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M5S: QUESTA NON È SOLO BRUTTA, È UNA SUPER-PORCATA

DI PIEMME

sollevazione.blogspot.it

Che i leader Cinque Stelle avessero recentemente preso il vizietto di cambiare posizione a seconda delle loro convenienze e per raccattare voti purchessia, l’han capito quasi tutti.

Man mano che si avvicinano alla soglia del potere, il vizietto sta diventando una vera e propria pornografica perversione. Una mossa dietro l’altra per accreditarsi a chi comanda come “affidabili”, gesti simbolici dietro l’altro per tranquillizzare chi sta in alto che, in caso di governo M5S non c’è proprio niente da temere. Con le vertigini del successo evapora lo spirito di “rivolta contro la casta”, al suo posto la sete di potere e di gloria della casta di parvenu che siede in cima alla piramide a cinque stelle.

Un caso eclatante? Il pezzo pubblicato sul Blog delle stelle il 26 aprile. Un patetico panegirico a favore della finanza globale, che non sarebbe speculativa, predatoria e parassitaria per sua natura, bensì, udite! udite! “democratica”, per la precisione:

«Il mercato finanziario è democratico. La maggioranza degli investitori in giro per il mondo interpreta gli eventi e prezza le informazioni decidendone il valore e riducendo o aumentando le proprie esposizioni».

La cosa non è sfuggita a coloro a cui era indirizzata. Intervistato prontamente (il giorno dopo!)  dal Corriere della Sera del 27 aprile Di Maio ha affermato:

«Noi non siamo nemici dei mercati finanziari. Anzi vogliamo portare investimenti e imprenditori in Italia con piani a lungo termine».

Non finisce mica qui.

Nella stessa intervista, il nostro, a proposito di legge elettorale, a domanda risponde:

«D. Dopo le parole del capo dello Stato siete disposti a trattare con il Pd?

R. Ringrazio il presidente per l’appello, che dimostra quanto il Pd e il governo siano in difficoltà su questo tema. Per noi si parte dal Legalicum (la legge elettorale frutto delle correzioni della Consulta ndr), ma in commissione si può discutere di eventuali modifiche che ci vengano sottoposte come abbassare la soglia per il premio di governabilità.

D. Quindi sarete favorevoli a modifiche sul premio? 

Questo fa parte del dibattito in commissione. Per noi il Legalicum non è inscalfibile».

Un iper-premio in seggi a chi arriva primo, ovvero governabilità prima di tutto. Lo stesso dogma che ha animato i delinquenti politici che in nome del bipolarismo hanno governato nella Seconda Repubblica e che Renzi voleva rafforzare con l’Italicum.
Ma in cosa consisterebbero in concreto queste “modifiche” al Legalicum?
Ci hanno pensato i giornalisti ben informati dalle gole profonde della cupola pentastellata.

«L’offerta dei cinque stelle consiste nel trattare su questo schema, incentrato sul “premio di lista” e non di coalizione. Si potrebbe, ad esempio, prevedere una soglia più bassa dell’attuale 40 per cento, realisticamente irraggiungibile dai partiti attuali, portandola al 35. Si potrebbe anche alzare la soglia di sbarramento al 5 per cento, una via di mezzo tra il 3 attuale della Camera e l’8 del Senato, per eliminare i piccoli partiti, come più volte auspicato dall’ex premier negli abboccamenti riservati. Via i capilista bloccati. Questi i tre punti che danno un perimetro al dialogo». [Huffington Post]

Abbassare la soglia del premio dal 40% dell’Italicum al 35% è una proposta di una gravità inaudita! Significa anzitutto farsi beffe del NO al referendum del 4 dicembre, significa calpestare il principio della rappresentanza democratica.
Contro questa super-porcata vale a maggior ragione la medesima obiezione che si è fatta al modello renziano: consegnare la maggioranza assoluta di seggi parlamentari ad un partito che superi la soglia del 35%, significa, è ovvio, consegnare il potere ad una esigua minoranza dei cittadini. L’anti-costituzionalità della super-porcata è evidente.
E’ passata una settimana i i leader a cinque stelle non hanno smentito le indiscrezioni della stampa, segno che non è una bufala.

Addirittura grottesco il tentativo di camuffare questa proposta-truffa. Sentite cosa ha affermato nella sua escursione negli USA sorriso-Durbans alias Di Maio:

«In settembre eleggeremo il nostro candidato premier e identificheremo i ministri che saranno presentati ai cittadini italiani prima delle elezioni politiche. Nel 2018 l’Italia potrebbe avere il primo governo fondato sulla democrazia diretta». [LA STAMPA del 4 maggio]

Ci vuole proprio una bella faccia tosta! grazie alla Piattaforma Rousseau (che insulto al grande rivoluzionario!) 150mila grillini faranno clic sulla proposta della mini-cupola pentastellata quindi —grazie ad una legge elettorale truffaldina, con il voto di meno del 20% degli italiani— la stessa mini-cupola avrebbe in mano il timone del Paese. La “democrazia diretta” è l’edulcorante con cui ci si vuole far ingerire la polpetta avvelenata della “dittatura della minoranza”.

Se esiste una base di attivisti cinque stelle e non un branco di pecore, debbono farsi sentire —altro che uno vale uno!— debbono anzi ribellarsi e chiedere conto di questa idea maldestra (per usare un eufemismo). Una mossa che al pari di quella tentata da Renzi fa strame della Costituzione e della democrazia, e che fa a pezzi una delle conclamate ragion d’essere del Movimento 5 Stelle.
Piemme
Fonte: http://sollevazione.blogspot.i
Link: http://sollevazione.blogspot.it/2017/05/m5s.html
7.05.2017

Pubblicato da Davide

  • Gino2

    Da quando è nato il movimento vado dicendo che sarà i chiodi sulla lapide! Amen.

    • Gino2

      (volevo dire sulla bara)

  • Andromeda

    Lo sanno in molti che il Movimento 5 stelle è una creatura americana, niente di nuovo sotto il sole.

    • Saysana

      Non vi scappa nulla a voi che sapete tutto!

      • alessandroparenti

        Mica sono ingenui come me o te!

  • DesEsseintes

    Much ado about nothing

  • enzo

    Per capire cosa si nasconde dietro il M5S non occorre andare troppo lontano a sentire cosa dice Di Maio in USA, basta venire a Torino e sentire un poco cosa ne pensano nelle periferie quelli che lo avevano stravotato. Nemmeno con Fassino questi quartieri popolari sono stati tanto disprezzati dal governo cittadino, alle prossime elezioni politiche, almeno qui, il M5S prenderà si e no i voti dei consiglieri e sindaca.

    • angela

      pensa che abito in zona confinate a torino e non sento tutto quello che dici te
      anzi, direi che la gente è molto aperta al movimento :-)))))))))

      • enzo

        Non so se hai tempo e voglia di venire a Torino, se abiti vicino vieni a vedere i parchi pubblici, le panchine in quale stato si trovano oppure l”erba che è altissima e l’anno scorso era già stata tagliata, L’Appendino diceva che Fassino si occupava soltanto del centro e non delle “piccole cose” delle periferie. Insomma, fai come vuoi, fare un salto qui ti costerà magari un’oretta di tempo e 1 Euro di trasporto, poi vedi Te cosa vedere, le Vallette, via Artom, Mirafiori sud o via Plava, tanto troverai le stesse situazioni. In bocca a Lupo e vota chi vuoi, ci mancherebbe, è il bello della democrazia dei padroni, Fassino o Appendino.

    • Gianfranco Attanasio

      Vogliamo dirla tutta…? Le grandi citta’ in Italia sono ingovernabili. Non esiste una cultura amministrativa decente: dipendenti e dirigenti navigano a vista e si ‘arrangiano’ appena possono in un modo od in un altro. Il personale politico e’ portatore di istanze o irragionevoli o ininfluenti e nessuno sa come fare per i grandi problemi. I sindaci sono creature mediatiche, da un lato, e dall’altro sono esponenti di interessi di gruppi ristrettissimi, cui vanno le loro attenzioni ( interessate ). Le citta’ vanno avanti solo perche’ non esistono banlieu come in Francia e laddove esistono vige un tacito accordo con lo stato: fa come ti pare basta che non crei casini.

  • fuffolo

    Pochi (i “migliori”) voteranno ma in cambio molti avranno un “reddito di sopravvivenza”

  • PietroGE

    Sull’elogio della finanza internazionale aspetto il commento di Rosanna, ma in fondo non mi meraviglia più di tanto. È molto probabilmente il prezzo richiesto dai poteri forti per lo sdoganamento, insieme alla tolleranza verso l’immigrazione.
    Per la legge elettorale tra i due litiganti, Pd e M5S potrebbe godere il terzo sia se il premio va alla coalizione sia se va alla lista.

    • Gino2

      Non credo sia una questione di “sdoganamento”. NON è un articolo per ingraziarsi i mercati ma piuttosto un lento ma inesorabile e camuffato capovolgimento.
      Il m5s pian piano scoprirà le carte sul tavolo e lo stà gia facendo. Bisogna sempre guardare nella sostanza delle proposte. Nella sostanza delle proposte vedo sempre in “zona cesarini” un vantaggio per mercati, globalizzazione e multinazionali. Le proposte di questo tipo sono “camuffate” come un lupo travestito da pecora, da proposte per il popolo contro l’establishment ma guardando al reale risultato di quelle proposte si scoprirà chi avvantaggiano davvero. È una cosa sottile ma non più di tanto.

    • #FAKEPOLITIC … Il M5S non è una forza marxista, non ha mai detto di odiare i mercati, e per di più deve accreditarsi come forza politica in grado di affrontare la gestione del governo nazionale, che sarebbe poco gradita all’establishment euro-atlantico, se si mostrasse decisamente avversa al sistema finanziario … e questo è dimostrato anche dalle recenti elezioni francesi, dove una campagna elettorale troppo schierata contro euro, Europa, finanza non ha pagato … in realtà anche l’ostilità del FN è apparsa molto dubbia negli ultimi tempi, se pensiamo che la Le Pen è perfettamente insediata nel sistema, visto il voltafaccia del Referendum e la sua avversione alle manifestazioni sindacali contro la Loi Travail, però i toni decisamente violenti l’hanno fortemente penalizzata … ma curioso che Sollevazione si accanisca contro il MoV e legga solo quello che gli fa comodo, perché sul Blog delle Stelle c’è scritto anche altro … “Il racconto eurocrate è che l’Europa è salva. Mi offende questa cultura superficiale della maschera antigas, al posto della oramai mitica molletta per turarsi il naso di italica memoria. E’ un vero peccato che l’avversione ai disastri della globalizzazione, in Francia, sia stata assorbita dalla difficilmente digeribile Marine Le Pen. A causa del suo “estremismo moderato ma poco” l’Europa vedrà un altro governo uscito delle banche. Ancora altro tempo prezioso perso a vantaggio di questo schieramento di plastica, dei manichini serventi di una moneta impossibile. E’ comprensibile che Le Pen non superi un numero fra 30 e 40%, così come quanto ardua fosse la scelta cui sono stati costretti i francesi. Basti considerare il numero crescente di cittadini “né con Macron e neppure con Le Pen”. La fretta di omologare tutte le forze e movimenti contro la globalizzazione con il termine di populisti ci lascia capire le intenzioni dell’establishment e dei giornalisti loro sodali per il futuro prossimo in Europa: la fakepolitic!”
      http://www.beppegrillo.it/2017/05/macron_e_i_francesi_sara_vero_amore.html

      • Gino2

        Ma perché come sempre fate finta di non capire?

        Primo punto: essere marxisti non significa “odiare” i mercati.
        Dal mio punto di vista significa cercare di mantenere un equilibrio tra il capitale e il lavoro. facile, semplice, fine! Tutte le altre chiacchiere sono solo per confondere le acque. Equilibrio. Non che i lavoratori debbano contare di piu del capitale nè che il capitale possa comandare. EQUILIBRIO . E Q U I L I B R I O! ma è così difficile?

        Da qui al punto numero due: Il M5S non “deve mostrarsi decisamente avversa al sistema finanziario”.
        Qua non è una questione di principio ideologico per cui ci si schiera come “avversari” del mercato e della finanza.

        Si devono dire le cose come stanno chiare belle tonde nette e vere!
        L’articolo scritto sul blog e firmato B.Grillo, se fosse stato postato qui su CdC da un commentatore qualunque sarebbe stato GIUSTAMENTE criticato per la superficialità e la tendenziosità di quanto scritto.
        Lo sappiamo benissimo che il mercato non è democratico.
        Lo sappiamo benissimo che il mercato non teme il voto popolare non perchè ama la democrazia ma perchè se ne fotte altamente del voto popolare!
        Lo sappiamo benissimo che se il mercato apprezza delle riforme apprezza le riforme liberiste e di deregolamentazione e di smantellamento di stato sociale, protezione dei lavoratori abbassamento delle tasse per i grandi capitali.
        Perciò quello che il mercato teme non è l’immobilismo ma le mancate riforme liberiste!

        Queste cose ormai le sanno anche i sassi ma quando parla Grillo tutti a belare dietro accettando a testa bassa anche un articolo del genere che dimostra la capacità camaleontica, come sempre dico, di questo personaggio.

        • Hito

          Correggasi slogan: “L’onestà andrà di moda, se paga” -.-

      • PietroGE

        Sul fatto che la campagna elettorale della Le Pen sia stata troppo orientata contro l’euro ti devo dare ragione, se ne sono accorti anche loro e gli ultimi mesi hanno cercato di remare contro, con la storia della doppia moneta, ma ormai il danno era fatto e la doppia moneta è stata la classica toppa che non è riuscita a coprire il buco. Il 70% dei pensionati che hanno votato contro la Le Pen, nonostante siano con lei per la sicurezza e immigrazione, ne sono testimonianza. La situazione di milioni di europei, di italiani in particolare, che sono proprio sopra la soglia di povertà, è tale che anche un aumento limitato dei prezzi, causato dalla nuova moneta nazionale, risulti inaccettabile per loro.
        I 5S sono stati più furbi, hanno fiutato l’aria, cioè letto bene i sondaggi, e hanno smesso di attaccare l’euro. Qualcuno dovrebbe dire a Salvini di fare lo stesso. I perdenti della globalizzazione, però, sono arrivati in Francia al 42%, sommando i voti del FN e di Mélenchon al primo turno. Prima o poi diventeranno maggioranza. Era quello che temeva un articolo di analisi della situazione francese sul sito di Der Spiegel, qualche giorno fa, prima del ballottaggio, e già allora metteva un guardia contro il troppo entusiasmo per la vittoria di Macron.

        • Hito

          Potrei sapere una cosa? Se la tua posizione è contro l’euro, come mi pare di aver capito, quando riterresti opportuno farlo sapere agli elettori? Salvini (e Borghi) hanno deciso, secondo me giustamente, di farne una battaglia, informando. Mentre a quanto pare i M5S comincierebbero ad informere solo in occasione del referendum.
          https://youtu.be/SpDElg6muOs (gli ultimi 10 secondi di video)

          • PietroGE

            Il problema è l’uscita dall’euro. Che l’euro non sia adatto alle economie del Sud dell’Europa e anche alla Francia, lo sanno ora anche i sassi. Chi vota però è anche consumatore e vuole avere prima di tutto garantito il potere d’acquisto. Il resto : PIL , crescita, sovranità monetaria ecc. ecc. per lui è secondario. Prova a convincerlo ad abbandonare una moneta che ha praticamente lasciato invariati i prezzi per tutti questi anni. La povertà dilagante, come ho scritto sopra, rende ancora più forte l’attaccamento alla stabilità dei prezzi, specialmente in Italia dove una pensione spesso sostiene finanziariamente un figlio disoccupato. Con una uscita sbagliata dall’euro si rischia e si rischia molto se non è accompagnata da riforme profonde di struttura che migliorino la produttività del Paese.
            L’ultimo sondaggio che ho visto io sui francesi e l’euro dice che il 72% vuole mantenere la moneta unica. In Italia forse sarà di meno ma temo non molto meno. Andare alle elezioni con un programma contro l’euro in simili condizioni è un suicidio politico. Un Paese come la Francia avrebbe dovuto avere come punto principale la sicurezza e il controllo dell’immigrazione non la fine dell’euro. Un presidente come la Le Pen avrebbe avuto poi molta più grinta per almeno cambiare la politica economica europea.

          • Hito

            Mi sembra di interpretare che anche se il problema è l’euro, non adatto alle economie periferiche, alla fine non diresti nulla in cambio di una politica economica diversa in europa. Come dimostra la situazione in Italia post unità, il gap non lo recuperi neanche con massicci trasferimenti di denaro alle zone più disagiate (che in Europa verrebbero negati dalla Germania), figuriamoci se questo denaro lo presti a “strozzo”. (vedi Grecia). Su questo non siamo d’accordo

          • PietroGE

            In Italia sono necessarie riforme di struttura profonde con qualunque moneta. Sarebbe meglio cominciare a farle adesso. Il problema è che con gli interessi corporativi e clientelari nessun partito politico ha un interesse a farle. Come vedi non si riesce neanche ad abolire le province, figuriamoci dimezzare il numero delle regioni e quindi dei centri di spesa. La spesa pubblica è raddoppiata in 17 anni mentre la popolazione e i servizi sono rimasti gli stessi. Anche se c’è stato un aumento per le pensioni dovuto alla demografia, gli sprechi si sono moltiplicati e sarà difficile tagliarli. L’Europa potrebbe aiutare con una diversa politica economica garantendo soldi per le infrastrutture e quindi alleggerendo il peso della spesa pubblica italiana, il che consentirebbe una diminuzione delle tasse. Proposte in questo senso non si sono viste. Si parla da una parte di reddito di cittadinanza e dall’altra di flat tax come se i soldi venissero giù dal cielo in un giorno di pioggia.

          • Hito

            I soldi per le infrastrutture l’europa te li garantisce se prima quelle infrastrutture diventano di proprietà tedesca (vedi aeroporti e porti greci). La spesa pubblica è componente del PIL, parlarne negativamente a prescindere è argomento neoliberista o mercantilista. e parte del problema IMHO… va bene, grazie comunque dei chiarimenti.

          • PietroGE

            Noi partecipiamo all’Europa pagando fior di miliardi, siamo un contribuente netto. Un miglioramento delle infrastrutture è anche nell’interesse degli altri Paesi europei. La spesa pubblica italiana è gonfiata dagli sprechi. Abbiamo fatto come in Grecia, assumendo gente nel settore pubblico e nella burocrazia anche quando non c’era bisogno, per far diminuire la disoccupazione. Quello che si doveva fare era prima garantire un lavoro agli italiani e poi solo agli immigrati che erano necessari. La quota di gente che lavora in Italia e un po’ più di un terzo, in Germania è quasi la metà. La base che contribuisce al reddito nazionale è troppo piccola per poter avere un welfare paragonabile a quello tedesco. Si deve ampliare la base cioè creare milioni di posti di lavoro. Non è una cosa da poco.

          • Hito

            No, in un regime di “forte competitività” pilastro dell’unione monetaria, gli altri paesi europei, specialmente la Germania che è il nostro principale concorrente, hanno interesse ad affossarci. Il problema, e anche la soluzione al problema, sono qui:
            https://pbs.twimg.com/media/C_UKQvWXcAQgSoN.jpg
            Ma tu eviteresti di dirlo agli elettori ed anche di agire di conseguenza.

          • PietroGE

            La Germania ha metà dello scambio commerciale con i Paesi europei, se questi crescono il vantaggio è anche loro. Quello che manca in Germania è la fiducia nelle istituzioni e nella leadership dei Paesi mediterranei, considerata incompetente e corrotta. Oddio, non è che noi facciamo molto per eliminare questi pregiudizi. Detto così, diplomaticamente.

          • Hito

            Fino al 1999 per le imprese tedesche corrompere il funzionario di un paese straniero per ottenere un contratto non solo non era reato, ma era deducibile dalle tasse. E’ stata l’ultima assieme al Giappone, a ratificare la convenzione delle nazioni unite contro la corruzione… mettici la Siemens, la Volkswagen (di cui la UE era a conoscenza), i sommergibili venduti alla Grecia… quelli che si devono andare a nascondere sono loro! 🙂 Ho lavorato per anni in una ditta che esporta in Svizzera, Austria e Germania e posso anche assicurarti che non c’erano pagatori peggiori dei tedeschi. Ma noi ci divertiamo a fare gli auto-razzisti.

          • Hito

            Scusa, aggiungo una cosa, guarda qui come si comportano col “partner” a neanche 24h dall’elezione di Macron, che li ha salvati dai populismi… Buona serata!

            https://pbs.twimg.com/media/C_Ulh-qWAAEU0nV.jpg

          • Tizio.8020

            ” Prova a convincerlo ad abbandonare una moneta che ha praticamente lasciato invariati i prezzi per tutti questi anni. ”

            Ma in che pianeta vivi?????
            Il mio potere d’acquisto dal 2001 ad oggi è calato della metà!!!!

          • PietroGE

            Guarda di quanto sono aumentate le tasse!

      • FabioEr0976

        Non capisco , il M5S è a favore dei mercati ma contro la finanza ? Che vuol dire ? Esistono investimenti d’impresa senza “finanziamenti” ? il blog di Grillo non è “finanziato” da tutta la pubblicità che compare sul suo sito ? Che differenza fa se ti “finanzia” una banca o milioni di click sul tuo sito ? E Marine Le Pen non è “finanziata” dall’europarlamento e non è stata “finanziata” per la sua campagna elettorale ? Ma poi dove l’hai letto che Marx “odiava i mercati” ?

        Ci vedo molta demagogia nell’analisi ( anche in quella di sollevazione ) e un evidente opportunismo comunicativo da parte dei 5stelle che , come un’agenzia pubblicitaria , si esprime in un senso o nell’altro ( sempre in maniera demagogia ) a seconda del tipo di uditorio .

  • angela

    rabbia e invidia….brutte bestie!
    imparate a conviverci…starete insieme tanti e tanti anni a venire: ROSICONI!

  • ant85

    – ” Noi non siamo nemici dei mercati finanziari. Anzi vogliamo portare investimenti e imprenditori in Italia con piani a lungo termine»”

    Secondo l’autore, i 5 stelle dovrebbero dichiarare che sono nemici dei mercati finanziari, contrari all’importazione di investimenti e relativi imprenditori con piani a lungo termine.

    – Poi segue:
    ” Un iper-premio in seggi a chi arriva primo, ovvero governabilità prima di tutto. Lo stesso dogma che ha animato i delinquenti politici che in nome del bipolarismo hanno governato nella Seconda Repubblica e che Renzi voleva rafforzare con l’Italicum.”

    Però, allo stesso modo, vi lamentate quando i partiti schierati conto pinco poi alla fine si alleano con esso in nome della governabilità. Se poi vogliamo considerare la mandria di politici dopo il voto fuoriescono dai propri partiti per creare gruppi a sostegno in nome di una poltrona (governabilità la chiamano), non ne usciamo più.

    – E ancora:

    “Addirittura grottesco il tentativo di camuffare questa proposta-truffa. Sentite cosa ha affermato nella sua escursione negli USA sorriso-Durbans alias Di Maio:

    Dal momento in cui, almeno politicamente parlando, l’Italia è super divisa, in che modo potrebbe esserci la perfetta rappresentanza?

    PD che dopo il voto si allea con FI dopo essersi presentato contro? Questa sarebbe rappresentanza? Permettere che sottobanco il Berlu continui ad inviare i “Verdini” d’Italia a sostegno di Renzi? Continuare ad accettare che lo stesso ottantenne usi le istituzioni come garanzia a sostegno dei Ca$$i suoi (proteggere mediaset dalla scalata francese, per esempio)?

    Per quanto mi riguarda possiamo lasciare la soglia al 40%, tuttavia Renzi e Berlusconi continueranno a fare i fatti loro indisturbati.

    • marcobaldi

      Voi grillini siete ultraliberisti (qualcuno vi ha definito “la malattia senile del liberismo”).
      Basta saperlo e regolarsi di conseguenza.
      Il problema è che il liberismo è una ideologia ormai totalizzante.
      Ma vabbe’ ci adegueremo
      alla legge del della jungla che tanto piace.

      …sperando nella salute

      • alessandroparenti

        Boh…chi ci capisce è bravo.

  • Filippo Besana

    Falso dal primo capoverso. Il collage di dichiarazioni e interventi che stravolgono l’idea originale è vecchia come il mondo. E questa sarebbe informazione o controinformazione? AHAHAH!!

    • ant85

      Diciamo pure che l’autore ha estrapolato un paio di frasi di Di Maio per costruire la trama di un film che, ovviamente, soltanto lui e complottisti cronici riescono a vedere. Molto spesso la controinformazione è addirittura peggio del mainstream.

      • fastidioso

        vabbbbbheeeeeeeeeeee, io voglio sentire chiaro e tondo se SONO PER L’EURO O NO !!!!

    • Gino2

      l’hai letto l’articolo sul blog? Me lo riassumi allora se qua c’è scritto il falso? Grazie

      • Filippo Besana

        Vedi se io dico “Tizio ha detto che nevica”. Ora tu guardi fuori dalla finestra e vedi che c’è il sole. Allora pensi o “Tizio ha mentito” oppure che io ti ho detto una menzogna riportandoti le parole di Tizio. Se pensi che io dica il vero non crederai più a quello che dice Tizio. E faresti male. Non solo perchè Tizio sta davvero in un posto dove là nevica, ma anche perchè lui ha detto “Bello stare qui in montagna in inverno. Nevica.” ma sono io che riportandoti una informazione parziale ti manipolo e ti faccio cadere che Tizio sia pazzo.

        Questo articolo è costruito così. E’ scritto inducendo chi legge s pensare di non credere più a Tizio.

        • Gino2

          Ascolta. lascia stare. Non stai parlando con Paperino o peggio Paperoga. Ho letto l’articolo sul blog di Grillo. Non ho voglia di stare a citare i passaggi riportati anche nell’articolo qua sopra dove Grillo scrive che “il mercato è democratico.”
          ma se insisti a scrivere fesserie mi vedrò costretto, con grande ira del WB, a postare un messaggio pieno di citazioni inutili visto che c’è il link del blog, il pezzo di Grillo è breve e di facile lettura.
          Lascia perdere che ci fai una magra figura!

          • Filippo Besana

            È vero, sto parlando con Gino2.
            Ahahah. Non la ritengo nemmeno una minaccia quella che un non meglio precisato “Gino2” possa farmi fare una magra figura. Comincia a metterci la faccia e non ripararti dietro a un nickname generico o a un “non ho voglia”. Solo dopo che chi ho di fronte ci mette la sua vera faccia, accetto critiche…

            Per il resto stai pure nel tuo brodo, Gino2, il diversamente sapiente.

          • Gino2

            quindi non hai risposto 😀 e cambi discorso! 😀 dai ti lascio stare…fa pure la tua propaganda dai.

  • Mortaccitua Che te Possino

    Per quanto riguarda la legge elettorale, mi sembra solo il disappunto di un rosicone.. State a rosicà !? AHAHA!

  • permaflex64

    Ebbene si lasceremo l’onore di essere l’ ‘unica vera opposizione’ ai leghisti liberi nel loro primitivo ideologico di presentarsi davanti ai centri d’accoglienza col lanciafiamme e di passeggiare all’uscita di scuola col maiale. Noi ci stiamo apprestando come prescritto dal maestro Kalergi ai riti iniziatici a pascerci dei bambini appena nati
    Salutateci la Le Pen e l’uscita dall’euro 🙂

  • DesEsseintes

    Traduco brevemente dal cinquestellese che tanto a generato scandalo.
    Non hanno detto niente di male.

    Scrivono che il mercato è democratico.
    Cosa dovevano scrivere che è il regno del male?
    Che lo vorrebbero abolire?

    Gli serve per introdurre il periodo successivo quando dice che il mercato finanziario è populista.
    Infatti, scrivono, dopo la Brexit e dopo l’elezione di Trump, due avvenimenti che sono stati considerati il trionfo del populismo, le quotazioni di borsa sono salite.
    Quindi, vogliono dire i 5S, non biosgna preoccuparsi che una nostra vittoria porti a un tracollo di borsa.
    Molti elettori comuni hanno paura di quello ma ce l’hanno anche molti operatori finanziari che sono dei votanti pure loro. Possono stare tranquilli.

    Dicono:

    Scholes osserva come le informazioni incorporate nei contratti di opzione suggeriscano che l’Italia e la Francia siano mercati migliori della Germania in cui investire oggi proprio grazie alla forza del loro voto di protesta. Non solo il mercato dimostra attraverso il pricing delle opzioni di non temere il voto di protesta in questi Paesi ma, ci dice Scholes, considera tale protesta una opportunità visto che ha ormai raggiunto una dimensione tale da non poter più essere ignorata dall’establishment.”

    • Gino2

      “Scrivono che il mercato è democratico.
      Cosa dovevano scrivere che è il regno del male?
      Che lo vorrebbero abolire?”

      No. si deve DEVE dire la verità!

      • alessandroparenti

        Come ci hanno SEMPRE detto quelli che tu hai SEMPRE votato e che vorrai votare per sempre! Ma allora sei masochista! O molto più probabilmente un beneficiario dello status quo attuale.

        • Gino2

          ahahah! che ne sai di cosa ho votato io!!! ma roba da pazzi!

          Visto che quelli di cui parli tu non hanno mai detto la verità allora è un buon motivo per votarne altri che mentono sugli stessi punti!
          ottimo punto di vista! bene! mi pare giusto! mi hai convinto.

          • alessandroparenti

            ahahah!

  • Antonello S.

    Premesso che quelli che stanno dietro a “Sollevazione” contano come il due di coppe a briscola quando regna bastoni, non ho approfondito il tema dell’articolo perchè mi sono fermato appena ho letto l’indignazione sull’endorsement di Di Maio nei confronti dei mercati finanziari.
    Non riescono a comprendere che fra la realtà e l’utopia esiste anche una strada mezzana…

  • Adriano Pilotto

    Se qualcuno aveva intravisto le silhouettes di Marx e Engels dietro i volti di Grillo e Casaleggio, altri quella di Lenin e Stalin dietro i volti di Di Maio e di Di Battista l’inganno non nasce dai protagonisti del movimento 5S, ma da quel residuo del pensiero magico che va sotto il nome di wishful thinking.

  • mingo

    non sì può vincere una guerra caricando il nemico a testa bassa pensando di vincere , il più
    delle volte si viene decimati o annientati , ci vuole astuzia , strategia e pazienza .
    Purtroppo troppe persone pensano di ritrovarsi in strade e piazze per buttare giù tutto, è una strategia purtroppo dal corto respiro che piaccia o no.

  • Gianfranco Attanasio

    Parlare di mercati, finanza, globalizzazione non vuol dire nulla se non si indica precisamente CHI muove tutto cio’, ovvero gli attori manifesti ( e spesso occulti ) che impongono le strategie di fondo dell’economia internazionale. Attori e loro politiche, anche qui manifeste ma spesso da andare a cercare in papers specializzati di universita’ e centri di ricerca anglosassoni ma anche chiaramente indicati in convegni aperti a tutti. Parlare in generale senza indicare la concentrazione tirannica del potere in mano a pochissimi gestori e le loro strategie di fondo e’ muoversi nel regno dell’astrazione senza senso, ovvero senza influire minimamente sulla direzione di marcia del sistema. Perche’ oggi abbiamo di fronte un sistema internazionale che contende agli stati porzioni rilevanti di sovranita’ senza essere responsabile degli effetti finali di queste politiche. Insomma, se si vuole comandare e gestire un paese moderno e non una bocciofila nel Ruanda Di Maio deve prepararsi meglio ed indicare DOVE la finanza ha da investire, DOVE le risorse sociali devono essere privilegiate, DOVE insomma occorre saper dirigere i ‘mercati’ ( uso il termine ma lo detesto: non siamo in un’economia di mercato ma in una concentrazione monopolistica/oligopolistica ). Ma, come prima e’ stato detto da parecchi, Di Maio ben si guarda dal disturbare il ‘manovratore’: e’ questi infatti che deve dare il suo assenso all’italico valvassino perche’ questi eserciti un potere DA QUESTI DELEGATO. Nei suoi termini e nei suoi limiti. Di Maio ci fa capire semplicemente che scodinzola talmente bene che si candida ad essere suo fedele vassallo.

    • Gino2

      “l MoVimento 5 Stelle non è avversario del mercato finanziario piuttosto suo alleato nel contribuire a ridurre i rischi di oggi e le incertezze di domani proponendo un nuovo modello sostenibile di società per il futuro. Il MoVimento 5 Stelle sta presentando un programma politico economico chiaro e di lungo termine (è l’unico a farlo in Italia e l’unico a farlo in Rete nel mondo) al fine di assumersi le proprie responsabilità di governo che segni discontinuità con l’agenda europea. La forza elettorale del MoVimento 5 Stelle è ormai una certezza e le sue ambizioni di governo una prospettiva di cui il mercato non ha paura. Ciò che il mercato teme è il protrarsi della situazione attuale, causata dal Pd e dagli altri partiti che non hanno nessun interesse a modificare. Insieme possiamo cambiare tutto e scrivere il nostro futuro: facciamolo!”

      Questo per me significa una cosa bella chiara e tonda. Noi siamo qua per fare quelle riforme in linea con le richieste del mercato che ancora non si sono fatte.
      FINE

      • alessandroparenti

        Convinto tu. FINE

        • Gino2

          ma perchè allora non me lo spieghi tu il significato. Magari potresti dare una chiave di lettura diversa invece solo di attaccare i post con frasette inutili. Prova a fare un discorso coerente, io giuro che sto a sentire. Ma piu rispondete così piu è eviente che non sapete che pesci prendere di fronte a un post come quello e vi arrampicate sugli specchi.
          Ditelo voi grillini cosa significa….se lo sapete! io , come è ovvio, do la MIA interpretazione. Attendo lumi….

      • oriundo2006

        Hai detto bene…

  • wld

    Francesco Amodeo nel 2013 scriveva alla conclusione del suo articolo una glossa per niente peregrina :
    “Ma il Movimento Cinquestelle è stato voluto dai poteri forti ?

    E’ stata a mio avviso una loro idea ma che gli è subito
    sfuggita di mano ed ora se noi esterni creiamo una rete di supporto e
    soprattutto se i pentastellati cominciano ad avere una visione d’insieme
    togliendosi i paraocchi con i quali sono stati inizialmente lanciati in
    pista, potrebbe diventare la maggiore arma in mano al popolo.

    Gli eletti nel M5S sono espressione dei poteri forti ?

    Nulla di più sbagliato, anzi al contrario sono stati
    inizialmente scelti proprio quelli che non avevano assolutamente nessuna
    conoscenza o contiguità con i meccanismi occulti del potere.

    Ma Casaleggio è vicino a queste élite mondialiste ?

    Assolutamente si ed è una tesi incontrovertibile.

    Ma allora chi appoggia il M5S appoggia le élite para-massoniche ?

    Assolutamente no anzi le mette maggiormente in difficoltà
    facendo diventare il Movimento, qualcosa di impossibile da gestire
    autonomamente da parte loro.

    Quindi ?

    Gli elettori ma soprattutto gli eletti del Movimento
    Cinquestelle sono in assoluta buona fede e non va sprecato il potenziale
    che rappresentano in parlamento ma bisogna tener presente che il tempo
    stringe e questo presto potrebbe non bastare se non cominciano a
    prendere le redini in mano con azioni concrete. I loro leader potrebbero
    essere stati costretti al compromesso con i poteri forti, ed hanno
    dovuto per forza di cose abbassare il tiro se non vogliamo pensare che
    avevano questo programma fin dall’inizio, questo con sicurezza non lo
    sapremo mai e fondamentalmente poco importa perché quella che va
    sostenuta, alimentata, monitorata e portata a brillare di luce propria è
    la base del Movimento e non i suoi leader.”

    L’articolo intero è fruibile QUI

  • Vincenzo Cirigliano

    a ognuno di voi può far parte di quella base che vota all’interno del Sistema Operativo Rousseau. Nessuno ve lo impedisce. Poi aprire alla discussione, non significa automaticamente scendere a patti

  • ws

    più o meno la legge acerbo …Ma , dato per assodato che il fascismo è già qui , chi sarà il nuovo Mussolini ? Renzi reloaded con supporto grullino ? ( il viceversa e ancora più fantasioso )

  • Ronte

    Finalmente un articolo che fotocopia lo spirito autoritario del M5S.
    Il ‘Marchese del Grillo’, alias il Beppe, è un dittatore al pari dei luogotenenti, stellati si, ma a mò di gradi sulle spalle. E paradossalmente, come già scritto altre volte, spero che i sudditi tastieristi del nulla e i rivoltosi allucinati, vadano al più presto a governare il Paese: Unico modo per levarseli di torno vita natural durante. Del resto è sufficiente guardare là dove amministrano, e si parla di roba locale, figuriamoci cosa combinerebbero alla guida di un’intera nazione….

  • paolo c

    mi chiedo che mestiere faccia questo Gino2 per avere così tanto tempo da dedicare a voler convincere tutti a uniformarsi al suo pensiero.
    Sono con Grillo da prima della nascita dei 5S e gli scrissi nel lontano 2003 dicendogli che avrebbe dovuto fare politica. Comunque quell’articolo non mi è piaciuto. E credo veramente lo abbia scritto per farsi accettare. Spero che ottenuto ciò che serve, facciano comunque quel che devono.

  • Antonino Perrone

    Più si avvicina il giorno in cui finalmente ci sarà concesso di avere una matita più imperversano sul web cazzate a non finire che tentano di incrinare l’inesorabile ascesa del M5S. Ne sentiremo ancora molte di cazzate fatte di taglia e cuci!!!!

  • skullmariner

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