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Nietzsche e il cretinismo degli atteggiamenti femminei

DI NICOLAS BONNAL

dedefensa.org

Chiamiamolo piagnisteo: viviamo dei tempi Bovary caratterizzati dal debito, dallo spreco, dal consumismo euforico, dalla “gente”, dal “piagnisteo umanitario” , l’odio tollerato degli uomini, in particolare di quelli bianchi. Questi tempi sono effeminati post-storici o femministi come si vuole. Sono anche segnati dalla generale amarezza e da un risentimento universale, senza dimenticare una buona sensazione di catastrofe.

Questo testo è una risposta al troppo ottimista Brandon Smith ed al suo testo sugli uomini e le donne tradotto da Hervé per lesacherfrancophone.fr.  Dato che viviamo nei tempi congelati della democrazia borghese da due secoli, richiamerò ciò che ne dice Nietzsche nelle pagine più geniali e più attuali dell’opera “Al di là del bene e del male”. La visione di Nietzsche “Guénoniana” , si accorda con il Kali-Yuga (1). Non difendiamo qui un uomo buono contro una donna cattiva, diciamo semplicemente che questo femminismo “navigato” che trionfa con l’arroganza imperiale-umanitaria è la cattiva femminilità.

Nietzsche pronostica l’avvento di una donna insopportabile, la banchiera, la giornalista, la politica, la difensora dei diritti umani, l’eurodeputata, la femminista, la moralista :
sfortunati noi se le qualità “eternamente noiose della donna”, di cui essa è tanto dotata, osano mettersi in carriera.

La sua emancipazione provoca il nostro abbrutimento generale (non posso più sopportare di vedere un’attrice moderna, non sopporto che Liz Taylor,  Ann Harding, Audrey Hepburn o Deborah Kerr, poiché il cinema dell’età d’oro riproduceva suo malgrado i canoni classici …)

La donna vuole emanciparsi: per questo si mette a illuminare l’uomo sulla “donna in sé stessa”. – Ecco uno dei progressi più deplorevoli del generale abbrutimento dell’Europa. Perché,  che cosa possono produrre questi sinistri saggi di erudizione femminile e di messa a nudo di sé!
Un uomo che vuole illuminarsi da parte sua è l’uomo del Giardino dell’Eden. Nietzsche ritornerà biblico?

Siamo nel secolo delle rivendicazioni :
“Già si fanno sentire delle voci femminili che, per Sant’ Aristofane!, fanno fremere. Si spiega con una chiarezza chirurgica ciò che la donna vuole in prima e in seconda battuta dall’uomo. Non è forse una dimostrazione di supremo cattivo gusto questa furia della donna a voler diventare scientifica !”

Segue un grande passaggio circa la sensibilizzazione e i piagnistei umanitari :

“Al giorno d’oggi  vi sono quasi dovunque in Europa una sensibilità e un’irritabilità morbose  per il dolore e anche una spiacevole incapacità di trattenersi dal compiangersi , una femminilizzazione che vorrebbe ammantarsi di religiosità e di un’accozzaglia filosofica per farsi notare di più – c’è un vero culto del dolore. Io credo che salti agli occhi immediatamente la mancanza di virilità di ciò che  in questi ambienti esaltati viene chiamato “compassione”. Bisogna bandire vigorosamente e radicalmente questa nuova specie di cattivo gusto, e desidererei che alla fine ci si mettesse attorno al collo e sul cuore l’amuleto protettore del “gai saber” (2) o del “gai savoir” (la Gaia Scienza) tanto per dirlo in linguaggio ordinario.”

Nietzsche prevede persino i surgelati Picard (3):

“A causa di pessime cuoche –  a causa di una completa carenza di buon senso nella cucina, lo sviluppo dell’uomo è stato ritardato e ostacolato per lungo tempo: e non è che al giorno d’oggi vada meglio. (§234)

Un’epica digressione: (§238)

“Sbagliarsi a proposito del problema fondamentale dell’uomo e della donna, negare l’antagonismo profondo che c’è tra i due e la necessità di una tensione eternamente ostile, sognare magari di uguaglianza dei diritti, di educazione uguale, e di uguali pretese e doveri, ecco gli indici tipici della piattezza d’animo.”

Si può immaginare come sarebbe ricevuto Nietzsche in televisione o al Parlamento Europeo  ( Guardate il divertente film “Verità spiacevole” con Butler al proposito)! Ma passiamo oltre.

Nietzsche rimpiange qui il machismo Greco che nel IV secolo prendeva il volo: “Invece un uomo che possiede profondità di spirito e di desideri, e anche quella profondità di benevolenza che è capace di severità e di durezza e che si atteggi senza sforzo in tal modo, non potrà mai avere della donna altro che l’opinione orientale. Dovrà considerare la donna come una proprietà, come un oggetto che si può rinchiudere, come qualcosa di predestinato alla vita domestica e che adempie alla sua missione, e dovrà fondarsi qui sulla prodigiosa ragionevolezza dell’Asia, sul superiore-istinto asiatico, come hanno già fatto nel passato i Greci che sono stati i migliori eredi  e i migliori allievi dell’Asia, questi Greci che, come sappiamo, da Omero fino all’epoca di Pericle hanno fatto avanzare contemporaneamente col progresso della cultura e la crescita della forza fisica il rigore nei confronti della donna, un rigore sempre più orientale. “

Ma Nietzsche potrebbe moderare il suo machismo con i personaggi femminili omerici, tutti splendidi, o preferire a questo machismo la visione sovrana medievale (leggete il mio libro Perceval e la regina). Ma Nietzsche ignora sempre il medioevo troppo cristiano..

Lungo sviluppo tradizionale  al §239:
In nessun’altra epoca il sesso debole ha ricevuto altrettanti riguardi da parte degli uomini che nella nostra epoca. Ciò è conseguenza delle nostre inclinazioni e dei nostri gusti fondamentalmente democratici, tanto quanto la nostra mancanza di rispetto per la vecchiaia. Dovremmo forse meravigliarci se questi riguardi sono degenerati in un abuso?”

La chiave di tutto è la degenerazione dei tempi moderni. Per questo ho insistito su Guénon che Nietzsche avrebbe senza dubbio rimproverato (Come mi diceva 14 anni la mia prozia comunista che mi ha insegnato tutto, ” il tuo Nietzsche è limitato!” ).

Nietzsche: “Ciò che è più difficilmente comprensibile,  è che con ciò stesso… la donna degenera.  Questo  succede al giorno d’oggi: non sbagliamoci!  Dovunque lo spirito industriale ha avuto il sopravvento sullo spirito militare e su quello aristocratico, la donna tende all’indipendenza economica e legale di un impiegato . “La donna impiegato” sta alla porta della società moderna in via di formazione .”

La donna impiegato va bene per Hillary , Per Angela ( Merkel? -N.d.T.), per la Lagarde … La donna impiegato è “l’ultima donna”, per riprendere un’espressione Nietzschiana e geniale. Il maestro continua:
“Quanto più si impadronisce di nuovi diritti, quanto più si sforza di diventare “maestra” e agita sul suo vessillo il “progresso” della donna , tanto più con una evidenza terribile arriva al risultato contrario: la donna va indietro. Dalla rivoluzione francese in poi l’influenza della donna è diminuita nella misura in cui i suoi diritti e le sue pretese sono aumentati… ” .

Perdere il fiuto è tutto lì, il senso dell’odore e l’onore che, dice Pagnol, non serve che una volta sola:

“Perdere il fiuto dei mezzi che conducono più sicuramente alla Vittoria; trascurare di utilizzare le proprie armi;  lasciarsi andare davanti all’uomo forse ” fino all’abbandono”, laddove in precedenza si conservavano una riservatezza ed un’umiltà raffinata e scaltra; distruggere con un’ audacia virtuosa, la fede dell’uomo in un ideale fondamentalmente diverso nascosto della donna, in un eterno femminino diverso e necessario; sottrarre all’uomo, con insistenza e con abbondanza, l’idea che la donna debba essere nutrita, curata, protetta e accudita come un animale domestico, tenero, stranamente selvatico e spesso piacevole; radunare maldestramente e con indignazione tutto ciò che ricordava la schiavitù e il servaggio, nella situazione che occupava e  che occupa ancora la donna nell’ordine sociale (come se la schiavitù fosse un argomento contro l’alta cultura e non invece un argomento in suo favore, una condizione di grande elevazione della cultura); questo che cosa rivela a noi se non una perdita dell’istinto femminile e una mutilazione della donna?”

Il cretinismo maschile marcia di pari passo tanto in tempi socialisti e democratici quanto in  quelli liberali e borghesi, è la stessa roba :
“Senza dubbio esistono tra gli asini sapienti del sesso maschile, numerosi imbecilli amici e corruttori delle donne, che consigliano a queste ultime di deporre la femminilità e imitare tutte le bestialità di cui soffre oggi giorno in Europa l’uomo, la “virilità” europea, che vorrebbe avvilire la donna fino alla “cultura generale”, o anche fino alla lettura dei giornali e e fino ad occuparsi di politica. Si vuole persino, sia di qua sia di là, cambiare le donne in liberi pensatori e letterati. “

Guénon ha parlato molto bene, e anche Schuon, dell’orrore della cultura generale. Nietzsche insiste perché vede arrivare (o mio caro Molière !) il crimine della donna saggia e il riflusso della madre dell’imperatore: “Si vuole ulteriormente acculturare e, come si dice, fortificare “il sesso debole” con la cultura: come se la storia non ci dimostrasse nel modo più chiaro possibile che la “cultura” dell’essere umano e il suo indebolimento – ovvero l’indebolimento, la dispersione, e la decadenza della volontà, sono sempre avanzati contemporaneamente e che le donne più potenti del mondo, quelle che hanno avuto il maggiore ascendente, come la madre di Napoleone, erano debitrici della loro potere e della loro influenza sugli uomini alla loro forza di volontà e non a dei maestri di scuola ! “

Per Nietzsche l’Europa si fa semplicemente di nuovo rapire dalla bestia con le corna (sappiamo come l’Europa di Angela ha trattato la sua origine greca): stiamo forse per distruggere il fascino della donna? Stiamo lentamente facendola diventare insopportabile? Oh Europa! Europa! Conosciamo la bestia con le corna che per te ha sempre avuto il massimo di attrattiva è che tu ancora rimpiangi! La tua Antica leggenda potrebbe ancora  una volta diventare “storia” – una volta ancora una prodigiosa bestialità potrebbe impadronirsi del tuo animo e coinvolgerti! E lì non ci sarebbe nessun Dio nascosto, no! niente più che un’”idea “, un’”idea moderna” .
Ma la società moderna, in quanto femminile, nasconde dietro degli orpelli umanitari una certa crudeltà, che anche il Cristiano Chesterton (Vedete il mio testo sulla femminilizzazione americana del pianeta) :

” Nella vendetta come nell’amore , la donna è più primitiva dell’uomo (§139)”.

Gli è che l’uomo resta troppo poco reattivo : ” . . . l’uomo vuole la donna pacifica, –  ma la donna è essenzialmente battagliera, come un gatto, qualunque sia la sua abilità a conservare delle apparenze pacifiche (§131)”.

 

Nicolas Bonnal

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/nietzsche-et-la-cretinisation-par-la-feminine-attitude

29.01.2018

Traduzione dal francese per www.comedonchisciotte.org da GIAKKI49

 

Nota : nel XIX secolo, nota il Michelet , anche Dio ha cambiato sesso. La religione cattolica preparava anche il suo aggiornamento per i demoni e le necessità della nostra modernità diventata troppo… buona, dunque …anticristiana!

riferimenti
GK Chesterton- Ciò che ho visto in America (Gutemberg.org)
René Guénon – la crisi del mondo moderno; Il regno della quantità e il segno dei tempi
Evola – Metafisica del sesso
Omero – Odissea
Nietzsche – Al di là del bene e del male – capitolo VII, le nostre virtù (§ 231, 238, 239 ) .
Nicolas Bonnal – Perceval e la regina .
Maupassant – Le domeniche di un Borghese parigino – che ho citato in un altro articolo . Ricordiamo questa pungente descrizione della società : ” A destra, una delegazione di antiche cittadine, prive di marito, rinsecchite nel nubilato, ed esasperate dall’attesa, che fronteggiano un gruppo di cittadini riformatori dell’umanità, che non avevano mai tagliato né la loro barba né i loro capelli, per indicare senza dubbio l’infinito delle loro aspirazioni .”

NOTE A CURA DEL TRADUTTORE

1- La dottrina del ciclo Yuga ci dice che stiamo vivendo nel Kali Yuga, l’età delle tenebre, quando virtù morale e capacità mentali raggiungono il loro . più basso del ciclo. Il poema epico indiano Mahabharata descrive il Kali Yuga, come il periodo in cui l ‘”anima del mondo” è nero in tinta (da alkemica.net)

2 -Il Consistori del Gay (o Gai) Saber (vale a dire “Concistoro della Gaia Scienza”), detto oggi comunemente Consistori de Tolosa, fu un’accademia poetica fondata a Tolosa nel 1323 per far rivivere e perpetuare la tradizione poetica della lirica trobadorica. (Wikipedia)

3 – Surgelés Picard – Catena di distribuzione di alimenti preconfezionati e surgelati

Pubblicato da Davide

66 Commenti

  1. Al di là di tutte le considerazioni teoriche che si possono fare, dato che le donne di potere sono incarnate da Clinton, Merkel, Bonino e Boldrini, si può solo concludere che Nietzsche ci aveva visto bene.

    • uomo e donna sono due facce della stessa medaglia:
      se una si corrompe nelle sue prerogative
      anche l’altro decade.
      dopotutto è faticoso,essere un uomo vero…
      e se la donna per cui valeva la pena essere un uomo vero
      ormai non esiste più,
      perchè sforzarsi?
      non lo facciamo.

      e ovviamente,sta marcendo tutto…
      politici compresi.

      • Beh una fatica è giustificata se c’è un fine… se il fine manca…

        Una volta si siceva che dietro un grande uomo c’era sempre una grande donna…

        • secondo un hadit islamico “se una donna non sa di poter dominare il mondo dal focolare domestico, allora essa non vale nulla.”

          • Questa è ottima. Non è un caso che ha una radice religiosa. La donna è il centro della famiglia, tutti i componenti della famiglia si rapportano a lei. Ma deve saper stare al centro. Senza donna al centro non c’è famiglia ed infatti è quello che sta succedendo. La donna non vuole stare al centro, di conseguenza la famiglia scompare.

          • Beh che siano le donne a tenere unite le famiglie è così banale che non c’è neanche bisogno di dirlo.

          • un filosofo (non ricordo) greco: una donna è tale solo dopo che è diventata madre, l’opposto si considera uomo solo chi ha fatto il soldato, cioè la guerra. t l

        • uomoselvatico70 uomoselvatico7

          Veramente mi pare che lo dicessero per lo più le donne, nel tentativo spesso riuscito, di accaparrarsi una fetta del valore e del prestigio sociale di un uomo di successo senza fare un tubo.
          infatti nel caso di uomini disprezzabili o che hanno commesso atti orrendi non mi è mai capitato di sentir dire da qualcuno che pure dietro Josef Mengele ci fosse una donna, tanto per dire.
          Questo perché da decenni ormai a causa dell’egemonia culturale femminile e femminista, qui in occidente delle donne è consentito parlarne solo per esaltarle, blandirle, osannarle, valorizzarle spesso in modo addirittura ridicolo.
          E’ proprio per questo che esiste ed ed è sempre esistita la figura della ” First lady” e mai quella del “First man”
          Ma la cosa per cereti versi vale anche per la moglie del generale, del capo di stato, e poi giù fino alla moglie del notaio, del sindaco, dell’architetto, ecc ecc soltanto ad una donna è sempre stato consentito di vivere e farsi una carriera esclusivamente come “moglie di”………..

          E meno male che sarebbero discriminate.

          Fortunatamente stanno arrivando milioni di negri, arabi mediorientali asiatici e indiani molto meno schiavi della gnocca rispetto agli occidentali, che riporteranno un po’ le cose a posto nel rapporto tra i sessi.

    • Vedi Holodoc io sono convinto che esista una certa qual differenza tra donne di potere e uomini di potere! Mi disturba dirlo ma non posso evitarlo:
      -) le donne di potere sono troppo spesso spinte, animate, distorte da una sottile genetica perfidia che molti uomini, per fortuna, non possiedono.
      -) Gli uomini di ”potere” sono spessissimo animati da una brutalità che è diretta conseguenza di stupidità atavica e smaniosa di potere più sfacciato e non occultato! Morale della favola: uomini e donne in ”carriera” ma sarebbe meglio uomini e donne in ”corriera’ per essere, poi, sospinti in un dirupo siccome la smania di carriera si fonda sul degrado, sulla spocchia e su malsani finti valori in realtà divinità malsane e da distruggere todo modo siccome presuppongono sfruttamento, schiavismo e tutto il parallelo conseguente fetore smanioso di personale gratifica a tutti i costi!! ”Una donna in carriera” ricordi?? La vera donna in carriera secondo te è il ”culo secco” oppure Susan? Prevale la prima mentre la seconda è un desiderata! La realtà non esiste nei film!! Inoltre mentre ad un uomo in carriera puoi sempre piazzargli un bel pugno in faccia che lo obblighi a notevoli ”ristrutturazioni” con una donna in carriera ti esporresti ad un linciaggio! Lo avresti fatto ”in quanto donna”!! Comunque sia hai ragione: il degrado è generalizzato! La colpa è nostra e solo nostra che non sappiamo, non vogliamo, non possiamo rimuovere uomini e donne in carriera e di potere!

      • Beh il fatto che le donne nella vita pubblica, purché insopportabili, non rischino di prendere le mani sul viso è indubbiamente un bel vantaggio per loro!

  2. Al solito Bonnal ci regala delle perle di cretinismo. Oggi il nemico non è più il capitale, ma la donna. E per provarlo mette in moto nientepopodimeno che Nietzsche, che sicuramente per molti aspetti era un genio insuperabile. Ma che di donne non ci capiva granchè. Numerosi sono gli episodi riportati che lo qualificano definitivamente come misogino. Prendere insegnamenti sulle donne da uno che le ha conosciute solo di striscio è un po’ come affidarsi ai preti per questioni famigliari: ciò che dicono è assolutamente teorico, la pratica loro non la conoscono.
    Una storia tra tutte: pare che Nietzsche nell’ultimo periodo della sua esistenza impazzì a causa della sifilide che aveva contratto non si sa come (ma non ci sono molti modi per contrarla). Prendere lezioni sul comportamento femminile da parte di un sifilitico è un’operazione che lascio volentieri a Bonnal. Voi continuate pure a vedere le donne come cause dei mali del mondo, io ho altre idee al riguardo.

    • il libro di M. Fini dice l’esatto contrario, che Nice non aveva la sifilide, ma altro, (scoprilo è un bellissimo libro che tutti dovrebbero leggere), comunque Nietzsche ha sempre ragione, il massimo filosofo che ha previsto tutto dal 1900 al 2100. dici poco? t l

      • Ho una sfrenata passione anch’io per Nietzsche, anche se di lui alcune cose mi piacciono poco. In generale credo che abbia portato il logos filosofico a livelli impensabili, impegnati i filosofi com’erano prima (e dopo) di lui a discettare sulle massime cag.ate possibili (poche le eccezioni). Ma quando parla di donne credo non abbia l’esatto quadro. I rapporti con sua madre (cui mentiva costantemente, facendole credere di essere osannato da tutti) e con sua sorella (che lo vendette al nazismo) possono essere esemplificativi.
        Sulla sifilide c’è un dibattito in corso, lo so. Alcuni sostengono che non fu sifilide, altri invece dicono di si. Vai a sapere….
        Qual’è il libro di Fini?

        Grazie

        • grazie della risposta, sempre in tema, per il libro di Fini, si intitola N. l’apolide dell’esistenza. Marsilio.

          un ottimo libro per me il migliore, visto che ne ho più di una decina tutti belli ma questo, il più interessante. saluti ciao t l

    • Pensavo che nell’ultimo periodo della sua esistenza Nietzsche avesse raggiunto la saggezza, il che lo faceva commuovere per un cavallo maltrattato, ma questo punto di vista a quel tempo veniva visto come follia.
      Ma anche oggi chi è capace di provare emozioni può essere visto come pazzo, o semplicemente stupido.
      E già, le donne ascoltano più degli uomini le loro emozioni.

    • Almeno lui non abusa di avverbi.

  3. Non capisco quale sia il proposito di questo articolo se non l’autoreferenza dello scrivente. Così, facendo finta di aver inteso, meglio sarebbe stato prendere in considerazione Freud piuttosto che Nietzsche.

    • un cocainomane vs un sifilitico: bella lotta

      • Se tralasci le loro derive, sono considerati (giustamente) dei geni. Non puoi pretendere che una persona sia integerrima in ogni aspetto del vissuto, come non si può pretendere che chi combina disastri non faccia mai nulla di buono. Hitler amava i cani, Freud si faceva. Tutto normale, direi.

        • ho letto “Hitler amava i cani, Freud se li faceva” potere dell’esprit du temps
          dopo i fatti di Macerata ho pensato di andarmi a documentare un po’ meglio e ho scoperto una umanità che definirla degradata a livello animale è una offesa agli animali, e non è un facile gioco di parole
          sono molto depresso e angosciato

  4. Ha previsto l’avvento della Boldrini già cento anni fa !

    • Boldrini, Annunziata, Nannini che del resto più che “questione di genere” sembrano vittime un pò del loro ego e un pò del sistema stesso vedi Costanzo, Gentiloni, Mortadella, Mozzarella, Fassino…..

  5. SE uno vuol spalare merda sul femminismo, magari prima dovrebbe capirne qualcosa, perché parlarne a cazzo è abbastanza da maschio! Nice non lo dice?

  6. Ah, dimenticai, Nice dice quelle stronzate perché notoriamente quella intelligente e con le palle era sua sorella: invidia della vagina!

  7. Guardando alla contemporaneità francese e volendo sognare un’ incontro al di là di spazio e tempo, forse la madre di Napoleone avrebbe dei discreti argomenti in comune con la moglie – madre del contemporaneo Macron. Lo spirito femminile da il meglio di sé nella fredda liberta’ della retroguardia . La ribalta non gli si addice.

  8. Alcolismo, depressione e solitudine femminile sono sempre più dilaganti. Il motivo è più che chiaro, solo chi vuole vivere nelle favole non lo vede. Lasciamole in pace e facciamole fare. L’interesse che gli uomini stanno perdendo nei confronti delle donne è il primo passo verso la liberazione, prima degli uomini e poi delle donne. Scrolliamoci di dosso costumi patetici come il romanticismo e la cavalleria, che hanno imposto ruoli ridicoli. Poi si vedrà chi è capace e chi no. Il resto sono solo piagnistei per attirare l’attenzione che stanno perdendo

  9. Intervento pavloviano.

  10. Detesto il moderno femminismo d’oltreoceano, ma argomenti come questi fanno cadere le braccia e mostrano la speculare idiozia della visione opposta.

  11. “Dovunque lo spirito industriale ha avuto il sopravvento sullo spirito militare e su quello aristocratico, la donna tende all’indipendenza economica e legale di un impiegato”: e anche la Guerra, casomai ritornasse sulla Scena Europea come le sempre più forti tensioni internazionali lascerebbero supporre, non servirebbe più a ristabilire un certo Ordine in quanto la Tecnologia ha preso il sopravvento sugli Uomini.
    Pertanto il Degrado Umano continuerà indisturbato senza ostacolo alcuno.

  12. Marco Echoes Tramontana

    Per parlare del tema di questo articolo, bisogna secondo me ignorare l’articolo stesso. Eccheffatica.

    Che un individuo dotato di assetto cromosomico XX sia differente già dai primi anni di vita da un XY lo si comprende osservandoli, andando oltre i costumi, le tradizioni, che vengono da subito imposti dall’esterno (il rosa per le… l’azzurro per i…).
    A livello cellulare esistono altre piccole, ma non per questo insignificanti differenze, quali la discendenza matriarcale del dna mitocondriale (ciò che sottende alla gestione energetica di ogni cellula), la diversa erosione dei telomeri (invecchiamento) per fare due esempi.

    Inoltre un bombardamento culturale senza eguali (rafforzato dal marketing) porta questi due poveri individui, selezionati per sviluppo dei caratteri sessuali secondari, a impersonificare due ruoli ben distinti nell’immaginario collettivo: maschio-alfa-dominante forte e femmina-seducente-empatica.

    Sono, erano e saranno sempre differenti, e chi ha imposto un modello sociale basato sul pari ruolo lo ha fatto in malafede. Quando in una famiglia muore il padre, più o meno si va avanti, ma quando muore la madre tutto si ferma in stato di shock.

    Semmai, invece di criticare lo stato delle cose (dell’uomo e donna moderni) occorrerebbe guardarsi il proprio orticelli da maschi, e valutare come trattiamo, consideriamo e ci rapportiamo a quelle poche donne importanti nella nostra vita, che loro poi faranno lo stesso di riflesso.

    • C’è molto mammonismo italiano nel commento. Va a finire che dovremmo flagellarci per essere maschi

      • Marco Echoes Tramontana

        Lo spermatozoo è dotato di un flagello per muoversi con impeto verso il sacro uovo femmineo.
        Mi hai dato del mammone italiano leggendo un commento che non parla di per nulla di questo, bensì mette in chiaro… ma dai, non te lo dovrò mica rispiegare ancora.

  13. D’altronde, gli stereotipi sessuali che si sono generalizzati durante lo sviluppo del sistema produttore di merci, il farsi largo delle donne nelle c.d. moderne società “evolute” non poteva portare a nessuna liberazione, ma soltanto alla stessa sottomissione al lavoro come per gli uomini.

    Oggi, per la maggioranza delle donne questa “liberazione” è diventata invivibile, mentre per una minoranza di “donne in corriera” è diventa una meravigliosa posizione di vantaggio, giacché consente loro di poter bellamente delegare per i lavori domestici, cura dei pargoletti, cagnolini e quant’altro ad altre donne “naturalmente” pagate un’elemosina.

    Visto sotto questa luce, la rivoluzione sessual-femminista ha “liberato” la maggioranza delle donne nell’apartheid social-boldriniana caricandole di un peso doppio – giacché la sfera delle attività “domestiche” rimane intatta – e, nello stesso tempo, cinfinandole in posizioni sottopagate e subalterne da far apparire al confronto una pacchia l’ancien regime.

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      Infatti ne conosco parecchie di donne che dopo aver assaggiato le “delizie” dell’emancipazione e del libero mercato del lavoro, arrivano a 30-35 anni sperando di raccattare un uomo non dico benestante, ma almeno con reddito fisso e sicuro, che gli consenta di stare a casa a fare la casalinga.
      Ma per quasi tutte è ormai troppo tardi, quei tempi sono finiti e di uomini disposti a lavorare e a sacrificarsi a vita per moglie e figli, non ce né quasi più in giro.

      • E’ l’Amore che avanza, amico mio.
        Oggi chi si pone ancora delle domande sul senso e il fine della Vita impazzisce.

        Si direbbe che dall’empio dogma veterotestamentario: “Ti guadagnerai il pane con il sudore della fronte (*)”
        Siamo passati a quello post-neostestamentario del “Ti guadagnerai il pane con il sudore della fica.”

        “L’amore è il gusto della prostituzione. Non v’è piacere nobile che non possa essere ricondotto alla Prostituzione.” Baudelaire

        (*) o del c… a seconda della “gender category” ;-))

  14. La soluzione non è guardare indietro ma procedere in avanti..
    L’uomo e la donna si incontrano nella stessa percezione che evidenzia le disparità..e questa percezione..chiamata anche consapevolezza ..è la base metafisica ma concreta per un nuovo inizio fondato sulla realtà..

    Ma come tutti gli inizi..è necessaria quella scrematura che separi il vecchio dal nuovo..che poi è la tribolazione che stiamo vivendo..

    • Ottimo. Davvero ottimo. Concordo.

    • Ad ovviare al problema consapevolezza ci pensa il transumanismo, il quale propugna l’idea delle migliori qualità di quel falso androgino chiamato transgender (che viene appunto protetta come un figlio neonato), infilandola a forza nelle menti dei giovani…così ulteriore e insidiosa confusione affliggerà gli umani e la consapevolezza rischia di allontanarsi sempre più da entrambi i sessi.

  15. “Gli uomini dirigono il paese, ma le donne dirigono gli uomini. L’Italia è in realtà un cripto-matriarcato.”
    Questo scriveva Luigi Barzini jr. ma erano gli anni ’60….

  16. Il capolavoro dei maschi è stato quello si convincere le donne ad andare a lavorare e che quello è l’unico scopo di vita e che i figli non sono importanti: se vuoi la pelliccia te la compri con i tuoi soldi!!
    Pensiamo che un tempo le donne dovevi sposarle per avere quella cosa li……dovevi mantenerle a vita mentre loro stavano a casa a sfornare figli magari non tuoi, GRAN BELLA CONQUISTA MASCHILE L’EMANCIPAZIONE FEMMINILE…e quando invecchiano basta pagare gli alimenti e te ne prendi un’altra!!!

  17. Quando si crede di conoscere motivazioni profonde in realtà ti stano camuffando la realtà si fronte ai tuoi occhi. I vantaggi del femminismo sono solo a favore dei maschi e questo dovrebbe far aprire gli occhi alle donne.
    A meno che non consideriamo un vantaggio andare a lavorare, darla spesso e volentieri, non volere troppi figli……

  18. Mi vien solo da aggiungere una citazione di J. De Maistre: “La donna non può essere superiore che come donna, ma dal momento in cui vuole emulare l’uomo, non è che una scimmia.”

  19. Articolo che denuncia parzialmente uno dei principali cancri dell’Occidente e che “ovviamente” porterà a galla tutte le femministe che scrivono e commentano. Si tratta sempre delle stesse femministe che hanno “dimenticato” (?) la ratifica della Convenzione di Istanbul da parte dell’Italia nel 2013. Si tratta delle stesse femministe che hanno gioito per le quote rose, per doppi standard nelle forze armate, finto antirazzismo verso i “migranti”, per il movimento immondo “metoo”, per l’infinita serie di porcate femministe e sessiste che quotidianamente vengono spacciate per “progresso e parità”.
    Niente di nuovo, il femminismo è identico al maschilismo. Solo che il secondo in Occidente non ha quella “patente di bontà” politicamente corretta tanto cara alle ipocrite femministe che, nei due pesi e nelle due misure, campano e traggono indebito profitto. Il femminismo ha la sua “forza” nell’essere un’ideologia “liquida”. Ma bastano poche domande per “canalizzare” il liquido nella vasca di controllo al fine di verificare se si tratta di liquami o di acqua di fonte… Sarebbe un processo da fare pure perchè è meglio riconoscere le responsabilità personali di tali soggetti ( spesso si tratta di sottospecie di uomini) quando si è ancora in tempo. Perchè il tempo passa, il tasso di natalità italiano è basso e altre femministe, notando che ormai vengono sempre più scartate anche per una sola notte di sesso, non troveranno negli immigrati tutto ciò che “immaginano” di notte e sotto le coperte. Conviene spezzare il circolo vizioso. Riconoscere che si è creduto per anni alla bontà di un movimento che in realtà era, è e sarà sessista. Sbagliare è umano, perseverare è Boldrini. Voi femministe (femminile plurale d’obbligo per “rispetto” ai maschipentiti femministi) che scrivete e commentate qui volete cominciare ad essere obiettive o pensate che gli uomini siano tutti dei Severgnini?

  20. E’ interessante notare come sia sempre molto comodo notare sempre e solo una parte della verità pur di non riconoscere l’ovvio. Il femminismo è un movimento sessista e le argomentazioni a sostegno del femminismo, per chi conosce i fatti, sono indice di scarsa volontà di riconoscere una posizione sbagliata. La stessa dignità, gli stessi identici diritti e gli stessi identici doveri sono riconosciuti dalla Costituzione Italiana. Il femminismo, essendo un movimento SESSISTA, vuole più diritti degli uomini. Questo è l’attuale Occidente e cominciare a mostrare la “regina” (ossia la femminista) per quello che è sarebbe un primo passo. Invece si continua a scrivere commenti che parlano dei massimi sistemi, evadendo la questione principale… “Comodo”…

    • “Notiamo” che il sessismo come sinonimo di femminismo è evidentemente il risultato di una tua ricerca della “verità”, che parolona poi.
      Se ti riferisci a pregiudizi, quindi a stereotipi vari e discriminazioni, questi effettivamente si trovano anche in movimenti e/o persone che si definiscono femministe ma ciò non elimina il fatto che movimenti e persone femministe si sono mosse e continuano a muoversì per migliorare la condizione sociale della donna, che aldilà del valore attribuitogli dalla Costituzione, come è lo stesso per tanti altri diritti sanciti da quel documento, nella vita di tutti i giorni li può verificare come disattesi.
      E questo agire non è scontatamente costituito da atteggiamenti sessisti, che includono una certa superiorità di genere.
      Personalmente una presunzione di supremazia di un genere su un altro la trovo errata.

      Massimi sistemi… Ti riferisci con ciò a concetti quali ruolo, posizione,potere?
      Sicuramente saprai che quando parli di “occidente”, di sessismo, ecc. implicitamente li stai usando anche tu.
      Spesso è utile osservare come si struttura una società, fornisce molte informazioni.
      Certamente avrai anche compreso che quando si accenna ai significati condivisi, o meglio negoziati socialmente, non ci si riferisce più tanto al massimo sistema quanto alla costruzione sociale della realtà, a ciò che tu dai significato. Quale significato e perchè.
      Immagina che tutto i significati che hai espresso, il referente delle parole che hai usato, hanno una costruzione sociale.
      Comprendere ciò ti dovrebbe far meno abusare delle parole ovvio e verità.

      • Ok, allora citami una sola legge italiana che discrimini le donne.Suvvia, dovrebbe esser facile per un* come te…

        • Non so chi o cosa dovrebbe essere “un* come te”.
          Comunque hai letto quello che ho scritto?
          Ti faccio una domanda iferita a ciò che sancisce la Costituzione così ti rispondi da solo:

          art.1
          ” L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità
          appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della
          Costituzione”.

          In Italia la sovranità è esercitata dal popolo?

          • E’ buona educazione rispondere alla domanda posta in precedenza e non fare un’altra domanda. Te la ripeto: mi citi una sola legge italiana che discrimina le donne?

          • Dov’era la domanda? Casomai un’espressione imperativa… Citami.
            Comunque veramente per educazione e con molta fatica ti dico che la Costituzione è la massima fonte di diritto, nessuna legge può contraddire la Costituzione.
            Con un minimo di pensiero reversibile quindi puoi arrivare a rispondenti da solo.

          • Quindi, divagazioni a parte, non hai saputo trovare in 24 ore, neanche una sola legge italiana che discrimini le donne.
            A domanda rispondi: esistono leggi italiane che discriminano gli uomini?

          • No guarda non ho proprio cercato nulla.
            La tua intenzione quale sarebbe, dimostrare che in Italia le donne hanno più diritti degli uomini, che vengono discriminati?
            La tua profonda conoscenza del diritto italiano avrebbe dovuto farti comprendere che, aldilà di leggi e primariamente aldilà delle norme sancite nella Costituzione, nella vita quotidiana si può sperimentare un’esperienza che contraddice tali ingiunzioni.
            Vuoi focalizzarti su questa o quell’altra legge, sugli stipendi, sui membri di un genere che occupano posti di potere,ecc., fallo.
            Procedi con la tua ricerca, poi ci comunichi i risultati.
            Quello che tentavo di farti capire, non mi sembrava così difficile, era come alla prova dei fatti il valore di
            principi e leggi (tema che hai voluto utilizzare tu) diviene relativo, anzi contraddittorio.
            Questo vale anche per altre situazioni regolate normativamente.
            Ma a te cosa è successo? Ti hanno fatto qualcosa di doloroso le donne?

          • Continui a rispondere con altre domande alle semplicissime domande che ti ho posto dimostrando una scarsa volontà di dialogo ed un’ancora più scarsa conoscenza di argomenti noti e largamente pubblicizzati sui principali media.
            Non è un atteggiamento corretto il tuo, ma spesso è indice di incapacità di ammettere pubblicamente la propria ignoranza su determinate questioni.

          • ma vedi ti avevo sopravvalutato, io alle tue domande non voglio ridpondere perchè a mio parere non portano niente di significativo. Ti ho rimandato delle chiavi di ragionamento che credevo semplici per comprendere la realtà contraddittoria, la distanza tra ciò che è sancito nelle norme ufficiali, a cui tutte le leggi si ispirano, e la vita quotidiana (tra l’altro questo è un concetto, tu in 40 messaggi non ne hai espresso uno… le domande).
            Per te è un ragionamento evidentemente troppo precoce, con questo ti saluto
            Ad maiora

          • Non è che non vuoi rispondere alle mie domande è che non puoi rispondere dato che non sei a conoscenza di determinate questioni. E lo hai evidenziato in maniera lampante. Buona giornata.

  21. Ciò che affermi è falso. La donna, in Occidente, ha quote rosa in politica, sul lavoro, nei CDA, ha standard agevolati nelle forze armate. Queste sono discriminazioni contro gli uomini che solo chi è abituato ai due pesi e alle due misure può ritenere normali.