Home / Attualità / L’immenso viaggio e il miliardo di euro da dare

L’immenso viaggio e il miliardo di euro da dare

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com

Come sapete, di Repubblica parlo spesso, volentieri e male.

Ma questa volta c’è un articolo straordinario su una delle questioni fondamentali dei nostri tempi: le centinaia e centinaia di migliaia di giovani maschi africani che rischiano la vita, e spessissimo la perdono, per arrivare in Europa.

Quando un giornalista d’Occidente cerca di raccontare storie d’altri, sappiamo che di mezzo c’è una marea di storie, un’infinità di mondi orali che esulano da ogni comprensione dell’idiota medio iperletteralizzato delle parti nostre, con  i suoi Principi, le sue Certezze e tutto il resto.

Però qualcosa, in mezzo alle storie, passa:

Seny e Demba spiegano però qualcosa di decisivo per capire la disperazione che sale dall’Africa: “Quando un anno fa abbiamo deciso di partire abbiamo mobilitato le famiglie, abbiamo chiesto soldi, abbiamo venduto animali, abbiamo dato una speranza ai nostri cari, abbiamo detto loro che avremmo mandato indietro soldi dall’Europa. Ecco, adesso tornare indietro è ammettere il fallimento, è confessare che i soldi richiesti sono stati perduti. Bruciati! Noi non si sa come siamo riusciti a fuggire dopo quello che abbiamo visto. Tanti non ci provano neppure, perché morire in Libia o in mare è meno grave di tornare indietro. Morire in Libia per tanti è meglio che rivedere una famiglia che non ti perdonerà di avere fallito”.

Da questo articolo, ricaviamo alcune certezze terrificanti, comunque la mettiamo.

La prima è questa.

Nel nostro quartiere, ogni negozio o bar si trova davanti un ragazzo nero, maschio, tutto intabarrato per resistere al freddo europeo, con un cappellino in mano, che chiede soldi con una vocina tenue, e con straordinaria gentilezza.

Ognuno di loro ha alle spalle una storia da eroe, se ce l’ha fatta ad arrivare fin qui: verrebbe voglia di sentire da ognuno di loro l’orrore che lo ha segnato, abbracciarlo, essergli vicino, ammirarlo pensando alla coccolata feccia nostrana.

Non per farne una questione di superiorità razziale, ma nella mia vita, quasi tutti i neri che ho conosciuto erano gente straordinaria. Sarà un caso, poi ho scritto quasi per metterci anche dei neri che si comportavano da italiani qualunque.

Però rimane il fatto di fondo: tutti quelli che mi hanno dato addosso, erano sempre affetti da melaninodeficienza.

La seconda è che se l’intero continente africano non è ancora arrivato qui, è perché il filtro di assassini, sfruttatori, criminali tra il Niger e Lampedusa è talmente mostruoso, che ferma ancora la maggior parte (niente di strano, studiatevi la storia del Limes romano).

Se non ci fosse un filtro di questa mostruosa entità, tutta l’Africa diventerebbe come i paesini dell’Aspromonte, i meravigliosi ruderi vuoti su cui fischia il vento.

La terza considerazione è che l’abbandono dell’Aspromonte, del Molise (che nel 1860 era più popolato di oggi), di tutti gli infiniti luoghi del Sud, e la creazione dei mostri urbani dove si può arrivare soltanto in macchina, ecco, è stata la stessa cosa. Oggi non si arriva da Agnone, si arriva da Dakar.

Eppure la gente che è arrivata da Agnone, è stata il male che ci sta portando all’annientamento possibile del pianeta, se vogliamo dare retta ai climatologi…

ma almeno la fuga da Agnone è avvenuta in tempi in cui le nostre mostruose città erano tronfie di ottimismo, sovraccariche di godimenti futuristicoprogressiste, socialiste, fasciste, liberiste,  keynesiane poco importa.

Invece un intero continente ci si sta buttando addosso, come falene attorno a un fuoco fatuo, esattamente mentre il fuoco fatuo dell’Occidente inizia a mostrare tutta la sua criminale vanità.

Esco dal negozio, e mi trovo davanti il ragazzo nero, che poi somiglia tanto ai ragazzi neri che poi sono diventati babbi – magari con mamme italiane – che fanno parte come tutti della nostra comunità, che sono noi come lo siamo noi stessi. Però sono quattro, cinque, dieci, i neri nostri, ci puoi parlare con ciascuno e condividere con ciascuno.

Mica son mica un miliardo.

Guardo il ragazzo nero, incappucciato, con il cappellino, che un pezzo di plastica non si nega a nessuno.

Sto sicuramente meglio di lui.

E allo stesso  tempo, mi rendo conto che dargli un euro, che gli potrei dare benissimo (e penso a centinaia e migliaia di euro che ho dato a zingari che erano messi come loro, e di cui non mi pento)… mi rendo conto che di fronte all’infinita distesa della miseria africana, non serve a nulla.

Se dovessi spartire i pochi euro che ho con un continente intero

Ma perché, se io non riesco a dare un miliardo di euro all’Africa, non posso dare un euro a lui, che mi trovo davanti? Ma anche se dessi un miliardo di euro, sarebbero un euro a testa, manco da comprarsi un panino per oggi…

E qui nasce il quarto punto, che è difficile davvero da comunicare ai nostri tempi.

Che l’Occidente (scusate la parola cretina) non è superiore a nessuno. Ha soltanto distrutto il pianeta intero, magari tra qualche decennio sterminerà ogni essere vivente tra cui gli esseri umani…

ma l’Occidente non è superiore proprio a nessuno, nemmeno ai tagliatori di testa della Papua Niugini.

E chi ha mai chiesto ai tagliatori di teste del Papua Niugini di farsi carico del mondo?

 

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2017/05/17/limmenso-viaggio-e-il-miliardo-di-euro-da-dare/

17.05.2017

Pubblicato da Davide

  • Mechano

    “Neri che si comportavano da italiani qualunque”.

    Quando vado dal fruttivendolo c’è sempre, ma proprio sempre uno di loro. Ben pasciuto.
    Gli ho chiesto se mi poteva dare una mano col giardino lo avrei pagato 10€ l’ora, mi ha risposto “avvisami alcuni giorni prima perché sono impegnato”.

    Si italianizzano molto velocemente.

    Sono stato con una donna ghanese molto bella per molti anni. Grande lavoratrice, ma l’unico interesse era accumulare per riportare al suo paese e finire la vecchiaia lì.
    Inutile dire che nel frattempo la vita qui la sta passando solo lavorando come una “negra”.
    Voleva che io la mantenessi per lei accumulare.
    Dopo lasciata ha trovato un uomo suo paesano. La mantiene ma l’ha ridotta in semi-schiavitù. È finita ancora più infelice.

    Ma siamo davvero sicuri che la felicità sia in occidente e provenga dal denaro e dalla vita all’occidentale?

    • gianni

      Qui in Occidente oggi vedi tanta gente felice ??

  • GioCo

    Non esiste alcun occidente, la retorica del “noi” e del “loro” è un residuo bellico del secolo passato che aleggia tra le menti più razionali ed è più pericoloso di un fantasma-vampiro.

    “Noi” abbiamo distrutto cosa e come? Ma soprattutto “perchè” avremmo voluto “distruggere”? Si distrugge per costruire e si costruisce distruggendo. Questo capita ovunque e solo l’entità dell’impatto che cambia: se sto nudo con la lancia in centro Africa avrò un impatto, se guido un caccia di 5° generazione con tanti ninnoli dalla potenza distruttiva devastante, evidentemente ne ho un altra. Ma la testa che guida entrambi è identica. Compreso la noiosa capacità di distinguere tra un “noi” e un “loro”.
    L’unico problema è che guidando un caccia, si presume d’auspicare che invece si siano fatti almeno dei passettini avanti sulla consapevolezza (presa di coscienza) di chi siamo e quale controllo effettivo abbiamo del nostro pensiero. Invece no.

    • Tex42

      Con quel “noi” l’autore dell’articolo intende che io, che sono nato sul finire del secolo scorso, sarei responsabile di quanto avvenuto prima della mia nascita, anche SECOLI prima della mia nascita.
      LOL

      • cenzino fregnaccia pettinicchi

        Strano perché l’autore di questo capolavoro di fregnacce (il suddetto articolone) pare pignolo e puntuto, ed invece evoca la preistoria per instillarci il senso di colpa.

  • DesEsseintes

    Ma definiamo cos’è Occidente.
    L’Occidente non esiste, è una recente invenzione degli americani che gli serve per dire:

    “Voi europei dipendete da noi però dovete convincervi che i nostri interessi sono i vostri, perché…siamo tutti OCCIDENTALI…quindi collaborate e cercare di non scocciare troppo”.

    Nient’altro.

    Martinez se volesse rendere più completo il suo discorso dovrebbe parlare dei “veri europei”, delle tradizioni culturali, delle peculiarità antropologiche delle comunità del nostro continente a partire da quelle italiane che ancora sopravvivono in persone che fin dal primo approccio comunicano quel qualcosa di indefinibile ma forte, antico e autentico che può provenire solo da un senso di appartenenza che sia pieno di storia.
    Non siamo solo italiani, francesi, spagnoli, inglesi.
    Al di sotto di questo livello macro ormai quasi del tutto svuotato resistono dei nuclei di intatta umanità che vanno custoditi e resi consapevoli in una lotta che dia a tutti loro un orizzonte comune.

  • cavallo pazzo

    Bravi coglioni, avete svenato le vostre famiglie per venir qui ad oziare e a formare un esercito industriale di riserva per metterlo nel culo delle classi povere italiane rima ed europee poi. Sono diventato molto cinico, la stupidità conta e va espiata. Arriverà il momento in cui tutta questa gente dovrà essere necessariamente allontanata dal Paese. Non facciamo gli struzzi, arriverà per forza.

    • Verklarte

      “Arriverà il momento in cui tutta questa gente dovrà essere necessariamente allontanata dal Paese. Non facciamo gli struzzi, arriverà per forza”.
      Non è detto, ci potrebbe essere qualche mente sopraffina che farà promulgare una legge per incentivare i matrimoni misti.

  • Holodoc

    Sarò ripetitivo, ma l’unico ragionamento razionale sulla questione è questo:

    https://youtu.be/mhL1sttL5Dw

    Come noi siamo oggetto di disinformazione così lo sono anche gli africani. I ragazzi che vengono qui sono sicuramente i più coraggiosi ed intraprendenti giovani delle loro terre, per questo dovrebbero rimanere a casa loro a costruire un futuro per il loro popolo e non finire per fare gli schiavi del caporalato o i mantenuti da qualche italiano o italiana ricca!!!

    • Airperri

      “Intraprendente”.. proprio quello che ho pensato del tizio che ieri sera ha accoltellato i carabinieri alla stazione di Milano.

    • Tizio.8020

      Esatto.
      Facendoli venire qui ottengono due risultati: rompono i coglioni a noi (facendoci pagare le spese di mantenimento e mettendoli in concorrenza con noi, quindi abbassando le paghe), e fregano loro (facendoli emigrare invece di lotatre per sistemare il loro Paese).
      Due risultati ottimi tutto a nostre spese….

  • PietroGE

    Un articolo stupendo. Quì si legge come su un libro di testo universitario la sostanza della manipolazione mediatica diventata scienza. La fotografia e il sentimento che sostituiscono la razionalità e la spiegazione, l’esperienza individuale al posto dell’informazione. Chi legge viene sovrastato dalle immagini eoriche di moderni esploratori di fortuna che attraversano deserti e mari per la conquista del tesoro : terra, soldi e..donna bianca.
    Non una parola sul perchè questi fuggano dalla loro casa, o dove trovino i soldi per pagare i negrieri, oppure sul perchè i Paesi che li accolgono sono solo quelli europei. Non parliamo poi della responsabilità di coloro che il traffico lo finanziano e l’invasione la gestiscono e che non sono solo i mafiosi.
    Per capire l’esodo dall’Africa, basta guardare le stime dell’ONU per la popolazione mondiale fino al 2100, il resto non conta.

  • Zerco

    Miguel: se “Occidente” è una parola cretina “Africa” che cos’è?

  • Per questo dobbiamo accoglierli e finanziarli. Che brava persona il sig. Miguel Martinez.

    • Tizio.8020

      Ma da uno che “ha regalato migliaia di euro agli zingari, e non si pente” cosa ti aspetti???
      Immagina quanto può averne avuto a disposizione in totale.
      Come può capire la vita di uan persona normale????

  • natascia

    Infine questi sono i moderni Don Chisciotte.

  • Invisible man

    Pure CDC hanno occupato sti mondialisti?

  • gianluca2

    Il fardello dell’uomo bianco si appesantisce di Martinez.

  • FabioEr0976

    Nessuno ha mai chiesto ai tagliatori di teste del Papua Niugini di farsi carico del mondo , anche perché i tagliatori di teste del Papua Niugini non hanno colonizzato e sfruttato il mondo intero , a differenza dell’Occidente che lo fa da circa cinque secoli . Bisogna dire che il colonialismo non è stata solo una storia di sfruttamento ; è stata anche ( con i corollari del capitalismo e della Ragione illuminista ) una storia di accompagnamento fuori dalla miseria ( materiale e intellettuale ) … Quindi eviterei di darne un giudizio tranchant perché si tratta senza dubbio di una storia complessa con i suoi pro , i suoi contro , i suoi portati di progresso , le sue incoerenze e contraddizioni : tra queste ultime le più note sono lo sfruttamento e la disuguaglianza .
    Di conseguenze mi sembra legittima l’aspirazione , da parte degli abitanti sfruttati ( e in alcuni momenti della storia , come questo , letteralmente martoriati ) delle periferie del sistema , a tentare la fuga verso i vari centri del sistema . Mi sembra anche ovvio che la soluzione alle contraddizioni del capitalismo non debba essere lasciata alla volontà dei privati con le loro elemosine ( seppure doverose ) . La soluzione è compito della Politica , in particolare della sua parte migliore , che è l’unica parte che si pone il problema : cioè le varie Sinistre ( intendo quelle vere ) di tutto il mondo : quindi uguaglianza , libertà ( per la libertà , a sinistra , si intende quella delle persone , non quella del capitale ) , cooperazione . Quindi concessione dei diritti , di quelli politici in primis , ai nuovi residenti uguali a quelli dei già residenti ; lotta alla libertà di movimento dei capitali e non a quella delle persone ; redistribuzione della ricchezza , sviluppo , cooperazione e concertazione a livello sovranazionale ( la soluzione di un problema globale si risolve , se la si vuole risolvere , solo a livello globale ) .

    • Gino2

      Il colonialismo ha distrutti civiltà e culture storiche altro che distruggere l’ignoranza e la miseria. Abbiamo esportato il modello cattolico oscurantista e poi il capitalista sfruttatore. Andiamo dai

  • MarioG

    Vedo che più o meno la maggior parte dei lettori ha già risposto a tono alla sconcertante (o finta?) infantilità dell’articolista.
    Però forse un barlume di buon senso di gli e’ scappato sulla fine:

    “l’occidente non è superiore a nessuno, nemmeno ai tagliatori di testa della Papua Niugini.
    E chi ha mai chiesto ai tagliatori di testa della Papua Niugini di farsi carico del mondo?”

    E’ sulla buona strada:
    chi sono quei farabutti che continuano a chiedere all’Europa, all’Italia, all’ultimo paesino di provincia, fino all’ultimo disgraziato iscritto alle liste di collocamento o quelle degli alloggi popolari di farsi carico di un intero Continente di, di … beh: dì intrepidi ATTRAVERSATORI?

  • antonio maria cacciapuoti

    prima o poi lo schiavo bianco si ribellerà all’uomo nero all’invasato barbuto ed alla femminista bianca e sarà troppo tardi per tutti quanti

  • CitizenFour

    Finalmente un essere di “luce”, quando (ormai sempre più raramente), mi rendo conto di non esser <> mi commuovo quasi fino alle lacrime.
    La consapeVolezza di non arrogarsi il diritto all’esitenza, unita alla capacità di disincanto totale è la chiave.
    [Non fraintendetemi, sono ateo & anarchico].
    Complimenti all’autore del pezzo.

    • Ah, siete Legione, davvero. Il vero nemico da cui iniziare siete voi Mondialisti Buonisti… Un Cancro, non una benedizione.

      • CitizenFour

        ….E ancora non hai Visto il gran botto….stay tuned, “the great show has begun”… (amen)

        • Invisible man

          Pazzi fanatici.

  • Antonello S.

    E quindi…?

  • Tonki

    Boh, perché pubblicare sta propaganda immigrazionista che andrebbe bene per repubblica?

  • Gino2

    All’africa non servono banconote.
    Questa dei soldi è una mania.

  • Adriano Pilotto

    “Di fronte all’infinita distesa della miseria africana, non serve a nulla”.
    Una frase urtante, vuota: una resa del pensiero.

  • Paolo
    • Primadellesabbie

      Il Presidente Sankara é stato un personaggio che meriterebbe attenzione.
      https://www.youtube.com/watch?v=0OBB_hrig5g
      Qui rimprovera, poco diplomaticamente, Mitterand (il Burkina é zona d’influenza francese) che accoglie con un leggero sorriso, per aver ricevuto Botha, Presidente del Sudafrica razzista.

      Poco dopo sarà assassinato dal suo successore e amico, cui era stato dato l’incarico in cambio della presidenza. Una storia esemplare.
      La sepoltura é stata svelata e resa decorosa da poco.

      • Paolo

        Infatti chissà come mai nessuno parla delle sue proposte.

    • Tizio.8020

      Bravissimo.
      Tomas Sankarà ha provato a fare qualcosa per il suo Paese, l’ha fatto secco il suo “numero due”, ma non ho visto nessuno dei suoi ribellarsi.
      Bisogna che ognuno rischi per se stesso….

  • Campena

    Articolo stucchevole, a tratti decisamente ripugnante, pieno di pregiudizi “positivi” sui negri.
    Non voglio andare oltre solo per non avvelenarmi il sangue per questi sinistroidi; questa gente qua (l’autore e chi la pensa come lui), è NEMICA dei popoli europei, siamo ai limiti della patologia mentale, visto che prova un odio viscerale verso la propria gente, ossia i propri simili.
    APPELLO a tutti coloro i quali la pensano come l’autore: andate a vivere in Africa!

  • Verklarte

    Martinez sta mitizzando una razza. Non è originale, perché è da 50 anni che i media lo stanno facendo ma non ho mai visto qualche tv o giornale che parli della devastazione fisica e morale che ha provocato il FMI – il vero cancro dell’umanità – nell’Africa de-colonizzata.
    Presi singolarmente gli africani subsahariani non sono né migliori né peggiori di noi. Anzi, hanno una invidiabile facilità per le lingue e quasi un eroico spirito di adattamento ma si sono mossi in un’epoca sbagliata, verso un continente piegato dalla crisi economica, sovrappolato e prediligendo – come provvisorio albergo a ore – proprio la nazione più fallita dopo la Grecia.
    Ho conosciuto alcuni nigeriani negli ultimi cinque anni. Mi sono svenato per loro aiutandoli con una parte dei miei risparmi per la vecchiaia. Non è servito a niente. Regalare soldi a chi non sa fare niente è come somministrare zucchero ai diabetici.

    • MarioG

      Mah… ma lei si svena per il prossimo in generale gratis et amore dei o ci fu qualche ragione particolare?

      • Verklarte

        L’ho scritto: rincoglinimento filantropico

        • Invisible man

          Ci siamo passati tutti all’inizio della campagna pronegro, ma ormai a cascarci ancora sono rimasti in pochi.

    • Tizio.8020

      E ridagli!
      Non è assolutamente vero che “non sanno far niente”.
      La maggior parte ha attivato un traffico con il paese di origine, mandano là quello che trovano qui.
      Roba usata, veicoli, elettrodomestici…
      E devo dire che sono bravi.
      Qui fanno i poveracci, là hanno acquistato case e terreni!
      Tranquillo, i loro affari sanno farli benissimo.
      Piuttosto, ho notato una sorte di “razzismo al contrario”.
      Se sul lavoro un bianco non fa nulla “è un lavativo”.
      Se è nero , non è perchè non ne ha voglia, ma perchè “non sa fare”.
      Troppo comodo così!!!!

      • Verklarte

        Guardi io non sono né xenofobo né razzista. Se lo fossi non avrei distribuito 20 mila euro ad africani sconosciuti e non li avrei aiutati ad uscire dalla clandestinità fornendoli di un nuovo passaporto e versandogli contributi che i datori di lavoro mascalzoni italiani non gli versavano. Dico solo che non sanno adattarsi (non tutti naturalmente, ci sono sempre eccezioni) al ritmo di lavoro europeo ma al loro paese sanno quello che vogliono fare, ma con i soldi nostri. In cinque anni ho ricevuto decine di richieste di denaro con la stessa motivazione: nonno – mi dicevano – mi servono duemila euro per iniziare un’attività commerciale a Lagos, oppure: ho bisogno di tremila euro per aprire un negozietto di materale elettronico..ecc. E’ la mentalità assistenzialista che hanno assimilato e non gliela togli più anzi la stiamo corroborando con il mito dell’accoglienza in un paese economicamente e spiritualmente fallito come l’Italia.

        • Tizio.8020

          Facilissimo togliergli la mentalità assistenzialista: se lavori mangi, se no ciccia!
          Se è così per me, non vedo perchè debba essere diveso per loro.
          Ripeto: li vedo al lavoro, e niente niente si incazzano loro se fai notare che non fan nulla.

  • Invisible man

    Non ho capito perché CDC pubblica articoli come questi… No, no, per carità, magari il buonismo è positivo, ma il mainstream è pieno zeppo di articoli simili, non ne vedo l’utilità.. È un’inutile duplicazione.

  • gianlu

    bell’articolo che però descrive solo una piccola parte della questione. Anch’io ammiro questi giovani che attraversano migliaia di chilometri per trovare un posto migliore dove vivere. Ma le domande che mi pongo sono tante altre. Dove prendono i soldi per questi viaggi? Perché non si fa un piano per migliorare le condizioni di vita in Africa? Perché gli occidentali continuano a sfruttare le risorse africane e sopratutto perché gli africani sono incapaci di ribellarsi? perché preferiscono morire nel deserto o per mare invece di liberare la propria terra? Perché l’aiuto a questi popoli viene dato da volonari e non da lla POLITICA? Perché non si riescono a creare condizioni di vita migliori per tutti gli esseri viventi? Perché devono esistere persone stra miliardarie e persone che muoiono di fame?

    • Primadellesabbie

      Perché il sistema di vita che abbiamo messo a punto, e del quale meniamo vanto, i problemi, a noi ed agli altri, li provoca, e non li risolve MAI !

      I problemi vecchi (tutti), non sono stati MAI risolti, sono solo sepolti da quelli più recenti É un meccanismo che attiene all’archeologia.

      La lingua si impoverisce grazie a vocaboli ed espressioni coniate da stolidi massimalisti, per stigmatizzare chi non condivide i loro intenti (“buonista”! ma pensa tu) ed impedire di intendersi, come se non fosse già difficile di per sé.

      Ascolta questa:

      https://www.youtube.com/watch?v=I_xB5PS27u8

      é una canzoncina del 1969.

      Ci scherza sopra, ma che il l’immigrazione verso l’Europa fosse imminente si sapeva già allora (il testo cita Ruggero Orlando, giornalista inviato in America dalla Rai di quegli anni, perché allora ne parlò insistentemente).

      Di tempo per organizzare una cosa civile, e minimamente accettabile, ce ne sarebbe stato, e invece siamo regolarmente sorpresi e impreparati dal fenomeno, dalla massa di costoro che…

      “…si sono mossi in un’epoca sbagliata, verso un continente piegato dalla crisi economica, sovrappopolato…” (utente Verklarte, qui sopra).

    • Gianfranco Attanasio

      Tanti ‘perchè’…l’unica risposta che conosco è questa:
      https://www.rischiocalcolato.it/2014/05/mappa-del-quoziente-di-intelligenza-nel-mondo.html
      anche qui: http://www.linkiesta.it/it/article/2014/01/20/la-mappa-mondiale-dellintelligenza-dei-popoli/18997/
      Tutto il resto è pregiudizio ‘buonista’ fondato sulla fallacia ( storica, religiosa, ‘morale’ ) che tanto ‘siamo tutti uguali’. Non è vero. Ogni popolo, ‘razza’, etnia ha caratteristiche specifiche e proprie al suo corredo genetico, di cui la ‘lingua’ è la traccia esterna… Del resto, sottaciuto da tutti, il problema ‘inserimento’ si complica ulteriormente: http://www.leurispes.it/immigrati-e-salute-mentale-una-questione-sottovalutata/. Nel nostro sistema sociale uomini che vengono da villaggi spersi nella savana, da bidonville immense ma loro congeniali, da cittadine in cui tutti si conoscono, perdono il contatto con la realtà, la LORO realtà, e non arrivano a ricostituirlo se non marginalizzandosi perchè inconsciamente si sentono ‘colpevoli’ della loro ‘inferiorità’ e del loro sradicamente volontario…: interiorizzano il complesso ‘occidentalista’ che li vuole inferiori proprio per ‘assimilarsi…E senza donne ( che non siano meretrix dedite al sesso stile catena di montaggio ) la cosa peggiora ( anche qui: http://www.guidapsicologi.it/articoli/immigrazione-e-malattia-mentale-quali-connessioni ): senza le donne, organizzatrici dello spazio del ‘discorso’ familiare, della ‘casa’ e degli affetti, l’immigrato è incapace di verbalizzare lo stress, il racconto delle proprie peregrinazioni, delle molte ed indicibili ( proprio perciò ) violenze cui ha assistito e di cui è rimasto vittima ( http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2016/03/02/news/la_mente_muta_dei_migranti_incapace_di_raccontare-134613268/ ). Lo spopolamento e l’immigrazione FORZATA ( Kelebeker non lo dice ma è fondamentale ) produce mostruosità di cui sono responsabili tanto i negrieri quanto i buonisti che giustificano tutto ciò in base a ragionamenti tanto distorti quanto utili a lasciare le cose come stanno.
      Alla fine il perchè sta in quella famosa frase del Vangelo ( http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mt10,32-11,5&formato_rif=vp ) in cui il vostro ‘maestro’ vi dice chiaramente cosa è venuto a fare sulla terra: a separare gli uomini e le donne dal loro naturale legame sociale ed affettivo ed a farne gli uni nemici degli altri. E qui è assolutamente ininfluente se si tratti di uomini bianchi, neri o gialli: il piano di distruzione dell’umanità è GLOBALE. Negare il cristianesimo ed il sedicente suo profeta significa riappropriarsi del legame naturale come fondante una società umana. Diversamente quella mostruosità che oggi è considerata la ‘civiltà occidentale’ sarà la totalitaria e solitaria tomba dell’Uomo.

      • Tizio.8020

        MI sa che hai travisato un pò.
        Nella cultura africana, la donna è un animale da soma che sgobba da amne a sera, fa tutto lei.
        L’uomo sta all’ombra a bere alcoolici e far chiacchiere.
        Ecco perchè qui “sono spaesati”: manca la forza motrice.

  • DisadAzione

    Animali ..sedicenti sapiens?
    Poco più che primati tecnologicamente avanzati.

  • Edoxxx

    Non ho capito, Martinez è negro e si sente razza superiore oppure bianco complessato?

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      è un essere superiore, nel suo genere un ariano. 🙂

  • johnny rotten

    Ci si dimentica troppo spesso di parlare del micro-credito, anche questo operato il più delle volte dalle solite ONG che però più governative di così si muore, in pratica queste organizzazioni criminali girano per i paesi più adatti e finanziano il viaggio più una somma per le famiglie che restano, il pretendente asilo rimarrà in tal modo schiavo a vita del debito, e risulterà più malleabile a proposte di lavoro sottopagate, che non potrà rifiutare.

  • stefanoG

    Questo Martinez, con qualche contorsione mentale e qualche dubbio che sembra più un trucco che altro, nella sostanza si fa portavoce delle favole abbondantemente diffuse da più parti (dai soros, dalle mafie varie, dai politicanti in odore di mafia o avvezzi al peggiore servilismo verso i soros e company, non ultimi i campioni di ipocrisia ( i cattolici ) che si atteggiano a servitori di Dio) tutte tese a perpetuare traffici di finti profughi di guerra, di finti “poveri” che, invece, pagano fior di quattrini a chi li imbarca e li filtra in modo che siano soprattutto giovani maschi ben pasciuti e in forze per svolgere prima l’infame compito di fare concorrenza ai lavoratori nativi poi, nel prossimo futuro, per svolgere nei paesi occidentali l’infame ruolo di mercenario al servizio della repressione interna o per essere armati e lanciati nelle prossime guerre contro i paesi “nemici” dell’occidente… nel migliore dei casi andranno ad arricchire le truppe della criminalità e della prostituzione.
    Certo è che di africani che lavorano io ne vedo men che pochi.
    E perché mai dovrebbero lavorare visto che sono accuditi fin dal momento dello sbarco (anzi, ora addirittura fin dal momento dell’imbarco), poi ospitati in alberghi, mantenuti e curati a sbafo?
    Questo Martinez dice che sono dei “coraggiosi” perché affrontano tutti i pericoli del viaggio e della traversata per arrivare in europa (ma sappiamo bene che in realtà arrivano soprattutto qui in italia)!
    Niente affatto! Anzi, sono complici consapevoli di chi ha interesse ad alimentare questi traffici.
    E’ vero solo che ogni tanto gli artefici di questi traffici hanno bisogno di impietosirci con le storie di alcuni di questi africani fatti appositamente morire in mare per creare un alone di “solidarietà” tale da favorire ulteriormente questi traffici…con buona gioia dei soros, delle mafie varie, dei bigotti ipocriti, degli alberghi che altrimenti avrebbe stanze sfitte, delle industrie mediche che passano medicine ai centri di assistenza, delle cooperative che passano pasti e vestiti e via con la giostra!
    Poi ci aggiungono un po’ di femmine e di bimbi per mettere la ciliegina sulla torta confezionata per i fessi rincoglioniti affinché mettano anche la mano in tasca per dare l’euro al “giovane africano” fuori al supermercato!

    • Edoxxx

      Quelli che elenchi sono TUTTI LADRI che RUBANO LE NOSTRE TASSE!

  • Primadellesabbie

    L’ultima frase che scrivi mi trattiene dal gesto di cliccare sull’approvazione, che mi ha tentato quando ho letto la prima, quella della considerazione sui bambini.

    • Invisible man

      E dai, che uno non può manco desiderare di morire? Io ad esempio mi sono scocciato proprio di campare ed ho 42 anni. Ma mica mi suicido! Aspetto. Fossero anche altri 60 gli anni chi dovrò stare su questa terra, prima o poi dovrà finire sta vita di merda, questo labirinto di malvagità.

      • kyof69

        credici

  • Airperri

    Martinez si è bevuto il cervello.

    • alien2012

      Offensivo. Saranno problemi suoi. Argomenta senza offendere o Taci

      • Airperri

        Ohh, che carino, abbiamo un difensore degli oppressi! Sono anche problemi tuoi invece, perché in questi anni sono entrate cellule terroristiche di Al Shabaab, mischiati da rifugiati che il buon vecchio Martinez loda così tanto. Fonte : ambasciata dello Yemen, ufficio passaporti, UNHCR, MAE. Se le ONG col microcredito finanziano queste risorse che vengono in Italia senza uno straccio di possibilità di inserimento, non è un bene per la collettività e per il tessuto sociale, già ampiamente disintegrato da varie forze in gioco. Quindi paghiamo le tasse per avere un disastro di Stato Sociale, ecco la realtà dei fatti.

  • Invisible man

    Allora non è stato rincoglionimento filantropico ma esperimento scientifico. Complimenti per la sua voglia di verità a qualsiasi prezzo.

    • Verklarte

      E’ così, lei ha colto nel segno. E’ stato un esperimento che mi è costato oltre venti mila euro, un terzo del tfr che avevo percepito appena andato in pensione, cinque anni fa. Ho voluto capire se a queste risorse mancano i mezzi o se sono negate realmente per un lavoro che richieda impegno e sacrificio. Delle sei persone che ho seguito per quattro anni, nessuna è stata in grado di rimanere nelposto di lavoro più di 15 giorni. Potrei dilungarmi, ma non voglio annoiarla.

      • Invisible man

        Non mi annoia. Comunque io dico che ne è valsa la pena.

      • Campena

        Anzichè spendere 20000 euro però, bastava leggere i dati sulla differenza di QI tra bianchi e neri…

        • Verklarte

          Che vuole, sono un 70enne dal cuore tenero, oppresso dai sensi di colpa della mia giovinezza e in attesa spasmodica del momento del trapasso…volevo fare qualcosa di grande da usare come lasciapassare per la vita eterna. Mi è andata male.

  • Tizio.8020

    Oh sì, che c’è: provi lei ad andare in africa e vivere di elemosine!!!
    Morirebbe di fame in due mesi…