Le storie sulla “mutazione” del Covid fanno capire che i lockdown sono destinati a durare ancora a lungo

Brandon Smith
alt-market.us

Da molti mesi ormai avverto che il progetto che sta alla base dei lockdown pandemici non è di tipo temporaneo e che l’INTENZIONE è quella di renderli permanenti. Possiamo capirlo dai pretesti che le élite al potere usano per promuovere i loro mandati; il loro argomento preferito è che le restrizioni pandemiche sono la “nuova normalità “. Questa affermazione è ribadita da globalisti come Gideon Lichfield del MIT che, nel suo articolo “We’re Not Going Back To Normal “, afferma:

“In definitiva, tuttavia, prevedo che ripristineremo la capacità di socializzare in modo sicuro quando avremo messo a punto modi più sofisticati per identificare chi è a rischio di malattia e chi non lo è, discriminando, legalmente, chi lo è.

…si può immaginare un mondo in cui, per prendere un aereo, dovrete probabilmente disporre di una app per il tracciamento dei contatti nel vostro telefono. La compagnia aerea non sarebbe in grado di controllare i vostri spostamenti, ma riceverebbe un avviso se foste stati vicino a persone infette o se vi foste recati in zone particolarmente ‘calde’. Ci sarebbero requisiti simili per poter accedere alle strutture pubbliche, agli edifici governativi e ai mezzi di trasporto collettivi. Ci sarebbero scanner della temperatura ovunque e il datore di lavoro potrebbe obbligarvi ad indossare apparecchiature per il monitoraggio della temperatura corporea o di altri parametri vitali. Se, fino ad ora, nei bar si verificava all’ingresso l’età degli avventori, in futuro potrebbe essere necessaria una prova di immunità, una carta d’identità o una sorta di verifica digitale tramite smartphone, che dimostri che si è guariti o che si è stati vaccinati contro l’ultimo ceppo virale.”

Nel mio articolo “Waves Of Mutilation: Medical Tyranny And The Cashless Society “, avevo smontato le argomentazioni di Lichfield sottolineando il fatto che i controlli che l’establishment sta cercando di mettere in atto erano già stati pianificati con largo anticipo. Il cosiddetto “Grande Reset ” e la “Quarta Rivoluzione Industriale” sono in fase di sviluppo almeno dal 2014, quando questi termini erano stati usati per la prima volta dai principali media economici. Il concetto di una società senza denaro contante, l'”economia della condivisione “, la sorveglianza biometrica di massa, i punteggi di credito sociale, ecc., fanno parte dell’agenda globalista da decenni. Il coronavirus, per loro, è solo un’utile crisi da sfruttare come razionale per le misure draconiane che hanno sempre voluto.

Il piano era talmente prevedibile che, all’inizio dell’epidemia di coronavirus, avevo già fatto notare che i lockdown non sarebbero finiti anche se avessero messo a punto un vaccino efficace, perché tutto quello che avrebbero dovuto fare sarebbe stato dichiarare di aver scoperto una “nuova mutazione” del virus resistente ai trattamenti in atto. Oppure, per far avanzare la macchina del Reset, potrebbero progettare un virus completamente nuovo e diffonderlo tra la popolazione.

Non sorprende che, proprio quando si è diffusa la notizia che i vaccini di Pfizer e Moderna, a malapena testati e altamente sospetti, sarebbero stati resi disponibili al pubblico, sia subito trapelata la notizia di mutazioni “più infettive” del Covid scoperte nel Regno Unito, in India e in Sud Africa.

Più trasparenti di così le élites non potrebbero essere.

Se acconsentirete a farvi iniettare il vaccino di Pfizer potreste ricevere un passaporto di immunità valido per qualche mese, che diventerebbe inutile alla successiva mutazione del virus. Dovreste quindi sottoporvi a CONTINUE vaccinazioni, molte delle quali con prodotti non testati e potenzialmente pericolosi. Come hanno avvertito l’ex vicepresidente di Pfizer e altri professionisti del settore medico, questi vaccini sono una roulette russa e potrebbero provocare una risposta autoimmune con gravi rischi di sterilità o di altre reazioni avverse.

I vaccini stessi, anche quando funzionano, sono una soluzione convenientemente di breve durata. Richiedono dosi mensili da ripetersi possibilmente più volte. In sostanza, non si finisce mai. Con le mutazioni e con gli anticorpi prodotti dai vaccini di così breve durata, l’élite potrebbe mantenere lockdown e restrizioni per molti anni a venire.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito che la vaccinazione non sarà sufficiente ad impedire la diffusione virale. Una cosa del genere significa che, anche da vaccinati, si sarà comunque considerati potenziali portatori in grado di trasmettitore il Covid, quindi lockdown e mascherine continueranno ad essere in vigore. Questo porta alla domanda: qual è lo scopo del vaccino?

Il ricercatore capo dell’OMS cita il fatto che non ci sono prove sufficienti che dimostrino che i vaccini impediscono la trasmissione virale. Con questa logica, potremmo anche sostenere che non ci sono prove che i vaccini siano efficaci al 95%, o che siano minimamente sicuri.

Nel frattempo, l’OMS e il nostro amichevole fascistello, il dottor Anthony Fauci, stanno diffondendo la narrativa che il “peggio dell’epidemia deve ancora arrivare. Bisogna continuare a tenere in marcia il treno della paura che avanza verso il “Grande Reset,” giusto?

A tutti quelli che credono veramente che la crisi del Covid finirà dopo le vaccinazioni di massa, mi dispiace dirlo, ma siete stati ingannati. Ogni singolo elemento della risposta dell’establishment e ogni loro dichiarazione pubblica indica che hanno tutte le intenzioni di violare le vostre libertà civili ancora per molto tempo. Le promesse di allentare la morsa? Tutte bugie. L’affermazione che se vi rassegnerete e andrete avanti, tutto tornerà alla normalità? È una balla. È vuota retorica progettata per farvi stare zitti e sottomettervi alla tirannia medica per  il tempo necessario a renderla irreversibile.

Sospetto che la loro speranza sia quella di poter condizionare nei prossimi anni il pubblico ad adattarsi alle restrizioni, fino a fargli dimenticare com’era la vita prima della pandemia e del reset. Tuttavia, sembra che il piano del reset globalista non stia andando a gonfie vele.

Le campagne di vaccinazione e le notizie sulle nuove mutazioni del virus sono state, a dir poco, affrettate. Inizialmente, l’establishment aveva detto che ci sarebbero voluti almeno 18 mesi solo per la sperimentazione e i test preliminari di un nuovo vaccino e che i lockdown sarebbero continuati ben oltre quel periodo di tempo, almeno fino a quando non fosse stato dimostrato che la maggioranza della popolazione aveva raggiunto l’immunità. Invece, nel giro di 6 mesi, hanno fatto uscire diversi vaccini e la storia della mutazione virale è già una notizia di cronaca.

Credo che questo sia dovuto al fatto che sta crescendo la resistenza ai lockdown pandemici e il numero di persone che rifiutano di farsi vaccinare sembra essere alto. Come si dice, la rivoluzione non la trasmettono in televisione, ma è impossibile nasconderla del tutto.

In Europa, un’enorme percentuale della popolazione (circa il 50% o più a seconda dei vari Paesi) esita a prendere il vaccino. Negli Stati Uniti, i sondaggi mostrano che almeno il 30% della popolazione si rifiuterà del tutto, mentre il 60% dubita della sua efficacia.

Anche numerosi operatori sanitari respingono il vaccino e queste sono le persone che devono affrontare la scelta fra sottomettersi alle pressioni o affrontare le conseguenze di un rifiuto.

Fatto curioso, i media sostengono che, sebbene ci siano state “alcune reazioni allergiche” all’iniezione, non ci sono “prove di gravi effetti collaterali a lungo termine“. Forse sarà perché NON ESISTONO STUDI sugli effetti a lungo termine e i vaccini sono stati registrati solo dopo una sperimentazione ridotta all’osso. Voglio dire, non avrebbe dovuto essere una cosa logica fare le cose per bene? Pensano davvero che siamo così stupidi?

Finora sembra che centinaia di milioni di persone non siano poi così stupide. Sorprendentemente, anche gli sceriffi e le forze dell’ordine di tutto il Paese si rifiutano apertamente di far rispettare i mandati e di sanzionare a norma di legge i cittadini che non si sottomettono. Questo è davvero un enorme ostacolo per i globalisti e il loro reset.

Il virus ha un IFR (Infection Fatality Ratio) dello 0,26% nelle persone non residenti in case di riposo e prive di comorbilità. Oltre il 40% dei decessi da Covid sono rappresentati da pazienti anziani che già soffrivano di numerose  patologie. Solo il 10% circa delle persone ospedalizzate a causa del Covid é portatore di patologie croniche (in atto da più di tre mesi). E, in tutti gli Stati Uniti, solo il 15% circa dei letti di terapia intensiva sono attualmente occupati, il che significa che le affermazioni di sovraffollamento e di ospedali al completo sono solo intimidazioni.

Considerate il fatto che centinaia di migliaia di persone muoiono già ogni anno per malattie infettive come l’influenza e la polmonite e che il Covid inizia a sembrare molto meno minaccioso. Non è certamente una scusa per i lockdown sanitari e le misure orwelliane di tracciamento dei contatti.

Inoltre, numerosi studi rivelano che l’isolamento e le mascherine sono del tutto inefficaci nell’arrestare la diffusione del virus. Gli stati e i Paesi con le restrizioni più severe tendono ad essere anche quelli con i più alti picchi di infezione.

Per questo motivo, è logico che molte persone rifiutino di attenersi alle normative. I media sostengono che sono teorici della cospirazione, secondo cui il virus “non esiste“, ma non è così. In realtà, da un po’ di tempo ho il sospetto che la narrativa secondo cui il virus “non esisterebbe” possa essere una psyop o un’argomentazione pretestuosa da utilizzare contro i movimenti libertari per screditare la resistenza ai lockdown sanitari.

La maggior parte di noi sa bene che il virus esiste. Alcuni di noi lo hanno anche sperimentato di persona e ne sono guariti. Quello che stiamo dicendo è che il CDC, l’OMS e le STATISTICHE STESSE della comunità medica dimostrano che Covid non è una vera minaccia per più del 99% della popolazione. Anche ammettendo che le loro statistiche non siano esattissime, il Covid è un non-problema per la maggior parte delle persone.

Ancora una volta, porrò la domanda che il mainstream si rifiuta di porre:

Perché al 99% della popolazione viene detto che deve sacrificare il proprio lavoro, le proprie attività e le proprie libertà in nome della sicurezza di meno dell’1% della popolazione? Perché non chiedere allo 0,26% delle persone minacciate dal virus di offrirsi volontarie per rimanere a casa, in modo che il resto di noi possa andare avanti con la vita normale? Perché facciamo il contrario di ciò che dice il buon senso?

Il fatto è che la risposta alla pandemia è una questione di predominio, non di salute pubblica. La gente comincia a rendersene conto e sta per ribellarsi.

Quindi, il prossimo passo logico per l’establishment, se vuole davvero rimanere fedele suo programma di reset, sarà quello di introdurre una nuova minaccia. Hanno bisogno di una “mutazione” del virus o di un virus completamente nuovo per creare quel tipo di paura necessaria a manipolare il pubblico e indurlo ad accettare ulteriori restrizioni.

Verrà scoperto un virus nuovo e più letale? Forse. Nella maggior parte dei casi i virus tendono ad evolvere in ceppi meno letali di quello di partenza. Tendono anche a bilanciare il tasso di diffusione con il tasso di mortalità. In altre parole, come qualsiasi altra creatura, i virus si evolvono per sopravvivere e un virus non può sopravvivere se uccide la maggior parte dei suoi ospiti potenziali. Mutano per diventare più infettivi, ma sempre meno mortali.

Se sulla scena dovesse comparire una “mutazione” più letale dell’attuale forma di Covid-19, sarei molto sospettoso sulle sue origini. Ciò che è più probabile è che le élite siano in preda al panico e che stiano usando la narrativa della mutazione come strumento di propaganda per intimidire e mettere in riga la popolazione. Potrebbe non esserci alcuna mutazione, o le mutazioni potrebbero non avere un’influenza significativa sul tasso di mortalità.

Ironia della sorte, accelerando i tempi dei vaccini e delle storie di mutazioni virali, le élite si sono date la zappa sui piedi. Volevano imporre i lockdown alla popolazione con una guerra lampo ma hanno incontrato una resistenza più forte del previsto. Così, hanno accelerato al massimo il programma di vaccinazione ed ora la gente è diffidente a farsi iniettare un prodotto a malapena testato. Hanno promosso lo spauracchio della mutazione, con l’unico risultato che ora la popolazione si chiede perchè dovrebbe farsi vaccinare. Se il virus muta in continuazione, perché allora assumere un vaccino discutibile che potrebbe rivelarsi inutile nel giro di pochi mesi?

Tutto ciò che la narrativa della mutazione fa è esporre ulteriormente le vere intenzioni delle elites: lockdown senza fine. Non c’è nessun programma per salvare vite umane o appiattire la curva dei contagi. L’intera argomentazione sulla salvaguardia della salute pubblica è una totale assurdità. Nulla di ciò che è stato fatto finora conferma l’idea che la salute pubblica sia la priorità. Al contrario, quello che stiamo vedendo è una folle corsa verso il totalitarismo utilizzando il Covid come pretesto, e lo sforzo sta fallendo.

Brandon Smith

Fonte: alt-market.us
Link: https://alt-market.us/covid-mutation-stories-show-that-the-lockdowns-are-designed-to-last-forever/
30.12.2020
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

2 Commenti
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wahrheit
wahrheit
3 Gennaio 2021 19:56

non penso che intendano fare dimenticare come era la vita prima
ma fare abituare a questa

Nicolass
Nicolass
3 Gennaio 2021 20:28

Per gli amministratori … possibile che debba ancora combattere con Disqus ogni volta che intendo postare un commento?