Le città-prigione da 15 minuti e la fine della proprietà privata

Le città-prigione da 15 minuti e la fine della proprietà privata

Brandon Smith
alt-market.us

Come regola generale, trovo che ogni volta che l'opinione pubblica apprende il vero significato di una particolare agenda promossa dai governi e dai globalisti, la prima reazione della gente [nei confronti di chi ha aperto loro gli occhi] è quella dell’indignazione, proprio come farebbe un narcisista che ha fatto qualcosa di male e si sente scoperto. "Come osi mettere in dubbio le loro intenzioni e suggerire che potrebbero essere nefaste?". "Come osi insinuare che non siano amorevoli e benevoli?". "I nostri leader hanno sempre voluto solo il meglio per noi, giusto?". "Vogliono solo che le nostre esistenze siano più sicure, più comode e più confortevoli". Questo è ciò che motiva veramente l'elitista medio.

Ovviamente la Storia ci racconta una storia ben diversa e mi stupisce quando qualcuno cerca di sostenere che le cose sono diverse oggi rispetto a 100, 300 o 1000 anni fa. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Ci saranno sempre tiranni che cercheranno di ottenere sempre più potere e questi tiranni mentiranno sempre, sostenendo di essere brave persone che hanno a cuore gli interessi del pubblico.

Quando questo non funziona e la cittadinanza rimane scettica, i tiranni passano all'attacco e iniziano a chiamare i dissidenti "teorici della cospirazione". Questo ha lo scopo di deridere e svergognare i liberi pensatori inducendoli al silenzio: non volete farvi notare, giusto? Perché rischiare di essere ostracizzati dalla società? Perché rischiare di diventare un meme?

Questa tattica è radicata nell'idea che i media mainstream e i funzionari governativi rappresentino l’opinione pubblica, e quindi la maggioranza, e che la maggioranza rappresenti la realtà. Nulla di tutto ciò è vero o rilevante, ovviamente. Solo i fatti contano. I sofismi sono privi di significato. Le opinioni sono prive di significato. La verità dovrebbe essere l'obiettivo e, se non è l'obiettivo di qualcuno, allora quel qualcuno è un bugiardo e non dovrebbe essere preso sul serio. Ci sono solo due strade da percorrere, non ci sono vie di mezzo.

Ammetto che l'accusa di "teorico della cospirazione" ha un certo valore, perché ogni volta che l'establishment la usa, è un segno sicuro che si è troppo vicini all'obiettivo e che l'elite si sta innervosendo. Potrebbero semplicemente tirare fuori tutte le prove in loro possesso e cercare di dimostrare che la vostra posizione è sbagliata, ma non lo fanno. Invece di discutere le vostre argomentazioni e le vostre prove, cercano di sminuire il vostro ruolo di critici e di immunizzare il pubblico contro le vostre idee prima che la gente abbia la possibilità di ascoltarle. Questo è un comportamento da furfanti, non da leader benevoli e premurosi.

Parlo di questa dinamica perché c'è un'agenda, al di sopra di tutte le altre, che viene difesa in modo aggressivo dall'establishment mediatico, e chiunque la mette anche lontanamente in discussione viene automaticamente perseguitato come "complottista" o "negazionista". Sto parlando, ovviamente, dell'agenda sul cambiamento climatico.

Ho già sfatato a fondo l'idea del cambiamento climatico antropico in articoli precedenti e non mi soffermerò ulteriormente in questa sede. Voglio invece esaminare l'obiettivo finale delle politiche sul cambiamento climatico: la soluzione definitiva, che non è salvare il pianeta, ma dominare la popolazione.

I nomi usati per il 'reset' del cambiamento climatico variano, ma di solito i globalisti e le Nazioni Unite usano termini come Obiettivi di Sviluppo Sostenibile o Agenda 2030. Questi programmi hanno una parvenza di ambientalismo, ma sono TUTTI radicati nell'economia. In altre parole, tutti gli sforzi per il cambiamento climatico sono fatti per distruggere l'industria e il commercio, stabilire una partnership tra governo e società e dominare la produzione industriale. Il cambiamento climatico è il Cavallo di Troia per introdurre l'autoritarismo.

Credo che per i globalisti uno degli aspetti più importanti dell'Agenda 2030 sia la cosiddetta 'Città da 15 minuti', un progetto che coinvolge centinaia di sindaci di città degli Stati Uniti, dell'Europa e dell'Asia che lavorano a stretto contatto con gruppi come il World Economic Forum. Se si parla di questa idea in modo negativo, i media esplodono di rabbia e di scherno, come se non si trattasse di una questione reale degna di essere discussa.

L'istituzione dipinge un quadro interessante delle 'Città da 15 minuti': un futuro utopico in cui tutto ciò che serve è a pochi passi di distanza e il trasporto privato è superfluo (o vietato). Si potrebbe persino vivere in un mega-complesso, simile ad un gigantesco centro commerciale in cui si lavora anche. Potreste trascorrere mesi all'interno di un miglio quadrato di spazio, senza dovervi allontanare per nessun motivo.

Non è un caso che questa idea fosse stata spinta con forza durante i lockdown pandemici. Il pubblico era stato volutamente terrorizzato da un virus con un tasso di sopravvivenza del 99,8% e questa paura aveva improvvisamente reso pensabile l'idea impensabile di rimanere sempre a casa. Gli opinionisti dei media mainstream continuano a definire il collegamento tra i lockdown Covid e i lockdown climatici una teoria della cospirazione, ma l'idea è apertamente ammessa nei libri bianchi delle Nazioni Unite e del WEF.

Alcuni sostengono che la maggior parte delle città sono già "da 15 minuti", perché attualmente la maggior parte dei beni di prima necessità è già raggiungibile a piedi dalle proprie abitazioni. Queste persone non capiscono cosa sia realmente una 'città da 15 minuti'. Come si legge in numerose descrizioni del progetto, non si tratta solo di comodità o di accesso ravvicinato, ma di un cambio totale di ogni aspetto della nostra attuale filosofia di vita. Non si tratta di guadagnare servizi, ma di una serie di sacrifici per placare gli dei delle emissioni di carbonio.

La 'Città da 15 minuti' è più simile a una ricetta che mescola gli ingredienti del cambiamento climatico e quelli dei lockdown Covid in un'unica visione orwelliana. Include la rimozione dei veicoli a motore, l'eliminazione del trasporto privato (e magari delle strade), smart city con l'intelligenza artificiale che controlla quanta energia elettrica consuma ogni persona, il monitoraggio dei prodotti acquistati e dell'"impronta di carbonio", la sorveglianza biometrica all'interno di un paesaggio urbano compatto e impilato, il concetto di società senza contanti, il cultismo dell'equità e dell'inclusione, il controllo della popolazione, ecc.

È il culmine, il gioco finale: un'enorme prigione senza sbarre. Un luogo in cui si è condizionati ad abituarsi a limitazioni artificiali della privacy, alla mancanza di libertà civili, a nessuna proprietà privata, a nessuna possibilità di lavoro o di mobilità. Sarete legati alla terra e la terra sarà di proprietà dello Stato (o di una multinazionale). Se volete un paragone storico, il più vicino che riesco a trovare è il sistema feudale dell'Europa medievale.

In queste città sarete un ingranaggio, niente di più. Non vi sarà mai permesso di possedere qualcosa e quindi di possedere il vostro lavoro. Tutto ciò che avrete vi verrà dato dallo Stato e potrà esservi tolto dallo Stato, se lo sfiderete. Potreste essere in grado di lasciare per un certo periodo il villaggio o la comunità a cui siete legati, ma questo cambierà con l'aumento delle restrizioni ai movimenti del pubblico, secondo i dettami dell'ideologia climatica.

Finché sarete produttivi e sottomessi vi verranno date le cose di cui avrete bisogno per sopravvivere, ma mai per prosperare. In questo sistema feudale tecnocratico non avrete alcuna garanzia che lo Stato avrà bisogno dei vostri servizi. Nell'Europa feudale, a causa della popolazione limitata, il contadino era comunque visto come una risorsa preziosa. In un mondo in cui molte persone sono considerate "eccesso di popolazione", potreste essere facilmente sostituiti e cacciati dalla città e rischiare di morire di fame.

Nel 2016 il World Economic Forum aveva pubblicato un documento intitolato "Benvenuti nel 2030. Non possiedo nulla, non ho privacy e la vita non è mai stata migliore". L'articolo aveva lo scopo di promuovere un concetto chiamato "sharing economy", presentato per la prima volta alla stampa a Davos. L'articolo descriveva un futuro "ipotetico", in cui un sistema comunista aveva posto fine a ogni proprietà privata in nome della salvezza del pianeta dal cambiamento climatico. I vantaggi? Beh, come tutti i sistemi comunisti, la grande bugia è che si lavorerà di meno e la maggior parte delle cose sarà gratuita. Questo è il modo in cui, per generazioni, sono stati venduti al pubblico gli ideali collettivisti, che non funzionano MAI, anche se l'establishment sostiene il contrario.

Il WEF aveva promosso la sharing economy per anni, ma, quando è diventata mainstream ed ha iniziato ad essere criticata come distopica, i media hanno nuovamente fatto scattare l'interruttore della "teoria del complotto" e hanno attaccato chiunque ne esponesse le implicazioni.

Nel 2016, molti mezzi di informazione avevano pubblicato l'articolo, ma da allora, molti lo hanno fatto sparire (Forbes sembra aver cancellato la copia pubblicata, ad esempio). Fanno finta che l'agenda non sia mai esistita, probabilmente perché l'articolo contiene alcune ammissioni rivelatrici, tra cui un accenno al concetto delle Città da 15 minuti. Dall'articolo:

"La mia più grande preoccupazione sono tutte le persone che non vivono nella nostra città. Quelli che abbiamo perso per strada. Quelli che hanno deciso che tutta questa tecnologia era diventata eccessiva. Quelli che si sono sentiti obsoleti e inutili quando i robot e l'intelligenza artificiale hanno iniziato a fare gran parte dei nostri lavori. Quelli che si sono arrabbiati con il sistema politico e gli si sono rivoltati contro. Vivono vite diverse fuori dalla città. Alcuni hanno formato piccole comunità autosufficienti. Altri sono rimasti nelle case vuote e abbandonate dei piccoli villaggi del XIX secolo. Di tanto in tanto mi infastidisce il fatto di non avere una vera e propria privacy. Non posso andare da nessuna parte senza essere registrato. So che, da qualche parte, tutto ciò che faccio, penso e sogno è registrato. Spero solo che nessuno lo usi contro di me".

In altre parole, i globalisti immaginano un futuro in cui i liberi pensatori scontenti e i lavoratori rimpiazzati dall'IA sono degli emarginati che cercano di tirare avanti un'esistenza senza senso nelle terre desolate del vecchio mondo. Per rimanere nel seno del nuovo mondo, dovrete rinunciare a ogni libertà, persino alla libertà di pensiero. Tenete presente che questo articolo dovrebbe essere una promozione "positiva" dell'economia condivisa e delle città da 15 minuti. Eppure, questo estratto suona più come una minaccia.

È importante capire che queste città compatte non saranno progettate per il vostro comfort. Non saranno progettate per permettervi di avere a portata di mano tutti i servizi che avete oggi o per garantirvi la "sostenibilità". È così che i globalisti cercano di venderle, ma non sarà così. Piuttosto, queste città saranno progettate per controllarvi meglio, in modo che possiate essere costretti a fare i sacrifici che diranno essere necessari per rendere possibile la sostenibilità.

Vengono erroneamente definite "comunità decentralizzate", ma sono l'esatto contrario: sono totalmente centralizzate, come una gabbia per criceti in cui l'animale domestico siete voi. La filosofia di base è la dipendenza. Se vivete in un luogo costruito appositamente per eliminare la vostra capacità di provvedere a voi stessi, allora siete schiavi. Anche se, a dire il vero, persino la schiavitù può essere fatta sembrare nobile se le persone sono convinte che le loro catene sono necessarie per il bene del pianeta.

Brandon Smith

Fonte: alt-market.us
Link: https://alt-market.us/the-globalist-vision-15-minute-prison-cities-and-the-end-of-private-property/
11.11.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (37)

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Mostra commenti 37 caricati
    1. absitiniuriaverbis 15 novembre 2023

      Però... non ha citato gli orti e gli orticelli privati, ed i campi sempre privati.
      O se li è dimenticati tra le tante citazioni o, forse, ancora qualche speranza resta.

    1. Esploratore 14 novembre 2023

      Il paragone storico è intriso di illuminismo in salsa stelle e strisce: il medioevo italiano è stato preso ad esempio, da alcuni figuri inglesi di un secolo fa, per la nascita delle corporazioni e la conseguente distribuzione della proprietà privata. Poi è arrivato il capitalismo rinascimentale, il protestantesimo finanziario ed eccetera, fino all'altra tendenza monopolistica, il socialismo. Ci dicono che non c'è alternativa al"libero"mercato, perché non dovremmo credergli?!...

    1. Sonia Milone 14 novembre 2023

      A dicembre CDC dedicherà un lungo approfondimento alle Smart City da cui,ahimè, sta arrivando un grande pericolo.
      Analizzeremo a che punto è il progetto Smart city in Italia, quante e quali sono le città già digitalizzate, ripercorreremo lo sviluppo di questa utopia distopica e le sue conseguenze territoriali, sociali, politiche, ecc.
      Analizzeremo anche "La città 15 minuti" che è già in sperimentazione a Milano e vedremo cosa c'entra Beppe Sala con i Clinton, ad esempio.

      Ma prima di tutto occorre chiedersi che cosa è una città, da cui deriva, ad esempio, la parola cittadino, la sua identità, la sua appartenenza.. perchè la smart city, prima di qualsiasi altra cosa (tecnologia inclusa), è "un nuovo patto di cittadinanza", e non lo dico io ma l'allora governo Monti che ne battezzò l'idea in Italia...

    2. fuffolo 15 novembre 2023

      Ed io che son villano?

    1. Astronauta 14 novembre 2023

      Lecitta‘15 min servono per dividere legrandi citta in tante fette per controllarle di piu. Sara ripristinata la delazione.Gente che sa tutto sui vicini (gia fatto con il controllo del vicinato caro ai leghisti) quindi se vieni preso di mira sei spacciato.O te ne vai altrove, lontano, e perdi tutta la proprieta, o ti fanno il barbecue.
      Non occorre direche l'identita della grande citta viene spazzata via e questo viene assicurato dai continui controlli capillari.
      Le citta diventeranno dormitori con gli umani che saranno uguali a quello che hanno intorno ; il cemento.
      Ma uomini cosi sono inutili.
      Pochi anni e tutto andra in frantumi( non necessariamente con laguerra).

    1. Giacomo 14 novembre 2023

      Con oltre la metà della popolazione mondiale che abita in città il processo copre già una bella fetta di mondo.
      Non condivido il paragone con il medioevo ed il feudalesimo, epoca di grande cultura e libertà, chi lavorava pagava la decima al nobiluomo che comandava ma gli restava il 90% di ciò che produceva, oggi hanno invertito le proporzioni.

    2. Jimbo 14 novembre 2023

      Infatti ha un senso (per me sempre negativo) in altri paesi del pianeta ma la popolazione che vive in Italia in grandi cittá è pochina. E le megalopoli sono inesistenti.

    3. Giacomo 14 novembre 2023

      Sicuro? Qui dicono il contrario

      https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&opi=89978449&url=https://www.truenumbers.it/citta-medie-italia-europa/&ved=2ahUKEwjI1KSAgMSCAxXzSfEDHWNcAaoQFnoECCMQAQ&usg=AOvVaw3g4n6NvLiZg8UlhpBJYsQq

      Solo il 24,5% abita in zone rurali gli altri in città

    4. Jimbo 14 novembre 2023

      Interessante, grazie.
      Non ho però capito cosa direbbe l'articolo di differente da quello che ho scritto ("pochi vivono in grandi cittá").

    1. GioCo 14 novembre 2023

      Gaza siamo NOI. Gaza non è un punto di partenza o "luogo da liberare" da presenze scomode (terrorizzanti ?!) per Moloch, ma ESATTAMENTE ciò che deve essere per Moloch.
      Così, esattamente così com'è adesso e cioè dove ogni singolo elemento essenziale è rigidamente sotto il controllo di pazzi squinternati a prescindere che non avranno remore a decidere di massacrare tutti in massa per la neo-war-game voluta dal capriccio; una parte lo vivrà come un videogame e l'altra come "gli obbiettivi". In generale il valore della vita rimarrà come principio, ma sarà mediato dal virtuale che di fatto è la demenza artificiosa. Già adesso potremmo dire senza temere di essere smentiti che Hammas è una presenza VIRTUALE. Chi mi può smentire ? I giornalisti presi di mira e massacrati senza soluzione di continuità ? Gli smartphone degli sfigati abitanti massacrati che infilano nel tubo (cioè in mano al "nemico") filmati se e quando gli è consentito ? Quale sarà la verità ? Chi stabilirà per tutti la "verità" ? Ecco il premio in palio per l'ordine neo-coloniale (della Mente) futuribile...

    1. Arthur 14 novembre 2023

      Ancora queste psyop in giro...

    2. logos 14 novembre 2023

      È vitale che il finestrone rimanga ben spalancato. Così si accetta di buon grado la mezzeria. Vedi aumenti della gasolina. l.

    1. Brule 14 novembre 2023

      Bel pezzo, il tema mi è caro e mi turba.
      Ma non so come finirà, qualche giorno fa cercavo di aizzare delle colleghe sulla questione.
      Avessi spruzzato benzodiazepine con un ventilatore avrei avuto più reazione
      Una mi ha detto "sarebbe bello avere tutto a 15 minuti, ce lo avevano promesso ma ancora non c'è...".
      Del resto quando parlo di lockdown a me si gonfiano le vene del collo e inizio a dire cose che se registrato mi qualificherebbero come personaggio sinistro nonostante la sconveniente remissività, ma i più mi guardano come se stessi parlando dei problemi degli agrimensori.
      Un argomento importante, per carità, ma non è che non ci dormi di notte.

    2. logos 14 novembre 2023

      Amici che abitano in alcune "maggiori" italiane mi raccontano che dopo le 17:00 uscire per strada è diventato una specie di sport estremo. Più volte ho avuto l'opportunità di migrare godendo delle "opportunità", e tutte le volte ho ringraziato il dottore e sono andato avanti. Citando il buon Ferretti grasisco maggiormente: "piccole PATRIE sempre sul CHI VIVE e risate CRISTALLINE in gelide mattine". Oltretutto non ho bisogno di avere "tutto" (qualunque cosa essi intendano) alla distanza "temporale" di 15 minuti. Amo prendermi il "mio" tempo, per ogni attività umana. Inclusi, ovviamente, i piaceri della vita. l. Ps: menomale che ci sono le tue colleghe a desiderarlo ed offrirsi volontarie, altrimenti ci avrebbero inseguiti con il pungola bestiame.

    3. Jimbo 14 novembre 2023

      Alle mie di colleghe non frega una cippa in ordine che vengano assassinati bambini, che stacchino spine, che gli ukro compissero crimini in Donbass, che siamo una colonia, che distruggano un gasdotto, che gli USA abbiano 1000 basi ovunque, che gli uccidentali lagerizzino africane a tonnellate, che abbiano avvelenato a milioni con sieri, che molti hanno perso il lavoro per i vazzini, che la sanitá pubblica viene sostituita.... etcetera etcetera etcetera.
      Piuttosto borsetta Vuitton in offerta.

    4. Astronauta 14 novembre 2023

      Mache razza di colleghe hai?Appena licenziate si renderanno conto in che m@rda vivino eche la borsa di vuitton non serve per mangiare.Bisognerebbe, per loro stesse, portarle fuori dal trip che si sono fatte.

    5. Nonso 14 novembre 2023

      Sì, ci pensi tu? Sono solo pochi miliorde di persone.

    6. Astronauta 14 novembre 2023

      Sei andata a contarle le colleghe? Potresti avere delle sorprese…

      considerato che l italia in fatto di occupazione femminile, non parliamo di parita salariale, e‘ al fanalino di coda in EU, di donne che lavorano ce ne sono poche e se perdono il lavoro sono [email protected] cheVuitton

    7. Nonso 14 novembre 2023

      Aaaah!! Perdono, predono, eprdono. La tua ambizione era modesta. Bene allora. Buona fortuno, Astron.

      PS: Io sonio un uomo
      PPS: se perdono il lavoro sono f*****e, se sono fiche, anche... tutto a lor e ainoi niente, intraprenderò una battaglia legale giorno e notte, giorno e notte contro l'ingiustizia

    8. Jimbo 14 novembre 2023

      Ognuno ha le colleghe che si merita. Mettiamola così.
      Poi a pensarci bene... anche i colleghi... ma poi a pensarci bene anche.. gli altri...

    9. Astronauta 14 novembre 2023

      Ok, mi ricorda il film mediterraneo….nonso si chiamava, nonso..
      era un turco.Bel sorriso.

    10. Nonso 14 novembre 2023

      Non sei astruorizzato ad usare il mio nick nei tuoi commenti. Diciamo che io, nonso, l'abbuono

    11. ric 14 novembre 2023

      direi che le tue colleghe , rappresentano almeno il 60% degli itaglioti...

    12. ric 14 novembre 2023

      direi che e' esattamente il contrario....vero che nelle strade e in fonderia ci sono solo uomini...( che egoisti )

      ma nelle scuole , negli asili , nella sanita' , nelle stutture statali , nei municipi, nelle regioni , nelle provincie , negli uffici , prova a farti un giretto...

    13. Astronauta 14 novembre 2023

      Nei posti statali ci sono molte donne perche‘ le pagano meno a parita di lavoro.

    14. ric 14 novembre 2023

      ASSOLUTAMENTE non vero !. Le paghe sono identiche a parita' di livello , ed in pui' hanno la prerogativa di andare in pensione prima degli uomini . E sullo scritto di sopra ho dimenticato di citare , l' esercito , carabinieri , polizia , vigili urbani ,
      finanza , guardie forestali.....

      e ti garantisco che le paghe sono identiche a pari anzianita' e tipologia di lavoro..

    15. Eugiorso 14 novembre 2023

      Idotizzate, vili, prive di qualsivoglia etica, zombificate o solo comuni e banali stronze?

      Cari saluti

    16. Eugiorso 14 novembre 2023

      Io, quando lavoravo, avevo colleghe giovani che potevano essere al più disinformate, ma non raggiungevano quelle bassure, almeno le poche che mi frequentavano ...
      Certo, la disinformazione è un tassello importante, ma a quella si può ovviare e io crecavo di farlo.

      Cari saluti

    17. Astronauta 14 novembre 2023

      L articolo e‘ di questo mese
      https://www.elle.com/it/magazine/women-in-society/a45725335/gender-pay-gap-stipendi-donne-pagate-meno-uomini/

      Se il 15 percento in meno e‘una paga identica.. in pensione prima degliuomini? Si ma con pensione decurtata…

    18. ric 14 novembre 2023

      primo quelle statisctiche hanno soltanto lo scopo di deviare l' attenzione e canalizzarla binari morti . I contratti di lavoro sono una cosa pubblica che tutti possono accedere e documentersene....
      in nessuno contratto viene considerata la diversita' di sesso come parametro per le remunerazioni. Al massimo la si puo' trovare nelle mansioni dove la forza fisica , ne richiede la priorita'- Poi se mi prendi cento donne che lavorano in linea in una fabbrica , e le paragoni a cento uomini nella stessa fabbrica che sono operatori manutentori , elettricisti o saldatori allora se fai la media degli stipendi ti do ragione.

      Altrimenti e' una balla colossale,buona da dare in pasto al popolino per farlo tacere.

    19. Astronauta 14 novembre 2023

      https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/11/13/gender-pay-gap-roma/

      l articolo e‘ di ieri.Spero che tu capisca che se il 15/11 fanno unamanifestazionea Roma sul gender pay gap non e‘ perchei contratti sono pubblici.
      O hanno tempo da perdere. Qui l attenzione la stai deviando tu pensando che la societa sia regolata.
      un par de ciuffoli..l.

    1. Jimbo 14 novembre 2023

      Ci provano grazie ai Gualtieri di turno col sonno complice dei bovini italioti, e anche il metodo che applicano è molto buono: avvelenamento graduale a piccole dosi.
      È un metodo che in alcuni campi come la sanitá sta dando risultati eccellenti, per loro ma evidentemente anche per gli italiani visto che niuno si lamenta dello smantellamento in corso.
      Sulle cittá credo che avranno qualche problema in più ma non tanto per i lobotomizzati abitanti delle grandi cittá ma perchè l'Italia è un "Paese di paesi".
      Può darsi che le cittá 15 minuti (a 15 all'ora?) verranno implementate, ma poi le cittadine, i borghi, le frazioni?

    2. filcon 14 novembre 2023

      La gente sta già da molto abbandonando le cittadine, i borghi, le frazioni. Io vivo in un piccolo paese dell'appennino, , abbiamo perso tre quarti della popolazione in vent'anni, come del resto tutti i paesetti vicini. I giovani vanno nelle grandi città perchè "ci sono le opportunità". Non ci sarà bisogno di forzare la gente: in città, ci vanno spontaneamente.

    3. Jimbo 14 novembre 2023

      La questione "territoriale" è molto complessa in Italia.
      È vero che i borghigiani stanno andando verso le cittadine ma meno verso le grandi cittá (si svuotano i centri).
      Questa è la mia impressione, occorrerebbe analizzare delle statistiche.
      Quello che noto è che in ER, Veneto, Marche ma direi in quasi tutte le regioni ci sono migliaia e migliaia di case sparse a vista d'occhio.
      Niente di equiparabile con ad esempio gli USA.

    4. rossinimauro 14 novembre 2023

      Mah io posso confermare quanto scrive Filcon, non so lui dove abiti, ma anch'io sono in una zona appenninica dove i numeri di spopolamento sono comparabili, nonostante lavoro ce ne sia, sia nell'enologico che nell'agricolo che che nell'ospitalità. La gente che se ne va non 'scende' però nelle cittadine di medie dimensioni che sono a distanza più che ragionevole (e che sono buone cittadine, università, manifatturiero di qualità, addirittura liuteria, alimentari DOP), va direttamente nella più lontana metropoli a lavorare nell'Economia 4.0, tanto che anche le cittadine di cui ho parlato sopra patiscono calo demografico. Qui sull'Appennino la sensazione è che fra una generazione saremo tutti borghi fantasma.

    5. Jimbo 14 novembre 2023

      Grazie anche a te del contributo, che dire.. può darsi che le mie sensazioni siano errate.
      Resto del mio parere ma prendo atto.

    6. Nonso 14 novembre 2023

      "Nonostante lavoro ce ne sia", sarebbe da argomentare a quali condizioni... ma tutto sommato è vero.

      A dirla tutta le cità stanno diventando insalubri oltre ogni limite, in tutti i sensi. E il lavoro da casa va espandendosi a vari settori. E le aziende chiudono, allo stesso tempo. E se non hai lamano santa che ti raccomanda è sempre più difficile trovare lavoro stabile.

      Non mi pare che la maigrazione dei giovani (e non solo) verso i grandi centri sia dovuta ad una scelta de core, ma piuttosto all'istinto di sopravvivenza. Al momento sono ancora i luoghi dove girano maggiori opportunità di lavoro "usa e getta", quei lavori dove non servono raccomandazioni o esperienze pregresse (ma soprattutto raccomandazioni).

      Vedo le città come futuri "deserti": turismo e schiavitù. Se c'è una speranza è proprio per le province, ma questo per i liberi professionisti, o per i coraggiosi piccoli imprenditori, gli altri soffriranno l'espatrio perché le condizioni lavorative diventeranno inaccettabili (come se già non lo fossero). Anzi, l'espatrio lo soffriranno piuttosto coloro che resisteranno: soffriremo l'espatrio altrui, perché saremo pochi.

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