Reazioni avverse ai vaccini: segnalare è un dovere civico

Nasce "Il Filo di Arianna", ogni cittadino può fare la sua parte

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Mai come in questo momento buona informazione e farmacovigilanza attiva sono fondamentali. E’ perciò lodevole l’iniziativa di quattro donne cuneesi, tre farmaciste e un medico che, vedendo intorno a loro un numero sempre crescente di reazioni avverse non segnalate e persone smarrite nel non sapere a chi rivolgersi, hanno deciso di fare concretamente qualcosa per potenziare la  farmacovigilanza sul territorio.

La normativa sulla farmacovigilanza richiede a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini di segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa che si verifica a seguito di somministrazione di farmaci e/o vaccini. Consultandosi anche con un responsabile di Farmacovigilanza del Piemonte, le quattro dottoresse sono arrivate alla conclusione che proprio i cittadini possono diventare la chiave di volta di un sistema che al momento sembra non funzionare affatto bene.

Le segnalazioni di sospette reazioni avverse, infatti, costituiscono un’importante fonte di informazioni, in quanto consentono di rilevare potenziali segnali di allarme relativi all’uso di medicinali e vaccini, cosi da renderli più sicuri a beneficio di tutti.

Segnalare non è solo un obbligo per gli operatori sanitari, in accordo al Decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2015, ma anche un dovere da parte dei cittadini e TUTTI POSSIAMO FARLO accedendo alla piattaforma al link riportato www.vigifarmaco.it istituito dall’AIFA stessa che recepisce le segnalazioni dirottandole alle varie ASL di appartenenza di chi segnala.

Dunque al di là del medico, dell’ospedale , o di qualsiasi operatore sanitario, la segnalazione può essere fatta dal cittadino stesso, anche da un parente o da una terza persona con il consenso di chi ha avuto la reazione avversa. Bisogna seguire la procedura guidata che non richiede molti passaggi, ci vorranno una decina di minuti.

Non è indispensabile compilare tutti i campi, ma solo quelli asteriscati che sono obbligatori e, se non si conosce il lotto del vaccino non importa, dagli uffici di Farmacovigilanza risaliranno.

Una volta andata a buon fine la segnalazione, chi ha segnalato riceverà una mail con un numero di  registrazione e identificativo della segnalazione stessa CHE VA CONSERVATO E STAMPATO.

Sul gruppo telegram “Il Filo di Arianna” che è stato aperto dalle quattro dottoresse, è possibile trovare assistenza per qualsiasi dubbio o difficoltà riscontrati per la segnalazione. Non si tratta di un gruppo di divulgazione, di quelli ce ne sono tantissimi, ma di un gruppo volto a dare informazioni esclusivamente sulla procedura di segnalazione delle reazioni avverse, dove appunto si spiega la procedura corretta che può essere fatta a nome del paziente o di chi compila il modulo.

Il gruppo, una volta aperto, nel giro di qualche ora, è letteralmente esploso per le adesioni: farmacisti, medici, infermieri, avvocati e anche tante persone comuni che stanno dando continue testimonianze di svariati effetti collaterali. Nello scorrere i messaggi si rimane sconcertati di fronte a una realtà completamente diversa rispetto a  quella rassicurante che viene raccontata in TV e dalla maggior parte della stampa.

Senza dubbio l’iniziativa va diffusa il più possibile. In questo momento storico buio è un modo per fare qualcosa di concreto e utile, non solo per se stessi, ma anche, magari, per quel vicino di casa in là con gli anni che non ha idea di cosa sia internet o telegram e che non sa nemmeno che può compilare un form. C’è tanta gente, infatti, che non possiede o non usa PC o palmari e sono tante le persone che vanno in crisi al momento di dover reperire e poi redigere un documento finendo purtroppo per rinunciare.  Ecco che con un piccolo, ma fondamentale gesto, qualunque cittadino può aiutare, da un lato informando chi ha avuto problemi dopo l’inoculazione di questi farmaci sperimentali che si può e si deve fare la segnalazione e, dall’altro, facendo concretamente la segnalazione a nome di chi non è in grado da procedere da sé.

Se ognuno di noi facesse solo due segnalazioni, nell’arco di due settimane i numeri negli uffici di farmacovigilanza salirebbero e non potrebbero più rimanere inosservati. Davvero sarebbe un servizio utile alla collettività e alla scienza.

SI POTREBBE OBIETTARE che non si può avere la garanzia che questi dati siano poi effettivamente presi in considerazione, ma intanto inviare la segnalazione equivale a fare rete e, con numero di registrazione inviato e conservato, sarà eventualmente possibile, in un secondo momento, organizzarsi tramite avvocati portando tutte le segnalazioni raccolte davanti a un tribunale con un’azione collettiva affinché veramente si possa verificare quanti siano i danni reali (c’è, infatti, chi ha già proposto di creare un data base per raccogliere le segnalazioni in modo indipendente, nel caso quelle depositate sul sito AIFA, magari per un problema tecnico o altro, si perdessero).

Le quattro dottoresse ideatrici dell’iniziativa raccomandano di segnalare sempre: dalle più semplici alle più gravi, nessuna reazione va sottovalutata. Segnalare anche i casi dubbi, perché la reattività individuale ha i suo tempi e il breve, medio e lungo periodo non si può stabilire a priori.

Questa è una sperimentazione che terminerà nel 2023, come è scritto negli stessi foglietti illustrativi e, del resto, anche nel consenso informato si legge che “qualora si verificasse qualsiasi effetto collaterale si ha la responsabilità di informare immediatamente il medico curante”.

In ogni caso, indipendentemente dal medico, nel sito www.vigifarmaco.it si trova anche il modulo approntato per il cittadino, peccato che finora sia stato pressoché inutilizzato perché la maggior parte della gente ignorava l’esistenza di questa possibilità.

“Sono una farmacista di Bologna. Ho cominciato stamattina a distribuire alle persone che conosco bene un foglietto con il sito per le segnalazioni. Se ognuna ne facesse una … Poi da domani, quando farò le prenotazioni al CUP, farò conoscere alle persone”, si legge tra i tanti messaggi del gruppo “Il filo di Arianna”.

Buona idea, quella di preparare dei foglietti da diffondere. I luoghi da prendere in considerazione sono tanti: farmacie, studi medici, ambulatori, luoghi di ritrovo, ma si può far avere l’informazione direttamente anche ai vicini di casa, ai colleghi di lavoro, ai conoscenti.

Una segnalazione vale più di mille parole. E tante gocce fanno il mare.

E’ un’opportunità e un DOVERE che tutti noi abbiamo e per gli operatori sanitari è più che una possibilità: è un OBBLIGO nei confronti della Scienza stessa che deve progredire, certamente, ma anche allarmarsi e fermarsi quando diventa evidente che i rischi superano eventuali benefici.

Nel concludere vorrei precisare che una cosa è la segnalazione (che è un atto amministrativo sanitario), altra cosa è la denuncia (verso ignoti o nominativa) ma in questo caso bisognerà rivolgersi ad un Comando dei Carabinieri, da cui poi si avvia un iter presso la Procura competente per territorio, percorso in cui si dovrà essere poi assistiti da un legale esperto in pratiche di mala sanità.

Una via non esclude l’altra e, come sopra detto, nulla vieta di organizzarsi creando un data base per raccogliere le segnalazioni in modo indipendente per eventuali future azioni collettive.

Sembra che un famoso avvocato si sia già mostrato interessato.


ComeDonChisciotte.Org

 

 

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danone
Utente CDC
16 Giugno 2021 8:43

nulla vieta di organizzarsi creando un data base per raccogliere le segnalazioni in modo indipendente per eventuali future azioni collettive.

viste le enormi problematiche legate anche ai casi covid ufficiali, che come evidenziato in un precedente articolo, cambieranno modalità di segnalazione..
e visti i pericoli di alterazione di dati sensibili per avvalorare i falsi benefici dei vaccini, poichè è evidente che caleranno i numeri di casi covid..riporto dal precedente articolo..

Quindi, è del tutto possibile che, con questo nuovo metodo di “analisi,” la lista di “casi Covid” del NHS si riduca quasi a zero.
Però non preoccupatevi, anche se dovesse accadere una cosa del genere, probabilmente non verremo a saperlo, perché NHS England ha fatto chiaramente intendere che potrebbe non rilasciare mai questi dati al pubblico.

e prevedendo la possibilità della non pubblicazione dei dati stessi da parte delle autorità competenti, mi chiedo se non sia utile anche che si attivasse la segnalazione dei casi covid reali ai suddetti gruppi di esperti volontari, oltre che le segnalazioni legate alle vaccinazioni.

emilyever
Utente CDC
16 Giugno 2021 13:28

Stamattina, panico nello studio della 7, e non mi stupirei che Cairo e Mentana non rinnovino il contratto a Pancani, il bravo conduttore di coffee break, che dal suo smartphone ha letto i dati ufficiali Aifa in data 26 maggio, dal 26 dicembre scorso, di reazioni avverse con esito fatale, e pur sottolineando che si tratta di morti definite sospette dopo il vaccino ha snocciolato i dati: sul totale delle somministrazioni, percentuale di 0, 96 su centomila dosi per Pfizer,Moderna, 58 morti sospette con tasso dell’1, 99 (e questo confermerebbe, aggiungo io, la triste classifica già pubblicata da france soir in generale, nel mondo, che Moderna sia il vaccino con più decessi rispetto alle somministrazioni), astrazeneca 53, tasso dello 0, 79, johnson e johnson 4, con un tasso dello 0.79. Vi posto il link e dal minuto 27′ 50. Guardate che succede in studio. Pancani voleva subito passare ad un altro servizio, la riapertura dei parchi di divertimento (non sto raccontando un film comico, è proprio così), ma in studio con lui c’è Claudia Fusani (giornalista credo nulla facente se non presidiare i salotti televisivi, ex all’Unità, ora solo con il suo nome come tiscali.it, s’infila anche nelle trasmissioni tennistiche… Leggi tutto »

Tipheus
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
16 Giugno 2021 15:21

Pazzesca l’osservazione della signora! “Pazzesco che si pubblichino su un sito questi dati. La gente poi legge solo i 216 morti per vaccino”. Cioè per la Fusani la notizia non è che ci sono 216 morti sospette riconosciute persino dall’Aifa che sponsorizza e spaccia vaccini, ma la notizia sarebbe che sono “irresponsabili” a diffondere alle pecorelle queste notizie. Perché le pecorelle si devono sentire dire, in qualunque fonte, non solo da Mara Venier, ma anche sul sito ufficiale dell’Aifa, che i vaccini sono “efficaci e sicuri al 100%” e chi dice altro crede che la terra è piatta. Questo sì che è grande giornalismo.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Tipheus
16 Giugno 2021 15:49

Quindi stai dicendo che forse la terra potrebbe essere anche piana..io inizio a prendere in considerazione l’ipotesi, non ho paura del giudizio di chi si fa imboccare, non appartengo alla categoria.

Maurizio
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
16 Giugno 2021 17:18

Prevedo grane x il povero Pancani
Grazie x il contributo, anche se mi sono dovuto sorbire 500 spot prima di vederlo

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Maurizio
16 Giugno 2021 17:26

Allucinanante, io non ce l’ho fatta.
Per chi sa vedere, già le modalità di accesso a quel video dicono tutto su chi si presenta.
Bisogna smettere di vedere questa spazzatura sia in tv che in rete.

Maurizio
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
16 Giugno 2021 17:43

Di tanto in tanto mi capita, anche qualche tiggì… non duro molto, tutto il tempo con la testa tra le mani.

Ormai sono una fiction ambientata in una realtà parallela scollegata dal mondo reale.

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  Maurizio
16 Giugno 2021 22:18

Truman Show (dove i Truman sono milioni)

emilyever
Utente CDC
Risposta al commento di  Maurizio
16 Giugno 2021 22:02

Non capisco il problema degli spot: perchè non hai spostato il cursore, come ho fatto io, direttamente al minuto 27 che ti avevo scritto?

danone
Utente CDC
17 Giugno 2021 7:44

Redazione, vi ho criticato l’altro giorno, ma devo riconoscere che questa è una medaglia per il sito, anche se forse complicherà le cose.
Servizio della pre/oss-titute Gabanelli sul Corriere della Sera, contro i siti fake anti-vax.

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/fake-news-covid-milioni-visite-siti-italiani-danni-che-provocano-chi-ci-guadagna/4f14ef98-cde5-11eb-8e82-196b74f846e5-va.shtml?fbclid=IwAR3G5f6c5QUHXZ49VXX7mSY9VFhsvt0jWokaVjehLcnwRv-0LTgV2DsrbDk

emilyever
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
17 Giugno 2021 9:31

Già, la Gabanelli, che ogni lunedì sera si presenta da Mentana con i suoi dataroom e ha sostenuto in una puntata che Bill Gates sia un benefattore dell’umanità. Lo stesso Mentana aveva provato a correggere dicendo che proprio un benefattore, insomma, e lei, imperturbabile:- E’ un grande benefattore dell’umanità- E poi cerca le fake news…

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
17 Giugno 2021 9:49

Pubblicità aggratis per ComeDonChisciotte.

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
17 Giugno 2021 12:17

La notizia riportata dalla Gabanelli secondo cui l’avvocato Füllmich avrebbe inoltrato una causa legale insieme a R. Kennedy jun. e Dolores Cahill è veramente un fake. Ci ero cascata anch’io, perché la notizia era stata pubblicata sul canale di Bodo Schiffmann. Poco tempo dopo l’avvocato Füllmich ha smentito la notizia, come dalla seguente dichiarazione in inglese: https://t.me/AllesAusserMainstream/4064

Posso sbagliarmi, ma per quel che ne so, l’avvocato Füllmich non ha inoltrato finora nessuna azione legale negli USA e in Canada. Circa due settimane fa aveva annunciato che l’inizio dell’azione legale oltreoceano era imminente e che ne avrebbe parlato in dettaglio. Da allora non ho più sentito niente.

Certo che il servizio della Gabanelli mostra chiaramente che il giornalismo mainstream non teme neanche il ridicolo. Sono proprio alla frutta.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
17 Giugno 2021 12:55

Fa capire un’altra cosa molto importante..
chiunque è apparso in passato sui canali mainstream, vedi la Gabanelli quando faceva Report con servizi sull’imperialismo USA coi controfiocchi, o il Beppe 1.0 che faceva il Masaniello, sono tutti totalmente fin da subito già compromessi, se no non avrebbero avuto nemmeno quella vetrina e quello spazio.

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