Home / Attualità / MARINE LE PEN: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

MARINE LE PEN: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

di Francesco Mazzuoli

Comedonchisciotte

 

Ho avuto modo di seguire il dibattito Macron-Le Pen e di leggere l’articolo di Marcello Foa http://blog.ilgiornale.it/foa/2017/05/04/dibattito-le-pen-macron-chi-ha-vinto-davvero/  il quale probabilmente ha assistito allo stesso evento bendato e con i tappi nelle orecchie…
Marine Le Pen è stata surclassata: Macron le ha fatto scuola e doposcuola (evidentemente, la lunga frequentazione con un’insegnante ha avuto diversi risvolti utili…).

Andiamo all’analisi.

La strategia di comunicazione della Le Pen è stata sbagliata e fallimentare: un attacco continuo all’avversario dal primo minuto all’ultimo, invece di esporre a chiare lettere il proprio programma e mostrare  l’inesistenza di quello dell’altro. Ciò ha consentito a Macron di giocare di rimessa,  non accusando nessuno dei colpi della Le Pen, che  si è innervosita e si è fatta trascinare dalla emotività, perdendo lucidità e consegnando il dibattito nelle mani dell’avversario. Macron, dal canto suo,  si è invece  mostrato – come avrebbe dovuto fare la Le Pen, che invece è apparsa psicologicamente già sconfitta –  quale  presidente in pectore (dirò di più, già in carica),  ed è riuscito addirittura  a volgere a proprio vantaggio l’attacco subito e ad accusare la figlia di Jean-Marie di non avere un programma e di essere il candidato della sconfitta e dell’odio; cosa che l’atteggiamento della Le Pen – addirittura puerile nella sua sterile polemica fatta anche di battute non andate a segno  – nel contesto discorsivo del dibattito ha pateticamente confermato.

E, purtroppo, il dibattito ha anche comprovato che la Le Pen – non in grado neppure di  condurre un confronto verbale come questo – ben difficilmente sarebbe in grado di governare un grande Paese in un momento così delicato della sua storia.

Per portare un esempio sportivo, per chi avesse mai visto il famoso incontro di pugilato del 1974 tra Moahmmed Ali e George Foreman, la dinamica è stata la stessa: otto riprese di inutili,  inefficaci pugni di Foreman, per poi crollare improvvisamente e miseramente al tappeto. E Macron è riuscito infatti anche a piazzare  tranquillamente il colpo finale: dopo l’ennesima superflua battuta della Le Pen, ha concluso: “Madame Le Pen: Lei resti in televisione, io vado a fare il presidente.”

Chapeau: questo sistema, dal quale non usciremo, se non orizzontali, non sceglie i suoi uomini a caso: a volte sanno muovere i fili anche da soli.

Commentando il dibattito e le elezioni francesi, Jacques Sapir si è espresso così http://russeurope.hypotheses.org/5980  : “…Marine Le Pen ha una gran parte di responsabilità in questa situazione: si è mostrata incapace di portare il suo programma… Questo programma aveva una coerenza e, a causa degli stravolgimenti dell’ultimo minuto, ella ha contribuito ad offuscarlo.. Ella dice di aver ascoltato gli economisti su numerose questioni, dall’euro alla globalizzazione, ma è evidente che non li abbia ascoltati né compresi. I suoi cambiamenti alla fine della campagna, dall’euro all’età per il pensionamento, sono stati disastrosi. Ciò mostra, nella migliore delle ipotesi, un grande dilettantismo nel trattare questi temi che sono essenziali per la Francia e per i francesi; nella peggiore, invece,  mostra un atteggiamento di strumentalizzazione tanto dei suddetti temi, come, più in generale, della  questione economica e sociale. Il suo stile pugnace, si è trasformato in una aggressività senza limiti.”

Le elezioni francesi potevano costituire una battuta d’arresto per il mondialismo a trazione americana. Adesso, prepariamoci al peggio. Un peggio che si chiama guerra, come dice Sapir nello stesso articolo, anche civile.

 

Francesco Mazzuoli

Fonte: Comedonchisciotte.org

5.05.2017

Pubblicato da Truman

  • PietroGE

    Che razza di analisi è questa?
    1. La Le Pen PARTIVA GIA’ SCONFITTA e di molti punti! Ha visto i sondaggi il Mazzuoli? Sembrerebbe di no! Il programma della Le Pen lo conoscono tutti perchè lo sta esponendo da più di un anno.
    2. L’unica strategia possibile in quelle condizioni è attaccare l’avversario da DESTRA e da SINISTRA. Da destra sul problema della sicurezza, dell’estremismo islamico (Macron non ha risposto quando la Le Pen gli ha proposto di chiudere le moschee in cui si predica la violenza) e sull’immigrazione, da sinistra sulla sicurezza del posto di lavoro e contro la delocalizzazione delle industrie.
    3. Il dibattito è stato sull’orlo della rissa? Certamente! La posta in gioco è infatti molto, ma molto alta. I giornali tedeschi parlano di fine dell’Europa se vince la Le Pen. Che cosa si aspettava il Mazzuoli : tè e pasticcini?
    4. Le insinuazioni su possibili conti all’estero del Macron sono state e sono più che legittime. Vedere ad esempio : http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/conti-bahamas-macron-spuntano-carte-lui-smentisce-procura-147213.htm
    Questa, più la probabile omosessualità nascosta fanno del portavoce dei Rothshild un presidente ricattabile in ogni momento e quindi una marionetta manovrabile dai poteri forti in ogni maniera. Non può meravigliare il trend positivo delle borse mondiali nonostante la crescita anemica delle economie. Sanno che la pacchia continuerà con Macron.
    Poi ci sono anche gli errori della Le Pen ma lasciamo prima che arrivino i risultati e poi se ne parlerà.

    • solimeo r.

      Perdonami ma nel dibattito ti ha convinto sull ‘argomento euro?Guarda che ad un certo punto si è pure confusa tra euro ed ECU .Mi sbaglierò ma io sono convinto che i francesi non voteranno mai per un programma incentrato su 1 eur=1 franco.Non sono pronti.La ricchezza privata in Francia e’ immensa e 1 eur=1 franco a torto o a ragione terrorizza pensionati,lavoratori e risparmiatori di beni non solo finanziari ma anche immobiliari.Ripeto a torto o a ragione

    • marco schanzer

      l’omosessualita’ , con I “globalizzatori” , fa curri culum .

    • Truman

      E’ un’analisi sul piano della comunicazione, settore nel quale Mazzuoli è esperto.
      Non è propaganda, visto che Mazzuoli non è affezionato a Macron, nè stipendiuato per farlo. Presentarsi ad un dibattito in TV richiede conoscenza del mezzo e strategie adeguate a conquistare il pubblico. Sembrerebbe che queste strategia la Le Pen non le abbia avute, almeno questo dice Mazzuoli.
      Poi sul piano politico evidentemente è abile, ma in TV sembra non abbia funzionato.

      • PietroGE

        Il voto domani sarà pro o contro la Le Pen. Macron è un pallone gonfiato tanto che neanche i media più favorevoli allo status quo si sono scaldati per sostenerlo e persino l’editoriale di Le Monde, che alla fine invitava a votarlo, faceva notare i suoi limiti. Praticamente diceva alla gente : turatevi il naso e votatelo perché l’alternativa è inaccettabile. Anche io credo che il campo della Le Pen abbia commesso diversi errori. I due principali : l’euro e il programma di ‘grandeur’ nazionale. Quando sai che il 72% dei francesi non vuole assolutamente rinunciare all’euro, al primo punto del programma economico ci doveva essere la rinegoziazione dell’intera strategia economica europea ed eventualmente, dopo il suo fallimento, l’abbandono della moneta unica previo referendum. È perfettamente legittimo poi per la Francia cercare di ritornare ad una politica di autonomia strategica da grande potenza, il problema è che mancano le risorse.

        • Adriano Pilotto

          Condivido l’opinione che il voto di domani in Francia è un voto pro o contro Marine Le Pen: già questo è una vittoria per la Le Pen. Macron non risolverà nessuno dei problemi francesi, anzi li acuirà e, nonostante le sue intenzioni, non si modificherà la rotta di collisione con la Germania, con la U. E. e con l’Euro.
          E verrà il giorno della Le Pen o di qualcosa di peggio.

  • natascia

    Anch’io vidi il dibattito, e tutt’altra fu la mia conclusione. Vincerà Le Pen perché si tratta di un’essere umano. Al momento la società frsncese possiede ancora dei sussulti vitali tali da riconoscere i replicanti .

    • solimeo r.

      Vincerà quando domenica?

    • Primadellesabbie

      Mi spiace natascia, é andata diversamente.

    • natascia

      Penso che l’unica soluzione sia consolarmi con la mia letteratura di riferimento:
      1. ” Un altro ballo e la mia reputazione è rovinata. ” “Chi ha coraggio fa anche a meno della reputazione. ”
      2. “Dopo tutto domani è un altro giorno!”.

  • il gobbo

    La solita propaganda, come ho avuto già modo di scrivere, ho assistito al dibattito in
    diretta e non sono assolutamente in linea con le esternazioni di questo pennivendolo.
    inoltre Wikileaks ha rilasciato molti documenti che ha messo in subbuglio tutto il clan Macron, che la situazione sia grave, e potenzialmente devastante per Macron,
    lo dimostra la reazione del governo Francese, che ha ordinato ai media Francesi di non diffondere le informazioni e avrebbe bloccato dei siti sul Web.

    • marco schanzer

      ma questo non vuol dire che la Le Pen sia all’altezza delle aspettative……..

      • Hito

        Si tratta di un ballottaggio: Le Pen (nazionalista), Macron (globalista) o astensione. Queste sono le possibilità. Con stima.

        • marco schanzer

          ma non ne puo’ uscire in buon governo , in qualsiasi caso…

          • Hito

            Boh! Sarà un mio limite, ma non riesco a pensare cosa possa esserci peggio di Macron, già ideatore della loi travail, che ha portato ad un pelo dalla guerra civile, con la polizia a manifestare 24/7.

          • angelo paratico

            nessun puo’ essere preparato a tanta impresa, meglio fidarsi del buon senso piuttosto che dei tecnici.

          • Sepp

            da cosa lo capisci che non sara’ un buon governo?
            e’ vero che i francesi li chiamiamo cugini, ma hai mai
            visto un figlio scippare il partito al padre? in Italia o nel mondo?

    • Sepp

      E’ un pennivendolo alla ricerca di notorieta’.
      Cosa crede che siano le tribune politiche
      degli anni 70 alla televisione italiana.
      Cerca dibattiti dove si dorme?

  • antonio maria cacciapuoti

    e se fosse la stessa Le Pen che si trova comoda all’opposizione? Niente niente che in questa situazione è troppo rischioso salire all’eliseo; magari l’eredità del padre è troppo pesante per madàme, donna immagine infarcita di cerimoniali e con un ruolo preciso recitato ormai da anni

  • Riccardo Raia

    Devi aver scritto un articolo simile anche per Trump.. continua a non smentirti… e , ogni tanto, ma solo occasionalmente, toglile le fette di salame dagli occhi.

    • marco schanzer

      ha ragione , la Le Pen non e’ una riformista , non ha la passion del padre , e’ solo una casalinga che ha ereditato in mestiere in cui non brilla .

  • marco schanzer

    Quindi….non si arriva al buon governo votando . Si arriva al buon governo , governandosi . L’essenza del votare , la delega , va bene solo per I qualunquisti . Ai qualunquisti , non compete lamentarsi .

  • Leo Pistone

    L’unico appunto da fare alla Le Pen è che non abbia conosciuto Padoa Schioppa, altrimenti avrebbe inquadrato l’avversario per quello che è, un bamboccione.

  • gianni

    ce da dire che tutta l’ informazione ufficiale in occidente e’ comandata da ebrei sionisti quindi va a favore di macron che e’ un ebreo parlando male a piu’ non posso della le pen

  • Stodler

    La Le Pen non ha mai avuto serie chance di vincere il ballottagio, per favore cerchiamo di essere seri, probabilmente nemmeno Melenchon se fosse andato al ballottagio con Macron avrebbe avuto possibilità di vittoria. L’unica cosa che poteva fare la Le Pen era avvicinarsi il più possibile al 50%. Questa era la vera partita. Tutto quello che prende sopra il 40%, se ci arriva ovviamente, sarà una vittoria per lei. Non dobbiamo dimenticare che doveva comunque sdoganare il Fron National. Se arriva al 40% avrà preso il doppio di suo padre. E comunque ha preso più voti (assoluti) al primo turno Marine di suo padre al secondo quando era in competizione con Chirac. Io credo che si abbia una concezione distorta delle elezioni, non è che se qualcuno ha ragione (vedi Melenchon e la stessa Le Pen) su euro ed economia si vince automaticamente, ci vuole tempo e costanza. Comunque Macron lavorerà per noi non vi preoccupate, impoverirà sempre di più i francesi perchè al massimo dalla Germania potrà aspettarsi qualche mancia. I problemi non sono mica finiti qui. Continueranno e si aggraveranno ( per la gente comune) sotto la gestione Macron.

    • PietroGE

      Non hai notato la novità : la convergenza tra elettori di sinistra e quelli di destra. Il fatto che ci sia gente che segue Mélenchon e va a votare per la Le Pen è una piccola rivoluzione. Vuol dire che lo spaccato destra-sinistra con il quale i poteri forti hanno gestito i loro interessi spingendo parti della società l’un contro l’altro a lottare su assurde divisioni ideologiche non funziona più, o meglio funziona sempre meno. La gente ha cominciato a capire che quel che conta sono gli interessi nazionali e i problemi concreti : potere d’acquisto, sicurezza, immigrazione, identità ecc. ecc.
      Il tempo delle battaglie ideologiche è finito, meglio : quasi finito.

    • angelo paratico

      l’astensionismo, il non seguire le indicazioni dei capipartito, sono ora i migliori alleati di Marine…le va riconosciuto che avrebbe potuto smussare gli angoli sull’Europa, come le hanno consigliato di fare, ma si e’ rifiutata, se deve cadere cadra’ in piedi.

  • Renato Sgamberini

    Caro PietroGE, se la Le Pen avesse persone come te alla Comunicazione del Partito, non arriverebbe allo zero virgola.

    • PietroGE

      La Le Pen ha sicuramente gente migliore di me alla comunicazione, purtroppo neanche loro riescono a vincere. E vincere è quello che conta. Quello che diceva che l’importante è partecipare non era evidentemente un politico.

  • Riccardo

    Se la Le Pen arriva al 35% e’ un grande risultato.Del resto ha fatto molti errori.Sopratutto grande confusione sull’euro

  • Sulla comunicazione , su come farsi capire, si dovrebbe studiare ma, anche sopratutto avere idee e non slogan. E’ sufficiente vedere i talk show in tv, da Piazza Pulita a Dalla Vostra Parte, da La Gabbia a Di Martedì: mancano persone che sappiano spiegarsi e conduttore che concedano i tempi necessari a poter argomentare. Ma la cosa che mi pare sia assente sono proprio gli argomenti e , secondo il tema, prendiamo “i migranti” ad esempio, manca proprio l’analisi. Nel programma del FN mi è piaciuto che vogliono impedire di vendere beni immobili dello Stato a persone o società straniere: non so se valga anche per industrie e similari.

  • Primadellesabbie

    La marcia ancora vittoriosa del sistema é marcata dal fatto di riuscire a pilotare le cose in modo da costringere gli elettori a scegliere tra due nullità, come già avvenuto in America ed altrove.

    Lo scopo?

    Presumo sia l’umiliazione del popolo, francese in questa occasione.
    Costringerlo a prendere atto di quanto poco possa e conti, portarlo a percepire nitidamente dove stia di casa il vero “potere”, senza scomodarlo.

    Non credo abbiano inventato il populismo questa volta, ma sono riusciti ad utilizzarlo, in questo gioco, come il perno del meccanismo.

    Ancora una volta, geniale!

    • PietroGE

      Contro il tuo entusiasmo per i poteri forti c’era un articolo sul sito di Der Spiegel qualche giorno fa, molto ragionato che metteva in guardia gli “entusiasti” come te dal celebrare troppo la vittoria del portavoce dei Rothschild ( non lo chiama evidentemente così) e faceva una analisi delle elezioni di Austria, Olanda e dei sondaggi per le presidenziali francesi. L’autore faceva notare che il cerchio dei perdenti della globalizzazione ( e, aggiungo io al suo posto, dell’immigrazione) si stava allargando a macchia d’olio in tutta Europa, Germania compresa. Il problema era che risultava difficile invertire il trend (io direi : impossibile) e quindi il processo poteva avere due sbocchi programmati : i perdenti diventano maggioranza nelle urne o il problema si incancrenisce con possibili sviluppi violenti. I “geniali” poteri forti si sono seduti sul coperchio della pentola che bolle per evitare che esca del vapore. La pressione interna però cresce….

    • Primadellesabbie

      Purtroppo c’é sempre qualche tifoso impenitente che non ci arriva e, aduso alla provocazione, ci prova sulla solita lunghezza d’onda stridente.

      Sono questi i veri alleati del potere ottuso, lo sono sempre stati e non si smentiscono.

      Da qualche tempo hanno rispolverato il populismo, che chi comanda dirige come vuole e dove vuole come ha sempre fatto (basta un Trump qualsiasi, o un Macron rimediato nel ripostiglio all’ultimo istante), e intanto si consolida sempre di più come vede bene chi vuol vedere.

      • PietroGE

        Non sembra che chi comanda sia poi tanto sicuro di se, visto che Soros in persona si è dovuto scomodare a raccomandare l’invasione dell’Europa al povero occupante di Palazzo Chigi (che avrebbe dovuto rispondergli mandando i migranti in Israele), e che Macron strilla a squarciagola contro il furto delle sue email mentre il Corriere tira in ballo, almeno per ora, la destra americana, poi arriverà sicuramente Putin. Chissà cosa c’era in quelle email, qualche trasferimento dubbio di denaro verso i paradisi fiscali o qualche dichiarazione d’amore a gente dello stesso sesso?
        Si nota tra i “geniali” poteri forti l’insorgere del nervosismo.

        • angelo paratico

          @Macronleaks. Ci sono contatti con Banca Rothschild; conti in paradisi fiscali; contatti fra Ministero dell’Interno ed En Marche. WikiLeaks dice che pare tutto genuino, non come dicono che esistono cose reali e false mischiate. Pare tutto reale…

  • Lupis Tana

    La Le Pen non sa fare politica, i francesi sanno fare le guerre, Machiavelli docet…
    Micron sa fare politica… su ordine degli americani visto che loro sanno fare anche le guerre, soprattutto quelle…
    L’unica soluzione per me è un grande evento catastrofico, che presto, prima o poi mette tutti sullo stesso piano… la famosa livella di Totò. saluti

  • Mario Poillucci

    Risulta evidentissimo anche ai più ottenebrati che non sono gli elettori, il popolo, i cittadini coloro che stabiliscono chi deve o non deve governare ma ben altre entità malsane, criminali, malefiche, delinquenziali il cui fetore ammorbante contamina tutto e tutti! Valutiamo caso per caso:
    Francia, le pen- micron
    usaegetta, l’abbronzato e, poi, killary clinton-trump
    Italietta, renzi-gentiloni-mattarella
    ecc.ecc. Ma secondo lorsignori queste testè elencate sono persone in grado di risolvere i problemi di popoli e nazioni? In grado di risolvere crisi economiche, sociali, politiche d’ogni ordine e grado? Sono solo pietosi servi di scena piazzati nelle stanze dei bottoni al servizio dei veri padroni del vapore! Banche, lobby, massoni, fabbricanti d’armi, malati di capitalismo tumorale, di criminale globalizzazione, di delinquenziale delocalizzazione, di desertificazione di veri valori ed esaltazione del male più devastante! Un vero uomo, un vero politico fedele ai pricipi più esemplari, una persona seria ed intransigente accoglierebbe una persona repellente e socialmente pericolosissima come il metastatico soros così come una vera persona seria ed autorevole? Ma quando mai!! Lo prenderebbe a pedate nel sedere per un’ora!! Necessitano, quindi, personaggetti ambiziosi, cinici, arrivisti, complici, cresciuti ed allevati nelle greppie più malsane che eseguano il lavoro sporco per conto e nel loro interesse esclusivo! Non c’è niente da fare, si torna alla premessa maggiore: le teppaglie che inquinano il pianeta DEVONO ESSERE RIMOSSE CON LE BUONE O LE CATTIVE FATE UN PO’ VOI!!!

  • Gianfranco Attanasio

    Ma scusate, se vince la Le Pen o Macron cosa cambia davvero nei problemi che questi devono affrontare ? Nulla: i problemi sono li’, giganti come macigni. Hanno costoro le chiavi per risolvere la decadenza della Francia, la perdita complessiva di importanza geopolitica del Paese, l’enorme disoccupazione, la presenza di milioni di maghrebini non integrati e non integrabili, la dette publique vertiginosa ? NO. Quello che hanno sono solo delle ( belle ) speranze: la Le Pen dice: facciamo tabula rasa dell’Europa e ripartiamo. Come, dove, con quali forze non si sa. Si spera e basta che ce la si possa fare…navigando a vista. Macron dice: nessun problema: piu’ Europa, ovvero meno Francia e la Francia andra’ avanti senza problemi ( dove ? Lo sa solo lui…evidentemente Attali non gli ha insegnato la logica aristotelica ne’ tantomeno la sua maitresse quella cartesiana…). Ovvio che la lotta e’ fra due immagini PASSATE della Francia. Quella della Le Pen e’ quella ‘eterna’, anch’essa separata da Nord e Sud, cattolica ma intimista, con agganci ai passati nazionalismi ed a memorie terribili delle guerre perse/vinte, insomma dura a far capire e digerire a chi la storia non la conosce proprio, quella di Macron e’ la Francia americanizzata completamente negli ultimi decenni, parto abnorme fra identificazioni di immaginifiche vittorie ‘occidentali’, neogollismo buono solo a trovare laute prebende nel pubblico, un’estrema superficialita’ nel trattare gli argomenti importanti, il credere di stare nel giusto sempre per diritto divino ( e la la gauche sempre presente dove il piatto e’ ricco annuisce felice ), una spruzzata di masson/semitismo et voila’, le maitre vi PORTERA’ un magnifico manicaretto preparato secondo il suo savoir/faire ( che e’ zero ). Anche qui, a ben vedere, e’ ancora la STORIA che si confronta, tra passato e presente. Come in tutta Europa, la ferita della II G.M. e’ ancora aperta, e tutto quello che e’ successo dopo condiziona talmente nel profondo le persone ( che lo vogliano o meno ) che queste appaiono paralizzate nel tentare nuove strade.

  • Vamos a la Muerte

    Attacco rozzo e volgare contro Marcello Foa, giornalista intelligente e preparato: il Mazzuoli ha perso una buona occasione per evitare di mostrare la sua maleducazione.
    Detto questo, i dibattiti televisivi hanno un copione trito e ritrito con strategie a dir poco stantie: chi deve recuperare va all’attacco (per non dire all’arrembaggio), chi è in vantaggio gioca di rimessa avendo tutto da guadagnare a mostrarsi moderato. Punto. Nonostante la Propaganda che, per via dell’audience, deve vendere ogni dibattito come “Lo Scontro del Secolo” e amenità varie, si è trattato del solito, trito e ritrito teatrino politico capace di appassionare solo gli addetti ai lavori e interessare chi abbia le idee alquanto confuse.
    Domenica notte, a risultati acquisiti, questo ennesimo dibattito sarà già entrato nel Dimenticatoio della Memoria.

    • Truman

      Non mi era sembrato un attacco a Foa, giornalista che stimiamo in parecchi, mi sembra che sia stato preso l’attacco (nel senso di “incipit”) dall’articolo di Foa, perchè era uno dei pochi giornalisti non asserviti e quindi degno di essere letto. Il problema potrebbe essere che anche un bravo giornalista, per cercare di controbattere una marea di fango che viene dai grandi giornali, si schiera dalla parte che giudica migliore, ma può essere trascinato dai desideri.

  • DesEsseintes

    Analisi giusta.
    Col tempo si sta rivelando tutta l’eccezionalità del M5S, l’unico movimento maturo realmente dal basso che sia mai nato in Europa.

  • mingo

    l’ho già detto in un commento di un altro articolo, se la Francia si consegnerà a macron, per essa sarà un suicidio per buona pace di tutti.

  • il gobbo

    Si scrive Macron si legge Merkel…

  • il gobbo

    Ho letto molti post, e tutti hanno un contenuto di evidente livello interpretativo, le loro ragioni esposte di analisi e deduzioni a volte pertinenti e a volte fuorvianti.
    Non voglio aumentare il numero delle analisi su questo argomento, ma solo aggiungere
    che se la Francia si trova in una situazione delicata (come l’Italia),è semplicemente a causa dei risultati delle votazioni, in due parole: la colpa è “del popolo” o almeno della maggiorità, forse è la paura del cambiamento che impedisce e di fatto blocca l’apertura ad altre forze politiche, si preferisce continuare su un percorso che non ci porta certo al benessere ma al contrario alla precarietà, peccato questa tornata di votazione potrebbe portare la svolta necessaria per fare riflettere gli oligarchi di Bruxelles, una considerazione: se chi vota la Destra viene dalle classi sociali più povere, e considerando l’impoverimento progressivo della stessa, tra due tornate essendo i poveri maggioritari forse i tempi saranno maturi per il cambiamento, ma a quel punto non li faranno votare (come l’Italia), in tutti i casi, la paura del cambiamento sommato al potere dell’ élite, faranno della Francia (come l’Italia) una Nazione debole e sottomessa, si preferisce andare a votare il meno peggio e come in occasioni precedenti: “turandosi il naso”. La sola affermazione di Macron che in caso di vittoria avrebbe “bombardato” la Siria…..Se un uomo che fa una affermazione di una tale portata viene portato al potere dal popolo,significa che quel popolo si merita tutto quello che gli arriva e gli arriverà.
    Grazie del vostro tempo…..

  • angelo paratico

    Analisi nulla, l’autore legge i giornali contrari alla Le Pen e ripete quel che dicono facendo sue le loro analisi. La Le Pen e’ piaciuta al popolo francese, ai contadini e gli operai, mentre Macron ha fatto la figura del professorino. In quanto a rabbia e’ stato Macron che ha annunciato una querela perche’ lei gli ha chiesto se ha conti in paradisi fiscali, come infatti li ha secondo @Macronleak, per ora bloccato in Francia. http://www.litaliano.it/index.php/itamondo/itamondo-news/opinioni/1654-au-peuple-francais

  • angelo paratico

    Ho rivisto il dibattito e la Le Pen ha parlato come una del popolo, con passione e rabbia. Forse avrebbe dovuto andare oltre, come avrebbe fatto Trump. A proposito, dove sono finite le femministe del mondo? Se ne e’ accorta qualcuna che dopo 1500 anni la Francia potrebbe essere governata da una donna (la tanto vituperate Caterina de Medici e Maria de’ Medici furono reggenti in nome e per conto).

    • Sepp

      Hai ragione, questi che difendono la freddezza dell’eunuco,
      non hanno capito che si parla della francia e non dei discorsi
      degli italiani al bar dello sport. I francesi non sono gli americani.
      La gente vuole conduttori con le palle e non parole, la le pen
      e’ la speranza dei francesi, i francesi l’accettano perche’
      parla della francia e non del resto del mondo, la seguiranno
      tutti. Questa volta e’ la rivoluzione.

  • Christian Caiumi

    Mi risulta comunque che la Le Pen abbia fatto una battuta finale che da sola vale un’intera campagna elettorale:
    ” Comunque alla fine di queste elezioni la Francia sarà governata da una donna: io o la Merkel”
    Quintessenziale…