Le matite di Sanremo e il futuro dell’Unione europea

matite sanremo

Di Luca Lanzalaco per ComeDonChisciotte.org

Il Festival di Sanremo non ci regala solo emozioni, ma anche spunti di riflessione.

Oscurate dallo “scandalo” delle candide scarpe di John Travolta, sul palco del Festival sono passate praticamente inosservate le matite. Quali matite? Quelle che, ci comunica Ferruccio de Bortoli, “erano lì nella loro veste di simbolo della democrazia rappresentativa” (1). Non sto scherzando, l’ha scritto davvero. Ma procediamo con ordine.

Associato al Festival nazional-popolare c’è il gioco Fantasanremo, al quale sono iscritti più di due milioni e mezzo di persone, e si basa sulla attribuzione di bonus e malus in base a gesti apparentemente insignificanti dei cantanti. Nella serata di mercoledì era prevista, tra questi gesti, l’esibizione di una matita che costituiva un invito ai giovani ad andare a votare alle elezioni europee del prossimo giugno. L’iniziativa è stata sponsorizzata dal Parlamento europeo in quanto, ci informa sempre de Bortoli, “la grande paura di giugno, quando si eleggeranno 720 componenti dell’assemblea di Strasburgo, è che vada alle urne meno del 50% degli aventi diritto al voto”. E si tratta di una paura veramente grande, e probabilmente fondata, in quanto è in programma un articolato insieme di iniziative, di cui il festival nostrano è solo minima parte, finalizzate ad incoraggiare il voto giovanile durante gli eventi musicali che si terranno nei paesi europei nei prossimi mesi.

Apparentemente si tratta di un evento scarsamente significativo che si può annoverare tra le innumerevoli forme di propaganda e di comunicazione istituzionale. Ma così non è per varie ragioni.

La prima è palese. Se le istituzioni europee si sono ridotte a ricorrere a questi mezzucci per legittimare la loro funzione, allora vuol dire che sono messe proprio male. La cosa, ovviamente, non ci dispiace, ma forse è il caso che qualcuno si ponga qualche domanda. Perché i cittadini (più correttamente, i sudditi) europei non vanno a votare? Utilizzare la musica come veicolo per incentivare la partecipazione elettorale non è già un segno chiaro ed inequivocabile del plateale fallimento del progetto europeo? Personalmente sono contrario all’astensionismo – preferisco scegliere chi mi governerà – però dico la verità: se la “grande paura” del ceto politico europeo è che vi sia una affluenza alle urne inferiore al 50%, la tentazione di non votare è forte.

La seconda ragione per cui l’esibizione della cancelleria a Sanremo ci deve far riflettere è che le prossime elezioni europee sono effettivamente importanti, anzi “le più importanti nella storia dell’Unione europea” come dichiara la rete di media Euractive (2).

Non si tratta di una tornata elettorale come le altre per vari motivi. Anzitutto, nel 2015 i presidenti del Consiglio europeo, della Commissione europea, del Parlamento europeo, della Banca centrale europea e dell'Eurogruppo hanno pubblicato una relazione che delinea una tabella di marcia per il completamento dell’Unione monetaria ed economica europea, nota anche come “Relazione dei cinque presidenti” (3). Il processo avrebbe dovuto concludersi nel 2025 ma, a causa della pandemia, ha subito dei ritardi. Il suo completamento ricade, quindi, nella prossima legislatura. I risultati delle elezioni europee del giugno 2024 condizioneranno, quindi, la realizzazione di questo programma finalizzato a portare a termine l’integrazione economica e finanziaria dell’Europa e la definitiva cessione di sovranità dei governi nazionali alla tecnocrazia europea nel campo delle politiche economiche.

In secondo luogo, da tempo circolano varie proposte per una revisione della struttura istituzionale dell’Unione europea (4). L’orientamento delle élite europee è quello di erodere ulteriormente gli ormai esigui margini di sovranità degli stati nazionali rafforzando il disegno federalista. Non si tratta di una prospettiva remota. Infatti, da un lato, i sostenitori di questo programma si stanno muovendo in modo molto deciso e risoluto. Pensiamo al documento degli esperti franco tedeschi e alle recenti risoluzioni del Parlamento europeo (5). Dall’altro lato, mentre i federalisti hanno un programma di riforma delle istituzioni europee preciso, anche se articolato in varianti, i sovranisti non sono stati in grado fino ad oggi di contrapporre un disegno confederale credibile, limitandosi all’esercizio del loro potere di veto senza alcuna proposta alternativa. La prossima legislatura, quella per cui andremo a votare i primi giorni di giugno 2024, sarà decisiva per l’esito dello scontro tra queste due prospettive.

Per concludere, oltre all’esibizione delle matite sul palco di Sanremo, quali effetti ha tutto ciò sulla campagna elettorale in Italia? Al momento ben pochi, ma molto significativi. Vediamone un paio.

Giorgia Meloni ad Atreju ha affermato con ammirevole chiarezza che “nella campagna elettorale del prossimo giugno mezzo miliardo di persone sarà messo di fronte alla scelta tra una confederazione di nazionali libere e sovrane e un superstato federalista che cancella le nazioni relegandole al ruolo di enti meramente amministrativi” (6). La premier, ovviamente e giustamente, opta per la prima alternativa.

Qualche settimana dopo, Emanuele Felice, economista di area PD, in un articolo dal titolo più che esplicito - Che Europa vogliamo: la vera sfida delle elezioni - dopo aver constatato lucidamente che “finora la discussione sulle elezioni europee è stata fuorviante e piccina” illustra le scelte di cui si dovrebbe discutere. E, anche qui, è opportuno citare testualmente: “Vogliamo rafforzare il ruolo del parlamento europeo, in modo che abbia un vero potere di iniziativa legislativa, come ogni vero parlamento? E assieme vogliamo rafforzare il ruolo della Commissione, in modo che sia sempre più simile a un governo e abbia più forza e autorevolezza per gestire le crisi, che si accavallano nel nostro tempo? O vogliamo invece continuare a tenerci questa Unione in cui i singoli governi pongono il veto e bloccano ogni slancio, fatta di opportunismi e a volte di ricatti? Addirittura vorremmo andare indietro, ritornare all’illusione della sovranità nazionale che sarebbe un vero e proprio suicidio, per l’Italia?” (7). La scelta federalista, anche se non condivisibile, è illustrata con grande e meritevole chiarezza.

Quindi, sebbene giungano a conclusioni esattamente opposte - Meloni opta per un modello confederale, mentre Felice per uno federale - i due brani citati concordano su un punto molto importante. Il tema al centro della campagna elettorale per le elezioni europee del 2024 deve essere il futuro assetto istituzionale dell’Unione europea, la sua struttura federale o confederale. La vera posta in gioco è questa, il resto è marginale.

Ignorare questa scelta dirimente e farsi distrarre da altro significa lasciare la strada libera alle élite politiche e alle tecnocrazie europee che si stanno muovendo con grande determinazione in una direzione ben precisa, quella indicata da Mario Draghi: gli Stati Uniti d’Europa.

Di Luca Lanzalaco per ComeDonChisciotte.org

Riferimenti:

(1) Ferruccio de Bortoli, Una matita per l’Europa: i giovani andranno a votare?, “Corriere della Sera”, 10 febbraio 2024, https://www.corriere.it/opinioni/24_febbraio_10/matita-l-europa-giovani-andranno-votare-26711510-c844-11ee-bbeb-1a8d2ebebe3f.shtml.

(2) Simone Cantarini, L’Europa si prepara per le elezioni 2024: sfide e obiettivi chiave, 25 ottobre 2023, https://euractiv.it/section/elezioni-europee-024/news/leuropa-si-prepara-per-le-elezioni-2024-sfide-e-obiettivi-chiave/.

(3) Jean-Claude Juncker, Donald Tusk, Jeroen Dijsselbloem, Mario Draghi e Martin Schulz, Completare L’Unione economica e monetaria dell’Europa, https://commission.europa.eu/publications/five-presidents-report-completing-europes-economic-and-monetary-union_en.

(4) Simone Cantarini, Alle elezioni europee si decide come riformare l’Europa, 10 ottobre 2023, https://euractiv.it/section/elezioni-europee-2024/news/alle-elezioni-europee-si-decide-come-riformare-leuropa/.

(5) Luca Lanzalaco, UE: molte idee e tutte sbagliate, 25 settembre 2023, https://comedonchisciotte.org/ue-molte-idee-e-tutte-sbagliate/.

Luca Lanzalaco, Stati Uniti d’Europa: se li conosci li eviti, se li eviti ti salvi, 15 dicembre 2023, https://comedonchisciotte.org/stati-uniti-deuropa-se-li-conosci-li-eviti-se-li-eviti-ti-salvi/.

(6) Il discorso di Giorgia Meloni ad Atreju 2023 - INTEGRALE (Parte 4), da 8:24, https://www.youtube.com/watch?v=Y3dWR3GFqQ4.

(7) Emanuele Felice, Che Europa vogliamo: la vera sfida delle elezioni, “Domani”, 26 gennaio 2024, https://www.editorialedomani.it/politica/che-europa-vogliamo-la-vera-sfida-delle-elezioni-k2t1jh2h.

Commenti (45)

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    1. Teopratico 13 febbraio 2024

      Pure il voto vogliono da noi questi, che ne so, una fettina di chiappa vicino all' osso insieme alla scheda, non la pretendono?

    1. Dante Bertello 13 febbraio 2024

      Il canale televisivo nazionale svedese STV ha detto che votare è una "minaccia alla democrazia".
      Questo perchè vogliono arrivare a non farci più votare, ovviamente.

      Chi non va a votare, in realtà, è come se desse la propria preferenza alle forze politiche che arriveranno alla soglia di sbarramento (3% per le politiche) alzando la loro percentuale.

      Ho trovato molto interessante il libro di Emanuele Felice "Perchè il Sud è Rimasto Indietro" ed. Il Mulino, ma non condivido la sua visione sul sovranismo, che ritengo l'unico modo per riappropriarci delle nostre vite.

    1. pitagora 13 febbraio 2024

      Il NON-VOTO è l'unica vera arma a nostra disposizione, in attesa che emerga una classe politica non corrotta dal 'deep state' o come lo volete chiamare o almeno con un minimo tasso di autonomia e impegno per gli interessi collettivi.
      Riconoscerli non sarà difficile, spiccheranno rispetto alla narrativa omologata.
      Nel frattempo, NESSUNO dei criminali che hanno appoggiato e appoggiano guerre, anche solo non condannando in modo chiaro ed univoco, deve essere votato; e NESSUNO di coloro che hanno partecipato allo scempio della cosa pubblica e del mondo del lavoro e dei diritti per regalare inutili ulteriori capitali agli oligarchi.
      NON-VOTO è l'unica difesa contro questi inutili dannosi incompetenti di tutti i colori politici (che poi militano tutti sotto la stessa bandiera...).

    1. ducadiGrumello 13 febbraio 2024

      tanto decide tutto la Commissione, non a caso non eletta

    2. Brule 13 febbraio 2024

      Da incidere questa.

    1. Nestor Halak 12 febbraio 2024

      Ricorderei che:
      la retorica sul dovere del voto è di vecchia data, fa molto educazione civica, ma in realtà l'astensionismo, non fa paura a nessuno;
      lorsignori preferiscono il voto solo se sono certi che nessuna vera opposizione abbia la possibilità di entrare nel pollaio;
      il parlamento europeo non nomina il governo né fa le leggi, per cui nella sostanza non è un parlamento;
      direi che tutte le componenti dell'attuale maggioranza abbiano già dimostrato ad abundantiam di essere contro l'Europa ( e le follie covidiane, e l'immigrazione,e la guerra alla Russia, eccetera eccetera) solo quando c'è da raccogliere il malcontento stando all'opposizione, una volta al governo si eseguono gli ordini e basta.
      Cadere di nuovo nel medesimo tranello, mi pare eccessivo.

    2. alessandroparenti 13 febbraio 2024

      E quindi basta. Non si vota.

    1. Arthur 12 febbraio 2024

      "Addirittura vorremmo andare indietro, ritornare all’illusione della sovranità nazionale che sarebbe un vero e proprio suicidio, per l’Italia?

      Per farsi un'idea del tizio che scrive sta roba, è sufficiente ricordare che costui anni fa ha scritto un libro sul Sud Italia che, in sintesi, sembrerebbe voler dire che se il Sud è succube della situazione in cui si trova da secoli, la colpa è fondamentalmente sua, del Meridione.
      Chissà, forse ho capito male io (e altri come me), e quindi bisognerebbe chiedere all'autore qualche chiarimento al riguardo.
      Ho anche letto alcune interviste e mi pare che si definisca socialista, democratico e liberale...
      E dichiara di fa parte della comunità lgbtq e queer.
      Leggendo una sua intervista mi sono reso conto che lui è una sintesi di tutti gli stereotipi cari alla sinistra italiana dal 1945 a oggi (primo sciopero a 12 anni, etc.).

      Ad ogni modo è una buona cosa che il PD e la sinistra si avvalgano di questi soggetti.
      Così PD & compari vari scompariranno.
      Quindi ben vengano questi intellettuali e pensatori.
      E siano rese grazie a Domine Dio, il quale nella sua infinita saggezza vede e provvede.

    1. ws 12 febbraio 2024

      Tutto questo ragionamento si basa sul presupposto che " si la gggente nun vota er RE piagne"

      Ma voi credete veramente che l'Aggenda si arresti da sola lasciando "er voto" ai soli IMBECILLI che si sciroppano SanScemo ?
      Ma voi credete veramente che facendo eleggere un €uroparlamento ancor più pieno di "pigiabottoni" LORO la smettano di massacrarci con "leggi di m****" ?

    2. Moderatore 12 febbraio 2024

      Il commento era finito in moderazione per l'uso della parola che ora trova sostituita dagli asterischi.
      Sarebbe meglio, forse, utilizzare un'altra parola o scriverla come la legge ora, così da non incappare nel filtro, che ha sempre una sua ragion d'essere, facilmente intuibile.
      Ci scusiamo del disguido e la ringraziamo della collaborazione.

    1. Balabiott 12 febbraio 2024

      Cari De Sborroli e Merdameus, le matite infilatevele...sì, ma di traverso...

    2. Moderatore 12 febbraio 2024

      Il commento era finito in moderazione per l’uso della parola "Merdameus", che fa scattare il filtro automatico.
      Ci scusiamo del disguido.

    1. Luca VFR 12 febbraio 2024

      Il problema di andare/non andare a votare è già stato superato. Han già stampato le schede tutte precompilate con le crocette al posto giusto.

    1. danone 12 febbraio 2024

      Addirittura vorremmo andare indietro, ritornare all’illusione della sovranità nazionale che sarebbe un vero e proprio suicidio, per l’Italia?
      (Emanuele Felice, economista di area PD)

      Piccolo indovinello..
      Mi trovo sul ciglio di un altissimo precipizio a strapiombo sugli scogli, mi sporgo un pochetto e noto che alla mia destra, ad un metro sotto il bordo del burrone, lungo la parete, c'è l'economista di area PD Emanuele Felice appeso ad una radichetta, tempo pochi secondi e vola di sotto.
      Alla mia sinistra invece, noto che su di una foglia di una pianticella che spunta dalla parete del burrone, c'è una piccola larva di mosca della sabbia che sta anche lei per scivolare di sotto.
      Non c'è il tempo materiale per salvare entrambi gli animali, o la larva o l'economista.
      Domanda..
      a chi salvo secondo voi?
      b quanto tempo impiego a deciderlo?

      per chi rispenderà correttamente ad entrambe le domande, in regalo un bellissimo costume da carnevale da larva di economista della sabbia, ovviamente rigorosamente di area PD.

    1. PietroGE 12 febbraio 2024

      I temi principali della prossima campagna elettorale per le europee non saranno la riforma istituzionale della UE ma l'immigrazione e l'impoverimento del ceto medio, così come sta avvenendo negli USA, e la paura che serpeggia tra i burocrati, mai eletti da nessuno e votati alla sostituzione etnica dei popoli europei, non riguarda se andrà ".. alle urne meno del 50% degli aventi diritto al voto" ma se ci sarà una maggioranza di destra nel parlamento europeo e se sarà sufficiente per dare via libera ad un programma economico basato su : gli investimenti invece che la austerità, la fine dell'immigrazione e l'inversione di tendenza della crisi demografica. La sinistra è ormai alla canna del gas e cercherà di sabotare questi cambiamenti in ogni modo, principalmente basandosi sulle sentenze della corte europea e delle varie magistrature nazionali composte in prevalenza da gente di sinistra.

    2. Bertozzi 12 febbraio 2024

      Ullalla' uno spettro si aggira per l'Europa, no no, mica l' astensionismo che li deligittimerebbe completamente ma, udite udite? il parlamento di destra! Eh infatti, con un bel parlamento europeo di destra si porra' finalmente fine all'immigrazione incontrollata si invertirà la tendenza democratica, ci sarà la fine dell' austerità, e dalle fontane tornerà a sgorgare champagne (pari pari la propaganda destrorsa che si faceva qui pre elezioni, a dimostrazione che non si impara mai niente).
      D'altronde ne abbiamo dimostrazione qui in Italia, grazie al governo di destra che ha finalmente azzerato gli sbarchi, risollevato le sorti delle genti tutte ed è chiaramente una spina nel fianco dell'EU, Meloni e Von der leyen non si vedono mai assieme e la seconda è davvero terrorizzata che anche in altri stati ritorni il sovranismo duro e puro della Meloni, il cui solo interesse è il popolo italiano ed è astiosa parimenti con ucraini americani e israeliani, senza colpo ferire proprio e senza guardare in faccia nessuno; e in effetti l' acqua della fontana del parchetto che ho bevuto stamane sembrava stesse proprio prendendo il gusto e il perlage del Krug, a breve in tutte le fontane d'Europa, sempre che si voti a destra eh?

      P.s: ma non ce la fate proprio.

    3. PietroGE 12 febbraio 2024

      Votare a destra è la condizione necessaria ma non sufficiente. Poi bisogna vedere di quale destra si tratta. PS Inversione della crisi demografica non democratica. Io sono democratico

    4. Bertozzi 12 febbraio 2024

      Ops, errore mio di digitazione

    5. alessandroparenti 13 febbraio 2024

      Manco ce l'ha con gli Ebrei, la Meloni...almeno stavolta che ne avrebbe buoni motivi!

    6. Rama 13 febbraio 2024

      Meloni e una schiava!

    1. fiurdesoca 12 febbraio 2024

      mah... mi pare un'articolo di fantapolitica.
      figurati cosa glie ne importa a chi comanda quanti vanno a votare.
      comunque datemi assente ingiustificato, non andrò.

    2. sarah 12 febbraio 2024

      Nemmeno io e nemmeno molti che conosco.

    3. maghi 13 febbraio 2024

      peccato che ci andranno in massa i marocchini per farci andare i loro referenti del PD, così avranno tutte le raccomandazioni che vogliono. Se il mio pizzarolo marocchino ha tre figlie tutte ben sistemate, una ricercatrice all'università, un'altra avvocatessa, l'ultima che sta facendo medicina, significa che hanno capito come funziona l'Italia. Noi italioti siamo solo degli utili idioti, che si vada a votare o meno. In democrazia l'unica cosa che conta, è riuscire a catalizzare almeno il 10-15% dei voti in una direzione, tanto a dividere i voti degli altri in rivoli che non portano da nessuna parte o a convincere a non andare, sanno bene come fare.

    4. Rama 13 febbraio 2024

      Siamo in tre!

    5. Rama 13 febbraio 2024

      Siamo in 4+!

    6. fiurdesoca 13 febbraio 2024

      lascia pure che vadano, tanto oggi a noi domani a loro, non si salveranno...

    7. maghi 13 febbraio 2024

      alla speriamo che io me la cavo. Ma non abbiamo altra scelta.

    8. Teopratico 13 febbraio 2024

      Non è che "hanno capito come funziona l' Italia", è che sono loro gli italiani oggi, e ancora più domani. Quindi nella convenienza si comportano da perfetti italiani come farebbe chiunque.

    1. Bertozzi 12 febbraio 2024

      "Ignorare questa scelta dirimente e farsi distrarre da altro significa lasciare la strada libera alle élite politiche e alle tecnocrazie europee che..."

      Quindi non ho capito, per non ignorare questa scelta dirimente io dovrei andare a votare? E chi lo dice che la scelta è dirimente? la scelta di chi o cosa votare sarà decisiva sul futuro assetto federale o confederale dell'Eu? Davvero? E quindi se io "voto bene" sarò un buon cittadino europeo e niente affatto distratto e le elite politiche e tecnocrazie non avranno strada libera verso gli Stati uniti d'Europa?
      Quindi questo articolo fa lo stesso appello di De Bortoli e di Amadeus con le loro matitine? O forse ho capito male?

      Che poi "federale o confederale" è una supercazzola Ve lo devo dire io? È la classica 'illusione di alternative' si direbbe in logica; si metta la terza opzione "uscire dall' Europa subito" e vedi come fischiano le matitine.

      Che dire poi della dichiarazione dell' economista PD "Addirittura vorremmo andare indietro, ritornare all’illusione della sovranità nazionale che sarebbe un vero e proprio suicidio, per l’Italia?”"definita dall' articolista "La scelta federalista, anche se non condivisibile, è illustrata con grande e meritevole chiarezza"
      Ma che davero? Dire che tornare alla sovranità nazionale è un suicidio è una "scelta illustrata con grande e meritevole chiarezza?"
      Ma che, ci siete o ci fate?

    2. Brule 12 febbraio 2024

      Ieri sera ho visto qualche minuto di "Non è un paese per vecchi".
      Proprio il pezzo, ahimè epifanico, in cui Anton Chigurh chiede a Carson Wells "se le regole che seguivi... ti hanno portato a questo punto... a che servivano quelle regole?"

    3. Bertozzi 12 febbraio 2024

      Ero a casa di un amico e l'ho visto anch'io! Carramba la sincronicità!

    4. Jimbo 12 febbraio 2024

      Se non l'hai letto... anche il libro è tanta roba.
      Come La strada sempre di Cormac McCarthy.

    5. BrunoWald 12 febbraio 2024

      "Che poi “federale o confederale” è una supercazzola Ve lo devo dire io?"

      E pensare che il giochetto ce l'avevano già spiegato Tognazzi & Soci in Amici Miei, una cinquantina d'anni fa...

    6. ducadiGrumello 13 febbraio 2024

      stanno preparando la versione italiana: "E' un paese per vecchi"

    1. Jimbo 12 febbraio 2024

      Il progetto antisovranista contro l'agricoltura, per la deindustrializzazione, contro l'essere umano, andrá avanti a prescindere dalle europee anche perchè, anzi, soprattutto perchè al Popolo sta bene così.
      Se vi sará un cambiamento radicale, cioè un deragliamento dell'attuale sistema economico (che comanda, anzi domina, su quello politico) potrá avvenire solo da fuori Europa.

    2. Pfefferminz 12 febbraio 2024

      Ma possibile che il "Popolo", come lo chiami tu, si beva proprio tutto? Pensi che non si sveglieranno neanche quando propineranno loro la moneta digitale CBDC, la quale, come è stato confermato oggi, sarà "programmabile"? La moneta può essere programmata in modo tale che si possono comprare solo certe cose e non altre.

    3. Luca VFR 12 febbraio 2024

      Sì è possibilissimo. Specialmente da quando il "popolo" sta sempre a testa china sul Telerincoglionitore Elettronico Portatile

    4. Jimbo 12 febbraio 2024

      Mi piace credere nel Popolo ma mi sa che è solo leggenda.

    1. Arian Van Heisen 12 febbraio 2024

      Ormai mi rendo conto che stò annoiando a furia di ripeterlo..!
      ma assolutamente se si vuol cambiare le cose per davvero e farli smettere di prenderci in giro non bisogna andare a votare .!
      il No Vote è l' unico mezzo che abbiamo in questo momento storico.

      Il parlamento Europeo è solo un poltronificio per camerieri che servono un pranzo gia cucinato da una commissione eletta da nessuno, basta ed avanza un conferenza tra i vari ministri nazionali per prendere delle decisioni e sottoporle ai vari parlamenti Nazionali.

    2. Brule 12 febbraio 2024

      Non penso di andare a votare.
      Ogni volta che l'ho fatto, ho creato solo guai.
      Non mi fido di me, figurati degli altri.
      Se penso alle politiche del 2018 e le europee del 2019... mi viene da darmi gli schiaffi da solo.
      Mi sono beccato 10 settimane di domiciliari tra il marzo e giugno 2020, e 8 mesi di condizionale nell'inverno successivo.
      Grazie, come avessi accettato, non voglio fare l'ingordo.
      Ma poi, l'EU, non è forse quel moloch che ogni volta "ce lo chiede l'Europa..." poi arriva una scudisciata?

    3. BrunoWald 12 febbraio 2024

      "Non penso di andare a votare.
      Ogni volta che l’ho fatto, ho creato solo guai.
      Non mi fido di me, figurati degli altri."

      Io invece sono soddisfatto del mio operato, per quelle rare volte che ho fatto il mio dovere civico recandomi alle urne.

      In una occasione aggiunsi un ulteriore circoletto sulla scheda, con il simbolo di un partito non ammesso alle elezioni, e ho votato per quello. (Perché no? Nessuno degli altri mi rappresentava...)

      Un'altra volta ho disegnato con gran cura una forca, completa di corda con nodo scorsoio, mi pare di averci aggiunto anche delle espressioni di empatia e riconciliazione.

      Ci fu anche una terza opportunità, ma non entrerò nei dettagli perché sarebbero veramente osceni, e questo sito è frequentato anche da gentili signore.

    4. tonaus 13 febbraio 2024

      Pensa che io sono andato a votare rifiutandomi di prendere matita e scheda elettorale, facendo mettere tutto a verbale dal presidente del seggio con la motivazione
      "Decido di esprimere il mio voto di protesta in quanto non mi sento rappresentato/a da nessuna classe
      politica, partito o rappresentante politico in quanto nessuno ha tutelato i miei diritti costituzionali
      inviolabili, andando a ledere la mia libertà, la mia salute e il mio diritto al lavoro. Per detti motivi, come mio
      diritto sancito dalla legislazione vigente, esprimo il mio rifiuto al voto ed alla scheda elettorale. "

      Il presidente del seggio è andato su tutte le furie, chiamando in prefettura perchè non sapeva che fare, voleva denunciarmi per interruzione del servizio pubblico, e non voleva firmarmi la mia copia per ricevuta. Morale: ha firmato, mi ha chiesto scusa (non aveva mai affrontato una cosa del genere), e mi ha sussurrato che ho fatto bene.....Quasi quasi replico...

    5. Rama 13 febbraio 2024

      Siamo in due!

    6. Arian Van Heisen 13 febbraio 2024

      Siamo in tanti...! e piu saremo e piu avranno paura.

    7. Arian Van Heisen 13 febbraio 2024

      lo sconsiglio di replicare , meglio ignorarli per non avere problemi.
      Guarda e passa senza curarti di loro...!

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