L’Ucraina sta per essere annichilita

L’intervista del colonnello Douglas Macgregor al canale polacco Votum TV

L’Ucraina sta per essere annichilita

Votum TV. Salve e benvenuti a tutti, spero che stiate passando una buona serata e vorrei darvi il benvenuto al primo episodio di Heretics channel su votum Tv. Stiamo trasmettendo dalla Polonia e questa sera abbiamo un ospite molto speciale, il colonnello Douglas McGregor, che vi è stato presentato con la sua biografia all'inizio dell'episodio. Credo che per molti molti dei nostri telespettatori il colonnello McGregor sia un personaggio molto noto, soprattutto alla luce della situazione che si sta verificando in Ucraina, ma non solo.
Colonnello Doug, è un onore averla nel nostro programma, come sta?

Macgregor. Benissimo.

Votum TV. Perfetto, entriamo subito nel vivo. Alla luce della situazione che si è verificata in Polonia con l'attacco missilistico dall'Ucraina, vorrei iniziare citando due tweet, uno di ieri e uno di oggi. Il primo proviene da un canale ucraino che sostiene di essere associato al movimento Euro Maidan e il secondo è di un giornalista polacco. Il primo afferma: “i sondaggi oggi impongono di scegliere tra la vergogna o la guerra, ma, anche se si sceglie la vergogna, la guerra busserà sicuramente alla porta. La storia ha dimostrato che la Polonia può vincere solo combattendo insieme all'Ucraina contro la Russia, tutte le altre opzioni rappresentano la distruzione della Polonia.” Il secondo tweet è di un giornalista polacco secondo cui, cito testualmente, “sarebbe un male se la tragedia di Przewodow [il villaggio dove è caduto il missile ucraino, N.D.T.] portasse in Polonia ad un indebolimento del sostegno all'Ucraina. Tali tragedie potranno cessare solo se la Russia porrà fine alla sua aggressione non autorizzata e illegale contro l'Ucraina, sosteniamo l'Ucraina." Doug, come risponde a questi due tweet?

Macgregor. Sono certamente favorevole alla comprensione reciproca e alla cooperazione tra Polacchi e Ucraini, ma non condivido l'idea che la Russia sia attualmente un nemico di tipo sovietico che deve essere combattuto a tutti i costi. Non vedo alcuna prova che Mosca sia interessata ad attaccare la NATO. Di certo non è interessata ad attaccare l'Occidente e penso che l'intero conflitto si sarebbe potuto evitare se avessimo semplicemente riconosciuto i legittimi interessi di Mosca riguardo a ciò che accade in Ucraina. L'Ucraina è un vicino della Russia, ciò che accade in Russia è importante per gli Ucraini e ciò che accade in Ucraina è importante per i Russi, quindi avremmo potuto intervenire tempestivamente e dire: facciamo un cessate il fuoco e parliamo. In realtà, negli ultimi 10-20 anni, avremmo dovuto ascoltare i Russi riguardo alle loro preoccupazioni per ciò che stava accadendo in Ucraina ed ora penso che questo regime di Zelensky sia un governo molto pericoloso, inguaribilmente ostile alla Russia e che risponde esclusivamente alle istruzioni di Washington, che, a sua volta, ha deciso di indebolire la Russia in ogni modo possibile. L'intera faccenda si è ovviamente ritorta contro [l’Occidente].La Russia è oggi economicamente e finanziariamente più forte di quanto non fosse all'inizio dell'intervento. Direi che sta anche diventando militarmente più forte ogni ora che passa, quindi la soluzione non è unirsi a questa guerra futile e inutilmente distruttiva con Mosca. È quella di mettere un po’ di buon senso nella testa della gente, nel governo di Kiev e l'ultima cosa che Varsavia deve fare è unirsi a questa follia. Varsavia dovrebbe offrire i suoi servizi come mediatore e porre fine a questo conflitto distruttivo, è qui che Varsavia potrebbe svolgere il ruolo di grande potenza.

Votum TV. È molto importante, credo, sottolineare la dimensione militare di questa situazione e penso che lei sia l'uomo perfetto per una cosa del genere, perché, fin dall'inizio di questa guerra, abbiamo avuto militari polacchi, ex ufficiali, che hanno continuato a dire che è solo una questione di tempo prima che la Russia finisca i missili, che i Russi rubano l’equipaggiamento militare degli Ucraini perché non ne hanno abbastanza nel loro esercito post-sovietico. Quindi, Doug, voglio che lei accompagni i nostri telespettatori attraverso una sorta di tour de force riassuntivo della situazione militare in Ucraina, con particolare attenzione a ciò che è appena accaduto a Kherson, perché stiamo vedendo molte e diverse interpretazioni. Secondo l'Occidente, i Russi sono stati scacciati, mentre i Russi dicono: "No, è stata solo una ritirata tattica e ritorneremo presto."

Macgregor. Beh, torniamo indietro e rendiamoci conto che la struttura militare che Putin e il suo governo hanno costruito negli ultimi 15-20 anni è stata concepita principalmente per difendere la Russia. Non è stata progettata per una guerra di conquista contro Paesi confinanti e, secondo me, [l’Occidente] non ha capito che la riduzione delle dimensioni e il cambiamento di orientamento [dell’esercito russo] lo rendevano molto diverso da quello che esisteva all’epoca dell'Unione Sovietica. Putin, tra l’altro, aveva iniziato l’intervento in Ucraina orientale basandosi su una serie di presupposti che non erano validi, ma che all'epoca riteneva tali. Aveva affermato di non voler uccidere civili, di non voler distruggere le infrastrutture, anzi di avere intenzione di condurre una campagna molto limitata perché l’interesse principale della Russia era distruggere questi elementi radicali nell'est del Paese, ponendo così fine alla forza ostile costruita dagli Stati Uniti e dalla NATO nell'Ucraina orientale e giungere ad un qualche tipo di accordo che avesse consentito una pari rappresentanza di fronte alla legge per la popolazione di lingua russa che vive in Ucraina. Aveva pensato: "Stiamo combattendo contro un Paese slavo fratello e non vogliamo che questo conflitto duri più dello stretto necessario." Secondo me pensava di avere a Kiev e a Washington dei partner con cui poter negoziare sul serio. Si sbagliava. Ora tutto è cambiato e i cambiamenti sono iniziati questa estate. Parlo delle decisioni prese ad agosto su come affrontare il resto della campagna ed ora [con l’arruolamento di altri 300.000 soldati russi] ci troviamo di fronte ad una forza totale di quasi 700.000 uomini che circondano l'Ucraina, con la forte probabilità che l’offensiva russa inizi nelle prossime settimane, quando il terreno si congelerà completamente e i Russi riterranno di essere pronti si muoveranno e daranno il colpo di grazia a questo Stato ucraino.

Non prendiamoci in giro, il regime di Kiev sarà probabilmente annientato insieme al resto delle sue forze armate, che, col tempo, si sono sempre più radicalizzate, al punto che questi cosiddetti nazisti e i loro sostenitori non solo uccidono i Russi, ma anche la loro stessa gente e, come abbiamo visto di recente, anche truppe polacche che combattevano in Ucraina indossando l’uniforme ucraina. La situazione si è deteriorata. I Russi avrebbero esaurito le munizioni, credo fin dal primo giorno di guerra, secondo la propaganda, e gli Ucraini sono ancora in marcia per la vittoria. Beh, sono tutte sciocchezze. I Russi ora si stanno mobilitando per portare a termine questo conflitto. L'errore più grande che potremmo fare in Occidente è farci coinvolgere. Abbiamo fatto abbastanza danni e credo che quello che vedremo sarà esattamente ciò che ho descritto: la totale distruzione dello Stato ucraino. Cosa succederà dopo non lo so. Sono abbastanza sicuro che i Russi non vorranno rimanere nell'Ucraina occidentale, che è il cuore dell'Ucraina e dove vivono i veri Ucraini. I Russi non sono interessati ad una cosa del genere. I Russi probabilmente si ritireranno nella parte alta del fiume, ma, per quanto riguarda Kherson, Kherson è sempre stata russa. Odessa è stata fondata dai Russi, anche se si potrebbe dare un po' di merito ai Tedeschi, che erano certamente al servizio di Caterina la Grande, e che avevano partecipato alla costruzione di molte di queste città, insieme a Inglesi, Scozzesi e Olandesi. Siamo sinceri, il punto fondamentale è che questa regione è sempre stata russa, non è mai stata ucraina, il vero “cuore dell’Ucraina” è più a nord, a nord del Mar Nero. I Russi riconquisteranno Kherson e riconquisteranno anche Kharkov. Queste sono città storicamente russe, ma i Russi non sono interessati al resto del Paese.

Spero solo che gli Ucraini permettano la nascita di un nuovo governo con un nuovo atteggiamento, in modo da poter porre fine a questa situazione, perché, francamente, noi Americano abbiamo deluso il mondo. È la prima volta nella nostra storia, sicuramente dalla Seconda Guerra Mondiale, che non siamo intervenuti immediatamente per porre fine ad un conflitto che coinvolgeva la Russia. Abbiamo sempre lavorato instancabilmente per trovare una via d'uscita da un possibile conflitto con la Russia e mai prima d'ora avevamo avuto un governo che aveva cercato il conflitto con la Russia e la tragedia, ovviamente, è che abbiamo sovvenzionato e costruito nell'Ucraina orientale questa tremenda forza che, nonostante sia stata abbondantemente, stiamo continuando a sostenere e le vittime principali sono ovviamente gli Ucraini. Stanno morendo in gran numero. I Polacchi devono capirlo. La strada da seguire non è la guerra con la Russia.

Votum TV. Quindi, secondo lei, sono assurde le dichiarazioni di quelli che dicono: "un po' di tempo in più e un po' di armi in più cambieranno la situazione." Che poi, più tempo e più armi sono le cose che Zelensky continua a chiedere.

Macgregor. Se si guarda agli attacchi, lo schema degli attacchi che sono iniziati da quando il generale Surovikin ha preso il comando, sono molto diversi da quelli visti in precedenza. In Russia, nei primi mesi, ci si chiedeva perché non erano stati distrutti i ponti, perché non era stata attaccata la rete dei trasporti, la rete elettrica, l’infrastruttura energetica, le installazioni militari ucraine, e così via. Ebbene, ora queste cose stanno accadendo. L'Ucraina non può più produrre combustibile per razzi, è stato tutto distrutto. L'Ucraina sta finendo il gasolio, non può illuminare e riscaldare le città perché non ha più energia. Questa situazione continuerà fino a quando il popolo ucraino sarà davvero affamato, congelato e senza speranza e allora inizierà l'offensiva russa, che sarà devastante. Ora stanno trattando l'Ucraina come un vero e proprio nemico, mentre prima non lo facevano e questo fatto non viene compreso in Occidente.

Votum TV... a me sembra che se si guarda, ad esempio, alla guerra strategica, alle campagne aeree strategiche recenti, lei personalmente era andato in Iraq nel '91. Insomma, sembra che tutto questo faccia parte delle regole della guerra, o sbaglio?

Macgregor. Ha assolutamente ragione e, durante la Seconda Guerra Mondiale, probabilmente il compito più importante portato a termine dall'aviazione americana era stata la distruzione della capacità produttiva di carburante della Germania, che praticamente consentiva alla Wermacht di continuare a combattere. Quando i Sovietici avevano lanciato l'Operazione Bagration, nel giugno 1944, i Tedeschi non avevano quasi più carburante. In altre parole, i loro aerei avevano due ore di autonomia e poi dovevano atterrare. Sul terreno tutto era trainato da cavalli, non perché i Tedeschi non si fossero completamente modernizzati, ma perché non avevano più carburante. Trainavano l'artiglieria con i cavalli e i carri armati avevano forse solo un giorno, un giorno e mezzo di autonomia. Questo è il punto in cui si trova l'Ucraina ora; è una tattica ben precisa. Lo avevamo fatto con i Tedeschi, lo abbiamo rifatto nei Balcani con i Serbi, non è un crimine di guerra, è una misura prudente che chiunque prenderebbe in guerra. Quindi, stiamo osservando i Russi che fanno esattamente quello che abbiamo fatto o che faremmo noi.

Votum TV. In questo momento, in un contesto storico più ampio, sappiamo che Putin ha detto fin dall'inizio che la ragione principale di tutto questo riguarda l'espansione della NATO, che l’intervento militare ha lo scopo di fermare l'espansione della NATO iniziata alla fine degli anni '90. So che lei è stato a Bruxelles e ha conosciuto il generale Wesley Clark. Col senno di poi e tenendo conto dell'opinione di molti altri stimati statisti americani, come il compianto George F. Kennan, le chiedo se questo è vero (questo potrebbe sembrare un paradosso a molti dei nostri telespettatori, ma credo che, se la si valuta in termini di conseguenze, questa domanda la si debba porre). Secondo lei, l'espansione della NATO iniziata alla fine degli anni ‘90 era stata una mossa prudente da parte degli Stati Uniti?

Macgregor. No, non credo lo sia stata e quando ero [a Bruxelles] la questione era emersa, c’erano state molte discussioni interessanti e avevo avuto il privilegio di parlare privatamente con ufficiali molto anziani delle forze armate tedesche e avevo chiesto loro a bruciapelo: "Cosa ne pensate?" e tutti credevano fermamente che lo scopo della NATO in Europa fosse quello di prevenire un'altra guerra in Europa, questo è ciò che credevano. Così avevo chiesto: "Ma portare la Polonia nella NATO aiuta o danneggia questa iniziativa?" [I Tedeschi] erano convinti che, visto quello che era successo alla Polonia in passato, far entrare la Polonia nella NATO, in questa Alleanza Occidentale, era qualcosa che [in quanto Tedeschi] erano assolutamente obbligati a fare per aiutare la Polonia. Quando i Polacchi si erano detti interessati ai territori persi durante la Seconda Guerra Mondiale, l'atteggiamento tedesco era stato: "Ci siamo messi il cuore in pace per le nostre perdite territoriali e siamo sicuri che lo faranno anche i Polacchi." All'epoca avevo sentito dire cose diverse dai Polacchi e, certamente, avevo sentito cose diverse dagli Ungheresi, che continuavano a parlare delle terre della Corona di Santo Stefano, e questo era l'atteggiamento da parte europea.

Da parte americana, non era pensato alla storia, alla cultura, alla religione, alla lingua, a nulla. All'America, alla leadership americana non importava nulla di tutto ciò. In altre parole, indipendentemente dalla storia passata della Lituania polacca, del Regno di Prussia,del Regno d'Ungheria, dell'Impero asburgico, nulla di tutto ciò faceva la benchè minima differenza. Non c'era la volontà di guardare alle radici, alle origini delle varie popolazioni e di capire i loro interessi. Avevano detto che lo stavamo facendo per sostenere una "rivoluzione democratica" che, alla fine, sarebbe arrivata fino a Mosca. Ricordo di aver sentito questi discorsi. Li avevo guardati e avevo detto: "Non so che tipo di allucinogeni stiate prendendo, voi non sapete nulla delle persone che vivono in questi Paesi e quali sono i loro interessi. Oh, non importa, saranno tutti felici in questa democrazia utopica di perfetta diversità." Era una cosa completamente irrazionale, ma questa era la prospettiva americana.

Votum TV. Quindi, in questo contesto, non credo che nessun presidente del periodo della Guerra Fredda, da Truman a Reagan, avrebbe mai contemplato che gli Stati Uniti sarebbero stati sull'orlo di una guerra potenzialmente nucleare a causa dell'adesione dell'Ucraina alla NATO. Non credo che le sia mai capitata una situazione del genere.

Macgregor. Sembra impossibile ma, lo ripeto, ciò che pensavano gli Europei e ciò che pensavano gli Americani erano due cose molto diverse. Si era trattato di una drammatica divergenza di opinioni e di percezioni. Il suo pubblico deve capirlo e credo che la situazione attuale sia qualcosa che avevo previsto a gennaio, quando avevo avuto una conversazione online con Dmitry Socoff [?] a Washington e avevo detto che, secondo me, questo conflitto sarebbe durato ben più di qualche mese. Questo conflitto distruggerà la NATO e penso che siamo a buon punto, soprattutto perché, come lei sa, ho fonti molto valide in Germania e le cose che sento dai Tedeschi sono spaventose. Penso che distruggendo il collegamento Nordstream con la Russia e poi, in ultima analisi, con questa guerra, [noi Americani] abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere per espanderci in Ucraina. I Tedeschi sono pronti ad allontanarsi da noi. Penso che ora assisteremo ad una sorta di restaurazione o ad una fase di riavvicinamento tra Mosca e Berlino, come quelle che abbiamo già visto verificarsi storicamente e che si supponeva fosse quello che tutti dicevano di voler evitare.

Ora sta per accadere, assolutamente, e molti Tedeschi sono infuriati con il governo polacco che continua a battere i tamburi di guerra. I Tedeschi non capiscono il perché e anch’io continuo a chiedermelo. Lo chiedo sempre quando sento qualcuno che dice: "Non è forse un bene che stiamo indebolendo la Russia? La Russia è uno Stato nemico." E io rispondo: "Davvero? La Russia non è più l'Unione Sovietica. La Russia sta forse ammassando eserciti per invadere l'Europa occidentale? No, ovviamente no. Che cosa sta facendo la Russia per meritare di essere distrutta?" Di solito ottengo questa risposta: "Beh, sono cattivi, sono antidemocratici." Gran parte del mondo è antidemocratico, lo è sempre stato e probabilmente lo sarà sempre. È una sfortunata serie di circostanze e credo che i Polacchi, in larga misura, siano caduti in questa trappola e devono uscirne. Devono capire una volta per tutte quali sono i loro interessi, quali sono gli interessi della Polonia. L'interesse della Polonia coincide davvero con quello che vuole il governo di Kiev? È questo che vogliono? Sono uniti? Sono dalla stessa parte e si battono per le stesse cose? Non credo.

Votum TV. Credo che molti dei nostri telespettatori siano d'accordo con quanto ha detto l'ex direttore della CIA, il generale Petraeus, qualche settimana fa. Si è parlato di una coalizione dei volenterosi. Come lei ben sa, una piccolo contingente, ufficialmente al di fuori della NATO potrebbe fare il suo ingresso in Ucraina, sto parlando di Rumeni, Polacchi e del 101° Aviotrasportato americano. So che ne ha parlato nelle sue precedenti interviste. Ha sentito qualcosa di nuovo al riguardo, ci sono nuovi sviluppi o è stato fatto un passo indietro dopo la caduta del missile ucraino in Polonia?

Macgregor. Penso che, per il momento, sia tutto fermo e credo che questo sia uno dei motivi per cui il generale Milley, il capo degli Stati Maggiori Riuniti, aveva fatto trapelare i suoi commenti al New York Times, commenti che, tra l'altro, ora ha smentito e ritrattato. La gente non capisce che i generali a quattro stelle che arrivano al vertice degli Stati Maggiori Riuniti non vengono mai scelti per la competenza o l'intelligenza dimostrata, ma per la loro disponibilità a dire o fare tutto ciò che vogliono i politici. È un peccato, ma è la verità e credo che Milley stesse diventando molto preoccupato perché io non conosco nessuno ai vertici delle forze armate statunitensi che pensi che sarebbe una buona idea per le forze polacche, americane e magari rumene entrare nell'Ucraina occidentale. Se lo facessero saremmo in guerra con la Russia e la vera domanda è “perché dovremmo voler entrare in guerra con la Russia?” Credo che la maggior parte delle persone all'interno del Dipartimento della Difesa abbia detto "beh, non possiamo farlo, non siamo preparati per una cosa del genere." Un mio amico, un generale in pensione dell'esercito francese, mi ha detto: "Doug, l'esercito francese ha munizioni per quattro giorni, l'unica cosa che l'esercito francese potrebbe fare è un safari in Nord Africa."

Beh, questo descrive la maggior parte degli eserciti NATO, la domanda infatti è quante munizioni abbiamo noi a disposizione. Sappiamo che le nostre scorte belliche sono state gravemente ridotte per rifornire gli Ucraini. Gli Ucraini sparano in media 7.000 proiettili d'artiglieria al giorno, i Russi 20.000. I Russi non stanno finendo le munizioni, no, non le finiranno, la loro industria è completamente attrezzata e ora c'è stata questa mobilitazione. Insomma, abbiamo a che fare con un avversario che è inequivocabilmente mobilitato e preparato a combattere e noi non lo siamo. Naturalmente, la gente ha detto che questa Coalizione dei Volenterosi è una cattiva idea, ma questo lo dicono dietro le quinte e poi perché dovremmo avere una Coalizione dei Volenterosi? La maggior parte dei Paesi NATO non è interessata a questo e non ha nessuna intenzione di aderire. Se si va in Spagna, in Italia, in Portogallo, in Grecia, persino in Francia, dietro le quinte la gente dice che è una cosa ridicola. Allora, perché la appoggiamo pubblicamente? Perché la gente vuole essere amica degli Stati Uniti, ma noi abbiamo spinto la cosa all'estremo e credo che, ad un certo punto, la gente dirà "al diavolo Washington" e questo non è nell’interesse del popolo americano. Penso che ci siamo molto vicini ed è un peccato, perché non era questo che volevamo all’inizio.

Votum TV. È un bene che lei abbia menzionato Milley, perché durante la sua recente conferenza stampa ha dichiarato in modo molto categorico che l'esercito degli Stati Uniti rimarrà il numero uno e che nessuno supererà gli Americani. In Polonia e nella NATO, gran parte dell’atteggiamento nei confronti di Mosca si basa sul presupposto che, avendo gli Stati Uniti alle spalle, nessuno può farci del male e quindi si tende a voler provocare i Russi perché è certo che lo Zio Sam ci difenderà. Penso che lei sia molto ben informato sulle condizioni delle forze armate statunitensi e vorrei che dicesse al pubblico polacco che cosa possiamo aspettarci da parte americana se, Dio non voglia, dovesse iniziare una guerra totale.

Macgregor. La prima cosa da tenere a mente è che probabilmente spenderemo sempre più soldi di tutti gli altri. Purtroppo i soldi spesi non equivalgono alla capacità militare e questo purtroppo non è molto chiaro. Le nostre forze sono, in realtà, piuttosto mal messe, abbiamo una quantità inesauribile di generali e ammiragli, ma relativamente poche persone che combattono davvero e questo è un problema. Abbiamo enormi difficoltà a trovare reclute per un esercito che dovrebbe sostenere il peso di una guerra contro la Russia. Non possiamo mantenere più di 475.000 persone e di queste forse solo 150.000 o 160.000 in unità combattenti. Se cercassimo di mobilitare la Guardia Nazionale o le riserve ci scontreremmo con una forte opposizione. Queste truppe sono state logorate e malgestite, a mio parere, negli ultimi 22 anni di conflitti in Medio Oriente, questa forza è stanca, logorata ed esausta, ma c'è qualcosa di molto più importante di tutto questo. Innanzitutto né noi né i Russi vogliamo usare le armi nucleari. Ovviamente i Russi non ne hanno bisogno, possono raggiungere i loro obiettivi senza di esse. Spero che non si prenda più in considerazione l'idea di usarle in qualsiasi circostanza. Il nostro presidente ha incautamente firmato un documento che, di fatto, fa marcia indietro rispetto al nostro divieto de facto di usare le armi atomiche in prima battuta.

A mio parere, è stato un errore: se dovessimo ricorrere all'uso di armi nucleari, tutto si aggraverebbe rapidamente e la civiltà come la conosciamo si estinguerebbe. Questo lascia come unica alternativa un conflitto convenzionale ad alta intensità. Cosa possiamo fare? Beh, le cose sono cambiate dal 1945 e il suo pubblico deve capirlo. L’evoluzione della sorveglianza aerea e satellitare, sulla terra e in mare e i precisi e ipertecnologici sistemi d'arma stand-off, fanno sì che quando si lancia, per esempio, un missile da crociera con una testata esplosiva di 1.000 chilogrammi dal territorio russo, esso colpirà un obiettivo, per esempio, a Lisbona, in Portogallo, con grande precisione e se ne possono lanciare centinaia, se non migliaia, in tutta Europa. Se ci spostiamo nell'Atlantico, i sottomarini russi finiranno per ostacolare il movimento di qualsiasi forza statunitense che cerchi di consolidare la nostra posizione sul continente europeo. Non possiamo retrocedere nel tempo a 80 o 85 anni fa, siamo nel presente. Siamo limitati in ciò che possiamo fare ed è per questo che il presidente Trump aveva detto che gli Europei devono essere i loro primi soccorritori. In altre parole, se scommettete sul nostro arrivo tempestivo state commettendo un errore, perché oggi è tecnologicamente troppo facile per qualsiasi grande potenza interferire con il movimento di forze e rifornimenti dagli Stati Uniti all'Europa. Perciò non possiamo fare quello che avevamo fatto negli anni '40, ovvero passare due anni a sconfiggere la minaccia sottomarina tedesca prima di raggiungere l'Europa.

Non funzionerà, certamente non funzionerà con i Russi, ma, lo ripeto, i Russi questo lo sanno, non sono interessati ad una guerra contro noi, vogliono davvero fare affari con noi, vorrebbero fare affari con la Germania e credo che vorrebbero fare affari con la Polonia. Dobbiamo liberarci di questa atmosfera velenosa, che non fa altro che coltivare odio e ostilità sulla base di atteggiamenti e idee che non si adattano più all'era moderna. Dobbiamo superare queste vecchie ferite, queste vecchie frustrazioni. Non significa che dobbiamo dimenticarle, non significa che dobbiamo smettere di ricordare i sacrifici delle persone che ci hanno preceduto, ma dobbiamo vivere in questo mondo di oggi con un insieme diverso di persone e andare avanti e penso che questo sia qualcosa che questa Amministrazione non è riuscita a fare. Ha cercato di trascinarci tutti in una nuova Guerra Fredda. La maggior parte degli Americani non vuole tornarci. Io, di certo, non lo voglio.

Votum TV. Giusto, è un bene che abbia menzionato Trump. Orban ha recentemente dichiarato che, se Angela Merkel fosse ancora al potere e Donald Trump alla Casa Bianca, questa guerra probabilmente non sarebbe scoppiata. Dal suo punto di vista, come pensa che Trump avrebbe affrontato la situazione nel suo evolversi, almeno a partire dal dicembre dello scorso anno, quando Putin aveva chiesto quelle garanzie di sicurezza per la Russia.

Macgregor. Innanzitutto, credo che il signor Orban stia dando troppo credito ad Angela Merkel. A me non sembra che abbia fatto nulla di veramente positivo per la Germania e sempre più Tedeschi vedono il suo mandato come un periodo di grave decadenza e credo che, alla fine, la considereranno una traditrice degli interessi nazionali tedeschi. Quindi dimentichiamo Angela Merkel. Credo che Donald Trump abbia avuto a che fare con una serie di persone che si sono sempre opposte a lui. Non c'è bisogno che lo spieghi alla maggior parte dei suoi telespettatori, ma siamo sinceri: aveva nominato persone che, fin dal primo giorno, avevano iniziato a sabotare e a sovvertire la sua politica, ma se fosse stato ancora presidente quando era iniziato tutto questo, come lei ha detto, nel dicembre dello scorso anno, penso che sicuramente Donald Trump avrebbe subito chiamato il presidente della Russia, chiedendo un incontro per poter parlare con lui e scoprire quali fossero esattamente le sue richieste. Ad essere sinceri, penso che avrebbe accettato la neutralità dell'Ucraina, immediatamente.

Non era mai stato molto entusiasta della NATO come arma offensiva, ricordate, lui, come gli Europei, pensava che la NATO fosse un'alleanza difensiva. Non era stato molto entusiasta del bombardamento della Serbia o di un intervento nei Balcani, non era molto entusiasta per il coinvolgimento degli Europei in Afghanistan e in Iraq o in Libia. Quindi, penso che avrebbe immediatamente organizzato una sorta di cessate il fuoco e poi avrebbe chiesto un incontro e che avrebbe poi raggiunto una sorta di accordo e, francamente, avrebbe invitato gli Ucraini (o l’attuale regime, odio dire Ucraini, perché non credo che Zelensky rappresenti tutti gli Ucraini) ad essere sinceri. Si sarebbe rivolto a Zelensky e gli avrebbe detto: "Guarda che se hai intenzione di persistere in questa guerra con la Russia lo farai da solo, noi non ti sosterremo." Quindi, credo che le cose sarebbero state molto diverse.

Votum TV. Considerando che, come abbiamo appreso ieri, i Repubblicani hanno conquistato la maggioranza alla Camera, come crede sarà il sostegno dell'opinione pubblica americana, nelle prossime settimane, riguardo alla guerra in Ucraina e, se il sostegno continuerà, come pensa che evolverà la situazione per quanto riguarda la possibile influenza dell’opinione pubblica americana sul nuovo Congresso e sul Presidente?

Macgregor. Credo che il suo pubblico debba capire che se si guarda alle 10 priorità più importanti per il cittadino americano medio, non sono nemmeno sicuro che l'Ucraina rientri nella lista. Il nostro attuale problema è vecchio di 30 anni, era nato dopo Desert Storm, negli anni '90, era iniziato sotto Bill Clinton, ma si potrebbe anche dire che era stato Bush a dare il via con l'intervento in Somalia, da cui tutti lo avevano messo in guardia, compreso il generale Powell. Gli Americani non sono interessati a questi interventi, da nessuna parte, e, di conseguenza, se questi interventi continuano è perché esistono degli sponsor che si comprano il sostegno del Congresso e quelli al Congresso pensano di trarne beneficio sia dal punto di vista finanziario (cosa vera), sia dal punto di vista dell’immagine, per poter dire ‘quanto siamo potenti.’ Purtroppo, gli Americani questo non lo capiscono e, quando bombardiamo qualcuno da qualche parte, pensano che questo li faccia sembrare grandi. Non è così, ma ci sono persone stupide che la pensano così, quindi, secondo me, questo è il problema e ora l'Ucraina è il posto da qualche parte, e il denaro viene speso e questo è altro denaro che si aggiunge ad un debito sovrano nazionale di 31 trilioni di dollari di cui la maggior parte delle persone non conosce neanche l’esistenza.

Guardano i tassi d'interesse salire, guardano l'inflazione aumentare, guardano il crollo dello Stato di diritto nelle nostre città e lungo i nostri confini, guardano l'invasione di questo Paese da parte di milioni di persone provenienti dai Paesi in via di sviluppo, soprattutto dall'America Latina, e si chiedono: "Che cosa stiamo facendo in Ucraina? Perché le truppe non proteggono i nostri confini? Perché non fermiamo la criminalità? Perché non affrontiamo la questione della prosperità economica? Perché non stiamo rimpatriando, come voleva il presidente Trump, il settore manifatturiero negli Stati Uniti [attualmente delocalizzato in Cina]? Questa gente a Washington è molto brava a distrarre le persone. Dicono che la Cina è la nuova minaccia commerciale, che la Russia è la nuova minaccia sovietica, che l'Isis è la nuova minaccia globale. Continuo a chiedere alla gente se sanno cosa potrebbe successo al Califfato Islamico e nessuno ha una risposta, credono sia sparito. Beh, certo, non tutti sanno che ci sono ancora problemi nel mondo islamico, ma l'intera questione era "come possiamo migliorare la situazione se non facendoci coinvolgere?" e la risposta è che non lo facciamo. Quindi, penso che il problema non sia il popolo americano, il problema, in questo momento, è al Congresso, al Senato, alla Camera, dove si fanno gli interessi degli sponsor. Stamattina, un giornalista importante mi ha chiesto perché la gente fa queste cose e io ho risposto che bisogna scoprire chi sono gli sponsor, scoprire quanti soldi arrivano nelle tasche di questi politici per la loro rielezione, per il loro mantenimento in carica, e che questo avrebbe risposto alla sua domanda.

L'Americano medio non manda milioni di dollari a Washington, bisogna quindi vedere da dove vengono questi soldi e credo che poi tutti i nodi verranno al pettine. Guardate il disastro di FTX che coinvolge questa criptovaluta e l'individuo che ne è coinvolto, che è ovviamente un grande sostenitore del signor Zelensky (che novità) e Zelensky che ha investito in FTX il denaro che gli avevamo mandato a Kiev e ora scopriamo che questo fa sembrare l'affare Enron come uno spettacolo secondario. Non sappiamo nemmeno con certezza quante centinaia di miliardi di dollari siano stati persi in questa impresa, ma chi ne ha beneficiato al Congresso? Ci sono tanti Repubblicani coinvolti in questa vicenda quanti Democratici, ed è per questo che si parla di partito unico, quindi la sintesi è questa: l'atteggiamento dell'America cambierà le cose a Washington? Sì, ma non subito, la situazione si trascinerà fino a quando non sarà chiaro che i Russi avranno schiacciato l'avversario e credo che Mosca abbia capito di non avere molta scelta, di non avere un vero partner negoziale e che qualsiasi offerta sarebbe trattata con grande sospetto. Io, se fossi russo, a questo punto sarei molto riluttante a credere a qualsiasi cosa potremmo dire noi Americani.

Votum TV. Un'ultima domanda, perché si parla molto, ovviamente, dei vertici che si sono appena svolti, dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, della nuova struttura dei BRICS. Sappiamo che molti Paesi stanno presentando domanda di adesione, tra cui Turchia e Arabia Saudita. Per concludere, un'ultima opinione su questo tema. Molte persone sono perplesse e dicono che l'Eurasia e le organizzazioni tipo BRICS non saranno mai una sorta di concorrenza per l'Occidente unito. Ma vediamo che sempre più capitali, sempre più persone, sempre più potenziale tecnologico militare si sviluppano a Est, non in Occidente, che è diventata una zona a dir poco deindustrializzata, e vediamo che l'Europa si sta praticamente suicidando dal punto di vista demografico ed economico, quindi, secondo lei, quale sarà la traiettoria dell'Eurasia rispetto all'Occidente collettivo e, tenendo conto anche di ciò che sta accadendo in Ucraina, l'Est sarà un forte concorrente e probabilmente anche un egemone?

Macgregor. Innanzitutto, le istituzioni che sostengono il potere finanziario occidentale e, in ultima analisi, il dominio finanziario americano non sono riproducibili in Oriente. In altre parole, per costruire il sistema e le varie istituzioni che sostengono il nostro dominio finanziario ci vorrà un po' di tempo. Non ho dubbi che ci proveranno, e penso anche che, ad un certo punto, ci riusciranno. [Noi Occidentali] siamo sempre stati considerati affidabili, in altre parole: a chi altri affidereste i vostri soldi? Un tempo la gente era pronta ad affidarci il proprio denaro. Ora siamo visti come inaffidabili e truffatori e in gran parte del mondo c'è la tendenza ad allontanarsi da noi. La gente, per esempio, non capisce che se si guarda alla Banca Mondiale, l'abbiamo usata efficacemente per costringere le Nazioni a coltivare le colture che volevamo noi, invece di quelle che volevano loro. Ora, questa può sembrare una cosa di poco conto, ma non lo è se si vive in quei Paesi.

Credo che le persone di tutto il mondo siano stanche di subire la nostra prepotenza e, naturalmente, a questo si aggiunge il trasferimento [al resto del mondo] del nostro enorme debito attraverso il commercio in dollari. Quando tutto questo si romperà, quando cambierà, non lo sa nessuno. Non rapidamente, non nei prossimi sei mesi, probabilmente non nel prossimo anno, ma, alla fine, assolutamente sì. Penso che il cosiddetto Rubicone sia stato attraversato e che la Russia avrà un ruolo in tutto questo, ma i Russi non si illudono. Sanno che non saranno loro la potenza globale e, contrariamente alle credenze popolari, i Cinesi, che vogliono fare soldi, non sono molto propensi a sostituirci. In questo caso, la situazione è molto più eterogenea, ma non credo che, alla fine, nessuno di loro abbia molta possibilità di scelta. India, Cina, Russia, gran parte del mondo in via di sviluppo, il Medio Oriente e l'Asia, si allontaneranno da noi. Certo, potremmo cambiare, cercare di blandire queste persone, rinunciare a questa sorta di egemonia militare permanente nel mondo che usiamo per intimidire e intimorire le persone, ma, nel breve periodo, non credo che accadrà. Non vedo come possa accadere.

VotumTV. Signore e signori, il colonnello Douglas McGregor è stato nostro ospite questa sera e voglio che facciate una cosa quando avrete finito di vedere la nostra intervista di oggi, voglio che cerchiate su Google FTX, come ha detto il colonnello McGregor, un attore molto importante negli ultimi due mesi, come vedrete, e penso che molti sviluppi deriveranno da questa indagine, quindi Doug la ringrazio ancora una volta per essere stato nostro ospite oggi, nel nostro programma inaugurale del canale Heretics su Votum TV. Speriamo di rivederla presto, possibilmente il prima possibile e a seconda della situazione, che nell'Europa dell'Est è molto instabile e potrebbe esplodere in qualsiasi momento, ma, ancora una volta, la ringrazio molto e penso di parlare a nome di tutti noi quando dico “che Dio la benedica,” con la speranza di rivederla presto.

Trascritto, tradotto e leggermente modificato per una migliore comprensibilità da Markus per comedonchisciotte.org

24.11.2022

Douglas Macgregor, colonnello in pensione, è senior fellow di The American Conservative, è stato consigliere del Segretario alla Difesa nell'amministrazione Trump, è un veterano decorato e ha pubblicato cinque libri.

Commenti (127)

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    1. davec.dj 16 dicembre 2022

      Forza Vlady! Abbasso il ladro nazista Wolodmyr!

    1. Redvenge 9 dicembre 2022

      McGregor ha delle buone ragioni per affermare quelle ipotesi. Certamente tutti quanti da un lato all'altro, sfruttano il fatto che oggi al 99% l'informazione è Propaganda, pensata e confezionata lontana dai luoghi degli accadimenti e che spesso non vengono neanche citati ma sono costruiti ad arte.
      Che gli ucraini siano messi così male è tutto da dimostrare, e parlo dei civili, dato che gioco ad un gioco di navi da guerra online e le parecchie squadre ucraine sono lì e non hanno alcun problema a giocare o disconnessioni drammatiche...

      Il cuore della faccenda semmai, come anche McGregor afferma, è perché l'Italia e la UE hanno interesse a gettare benzina sul fuoco di questa guerra!

      Certamente la Meloni e i loro amichetti di Casa Pound ne hanno di buone, anzi ottime ragioni, dato che esiste un internazionale nazifascista documentata che coinvolge americani, italiani di Casa Pound e gli ucraini. Ed in Ucraina sotto gli occhi benevoli della Nato si sono fatti i loro campi di addestramento in questi ultimi 5/6 anni...

      Chi invece vuole vedere le atrocità nazifasciste online può cercarsi un sito specializzato, dove vedere all'opera i macellai nazisti ucraini. Raccapricciante, altroché lotta per la democrazia...

    1. omega 25 novembre 2022

      Ecco un altro commentatore ottimista che è sicuro di come finirà. Lo zio Vlad ha cambiato idea e si è messo a fare la guerra sul serio? Vedremo. Per intanto, il Comico continua a comunicare, a muoversi agevolmente e a ricevere capi di stato e di governo stranieri; i giornalisti stranieri continuano tranquillamente a operare e le sedi diplomatiche e commerciali dei paesi Nato non vengono toccate. Da notare inoltre che in Ucraina non c'è guerra partigiana filorussa, nessuna sommossa popolare, nessuna operazione terroristica e nessun attentato.

    1. JHON 25 novembre 2022

      McGregor, Un colonnello Americano in Pensione. Accattivante la sua versione, in chiave quasi antiAmericana. Mi sembra di aver già sentito, queste versioni che tutti aspettano da tempo. Gli Inglesi+ Americani, sono maestri nell'insegnare agli altri "le loro soluzioni", ma quella finale la tengono di riserva. Quando vollero far finire la WW2 in Italia, concordarono che Benito non doveva arrivare in Svizzera e così fù. Poi finita la guerra, privatamente Churchill venne molte volte sul lago di Como, a cercare la famosa borsa che Mussolini portava con sè'. Ma l'oro di Dongo rimane ancora un mistero.

    2. Martin 25 novembre 2022

      Esatto, borsa che conteneva la molto scomoda corrispondenza segreta tra Churchill e Mussolini, specie durante il crollo della Francia nell'estate 1940.

    3. JHON 25 novembre 2022

      Ci siamo capiti!

    4. Martin 25 novembre 2022

      Perfettamente, John!

    5. Martin 25 novembre 2022

      Senza dimenticare la calorosa collaborazione della Resistenza italiana, e particolarmente di Sandro Pertini, quello che nel comizio a Milano incitava ad uccidere Mussolini "come un cane rabbioso". Quello che diede l'ordine di fucilare i due famosissimi attori Osvaldo Valenti e Luisa Ferida (per di piu' incinta), colpevoli di assolutamente nulla.
      Eh si che Mussolini su intercessione di Lombardi l'aveva fatto uscire di galera per curarlo dalla tbc...............
      Eh, ma era tanto simpatico con la pipa ai Mondiali del 1982....

    6. BrunoWald 27 novembre 2022

      In politica, specialmente in epoche tragiche in cui si decidono le sorti delle nazioni, nobiltà d'animo e generosità sono sinonimi di coglionaggine: e il buon Benito purtroppo lasciava alquanto a desiderare, in questo senso.
      Se avesse preso esempio dal suo collega Giuseppe, che di nemici non ne lasciava uno vivo, forse gli sarebbe andata un pò meglio, e chissà, magari si guadagnava pure la simpatia degli stalinisti nostrani: per coerenza, se non altro!

      PS: ero un ragazzino allora, ma ancora ricordo la leccata di Pertini agli americani, che a suo dire sarebbero venuti "non per brama di conquista, ma per portarci la libertà!"
      Del resto gli italiani hanno i presidenti che si meritano.

    7. Martin 27 novembre 2022

      E' pazzesco come ancora oggi si nasconda che Mussolini da dittatore resto' in continuo contatto epistolare privato con alcuni suoi ex compagni socialisti, come Lombardi e Terracini (tralaltro ebreo). Pertini fu rilasciato da Mussolini su intercessione di Lombardi per farlo curare -con successo- dalla tbc, ma tale fatto e' stato cancellato dalle biografie ufficiali di Pertini. Tanti altri famosi antifascisti, come Amendola, furono confinati a Ponza e Ventotene, ognuno con un appartamento personale ed uno stipendio mensile.
      Il peggiore di tutti fu Giorgio Amendola, poi storico dirigente del PCI. Liberato dal confino dai fascisti nel 1937 per puro umanitarismo, scappo' dal soggiorno obbligato a Roma in Francia e poi rientro' organizzando la nota strage criminale di Via Rasella, che uccise 33 soldati altoatesini e due passanti italiani, tra i quali una bambina. Alla strage fece seguito la notoria rappresaglia delle Fosse Ardeatine che, per quanto barbara, al tempo era perfettamente legale come "rappresaglia sui civili" (praticata da TUTTI gli eserciti del tempo).

      Da notare che secondo Amendola, Pertini non fu informato su Via Rasella solo per ragioni operative (e di gelosie interne). Dato che secondo Amendola da tempo Pertini andava reclamando "una grande azione dimostrativa", il suo consenso fu dato giustamente per scontato.

      L'assassino a sangue freddo delle star del cinema italiano Osvaldo Valenti e Luisa Ferida (incinta), colpevoli di NULLA, fu il comunista mai pentito Vero Marozin che nel relativo processo disse di aver ricevuto non una ma TRE TELEFONATE da Pertini con l'ordine di "fucilarli senza perdere tempo".

      Pertini divenne Presidente dopo le dimissioni spontaneee del povero Giovanni Leone, che non fu in grado di reggere psicologicamente alla criminale e martellante campagna diffamatoria e denigratoria azionata dal PCI, da Pannella e Bonino e dalla giornalista Camilla Cederna, che colpi' con sordidi dettagli intimi anche la moglie Vittoria. Risulto' poi infatti chiaro che Leone non c'entro' mai nulla con lo scandalo Lockheed e che Pannella, Bonino e il PCI volevano un "Watergate italiano". Sicuramente Pannella e Bonino avranno avuto precise direttive da Washington anche in questo caso. La Bonino continua ad agire come l'emissaria del peggior neoglobalismo agli ordini dei Dem USA e dell'UE, ed il Partito Radicale ha sempre ricevuto fin dai primi anni 70 finanziamenti da lobbies USA et similia, vedasi da ultimo i recenti finanziamenti di Soros.

      La manipolazione dell'opinione pubblica italiana da parte di centri mediatici guidati da Washington continua imperterrita, vedasi le orde di poveri deficienti che si stendono per strada per "salvare il pianeta" dall'inesistente global warming. Come sempre, i primi a cadere nelle trappole mediatiche sono i giovani.

    8. BrunoWald 27 novembre 2022

      Hanno sempre nascosto certe cose per rendere possibile e duraturo quell'odio fra italiani che è funzionale agli interessi dello straniero e dei suoi maggiordomi locali. I cialtroni che citi, e tanti altri, ne furono rappresentanti di spicco: spregevoli individui che prosperarono sulla rovina della patria.

      Gli errori di Mussolini furono imperdonabili. Non solo risparmiò, durante il Ventennio, gente che avrebbe dovuto essere eliminata senza esitazioni, e che poi venne a sputare sul suo cadavere, ma nell'estate-autunno del 1943, allorché i sicari stalinisti dei GAP cominciarono ad assassinare decorati e mutilati di guerra per scatenare la guerra civile, si rifiutò di dare ascolto a coloro che invocavano una reazione durissima "per non esacerbare gli animi" : decisamente, non aveva compreso la situazione. Né comprese mai che ai serpenti la testa va schiacciata subito, prima che abbiano l'opportunità di mordere.

      Per questo ammiro anch'io i metodi di Stalin, come certi utenti di CDC: un colpo alla nuca è sempre la soluzione più efficace ed efficiente non solo dei problemi presenti, ma anche e soprattutto di quelli futuri, che in tal modo semplicemente non si presenteranno. Chi, un domani, dovesse prendere in mano le sorti dell'Italia, farà bene a ricordarsene.

    9. Martin 27 novembre 2022

      Concordo sul fatto che Mussolini fu molto tenero, ma lascerei perdere Stalin. Il bagno di sangue che prima Lenin e poi Stalin ed il suo gruppo di criminali inflissero al Paese fu veramente pazzesco, e coinvolse proprio tutti, da migliaia di dirigenti comunisti a attori, scrittori, musicisti, in sintesi chiunque, con centinaia di migliaia di vittime. L'estensione ed i dettagli dei crimini di massa dei Sovietici in Russia specie negli anni 30 sono veramente allucinanti, di gran lunga oltre la violenza degli stessi Nazisti. Quando Hitler attacco' l'URSS, i morti per la violenza nazista in Germania erano alcune decine di migliaia, nell'URSS erano gia' ben oltre il milione.

    1. gianB 25 novembre 2022

      Che ci sia una offensiva russa con il terreno ghiacciato a popolazione demoralizzata e milizie demotivate e, probabilmente, affamate è probabile.
      Che con ciò Putin otterrà ciò che si era premesso di ottenere è possibile.
      Che tutto ciò chiuderà i giochi, assolutamente no. Un no deciso.
      I giochi non si chiuderanno semplicemente perché, nonostante la distruzione dell'Ucraina e la crisi diffusa per l'Europa, gli US non avranno ancora iniziato "i veri giochi", quelli con Cina e Iran dalla parte della Russia, Israele e UK dalla loro parte.
      Dell'Ucraina abbiamo visto cosa glie ne importa.
      Dell'Europa glie ne può importare tanto uguale, utile solo come campo di battaglia. Un grande teatro di battaglia utile a far scaricare l'armamentario Russo.
      Troppo pessimismo?
      No, non è pessimismo, è radicale. E' ben diverso.
      Ma non vi appaiono forse tendenzialmente sempre più radicali tutti gli accadimenti dalla comparsa dell'uomo se visti in una sommatoria delle variegate forme di progresso? Progressi ed eventi militari compresi.
      Spengler (†1936) nel suo "Tramonto dell'Occidente" vede il periodo 2000-2200 come il periodo della "Dissoluzione interna delle nazioni in una popolazione amorfa. Sua organizzazione in un Imperium che torna gradatamente ad essere un carattere primitivo e dispotico."
      Il periodo dopo il 2200 invece lo definisce come "Irrigidimento astorico e impotenza dello stesso meccanismo imperiale di fronte alla volontà predatrice di popoli giovani o di conquistatori stranieri. Lento riaffiorare di stadi primitivi in una vita supercivilizzata."
      A suo parere quest'ultimo è il periodo del tramonto definitivo dell'Occidente.
      Ho l'impressione che stiamo andando più veloci verso il "gran finale".

    1. Tipheus 25 novembre 2022

      Non vedo l'ora, non vedo l'ora. Ma per ora sento solo annunci. Tra poco, l'inverno....ora vedrete... perdonate la mia impazienza.

    1. ndr60 25 novembre 2022

      I polacchi supportano così tanto l'Ucraina che vorrebbero papparsene la metà :)

    2. Rnamessaggero 25 novembre 2022

      E a mio parere lo faranno, è l' unica carta che la nato può giocarsi per non mettere fine al conflitto in Europa.

    3. Martin 25 novembre 2022

      E grazie, dal 2004 ricevono il 5% del loro PIL in aiuti dell'UE, pagati dai contributi annuali di (nell'ordine) Germania, Francia, Italia e Olanda, etc. Glieli versa la Commissione, noi che paghiamo siamo ignorati e stiamo zitti. Questa e' la decadenza dell'UE. I grattacieli di Varsavia e l'esercito polacco sono finanziati anche da noi italiani - e lo stesso per i 3 baltici, e non siamo nemmeno in grado di controllarli.

    1. Oscarrafffone 25 novembre 2022

      Attenzione è mia opinione:
      1 - Da quello che vedo, è la Nato che avanza e non la Russia, dalla Germania sono saliti verso la Russia, hanno riempito di bombe atomiche tutto intorno alla Russia, se non è invasione questa, non saprei darli altra definizione.
      2 - Lo sappiamo bene che il più grande stato destabilizzatore al mondo, sono gli stati uniti d'America, è nella loro indole basta contare i morti spararti, in sparatorie interne in un anno se non erro 14.000 persone , una catastrofe è meno grave e fà meno danni, da quel che ho capito erano anni, dal 2008 che si preparava impastando gli ingredienti di questa torta.
      3 - Ciliegina sopra tutto l'impasto, una valanga di miliardi derivanti dal gas metano, che interrotto dalla Russia, arriva dagli States al triplo del prezzo, poi Rotchild insegna, che dalle crisi ci si arricchisce, L'Ucraina va indebitata con le armi, per poitoglierle tute le miniere e grano gratis.
      Il resto pensate da soli

    2. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Gli USA potranno pure arricchirsi (forse, non lo credo) ma a spese dell'Europa non certo della Russia che ha piantato bene i piedi per terra anche in riferimento dell'espansione NATO.
      Ora però c'è un problema. Se l'Europa viene distrutta sia economicamente e nella peggiore ipotesi militarmente, cosa gli rimarrà agli USA? La risposta è nulla. Si troverebbero sempre più isolati nel mondo e a un passo dalla catastrofe anche loro.

    3. Cachafaz 25 novembre 2022

      Infatti...avendo sbagliato tutto, chiaramente navigano a vista; soprattutto la folle idea di sterminare -con vaccini e irrorazione di veleni- le popolazioni bianche.

    4. ric 25 novembre 2022

      i maiali sono fatti cosi...

    5. Fantine 25 novembre 2022

      C'è dell'altro, Lux
      C'è dell'altro.
      La regola aurea del seguire i soldi per risalire all'origine è sempre rispettata, anche in questo caso. Vi si aggiungono, però, anche altre componenti.
      A volte i perché e le ragioni dietro alle azioni e ai fatti possono essere oscuri o manifesti e, sotto diversi aspetti, molteplici.
      Ma i fatti devono essere colti, non mistificati.
      La società decadente e distopica c'è già. Si sta solo raccogliendo il seminato e lavorando ancora e meglio.

    6. Rnamessaggero 25 novembre 2022

      Anche tu mi sei rimasta contagiata dal morbo cospirazionista di chi sa tutto ma non ha un solo argomento che possa provarlo ?

    7. Fantine 25 novembre 2022

      Mi hai fatta sorridere, Rna.
      Che ci sia anche l'uomo nel mirino a me è evidente da anni.
      La scuola italiana ne porta la bandiera.
      Col covid si è solo data una bella schiacciata sull'acceleratore.
      Noi siamo responsabili verso i ragazzi e i giovani, soprattutto perché, con le dovute eccezioni, non diamo loro gli strumenti per essere "uomini e donne" pensanti.
      Il diritto allo studio è calpestato.
      E che si punti sui ragazzi non è un caso.
      Ma il lavoro non è iniziato oggi.
      E come scrivevo giorni fa, i genitori devono educare davvero, ma hanno abdicato al ruolo, pur amando i propri figli, e si limitano ad allevarli.
      E c'è una profonda e sostanziale differenza.

    8. Rnamessaggero 25 novembre 2022

      C'è confusione più che altro e i giovani non ne traggono beneficio. Per questo considero i cospirazionisti deleteri, in momenti come questi occorre molta razionalità nei confronti, se anche qui prosperano i confusi che le sparano a fantasia e sensazioni, questo stesso ambiante perde tutto il prestigio che potrebbe avere. Passino le barzellette ma le spremute di cervello vuoto lunghe più dei post che si vanno a commentare: non hanno senso.
      Ovvio che ti ho usata per l' argomento, vado a colpire di sponda, attraverso te, quelli coi quali ormai sono stanco di discutere, poi sembra che ce l'abbia personalmente con loro quando manco li conosco.

    9. Fantine 25 novembre 2022

      Stavo completando il commento, Rna ;)
      Mi è partito non completo.
      Ci si può anche dedicare a cercare spiegazioni, a volte ci si prende a volte si sbaglia.
      Ciò su cui si dovrebbe trovare almeno una intesa, come punto di partenza, sono i fatti che abbiamo davanti. Come in ogni analisi, il punto di partenza è la situazione data.
      (Poi si indagano le cause e le concause, poi se ne iniziano a vedere o a ipotizzare gli effetti).
      Oggi sembra che ci sia difficoltà anche su questo.
      Tuttavia, non essere troppo severo coi nostri compagni.
      La verità la si può cogliere per gradi e col contributo di tutti.
      Talvolta vale anche la regola dell'orologio di Voltaire ;)

    10. Fantine 25 novembre 2022

      Lo so, Rna.
      Non preoccuparti! ;)
      Usami pure come sponda!
      Ormai siamo compari ;)

    11. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Mah, io questa corruzione dell'uomo non la vedo.
      L'uomo è così ed è sempre stato così. Una pecora che si traveste da leone solo quando ha di fronte i topolini. Probabilmente è uscito male dalla fornace dell'universo.
      Hanno fatto più danni i presunti valori - leggasi catene di vario tipo - che l'assenza degli stessi.

    12. Martin 25 novembre 2022

      Non e' questione per gli USA di distruggere l'Europa, ma di impoverirla e colonizzarla, e ci stanno riuscendo pienamente, da quando sono riusciti a mettere sotto controllo la Commissione UE.

      L'agenda della Commissione UE dovrebbe essere determinata dai Governi europei riuniti nel Consiglio Europeo. Da anni ormai, invece, la Commissione UE con il sostegno degli USA IMPONE la sua agenda ai Governi europei riuniti nel Consiglio.

      Questa guerra e' stata voluta dai Dem USA e dalla Commissione UE, e in Europa non fiata nessuno, per il terrore dell'apparato mediatico e scandalistico USA, in grado di far saltare qualunque Governo europeo. Tutti i nostri dati internet finiscono nei server USA - le informazioni su tutti, ed i potenziali ricatti, sono infiniti.

    13. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Ma la distruzione è quello che otterranno e poi?

    14. Martin 25 novembre 2022

      Otterranno la distruzione dell'Ucraina, non dell' Europa. Ma l'Europa sara' molto piu' impoverita e sottomessa, mentre i fondi europei ed USA saranno spesi nella ricostruzione dell' Ucraina gestita dai satrapi della Commissione UE.

      A tutti noi Europei verranno sottratte enormi risorse per assistere l'Ucraina dalla imminente catastrofe umanitaria e per ricostruirla sotto la regia di Washington e della Commissione UE.

      Abbiamo davanti un immediato futuro di impoverimento, che dobbiamo ai Dem USA, alla NATO, alla Commissione UE ed al servilismo dei Governi europei.

    15. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Se ti fai due conti vedrai che anche l'Europa sarà distrutta.

    16. Martin 25 novembre 2022

      Non penso, i NeoGlobal Dem USA ci vogliono impoveriti e asserviti, non distrutti - e per inciso ci stanno riuscendo egregiamente.

      Non per nulla mi sconforta leggere le visioni di coloro che evocano l'imminente crollo del dollaro e la nascita di una nuova moneta da parte dei BRICS. Gli USA hanno scatenato l'inflazione e ce la stanno scaricando addosso grazie al dollaro. L'inflazione e' per tutti, ma chi ha il portafoglio piu' gonfio per la creazione di moneta sono loro, non noi.

      E i BRICS non sono minimamente in grado di creare una moneta e/o un sistema di pagamenti alternativo al dollaro.

      Gli USA stanno stravincendo perche' si sono presi la Commissione UE, controllano anche la BCE grazie alla Lagarde, e fanno quello che vogliono grazie alla vergognosa sottomissione dell' Europa, Germania in testa.

    17. Martin 25 novembre 2022

      La scuola italiana, dove ti fanno studiare per anni la Divina Commedia, quel coglione di Foscolo, la Provvidenza manzoniana che se hai fede risolve tutto, e qull'altro coglione a pedali della Cavallina storna - e niente economia, niente diritto, quasi niente storia contemporanea. Buona per creare pseudo umanisti e pseudo sofisti.

    18. buddyboy 25 novembre 2022

      Cancellato

    19. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Non è quello che vogliono ma quello che otterranno.
      Se l'Europa rimane senza gas russo, l'Europa è distrutta. Nessun altro è in grado di rifornirla, nemmeno gli USA. Senza contare tutto il resto.
      Torniamo veramente al medioevo.
      Gli conviene veramente? Forse al principio ma poi?
      Io credo che l'Europa sia importante per gli USA, sottomessa senza dubbio ma in discreta forza.
      Non sarà un processo dall'oggi al domani ma il dollaro ha smesso di essere un punto di riferimento.

    20. Fantine 25 novembre 2022

      Non era a quello che mi riferivo, Martin.
      A me hanno insegnato (i miei genitori) che il sapere non è fatto in compartimenti stagni e se dai il metodo, puoi studiare qualunque cosa.
      E parlo con cognizione di causa.
      Magari studiassero davvero ciò che hai detto.
      Non è così.
      Non sanno neppure scrivere in italiano.
      Nè sanno usare la logica.
      Non parliamo della matematica, che usa lo stesso meccanismo delle lingue (compresa la propria), tranne che per gli ideogrmmi (il cervello in tal caso lavora come sui segnali stradali).
      Ma non è la matematica che non si capisce, è l'italiano.
      O la capacità di astrarre, che viene dalla logica.
      Ecco perché il liceo classico che ho fatto io e ancor più quello fatto da mio padre consentiva di studiare qualunque cosa.
      Qualunque cosa. E questo al di là del qi personale o delle capacità, che indubbiamente fanno la differenza.
      Sì, io ho imparato la geometria euclidea da piccola, grazie a lui.
      E molto del mio sapere, lo devo a lui.
      E ho avuto anche la fortuna di avere insegnanti, tra cui la maestra delle elementari, che ci trattavano da esseri pensanti. Non da amebe.
      E i miei genitori non hanno mai fatto i miei compiti.
      Andavo a scuola per imparare.
      E se sbagliavo, imparando, era la maestra a correggermi.
      Una volta a 7 anni scrissi "correzzione" con due zeta. I miei lo videro, ma non me lo dissero.
      Il giorno seguente la maestra lo corresse e me lo fece scrivere 50 volte.
      Tornai a casa e guardai i miei genitori come Cesare guardò Bruto e chiesi loro perché non me lo avessero detto.
      Mi risposero che se lo avessero fatto, io non avrei imparato. Probabilmente lo avrei sbagliato di nuovo.
      Invece, ti assicuro, per anni le finali in "zione" avevano tutta la mia attenzione.
      Io e i miei compagni di scuola avevamo a 8 anni un livello di scrittura che oggi sembra inverosimile avere a 8 anni.
      Analisi grammaticale, logica e del periodo.
      E congiuntivi e condizionali al loro posto.
      Non è solo "italiano", è ragionamento, è uso dell'intelletto.
      E questo metodo di formare le menti a conoscere non l'elenco telefonico a memoria, ma l'alfabeto per saperlo consultare è un diritto, Martin.
      Al di là del censo o di altro.
      A scuola si deve imparare a leggere, scrivere e fare di conto.
      E a usare la testa.
      Poi il resto.
      Lo sfogo che traspare su questo argomento, Martin, non è rivolto a te, ma ad altro.
      Questo è il mio pensiero.

    21. Martin 25 novembre 2022

      Dai un quadro circostanziato, credibile e molto peggiore di quello che pensavo - grazie. D'altronde, se fare sforzare bambini e adolescenti e' ritenuto repressivo e classista, non resta che tirare su altre generazioni di poveri deficienti.. gia' i Millennials non scherzano, comunque

    22. Fantine 25 novembre 2022

      Aggiungo che spesso ai bambini, che hanno già un bell'impegno al mattino, si organizzano agende da manager (ogni giorno un impegno!) con poco spazio per il gioco e per lo stare con gli altri, se non in attività per lo più organizzate da adulti.
      Il gioco e la relazione coi coetanei sono importanti.
      Non sono i ragazzi il problema, Martin.
      E questo al di là delle dovute eccezioni tra ragazzi e insegnanti, che si impegnano.
      È il sistema il problema. Il problema sono le deliberate scelte di abbassare il livello.
      E questo è triste e profondamente ingiusto.
      Come un tempo lo era usare i due pesi e le due misure a scuola (e non solo), tra i figli di e i figli di.
      Tuttavia, anche chi non proveniva da famiglie con possibilità e istruzione (scolastica), studiando e certamente impegnandosi più dei compagni agiati, aveva accesso al sapere.
      Il discorso è certamente più complesso e io sto semplificando sotto diversi profili, ma ci sono realtà dove i bambini lavorano e studiano al lumicino di una candela e sono anche più fortunati degli altri che a scuola non vanno.
      Eppure sorridono e sono felici di studiare. Non è sentimentalismo.
      E non parliamo dei bambini lavoratori sfruttati più e peggio degli adulti.
      Il diritto allo studio è un diritto.
      Diritto che va inserito, a mio modo di vedere, in uno Stato sociale che sia davvero tale e che assicuri a tutti una vita dignitosa, nell'accezione ampia ed autentica del termine.
      Grazie del dialogo, Martin.

    23. sbregaverse 25 novembre 2022

      Tutto vero ma quello che manca e che è sempre mancato in ogni scuola e che ritengo cosa più necessaria di ogni altra materia di studio: è un' amorevole EDUCAZIONE sentimentale emozionale.*
      *Sentire che abbiamo già dentro e che , ex duco, va portato fuori , rivelato, coltivato fin da piccoli.
      SOLO così il mondo migliorerà.

    24. Fantine 25 novembre 2022

      Verissimo, Sbrega.
      Verissimo.
      Ma quello è prima compito dei genitori, poi della scuola.

    25. Fantine 25 novembre 2022

      Non lo credo, Lux.
      Non siamo "usciti male".
      E i valori possono essere catene soltanto se ci sono estranei e non sono parte di noi.
      Amare, comprendere, rispettare non sono abiti, sono "essere".

    26. sbregaverse 25 novembre 2022

      Dubito nella capacità di genitori che mai hanno avuto adeguata* educazione a riguardo e che esperienze di vita hanno maturato in maniera adeguata*.
      *ad aequare giusto.

    27. Rnamessaggero 26 novembre 2022

      I genitori vengono disumanizzati negli ambienti di lavoro. Nelle scuole gli insegnanti non dovrebbero praticare la disumanizzazione: mica lavorano.

    28. Martin 26 novembre 2022

      Stai parlando della degenerazione post 68, che e' chiarissima e indisputabile.

    29. Fantine 26 novembre 2022

      Quindi ci saranno sempre bambini che non riceveranno quella "amorevole EDUCAZIONE sentimentale emozionale".
      Non ne sono sicura. L'amore con i genitori (ricevuto e dato) e la fiducia nei loro confronti sono già metà dell'opera e forse anche di più.
      L'esempio nei rapporti familiari tra mamma e papà e con i figli, il sorriso, il grazie, le carezze e gli sguardi formano ed educano, insieme ad altro.
      Il fatto è che un genitore gentile, amorevole, comprensivo e che "educa" e sa farlo deve essere un uomo/una donna così.
      Gli insegnanti svolgono un lavoro importante. Dovrebbero farlo con passione e competenza. Qualche insegnante così ancora esiste, ma il problema è l'ingranaggio scuola, che va rivisto e nessuno vuole farlo, perché così non forma menti pensanti ed è ciò che si vuole. Omologazione e conformismo, tutto inclusivo, come i bagni e gli asterischi, guai ai divergenti (egoisti e disertori delle guerre che si combattono tutti insieme in girotondo colorato contro i virus, per l'ambiente e i cattivoni). Non sia mai che qualcuno si faccia due domande, poi gli fanno il tso.
      E tuttavia, io confido nelle risorse dell'essere umano e voglio confidare, caro Rna.
      E benché non sia affatto ottimista verso il futuro prossimo che ci aspetta, voglio credere che la dimensione umana possa fare la differenza e credo, spero e confido che la farà.
      Parlo come indirizzo generale, poiché realtà quotidiane in cui ciò accade ed è già così ve ne sono.
      E non sto parlando dei villaggi ecosolidali e delle casette hobbit.
      Parlo delle nostre vite quotidiane.
      Scusa il lenzuolo (come direbbe il nostro giovane @Arian), Rna.
      E grazie.

    30. Rnamessaggero 26 novembre 2022

      Analizza la dinamica, il nuovo nato trova amore in famiglia ma al di fuori è deserto. Il nuovo nato a sua volta farà la stessa cosa, il deserto fuori e l'oasi in famiglia, i bambini crescono e si distaccano dai genitori, l' amore resta sempre confinato in famiglia, questo nella migliore delle ipotesi tipo pubblicità del mulino bianco, la realtà delle famiglie in generale è tutta un'altra cosa. Anch'io, come fai Tu, capisco ma non mi adeguo, è il massimo che si può fare.
      Te la lenzuolo. Devi attraversare il deserto, siete in due, Tu hai un litro d'acqua e se lo tieni per Te puoi superare il deserto, se ne dai all'altro, nessuno dei due può superare il deserto. Che fai ?
      Il problema sopra è un problema posto da una mente ebraica, è già corrotto ma se lo risolviamo possiamo portare amore in questo mondo.

    31. LuxIgnis 26 novembre 2022

      Spesso l'Essere viene confuso con qualcos'altro, che non è Essere ma imposizione. È l'etichetta che ci mettiamo addosso come meglio crediamo. Ma è un vestito non è l'Essere. L'Essere è completamente nudo e noi lo copriamo incessantemente. In fin dei conti ce ne vergogniamo. I "valori" sono un vestito, un'etichetta. Vanno anche bene (alcuni e a volte), ma bisogna sempre tener conto che sono imposizioni e che mutano nel tempo. L'Essere non ha valori, ha leggi che lo formano e lo conducono. Ma le possiamo conoscere solo se usciamo fuori dal pantano dei valori, magari per scoprire che alcuni coincidono ma non sempre.

    32. Fantine 26 novembre 2022

      Forse parliamo di due cose diverse, Lux.
      I valori di cui parlo io sono la gentilezza, l'amore, la comprensione, il senso innato di giustizia. E sto parlando dell'uomo.
      E questi sono valori che ci appartengono dalla notte dei tempi, al di là dei "costumi". E l'uomo è come un bambino che disegna la mamma con un cerchio, le mette i capelli, un segno dritto, due braccia e due gambe fatte a x. Quella è la sua mamma.
      La vede così? No. Certamente. Così la disegna da piccolo. Così è capace di fare. Crescendo migliora.
      Non so se l'esempio sia calzante e appropriato, ma confido che tu ne colga il senso.
      L'essere di cui parli è trascendente e immanente, ma noi siamo e restiamo uomini e se ci impegnassimo ad essere uomini nella nostra dimensione umana come dovremmo, forse lo scorgeremmo meglio quell'Essere di cui parli e forse lo renderemmo più manifesto attraverso noi stessi, ma sempre come il bimbo che disegna la mamma.
      Discorso complesso, Lux.
      Non vado oltre.

    33. LuxIgnis 26 novembre 2022

      Non parliamo di due cose diverse, solo che tu dai valore ai valori e io no, perché li ritengo una menzogna.
      La gentilezza è un valore, ma L'Essere (e con Essere non intendo per forza qualcosa di trascendentale, ma molto più tangibile) è gentile di per sé. La gentilezza non può essere insegnata, ma va lasciata emergere. E questa emerge naturalmente quando l'Essere viene lasciato libero. Se la insegni è una catena. Forse la persona sarà gentile ma solo in apparenza. Sarà ben educato. Ma niente di più. Ma non sincero.
      Il discorso non è complesso, ma finché lo vedi con gli occhi dei valori non sarà facile da comprendere.

    34. Fantine 26 novembre 2022

      Forse è il termine "valori" che intendiamo in modo differente, Lux.
      E l'educazione è non solo tirar fuori. C'è anche insegnamento. Il punto è "cosa" insegnamo e come educhiamo.
      Ma se sulla gentilezza e l'amore siamo d'accordo, non siamo distanti, Lux.

    35. LuxIgnis 26 novembre 2022

      Io ho usato il termine educare nell'accezione comune: il ben educato ad esempio.
      Nell'interpretazione etimologica, come hai detto tu, è tirar fuori. Ma questo non si fa mai, ma proprio mai.
      L'insegnamento vuol dire segnare cioè dare forma. E questo non va bene: è un'imposizione.
      L'unico modo naturale di educare è lasciare liberi, ma per far questo bisogna essere liberi. Se si è liberi, l'Essere troverà facilmente la sua manifestazione preferita, in tutte le forme possibili, poiché non sarà giudicato, né gli verrà imposta alcuna forma. Troverà da solo il suo cammino nell'avventura terrena. Chi educa deve solo accompagnarlo e tutelarlo. A quel punto troverà da solo i suoi valori sacri, che anche se fossero differenti in fin dei conti sono uguali agli altri. Troverà il suo abito con cui coprirsi, che non sarà imposto ma creato da sé.
      Si dice che di buone intenzioni è lastricata la strada dell'inferno - non ci si riflette mai abbastanza su questo proverbio. Ma anche di buoni valori.

    36. Fantine 26 novembre 2022

      Continuo a pensare che non siamo distanti, Lux.

      Ps: considera anche Lux che l'uomo non è una monade isolata.
      Grazie di questo dialogo.

    37. LuxIgnis 26 novembre 2022

      L'Essere non è mai una monade isolata, i suoi vestiti lo sono.

    38. Fantine 26 novembre 2022

      L'amicizia e le affinità, Rna.
      Sono cripto@Sbregaverse ;)
      No, non lo sono, lo so, ma viva la leggerezza!
      Buon sabato, Rna!

    1. danone 25 novembre 2022

      L'analisi del colonnello è di un invidiabile normale buon senso, visti i tempi, quindi una perla assoluta nel mare delle analisi distopiche moderne.
      Però rimane un'analisi ancora superficiale degli eventi.
      La domanda che farei al colonnello, partendo proprio dalla sua analisi, è come mai gli strateghi americani e della Nato, consulenti burattinai delle dirigenze politiche occidentali, non l'abbiano pensata come lei fin dall'inizio, in questi anni?

      Mac Gragor dice..

      "[l’Occidente] ha deciso di indebolire la Russia in ogni modo possibile.
      L’intera faccenda si è ovviamente ritorta contro [l’Occidente].

      Qui siamo di fronte ad un dogma geo-politico, evidentemente, puro pensiero magico al quale si devono rifare tutti gli analisti occidentali.
      Ma chi lo ha stabilito in realtà?
      Lo dobbiamo accettare per fede atlantica o lo dobbiamo estrapolare, se possibile, dalle osservazioni degli eventi?
      perchè dall'osservazione dei fatti, neanche troppo approfondita, si evince che non si è ritorto contro un bel niente, le mosse dell'occidente collettivo si capiva benissimo fin da subito che avrebbero rafforzato la Russia ed era prevedibilissimo che succedesse( è crollato il rublo? è da marzo-aprile che si capiva che le sanzioni rinforzavano ed arricchivano maggiormente la Russia invece che indebolirla).
      E infatti lo afferma subito dopo anche il colonnello, senza riuscire però a fare il collegamento con l'ipotesi dell'intenzionalità del fenomeno, continuando a ritenerlo come una dinamica che accidentalmente o chissà per quale motivo arcano, si è ritorta contro l'occidente stesso..

      La Russia è oggi economicamente e finanziariamente più forte di quanto non fosse all’inizio dell’intervento. Direi che sta anche diventando militarmente più forte ogni ora che passa.."

      Approfondire meglio le cause ed il vero perchè di questo rafforzamento "collaterale" e non previsto, ci dicono, della Russia, ma anche della Cina (con il loro potenziale e rivoluzionario portato multi-polare), proprio grazie alle strategie economiche e militari anti-russe degli strateghi americani e della Nato, sarebbe molto interessante.
      Continuare a limitarsi a credere, per fede atlantica, che gli eventi a cui assistiamo siano il frutto di una faccenda che banalmente si è ritorta contro, invece di ipotizzare che fosse già tutto calcolato, non è molto utile, credo.

    2. buddyboy 25 novembre 2022

      Come ad esempio che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi..., e che il buon Gen. MacGregor non sia proprio un "cane sciolto", tutt'altro, direi un "avanguardia" di quelle forze ben presenti al Pentagono ( che non possono esporsi così "liberamente"), ben conscie che la strada intrapresa è ormai giunta al capolinea, che lavorano al fine di disimpegnarsi nel modo più congeniale, capitalizzando quanto più possibile dall' opportunità di una "tregua" e da un successivo plausibile riassetto dei rapporti con la RF.

    3. Martin 25 novembre 2022

      Non e' calcolato proprio nulla, bisogna finirla con il leggere EX POST effetti incerti o imprevedibili come in realta' voluti o programmati dall'inizio. Chiunque studi la storia degli ultimi due secoli SA che le guerre non sono prevedibili nei loro effetti sia bellici che politici e economici, ma aprono dei veri e propri vasi di Pandora, rivoluzioni in primis (a cominciare da quella sovietica, dato che i Bolscevichi erano in realta' all'inizio 4 gatti).
      Per fare solo un esempio - ma ESPONENZIALE nella sua importanza - i Britannici avevano VOLUTO in tutti i modi la WW2 per salvare il loro predominio imperiale mondiale, e di certo non avevano previsto che la loro "vittoria" avrebbe provocato PROPRIO la fine del loro predominio imperiale mondiale. Lo nascondono ma lo sanno, e rosicano ancora anche contro di noi Italiani, dato che Mussolini ebbe un notevole ruolo, come il Giappone, nella mondializzazione della WW2.

      La guerra in Ucraina e' innanzitutto una evidente guerra civile tra Russi e Ucraini iniziata nel 2014, e la speranza dei Dem USA e della Commissione UE era che la guerra civile e la disgregazione interna si allargasse alla Russia, con la conseguente rivolta di altre repubbliche russe e la disgregazione della Russia.
      TALE SCOMMESSA, possibile, e' stata INVECE persa, perche' evidentemente: a) il sistema amministrativo multiculturale russo regge, nonostante le decine di etnie e culture diverse, grazie ad un alto grado di autonomia gestionale interna; b) il popolo russo europeo e' saldamente al sostegno di Putin.

      La scommessa dei Dem USA e della Commissione UE e' stata persa, ed adesso ci toccheranno miliardi di danni - come una guerra persa - per finanziare la ricostruzione dell'Ucraina, che verra' ovviamente gestita dalla Commissione UE.

      Se ancora non si e' capito che ai Dem USA ed alla Commissione UE interessa solo il potere piu' crudo, via riduzione dei poteri degli Stati Membri europei e l'estensione delle frontiere territoriali ad Est. Non e' abbastanza chiaro? Manteniamo da decenni a suon di miliardi sia la Commissione UE che l' Est Europa, ma non siamo nemmeno liberi di spendere i nostri soldi - vedasi la ridicola manovra della Meloni, sotto il diktat UE del pareggio di bilancio.

      Chi poteva salvarci da tutto questo era solo Donald Trump, ma qui in Europa l'ha capito a stento il 2% della popolazione.

    4. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Ricorda che gli USA pensavano di stravincere in Vietnam e hanno fatto di tutto (gli orrori) e invece le hanno prese di santa ragione. Quello che pensavano di ottenere gli si è ritorto pesantemente contro.
      Era tutto calcolato anche allora?

    5. Martin 25 novembre 2022

      Certo che no, si tratta di scommesse che possono essere vinte o perse, specie quando si fa una guerra.

    6. Martin 25 novembre 2022

      Neache un po', McGregor e' tenuto al margine negli USA, mutatis mutandis come si cerca di fare con Trump

    7. Brule 25 novembre 2022

      Ma poi, veramente le vogliono vincere le guerre?
      A me sembra che serva loro da pretesto per svuotare gli arsenali, dare impulso al complesso militar-industriale, accaparrare mazzette, consulenze, piazzare figli - nipoti - figli delle amanti.

    8. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Sono millenni che ci sono le guerre, anche nel passato serviva svuotare gli arsenali di spade e archi?

    9. Bertozzi 25 novembre 2022

      Bravo, concordo.

    10. buddyboy 25 novembre 2022

      E certo, perché all'interno del Pentagono sono tutti filo Dem/Biden e Neocons...Leggi bene ciò che ho scritto in una logica più ampia, non soffermarti solo su ciò che contraddice quanto hai esposto sopra...

    11. ric 25 novembre 2022

      gli sporchi yankees in Indocina hanno mollato l' osso anche perche' oltre ai costi esorbitanti ( in oro ) hanno avuto la gran parte della opinione popolare mondiale contro ..
      Cosa che manca assolutamente ora per l' ucraiana... anzi direi esattamentel' opposto

    12. Rnamessaggero 25 novembre 2022

      Ma che dici mai, sono tutti d' accordo è tutto un teatrino, niente gli scappa mai di mano. In Vietnam, direbbero Danone e R66, la guerra, è stata portata avanti da Hollywood, hanno comunque vinto, lo scopo era poter piazzare poi una decina di film tosti.

    13. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Hanno mollato l'osso perché i Vietcong si sono rivelati un bell'osso duro da mandar giù. Le manifestazioni contrarie sono avvenute quando erano ormai tanti i soldati che tornavano con in piedi davanti.

    14. Martin 25 novembre 2022

      Comprendo il tuo punto di vista, ma a me McGregor sembra solo un outsider, peraltro molto coraggioso, perche' vivra' come uno scomunicato. Al Pentagono ed al Dipto di Stato non mi sembra che voli una sola mosca fuori dal coro pro Biden e NeoCons. Erano gia' occupati dai Dem ai tempi di Trump, figuriamoci ora, e specie dopo la caccia alle streghe della presunta e mai provata intesa tra Trump e Putin.

    15. buddyboy 25 novembre 2022

      Dipende cosa intendi per outsider, anche Trump lo potevi definire tale prima di candidarsi nel 2016, ora non puoi certo considerarlo estraneo alla politica statunitense, poiché rappresenta "una parte ben precisa". Stessa cosa vale per MacGregor, posto in predicato di divenire ambasciatore in Germania per volontà di Trump e poi divenuto advisor del segretario della difesa, sempre durante il mandato e per volontà di Trump.

    16. Martin 25 novembre 2022

      Bene, non lo sapevo, grazie per l'informazione, che peraltro conferma che solo Trump poteva e puo' salvarci dalla catastrofe che i Dem USA e la Commissione UE hanno preparato per l'Europa. Ci verranno sottratte infinite risorse per assistere l'Ucraina distrutta e per ricostruirla, sotto la regia dei satrapi guerrafondai dei Dem USA e della Commissione UE. Saremo tutti piu' poveri, qui in Europa, per le follie criminali di questi veri e propri delinquenti.

    1. Cachafaz 25 novembre 2022

      https://t.me/cesaresacchetti/8601

    1. Martin 25 novembre 2022

      Per cominciare, tanto di cappello al colonnello McGregor, perche' non deve essere facile per un ex militare USA assumere queste posizioni, che fanno scattare una vera e propria interdizione da parte del circolo politico, militar-industriale e mediatico USA.
      Si viene, in buona sostanza, tagliati fuori dal giro dorato di collaborazioni, contratti, consulenze, coperture mediatiche, congressi, viaggi studio etc etc, ossia da una serie di elementi che compongono uno STATUS personale molto ambito.

      Non essere tagliati fuori da tale giro dorato e' la PRIMA MOTIVAZIONE anche dei nostri presunti commentatori e analisti, anche e specialmente militari. Se esprimi queste posizioni, saltano inviti, congressi, borse di studio, interviste, viaggi etc via fondi Nato e UE, ed in piu' si viene etichettati come "amici di Putin". Salta, in buona sostanza, buona parte dello STATUS personale.

      Ho quindi un vero e proprio senso di SCHIFO quando leggo le presunte analisi di analisi e commentatori italiani, specie militari. Il primo soggetto che mi provoca tale SCHIFO e' Lucio Caracciolo di Limes, forse l'unica realta' editoriale decente di politica internazionale esistente in Italia. Ma seguono altri notori soggetti, ad esempio nell'Istituto Affari Internazionali.
      Non ho i dati specifici alla mano, ma sono sicuro al 100% che, come altre pubblicazioni, specie di estrema sinistra come il Manifesto, Limes non potrebbe mai reggersi senza gli ampi fondi che il Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio eroga ogni anno - nella ovvia, piu' completa assenza di pubblicita' da parte dei media italiani.
      Ai quali vanno poi aggiunti possibili fondi provenienti da altre fonti (Nato, UE, Soros e lobbies varie).

      Senza tali fondi, molto probabilmente ne' Limes ne' tante altre realta' editoriali potrebbero sopravvivere, per la semplice ragione che il pubblico pagante, ossia i lettori paganti, sono troppo ridotti. La politica estera al pubblico italiano interessa meno di zero.

      E quindi, eccoli qua in coda a difendere la linea USA, per difendere sia la loro realta' editoriale o associativa che il loro STATUS personale.
      Il mio senso di SCHIFO nasce dal fatto che si tratta per la stragrande maggioranza di gente in TOTALE MALA FEDE. E' gente che SA perfettamente che la guerra russo-ucraina e' stata VOLUTA e CERCATA dai Dem USA, dalla NATO e dalla Commissione UE, per le ragioni parzialmente espresse nell'articolo.

      Venendo ai contenuti dell'intervista, il colonnello McGregor non si spinge fino a dichiarare che questa guerra e' stata CERCATA dai Dem USA e dalla Commissione UE fino dalla seconda Presidenza Obama, via colpo di stato in Ucraina del 2014, come peraltro piu' volte dichiarato da Hillary Clinton durante la sua fallita campagna elettorale.

      Colpo di stato del 2014 che come noto accadde come conseguenza del rifiuto del Presidente ucraino Yanukovich di aderire all'accordo di associazione con l'UE, perche' avrebbe provocato un aumento esponenziale della bolletta energetica ucraina. La Commissione UE di Barroso - poi assunto dalla Goldman Sachs - chiari' infatti all'Ucraina che firmando l'accordo di associazione con l'UE, l' Ucraina mai avrebbe potuto restare parte dell'accordo doganale con Russia e Bielorussia, con il conseguente esponenziale aumento della bolletta energetica ucraina, che provoco' il riifuto del Presidente Yanukovich ed il successivo colpo di stato finanziato e sostenuto dagli USA.

      La manovra per spingere l'Ucraina (un Paese confinante con la Russia con un 30% di Russi) ad un pericolosissimo AUT-AUT - o con noi o con la Russia - non fu solo dei Dem USA ma anche dell'UE di Barroso (e poi Juncker) e della signora Merkel. Nessuno dei tre apre piu' bocca......
      Ne' sara' sfuggito a qualunque persona sensata l'entusiastico appoggio alla guerra non solo come ovvio della Nato, ma sopratutto della Commissione UE della signora Von der Leyen, vera e propria pupazza dei Dem USA.

      Il confronto con la Russia, nella speranza di un crollo del fronte interno russo, di una guerra civile e dello smembramento della Russia, e' effettivamente stato voluto e cercato non solo dai Dem USA ma anche dalla Commissione UE, che da tempo ha una sua agenda politica che non e' piu' determinata dal Consiglio Europeo, ma che invece DECIDE l'agenda del Consiglio Europeo, forte del sostegno dei Dem USA.

      I guerrafondai non sono solo a Washington e a Bruxelles Nato, ma anche a Bruxelles UE.

      Cosi' siamo al punto, qui in Europa, da imporre recessione, poverta' e sacrifici assurdi a milioni di Europei per seguire le fantasie di potere, il nuovo Drang nach Osten, dei Dem USA e della Commissione UE. La Cina ormai non la ferma nessuno, quindi per riequilibrare i conti bisogna sfasciare la Russia.

      Qualunque idiota comprende che l'Ucraina ha perso e mai avrebbe potuto vincere la guerra, ma la propaganda della Russia che avrebbe perso, nonostante abbia preso il 20% del territorio ucraino (popolato al 70% da Russi), continua alla faccia di qualunque buon senso.
      Qualunque idiota ha ormai compreso che il crollo dell'Ucraina e' imminente. Senza luce, riscaldamento e internet, l'Ucraina non e' in grado di proseguire la guerra e va incontro ad una catastrofe umanitaria senza precedenti in Europa - dal 1945.

      Entro al massimo un mese e mezzo, la famosa rasputitsa (strato di fango alto decine di centimetri che copre la pianura russa e ucraina per qualche mese in autunno prima del congelamento del terreno, e che rende difficile qualunque spostamento) finira'.
      Con la fine della rasputitsa Il terreno si ghiaccia e torna duro, rendendo nuovamente facili i movimenti, e sopratutto una invasione bellica su larga scala. E cosa farebbe l'Ucraina, senza luce, riscaldamento e internet?

      Morale, dovremo prepararci a pagare il conto per decine di milioni di profughi e per assistenza umanitaria all'Ucraina.

      Sempre che i Polacchi, cugini degli Ucraini anche sotto il profilo linguistico (si capiscono tra di loro molto facilmente), insieme ai fratellini baltici, non decidano di sferrare l'attacco alla odiata Russia. Non e' piu' l'URSS imperial-comunista, e non siamo nel 1948 ma nel 2022 - ma pazienza. D'altronde, dal 2004 Polonia e fratellini baltici ricevono ogni anno circa il 5% del loro PIL in contributi UE - pagati nell'ordine da Germania, Francia, Italia, etc Come se l'Italia avesse dal 2004 ricevuto ogni anno 100 miliardi (5% del Pil italiano). Provate a cliccare Varsavia su Google images: ha ormai grattacieli come una citta' USA: li paghiamo anche noi Italiani.

      Polonia e fratellini baltici hanno ampi fondi anche per una guerra, glieli versiamo da decenni noi e non siamo neanche in grado di tenerli sotto controllo, perche' comanda la guerrafondaia Commissione UE, non chi paga il conto, anche della Commissione UE, ossia l'Europa occidentale.
      D'altronde, basta leggere la storia della Polonia: ogni qualvolta ha raggiunto una qualche posizione di forza, ha scatenato o e' finita in una guerra.
      Morale: qui in Europa siamo ormai colonizzati dai Dem USA (e dalla Commissione UE) a livelli paragonabili solo alla seconda meta' degli anni 40 ed agli anni 50. Nemmeno comparare la parziale autonomia dell'Europa dalla fine degli anni 60 all'inizio del 2000 con la subordinazione degli ultimi 15 anni, con l'eccezione della finestra offerta da Donald Trump e mai sfruttata. Per noi Italiani la situazione e' chiarissima: basta giudicare che danni esponenziali gli USA di Obama/Clinton e la Francia di Sarkozy ci hanno fatto in Libia, con la cooperazione di PD e Napolitano. Il tutto perche' avevamo fatto senza chiedere il permesso a nessuno un ottimo accordo strategico con la Libia, che avrebbe cambiato lo sviluppo di quel Paese (l'autostrada litoranea dalla Tunisia all'Egitto, un' opera esponenziale) e protetto le frontiere marittime italiane dall'immigrazione. Ma basta non parlarne, no?

    2. mago 25 novembre 2022

      Un omaggio va al Prof. Alessandro Orsini è doveroso,le scrissi una mail al suo primo intervento sul tema Ukraina di incoraggiamento,anche lui di rospi ne ha dovuti ingoiare da parte di questi tappetini iscritti al famoso ordine dei giornalisti,per il resto hai illustrato benissimo la situazione.

    3. clausneghe 25 novembre 2022

      Ti ho dato like non fosse per l'impegno che c'hai messo per scrivere un vero e proprio articolo nell'articolo, complimenti.
      Mi sa che se le cose andranno di male in peggio, ci si scontrerà di nuovo con i Crucchi ex Barbari del Nord che a differenza dei Russi che mai ci hanno aggredito, tentano da epoche immemorabili di assoggettarci con la forza, ultimo esempio i Tedeschi di 80 anni fa che ancora nutrono con i loro cadaveri le terre che io calpesto..

    4. Martin 25 novembre 2022

      Grazie Claus, per inciso anche io calpesto le tue terre per circa 4-5 mesi all'anno

    1. Cachafaz 25 novembre 2022

      Puo' anche essere come ipotizzo da un po', che non ci sara' la supposta offensiva russa con le truppe che avanzano, che comunque costerebbe abbastanza in vite. Dopotutto, se continuano ad ammazzargli i mercenari Nato , pare in rapporto 1/7 o 1/8, e contemporanemente alzano la manopola del dolore con la distruzione di infrastrutture, non c'e' nessuno fretta. Certo sempre nel corso dell'inverno, che peraltro manco e' cominciato, figuriamoci...Puo' essere che ad un certo punto l'ucraina imploda, nessuno abbia il coraggio di prendersi la responsabilita' di assumersene la guida per intero essendo troppo complicato e dispendioso, e quindi i russi, per puro spirito caritatevole, se ne accollino per la loro parte di competenza, cioe' la zona russofona. In altre parole cio' che poteva essere fatto subito, avverra' solo dopo la completa distruzione dell'ucraina...solo le maniere forti, capiscono. Naturalmente la zona occidentale il costo a carico della ue, ovvio. Io pero' per invogliargli meglio, ad un certo punto comincerei a colpire di piu' proprio la zona uccidentale, cosi' tutti capiscono meglio e prima. Penso che quello sara' il passo decisivo, capiranno che e' il momento di mollare, con la russia. Cioe', ora gli stanno ammazzando i mercenari della nato unita, facendogli capire chi e' il piu' forte. E poi all'ultimo (ciliegina sulla torta) cominciano a bombardargli sistematicamente le infrastrutture dell'ucraina u.ccidentale, le stesse che -in ordine alla ricostruzione- saranno poste a carico della ue, che rischia di essere travolta dai profughi, e quindi deve pagare. Come il gatto con il topo...noto la palese sicurezza che esprimono i dirigenti russi...
      Immane il danno per l'europa. pari ad una guerra mondiale, direi.

    2. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Ripeto quello che ho già detto tempo fa: perché i russi dovrebbero avere fretta?
      Ipoteticamente, se volessero, sono nelle condizioni di prendersi tutta l'Europa, col tempo. E non per merito loro ma perché l'Europa è talmente idiota e arrogante, che si sta rovinando con le sue stesse mani.

    3. Brule 25 novembre 2022

      Per me la grande offensiva non ci sarà, ma faranno di tutto per renderla credibile.
      Se fossi a Leopoli me ne scapperei, perchè i russi sanno che il problema è il progetto politico galiziano-ruteno, che ha fatto dell'antislavismo la sua bandiera.

    4. Rnamessaggero 25 novembre 2022

      La Pollonia invece credo che si prenderà una parte dell' Ucraina, i tedeschi non vogliono sborsare 1300 miliardi richiesti dai polacchi come risarcimento di guerra. La Pollonia è l' unica carta che la nato può giocarsi adesso, la carta Ucraina è andata.
      Che ne pensi ?

    5. LuxIgnis 25 novembre 2022

      È una possibilità valida. Aggiungi pure l'Ungheria con la Transcarpazia e dell'Ucraina rimarrà ben poco.

    1. Nestor Halak 25 novembre 2022

      Fino da quando l'ho sentito per la prima volta, oramai molti mesi fa, mi è sembrato che il colonnello Mac Gregor ricostruisse molto bene la situazione della guerra in Ucraina e facesse previsioni ragionevoli.
      Solo che spesso ho avuto l'impressione che il punto di vista russo fosse diverso e per me decisamente meno comprensibile.
      Direi che condivido quel che pensa Mac Gregor: logica vorrebbe che entro dicembre, massimo gennaio, i russi risolvessero la guerra con un'offensiva irresistibile: staremo a vedere.

    2. Ultor 25 novembre 2022

      l'impressione è che putin voglia arrivare ad un accordo, anche se non sottoscritto, prima delle feste natalizie; questo sarebbe il motivo per cui sta premendo sull'accelleratore, ma niente offensiva irresistibile, solo pressione psicologica

    3. Bertozzi 25 novembre 2022

      Quel che dice il colonnello è praticamente l'opposto di quello che vai dicendo dall'inizio dell'operazione, ti tocca prenderne atto caro Halak. Riguardo a tattiche strategie fallimentari, presunte sconfitte e supposte ritirate. Se anche nell'inverno non dovessero risolvere con un'offensiva irresistibile avranno i loro buoni motivi, non è che devono rispondere a te o alla propaganda occidentale - anche se qualcuno vorrebbe bombardamenti a tappeto stile yankee... - e non è nemmeno questione di tifo, ma di dati oggettivi che mi pare il colonnello esponga bene qui sopra e che tendenzialmente ne dovrebbe sapere più di noi analisti da tastiera.

    4. Nestor Halak 25 novembre 2022

      E' probabile, ma non è quello che consiglierebbero esperti come MacGregor o Scott Ritter, per questo dico che il Cremlino sembra vederla diversamente da loro.
      Naturalmente se l'accordo è una resa, tutti d'accordo, ma molto più probabilmente un accordo dovrebbe salvare la faccia a tutti, riconoscere un confine più o meno sull'attuale fronte militare e sarebbe comunque fatto con il governo Zelensky, con quali garanzie?
      Cosa impedirebbe la ricostruzione di un nuovo esercito in ciò che resterebbe dell'Ucraina che certo comprenderebbe Kharkov, Odessa e altre città russe? Gli americani non sono famosi per mantenere i patti se non in qualche modo costretti.
      Insomma, più che una soluzione della crisi sembrerebbe un temporaneo congelamento con spostamento dei confini russi più a ovest.

    5. Nestor Halak 25 novembre 2022

      Non so perché ti ostini a volermi far pensare o dire ciò che non penso e non ho scritto.
      Credo che tu non abbia capito cosa io penso dell'operazione e neppure quello che ne pensa Mac Gregor.
      Io la vedo come lui non perché ne sappia quanto lui, ma proprio perché lo ascolto da mesi assieme a Scott Ritter ed altri e mi sono convinto che hanno ragione.
      Dalle loro analisi ho capito che l'operazione progettata all'inizio non ha avuto successo, per questo sono stati necessari il riposizionamento, la mobilitazione (tardiva, Mac Gregor la consigliava a giugno), la nomina di Surovikin.
      Ciò che sta dicendo adesso, è che i russi sono alla fine pronti a distruggere ciò che resta della resistenza ucraina ed è quello che dovrebbero fare quest'inverno.
      Se non lo faranno sicuramente è perché hanno le loro buone ragioni. tutto sta a vedere quali sono.
      Potrebbero non piacerci affatto.

    6. Ultor 25 novembre 2022

      in cambio di territori già conquistati e di un regime change, putin concederebbe ad israele, londra e washington la (co)gestione della ricostruzione postbellica dell'ucraina e accordi su forniture di gas a sud. Temo che la richiesta non sia stata accettata da nethanyau e dai suoi accoliti, visti gli ultimi sviluppi. La palla potrebbe essere in mano a washington e in seconda battuta all'onnipresente macron

    7. maghi 25 novembre 2022

      se la guerra continuasse, significherebbe che vogliono far divenire l'Europa 3° mondo. Tagliati fuori da risorse a buon prezzo l'Europa industriale scomparirebbe, dopo scomparirebbero i servizi, dopo ci sarebbe scarsità di medicine e cibo, insomma il GR. Non penso ci vorrà molto ad accorgersene, bastano pochi mesi.

    8. Nestor Halak 25 novembre 2022

      Capirai che come europeo la prospettiva non mi entusiasma. Penso che il miglior esito possibile per noi sia una rapida e umiliante vittoria russa che forse potrebbe anche finalmente liberarci della Nato.
      Ma chissà quali sono le intenzioni russe e i rapporti di forza all'interno del Cremlino.

    9. Darkman 26 novembre 2022

      E' ciò che ho paventato anch'io altrove. C'è poco da tifare se alla fine della fiera l'agnello sacrificale risulteremo noi.

    1. IlContadino 25 novembre 2022

      Dato che il piccolo è a casa, causa dieci giorni di mascherina obbligatoria per via di un positivo in classe, ieri abbiamo fatto lezione assieme, Educazione Civica: alla scoperta dell'ONU e compagnia cantante, vedi OMS, FAO, UNICEF, Unesco et similia, tutte organizzazioni (che noi ben conosciamo!) nate nel primo dopoguerra. Sembra quasi che quella guerra sia stata fatta apposta per creare quelle organizzazioni, grazie alle quali oggi abbiamo il mondo che abbiamo.
      La guerra attuale porta in seno lo stesso principio: scompiglio totale per una bella e sofisticata riorganizzazione. Vedrai che bel mondo ci cuciranno addosso. Cazzi di mio figlio, poi sarà lui a dover insegnare a mio nipote Educazione Civica... auguri;-))

    2. LuxIgnis 25 novembre 2022

      È normale. È una logica conseguenza che dopo un conflitto vi siano ristrutturazioni dell'ordine, e più è grande la guerra come lo è stata la seconda e più è grande la ristrutturazione.
      Ma questo non vuol dire che si fanno le guerre per poter procedere alle ristrutturazioni. Sicuramente sono correlate ma non sono causa dell'una o dell'altra. In logica una correlazione non fa una causa.

    3. IlContadino 25 novembre 2022

      Sì lo so, hai ragione, ma io sono complottista a livello patologico, e quando vedo che coloro che organizzano gli sconquassi sono poi gli stessi che vi trovano i rimedi, non posso che pensare che il tutto segua una sua ben precisa, voluta, e realizzata dinamica; è colpa della patologia;-)

    4. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Questo violerebbe una delle leggi fondamentali della vita e cioè che niente è sotto controllo qualunque cosa tu faccia. E questo è un errore che fanno in molti; il pensare che si possa controllare le cose. Ciò non vuol dire che vi siano apparati o persone influenti che tentino di controllare le cose, ma poi la realtà è ben diversa. I più furbi sono coloro che si inseriscono nelle pieghe della storia, sfruttando gli accadimenti per il loro tornaconto. E questo andrebbe tenuto conto, per deflagrare il loro presunto potere. Sono solo degli opportunisti.

    5. danone 25 novembre 2022

      Si fanno le guerre per coprire le vere cause e i responsabili delle ristrutturazioni.

    6. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Le ragioni delle guerre si conoscono dall'alba dei tempi.
      E non sono per questo che dici.

    7. sbregaverse 25 novembre 2022

      Sto maturando la convinzione (probabilmente cattive letture) che anche 'sti stronzi vanno amati così come sono(siccità); in quanto NON possiamo negare la libertà di essere quello che sono.VERO @Fantine @rnamessaggero @abs..... @prima.......si fa prima tutte tutti ?!
      P.S. E non cercare di eclissarti menando scusa di indipendenza, poscia pencolante.

    8. danone 25 novembre 2022

      Le ragioni delle propagande di guerra si conoscono dall'alba dei tempi, ma nessuno che le segue ha mai capito le vere cause delle guerre.
      Potrai sostenere che tu le conosci, ma tu non fai opinione pubblica, sei un singolo individuo non una popolazione, la quale si informa solo dal mainstream e dalle sue propagande di guerra e di pace.

    9. Rnamessaggero 25 novembre 2022

      Hai ragione per forza di cose, amandoli almeno li capisci e non ti perdi in analisi che mandano già in conflitto bellico le proprie sinapsi.

    10. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Non credo ci sia molto da capire. Sono gli stessi meccanismi che avvengono nei singoli. Solo a livello più grande.
      Basta guardarsi intorno per capire le ragioni. Non c'è bisogno di chissà quale analisi.

    11. absitiniuriaverbis 25 novembre 2022

      Come dire, forse è venuto davvero il momento di smettere di cercare l'amore e di cominciare ad amare.

    12. ric 25 novembre 2022

      attento.... molte imprese di bastardi imprenditori economici e finamziarti itagliani stanno gia' preparandosi alla ricostruzione in ucraina..
      I piani Marshall sono sempre in prima linea.

    13. Rnamessaggero 25 novembre 2022

      Hai letto come consigliato dallo Sbrega, Brizzi ? No ? Si vede.

    14. Rnamessaggero 25 novembre 2022

      Lo vedi che non capisci. Brizzi ha scritto solo un paio di libri degni di nota, per quanto riguarda il resto è identico a te: un cazzaro convinto ma a differenza tua, almeno qualcosa di concreto e utile, una volta nella vita, l' ha detta.

    15. LuxIgnis 25 novembre 2022

      E che ricostruiscono se dell'Ucraina non rimarrà niente. Forse nemmeno più uno stato.

    16. sbregaverse 25 novembre 2022

      Certochesì.

    1. clausneghe 25 novembre 2022

      Ultimamente si sente molto parlare tra gli "addetti ai lavori" di questo ex Colonnello Usa fuori dal coro, Douglas Macgregor.
      Come tutti coloro che hanno combattuto e visto la guerra da vicino non sembra affatto entusiasta di ripetere l'esperienza, a differenza dei nostri palloncini gonfiati di retorica fetente, cioè i politicanti che siedono in Parlamento, assieme ai giornalisti corrotti ignoranti e falsi che imperversano nella narrazione mainstream che ci viene continuamente propinata.
      Nessuno o quasi di questi spregevoli individui ha mai combattuto. eppure sono tra i più guerrafondai.
      Comunque, il militare intervistato fa una analisi corretta che conferma il mio pensiero al riguardo, sia dello svolgimento operativo strategico che dell'esito.
      L'Ucraina è uno Stato 404, cioè fallito ed ora è anche in rovina avendo subito danni duraturi e irreversibili, non ha nessuna possibilità di sconfiggere i Russi, ha solo l'opzione di arrendersi e farla finita prima che sia troppo tardi, anche per la loro vita.
      Infatti, credo che dopo aver loro chiuso luce acqua gas e petrolio Surovikin con i suoi Artiglieri inizierà a colpire fisicamente con lunghi lanci di precisione i centri politici e decisionali oltre a tutte le linee di rifornimento ancora attive.
      Li congelerà e li prenderà per fame e per sete come si faceva un tempo con le città assediate, la Storia alla fine non è cambiata poi molto..
      E l'Europa cattiva e cialtrona non potrà e non vorrà fare più di tanto per aiutare questi Barbari disgraziati e auto lesionisti.

    2. Brule 25 novembre 2022

      Del resto sono gli stessi collassati psichici che giustificavano il green pass, tanto il reddito a loro arrivava.
      Durante le restrizioni, che a loro piacevano perchè obbligavano loro a fare quello che volevano (stare sul divano) pareva che potessero parlare e persino pensare solo i virologi.
      Adesso si sentono tutti Patton.
      Hanno il riscaldamento a palla, mangiano di continuo, e non hanno proprio idea di che cosa significa avere le allucinazioni da deprivazione di sonno, cercarsi una ritirata pensando di beccarsi una bomba di mortaio mentre si sta accovacciati senza pantaloni, o di rimanere sordi perchè, anche con i tappi, una mera .50 - in quel contesto in pratica uno spiedino, spacca i timpani.
      E questo senza magari aver avuto contatti con il nemico, solo come preliminari. La vacanza alle Maldive in confronto.

    1. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Interessante. Qualcuno di buon senso esiste ancora. Basterà?

    2. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Eh, ma ora hanno fatto male i conti. Una guerra vorrebbe dire la totale distruzione dell'Europa, l'articolo l'ha ampiamente detto fra le righe. Sempre che poi la situazione non sfugga di mano.

    3. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Come in tutte le guerre c'è una buona dose di follia.

    4. absitiniuriaverbis 25 novembre 2022

      Pero'... sembrerebbe tanto rumore per nulla.
      In altre parole, era assolutamente necessaria una 'guerra-combattuta' per arrivare ad una simil-pace?
      Se fosse sarebbe l'aberrazione totale.
      Se non fosse, mancano tessere nel mosaico.

    5. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Non vedo tutta questa incomprensione degli accadimenti. È abbastanza lineare la sua evoluzione e in parte è spiegata nell'articolo.
      E non credo si potrà arrivare a una pace. Per poter accadere qualcuno dovrebbe perdere pesantemente la faccia e non è certo la Russia quel qualcuno.

    6. absitiniuriaverbis 25 novembre 2022

      Dubbi su dubbi, per me almeno.
      Qualche tempo fa mi chiedevo 'che razza di pace' ci possiamo aspettare? Sono ancora lì.
      Anche perché 'guerra continua' è un alternativa che porta prima o poi comunque ad una qualche pace con tanto di terrorismo residuo.
      Una pace `equa' esiste? Chi mette cosa dalla sua parte della bilancia per tenerla in equilibrio?
      Una pace potrebbe consistere in uno che vince e detta condizioni a quello che perde.
      Mi chiedevo, e sono ancora lì, cosa significa vincere per USA/UK/NATO/EU/Ucraina?
      Più ci penso e più propendo per l'aberrazione...

    7. Martin 25 novembre 2022

      Neanche un po', sono i Dem USA e la Commissione UE.
      Se Trump, capitalista occidentale, non avesse "perso" le elezioni ma le avesse vinte, questa guerra non ci sarebbe mai stata. E' una questione di indirizzi politici, non di "capitalismo occidentale".

    8. LuxIgnis 25 novembre 2022

      Una pace potrà esistere solo quando determinati gruppi di poteri verranno sbaragliati. E questo non succederà, per lo meno a breve.
      Il mondo è totalmente in fiamme in questo momento, non bisogna guardare solo gli eventi in Ucraina. C'è una lotta sempre più forte tra un vecchio mondo e un nuovo mondo.
      Cosa questo porterà non lo so e non lo sa nessuno ma il vecchio mondo deve morire, non c'è alternativa.

    9. Martin 25 novembre 2022

      Col neo marxismo non ci fai nulla - evidentemente non ne capisci la logica reale, che e' SOLO quella del potere. Gentiloni, Stoltenberg, Barroso, Cohn Bendit erano tutti marxisti estremisti di sinistra anti Vietnam da giovani, ossia neo trotkisti: guardali dove sono ora.

    10. ric 25 novembre 2022

      basterebbe incenerire gli USA ed il loro " padroni"

    11. ric 25 novembre 2022

      il capitalismo privato la metastasi che uccide i poli .

    12. ric 25 novembre 2022

      pensaci bene: le enormi risorse del sottosuolo RUSSO fanno gola a qualche bastardo yankee..

    13. Luca VFR 25 novembre 2022

      In realtà agli USA dell'EU frega un cazzo: son talmente alla disperazione che credono di eliminare un "concorrente". Ma non hanno ancora capito che i veri concorrenti sono i restanti 7/8 del mondo, non l'europetta.

    14. Luca VFR 25 novembre 2022

      Ammesso e non concesso che parta un rivoluzione di una cosa puoi essere talmente certo da giocarci entrambi i "gioielli" che stai tranquillo non li perderai: la rivoluzione, se ci sarà, NON partirà dall'europa. Questo prendilo come un assioma euclideo.

    15. Martin 25 novembre 2022

      Non ci sono i presupposti minimi per alcuna rivoluzione in nessun Paese europeo. Ci sono invece alcuni presupposti di uno scontro interno o guerra civile, principalmente negli USA e in Francia.

    16. Martin 25 novembre 2022

      Bisogna tirarle fuori le favolose risorse, dal sottosuolo, e non penso che i Russi non ne siano capaci. Ergo non sono cosi' favolose......

    17. ric 26 novembre 2022

      no la differenza e' che loro non sono abituati agli sprechi come gli yankees.

    18. Redvenge 9 dicembre 2022

      Dubito assai che Stoltenberg fosse stato un neo marxista... Ah, ah, ah!
      Sotto i suoi governi la Norvegia ha fatto spese pazze in armamenti, sotto di lui, guarda un po', i neo nazi norvegesi hanno fatto fatto la vergognosa Strage di Utoya!
      Ecco se dovessi dargli un etichetta politica, lo classificherei come uno della Banda di criminali neofascisti quali Blair, Obama, Trudeau, Macron, Renzi/Letta, etc etc

    19. Martin 10 dicembre 2022

      Ridi pure, sta di fatto che da giovane (come Barroso e Gentiloni) era in un gruppo marxista e "pacifista" norvegese noto per le proteste violente anti Vietnam. Fu uno dei pochi del suo gruppo a non essere arrestato e incriminato. Se ti piace, bene, e se non ti piace, e' assolutamente lo stesso. Molti degli attuali guerrafondai provengono da militanze giovanili marxiste-leniniste.

      Poi anche i muri sanno che la strage di Utoya e' stata fatta da un solo individuo isolato.

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