Matteo Salvini vuole che sia lo Stato ad avere il controllo delle riserve auree italiane

 

DI MILES JOHNSON

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Salvini ha affermato di voler strappare il controllo delle ingenti riserve d’oro italiane dalle mani della Banca Centrale nazionale, in quella che è solo l’ultima di una  serie di minacce all’indipendenza dell’Istituto da parte della coalizione populista al governo.

“L’oro appartiene al popolo italiano, e a nessun altro”, ha dichiarato ai giornalisti lunedì.

Tali commenti arrivano dopo la richiesta di un cambio ai vertici di Bankitalia, rea di non aver impedito la crisi bancaria del paese. Tali accuse hanno peraltro anche scatenato la reazione di Giovanni Tria, Ministro dell’Economia, che ne ha difeso l’indipendenza.

I media nazionali fanno intuire che il governo, formato da Movimento Cinque Stelle e Lega, sta prendendo in considerazione l’utilizzo di parte dell’oro della BC per finanziare i propri piani di spesa.

Salvini ha dichiarato di non aver vagliato a pieno tale evenienza, ma che “potrebbe essere un’idea interessante”.

Claudio Borghi, euroscettico deputato della Lega nonché consigliere economico del vicepremier, ha proposto una legge che garantisca che sia lo Stato, e non Banca d’Italia, ad essere riconosciuto come proprietario di ultima istanza delle riserve.

“Non vogliamo dar via i lingotti; anzi, al contrario, vogliamo impedire che altri ci mettano le mani sopra”, ha scritto.

Beppe Grillo, comico e co-fondatore dei Cinque Stelle, lo scorso settembre ha detto che vendere parte dell’oro per aumentare la spesa non sarebbe un’idea malvagia.

“Ci permetterebbe di mettere finalmente fine a questa storia del ‘non ci sono soldi’. Perché i cittadini devono vendere le proprie collane e lo Stato no?”.

La Banca d’Italia è la terza banca centrale al mondo, dopo quelle di Stati Uniti e Germania, per quanto riguarda le quantità di riserve auree, con le sue 2.452 tonnellate (dati di fine terzo trimestre dello scorso anno, fonte World Gold Council).

Su altro versante, Salvini ha anche minimizzato sul rischio di instabilità che potrebbe nascere nella coalizione dopo le elezioni regionali di domenica.

Ha detto che “nulla cambia” dopo le elezioni abruzzesi, dove il candidato della coalizione di destra, sostenuto dalla Lega, ha ottenuto il 48% dei voti.

L’elezione in Abruzzo, regione che conta 1,3 milioni di abitanti, ha raccolto più attenzione del normale, in quanto assaggio delle prossime elezioni europee di maggio, le quali vedranno Salvini ed i Cinque Stelle, guidati da Luigi Di Maio, combattersi l’un l’altro per ottenere il voto popolare.

Il candidato dei 5S si è piazzato terzo, con appena il 20% dei voti, addirittura dietro il centrosinistra.

“Il voto riguardava l’Abruzzo, non credo che i nostri amici debbano temere alcunché”, ha detto Salvini, gettando acqua sul fuoco.

È evidente che la posizione anti-immigrazione lo abbia aiutato a superare Di Maio nei sondaggi. In quelli per le elezioni europee, si prevede che la Lega confermerà il proprio vantaggio sull’alleato.

 

Miles Johnson

Fonte: www.ft.com

Link: https://www.ft.com/content/f16d0aec-2e04-11e9-ba00-0251022932c8

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

7 Comments
  1. There is no Spoon says

    Secondo il mio modestissimo parere questa è una mossa azzeccata e le ragione potrebbero non essere collegate alle istanze sovraniste.

    Mettiamo in fila un po’ di fatti.
    1 Il Venezuela voleva utilizzare le proprie riserve auree per uscire dallo stallo economico in cui gli Amiricanno l’hanno spinto ma gli inglese hanno gentilmente detto che se non se ne parla.
    2 Russia e Cina stanno accumulando riserve auree ad un ritmo sorprendente perché pare vogliano tornare al gold standard creando un sistema di compensazione parallelo a quello attuale. Nel progetto sono inclusi naturalmente tutti gli stati non allineati con l’occidente.
    3 Anche in America, istanze socialisteggianti trovano sempre più spazio nei media mainstream e questo potrebbe essere un segno che siamo vicini ad un cambio di paradigma che governa il mondo.
    4 Il prof. Savona è stato posizionato a capo della Consob, se il governo riuscisse a “catturare” Banca d’Italia avrebbe finalmente le redini del comando, quelle cioé che contano veramente.

  2. fpd52 says

    oltre ad essere d’accordo con il post di @azul , segnalo che l’ufficializzazione definitiva del fatto che la proprietà dell oro fosse dello Stato, avrebbe una valenza psicologica che rafforzerebbe la supremazia dello Stato sul privato.
    secondo me.

  3. AlbertoConti says

    Questa discussione mi ha fatto venire un idea di …. strategia politica ai tempi di questa UE:
    violiamo tutte le regole europee e di BCE e aspettiamo le sanzioni. Una volta formalizzate e quantificate le saldiamo prontamente “in contanti”, con l’equivalente in oro nostro (a prezzi di “mercato”, ci mancherebbe!) messo al sicuro presso lo zio sam. Bruxelles sarà contenta! (tanto quell’oro non lo rivedremo mai in ogni caso).

    P.s. non si sa più a chi indirizzare il sarcasmo …. non ci sono più gli imbroglioni di una volta …

  4. what you see is a fraud says

    citazione ” in quella che è solo l’ultima di una serie di minacce all’indipendenza dell’Istituto da parte della coalizione populista al governo. ” Ma che indipendeza e’ quella se obbediscono ciecamente ai buffoni della BCE ? Perche’ li chiamo buffoni ? perche’ avrebbero potuto salvare la Grecia con 50 Miliardi e non lo fecero ; pero’ stamparono soldi a vagonate per salvare le banche Europee zombi . Auguro una lenta morte alle banche .

  5. rocks says

    Si potrebbero anche vendere le sedie di palazzo madama e gli scranni del parlamento

  6. Divoll79 says

    A dire il vero, la maggior quantita’ di oro e’ oggi detenuta nelle volte di Russia e Cina.

  7. Divoll79 says

    Provare a togliere l’oro a questa “banca indipendente” (??) sara’ peggio che togliere i cuccioli a un’orsa.

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