Covid, “i vaccini sono sicuri”. Le ombre dei dati ufficiali.

Indagine esclusiva CDC sul monitoraggio di ISS e AIFA

Di Filippo Della Santa, ComeDonChisciotte.org

I vaccini “funzionano alla grande e presto mi auguro di poterli dare anche ai bambini sotto i 12 anni” – Fabrizio Pregliasco, 20 luglio 2021 [1]

I vaccini funzionano e proteggono” – Matteo Bassetti, 30 luglio 2021 [2]

Il vaccino anti-Covid «è sicuro, protegge dalle forme gravi e ostacola il contagio» – Roberto Burioni, 7 agosto 2021 [3]

Queste sono solo alcune delle dichiarazioni rilasciate recentemente da coloro che sono considerati i punti di riferimento della comunità scientifica italiana in materia di emergenza sanitaria. Dichiarazioni chiare, nette, che non lasciano trasparire alcun dubbio in merito alla sicurezza e all’efficacia dei vaccini anti Covid-19. Dichiarazioni peraltro sostenute anche dalle istituzioni preposte al monitoraggio di tali farmaci.

Nel documento “Epidemia Covid-19, Aggiornamento nazionale” del 6 agosto 2021 l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) dichiara:

Si stima un forte effetto di riduzione del rischio di infezione di SARS-Cov-2 nelle persone completamente vaccinate rispetto ai non vaccinati (85% per la diagnosi, 95% per l’ospedalizzazione, 97% per i ricoveri in terapia intensiva e 97% per i decessi)

Quindi i vaccini anti Covid-19 sono efficaci. Sono anche sicuri? La risposta ci viene fornita direttamente dal Ministero della Salute :

Sì. I vaccini vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione.
In ogni caso il profilo di sicurezza viene continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione. L’Agenzia italiana del farmaco pubblica report periodici sulla farmacovigilanza dei vaccini Covid-19.

Ma i dati forniti dalle istituzioni preposte sono davvero così solidi come ci viene detto?
Proprio per approfondire questo aspetto ad inizio giugno abbiamo chiesto ai responsabili del portale ARS della Regione Toscana come mai, tra le molteplici (e utili) informazioni presenti nel sito, non fosse disponibile niente in merito allo stato di vaccinazione dei deceduti “da” Covid-19.
Questa la loro risposta:

Comunicazione Segreteria della Direzione ARS Toscana
Comunicazione Segreteria della Direzione ARS Toscana

Abbiamo quindi deciso di procedere chiedendo agli “uffici competenti della Regione Toscana“: nessuna risposta.
Tuttavia potevamo ancora giocarci la carta USL locali. Delle tre presenti in Toscana, soltanto USL Toscana Centro ha fornito una risposta, riportata di seguito:

Comunicazione Dipartimento Prevenzione - Azienda USL Toscana Centro
Comunicazione Dipartimento Prevenzione – Azienda USL Toscana Centro

Si, avete letto bene. La USL Toscana Centro rimanda alla sezione ARS del sito della Regione Toscana, in un continuo e kafkiano circolo vizioso.

Per nostra fortuna nell’ultimo periodo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha deciso di fugare ogni dubbio inserendo nei suoi bollettini anche questa informazione. In particolare in quello pubblicato il 6 agosto, a pagina 16, viene mostrata una tabella che riporta i soggetti ospedalizzati, in terapia intensiva e deceduti facendo distinzione tra non vaccinati, vaccinati con ciclo incompleto e vaccinati con ciclo completo:

Tabella 3 Bollettino Sorveglianza Integrata ISS, 4 agosto 2021
Tabella 3 Bollettino Sorveglianza Integrata ISS, 4 agosto 2021

Due stranezze saltano subito all’occhio: la prima è come ogni gruppo (decessi, ricoveri in t.i., ospedalizzazioni etc.) sia analizzato con riferimento a periodi di tempo differenti. La seconda è come tali periodi siano tutti molto recenti, mentre niente è detto sulla situazione di questa primavera, ben più impattante sul sistema sanitario nazionale sia in termini di ospedalizzazioni che in termini di mortalità.
Ad ogni modo tralasciamo queste piccole anomalie e concentriamoci sui decessi.

I dati, anche se limitati, sono chiari. Su un totale di 180 ben 128 sono riferiti a persone non vaccinate (il 71%).
I vaccini sono effettivamente efficaci nel ridurre il rischio di morte? Da questa tabella sembrerebbe di si, ma andiamo a leggere la nota sotto la stessa:

 Il numero di eventi riportati in questa tabella potrebbe non essere allineato con il numero di eventi riportati nel bollettino quotidiano COVID-19 prodotto dal Ministero della Salute/Protezione Civile. Le differenze si devono, principalmente, a due fattori: a) gli eventi riportati da MdS/PC sono per data di notifica, mentre questa tabella usa la data di prelievo/diagnosi e b) ritardi di notifica nel flusso ISS più complesso ed articolato.

Direte voi, staranno parlando di piccole differenze, ininfluenti ai fini della valutazione.
Se però facciamo riferimento ai dati disponibili nella sezione lab24 de Ilsole24ore possiamo facilmente ricavare i decessi “Covid” nell’intervallo in esame (11 giugno-11 luglio 2021): il totale ammonta a 920 decessi classificati Covid-19.
In altre parole dal bollettino dell’ISS mancano all’appello 740 deceduti, di cui niente è dato sapere: età, patologie, stato di vaccinazione.
Tali decessi sono stati scartati perchè relativi ad individui sottoposti ad almeno una dose di vaccino? Sono stati scartati perché, come suggerito nella nota, non ancora analizzati? Sono individui deceduti nei mesi precedenti e comunicati in ritardo? Oppure non sono stati inseriti perché chiaramente non dovuti alla Covid, ma in ogni caso comunicati negli eterni bollettini quotidiani della Protezione Civile/Ministero della Salute? Sono molte le domande che possono essere poste, ma dalle fonti istituzionali è difficile ottenere una risposta conclusiva.
Naturalmente questa considerazione può essere estesa anche ai dati dei positivi (90.020 da tabella ISS a fronte di 94.613 comunicati nei bollettini giornalieri) e a quelli delle terapie intensive (203 da tabella ISS a fronte di 262 nuovi ingressi nel periodo considerato). [4]

Ultima considerazione, doverosa, è quella relativa alla definizione di caso non vaccinato. Ricordiamo che per l’ISS si definiscono Casi non vaccinati (pag. 23 del documento):

tutti i soggetti notificati con una diagnosi confermata di infezione da virus SARS-CoV-2 che non hanno mai ricevuto una dose di vaccino SARS-CoV-2 o che sono stati vaccinati con prima o mono dose entro 14 giorni dalla diagnosi stessa, ovvero prima del tempo necessario a sviluppare una risposta immunitaria almeno parziale al vaccino.

Quanti sono gli individui per i quali è stata riscontrata la positività al tampone entro i 14 giorni dalla prima dose? Quanti di questi hanno sviluppato forme gravi della malattia? Quanti casi del genere si sono verificati durante la “terza ondata” di questa primavera? Tale dato è di fondamentale importanza, eppure viene completamente omesso. In questo modo non solo si gonfiano le statistiche dei presunti non vaccinati positivi, ricoverati o deceduti per Covid-19, ma si sgonfiano quelle relative agli effetti avversi. Come si suol dire, “un colpo al cerchio e uno alla botte”.

Approfondiamo adesso la questione relativa alla sicurezza dei vaccini grazie ai documenti pubblicati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Nel quinto rapporto sulla sorveglianza dei vaccini Covid-19, a pagina 25, viene riportata una interessante tabella in cui si calcolano i Rapporti Standardizzati di Mortalità (RSM). Cosa rappresentano tali valori?

Si definisce RSM come il rapporto nella popolazione in studio tra il numero di morti osservato e quello atteso, assumendo che i tassi di mortalità nella medesima siano gli stessi di quelli della popolazione generale [5].

In parole più semplici viene presa la popolazione vaccinata (per fasce d’età) e calcolato il rapporto tra decessi osservati e decessi attesi in una e due settimane rispettivamente dalla prima e dalla seconda dose di vaccino anti Covid-19.
Al termine di questa analisi, si possono verificare 3 possibilità:

  • l’intervallo di confidenza al 95% (IC95%) contiene il valore numerico 1: le frequenze dei decessi osservati e attesi non sono significativamente diverse;
  • l’estremo inferiore dell’intervallo di confidenza al 95% (IC95%) è maggiore di 1: i decessi osservati sono significativamente maggiori dei decessi attesi;
  • l’estremo superiore dell’intervallo di confidenza al 95% (IC95%) è minore di 1: i decessi osservati sono significativamente minori dei decessi attesi.

In cosa si traduce l’appartenenza ad una delle tre categorie sopra descritte? Come riporta la stessa AIFA a pagina 24 del documento in questione

quando si osserva un numero di casi dopo la somministrazione di un medicinale inferiore al numero di casi che si sarebbe verificato indipendentemente da essa, l’associazione fra il medicinale e l’evento è improbabile e verosimilmente coincidente. Al contrario, quando la somministrazione di un medicinale determina un numero di casi superiore a quelli che ci si aspetterebbe indipendentemente da esso, l’associazione è potenzialmente causale.

Andiamo quindi a vedere i risultati, considerando per semplicità soltanto una delle tabelle proposte ed escludendo i valori riferiti a due settimane e alla seconda dose che non cambiano le considerazioni da fare:

Tabella 5 - Analisi Osservati-Attesi (al 26/05/2021) relativa ai vaccinati con prima dose, considerando il totale dei vaccinati o stratificando per genere
Tabella 5  – Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19 Num.5, fonte AIFA

Essendo per entrambe le fasce d’età considerate il SMR prossimo allo zero viene individuata una quarta categoria:

  • l’estremo superiore dell’intervallo (IC95%) non è significativamente diverso da 0: i decessi osservati sono statisticamente inesistenti.

Traducendo quanto sopra esposto in un linguaggio non matematico: o con i vaccini hanno scoperto l’elisir di lunga vita, oppure sono del tutto sbagliate le premesse statistiche.
Cerchiamo di scoprirlo analizzando più nel dettaglio i dati forniti.

Per il calcolo dei decessi attesi (colonna 3, tabella 5) “è stata applicata la probabilità di decesso della popolazione maggiore di 30 anni, riportata nelle tavole di mortalità ISTAT del 2019 specifiche per sesso e classi di età quinquennali, alla popolazione vaccinata al 26 maggio 2021. Poiché le tavole ISTAT sono relative alle probabilità di decesso a 5 anni, questi valori sono stati riproporzionati per ottenere la probabilità di decesso a 1 e a 2 settimane, nell’ipotesi di una probabilità costante nei 5 anni.”

Non entriamo nel merito del metodo utilizzato, ma è importante evidenziare come esso conduca di fatto ad una sovrastima dei decessi settimanali attesi. Consideriamo per semplicità soltanto la fascia 70+ e osserviamo quanto riportato in tabella 6:

Tabella 6 – Elaborazione CDC su dati Istat [4]
Tabella 6 – Elaborazione CDC su dati Istat [6]
Come possiamo osservare l’incremento nel documento AIFA è di oltre il 40% rispetto ai decessi medi settimanali del 2019 calibrati con riferimento alla popolazione vaccinata, ed è inoltre superiore ai decessi medi settimanali (11.033) che si sono verificati sempre nel 2019 in Italia (ricavati tramite i database dell’ISTAT).

Non ripetiamo lo stesso calcolo anche per la fascia d’età 30-69 anni. Essendo tuttavia la percentuale di popolazione vaccinata con prima dose, al 26 maggio 2021, pari al 37% (quindi ben inferiore alla percentuale relativa ai più anziani, pari all’86,54%), l’incremento operato da AIFA per questa fascia d’età è ancora più marcato. [7]

I veri problemi sorgono però con il dato relativo ai decessi osservati (colonna 4 tabella 5). Esso non può essere considerato un valore medio settimanale dei decessi legati alle vaccinazioni  perché questo condurrebbe ad un totale mensile di circa 700 morti, chiaramente non in linea con il totale fornito da AIFA stessa di 328 morti dall’inizio della campagna di vaccinazione (dato aggiornato al 26 maggio 2021).
Lo possiamo quindi considerare come un valore complessivo riferito ad uno specifico intervallo temporale? Teoricamente si, ma andrebbe in questo caso specificato quale sia questo intervallo, visto che la campagna di vaccinazione non ha avuto un andamento costante nel tempo.
La spiegazione più semplice, e più coerente con i dati a nostra disposizione, è che i valori della colonna 4 siano frutto della farmacovigilanza passiva, il che renderebbe l’intera analisi semplicemente inaccettabile dal punto di vista statistico, dimostrando al tempo stesso la completa fallacia di tale sistema di sorveglianza farmacologica.

Tale ipotesi trova conferma proprio a pagina 24 del documento AIFA:

L’analisi fra i decessi osservati e quelli attesi è stata condotta a partire dalle segnalazioni spontanee con esito fatale

In definitiva, sebbene si rilevino problemi anche nella valutazione dei decessi attesi che portano ad una riduzione dei Rapporti Standardizzati di Mortalità (sovrastimando come visto i valori settimanali previsti), è proprio sulla valutazione dei decessi osservati che l’analisi perde di ogni significato statistico.

Un corretto modo di procedere sarebbe stato quello di registrare nel tempo ogni decesso verificatosi ad una settimana dalla prima dose, per una data fascia d’età e a prescindere dalla causa di morte, e confrontare tale valore con i decessi attesi. Va da sè come questo avrebbe però richiesto l’istituzione di un sistema di sorveglianza attivo, quantomeno su un consistente gruppo di controllo.

Operando come fatto da AIFA, invece, si possono trarre soltanto due possibili esiti: o i vaccini rendono sostanzialmente immortali, oppure l’intera analisi si poggia su premesse statistiche del tutto errate.

Con le considerazioni sopra svolte non abbiamo la pretesa di dimostrare l’inefficacia (e la non sicurezza) di tali farmaci, è oggettivamente molto complesso isolare tale dato in questo periodo. E’ vero: deceduti, ricoverati e positivi al tampone sono in aumento in tutto il mondo rispetto all’estate scorsa. Questo indurrebbe a far pensare ad una efficacia estremamente ridotta, o ad un contributo nella diffusione di varianti potenzialmente vaccino resistenti, ma crediamo sia corretto aspettare il prossimo inverno per trarre conclusioni più solide.
A quel punto se, a prescindere dalla percentuale di popolazione vaccinata, non diminuiranno decessi e ricoveri rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, potremo ragionevolmente concludere come questi vaccini non abbiano apportato alcun beneficio nella popolazione, qualunque sia la fascia d’età considerata e lo stato di salute pregresso.

Naturalmente questa ipotesi, come la sua opposta, è frutto di una enorme semplificazione che non tiene conto di altre variabili quali ad esempio l’immunità naturale progressivamente sviluppata dalla popolazione e l’eventuale indebolimento nel tempo del virus Sars-Cov-2.

Certo è che la continua narrazione a senso unico operata dai grandi media, le pressioni sociali e lavorative alle quali sono sottoposti coloro che hanno scelto di non vaccinarsi, le notizie che giungono da Israele e questi “aggiustamenti” da parte di organi ufficiali come l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia Italiana del Farmaco lasciano intuire come la situazione non sia così rosea come vorrebbero farci credere.

Ai lettori le conclusioni.

Un ringraziamento ad Antonio e Francesco per i consigli e la disponibilità.

Di Filippo Della Santa, ComeDonChisciotte.org

NOTE

[4] I dati aggregati delle diagnosi di positività al Sars-Cov-2, dei ricoveri in Terapia Intensiva e dei deceduti, comunicati giornalmente, sono stati ricavati tramite il portale de Ilsole24ore lab24.

[7] Il calcolo relativo alla fascia d’età 70+ è stato condotto con riferimento ai dati della sezione “Grafici interattivi sui decessi” disponibile sul sito dell’ISTAT. Non essendo disponibile la ripartizione precisa abbiamo preso in considerazione la fascia d’età 65+, il che conduce ad una sottostima dell’incremento operato da AIFA nel report (verosimilmente più vicino al 50%).

 

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19 Commenti
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oxalidaceae
Utente CDC
27 Agosto 2021 12:52

Ai lettori le conclusioni…

Io quasi quasi le farei trarre dal quel cialtrone del Dott. Robert Malone.
Che poi, ma che ne sa lui, mica è un virostar, è mai stato invitato da Fazio per caso? e dalla D’urso? ma senti questo, ma chi si crede di essere? Il babbo della tecnologia dell’RNA forse? Cialtrone.
https://ippocrateorg.org/wp-content/uploads/2021/08/intervista_a_Robert_Malone_it.pdf

emilyever
Utente CDC
Risposta al commento di  oxalidaceae
27 Agosto 2021 14:20

A proposito di ippocrateorg.org, che delusione! sulla home page c’è scritto che se si hanno problemi di non rivolgersi più a loro, e da mesi oramai, ma chiamare il pronto soccorso ecc. Ma si sono ritirati? ci hanno abbandonato a tachipirina e vigile attesa?

albertos
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
27 Agosto 2021 14:41

non saprei sinceramente. So che in parallelo c’è sempre terapiadomiciliarecovid19.org che creato dall’avv. Grimaldi. Sia quest’ultimi che i primi mi pare si appoggiavano a fb [che io ho tolto da ottobre dell’anno scorso]. Immagino che se non c’è un’organizzazione e non c’è coesione ci sono spese e pressioni che i medici che avevano aderito non riescono più a gestire.

Divoll
Utente CDC
Risposta al commento di  emilyever
27 Agosto 2021 16:49

Avevo provato a mettermi in contatto con loro per sapere se abbiano collegamenti con gruppi di medici in altri paesi dell’UE, ma non ho avuto alcuna risposta, tranne un messaggio automatico generico. Di piu’ non so, ma e’ sembrato anche a me che non siano piu’ attivi. Strano.

Predator.999
Utente CDC
27 Agosto 2021 12:56

Dopo un pò ho smesso di leggere, non fosse altro che è un articolo tecnico su dati alterati e/o manomessi che si riferiscono ad un farmaco che viene definito erroneamente vaccino quando risulta chiaramente una terapia genica il cui unico scopo è usare esseri umani a costo zero (per gli attori della sperimentazione) ed efficacia positiva per i controllori del vapore caporalati da un governo infame e criminale. Personalmente, ritengo uno spreco di energia e risorse rincorrere la luna di cartone che ci viene indicata dal fake-mainstream. Va benissimo evidenziare le incongruenze, ma è letteralmente stupido rincorrerle come se fossero dati scientifici e non lo sono come da premessa. In questi dibattiti la scienza non c’entra assolutamente, è solo una mascherata criminale che si vuole ammantare di una scienza che non esiste. Quelli che hanno superato una certa età sanno benissimo che la ricerca in Italia è monopolio delle baronie annidate nelle università nazionali. I figli e nipoti di questi baroni ingrassati dalle nostre tasse hanno partorito tutti questi “scienziati” mediatici che sono capaci di confrontarsi a chiacchiere (senza azionare il cervello) e non con pubblicazioni idonee. Quindi il risultato di anni di distruzione del sistema scolastico nazionale li ha… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 24 giorni fa effettuato da Predator.999
Cristoduli
Utente CDC
Risposta al commento di  Predator.999
27 Agosto 2021 14:41

Concordo pienamente, ho smesso di leggere con attenzione e ho solo scorso le righe – casomai ci fosse qualcosa di interessante più oltre – quando, leggendo il primo grafico – tabella 3 – si evidenzia che la percentuale di mortalità viene calcolata sul totale dei deceduti (es. 100% su 2 deceduti nella fascia di età 12-39 – Santo Iddio di quest’età non era morto nessuno credo nella prima ondata – erano non vaccinati), ma il numero totale dei non vaccinati era nettamente superiore a quello dei vaccinati – contando solo la prima dose perchè la seconda evidentemente riguarda chi aveva fatto la prima quindi sono gli stessi soggetti -, quindi non è stata neutralizzata la differenza nel numero. Se i non vaccinati sono 10 milioni e i vaccinati 6 milioni, due morti su 10 milioni dà una certa percentuale, evidentemente infinitamente minore della percentuale 100% sui 2 morti in quella fascia d’età. Non so se sono riuscita a spiegare non vado forte in statistica ma gli imbrogli puzzano e si capiscono. Comunque la sostanza è quella espressa da te: ma se mentono su tutto, che ci stiamo a fare a spulciare dati e statistiche pubblicati da bugiardi?

arbaman
Utente CDC
Risposta al commento di  Predator.999
28 Agosto 2021 0:23

I dati sono molti e ci vuole un po’ di inclinazione personale per riuscire a seguire e trovare il tempo necessario a digerirli.
Personalmente ringrazio molto Pandroid per l’articolo, mi sembra molto ben fatto e non sarei sorpreso se avesse dedicato davvero molte ore alla stesura e anche se a volte sono saltato alle sue spiegazioni senza cercare conferma dalle tabelle, sono certo che è tutto molto accurato.
Se analisi come questa avessero modo di sfondare il muro quasi invalicabile dei media pigri e in malafede di questo disgraziato paese, sarebbe un bel passo avanti verso buonsenso e ragionevolezza.

Astronauta
Utente CDC
27 Agosto 2021 14:57

Qui tutt i dimenticano che i vaccini Rna sono sperimen tali.
non si danno gli esiti ne a breve n e medio o lungo termine.
Pregliasco, Bassetti e Burioni sono imbonitore di Big farma.
si trovino altro da fare, hanno stufato tutti che di intelligenza in quello che dicono non c e nessuna traccia.

“””L’analisi fra i decessi osservati e quelli attesi è stata condotta a partire dalle segnalazioni spontanee con esito fatale”””

segnalazioni spontanee con esito fatale?
cioè uno che sta per morire spontaneamente segnala che ha un esito fatale?
qualcuno sta prendendo per i fondelli

Ultimo aggiornamento 24 giorni fa effettuato da Astronauta
Divoll
Utente CDC
27 Agosto 2021 16:44

Se non vado errato, i tre medici TV summenzionati sono stati citati in giudizio da tre avvocati calabresi. Spero che un’eventuale indagine provi se le loro raccomandazioni sono o non sono soltanto frutto delle loro convinzioni professionali, o se hanno agganci sospetti con le case produttrici dei sieri…..

Ultimo aggiornamento 24 giorni fa effettuato da Divoll
Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  Divoll
27 Agosto 2021 19:05

Credo che per quanto riguarda Bassetti e Burioni (così come Ricciardi, altro elemento che ti raccomando) le connessioni con varie multinazionali farmaceutiche siano comprovate e annose. Ricciardi, a causa di questi conflitti di interesse, nel 2019 rassegnò le dimissioni da presidente dell’ISS (disse di aver lasciato l’incarico per protesta contro l’inefficienza del governo dell’epoca, Conte I, in realtà le motivazioni erano ben altre) Di seguito inserisco un paio di link su queste virostar, molto interessanti, soprattutto l’articolo del FattoQ. https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2017/12/07/prima-lavora-con-le-aziende-poi-scrive-la-legge-sui-vaccini/4024481/ https://codacons.it/codacons-vaccini-dopo-linchiesta-delle-iene-sui-conflitti-di-interesse-del-presidente-iss-walter-ricciardi-presentata-oggi-una-diffida-allanac/ Da notare come antecedentemente al passaggio del giornale in quota Bilderberg – 3 mesi prima della caduta del governo Lega-5stelle e 8-9 mesi in anticipo rispetto all’era covid, le grandi manovre erano già in corso – venissero prodotte ottime inchieste su personaggi come Ricciardi, dimostrando il loro esser compromessi con i big del farmaco. Dopo che Stefano Feltri ha fatto un salto a Montreux la linea editoriale è cambiata radicalmente, il Fatto è diventato un foglio di propaganda, portabandiera di SuperVax, Lgbt, BLM, insomma la quintessenza del globalismo…ora gli articoli su Walter “The pfizer” sono di tutt’altro tenore, elogiativi, nessun accenno ai suoi rapporti inconfessabili con BigPharma, evidentemente si son dimenticati di quello che loro stessi pubblicarono solo pochi… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 23 giorni fa effettuato da Hospiton
arbaman
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
28 Agosto 2021 0:05

Quando hai profitti attesi su base annuale nell’ordine delle decine di miliardi, con un investimento iniziale modesto e in gran parte coperto dagli investimenti dei governi coi soldi dei cittadini alle prese con la “devastante pandemia”, sai quanti omini con ventiquattr’ore piene di banconote puoi mandare in giro per il mondo. Ti ci compri chi vuoi..di virologi e immunologhi, politici e giornalisti ne puoi arruolare a decine di migliaia a cantare nel coro, il resto viene da se, quando la narrazione si afferma, nessuno vuole restare fuori dal cerchio, anche a gratis o piuttosto pagando, in un modo o nell’altro.
Sono d’accordo sulla piega che sembra abbia preso il Fatto, avessero una Tv sarebbero la CNN Italia, il fior fiore del globalismo più schierato, illogico e sfacciato che si possa immaginare, non c’è tematica distruttiva per l’occidente che non abbiano sposato con entusiasmo, dalla moneta digitale alle limitazioni della libertà in favore del Sacro Vaccino.
Basta dire che Travaglio ha passato mesi a criticare Draghi quotidianamente per qualsiasi minuzia, a volte anche pretestuosamente Imho. Ma sul Sacro vaccino e provvedimenti collegati, tranne l’isolato rigurgitino ferragostano, niente da dire su Draghi per mesi.

lurker
Utente CDC
27 Agosto 2021 17:39

Grazie per l’analisi. Purtroppo la maggior parte della gente si ferma alle chiacchiere e allora credere o meno a quello che si sente si riduce a un atto di fede.

Certo, potranno cominciare a falsificare i dati (invece di limitarsi a “massaggiarli” per portare acqua al loro mulino), ma temo che non avranno bisogno di sforzarsi cosi’ tanto.

ildieffe
Utente CDC
27 Agosto 2021 18:32

L’inattendibilità di quella tabella (soprattutto la notevole discrepanza sui dati dei decessi) fa sì che il commento più condivisibile dell’articolo sia “crediamo sia corretto aspettare il prossimo inverno per trarre conclusioni più solide”.
Ovviamente questo non vale per chi ha già deciso a priori che il vaccino provocherà un’ecatombe oppure, al contrario, che rappresenti l’elisir di lunga vita

casalvento
Utente CDC
28 Agosto 2021 0:45

il maggiore produttore di vaccini al mondo, Merck, ha rinunciato a produrne uno per il Covid 19 indicando che nei suoi test non era meglio dell’immunità naturale e così gli altri due maggiori, Sanofi e Glaxo. Le due piccole società che hanno fornito i due vaccini ora usati in America e in prevalenza in Europa (fuori dallo UK che insiste con AstraZeneca), Biontech e Moderna, non avevamo mai avuto un solo farmaco approvato finora e come tutti sanno hanno usato una tecnologia nuova, mai usata prima.” (da Blondet)

Si dice sempre BigPharma, ma sembra che a produrre questi ‘vaccini’ siano delle piccole aziende avventurose, mentre le grandi se ne starebbero alla larga. Inquietante.
Ricordo un’intervista alla ricercatrice ungherese, autrice di uno degli studi usati per questi ‘vaccini’, e la sua aria incredula e stralunata. Ho letto che ora è diventata vicepresidente di Pfizer. Inquietante.

IlFiccanaso
Utente CDC
28 Agosto 2021 6:57

Bravo @Pandroid! Bell’articolo! Nel mio prossimo video condividerò anche il fine dietro queste vaccinazioni in pratica lo stesso che avvenne ben 100 anni fa con la sempre farsa della febbre spagnola…quel che è accaduto allora sta accadendo esattamente anche adesso…Loro puntnao sul fatto che la maggioranza ha la memoria corta. e non sa dove prendere le informaizoni e non sa farsi le corrette domande e tanto meno trovare le corrette risposte… Intanto spero che questo vidoeche dimostra che i vaccini NON sono per nulla sicuri e tantomeno i cittadini sono stati informati correttamente. In questo video-articolo condivido una serie di documenti ufficiali da cui emerge che: 1- Pfizer sa che esisotno farmaci efficaci anti-covid19 già in commercio e lo scrive nei propri documenti. 2- Il Governo italiano,Ministero della Salute e Aifa hanno pubblicato documento ufficiale in cui dichiarano che sin dal 27 dicembre 2020 attendevano decessi causa vaccinazioni. 3- Il Sindacato Italiano Militari e Carabinieri pubblica diversi comunicati dichiarando che le Forze dell’Ordine non sono topi da laboratorio per le lobby farmaceutiche e che i vaccini sono sperimentali e senza autorizzazione. 4- Il documento del consenso informativo alla vaccinazione è volontariamente mancante di informazioni importanti e vitali pertanto non assolve… Leggi tutto »

Pfefferminz
Utente CDC
28 Agosto 2021 17:28

Ringrazio per l’ottimo articolo e segnalo una tabella del CDC in cui si ricorre ad un “aggiustamento” analogo a quello descritto: chi viene ospedalizzato o muore entro 14 giorni dalla prima dose di vaccino o dalla somministrazione della monodose viene considerato “non vaccinato”.
https://www.legitim.ch/post/massiver-impfbetrug-entlarvt-wer-innert-14-tagen-nach-der-impfung-stirbt-gilt-als-nicht-geimpft
(articolo in tedesco in cui è riportata la tabella CDC)

È chiaro che con definizioni così astruse, le statistiche non daranno mai un quadro veritiero della situazione.
È comunque corretto e indispensabile sottoporre a meticoloso esame tutte le statistiche ufficiali.

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