Il nemico invisibile che ha messo in ginocchio l’Italia

Di Jacopo Brogi

comedonchisciotte.org

Un nemico invisibile ha invaso le nostre case, fermato la nostra economia e isolato un Paese intero che si sta spegnendo nel silenzio irreale delle città deserte. Il pericolo ha come bloccato le nostre menti. Per decreto si vieta ogni tipo di riunione pubblica e privata, ogni manifestazione, pure le più umane: abbracci e strette di mano.

La seconda potenza manifatturiera del Continente ha deciso di alzare bandiera bianca, senza neanche trattare la resa.

Si chiudono scuole e università, restano aperti i centri commerciali. Si isolano i territori, si lasciano spalancate le frontiere.

Uno stivale in gabbia nel cuore d’Europa, da cui praticamente non si può uscire e dove, per un bel po’, non si vorrà entrare. Confturismo-Confcommercio prevede a breve termine 31 milioni di turisti in meno; il rallentamento della Cina, la Brexit, e l’embargo in Russia. Nessuna buona notizia per le nostre esportazioni.

Non avendo più sovranità monetaria, la recessione economica in arrivo ci porterà la crisi finanziaria. Saremo costretti a chiedere in aiuto soldi stranieri, concessi soltanto in cambio di riforme: il nostro sistema sanitario, il nostro sistema pensionistico ed il nostro risparmio privato verranno finalmente aperti come scatolette di tonno e gettati nell’oceano della globalizzazione. Pastura prelibata, e tanto attesa dai pescecani del mercato universale.

Se il nemico, il pericolo invisibile che ha invaso le nostre case e le nostre menti, fosse l’amaro frutto geopolitico dello scontro tra Occidente e Oriente, la nostra guida suprema ci ha fatto capire da che parte bisogna stare, e la Cnn lo ha gridato al mondo: è l’Italia il focolaio globale.

La manipolazione consapevole e intelligente, delle opinioni e delle abitudini delle masse svolge un ruolo importante in una società democratica, coloro i quali padroneggiano questo dispositivo sociale costituiscono un potere invisibile che dirige veramente il paese” (*). Così scriveva Edward Bernays, il nipote di Sigmund Freud.

Nemico invisibile e potere invisibile, sembrano coincidere.

Per una sindrome influenzale si chiude un Paese intero. Eppure, il virus più pericoloso è proprio la paura dei rapporti umani, oggi ancora non vietati per legge, ma concessi ad un metro di distanza. Mors tua vita mea: così ha dimostrato il saccheggio dagli scaffali dei supermercati. Morte tua, vita mia.

L’individuo solo con se stesso, disperso nel mercato; un individuo comunque soggetto al rischio di contrarre l’influenza stagionale, come capita sempre, ogni anno.

Era il VI secolo a.C. e Sun-Tzu disse: “la via consiste nell’incitare il popolo a condividere le idee dei governanti, cosicchè possa affiancarli nella morte e nella vita; in questo modo, esso non temerà pericoli (**)”.

Di Jacopo Brogi

comedonchisciotte.org

7.03.2020

 

BIBLIOGRAFIA

(*) = Edward Louis Bernays, “Propaganda della manipolazione dell’opinione pubblica in democrazia” p.25 – 1928 – Ed. Italiana Logo fausto lupetti editore, 2008

(**) = Sun-Tzu, L’arte della Guerra, p.21 – Rcs Bur, Milano 1997