Garante minori Trento: green pass assurda e violenta discriminazione

Fabio Biasi
Fabio Biasi

Fabio Biasi, Garante dei minori di Trento, ha scritto al presidente della Provincia, al commissario del governo e all’Autorità garante per l’infanzia un appello accorato contro la vera e propria apartheid di cui saranno vittime innocenti da lunedì 7 febbraio bambini e adolescenti. Lo pubblichiamo integralmente, in quanto testimonianza di grande coraggio e onestà, e del fatto che esiste anche all'interno delle istituzioni chi non si è piegato acriticamente, chi fa della sua carica una responsabilità verso i cittadini posti sotto la sua tutela:

Tutela dei diritti dei minori, accesso al diritto allo studio, accesso alle attività sportive ludiche culturali, modalità di accesso ai nidi alle scuole dell'infanzia, discriminazioni in ambito scolastico Egregi Signori, nella mia veste di Garante dei diritti dei Minori per la Provincia Autonoma di Trento, corre l'obbligo di trasmettere alle SS.LL., per quanto di rispettiva competenza, le mail pervenute all'Ufficio che rappresento, riguardanti i trasporti scolastici, il libero accesso alle attività sportive, culturali e ricreative, i servizi di mensa e di ristorazione scolastica, le regole di accesso ai Nidi ed alle Scuole dell'Infanzia, nonché la gestione, in ambito scolastico, delle c.d. "quarantene", differenziate a seconda dello stato vaccinale degli alunni. Scrivo queste righe, a seguito dell'entrata in vigore delle disposizioni da ultimo emanate dal Governo nei mesi di dicembre 2021 e gennaio 2022, quali misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Non è mia intenzione soffermarmi sui dettagli delle limitazioni imposte (e conseguenti problematiche) ben conosciuti dai destinatari di questa Nota e descritte negli atti amministrativi attuativi delle misure adottate (cfr in particolare le Ordinanze del Presidente della Giunta provinciale n. 85 dd 10.01.2022 in materia di certificazione verde Covid — 19 sul trasporto pubblico locale in ambito scolastico e n. 87 dd. 19.01.2022 sulla gestione dei casi di positività nell’ambito dei servizi socio educativi della prima infanzia, nelle Scuole dell’Infanzia e in ambito scolastico). È semplicemente inammissibile, per un Garante dei diritti dei Minori, non dare voce a quelle che sono le espressioni di grave disagio e di legittima protesta, a causa delle ulteriori e gravi limitazioni dei diritti fondamentali della persona: non posso quindi che comunicare alle SS.LL. quello che viene dettato dalla mia coscienza, nella consapevolezza che l’omesso intervento renderebbe il sottoscritto complice di questa evidente, enorme ed ingiusta discriminazione. Rivolgo pertanto alle SS.LL. il mio personale disappunto e la mia indignazione per quello che si può definire come un cervellotico ed assurdo meccanismo di controllo sociale (il cosiddetto green pass, nelle sue molteplici declinazioni) introdotto dall’esecutivo centrale l’estate scorsa ed imposto sull’intero territorio nazionale (purtroppo con il generale sostegno delle autonomie locali), che comporta, in un continuo crescendo, gravi, violente ed ingiustificate limitazioni ai diritti fondamentali di tantissimi ragazzi e delle loro famiglie. Il tutto viene scientemente alimentato da una perdurante e martellante narrazione mediatica, tesa ad indicare i bambini ed i ragazzi quali diffusori di malattia, con conseguente loro colpevolizzazione e percezione di essere “sbagliati”. Ricordo che le persone non sono numeri anonimi e freddi da inserire in tabelle per far fronte a compiti decisionali: le persone siamo tutti noi, i nostri figli, affidati dai genitori alle scuole, alle organizzazioni sportive, alla comunità educante, per promuovere il loro benessere e la loro crescita armoniosa e possibilmente gioiosa, per il completo sviluppo della loro personalità. Il solo pensiero — come è stato fatto ed imposto - di condizionare il diritto allo studio al possesso di un lasciapassare da dover esibire sui mezzi pubblici, nonché per accedere alle attività sportive o culturali, costituisce non solo una gravissima ferita allo spirito della Carta costituzionale, fondamento primario della nostra organizzazione civile, ma anche un insulto all’intelligenza della generalità dei consociati. Queste norme — espressione di un potere esecutivo che pretende di disporre autoritativamente delle vite delle persone fino nei minimi dettagli — hanno comportato un generale clima di smarrimento e confusione ed una pericolosa frattura nelle relazioni tra i cittadini stessi, minando severamente le basi costituzionali per la promozione della pacifica ed armoniosa convivenza civile. Nel mese di novembre 2021, questo Ufficio aveva proposto alle SS.LL. una serie di argomenti, segnalati dalla cittadinanza, che la politica locale non può continuare ad ignorare, in quanto costituiscono il tema centrale in ogni ordinamento che si voglia definire democratico, vale a dire il libero esercizio dei diritti previsti e garantiti, quale fondamento imprescindibile della qualità della vita delle persone. Ripropongo con la stessa forza questo appello, auspicando che l’urgente bisogno di restituire ai nostri bambini e ragazzi un rinnovato clima di fiducia, apertura e gioia di vivere possa finalmente prevalere sulle sempre meno giustificate paure, chiusure ed atteggiamenti preconcetti. Quali persone titolari di responsabilità istituzionali non possiamo continuare ad evitare di chiederci quanto e quale sia il grado di ansia, di tristezza, di disagio, di emarginazione inutilmente causato ai nostri bambini e ragazzi: non possiamo non interrogarci su chi e cosa ripagherà tutto questo (ammesso che ci possa essere un risarcimento) e soprattutto sugli effetti a medio e lungo termine che queste assurde e dannose vessazioni comportano in capo agli stessi. Distinti saluti. IL GARANTE DEI DIRITTI DEI MINORI Fabio Biasi

Biasi, che già ha avuto problemi con l'Ordine dei medici di Trento per essersi espresso a favore dei diritti dei cittadini contro la tessera verde, si riconferma funzionario integerrimo, a dispetto della maggior parte dei suoi colleghi, più attenti alle esigenze dei loro padroni che a quelle degli italiani.

MDM 06/02/2022

Fonti https://www.giornalesentire.it/it/appello-garante-dei-minori-di-trento-su-norme-covid-discriminazioni

https://t.me/giorgiobianchiphotojournalist/10697

https://www.iltempo.it/attualita/2022/02/04/news/garante-dei-minori-di-trento-fa-a-pezzi-il-green-pass-violente-limitazioni-ai-diritti-fondamentali-30365655/

Commenti (9)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 9 caricati
    1. Quasar 6 febbraio 2022

      dott. Biasi la mia personale massima stima per quello che cerca di fare

      speriamo che ci siano piu' persone come Lei

    1. dallafleidars 6 febbraio 2022

      Sulla stampa locale, in regione è in mano ad un unico editore, politici e sindacalisti picchiano duro sul garante Biasi. Il giovane rampante yesman del pd Luca Zeni “ La posizione di Biasi è nota e abbiamo già avuto modo di evidenziare come dal punto di vista istituzionale avrebbe il dovere di aiutare proprio quelle famiglie più fragili a comprendere l’importanza di tutelare i loro figli e la comunità attraverso i vaccini, anziché fornire supporto alle posizioni novax”
      Praticamente mi da del fragile a comprendere.
      Mentre il segretario della cgil Andrea Grosselli stronca le teorie e le riflessioni di Biasi “Ancora una volta il Garante dei minori dimostra la propria inadeguatezza.Dichiarando poi incostituzionali i provvedimenti del governo per frenare i contagi e garantire la salute della popolazione cercando di mantenere aperte le attività economiche, sociali, culturali ed educative, si arroga un diritto che non gli compete. Non è questo il modo di svolgere il compito di massima autorità e tutela dell infanzia degli adolescenti. Invece di parlare di controllo sociale e di violente e ingiustificate limitazioni dovrebbe promuovere la vaccinazione come da mesi provano a fare con successo le autorità locali e sanitarie. Se da settembre le attività scolastiche sono proseguite senza grossi problemi è stato grazie alle centinaia di migliaia di persone che hanno aderito alla vaccinazione.”
      Un sindacalista del terzo millennio è inadeguato a qualsiasi difesa dei lavoratori ma può sentenziare sul Garante dei minori.

      Niente di nuovo sul fronte nord-orientale

    2. Quasar 6 febbraio 2022

      dovremo modificare inserendo nella costituzione la previsione che e' proibita la ricostituzione dei partiti comunisti sotto ogni forma

      altrimento finiremo in miseria e dittatura come in nord corea e venezuela

    1. Cachafaz 6 febbraio 2022

      Ecco su questo specifico problema dell'inferno a scuola per bambini e genitori, in ordine agli altri paesi europei non sono preparato, cioe' non sono a conoscenza se in francia, austria germania avviene la stessa cosa o e' un problema esclusivamente italiano. Ja sostiene che e' atavico nel popolo italiano brava gente . Genitori resistete, qualunque cosa va bene anche il ritiro dalla scuola al limite, ma non punturateli . Tra l'altro il tizio di social tv network riporta(non sono in grado di assicurare la veridicita') che sono gia' 3 i neonati da genitori vaccinati, che hanno trovato senza anticorpi incapaci di produrli, terribile.

    1. JA 6 febbraio 2022

      Le spregevoli infamie e scellerati comportamenti subiti dagli italiani profughi dall'Istria da parte del popolo italiano, non si era ben capito (perchè troppo vergognoso crederlo) fossero il sintomo premonitore della più profonda natura miserabile dell'italiano medio dopo secoli d'ipocrita dis-educazione gesuitica da santa romana chiesa:
      "Profughi istriani respinti e discriminati
      risponde il condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni
      I pesaresi, probabilmente comunisti, erano allora in buona compagnia. In molte città italiane i profughi dalmati e istriani furono male accettati, perfino respinti, sicuramente discriminati. Mentre il comunista Tito nella ex Jugoslavia ne uccideva una buona parte nelle foibe chi riusciva ad arrivare in Italia riceveva spesso un trattamento vergognoso. Ancora oggi, come per le foibe, aleggia un pensiero semi negazionista. A Bologna si verificò un episodio incredibile. Lunedì 17 febbraio 1947 nell' Italia semisepolta dalla neve un treno carico di profughi arrivati in nave ad Ancona parti per il nord. Martedì, poco dopo mezzogiorno, il convoglio arrivò alla stazione di Bologna. La Pontificia Opera di Assistenza e la Croce Rossa Italiana avevano preparato pasti caldi da distribuire. Ma dai microfoni della stazione una voce gridò: "Se i profughi si fermano, lo sciopero bloccherà la stazione". Fu la reazione dei ferrovieri comunisti che definirono il convoglio il "treno dei fascisti", poco prima preso a sassate da un gruppo di giovani che sventolavano le bandiere con la falce e il martello. Ci fu perfino chi versò sui binari il latte destinato ai bambini. Così si comportò l'accogliente Bologna ["brava gente"]. Il treno scomparve nella nebbia con il suo carico di delusione. I pasti della Pontificia nel frattempo vennero trasportati a Parma con automezzi dell'esercito dove vennero distribuiti dalle crocerossine."
      https://www.ilrestodelcarlino.it/speciali/la-voce-dei-lettori/profughi-istriani-1.6025260

    2. oxalidaceae 6 febbraio 2022

      La bambina con la valigetta in mano. (Grazie Ja e grazie a tutti quelli che non scordano.)

      https://www.lavocedeltrentino.it/2022/02/06/foibe-morti-della-segre-non-sono-uguali-ai-nostri-martiri-torna-la-richiesta-di-nominare-senatrice-anche-egea-haffner/

    3. JA 6 febbraio 2022

      Dovere cercare di lavare un'indicibile vergogna che pare non sia servita a niente per educare questa miserabile ammucchiata popolare di "brava gente". O di "bravi" manzoniani? per cui è più importante il marocchino (futura feccia migrante) di chi in Canada stà vincendo la battaglia anche per la nostra libertà.

    4. oxalidaceae 6 febbraio 2022

      Morti senza nome, morti senza croce, morti e insepolti, con ossa disperse qua e là.
      Non è servito a niente, proprio come scrivi tu.
      La mancanza di memoria è una grave imprudenza.
      E' una caduta dell'Uomo, mi capita spesso di dirlo e scriverlo.
      Ed è questa la nostra condanna.
      Quella di ripetere ciclicamente la Storia.

    5. JA 6 febbraio 2022

      Più che mancanza di memoria è una mancanza di nazione che fà sentire l'ammucchiata popolare incolpevole perchè parte di un altro mondo rispetto alle vittime. Tipico disturbo dissociativo dell'Italia unificata ma non ancora unita.

Visualizzati 9 di 9 commenti approvati.