Manganelli a Pisa: davvero siamo al riparo dai rigurgiti di Fascismo?

L’ennesimo assalto delle FfdOo sugli studenti che manifestavano in favore della Pace, e contro lo sterminio che si consuma in Medio Oriente a Gaza, per mano del governo di Israele, ha destato (finalmente) lo sdegno che merita. Ma quanti venti di sapore fascista spirano ancora nell’Italia del 2024?

Manganelli a Pisa: davvero siamo al riparo dai rigurgiti di Fascismo?

Di Davide Amerio per ComeDonChisciotte.org

Come da copione – italico, - si aprono subito gli schieramenti opposti tra chi difende la Polizia (senza se e senza ma) e coloro che dipingono sulle pareti dell’immaginario collettivo l’acronimo A.C.A.B. (All Cops Are Bastard).

La questione non è accusare i preposti all’ordine pubblico di essere tutti colpevoli. Il punto è verificare se queste forze preposte a mettere in atto il principio dell’uso esclusivo della forza che il popolo – in quanto sovrano,- demanda loro, sia esercitato con cognizione di causa oppure con eccessi o con abusi.

Questo riguarda sia le FfdOo in sé (di ciò che viene tollerato al loro interno, del loro addestramento), sia della catena di comando (dall’ufficiale al politico) che concretizza l’autorizzazione all’uso della forza pubblica.

I casi, esecrabili e drammatici, del G8 di Genova, di Cucchi e Aldorovanti, ma soprattutto quelli sempre più frequenti contro studenti, lavoratori, “no-vax”, No Tav, Autonomi (Antagonisti) e tutti coloro i quali manifestano un dissenso rispetto alle linee della narrazione ufficiale del potere, denotano una deriva lampante verso un sistema intollerante nei confronti di qualsiasi pensiero alternativo.

Alcuni intellettuali, seppur dissidenti, ritengono che il pericolo di un “nuovo” Fascismo non esista; anzi considerano la contrapposizione tra destra e sinistra, fascismo e anti-fascismo, una creazione utile a mantenere vive quelle lotte orizzontali antagoniste tra pari (nel popolo), evitando il maturare della necessaria coscienza delle lotte verticali necessarie: tra il popolo e i reali detentori del potere.

In questo c’è assolutamente del vero! Ma non esclude che forme di repressione, di chiaro sapore fascista, siano esercitate da detentori di cariche pubbliche (che a quel modello politico si richiamano). Se non esiste il rischio della ricostituzione di un partito fascista, ciò non esclude che Fascisti alberghino ancora tra di noi e, per nostra disgrazia, esercitino anche poteri pubblici.

Sarebbe troppo facile additare l’attuale governo, composto in buona parte dai nipoti e pro-nipoti di quella esperienza storica del ventennio come i soli responsabili della situazione. Certamente non saranno loro a riconoscere queste forme repressive. Il punto è che da diversi anni, progressivamente, e in modo silente, quasi tutta la politica, di destra, centro e sinistra, si è adeguata al principio di intolleranza verso il dissenso.

Dalla pandemia Covid (con menzogne, arbitri, e falsità correlate), alla guerra in Ucraina, per giungere a quella di Gaza, il pensiero difforme dalla narrazione ufficiale, viene delegittimato con ferocia inaudita e impropria per uno Stato Liberale e Democratico. Anche quando - e forse soprattutto,- le tesi delle minoranza riflettono il pensiero della maggioranza nel paese, avversa agli indecenti atteggiamenti di sudditanza verso poteri esterni (UE, USA, NATO).

Il Diritto al Dissenso, la difesa delle Minoranze, assumo così una connotazione di “eccezione” della vita democratica: una “concessione” benevola dello Stato, il quale si riserva di decidere quale dissenso può essere ammesso e quale no. Per convincere la popolazione della legittimità di questo distorto principio si pratica la delegittimazione “morale” dei dissidenti. Per esempio, il rifiuto di violare la propria integrità fisica con vaccini sperimentali, si trasforma nella condanna riservata agli “untori” colpevoli di diffondere la “peste” – di manzoniana memoria, - contro ogni evidenza scientifica.

Le manifestazioni per ribadire il valore dell’art 11 della Costituzione Italiana (“l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa…”), e la richiesta popolare di risolvere i conflitti con le mediazioni e non con la vendita di armi e sanzioni inutili, diventano assembramenti di fanatici putiniani o antisemiti.

Le proteste di chi vede, con la lungimiranza necessaria, lo spreco di denaro pubblico, e le devastazioni ambientali, di faraoniche iniziative di “Grandi Opere” non necessarie, di cui traggono vantaggi solamente i promotori, si trasformano in contestazioni di individui antimoderni e antiprogresso.

Docenti, ricercatori, intellettuali, che osino mettere in discussione la trama del racconto a reti (e testate giornalistiche) unificate, si ritrovano invitati in trasmissioni televisive, di finto approfondimento, nel quale li attende un “plotone di esecuzione” che priva loro della parola e della continuità del discorso.

Il Diritto al dissenso, e la difesa delle minoranza, non è una concessione benevola dello Stato o del potere politico votato dalla “maggioranza”: maggioranza politica di cui è ben lecito dubitare in quanto le continue riforme elettorali finiscono per regalare maggioranze numeriche parlamentari a forze politiche minoritarie nel paese (considerando anche l’astensione).

La garanzia della difesa delle minoranza è il “sale” della Democrazia, la cui principale preoccupazione è quella di creare agevoli condizioni di alternanza, nella gestione del potere, in modo pacifico, anziché violento. La nostra Costituzione garantisce i diritti delle minoranze. Altre Costituzioni (anche europee) garantiscono addirittura il diritto all’opposizione “dura” per sovvertire il potere che non agisce nell’interesse dei cittadini [1].

Il confronto libero e democratico consente due condizioni socialmente importanti: scoprire di avere una opinione/conoscenza errata di determinate questioni, e quindi correggere la propria conoscenza, oppure rafforzare le proprie convinzioni dopo aver validato le proprie tesi a confronto di quelle degli altri [2].

Per dirimere la questione sarebbe necessaria l’azione di un “quarto” potere indipendente – l’informazione, - che ponga il potere (e i suoi artefici) di fronte alle loro responsabilità e mancanze. Ma sappiamo bene, per esperienza consolidata, come l’80% (90?) del sistema mediatico appartenga proprio a quei poteri politici, e non, che dovrebbero essere oggetto della critica e della messa in osservazione dei loro comportamenti [3].

Il corto circuito che così si crea diventa pericoloso per la sopravvivenza della stessa Democrazia Liberale. La palese violazione dei sei “Universali Procedurali” su cui si fonda [4] è evidente. Sarà sufficiente porre qui un breve riepilogo di essi affinché ciascuno possa agevolmente riconoscere il “tradimento” politico perpetrato sulla pelle dei cittadini:

1) tutti i cittadini che abbiano raggiunto la maggiore età senza distinzione di razza, di religione, di condizione economica, di sesso, debbono godere dei diritti politici, cioè ciascuno deve godere del

diritto di esprimere la propria opinione o di scegliere chi la esprima per lui

[ndr principio di eguaglianza e inclusività]

2) il voto di tutti i cittadini deve avere peso eguale

[ndr principio di equipollenza]

3) tutti coloro che godono dei diritti politici debbono essere liberi di poter votare secondo la propria opinione formatasi quanto è più possibile liberamente cioè in una libera gara tra gruppi politici organizzati in concorrenza fra loro

[ndr principio di pluralismo dell’informazione]

4) debbono essere liberi anche nel senso che debbono essere posti in condizione di scegliere tra

soluzioni diverse, cioè tra partiti che abbiano programmi diversi e alternativi

[ndr principio di pluralismo politico]

5) sia per le elezioni, sia per le decisioni collettive, deve valere la regola della maggioranza numerica, nel senso che si consideri eletto il candidato o si consideri valida la decisione, che

ottiene il maggior numero di voti

[ndr principio di efficienza]

6) nessuna decisione presa a maggioranza deve limitare i diritti della minoranza, particolarmente il diritto di diventare a sua volta maggioranza a parità di condizioni

[ndr principio di salvaguardia della minoranza]

Di Davide Amerio per ComeDonChisciotte.org

01.03.2024

NOTE

[1] Ugo Mattei – Il Diritto di essere Contro

[2] John Stuart Mill – Saggio sulla Libertà

[3] Marco Travaglio – La scomparsa dei Fatti

[4] Norberto Bobbio – Teoria generale della Politica (Il futuro della Democrazia)

Commenti (78)

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Mostra commenti 68 caricati
    1. andreabsni 3 marzo 2024

      Questo è il genere di articoli che mi fa pensare: "Ma ci sono o ci fanno?" Caspita ma dopo il Nazicomunismo vissuto dal 08/03/2020 siamo ancora a discutere? Mah....

    1. Jocondor 2 marzo 2024

      Alla domanda posta dal titolo rispondo: decisamente no.
      Basta guardare le riprese (ad esempio quelle pubblicate da l'Antidiplomatico, che accompagnavano una lettera indignata dei professori di Pisa per denunciare "le scene di brutale repressione", e la “violenza inaudita e ingiustificabile”).

      Basta fare questo per verificare che la carica è durata circa 20 secondi (e non minuti), e che lo schieramento del Reparto Mobile è avanzato di forse venti metri, senza portare oltre la carica, dal momento che "gli studenti minorenni" si erano ritirati subito. Niente in tutto, cose già abbondantemente viste negli ultimi anni e niente a che vedere con quelle vissute da chi scrive nel '77.

      Sicuramente, invece, gli agenti avevano le spalle al muro: dietro di loro un blindato sbarrava quasi del tutto la stradina, e questo costituisce un errore tecnico, perché parecchie decine e forse centinaia di studenti invece gli erano addosso e loro non avevano modo di ritirarsi.

      Il bilancio poi fa scappare da ridere: qualche dito rotto, qualche ferita alla testa, certo deprecabile ed evitabile, ma niente in tutto.

      Invece la reazione dei professori in difesa dei loro cocchi, dei loro fiocchi di neve, ed in questo caso assolutamente fuori luogo, non si è vista affatto in precedenza, quando gli studenti non grinpassati non potevano andare a lezione, e tantomeno quando, la scorsa estate, il signor Fauci si è presentato proprio a Pisa per ritirare una laurea Honoris causa, approfittandone anche per fare la sua apologia del vaccino. Come non si è vista alcuna loro presa di posizione contro la censura subìta dai media russi, dai musicisti, dagli spettacoli (come Il Testimone) e perfino da Dostoevskij.

      Il clamore mediatico assegnato a questa vicenda serve solo a nascondere la contemporanea, servile, indegna missione a Kiev della Meloni, una follia pericolosa, quella sì, e davvero foriera di fascismo atlantico: un patto che scavalca il parlamento, vile e succube oggi come sempre, proprio come quando nell'ottobre 1922, con solo 16 deputati fascisti in aula, l'incarico a Benito Mussolini venne sostenuto da, mi pare, almeno 250 voti: i liberali, i popolari cattolici ed altri.

      Evocare il fascismo della Meloni è decisamente un paradosso, utile solo a rilanciare la falsa contrapposizione destra-sinistra: il totalitarismo, oggi, è incarnato da Netanhiau, von der Leyen, Sholtz, Boris Johnson, Biden, Draghi, e si crogiola al riparo di quegli stessi media che su Pisa fanno baccano e dell'Azov parlano come di eroi.

    1. BrunoWald 2 marzo 2024

      Post Scriptum:

      "Se non esiste il rischio della ricostituzione di un partito fascista, ciò non esclude che Fascisti alberghino ancora tra di noi e, per nostra disgrazia, esercitino anche poteri pubblici."

      Si, per vostra disgrazia albergano ancora tra voi, e vi assicuro che il disgusto è reciproco. Ma state tranquilli: l'unico potere che hanno è quello di guardarsi allo specchio la mattina senza vedere un pecorone.

      E già che ci siamo: il fascismo, brutto e cattivo, voleva uno stato potente e sovrano che governasse l'economia. Se riesce a trovare una qualsiasi somiglianza o affnità col governo Meloni, me lo faccia sapere che leggerò col massimo interesse.

    1. BrunoWald 2 marzo 2024

      Articolo di una superficialità sconcertante: una raccolta di luoghi comuni da far venire il latte alle ginocchia, a cominciare dal titolo.

      Anziché prendere atto dell'inganno in cui siamo stati immersi per decenni nelle cosiddette democrazie occidentali - inganno di cui il manicheismo antifascista è stato uno dei pilastri - si prende subito per buona quella narrativa, per poi snocciolare una serie di principi degni di una lezione di educazione civica delle scuole medie: principi la cui irrealtà e mendacità è stata dimostrata fino alla noia dall'esperienza recente e passata.

      "Forme di repressione, di chiaro sapore fascista": non dica baggianate, caro Davide, che la repressione è sempre uguale in tutto il mondo, e non ha mai avuto alcun colore politico particolare!

      Nel 1934, nella democratica Francia, la polizia del massone Daladier aprì il fuoco contro la folla dei manifestanti, provocando una carneficina: in Italia, durante il Ventennio, una cosa simile non è mai avvenuta! Guardatevi le immagini della folla, le facce delle gente nei filmati d'epoca: era proprio un altro pianeta, di cui non sappiamo nulla perché ci hanno raccontato un mare di str**zate.

      Il ché non significa affatto che non si debba criticarlo, anche duramente: ma a ragion veduta, non ripetendo come pappagalli una propaganda che è sempre stato soltanto guerra psicologica condotta contro gli italiani.

    1. carla 2 marzo 2024

      Non siamo mai stati così liberi come oggi negli ultimi 4 anni.
      Ho persino compreso la buffonata dello sbarco sulla luna che mi ero bevuta contrariamente all'11.09...

    2. ric 2 marzo 2024

      quando scopriremo che non ci sono ostaggi di hamas reali ,ma solo comparse che recitano una parte.....

    3. carla 2 marzo 2024

      Hamas è una creazione del Mossad,
      che è una invenzione di Israele,
      che è una creazione degli USA,
      che sono di proprietà dei Rothschild,
      Hamas=Mossad=Israele=Usa.

    1. BrunoWald 2 marzo 2024

      "Non per niente nella democrazia occidentale è una minoranza che detiene ricchezza e il potere".

      Altrove invece li detiene la maggioranza? Per esempio, dove? In Cina? A Cuba? Nella fu Unione Sovietica?

      "Le dittature fasciste sono “l”alter ego” del liberal-capitalismo".

      Il quale liberal-capitalismo, infatti, si alleò a una dittatura comunista per combattere il suo "alter-ego".
      Ma i fatti sono dettagli marginali, ciò che conta è la fede.

    1. carla 2 marzo 2024

      Dov'è che manganellano?
      Dov'è arrivato il fascismo?
      Pensavo di aver lasciato il fascismo e gli idranti quando se ne è andato il migliore assieme al pennuto, quello per intenderci che sto ancora aspettando venga a prenderci casa per casa.

    2. ric 2 marzo 2024

      sono manganellate democratiche e pro israele...beneddette dal Felpini papettaro ....

      https://www.ansa.it/webimages/img_700/2018/12/11/127255fca8f98d63b3252ed317a0d47d.jpg

    1. dana74 2 marzo 2024

      cosa c'entra il fascismo? Come se nei governi amici non avessero mai manganellato. Mah tutto per non indispettire troppo i veri padroni nasoni.

    2. BrunoWald 2 marzo 2024

      Ottima sintesi.

    1. Balabiott 2 marzo 2024

      Manifestavano per la Palestina, non per l' Ucraina o Israele....a Voi le ovvie deduzioni..

    2. Nonso 2 marzo 2024

      Che il go-ver-no sia pro-ucraina e pro-israele, lo deduco da prima dei manganelli, e tu invece?

    3. ric 2 marzo 2024

      gravissima colpa....manifestare per la PALESTINA !

    4. ric 2 marzo 2024

      allora non conosci Balabiott....

    5. Nonso 2 marzo 2024

      Quanti rosari spettano in questi casi?

    6. ric 2 marzo 2024

      tre pater noster , tre salve regina , un bonifico sul mio conto bancario...e tornerai immacolato.

    7. Luca VFR 3 marzo 2024

      :D E più elevato sarà il bonifico, of course, più sarai immacolato, altro che Dash! :D :D

    1. uomospeciale 2 marzo 2024

      Comunque alla fine della storia noto che come al solito si cerca sempre buttare tutto in politica. (come se c'entrasse qualcosa )
      A seconda se si è di destra o di sinistra la stessa identica realtà cambia aspetto e significato, ed è un grave handicap che il nostro paese si trascina da troppo tempo.
      Non è cambiato nulla da quando da ragazzo polemizzavo con alcuni miei professori che entravano in classe con "l'unità" sotto braccio avendo cura di mostrarsi a tutti mentre la leggevano.
      Sostenevo ( e a ragione ) che un'insegnante avendo un ruolo educativo e formativo non dovrebbe mai permettere che le sue idee politiche influenzassero gli studenti.
      Dovrebbe tenersele per sé.
      Figurarsi se qualcuno mi ha mai dato ragione, o ascolto.
      E' passata una vita, ma nulla è cambiato.
      Se c'era la sinistra al governo le manganellate sarebbero state fasciste?
      Ne usciremo mai?

    2. Jimbo 2 marzo 2024

      La differenza é abissale.
      Non ci siamo piú tanto abituati perché il regime attuale é di destrinistra, cioé di finta dx e finta sx che si supportano.
      Ma su varie problematiche la spaccatura é ben visibile qui su CDC infatti quando molti fanno notare che "occorre unire le forze tra estremi" o inneggiano al rossobrunismo occorre capire che andando al fondo delle questioni si va a sbattere contro un muro.
      "Destra e sinistra sono uguali".
      Si, stock..

    1. Astronauta 2 marzo 2024

      „““ Il punto è verificare se queste forze preposte a mettere in atto il principio dell’uso esclusivo della forza che il popolo – in quanto sovrano,- demanda loro, sia esercitato con cognizione di causa oppure con eccessi o con abusi.“““

      il punto e‘ che le forze dell ordine sono per custodire il potere, il governo cosi come e‘, senza che sia intaccato.
      il governo li paga con i nostri soldi ma noi non chiediamo nulla.
      Il popolo non e‘ sovrano per niente.Se lo fosse non ci sarebbero piu di cento basi Nato in Italia, come se nulla fosse.
      Punto.

    1. Jimbo 2 marzo 2024

      Noto una spaccatura profonda anche qui nell'approccio alle manifestazioni di protesta tra destrorsi e marxisti.
      Continuano a vincere Loro.

    2. Nonso 2 marzo 2024

      Una spaccatura profonda??
      @sbregaverse, Jimbo dice che nota una spaccatura profonda!!!

    3. sbregaverse 2 marzo 2024

      Certo è che sia il Cpt.sia, vieppù, la MODER(n)azione lo reputano linguaggio urbano atque adeguato allo scòpo prefisso.

    4. Jimbo 2 marzo 2024

      Ho notato, ho notato.
      Da buon guardone oops osservatore.
      Ma tra il notare e il fare c'é di mezzo il mare.
      Infatti lí sono.

    5. Astronauta 2 marzo 2024

      dichiarare lo scopo prefisso con un linguaggio urbano, senza spaccature profonde o meno.

    6. Nonso 2 marzo 2024

      E dimmi, come mai?

    1. XaMAS 2 marzo 2024

      la manifestazione era autorizzata?

    2. sbregaverse 2 marzo 2024

      Sì si poteva andare in auto.

    3. Nonso 2 marzo 2024

      Anche senza acceleratore, l'auto continuava ad andare, mi ricordo perfettamente

    1. uomospeciale 2 marzo 2024

      Siamo diventati un paese la cui popolazione nutre un orrore assoluto di qualsiasi forma di regola, disciplina, autorità, ordine costituito e limite.
      E quando molto raramente durante le manifestazioni si tenta di imporre un minimo di regole e di percorsi Off limits allora " apriti cielo! "
      Si parte con i discorsi sul regime, sul fascismo, sullo stato di polizia e via delirando......Farneticazioni:
      Fatevi un giro per gli altri paesi, ( qualsiasi paese del pianeta terra ) per vedere come viene trattato chi protesta per qualsiasi ragione quando tenta di aggredire gli agenti che delimitano i percorsi.
      Ai miei tempi era normale tentando di forzare un blocco della polizia in tenuta anti sommossa o prendendo a calci e sassate le loro auto beccarsi botte, denunce, e spesso passare anche la notte in cella di sicurezza.
      E poi quante storie per qualche manganellata, si vede che giovani d'oggi non hanno avuto un padre come il mio, altro che i poliziotti.
      M'immagino se ai miei tempi tornando a casa gli avessi detto:

      "Sai papà, sono andato a far casino in piazza, ho tirato sassi agli sbirri bruciato cassonetti, preso a calci le auto e 'sti bastardi mi hanno picchiato e arrestato"

      Beh!.... Mio padre me ne avrebbe date di più degli sbirri.
      Ma proprio tante tante, di più.

    2. LuxIgnis 2 marzo 2024

      Beh certo, manifestare sempre sotto le regole. Protestare sempre sotto le regole. Anche le rivoluzioni devono avvenire sempre sotto le regole.
      Ma se rispetti sempre tutte le regole allora che protesti a fare? Se le rispetti vuol dire che ti stanno bene.
      Le manifestazioni, il dissenso non può avvenire rispettando delle regole, perché il dissenso è proprio contro quelle regole.
      A me sembra che molti si lamentano come vanno le cose, ma non hanno il coraggio poi di fare nulla, o meglio, parlano ma le cose gli stanno bene così, perché ci sono delle regole da seguire.
      Se non si rompono le regole, anche con piccole cose come forzare un blocco di polizia, ma sarebbero meglio anche molte altre cose, allora è inutile.
      Che parliamo a fare? Perché non vi siete vaccinati tutti? Anche quelle erano regole, anche quello è stato forzare un blocco di polizia.
      Proprio non ci siamo.

    3. Bertozzi 2 marzo 2024

      Ma infatti lui si è vaccinato, ha rispettato diligentemente le regole - pur ammettendo che non lo farà più - nonostante l'eccezionale educazione ricevuta, a suo dire; mica come i giovani odierni. Chiacchiere chiacchiere si fanno morali un giorno si e l' altro pure "e non è più come una volta" e bla bla, e poi alla prima sirena si corre a obbedire al potere; poi magari si torna a casa e dal divano si dà addosso ai giovani smidollati che non fanno la rivoluzione - mica come loro nel 68 (Sic!) - e quando la fanno la fanno male e i gendarmi fan bene a manganellarli.
      Sto forum è veramente al palo.

    4. uomospeciale 2 marzo 2024

      E' che siamo in 4 gatti che dicono sempre le stesse identiche cose.
      Un uovo può essere sodo, fritto, strapazzato ma resta sempre un uovo.

    5. Linoleum 2 marzo 2024

      Jesus Christ, Superstar!

    1. Shax 2 marzo 2024

      È incredibile l'ipocrisia dell'occidente e dell'italia: se noi siamo liberi e viviamo in democrazia perché le manifestazioni devono essere autorizzate e seguire un percorso previsto, e spesso nonostante tutte le autorizzazioni si viene manganellati solo per aver espresso un pensiero? O magari manganellati e pure fermati dalle forze dell'ordine...senza contare le numerose volte in cui le manifestazioni nemmeno ottengono le autorizzazioni!
      Sarà mica che la famosa libertà occidentale è esercitabile solo se in linea col pensiero dominante imposto? E sarà mica che questa libertà non è altro che il seguire il percorso politico imposto ai governi dall'alto? La libertà di seguire liberamente l'unica ideologia possibile per qualsivoglia governo eletto?
      Quindi sarebbe la Russia il paese non democratico?
      Viviamo in una gabbia di ipocrisia in cui ci hanno convinti di essere liberi.

    1. sbregaverse 2 marzo 2024

      L'impertinente.
      《Le manganellate possono essere lenite dalle :
      Mantellate ¿?》

    1. Nestor Halak 2 marzo 2024

      "forme di repressione, di chiaro sapore fascista"

      Io credo che sarebbe utile un chiarimento fondamentale: il fascismo è stato un fenomeno storico che può o non può avere similitudini con fenomeni contemporanei, ma il fascismo non ha inventato la repressione violenta, l'autoritarismo, la dittatura o la censura: sono tutti fenomeni ben presenti prima e dopo il fascismo, anche nelle cosiddette democrazie liberali dell'occidente che ultimamente sono sempre più oligarchie e ben poco conservano di democratico.
      La sola ragione di questa continua qualificazione come "fascista" della violenza poliziesca, della censura e dell'autoritarismo è che il fascismo per motivi storici, è stato dipinto come "il male" ed oggi la parola viene usata come una specie di etichetta di discredito.
      Concluderei che non c'è alcun motivo per temere un ritorno del fascismo al potere,mentre ci sono tutti i motivi per temere una deriva autoritaria intollerante e dittatoriale di ciò che rimane delle "democrazie occidentali.

    2. absitiniuriaverbis 2 marzo 2024

      Non ho la risposta alla domanda 'perché i manganelli sono fascisti mentre le altre gravissime manomissioni della costituzione (imperfetta quanto volete) alle quali abbiamo assistito non lo sono?

      Concordo con il tuo commento.

    3. LuxIgnis 2 marzo 2024

      Fascismo è solo una parola. Come tante altre parole ha preso una connotazione e un significato che va oltre il fascismo storico, e quindi il suo significato etimologico.
      Diventa quindi sinonimo di autoritarismo. E va bene così, d'altronde è il fascismo storico che ha scatenato una serie di cose nel secolo scorso di cui porterà l'onta per sempre.
      È sostanzialmente una sineddoche cioè una parola che rappresenta una parte per un tutto.
      Per me prende il significato di assolutismo. Il fascismo era assolutista e ogni assolutismo è fascista.
      Quindi sono fasciste anche le gravissime manomissioni alla costituzione. Cosa che poi i fascisti fecero a quel tempo.
      In questo senso il fascismo non se n'è mai andato, e potrebbe ritornare in auge (stiamo sulla strada giusta) in forme diverse.

    4. danone 2 marzo 2024

      E sbagli della grossa a considerare il fascismo come un assolutismo, perchè non lo fu.
      Mussolini lasciò il re come capo dello Stato, lui era solo capo del governo.
      In molti ritengono questo uno dei più grandi errori del duce e del fascismo, quello di non aver cacciato i savoia quando era l'ora, perchè la monarchia italiana era collusa attraverso la massoneria con i reali inglesi, che sono i capi ufficiali riconosciuti della massoneria e siccome i vertici militari italiani avevano prestato il giuramento alla monarchia e non al fascismo e al duce, è facile pensare che la nostra guerra fu inficiata e sabotata fin da subito, proprio dai vertici del nostro esercito e dalla casa reale.
      Se consideri assolutista il regime fascista italiano dell'epoca, perchè autoritario, devi considerare anche i Savoia come una monarchia assoluta, poichè sono stati a capo dello Stato anche loro per tutto il periodo fascista e ovviamente questa è una stupidaggine, quindi è una stupidaggine anche considerare il fascismo alla stregua di un assolutismo.
      Poi è davvero buffo e distopico per fino, considerare il regime fascista come un assolutismo autoritario, mentre il regime inglese o quello francese, che hanno usato i metodi autoritari "inventati dai quei cattivoni dei fassisti" non per un ventennio, ma per circa duecento anni, anno più anno meno, durante la loro colonizzazione del mondo, sia contro le altre popolazioni, sia in casa verso i loro cittadini-sudditi, sono considerati dei civilizzatori.
      Se non si approfondisce l'argomento e ci si fa bastare la becera propaganda anti-fascista che ha imperversato in questo paese dal 45 in avanti, proprio per impedire agli italioti di ragionare correttamente sulla loro storia, il risultato è questo, si sparano giudizi campati in aria e ce li si fa bastare convinti di saperne, invece di accorgersi di ragionare esattamente come i poteri manipolativi geo-politici esterni al paese desiderano.

    5. LuxIgnis 2 marzo 2024

      Si va beh, Ancora con queste cose. Lo fu assolutamente lo fu. Inutile che continuate a ribadire delle cose che non hanno senso.
      Certo che i re sono assolutisti, è ovvio questo.
      Ed è colpa dei fascisti se siamo in queste condizioni con quel buffone con mania di grandezza che ci ha portati a una guerra devastante e ci ha fatto perdere la sovranità. Oltre alle varie leggi razziali che sono un'onta da cui qualunque cosa direte non vi sarà mai giustamente tolta.
      Va beh, basta.

    6. danone 2 marzo 2024

      Non è polemica la mia Lux.
      L'analisi sul fascismo, su cosa esso fu veramente e cosa rappresentò per il paese va fatta sulla base di una posizione di partenza neutra, fuori dagli steccati ideologici destra-sinistra come si sono venuti a formare nel dopo-guerra e dal pensiero unico della propaganda anti-fascista.
      Personalmente poi non sono mai stato di destra, quindi non sono accusabile nemmeno di cercare inconsciamente di difendere un mio vecchio abito politico-ideologico, seppur dismesso.
      Politicamente mi sono formato a sinistra, fra democrazia proletaria e rifondazione per capirci, poi circa a metà degli anni 90 mi sono disintossicato dal voto, dopo aver capito che anche il bertinotti era solo un altro pagliaccio del circo.
      E' necessario riuscire a fare una analisi libera e spassionata sul periodo fascista e sulle vere cause della guerra, perchè è più importante rendersi conto dei danni sull'inconscio collettivo del paese, fatto dalla propaganda anti-fascista del dopo-guerra, piuttosto che rivalutare il fascismo come regime in quanto tale, che non avrebbe senso oggi perorare.
      Come ho scritto altre volte, io del fascismo salvo decisamente il modello di economia pubblica che ha inventato e realizzato per un certo periodo, copiato da molti sistemi politici del mondo, il resto mi interessa relativamente.
      Detto questo possiamo anche far basta, ma ti consiglio di approfondire meglio l'argomento, perchè di aspetti molto interessanti, che fanno capire meglio anche l'oggi, ce ne sono.

    7. Primadellesabbie 2 marzo 2024

      "..il fascismo non ha inventato la repressione violenta, l’autoritarismo, la dittatura o la censura..."

      Ha introdotto, su commissione, la politica di fare in modo che quelli siano comportamenti che la maggioranza desidera vedere applicati nei confronti delle minoranze e dei singoli dissidenti.

      E, come si potuto verificare grazie al comportamento della popolazione durante il recente esperimento militar-sanitario, il morbo con il quale è stato infettato il popolo italiano 100 anni or sono è tuttora perfettamente attivo.

    8. Primadellesabbie 2 marzo 2024

      Se vuoi, guarda questo, tutti dovrebbero conoscere le cose presentate qui, per evitare di confrontarsi sul nulla:

      Si tratta di una storia dell'unificazione della Penisola alla luce dei documenti usciti dagli archivi e resi disponibili in questi ultimi anni.

    9. BrunoWald 2 marzo 2024

      Nella becera propaganda i beceri ci sguazzano, e del resto parlare delle devastazioni che quella spazzatura tossica ha prodotto nell'inconscio degli italiani a chi ne è un esempio vivente, e difatti schizza odio e faziosità da tutti i pori della pelle, ti fa onore ma come vedi è tempo sprecato.

    10. BrunoWald 3 marzo 2024

      Mentre invece in paesi di specchiate tradizioni democratiche, ai quali va la nostra eterna gratitudine per averci liberati dal fascismo, come il Regno Unito, la Francia, gli Stati Uniti, l'Australia e la Nuova Zelanda, non contaminati dal morbo totalitario, la gestione pandemica è stata trasparente, consensuale e rispettosa dei diritti costituzionali, e la popolazione tutta si è comportata in maniera impeccabile e solidale nei confronti degli obiettori di coscienza.

    11. Moderatore 3 marzo 2024

      Il suo commento era in moderazione causa la mancata e necessaria presentazione del contenuto del link.
      Ho provveduto a rilasciarlo confidando che lei possa e voglia aggiungere quanto necessario.

      A rileggerla.

    12. Primadellesabbie 3 marzo 2024

      Ho sempre visto il fascismo come uno degli esperimenti sociali voluti dai Paesi dominanti, perciò ho coerentemente scritto "...Ha introdotto, su commissione, la politica...".

      Persino per insediarsi in Africa Orientale è stato necessario mandare a chiedere il permesso a Londra.

      (Permesso che è stato accordato dopo alcuni giorni di anticamera: "Va bene, fatelo voi che noi, al momento, abbiamo altro da fare...")

      Nel Paese in cui vivo, durante il periodo incriminato, sono stato ogni giorno al supermercato a mia discrezione e per le mie necessità, e a fare secondo le mie abitudini (le direttive del governo erano in questo senso) una passeggiata di almeno un paio di ore per boschi e brughiere, in compagnia.
      Non esistevano controlli di sorta.

      Si seppe che una vecchia signora dei dintorni telefonò alla polizia perché i ragazzini si riunivano, come sempre, nella pista per bici e tavole a rotelle e che le fu risposto con la consueta gentilezza: "Signora, non si aspetterà mica che veniamo lì per questo. ".

      È noto che la Penisola sia stata il punto di riferimento dell'esperimento militar-sanitario (fate come l'Italia! veniva intimato), e non è difficile supporre che nella supina, entusiastica sottomissione dimostrata nel dopoguerra, dagli ambienti dirigenti la società nei confronti degli egemoni, siano da ricercarsene le ragioni.

    13. Primadellesabbie 3 marzo 2024

      Chiedo venia.
      Spero che ora sia accettabile.

    14. Pfefferminz 3 marzo 2024

      "... perchè è più importante rendersi conto dei danni sull’inconscio collettivo del paese, fatto dalla propaganda anti-fascista del dopo-guerra,..."

      Non dimentichiamo che nelle famiglie italiane del secondo dopoguerra ci sono state anche le testimonianze dirette di genitori e nonni che avevano vissuto durante il fascismo. Non è tutta propaganda quella che si è sedimentata nell' "inconscio collettivo".

      "... io del fascismo salvo decisamente il modello di economia pubblica... "

      Esamina però, statistiche alla mano, chi sono stati i beneficiari, non certo le fasce più povere della popolazione come mezzadri e precari.

      Ma anche se fosse stato uno straordinario modello di economia pubblica, che valore ha quando ti tolgono i diritti e i dissidenti vengono perseguitati?

    1. sbregaverse 2 marzo 2024

      Mattarello&Manganello perfetto ritornello.

    2. Nonso 2 marzo 2024

      1 2 3 4 5 10 100 Pasque

    3. sbregaverse 2 marzo 2024

      vela siete cercata :
      Mattarello&Manganello son meglio del
      pisello ¿?

    4. Nonso 2 marzo 2024

      Credo che questa sia la prima volta in cui condivido al 100% unruo commento. Senzasseesenzama

    5. sbregaverse 2 marzo 2024

      Culetto rosa
      oh che voluttà.
      Quando sorge l'aurora
      che tutti i culi indora:
      culetto rosa
      culetto rosa.

    6. sbregaverse 2 marzo 2024

      Come nel nostalgico :
      Libro e moschetto fascista perfetto.

    7. Nonso 2 marzo 2024

      Marzo pazzerello

    8. Astronauta 2 marzo 2024

      Ma che ne sai….

    1. maghi 2 marzo 2024

      se ne stanno sentendo di cotte e crude di Pisa. Addirittura che erano tutte comparse, studenti e poliziotti, di un copione studiato apposta per rimbecillire ancora di più. Di sicuro c'è soltanto, che al potere fa immenso piacere che più imbecilli hanno da comandare e più son contenti.

    2. Astronauta 2 marzo 2024

      I socialhanno fatto e stanno facendo grosso danno.
      Il loro motto:se non riesci a vincerli, confondili.
      Solo che la confusione social sta tornando loro come un boomerang.

    1. Jimbo 2 marzo 2024

      Il Fascismo ha due accezioni.
      Secondo me é una bischerata ma tant'é.
      Il Fascismo é finito punto.
      La violenza feroce che viene denominata fascismo si vede chiaramente; in pochi casi, uno dei quali fu per le manifestazioni in periodo coso19.
      La violenza feroce é pronta, apparecchiata, se ne hanno bisogno.
      Vedere un bel pó di ragazzi di dx, sx, del PD, senza partito, non votanti, battersi per gli Altri mi fa star bene.
      Insopportabile vederli malmenati e insanguinati.
      Esistono occidentali non solo divanizzati o apericenati.
      Sará decisivo vedere se é solo fuoco di paglia.

    2. ric 2 marzo 2024

      Verissimo . Ma io vedrei di fare una distinzione. per fascismo si intende generalmente un comportamento determinato a imporre un pensiero in modo autoritario senza valuterne le eventuali varianti possibili .

      quindi per fascismo etichetterei tutte le varie inposizioni dai vaccini alle valvole termostatiche imposte senza analisi nelle rispettive sedi di verifica. Poi anche se vogliamo essere precisi matterei vicino alla parola fascismo anche comportamenti determinati al bene comune , o ad una diversa visione del vivere sociale tipico di paesi che dal occidente hanno preso le debite distanze .

      Imposizioni che hanno uno scopo..e proprio nello scopo da raggiungere si cela il bene o il male.

      Se ai ragazzi manifestanti Pro PALESTINA avessero dato uno spazio televisivo almeno la meta' dei beceri sostenitori di israele , non sarebbero necessarie ne le manifestazioni ne i cortei...
      poi ci dicono che la televisione e' pubblica...

    3. Jimbo 2 marzo 2024

      Resto perplesso su un termine che significa cose molto diverse.
      Perché crea confusione.

    4. ric 2 marzo 2024

      infatti , il fascismo come aggettivo non ha senso . Come sostantivo e' nato con l'impero romano , o con il mondo.

    5. Astronauta 2 marzo 2024

      E‘nato con le betulle che legavano insieme, a fascio,.Quindi il fascismo viene dal nord dove stanno le betulle.
      Le betulle sono gli alberi sacri agli dei della luce.
      Infatti i fascisti hanno visto bene per un po di tempo .Ora sono accecati sulla via della
      Garbatella e non vedono piu la realta‘ tanto che la ex falce e martello ha gioco libero.

    6. ric 2 marzo 2024

      vero, solo che la FALCE e MARTELLO non si vedono piu' a contrastare la nana della garbatella.

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