Le consigliano ansiolitici dopo seconda dose Pfizer. Era pericardite acuta.

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di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Che pericardite e miocardite siano “una ragionevole possibilità” dopo i vaccini mRNA (Pfizer e Moderna) è scritto chiaramente nella “Nota informativa importante concordata con l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)”  pubblicata il 19 luglio 2021 che ricorda alle “Gentili Dottoresse” e agli Egregi Dottori” anche che “i vaccini a mRNA anti-COVID-19 Comirnaty e Spikevax sono stati approvati nell’Unione Europea (UE) con autorizzazione all’immissione in commercio subordinata a condizioni”.

Nel sottolineare che “si tratta di medicinali soggetti a monitoraggio addizionale” il documento evidenzia, inoltre, che “agli operatori sanitari è richiesto di segnalare tutte le sospette reazioni avverse associate all’uso di Comirnaty e di Spikevax”.

Tuttavia la storia che rilanciamo alla fine di questo articolopubblicata da ‘luccaindiretta.it’ che riporta (suffragata da cartelle cliniche) l’inquietante odissea di una donna che ha iniziato ad accusare i sintomi dal giorno dopo aver fatto la seconda dose di Pfizer – dimostra che la segnalazione delle sospette reazioni avverse da farmaci, “quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole nelle reali condizioni di impiego”, non sta funzionando affatto.

Si potrebbe obiettare che si tratta solo di un singolo caso isolato ma, purtroppo, che la farmacovigilanza non funzioni e non sia credibile lo dimostrano anche le tantissime testimonianze raccolte da “Il Filo di Arianna”, gruppo Telegram che è stato aperto qualche tempo fa da quattro donne cuneesi, tre farmaciste e un medico che, vedendo intorno a loro un numero sempre crescente di reazioni avverse non segnalate e persone smarrite nel non sapere a chi rivolgersi, hanno deciso di fare concretamente qualcosa. Il canale,  una volta aperto, nel giro di qualche ora, è letteralmente esploso per le adesioni: farmacisti, medici, infermieri, avvocati e anche tante persone comuni, stanno dando continue testimonianze di svariati effetti collaterali post vaccinazione. Nello scorrere i messaggi si rimane sconcertati di fronte a una realtà completamente diversa rispetto a quella rassicurante che viene raccontata in TV e dalla maggior parte della stampa.

Dunque, a quanto pare, la situazione è questa: i centri dedicati alla raccolta degli effetti indesiderati dei farmaci attualmente inoculati aspettano che gli operatori sanitari e le persone comunichino loro i problemi. Se, però, per un motivo o per un altro (dimenticanza, incertezza, autocensura, mancanza di tempo o negligenza di medici di medicina generale o ospedali, isolamento del paziente che soffre solo in casa, eventuali problemi informatici, ecc. ), medici o pazienti non compilano il modulo di denuncia delle reazioni successive, queste non si conosceranno mai.

Pertanto, come dimostrano le tante storie che via via stanno emergendo e, in modo lampante questa recente raccontata da luccaindiretta.it (che, subito qui di seguito, riportiamo), è evidente che la sottovalutazione dello stato reale del problema è notevole. E i dubbi, invece di essere fugati, aumentano se si provano ad analizzare alcuni dati forniti dalle istituzioni che si occupano di monitorare nel tempo l’efficacia e la sicurezza dei vaccini sperimentali anti Covid-19 perché saltano subito all’occhio alcune stranezze, come documentato da Filippo Della Santa nell’articolo: Covid, “i vaccini sono sicuri”. Le ombre dei dati ufficiali.

Siamo alla Caporetto della Medicina? Speriamo di no. Di sicuro, però, siamo alla Caporetto dell’Informazione perché chi fa giornalismo ha il dovere di far venire alla luce i dati reali e di mettersi alla ricerca della verità onorando i principi etici fondamentali della professione.

Quello che stiamo vivendo è di una gravità senza precedenti. Non è più una questione di salute pubblica, ma di posizioni ideologiche e di marketing commerciale.

* * *

www.luccaindretta.it
(pubblicato il 24.08.2021)

Dimessa dal pronto soccorso di Lucca le diagnosticano una sospetta pericardite acuta a Pisa

Il racconto di una paziente: “Mi hanno detto di prendere un ansiolitico. Dolori toracici e febbre dopo la seconda dose di vaccino Pfizer”

 

Ha una sospetta pericardite acuta, ma viene dimessa dal pronto soccorso di Lucca con il consiglio di prendere un ansiolitico. Questo il racconto, suffragato dalle cartelle cliniche, di una donna presentatasi al San Luca con dolore toracico e respiro affannoso, capogiri e febbre,  a suo dire a seguito della seconda dose del vaccino Pfizer.

“Dopo due accessi in pronto soccorso, ore e ore di esami, visite di medici di turno e pneumologi, telefonate tra di loro per avere un consulto perché non ci capivano nulla e ore di stallo in barella mi sono sentita dire alla prima dimissione Signora lei ha la ansia si prenda un ansiolitico. Al secondo accesso Noi non sappiamo quali esami farle ancora, non sappiamo cosa abbia, se resta valuteremo piano piano il da farsi, se non si fida di noi può andare in un altra struttura“. Ho firmato e me ne sono andata dopo aver parlato con i medici di turno i quali, non sapendo più cosa fare, mi avrebbero fatto una scintigrafia polmonare anche se avevo fatto un angiotac con contrasto risultata negativa”.

“In più nella mia notte di degenza – dice la donna – sono stata esaminata da un cardiologo, il quale mi ha fatto un ecocuore dove ha refertato che il pericardio non aveva alcun tipo di problemi. Sono dovuta andare a Pisa, piegata in due e senza forze. Lì in tre ore mi hanno diagnosticato una pericardite acuta. Abbiamo passato tre giorni di inferno non sapendo cosa avessi. Voglio precisare che ho fatto presente, più e più volte, di aver iniziato ad accusare i sintomi dal giorno dopo aver fatto la seconda dose di Pfizer. Mi hanno sempre detto che non era possibile. A Pisa hanno confermato che tra le cause, la mia malattia potrebbe essere stata anche da quello”.

FONTE: https://www.luccaindiretta.it/cronaca/2021/08/24/dimessa-dal-pronto-soccorso-di-lucca-le-diagnosticano-una-sospetta-pericardite-acuta-a-pisa/249998/

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