mercato e le grosse multinazionali?
      come deciderai dunque se sono “onesti”? solo se non si compreranno le mutande coi soldi pubblici?

  8. Una scelta saggia che condivido. Tra l’altro ritengo sia giunta l’ora suprema per capire chi avrà le palle per opporsi nei fatti (legali e istituzionali, come vediamo per esempio nel Parlamento Europeo da parte dei 5S, che alcuni puristi del menga avrebbero voluto evirare relegandoli nel limbo del Gruppo Misto) alle politiche suicide, alla partecipazione, alla disinformazione, al sionismo imperante, e chi invece non le ha e lo ha già dimostrato da anni e anni. Per inciso non votare significa proprio legittimare questi ultimi. Libera scelta che personalmente disprezzo.

  9. Avevo già avuto modo di intervenire con un commento a questo articolo direttamente sul blog dell’autore e visto che mi si da la possibilità, lo faro anche qui ma cercherò di sintetizzare. La riflessione è che se non è possibile esprimere dei rappresentati (calati dall’alto) perchè devo partecipare ad un’operazione dopata legittimandola di fatto? Ormai è evidente che con questo sistema chiunque verrà eletto servirà i centri di potere che controllano i nostri destini. Tra i “candidati” non ve né uno che abbia una visione nuova, tutti a prometere di fare meglio degli altri ad applicare un modello di società che si è rivelato fallimentare che traccia inesorabilmente un cammino verso il baratro dell’autodistruzione. A chi affidare dunque questo compito? Ha ancora un senso affidarsi a delle sigle, delle compagini che non hanno nulla di nuovo da dire? Le differenze, semmai esistessero, sono tiepide sfumature di uno stesso quadro. Dunque perché votare? Si può definire voto democratico una scelta obbligata tra il peggio e il meno peggio? Riporto nuovamente il racconto di un saggio di Tolstoj che sicuramente sposta il problema e apre un orizzonte infinito su la necessità di un punto Zero!

    Il saggio “Di chi è la colpa” dice: le cose in Russia vanno male. Di chi è la colpa? Tutti quanti dicono: dello Zar. Ma lo Zar – dice Tolstoj, che era un nobile russo dell’alta società – è un ometto piccolo così, che gioca a tennis e a cricket tutto il tempo. Lui scrive diari, la Zarina segue Rasputin. Come fa, uno così, a dominare 180 milioni di russi? Non può essere tutta colpa sua, la colpa sarà della corte. Ci sono tremila persone, a corte, che fanno i loro maneggi – allora non c’erano le multinazionali, c’erano le corti. Colpa loro, quindi? Ma io, dice Tolstoj, sono vissuto in mezzo a questi fin da bambino: è gente che si fa gli affari suoi, che cerca vantaggi personali anche piccoli; sono tutti indebitati, si sono rovinati con il gioco tutti quanti, bevono come spugne. Come volete che facciano, queste duemilacinquecento persone, a dominare 180 milioni di russi? Allora la colpa è del governo, della Duma, del Parlamento. Inclusi sottosegretari e uscieri, sono settemila persone. Può darsi che sia colpa loro, dice Tolstoj. Lo Zar Nicola II di Russia Però, aggiunge, sono settemila, mentre i russi sono 180 milioni. Come fanno, ’sti settemila, a imporre il loro dominio su 180 milioni di persone?

    Dicono che esiste il potere, ragiona Tolstoj, che ha sempre odiato questa parola. Cos’è il potere? Nessuno l’ha mai definito. Napoleone sposta cinquecentomila uomini, dalla Francia alla Russia, e ne muoiono 480.000. Napoleone, si dice, aveva un grande potere. Ma era un turacciolo, spinto da una marea di francesi che – chissà perché – volevano andare in Russia e sono morti tutti lì. Il potere? Io non ci credo, dice Tolstoj. E poi questi parlamentari, fisicamente, cosa fanno? Vanno dal russo e gli dicono “tu mi obbedisci”? Se vanno dal Mugik, quello li uccide: li mangia, se non c’è nessuno che guarda. Quindi il problema non sono quei tremila. Chi può essere, allora? L’esercito. Qui ragioniamo, dice: sono quattro milioni di persone. E quello russo era l’esercito più potente del mondo. Ma cos’è un esercito? E’ un insieme di soldati. Va bene, e cos’è un soldato? Questa era il modo di ragionare di Tolstoj, affascinante: sembra un bambino, che fa domande su domande. Dunque, che differenza c’è tra un soldato e un normale cittadino? Le armi: il soldato ha le armi. Le ha comprate lui? No. Gliele ha pagate lo Zar? No. Il governo? No. La corte? Nemmeno. Le armi gliele hanno pagate le tasse. E quindi: chi ha pagato le armi, che fanno diventare un uomo un soldato?
    E’ CHIARO CHE SEI STATO TU, PERCHÉ LE TASSE LE HAI PAGATE TU.
    E ALLORA: TU PERCHÉ LE PAGHI, LE TASSE?”

    E io aggiungo: perché credi ancora che votare, provare perché non costa nulla, sia la soluzione ai tuoi problemi? Scardinare il Sistema opressivo può riuscire solo uscendo dal Sistema, rifondando le basi di una coesistenza, ricreando le basi di una comunità che nasce dal basso e dal basso da la priorità alle proprie esigenze, quartiere per quartiere, paese per paese, togliendo quelle gabbie virtuali di regole a cui sottostiamo senza che queste regole siano funzionali alla felicità e al benessere dell’essere umano se non per i pochi detentori del potere e ai loro sgerri.

  10. @Carlo Bertani o qualcuno che vuole rispondermi: E’ vera la storiella di Augusto e l’ artigiano vetraio?

  11. Mi pare quello di Bertani un collages di opinioni e ricostruzioni storiche gia’ viste e sentite innumerevoli volte. Molto qualunquismo e buonsenso ridotto ai minimi termini. Nulla di interessante…e nulla sui temi internazionali. Cito una ‘perla’ : ”..Sono gli unici ad avere una parvenza – con tutte le loro ingenuità e gli errori commessi – di buona volontà..”. Buona volonta’ per far che ? Come a Roma ad esempio ? E non e’ questa la buona volonta’, i sentimenti, se non una variante giovanilista stile ‘Forrest Gump’ del solito ‘buonismo’ le cui splendide realizzazioni abbiamo gia’ potuto apprezzarle in tanti campi, dall’immigrazione senza regole perche’ fa tanto fascio/nazi chiedere qualche limite, all’enorme personale pubblico da ridimensionare, perche’ come si fa a licenziare/dimissionare adesso che c’e’ crisi, ai tagli da fare alle spese pubbliche fuori controllo da sempre, anche qui perche’ farlo … tanto il mondo va avanti lo stesso…ecc. ecc. Insomma, i 5Stelle sono la riproposizione esatta esatta di quello spirito italico perenne da cui dobbiamo liberarci se vogliamo davvero fare qualche passo avanti: sperabilmente non nell’abisso in cui ci portano la Nato ed i nostri ‘amici’ americani, tema su cui i grillini latitano completamente. Troppo difficile per i loro comprendoni …

    • ” Buona volonta’ per far che ? Come a Roma ad esempio ? ”

      Certamente, proprio come a Roma. Tanto per cominciare il comune di Roma ha scovato, in due soli municipi, oltre 50000 fantasmi che non pagavano la tassa sui rifiuti e questo spiega perchè parte della capitale, tra divani, grandi elettrodomesti, mobili etc, era ed in parte è una discarica a cielo aperto. Per la prima volta ai cittadini romani è stato presentato un bilancio in positivo, senza contare che ci hanno evitato la disgrazia delle olimpiadi. La strada è lunga, questi appena scovano un piccolo buco ci guardano dentro e si capisce che si tratta di voragini, però nonostante tutto li buttate nel calderone di quelli che realmente vi hanno calpestato per decenni.

  12. Che dire, nel caos del confronto politico odierno, è da ammirare anche solo il coraggio di una riflessione pacata sul voto come questa, che tra l’altro approvo totalmente. Sempre pensato che c’è un lato positivo nel disamoramento della gente verso la politica attuale, ovvero che non essendoci quasi più ideologie di riferimento (che hanno l’inconveniente di tenere bloccate le coscienze anche quando non sarebbe il caso), si può scegliere di dare il proprio consenso a chi maggiormente rappresenta, sia con i contenuti sia con i numeri della partecipazione, anche solo prospettive di modifica del sistema che si vuole abbattere.

  13. Voto Casini e Bonino , è giusto che nuovi politicanti abbiano le stesse possibilità dei nati e ormai moribondi in poltrona !

  14. “… Di conseguenza, l’unico mezzo che hanno le imprese è spremere sempre di
    più i lavoratori, e lo Stato – da Treu in poi – fornisce rapidamente
    apposite leggi sul lavoro per taglieggiarli meglio: la competitività! I
    mercati ci osservano! …”

    Ok, d’accordo, ma questa frase mi suona un po’ come una assoluzione dei “poveri” imprenditori italici vincolati della leggi barbare a spremere i lavoratori. Invece sono anche loro al pari dei politici affetti dalla mentalità “io sono io e tu non sei un caxxo”.

    Il cugino della mia compagna, ingegnere meccanico, lavora in Gran Bretagna da quasi 10 anni. Ha provato più volte a tornare in Italia ma è sempre rimasto colpito dalla differenza di come veniva trattato durante i colloqui di lavoro.
    Gli imprenditori inglesi lo hanno sempre trattato con dignità, quelli italiani lo hanno sempre accolto leggendo il suo curriculum con la faccia disgustata e commentando “ah vabbè, tutto qui?”.

  15. Sarà ancora ”rana bollita”, e niente altro. Per uscire dal disastro attuale occorrono specifiche azioni che oggi nessuna coalizione politica ha nel proprio programma.

  16. Per instaurare un sistema Democratico . . . . che finora non abbiamo mai goduto, in quanto il popolo Italiano ( se così lo vogliamo definire, in quanto mai esistito come popolo unito ) si è lasciato sempre corrompere, dalle raccomandazioni e dal servilismo tipicamente Italiano.
    Quindi si dovrebbe uscire dalle ideologie, religioni e dai legacci costruiti appositamente dalla politica, ed essere finalmente liberi, per farlo bisogna iniziare a rompere il sistema di corrutele politico finora instaurato, e mi sembra oramai unica soluzione da sfruttare il movimento M5s, non abbiamo alternative se non di persone ormai dentro al sistema.
    Prima cambiamo e prima finiamo l’agonia attuale di un sistema bloccato dagli interessi personali della politica e politicanti, degli uni cotro gli altri.

  17. Ahimè povera Italia è tutto vero, però perlomeno sostituire i ladroni finora avuti con qualcuno unpò più onesto o nò? Che ne pensa ?

  18. Analisi e non tifo, giusto approccio per il voto, Bertani citando Maroni dà per scontata la fine del P.D. e l’avvento, o meglio il riavvento della destra che presuppone l’eliminazione di Salvini con relativo esproprio della lega a favore di Maroni (se non tutta almeno una buona parte)……..io credo invece che in un modo o nell’altro il P.D. non sparirà e riuscirà a mantenere il governo Gentiloni (tra l’altro mai sfiduciato da nessuno) perchè è quello che l’europa vuole….Ma son divergenze di scarsa rilevanza.
    Mi fà strano però che Bertani, persona di gran cultura politica con aggravio di buona dose di inteiligenza, nella sua analisi dimentichi di inserire alcuni aspetti fondamentali, che tra l’altro a chi come me e come lui, votanti per certo periodo Radicale, non dovrebbero sfuggire……….questo 5S targato Di Maio è ancora come i radicali prima maniera o ha già fatto la stessa trasformazione alla Bonino ?(radicalmente più europa)…ed ancora….gli strani incontri del Giovedi, nel convento delle suore, tra esponenti di forze politiche diverse ma uguali nella sudditanza al Vaticano, sono retaggio di ricordi lontani o si fanno ancora e vi partecipa come new entry il cherichetto Di Maio ?
    Chi conosce un minimo di storia di questo paese sà cosa è stata in passato, ed anche in presente, l’influenza Vaticana con P2 annessa e non può, a mio modesto parere, in special modo se si deriva dal mondo radicale (quello vero ed originale, quello ideologico con meno chiesa) votare con si tale dubbio
    Posto che in europa ci siamo entrati sotto il dominio Vaticano, che la prima apparizione di Monti in TV Fù nel mentre si recava in chiesa (guarda il caso), che Letta nei conventi ci passava e forse ci passa i fine settimana, che Prodi è un prete, che Berlusconi è risaputo che la chiesa non l’ha più voluto dopo la questione morale del bunga bunga,………..al Bertani che vede nel voto 5S un atto di rivoluzionario cambiamento…..il vedere Di Maio, ripreso da tutte le TV, mentre il bacia ampolle di sangue del fù San Gennaro e di proprietà del Vaticano……vorrei solo chiedere se è e dove lo vede il cambiamento che anch’io auspico, per me è solo un deja-vu.
    A me pare…….come veccchio elettore che anche stavolta è assai più meglio il pregare il buon Dio e chiedere miracolo.ed intervento divino, che il recarsi alle urne.
    P.S.
    a dimenticavo se vi rivolgete a Dio non passate per la porta Vaticana……è chiusa, a doppia mandata, dallo stesso divino da tempi bibblici. (da quando hanno scritto la bibbia)

  19. Vede Bertani, ove accadesse la maggioranza 5*, mi chiedo chi metteranno dove…cioe’ fondamentalmente Economia Interni e Esteri.
    Per effettivamente distinguersi dagli altri mi basta che indichino le loro proposte per quei tre dicasteri.
    Certo e’ che con Fioramonti, formatosi in Sudafrica grazie a fondi europei, non e’ che siano partiti molto bene…uno che ha beneficiato di fondi europei che potra’ mai fare se non il volere della Troika? Siamo in linea con il programma oppure gia’ predicano una cosa e poi applicano altro?

    • ” Certo e’ che con Fioramonti, formatosi in Sudafrica grazie a fondi europei, non e’ che siano partiti molto bene…uno che ha beneficiato di fondi europei che potra’ mai fare se non il volere della Troika_”

      Dovresti chiederlo a Salvini dal momento in cui continua a percepire lo stipendio da europarlamentare.

      • Salvini propone Bagnai che e’ anti euro e l’uscita dall’euro e’ quanto la Lega propone nel suo programma. A Salvini chiederei ragione di cio’ che fa se avesse proposto Monti all’economia.
        E comunque, la sceneggiata europeista del Berlusca, suo alleato, non e’ che sia tanto credibile visto i trascorsi tra i due…

        • Lol, quindi ti sei fatto un film su Fioramonti soltanto perchè quest’ultimo avrebbe usufruito di fondi europei utili per la sua formazione, però zero domande sull’assenteista cronico ma ben pagato dalla Ue per non fare una mazza. Nemmeno il 5 stelle ha mai proposto o sostenuto Monti, lo stesso non si può dire degli alleati di Salvini (Berlusconi e Meloni) che hanno votato ogni schifezza partorita dal governo tecnico.

          • Nessun film su Fioramonti. Basta leggere le sue pubblicazioni e non sono certo in linea con il programma 5*.
            Riguardo l’assenteista, cosa alquanto riprovevole, non e’ che il contrario sia garanzia di alcunche.

          • ” Riguardo l’assenteista, cosa alquanto riprovevole, non e’ che il contrario sia garanzia di alcunche.”

            No, però è vero che per fare bene il tuo mestiere devi recarti sul posto di lavoro. Parliamo delle regole di base, l’abc delle cose ovvie.

  20. ” Panem et circenses” …… questo mi ricorda il reddito di cittadinanza. Un’idea farlocca che non affronta la realtà. Un’idea che peggiora la nostra condizione di società zootecnica. Per questa e altre, ragioni che riguardano l’incompetenza, l’improvvisazione, la mancanza di serietà, non voterò più M5S.

    • Idem. Qui come altrove ci sono difensori d’ufficio della Raggi e dei suoi amanti a stipendio triplicato, come dell’idea del nuovo stadio assolutamente (secondo loro ) da fare al piu’ presto: la citta’ ne ha bisogno ! Non vorrei che andando di questo passo si mettessero a suonare la cetra in Campidoglio, tanto per dar nuovo lustro al famoso panem et circenses…Comunque non voglio esser della parte di chi e’ contrario a tutti i costi ai ggiovani…ma quando questi, al Parlamento europeo di qualche mese fa, chiedono a Monti il permesso di aggregarsi a quel gruppo parlamentare, evidentemente condividendone la politica, ebbene devo dire che mi sono cascate le fette di prosciutto che avevo ancora attaccate sugli occhiali … !

  21. mario michele d'onofrio

    mi convinco sempre di più di essere l’unico informato sulla presenza, in questa tornata elettorale, della lista Potere al Popolo, eppure è nata dall’aggregazione di soggetti che sono ‘vittime’ dirette di quell’immobilismo di cui si parla nell’articolo: precari, malpagati, disoccupati, diseredati.

    • All’altra tornata mi fidai del consiglio di Moni Ovadia e finii per votare Tzipras…ancora non ci dormo la notte…questa volta non mi fido…

      • mario michele d'onofrio

        tra i sostenitori di Tsipras [perché poi fare una lista che richiama ad un politico di un altro stato, non si capisce] c’era gente come Spinelli, la quale, con il senno di poi, molto probabilmente aveva capito che il Nostro non si sarebbe allontanato dal solco tracciato da quelli come il suo illustre genitore. Come puoi capire, siamo su piani completamente diversi

        • Mi alzo e me ne vado da un tavolo dove siede uno che aggettivizza “illustre” il distruttore dell’Italia tal Spinelli.

          Mi rende allegro la lettura dei quindici punti del loro programma tra i quali campeggia una bella…

          ….estensione dei diritti sociali a tutti i migranti di questo mondo…
          Si vabbe’…in una realta’ virtuale magari…
          hahahahahahaha

    • Voto inutile e sopratutto anacronistico….il popolo non ha mai avuto potere e non lo avrà mai, sono utopie di fondamentalisti mai disposti ad un dialogo serio e costruttivo… Anch’io in gioventù credevo in certi ideali, ma crescendo e scontrandomi con la dura realtà ho dovuto fare i conti con essa, che delle mie speranze se ne fregava altamente!

      • mario michele d'onofrio

        se non se lo prende, il ‘popolo’ non lo avrà mai, il potere. Credere in certi ideali e poi abbandonarli per essere realisti è uno dei tanti metodi [tra i più efficaci] per abdicare in favore dell’élite che, spesso e volentieri, non ringrazia neanche. Non dico che PaP sia la medicina salvifica, non lo so, ma bisogna pur provarci.

        • Allora mi spiego meglio a rischio di essere bannato….il popolo il potere se lo vuole veramente e quando dico veramente intendo senza intermediari terzi che sono sempre stati corruttibili da che mondo è mondo, se lo deve prendere da solo….hai presente come fecero i nostri cugini francesi quando la regina mangiava croissant mentre i sudditi morivano di fame…mi sono spiegato?? Tutto il resto è teatro!

  22. esprimendo qui questo tuo pensiero hai gia votato quelli che ti governano da sempre

  23. Va bene, mi avete convinto.
    Credo che il 4 marzo non me ne starò a casa.

  24. Insomma chiunque vinca vincerà Bruxelles. Il voto deciderà esclusivamente se finire nella pentola a fuoco lento o gettarsi direttamente nella stufa.
    Il vincitore delle elezioni dovrà per forza di cose confrontarsi con l’ aumento dell’iva già stabilito fino al 25% (entro il 2019) con conseguente aumento dei prezzi e tutto quello che ne deriverà.
    Affronterà anche l’ arrivo serio della robottizazione nell’ industria e nei servizi con l’annunciata perdita di decine di migliaia di posti di lavoro.
    Forse sarà costretto sotto minaccia spread (visto che dall’ Ue non si esce) a cominciare ad abbattere il debito pubblico magari con una patrimoniale.
    Nessuno vuole rimanere con il cerino in mano. In una coalizione/inciucio tutti si bruceranno un po’ ma nessuno con ustioni mortali.
    Ecco il perchè del Rosatellum: non per scongiurare qualcuno seduto nella (finta)sala dei bottoni ma per evitare di rimanere con il cerino in mano in un quinquennio dove molti nodi verranno al pettine.

    • Disamina eccellente, lucida e veritiera…noi siamo schiavi, sono ben altri i metodi per rompere le catene che ci immobilizzano…non certo mettere una foglietto con una croce in uno scatolone di cartone ogni 5 anni….il governo è già stato formato da tempo, la nostra comparsata non conta nulla!!

  25. Ottimo Ragionamento, scevro da Ideologie e Preconcetti.
    Anch’io voterò il Movimento 5 Stelle pur senza l’Entusiasmo con cui lo votai nel 2013 per via della “frenata” di Di Maio sull’Euro: ma la loro specchiata Onestà messa a confronto con la Malversazione, l’Arroganza e la Prepotenza dell’ignobile coppia Renzi/Berlusconi non lascia dubbio alcuno su quale Partito/Movimento segnare la croce.

  26. Tante chiacchiere quando bastavano 6 parole:
    “Viva la Trojka, che Dio la benedojka!”

  27. Leggo sempre i suoi articoli e continuero’ ancora a leggerli perche’ li trovo interessanti e sopratutto fanno riflettere
    Oggi evidentemente non era la sua giornata
    Capita a tutti gli umani
    Lo considero un incidente di percorso
    Rimane il fatto che non ero al suo fianco mentre guidava
    E’ l’unico aspetto positivo della vicenda
    Con Stima
    Toba

  28. probabile convenga mettere Fiorello almeno per sdrammatizzare…solo perché se restiamo in Europa buoni senza sgarrare non iniziano con attacchi ancora più sporchi.
    ma quantomeno dovremmo poter andare a votare per i migliori scelti con criteri diversi. Ed almeno avere in cambio se non si vuole troncare con l’Europa più margine di miglioramento interno al paese, limando spesa e arrestando in stile erdogan! qui cosche e in europa la mamma di tutte le cosche. niente di più niente di meno che iniziati all onorata società ed per quello che il sacrosanto dubhio mi viene di non andare…

  29. Siete giovani e idealisti..ma fermo restando che il mio voto non vale nulla..e quindi non andrò a votare..spero che vinca Berlusconi per avere la pensione minima di 1000 euro..così potrò concedermi ogni tanto il piacere di prendere un caffè al bar..senza il rischio di compromettere la mia finanza minimale…

    Ecco..le magnifiche sorti e progressive ve le lascio..io mi contento di un succulento panino mangiato in tutta abbondanza seduto su una panchina..ringraziando chi ce l’ha messa..

    Così mi diceva un tizio ai giardini pubblici conosciuto da poco…

  30. I 5s da soli non avranno la maggioranza e anche se l’avessero non lo farebbero governare.
    Perciò temo molto che potrebbe realizzarsi un’alleanza 5s + Pd + qualche altro (grasso?).
    Inutile illudersi sui 5s che, a mio parere, sono un soggetto facilmente manovrabile…col pretesto di combattere i privilegi, i 5s farebbero da copertura e spianerebbero la strada a politiche che ammazzerebbero ancora di più i ceti medi. Quanto al problema dell’immigrazione è facile attendersi, se i 5s dovessero andare al governo assieme ad altri di finta sinistra, che tutto continuerebbe sostanzialmente come prima e forse anche peggio.
    Votate chi vi pare, oppure astenetevi, ma non votate nessuno della cosiddetta sinistra se non volete altre fregature.
    Anche a destra fanno un po’ pena però forse almeno qualcuno è più credibile di un di majo. .

  31. Bertani ha votato i radicali diverse volte quindi, non credo possa consigliare qualcuno per chi votare.

  32. Chiunque viva nella capitale non potrebbe mai votare 5s, basta con la storia che “non hanno mai governato perlomeno”, e la specchiata onestà poi… Articolo da scartare per me.

  33. Ho letto l’articolo e purtroppo anche molti commenti: c’è ha condiviso e chi ha criticato la scelta …..sta nelle regole del gioco ma chi si VANTA di non andare a votare perchè tanto non cambia niente mi fa tanto pena e commiserazione.

  34. Sono tentato dal votare come Bertani il M5S dopo tanti anni di astensionismo. L’idea di vedere Di Maio Presidente del Consiglio dei Ministri delle Repubblica Italiana è suggestiva. Certamente almeno divertente, ma non tanto o non soltanto per la sua figura, quanto per gli adepti.

  35. La storia dice che dopo la seconda guerra mondiale le gerarchie sono cambiate. Le basi Americane, e non Nato, presenti sul suolo italiano sono la prova che il nostro paese non ha una sovranitá. Questo è evidente.
    I 5s hanno il boneplacito degli americani purchè si occupino solo dei problemi interni e che questi ultimi siano “obbligatoriamente” riconducibili a cause endogene. Niente ragionamenti sui massimi sistemi, mercati, dollaro, petrolio, euro e quant’altro. Al bar bisogna parlare di scontrini e troie.
    Insomma i 5s saranno i nuovi gestori del vecchio padrone. Niente Rivoluzione all’orizzonte, sia chiaro a tutti.
    I discorsi che daceva Grillo 15/20 anni fa con la 5000 lire in mano me li ricordo bene.Ora parla di Europa unita.
    Ragazzi non c’è niente da fare l’Italia è il pollo da spennare. Siamo il grande regalo che gli Stati uniti hanno fatto alla Germania per non farla andare verso la Russia. La Germania è l’amministratrice dell’Europa per conto degli Usa.Punto.
    A questo punto la Lega sembra piu rivoluzionaria dei 5s new version ,
    ma con il fardello di una storia fatta di ipocrisia, contraddizioni e schifezze di ogni tipo.
    Quindi chi votare?
    Che palle, non volevo dirlo ma ci tocca ancora votare per il “meno peggio”.

  36. bravo ben detto.

  37. “Provare?

    E cosa costa?”

    Esatto! Questo è il riassunto della finta rivoluzione . Io provo a mettere una crocetta li, tanto cosa mi costa …(spallucce). Il borghese sazio e annoiato che vuole cambiare le cose senza una gocccia di sudore senza rinunciare a nulla né mettere in gioco nulla. Questo è il riassunto perfetto e ringrazio Bertani per questa inconsapevole confessione e conferma.

    Vorrei rendere noto a Bertani che c’è gente che fatica a comprare il pane per i figli o a curarsi o dorme in stazione e loro no nom hanno tempo per “PROVARE “. Voi sareste quelli diversi dai gretti e insensibili politici e giornalisti main stream.

    Ed ecco spiegato perché nulla cambiera perché quelli meglio sono mostri che non vedono al di la del loro naso.

  38. Votazioni democratiche ? Ognuno deve fare quello che gli detta la coscienza, se ne ha una.

    Esiste anche la disobbedienza civile e francamente non mi và di
    alimentare il businnes dei PARTITI s.p.a. col mio voto …Non avrei più
    il coraggio di guardarmi allo specchio..
    .Che se la voti l’attuale orrida nomenklatura e chi si riconosce in questa tirannia eletta a forma di potere…

    Bisogna conservare una buona memoria e non dimentico che il popolo
    “sovrano” votò contro il finanziamento pubblico dei partiti e questi con
    la faccia di tolla aggirarono la sovranità popolare reinventandosi una
    legge che spendi uno e guadagni cinque…
    Questo equivale ad una tirannia per giunta di affamatori !!!
    La democrazia – quella vera – è tutto un altro paio di maniche !!!

  39. Condivido quasi tutto. Ovviamente non esisterà mai il partito/movimento che ci rappresenti al 100%, quindi è sempre una questione di compromesso tra ciò che vorremmo e ciò che è disponibile e abbia qualche possibilità di vincere le elezioni.
    Tanto qualcuno ci deve andare per forza a governare.