L’urlo e la preghiera

di Luca Cerardi

lucacerardi.wordpress.com

 

Per un filosofo e uno storico parlare di preghiera non è una cosa semplice come potrebbe essere per un teologo o per un credente a meno che, non si abbia Fede. Di solito ci si estrania dai vari credo cercando l’obiettività che, per quanto di impossibile realizzazione, si sviluppa all’interno del rigore metodologico e dello studio delle fonti oltre che sull’analisi di testi, esperienze, del proprio sé, in connessione con ciò che è la vita, intesa come Tutto, come unità della diversità. Si può disquisire sugli atti umani, su ciò che accadde, sulla storicità di alcuni fatti o meno, studiare la metafisica, confrontarla con la teologia, appassionarsi di fisica, di astronomia oltre che di biologia o botanica alla ricerca di risposte alle grandi domande. Tutto rimane nell’alveo dello studio e del necessario distacco tipico di qualsiasi scienza che recupera dati, li scambia con i propri colleghi e cerca di dedurre, definire, prevedere, scoprire, qualcosa che abbia come scopo una conoscenza scevra da interessi e con l’essere umano pensato come fine di questo processo e non come mezzo.

Questo momento storico, però, dove ormai il famoso uno più uno può dare come risultato ciò che si vuole, periodo ormai di evidente cambiamento forzato, di censura, di poteri sovranazionali, di mercificazione dell’individuo, di ridefinizione genetica, di persone corrotte e uomini massa, ci obbliga a pensieri ed azioni differenti frutto di una sensazione di impotenza aumentata esponenzialmente dalla demenza e dalla illogicità del pensiero comune. Il che vuol dire tornare indietro di cent’anni, [1] all’epoca oscura del positivismo scientista, del nazifascismo e del comunismo, dove la propaganda e il ribaltamento del senso diventò religione di Stato e dove l’uomo di tutti i giorni per interesse, per salire sul carro del vincitore, per ottenere un minimo di potere (simulacro di un riconoscimento fasullo) e per vendicare le proprie frustrazioni, ottenne l’illusione di essere al comando. E’ in questi momenti di follia assoluta che si sente la mancanza dell’arrivo della famosa “cavalleria”, incarnata da un gruppo di uomini che abbiano forza, carisma e che sappiano unire le forze umane resistenti, poiché il sentore è che lo scontro non sia solo terreno, bensì trascendente, coinvolgente tutti, tanto da necessitare il ricorso a forze interiori fino ad ora mai messe in campo. E così, in un momento in cui per la prima volta in duemila anni la Chiesa si sottomette a “qualcuno” o smaschera la sua vera natura di “comune altro potere”, svende la sua storia di “Bene” e si accoda alla lista infinita di ricchi, potenti e politici che improvvisamente bramano di aiutare tutto il mondo così “malato”, c’è bisogno di una vera preghiera per chi si sente Cristiano ma anche per chi, fino ad ora, non ha mai optato per l’atto di fede ma si è sempre rivolto ad una forza superiore, quella del “senso” di cui Hannah Arendt parlava come filosofa dell’esistenza, con cui l’uomo, protagonista terreno, è chiamato a confrontarsi. [2]

Assieme ad essa si sente il bisogno di un urlo, che rappresenti l’orgoglio e la forza della Ragione che è unicità umana, consapevole della caducità della vita ma della meraviglia della stessa. Un urlo di forza, quindi, di determinazione, di rivendicazione del ruolo della cultura, dell’Intelletto, della scienza che dialoga e confronta, di un’apertura al trascendente che sia confronto con l’esperienza mondana ma anche di orgoglio della propria provenienza europea, culla della Democrazia, della Repubblica, della Tradizione cristiana, dell’arte, della musica, della bellezza, che non sia solo quella fatta di nefandezze perpetrate dai soliti noti che da secoli, traditori e venduti, hanno attaccato e stanno attaccando anche oggi tutto ciò che è eredità culturale – spirituale del Continente.

Per questo rievoco due personaggi e un gruppo di uomini che permisero di mantenere in piedi la civiltà europea, per trarre dal loro vigore l’energia che serve per lottare e combattere in tempi oscuri.

Don Giovanni d’Austria il 7 ottobre del 1571 capitanò e guidò l’ammiraglia che a Lepanto affrontò i nemici in una delle più grandi battaglie navali che si ricordi. Affiancato dalle galee veneziane comandate da Sebastiano Venier, si scontrò contro coloro che al tempo rappresentavano una minaccia per la civiltà cristiana occidentale, gli Ottomani. Ciò che va ricordato non è tanto il confronto con Alì Pascià ma il modo in cui Don Giovanni affrontò il sommo momento della battaglia campale e il nemico che attentava alla sua millenaria storia. Egli spedì, contro le regole di ingaggio, la sua ammiraglia verso quella dell’avversario e poco prima che i legni si scontrassero, sul ponte della nave, assieme a suoi due amici, si mise, in attesa dello squarcio di prua, a ballare la “Gagliarda” al suon dei pifferi. A pochi minuti dal momento decisivo, nel silenzio fatto di tensione, di preghiera, in cui il tempo si fermò e diventò denso di istanti e pensieri in attesa del compimento del destino di migliaia di uomini e di due “mondi”, venne intonata una canzone erotica e rinvigorente di fronte al rischio della morte imminente. Atterriti dalla scena, i turchi, sorpresi, si impaurirono e reagirono scomposti. A nulla valse l’inizio della battaglia e il rumore della guerra; Don Giovanni continuò a ballare in mezzo al fuoco nemico, a testa alta, fermo e deciso. [3] Il suo gesto, in quel momento, contribuì alla vittoria e alla sua leggenda immortale al di là di chi fosse prima e dopo lo scontro. Lo spirito di Don Giovanni è ciò di cui oggi abbiamo bisogno, tornare ad essere consapevoli della vita che scorre in mezzo ad un mare impetuoso e spesso in burrasca, dove i nemici sono ovunque ma dove l’amicizia, l’amore, il bello, l’ardore e la Vita devono trionfare attraverso una scelta.

Come lui, impossibile non ricordare la forza e la determinazione dei trecento di Leonida che nel V secolo a.c., consci e consapevoli del pericolo imminente per la propria civiltà, per le proprie famiglie, per la propria terra e per l’eterna gloria, decisero di non arretrare di un metro pur di fermare il nemico proveniente da Oriente, che portava ideologicamente lo stendardo della sottomissione e della servitù contro quella della Libertà greca, [4] urlando con forza a chi chiedesse la resa incondizionata, in uno scontro impari, di “consegnare le armi”: “venite a prenderle!”. Entrambe le battaglie dimostrano l’incertezza delle vicende umane. La flotta cristiana vinse ma non riportò nel tempo significativi ridimensionamenti del nemico con cui né prima, né dopo, mancò di trafficare e aver commercio, pur salvando la cristianità, mentre nella seconda, ma prima nel tempo, la sconfitta delle Termopili permise a Temistocle la vittoria decisiva a Salamina che pose le basi dell’Europa attuale. [5]

Vincere o perdere non pare essere determinante ma lo è lo spirito con cui si affronta il momento decisivo. Sappiamo che solo l’uomo può tentare di trascendere se stesso cercando di modellare il suo futuro. Crederlo, anche non fosse così, è decisivo per poter vivere, sperare, sognare, essere ed esistere! Ora più che mai la nostra civiltà ha bisogno di nuovi Don Giovanni d’Austria, di Leonida, di uomini che per la loro capacità di unione, di spessore morale e tempra, abbiano il coraggio di ergersi a leaders di chi oggi è il nuovo soggetto discriminato, accantonando lo sterile nichilismo relativista, hybris, che dalla notte dei tempi corrode lo spirito umano. E’ ora che i migliori escano allo scoperto e uniscano in un’unica forza ciò che il nemico ogni giorno tenta di corrodere. E’ tempo che finiscano gli egoismi e i personalismi perché solo dalla coraggiosa unione dei veri aristoi, si possa pensare di costruire una controffensiva che superi la fase della resistenza. Con essi l’uomo perbene saprà riscoprire la forza dei propri avi, la forza dei giusti, la forza del sapere e di quel trascendente che è scelta del Bene. Preghiera, allora, perché l’uomo di buona volontà sappia difendere la sua civiltà, la sua terra, la sua famiglia, trovando il coraggio di danzare fiero e determinato per l’amore, per l’amicizia, per la vita, per la bellezza, per il futuro, in mezzo alla tempesta e, allo stesso tempo, sappia urlare in maniera decisa e determinata al suo rivale ancora una volta, senza indietreggiare di un millimetro, pronto a resistere ad ogni costo, per le generazioni di oggi e future, per un’Italia e un’Europa libere: Molon Labe.[6]

Luca Cerardi

 

[1] Si pensi, per esempio, alla lotta serrata tra l’intellettualismo etico di Socrate e il relativismo scettico, nichilista dei sofisti nel periodo della decadenza di Atene tra V e IV secolo a.c.
[2] Altra questione di cui si parla dalla notte dei tempi quando Aristotele credeva in una filosofia pratica basata sull’aretè o virtù, che consisteva nell’attuare la propria natura, ovvero la razionalità che distingue l’uomo dal resto dei viventi. Essa si esplicava attraverso la praxis o azione, basata sul giusto mezzo, avendo come scopo e senso il Sommo bene che risiedeva nella volontà individuale, tema caro ad Hannah Arendt; esso si trovava nel cuore e nell’anima di ogni uomo cioè sentimento del bene che lo rende felice. Praxis, azione, uomo che agisce e sceglie pertanto la responsabilità.
[3] Cfr., J. Beeching, La Battaglia di Lepanto, Bompiani, Milano, 2002, p. 254.
[4] Uno scontro che sembra essere tornato di attualità tra chi si schiera a favore della tradizione culturale di libertà d’Europa e chi per la sottomissione che ancora oggi proviene da Oriente incarnata dall’idea di super controllo tecnologico tratto dal modello cinese.
[5] Cfr., Erodoto, Storie, Newtoncompton, Roma, 2012.
[6] “Venite a prenderle”. Espressione che avrebbe detto, secondo Plutarco, il Re di Sparta Leonida alla Termopili dopo che Serse chiese di lasciare le armi al proprio esercito.

 

FONTE: https://lucacerardi.wordpress.com/2021/11/06/lurlo-e-la-preghiera/#_ftnref1

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Ultor
Ultor (@ultor)
Utente CDC
11 Novembre 2021 9:04

la cavalleria arriverà ma prima, a causa della forza persuasiva e ingannatrice del nemico, è necessario che tutti capiscano e si risveglino dal torpore della menzogna. Senza questo, ogni battaglia sarebbe persa perchè disseminata da mille ostacoli

R66
R66 (@r66)
Utente CDC
11 Novembre 2021 9:06

Vorrei proprio vedere Don Giovanni o qualsiasi altro eroe del passato, ripercorrere le proprie gesta con il popolo che urla loro: “scemi, scemi, scemi…”.
Con tali presupposti Leonida e company sarebbero andati a zappare l’orto mandando nel grande e famoso posto i propri concittadini.

Dobbiamo finirla con quest’illusione, oggi i popoli non sono vessati, non sono incatenati e non sono torturati, la dura realtà, il tabù impronunciabile è che essi bramano ciò che i Serse di turno propongono.

Prima si capirà questo e prima si inizierà a trovare vie percorribili.
Quindi forza sistema, picchia duro, seleziona bene, riprenditi i “torniamo come prima”, riprenditi gli impostori!

Ultimo aggiornamento 16 giorni fa effettuato da R66
Primadellesabbie
Primadellesabbie (@primadellesabbie)
Utente CDC
11 Novembre 2021 9:14

Ci sono state epoche diverse da quella presente in cui tutti sapevano riconoscere i migliori, non è più il caso nostro.

“L’uomo moderno sta affrontando il non concepibile; l’uomo arcaico, invece, manteneva una salda presa sul concepibile inquadrando nel proprio cosmo un ordine temporale e un’escatologia che avevano un senso per lui e riservavano un destino per la sua anima”.
(Il Mulino di Amleto)

È inutile rovistare a casaccio nel passato, fin che non si capirà questo non se ne verrà fuori e, paradossalmente, sembra che il famoso ‘uomo medio’ l’abbia capito mentre i presunti ‘migliori’ si ostinino a baloccarsi con giocattoli scarichi.

PS – Faccio notare all’autore che la leggendaria resistenza militare e culturale della Grecia alla Persia, quindi all’Oriente, si è risolta, e non solo nella leggenda, con l’aggiramento della Grecia e lo sviluppo dell’Impero Romano.

Ultimo aggiornamento 16 giorni fa effettuato da Primadellesabbie
PietroGE
PietroGE (@pietroge)
Utente CDC
11 Novembre 2021 9:17

Chissà cosa avrebbe detto Don Giovanni d’Austria vedendo oggi come i governanti europei non solo permettono l’invasione musulmana dell’Europa, ma la finanziano pure, esempio di idiozia che non ha eguali nella storia dell’umanità. E che dire della stessa chiesa cattolica (con un clero pieno di pagliacci, pedofili e omosessuali) la quale non si ricorda nemmeno delle radici cristiane dell’Europa e che ha trasformato una religione in una opinione come tante altre. Prima della preghiera ci vogliono i presupposti ideali e razionali che inquadrano il futuro di questo Paese e di questo continente, la sua identità e il suo posto nel mondo. Poi si può anche pregare. I ‘grandi uomini’ non ci sono più perché chi comanda vuole il gregge meticciato, il teleutente soddisfatto della sua miseria e pronto a dare diritti a tutti salvo che a se stesso. Pregare non basta.

oriundo2006
oriundo2006 (@oriundo2006)
Utente CDC
Risposta al commento di  PietroGE
11 Novembre 2021 10:05

Ma anche andare allo sbaraglio infiammati da parole d’ordine oggi improponibili. Con l’ immigrazione ci siamo ritrovati tutti, noi e loro, a corto di argomenti ‘estremi’: abbiamo capito che la natura umana è una sola, diversamente declinata fin che si vuole, ma una sola. E che le religioni ‘monoteiste’ si equivalgono tutte in quanto non sanno dare risposte chiare, esaustive, coerenti ai problemi drammatici che viviamo, il primo dei quali è la perdita del sano e robusto ‘buon senso’ materialista: nell’epoca delle tecnologie immateriali, della scienza e della tecnica oltre le facoltà comuni, il buon senso è risibile: il suo fondamento, l’ ‘oggettività’ è ciarpame da ignoranti dopo la scoperta che l’ osservazione è ‘partecipante’ e ‘modificante’ i dati stessi degli esperimenti scientifici…La mancanza di risposta ‘religiosa’ a tutto ciò è il segno che l’ apocalissi per queste religioni è già cominciato e ne sono le prime vittime: l’ Islam per prima e poi dopo tutte le altre, con un compte a rebours all’ indietro, un nastro che si riavvolge implacabilmente. Le frasi evangeliche, le idee formatesi su queste sono irrimediabilmente ‘passatiste’, il discorso a partire da queste è desueto, tramontato e che Viganò se ne accorga finalmente. Considerate il… Leggi tutto »

PietroGE
PietroGE (@pietroge)
Utente CDC
Risposta al commento di  oriundo2006
11 Novembre 2021 10:53

La civiltà europea non ha una base etnica, visto che ci sono popoli di origine diversa (escludo ovviamente gli immigrati), non ha neanche una cultura originaria omogenea, l’unico collante che ha è la religione cristiana. L’Europa è nata nel medioevo con il cristianesimo e non è solo l’arte o l’architettura che sono state plasmate da questa religione, anche la scienza. Fino al secolo scorso tutti i grandi scienziati erano cristiani. Quando si dice che l’Europa ha radici cristiane si intende questo. Il declino dell’Europa, se ci fai caso, coincide con il declino del cristianesimo e l’avanzare del nichilismo, ateo e massonico, fino al giorno d’oggi quando è costretta dalle sue élite di venduti e marionette a pagare il pizzo al ‘discendente’ dell’impero ottomano. Poi, che il buonismo e il cristianesimo siano due cose diverse lo si deduce dai libri di storia e non ha bisogno di discussioni. Le religioni monoteiste non si rassomigliano tutte (l’islam è essenzialmente una religione animista, nella sostanza) e sono state un progresso rispetto alla miriade di dei antropomorfi, incarnazioni delle passioni umane e quindi creati dall’uomo stesso, con l’avvento dell’illuminismo sono questi dei che sono morti, piuttosto che Dio, come diceva il filosofo . Quanto… Leggi tutto »

sbregaverse
sbregaverse (@sbregaverse)
Utente CDC
11 Novembre 2021 10:11

Finchè siamo succubi delle mafie:Vaticano,USA,Bruxelles;
Finchè i loro capibastone stanno nell’Urbe;
NON saremo MAI LIBERI a casa nostra.
Italia libera NEUTRALE.

Rnamessaggero
Rnamessaggero (@rnamessaggero)
Utente CDC
11 Novembre 2021 11:29

Caro Luca, da come alcuni stanno sputando pessimismo si evince che la medicina amara prima o poi farà il suo effetto. Socrate, ce lo so a memoria, come anche ristotelo/A, carini ma poco utili, nel Tuo intervento, senza timore di smantita, li hai superati e mo’ che famo? Ti citiamo al posto loro ?

JA
JA (@ja)
Utente CDC
11 Novembre 2021 12:27

La dicotomia tra sapere (scienza) e religione è caratteristica tipica dell’Occidente post romano quando una superstizione levantina delle classi giudee più abbruttite e totalmente estranea alla nostra natura (il giudeo-cristianesimo) si è sovrapposta alla visione del mondo dell’ “Uno tutto e di tutto parte” della filosofia della natura tipica di quella scienza “religiosa” (da re-ligo = unisco insieme) professata dai greci che Eraclito d’Efeso, sacerdote del tempio d’Artemide, impersonò al massimo grado e che in seguito, distorta dai plagiari cristiani come Tommaso o Agostino, formò l’ossatura della teologia vaticana (già antica sede dei vaticini).
Religione scientifica ripresa con la riscoperta dei pensatori antichi nel Rinascimento italiano che Giordano Bruno professò fino al suo abominevole martirio per opera della “santa” inquisizione papale.

Armin
Armin (@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  JA
11 Novembre 2021 12:45

L’Occidente, ha delle carenze molto gravi, non è paragonabile all’Estremo Oriente. Posso dire che Confucio, ha dato l’orientamento e la morale per
vivere in Armonia. Qui in occidente i filosofi, in generale, si sono persi in discorsi sterili e inutili. Dovevano agire come educatori dei Popoli.
Questa è la Filosofia Pratica.

JA
JA (@ja)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
11 Novembre 2021 15:10

Hai ragione non sia paragonabile. Da noi la scienza nata dalla filosofia cosmica degli elleni e ripresa poi dai rinascimentali ci ha portato dal microcosmo atomico al macrocosmo galattico e dagli abissi oceanici ai confini dell’universo. I cinesi, con la loro morale da coolie confuciano, a mangiare pipistrelli ed alla pandemia da covid.
Forse confondi i filosofi con i parassiti filosofanti presenti in ogni categoria del sapere ed in ogni epoca, che si guadagnano da vivere infinocchiando la gente con paroloni senza senso che forse nemmeno loro capiscono. Ma la filosofia antica e quella rinascimentale furono molto diverse da quel che scrivi. Se, non avendo tempo per le fonti dirette e tu non l’abbia già fatto, leggi “La filosofia nell’epoca tragica dei greci” di F. Nietzsche poi capirai cosa intendo.
Per non parlare del Ginnasio greco dove educavano mente e corpo o, per esempio, gli Stoici in cui la filosofia oltre ad essere un’occidentale visione “religiosa” del mondo era uno stile di vita.
Forse ti sei fermato alle diatribe dei preti cristiani quando passavano il tempo, tra una scopata e l’altra, discutendo sul sesso degli angeli. 🙂

Armin
Armin (@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  JA
11 Novembre 2021 17:31

Non voglio polemizzare. Sei molto preparato e studioso, si capisce.
La Filosofia occidentale, greca, ha generato la democrazia, che poi era già allora, un democrazia dei pochi. Preferivo Sparta.
Epicuro è il più saggio, in occidente, tra gli antichi.

Ti ringrazio per il suggerimento, ho letto l’intera opera del più grande Filosofo dell’occidente, Friedrich Wilhelm Nietzsche, che tu sai con Richard Wagner …. Die Konservative Revolution.

Io mi riferivo alla filosofia pratica, prima di FWN, in occidente mi risulta che si sono occupati poco della vita quotidiana delle persone, nel dare consigli e direttive pratiche.

Anni fa Nicola Abbagnano, scriveva su un quotidiano. Il filosofo
autodidatta Dario Bernazza gli disse, che anziché usare paroloni per ostentare la cultura ad altri professori, doveva scrivere per consigliare il Popolo, consigli sull’arte di vivere. Nicola accettò il consiglio.

E comunque tra Pechino e Canton c’è grande differenza!
A Canton mangiano tusscòss. A Pechino no.
Ha ha ha ha ha!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

JA
JA (@ja)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
11 Novembre 2021 18:24

Perchè, a differenza degli elleni in cui la visione del mondo filosofico-scientifica corrispondeva al loro stesso modo d’essere psico-fisico in quanto generato dalla loro specifica natura razziale e quindi in armonia con essa, quando qualcuno nell’estranea struttura giudeo-cristiana imposta con l’inganno all’Occidente ci provò come Giordano Bruno con la sua cosmologia o Tommaso Campanella (vedi “La città del sole”), non finì sul rogo solo perchè si fece passare per demente.

Armin
Armin (@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  JA
11 Novembre 2021 19:57

E’ vero. I valori Romani con coincidevano per niente
con la religione mediorientale. Erano guerrieri vincenti, non schiavi cronici “pieni di sé”.
FWN parla, enfatizzando, di un dio degli schiavi.
Cristo è stato manipolato e mistificato (dagli scribi di Costantino, su suo ordine, mi risulta). Egli non ha mai parlato di uguaglianza, questo è il male assoluto dell’occidente, ma è colpa dei falsificatori della Storia. Egli era ellenico ed è stato
categorico nel condannare. “Guai a voi, razza di serpenti!”. I cristiani (meglio: pseudo-cristiani), me lo confermi, erano intolleranti, violenti e distruttoti, appena sono diventati numerosi!

JA
JA (@ja)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
11 Novembre 2021 20:11

Per me potrebbe anche andare bene la democrazia greca in quanto un’aristocrazia razziale. Solo i greci e di ben determinate categorie avevano diritto di voto. Quelle di oggi, come le Olimpiadi, sono solo una mistificazione giudeo-cristiana della grande ammucchiata sub-umana.
Al resto ti rispondo più tardi.

JA
JA (@ja)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
13 Novembre 2021 11:20

Premesso che la mitologia dei vangeli, scritti 100 anni almeno dopo i mis-fatti, si basa su di un’arbritraria selezione fatta dalla chiesa tra decine di vangeli ora detti “apocrifi” meno autoreferenti di quelli scelti e che quindi creavano meno problemi di coerenza, Nietzsche parla di dio antropomorfico che ognuno crea in base all’ideale di se stesso.
Ecco perchè pensi Gesù fosse un elleno se guardi i dipinti Occidentali, quando in realtà era il figlio illeggittimo (dello “spirito santo”) d’una minorenne ebrea scappata di casa che nessuno voleva sposare essendo incinta. Un tipico giudeo palestinese, come ancora esistono in Israhell, prodotto da un meticciato tra l’Homo Sapiens euroasiatico e l’Homo Erectus africano.
https://www.nanopress.it/articolo/com-era-gesu-fisicamente-ricostruita-la-faccia-del-messia/79578/

continua sotto

Ultimo aggiornamento 14 giorni fa effettuato da JA
JA
JA (@ja)
Utente CDC
Risposta al commento di  JA
13 Novembre 2021 11:25

Veramente è stato Costantino turlupinato dai cristiani con la famosa “pia frode”, o la ‘santa furbizia di Magi’ professata da Merdoglio, per essere riconosciuti religione dell’impero. Facendogli credere che, si fosse convertito, sarebbe stato considerato anche il loro pontefice massimo. Pia frode continuata poi, nella loro conquista del potere terreno, dalla famosa contraffazione storica della falsa donazione di Costantino.

L’intolleranza romana (il più tollerante popolo dell’antichità) verso i cristiani era proprio prodotta (come anche in seguito ovunque andarono portando la frode gesuita) dall’intolleranza romana verso la fanatica intolleranza cristiana per le altre religioni.
Il cristianesimo iniziale era una setta giudea. Il “messia” era venuto per salvare le pecore perdute d’Israhell e non per gettare perle ai porci gentili e sfamarli come cani al banchetto dei signori ebrei (Matteo 15,21-28). Fu quando il talebano giudeo Paolo (il precursore leninista, odiatore dell’Impero Romano) capì la potenzialità distruttiva del socialismo cristiano che perseguitava (la sua “folgorazione sulla via di Damasco”) nel corrompere la natura umana e l’impero, che la trasformò in setta gentile

PS segui i links molto interessanti

Armin
Armin (@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  JA
13 Novembre 2021 15:11

Ti ringrazio sulle tue informazioni. Su Saul concordo.
Sul colore della pelle, no. Apri gli occhi. Persino in America, i Puritani, parlo per scambi epistolari miei diretti, sostengono che gli Israeliti erano Ariani, e
adesso sono i Puritani Anglosassoni, gli ELETTI. Gli ebrei, non sono gli eletti, ma i figli di Edom, peccatori.

JA
JA (@ja)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
13 Novembre 2021 16:18

Non mi stupisco, considerando che in America si rifugiarono i fanatici religiosi europei che adesso (vedi gli evangelici) combattono per il Grande Israele che, nella mitologia giudea, dovrebbe sottometterli.
Il colore scuro della pelle è la caratteristica più superficiale dovuta anche alle condizioni ambientali. Sono le più profonde differenze fisiologiche selezionate ed evolute per vivere in un determinato ambiente che fanno la vera differenza razziale. Sempre considerano che la teoria sull’origine africana, a differenza di quella multiregionale, ha dalla sua non le prove (neanche genetiche) ma solo di essere OGGI politicamente corretta.
Vedi per esempio struttura dei capelli nei negri (a cespuglio per garantire più aereazione nella savana) e degli occidentali, o la fisiologia degli eschimesi rispetto alla nostra. Di qui il fatto che anche i negazionisti giudei burla della Pfizer hanno dovuto testare il vaccino su diverse razze.

danone
danone (@danone)
Utente CDC
11 Novembre 2021 13:25

Pregate se volete, ma non urlate, morite in silenzio che se no disturbate.

lilithdea
lilithdea (@lilithdea)
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
12 Novembre 2021 1:19

Lo facciano i senza spina dorsale. Noi dobbiamo urlare eccome, anche e soprattutto con il rifiuto a “cacchinarsi”, ci vorrà il coraggio e la follia di 1000 e più Leonida per combatterli seppur ancora siamo in minoranza.

Ultimo aggiornamento 15 giorni fa effettuato da lilithdea
lilithdea
lilithdea (@lilithdea)
Utente CDC
12 Novembre 2021 1:26

Visto quello che è diventata la “chiesa cattolica”(tranne rare eccezioni)), ed il papa gesuita che ci ritroviamo, amico delle lobby farmaceutiche(mancava solo che all’Angelus consigliasse quale tipo di vaccino fare, pena la scomunica..lo ha fatto? Me lo perdo con piacere ormai), non resta che rivolgersi direttamente alla PROVVIDENZA, ovvero che un infarto o una “pallottola” vagante ci tolga di mezzo il Leviatano verde ed i suoi sgherri. Sarà poco Cristiano il mio dire e forse brucerò all’inferno, non ho scelto il nick Lilith a caso: ma almeno qui su CDC voglio ancora dirlo. Senza aver paura che ci possano “intercettare”.. voglio urlarlo forte e chiaramente il mio disprezzo ed orrore per questi CRIMINALI, che con le schifezze comprate in blocco(per chissà quante altre dosi, con dei contratti capestri) dalle compagnie farmaceutiche(?), vogliono violare i bambini ed i più fragili… E chi vuol capire capisca, e prenda atto che Lilith è così.

Ultimo aggiornamento 15 giorni fa effettuato da lilithdea
JA
JA (@ja)
Utente CDC
Risposta al commento di  lilithdea
13 Novembre 2021 16:21

Ha detto, ma sei sicura lo abbia fatto come tutta la banda del Grande Reset?
“Papa: «Impariamo da Magi la ‘santa furbizia’»”
https://www.ilsecoloxix.it/italia/2014/01/06/news/papa-impariamo-da-magila-santa-furbizia-1.37857207

Ultimo aggiornamento 14 giorni fa effettuato da JA
lilithdea
lilithdea (@lilithdea)
Utente CDC
Risposta al commento di  JA
13 Novembre 2021 23:39

Visto quello che raccontano in Vaticano, non solo quella guardia svizzera intervistata da CDC, ha fatto anche di peggio.. è stato un abile “manipolatore”, presentatosi come novello “San Francesco” e gettando un po’ di fumo negli occhi con discorsi finto ecumenici , per poi far gradatamente uscire la sua anima da gesuita. Appunto la “santa furbizia”..almeno il precedente pontefice mostrava fino in fondo quello che era. E’ un degno compare di questi CRIMINALI. Sinceramente essere ” prudenti come serpenti e semplici come le colombe”, dovremmo imparare ad esserlo tutti noi nella vita di tutti i giorni quando diamo il voto o ci fidiamo di una guida spirituale e non, soprattutto con chi per vari motivi ci sembra affine e/o carismatico. Eviteremmo profonde delusioni.

Ultimo aggiornamento 13 giorni fa effettuato da lilithdea
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