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NON SIAMO TUTTI NELLA STESSA BARCA

DI CARLO MARTINI

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In riferimento ai minimo 9 milioni di morti per inquinamento (il 16% dei decessi globali, più di quelli per fame, incidenti stradali, qualsiasi malattia infettiva, guerra o violenza, con conseguenze sulla biodiversità e sull’economia globale di proporzioni cosmiche) possiamo anche farla finita con questo pensiero del “destino comune”.

Il rapporto della Lancet Commission on Pollution & Health chiarisce – fortissimamene – che le vittime sono sopratutto i poveri, che si trovano a vivere nelle zone più inquinate e con meno strumenti per potersene allontanare o difendere.

Per non parlare di tutte le altre specie viventi, che non hanno nemmeno i mezzi per potersi organizzare e dichiararci guerra.

Dall’altra parte, c’è una minoranza di ultra-magnaschei (compreso il fondatore di questo mezzo informatico, che non casualmente ho scelto di usare in buona parte per parlare di equità) con un potere talmente esteso che potrebbero sopravvivere e anzi prosperare in qualsiasi condizione apocalittica, fosse anche creando un ambiente interamente artificiale, a loro esclusivo uso e consumo, su questo pianeta o a breve su altri.

Non siamo tutti fratelli, e non vogliamo tutti le stesse cose. Bisogna prenderne atto.

 

Carlo Martini

Fonte: www.facebook.com

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21.10.2017

Pubblicato da Davide

  • Grandepuffo

    Scopritori di acqua calda, unitevi!

  • Gino2

    come vengono calcolati i “9 milioni di morti per inquinamento”?
    Qualcuno può aiutarmi a capire?

    • Pyter

      E’ solo un modo per impressionare la gente. Hanno solo capovolto il nove.

    • –<>– –<>–

      Il pensiero unico liberalprogressista prevede che tu ti senta in colpa, non che tu ponga domande, oltretutto scomode, riguardo l’articolo.

      • Gino2

        Chiedo venia. Trattengo le puzzette?

        • Pyter

          Potresti. Ma volendo, potresti anche scaricarle – fortissimamente – su fessbuc.

    • GioCo

      Domanda sbagliata. Quella corretta è: come mi difendo dall’inqunamento o comunque dal collasso multisistemico (il resto delle infinite minacce del progresso) se non sono Rockefeller? Risposta: ca%%i tuoi.
      Però vedi, mentre Rockefeller può permettersi una scelta e quindi pur essendo preoccupato dal futuro, sa che può affrontarlo, per il resto degli abitanti la scelta è crepare o crepare. Se anche non noi, di certo i nostri figli. Il Pianeta è uno e non c’è fuga, ma noi lo stiamo rendendo rapidamente inabitabile. Se anche i morti fossero 1 nemmeno un rigo di quello che ho scritto cambierebbe.

      • Gino2

        ” Il Pianeta è uno e non c’è fuga, ma noi lo stiamo rendendo rapidamente inabitabile. ”

        Bè si condivido.

        La mia domanda era ironica a sottolineare una certa “propaganda”, non voleva mettere in dubbio il fenomeno inquinamento nè la sua pericolosità.

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      Credo che si parli sempre di morti premature calcolate statisticamente.

      Se in un determinato paese un tizio crepa prima prima di aver raggiunto l’età media in cui di solito in quel paese avrebbe dovuto striare la zampetta, ecco che è morto prematuramente a causa ad es del cancro, o di un ictus, o di un infarto…

      ( tutte cause di morte strettamente correlate all’inquinamento ambientale)

      Ed entra così nella famosa statistica, dei morti per inquinamento.
      Ma in linea di massima più che l’inquinamento, la vera causa di morte nel 100% dei casi è la vita.

  • SanPap
    • rossana

      Grazie di aver postato queste immagini: impressionanti….

    • Gino2

      si davvero. grazie! è una cosa sconvolgente…………….

      il 16 è tutto pulito
      cosa succede il 17?

      • Riccardo

        Ipotizzo: il 17 una perturbazione mentre il 18 nebbia.

        Comunque dai monti dell’Appennino ligure (Monte Ragola o Monte Penna) è possibile constatare una linea ben marcata tra il cielo azzurro e il grigiore/giallognolo dovuto all’inquinamento padano, spettacolo raccapricciante. Aggiungici che la Pianura Padana per cause morfologiche, stretta tra le Alpi a Nord, gli Appennini a sud ovest e il Mar Adriatico, mare notoriamente poco profondo, ad est è l’area con minore attività eolica d’Italia.

        • Dario Giocondi

          è soltanto geoingegneria assassina (scie chimiche)!!!

      • SanPap

        geoingegneria per modificare le condizioni climatiche
        lo scopo: mettere mano a ” i processi industriali, il traffico, gli impianti di incenerimento dei rifiuti, le centrali termoelettriche, le raffinerie petrolifere, la lavorazione del ferro e della plastica, l’utilizzo di fertilizzanti chimici, la produzione di scorie nucleari, riscaldamento domestico e pubblico ” ossia pacchi di soldi da spendere

      • SanPap

        ti ha risposto Dario Giocondi (veramente ti avevo risposto anch’io ma il mio pc ha avuto un ictus proprio mentre ti rispondevo e mi sono spariti tutti i Preferiti e il commento)
        Perché questa attività ?
        il motivo contingente è una esercitazione nato su mediterraneo, iniziata il 14/10 e che terminerà a fine mese; il giorno 14/10 c’è stata una forte attività con diffusione di prodotti igroscopici, dissolvono le nuvole e rendono più conduttiva l’atmosfera, migliorando i sistemi di trasmissione tra i mezzi militari; alla fine delle esercitazioni tornerà il tempo normale per la stagione
        I mezzi di informazione l’hanno definita una Ottobrata (come quelle che c’erano ai bei tempi che furono).
        un altro motivo è a lungo termine: dimostrare che ci sono in atto cambiamenti climatici tali da richiedere urgenti interventi in diversi settori della nostra vita: trasporti (cambiare da mezzi individuali – auto – a mezzi collettivi – metropolitane -, dalla benzina all’elettrico), sistema idrico (investimenti per renderli più efficienti e moderni, naturalmente lo stato non ha soldi e quindi questa operazione va messa in mano ai privati, ci dobbiamo vendere anche l’acqua se vogliamo respirare) e contiguo dissesto idrogeologico (frane); sistemi di riscaldamento privato e pubblico ecc
        Con questo non voglio dire che problemi non ci siano, è il modo con cui vengono affrontati: c’è una emergenza in atto e quindi non c’è tempo per dibattiti, per gare pubbliche ma solo assegnazioni dirette a chi fa loro comodo.
        Questa mattina verso le 7 su rai 1 hanno parlato proprio di questo (legaambiente, timperi e altri) e hanno esposto chiaramente cosa c’è in gioco (ovviamente dal loro punto di vista)

    • televisione falsa

      Scie chimiche per farci ammalare

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      E’ sempre stata l’area più inquinata d’Europa.
      E pensare che oggi le cose vanno comunque parecchio meglio che negli anni ’80 e ’90 quando nessuno controllava niente da nessuna parte, ed entrando a Milano dall’autostrada anche in pieno giorno e in piena estate, avevi una visibilità di 150 metri scarsi, e faticavi letteralmente a respirare pure se eri giovane e sano come un pesce.

      Aggi almeno qualche controllo lo fanno, e qualche provvedimento è stato preso…
      Ma in passato……….. Meglio non pensarci.
      Del resto , chi si ricorda più ormai dalle acque “potabili” distribuite per decenni dagli acquedotti di decine di città del nord, diventate cancerogene per la massiccia presenza di Atrazina, e Sinazina, Cromo, Toluene, arsenico, ecc ecc ecc imbevibili anche solo per annaffiare il giardino, e rese di nuovo “potabili” per decreto legislativo negli anni ’80 e ’90….??

      Tutti noi che abbiamo bevuto, mangiato, respirato ogni schifezza chimica possibile ed immaginabile fin dall’infanzia, abbiamo un destino già segnato, e le nostre possibilità di morire di vecchiaia sono praticamente zero.

      Devo dire che la cosa non mi dispiace troppo però…
      L’idea di diventare una vecchia mummia rincoglionita da imboccare e pulire come un neonato, mi ha sempre terrorizzato parecchio.

    • gix

      Praticamente hanno messo un tappo sull’adriatico per non far defluire lo smog dalla pianura padana

      • SanPap

        più che defluire, per non fare arrivare correnti che la disperdano
        sono più che altro “muri chimici”
        ad est sull’Adriatico all’altezza di Spalato-Pescara, ma anche più in basso verso la Puglia a seconda delle condizioni generali
        ad ovest a sud di Marsiglia fino alla Corsica-Sardegna
        servo ad incanalare l’aria calda proveniente dall’Africa e a fare in modo che ristagni poi su tutto il Mediterraneo protetta da quei “muri”

  • An 19th century man

    Mah, quando ci sarà un collasso veramente globale credo che neanche loro si salveranno, camperanno solo un po’ di più

  • Vamos a la Muerte

    Preso atto da un pezzo.
    Solo la Morte ci rende tutti uguali. Lunga Vita alla Morte.

  • Luigi za

    Non siamo tutti fratelli, e non vogliamo tutti le stesse cose. Bisogna prenderne atto.

    ma che fesserie scrive l’autore?

    Certo che siamo tutti fratelli (a parole), l’importante però é non essere (in pratica) il fratello che se lo prende in quel posto.
    Come fare? Semplice, prendere esempio dalla Chiesa cattolica, magari come si comporta coi migranti. Dice: accogliamoli (a parole) , ma (nei fatti) a spese nostre.
    Facile no?

    • Pyter

      La frase ci sta tutta, se per “fratelli” ovviamente intende un’altra cosa.

  • SanPap

    e si ci sono proprio cambiamenti climatici in atto … sopra Chioggia si vedono bene
    https://lance-modis.eosdis.nasa.gov/imagery/subsets/?subset=POPLEX.2017299.aqua.250m