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Perché serve una gita scolastica al Mattatoio

DI CHAS NEWKEY-BURDEN

TheGuardian.com

Tom Heap, presentatore del programma televisivo della BBC Countryfile, ha ragione a chiedere che vengano fatte delle visite scolastiche ai macelli. È tempo che i bambini imparino a conoscere la verità su come si produce il cibo.

Se le pareti dei macelli fossero trasparenti, quanti ancora comprerebbero la carne?

Da vegano, appoggio in pieno Countryfile e la richiesta di Tom Heap di portare i bambini delle scuole in visita ai macelli. Perché non farlo? – vogliamo convincerci che far conoscere la verità su come si produce quello che mangiamo sia così orribile da dover essere tenuta segreta?

Il consumo di carne è una parte importante della nostra vita ed è una parte che nascosta, come nel mondo delle favole. Le immagini che vediamo sui libri per bambini raffigurano allegre, grandi fattorie con tanti animali felici. I supermercati vendono “uova felici”, salsicce che riproducono maiali felici vestiti da “jolly” e carne di pollo “ruspante”. C’è McDonald’s che, quando i bambini comprano un hamburger, regala perfino una mucca-giocattolo-che-sorride.

Come dovrebbero essere però le confezioni di salsicce, o di bacon, se fossero realistiche? La realtà è che molti maiali vengono allevati dentro una cassa appena più grande del loro corpo e, in quelle casse, vivono per mesi in condizioni infernali, poi qualcuno tagliano loro la coda senza anestetico e li lascia squittire come bambini terrorizzati quando vengono gasati. Come dovrebbe essere il loro logo?

Chi è a capo dei produttori di carne è piuttosto irritato dall’idea che i bambini vedano come funzionano i macelli al loro interno –  e ha ragione ad  esserlo. Tra il 2009 e il 2016, una squadra di Animal Aid ha segretamente filmato l’interno di 11 macelli della GB scelti a caso e ha trovato prove chiare di crudeltà in 10 di questi macelli.

Un portavoce della British Meat Processors Association ha detto che in un mattatoio difficilmente si potrebbero ospitare più di pochi bambini al giorno. Cosa assai curiosa se da quelle porte riescono a far uscire – ogni anno – più di un miliardo di animali allevati in mattatoio.

I bambini spesso sono più sinceri dei loro genitori ed è l’innocenza dei bambini che vogliamo proteggere, ma dalla loro innocenza potremmo anche imparare qualcosa.  Crediamo che un bambino potrebbe vedere degli animali che soffrono e dire che l’unica cosa che possiamo fare e cercare di mantenere tutto nascosto? Tutto segreto?

Lasciamo che i bambini conoscano la verità. Forse dopo queste visite potrebbero anche chiedere ai bambini che cosa vogliono mangiare a pranzo. Potremmo chiedere se vogliono mangiare un piatto di carne o un piatto di vegetali. Mi sembra che sarebbe veramente educativo.

 

 

Fonte: https://www.theguardian.com

Link: https://www.theguardian.com/world/shortcuts/2018/jul/03/school-trips-to-abattoirs-essential-countryfile-presenter-tom-heap

3.07.2018

 

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

3 Commenti

  1. Non voglio fare il complottista ma secondo me vogliono spingerci ad una dieta vegana perché i prodotti vegetali rendono di più a parità di terreno occupato e consumo di acqua. Detto questo per me il problema continua ad essere l’applicazione delle logiche di mercato a qualsiasi aspetto della nostra vita, in particolare quello alimentare piuttosto che la dieta alla quale ci atteniamo

  2. per favore lasciate in pace i bambini, e fategli mangiare la bistecchina in pace….

  3. Io eviterei di mostrarglieli, tutto quel sangue e carnazza. Specialmente ai bambini
    piccoli . Ma che idea orrenda!
    Li possiamo sensibilizzare al problema in altri modi, parlandogli e insegnandogli
    a cambiare le abitudini sbagliate, come può essere una dieta troppo ricca di carne.
    Sono gli eccessi che devono essere evitati, vale anche per il ” troppo pane, troppo sugo, troppo vino, troppo caffé, troppo digiuno, ecc.. “

  4. L’articolo originale è in inglese comunque.

    Li portino pure presso le eccellenze industriali italiane, non credo vi sia nulla da temere.

    I bambini usciranno non vegani.

    Chi non ha mai visto ammazzare un maiale in un podere come si faceva una volta nelle campagne, come hanno fatto i nostri nonni, non può capire.

    Articoli scritti da intellettuali vegani cittadini che si nutrono di tofu.

    Stiamo troppo bene.

    Quando ce ne sarà meno di cibo da mettere sulle tavole spariranno anche questi pensieri: portare bambini in un macello industriale.

    Allora cosa facciamo: li portiamo in un campo dii guerra per fargli capire che la guerra è brutta?

    Bieche manipolazioni argomentative di un vegano che arriva a coinvolgere i bambini per sostenere le proprie posizioni.