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L’assassinio della storia

DI JOHN  PILGER

counterpunch.org

Uno degli “eventi” più pubblicizzati della televisione americana, il film The Vietnam War, è iniziato sulla rete della PBS. I registi sono Ken Burns e Lynn Novick. Burns, celebre per i suoi documentari sulla Guerra Civile, la Grande Depressione e la Storia del Jazz, asserisce che i suoi film sul Vietnam: “Ispireranno il nostro Paese ad iniziare a parlare e pensare alla guerra del Vietnam in modo completamente nuovo”.

In una società spesso senza memoria storica e alla mercè della propaganda della sua “eccezionalità”, la “totalmente nuova” Guerra del Vietnam di Burns è presentata come “opera epica e storica”. La sua ricca campagna pubblicitaria glorifica il suo maggiore sponsor, la Bank of America, che nel 1971 fu bruciata dagli studenti di Santa Barbara, in California, come simbolo dell’odiata guerra in Vietnam.

Burns si dichiara grato a “tutta la famiglia della Banca d’America” che “da molto tempo aiuta i veterani del nostro Paese”. La Banca d’America era la facciata dietro cui si manovrava l’invasione che uccise quasi quattro milioni di vietnamiti e che avrebbe distrutto ed avvelenato una terra un tempo ricca. Più di 58.000 soldati americani vi furono uccisi, e si stima che circa lo stesso numero si sia suicidato.

Ho guardato il primo episodio a New York. Fin dall’inizio non lascia alcun dubbio sulle sue intenzioni. Il narratore dice che la guerra “è stata iniziata in buona fede da persone decenti per gravi equivoci, eccessiva sicurezza americana e fraintendimenti dovuti alla guerra fredda”.

La disonestà di questa affermazione non sorprende. La fabbricazione cinica dei “false flags” che hanno portato all’invasione del Vietnam è documentata – l'”incidente” del Golfo del Tonchino del 1964, che Burns dichiara vero, non era che uno di questi. Le menzogne sono disseminate in una miriade di documenti ufficiali, in particolare i documenti del Pentagono, che il grande informatore Daniel Ellsberg rilasciò nel 1971.

Non c’è stata buona fede. La fede era marcia e cancerosa. Per me – come deve essere per molti americani – è difficile guardare il caos di mappe di “zone rosse” del film, di persone intervistate senza spiegazione, di archivi tagliati goffamente e di sdolcinate sequenze di campi di battaglia americani.

Nei comunicati stampa riguardanti la serie in Gran Bretagna – che la BBC manderà in onda – non si parla di morti vietnamiti, solo americani. “Stiamo cercando di dare un significato a questa terribile tragedia”, dice Novick. Molto postmoderno.

Tutto questo non sarà nuovo per coloro che hanno osservato come i colossi mediatici americani e la cultura popolare hanno riveduto, corretto e servito il grande crimine della seconda metà del ventesimo secolo: da Berretti Verdi e Il Cacciatore a Rambo, legittimando così le successive guerre di aggressione. Il revisionismo non si ferma mai e il sangue non si asciuga mai. L’invasore è compatito e ripulito da ogni colpa, mentre “cerca di dare un significato a questa terribile tragedia”. Dice Bob Dylan: “Oh, dove sei stato, figlio mio dagli occhi azzurri?”.

Pensavo alla “decenza” e alla “buona fede” mentre ricordavo le mie prime esperienze di giornalista in erba in Vietnam: di quando guardavo ipnotizzato come la pelle dei bambini contadini colpiti dal napalm si staccava come una vecchia pergamena e le esplosioni delle bombe che lasciavano gli alberi pietrificati e ornati con carne umana. Il generale William Westmoreland, il comandante americano, si riferiva alle persone definendole “termiti”.

Nei primi anni ’70 mi recai nella provincia di Quang Ngai, dove, nel villaggio di My Lai, tra 347 e 500 uomini, donne e bambini furono assassinati dalle truppe americane (Burns preferisce chiamarle “uccisioni”). All’epoca, questo fu presentato come un’aberrazione: una “tragedia americana” (Newsweek). Si calcola che, in questa provincia, cinquantamila persone furono massacrate durante l’era delle “zone di fuoco libero” americane. Omicidi di massa. Ma non facevano notizia.

A nord, nella provincia di Quang Tri, furono sganciate più bombe che su tutta la Germania durante la seconda guerra mondiale. Dal 1975, gli ordigni inesplosi hanno causato più di 40.000 morti, perlopiù nel “Vietnam del Sud”, il paese che l’America rivendicava di voler “salvare” e, con la Francia, considerato di importanza strategica.

Il “significato” della guerra del Vietnam non è diverso dal significato della campagna genocida contro i nativi americani, dai massacri coloniali delle Filippine, dai bombardamenti atomici del Giappone, dal radere al suolo di ogni città della Corea del Nord. Lo scopo è stato descritto dal colonnello Edward Lansdale, il famoso uomo della CIA su cui Graham Greene basò il suo protagonista nel libro The Quiet American.

Nel citare il libro di Robert Taber The War of the Flea Lansdale disse: “C’è solo un modo per sconfiggere un popolo insorto che non si arrenderà, e questo è lo sterminio. C’è solo un modo per controllare un territorio in mano alla resistenza, quello di trasformarlo in un deserto”.

Nulla è cambiato. Quando Donald Trump ha parlato alle Nazioni Unite il 19 settembre – un’organizzazione nata per risparmiare all’umanità il “flagello della guerra” – ha dichiarato di essere “pronto, capace e disponibile” a “distruggere totalmente” la Corea del Nord e i suoi 25 milioni di abitanti. Gli ascoltatori ebbero un sussulto, ma il linguaggio di Trump non era nuovo.

Il suo rivale per la presidenza, Hillary Clinton, si vantava di essere disposta ad “annientare totalmente” l’Iran, una nazione di oltre 80 milioni di persone. Questo è the American Way, il modo americano; mancano solo gli eufemismi.

Tornando negli Stati Uniti mi colpisce il silenzio e l’assenza di un’opposizione – di strada, del giornalismo e delle arti, come se il dissenso un tempo tradizionalmente tollerato sia regredito a dissidenza: ad un metaforico movimento clandestino.

C’è molto fracasso e rabbia verso Trump l’odioso, il “fascista”, ma quasi nessuno a Trump il sintomo e la caricatura di un duraturo sistema di conquista ed estremismo.

Dov’è lo spirito delle grandi dimostrazioni anti-guerra che invadevano Washington negli anni ’70? Dov’è l’equivalente del Movimento Freeze che riempiva le strade di Manhattan negli anni ’80, chiedendo che il presidente Reagan ritirasse le armi nucleari tattiche dall’Europa?

L’energia pura e l’ostinazione morale di questi grandi movimenti in gran parte ebbe successo; nel 1987 Reagan negoziò con Mikhail Gorbachev un Trattato di Forze Nucleari di livello intermedio (INF) che in effetti concluse la guerra fredda.

Oggi, secondo documenti segreti della Nato ottenuti dal quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung, questo trattato vitale sarà probabilmente abbandonato perché “la pianificazione del targeting nucleare è aumentata”. Il Ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, ha avvertito di non “ripetere i peggiori errori della guerra fredda … Tutti i buoni propositi sul disarmo e il controllo delle armi da parte di Gorbachev e Reagan sono in grave pericolo. L’Europa è nuovamente minacciata di diventare un terreno di addestramento militare per le armi nucleari. Questo lo dobbiamo dire con forza”.

Ma non in America. Le migliaia di persone che si sono schierate per la “rivoluzione” del senatore Bernie Sanders nella campagna presidenziale dello scorso anno sono collettivamente mute su questi pericoli. Il fatto che la maggior parte della violenza americana in tutto il mondo non è stata perpetrata da Repubblicani, o da mutanti come Trump, ma dai Democratici Liberali, rimane un tabù.

Barack Obama ne fornì l’apoteosi con sette guerre simultanee, un record presidenziale, compresa la distruzione della Libia come stato moderno. Il rovesciamento del governo eletto dell’Ucraina da parte di Obama ha avuto l’effetto desiderato: l’ammasso delle forze della Nato a guida americana sulla frontiera occidentale della Russia attraverso cui i nazisti la invasero nel 1941.

Il “fulcro sull’Asia” di Obama nel 2011 ha segnalato il trasferimento della maggioranza delle forze navali e aeree americane in Asia e nel Pacifico con l’unico scopo di confrontare e provocare la Cina. La campagna mondiale di assassinii del Premio Nobel per la Pace è probabilmente la più vasta campagna di terrorismo dall’11 settembre.

Quella che è conosciuta negli Stati Uniti come “la sinistra” si è effettivamente alleata con i più oscuri recessi del potere istituzionale, in particolare il Pentagono e la CIA, per vanificare un accordo di pace tra Trump e Vladimir Putin e per ripristinare la Russia come nemico in base a zero prove della sua presunta interferenza nelle elezioni presidenziali del 2016.

Il vero scandalo è l’infida assunzione di potere da parte di sinistri interessi guerrafondai che nessun americano ha votato. La rapida ascesa del Pentagono e delle agenzie di sorveglianza sotto Obama ha delineato uno spostamento storico di potere a Washington. Daniel Ellsberg lo ha giustamente definito un colpo di stato. I tre generali che manovrano Trump ne sono la testimonianza.

Tutto ciò non riesce a penetrare quei “cervelli liberali in salamoia di formaldeide della politica dell’identità”, come scrisse memorabilmente Luciana Bohne. Mercificata e testata sul mercato, la “diversità” è il nuovo marchio liberale, non la classe che la gente serve, a prescindere dal genere e dal colore della pelle: non la responsabilità di tutti di fermare una guerra barbarica per porre fine a tutte le guerre.

“Come cazzo siamo arrivati a questo?” dice Michael Moore nel suo spettacolo di Broadway, Termini della mia Resa, un varietà per disillusi sullo sfondo di Trump come Big Brother.

Ammiravo i film di Moore, Roger & Me, sulla devastazione economica e sociale della sua città natale di Flint, Michigan, e Sicko, la sua indagine sulla corruzione nella sanità in America.

La sera dello spettacolo, i plaudenti spettatori esultavano alla sua affermazione rassicurante che “siamo la maggioranza!” e ai suoi appelli di “bloccate Trump, un bugiardo e un fascista!”. Il suo messaggio pareva essere quello che se si fossero turati il naso e votato per Hillary Clinton, la vita sarebbe nuovamente stata prevedibile.

Può darsi che abbia ragione lui. Invece di semplicemente abusare del mondo, come fa Trump, la grande Annientatrice potrebbe aver attaccato l’Iran e lanciato missili a Putin, che lei stessa ha paragonato a Hitler: una particolare oscenità visto i 27 milioni di russi che morirono nell’invasione di Hitler.

“Ascoltate,” disse Moore, “mettendo da parte ciò che fanno i nostri governi, gli americani sono veramente amati dal mondo!”

Calò il silenzio.

 

John Pilger

Fonte: www.counterpunch.org

Link: https://www.counterpunch.org/2017/09/22/the-killing-of-history/

22.09.2017

 

Tradotto per www.comedonchisciotte.org da GIANNI ELLENA

 

Pubblicato da Davide

  • vocenellanotte

    Questo articolo, da incorniciare, fa il paio con lo sbrodolamento di Saker che ha fatto il pieno di elogi qualche giorno fa, il quale è più vicino alla definizione di gatekeeper che di giornalista, anche se ammetto che il suo sito (anche quello in italiano) è fonte di ispirazione e riflessione.

  • DesEsseintes

    Vedi che anche Pilger comincia ad avere i dubbi su come interpretare la situazione o quantomeno sembra perdere il filo quando dice:

    “…mi colpisce il silenzio e l’assenza di un’opposizione – di strada, del giornalismo e delle arti, come se il dissenso un tempo tradizionalmente tollerato sia regredito a dissidenza: ad un metaforico movimento clandestino…Dov’è lo spirito delle grandi dimostrazioni anti-guerra che invadevano Washington negli anni ’70? Dov’è l’equivalente del Movimento Freeze che riempiva le strade di Manhattan negli anni ’80, chiedendo che il presidente Reagan ritirasse le armi nucleari tattiche dall’Europa?”

    Il punto è che Trump fino adesso NON ha bombardato nessuno…cosa manifesti, contro uno che si limita a fare a chi le spara più grosse?
    Se finisse la sua presidenza su questo tono sarebbe ricordato come il POTUS più pacifista della storia.

    Ma non solo. Non è che proprio perché le spara grosse riesce a dare l’impressione di essere uno con i cojones e quindi si può permettere di non bombardare come invece hanno fatto tutti i suoi predecessori a partire dall’inizio degli anni ’90?
    Mentre nel frattempo mi pare di vedere che lui e il suo staff dietro le quinte stiano cercando in tutti i modi di ricucire rapporti con russi e cinesi…vedi certi commenti di Lavrov dopo il discorso donaldiano all’ONU e l’improvvisa missione in Cina di Steve Bannon che è andato a parlare col numero due locale.

    Mi pare che nessun commentatore abbia più le idee chiare il che mi fa pensare che potrebbero esserci sviluppi interessanti a breve.
    Ancor di più se entro quest’anno usciranno i future cinesi in yuan garantiti in oro…

    • Holodoc

      Ormai la gente vive in un mondo virtuale, conta di più quello che viene detto di quello che viene fatto…

    • clausneghe

      Perchè,la “madre di tutte le bombe”, mica caramelle, chi l’ha lanciata in Afghanistan?

      • Holodoc

        Intendi quel fuoco d’artificio fatto esplodere in mondovisione in una zona disabitata dell’Afganistan tanto per far vedere a tutti che anche Trump ha le palle?
        Puoi anche aggiungere alla lista il bombardamento in diretta TV all’aeroporto militare in Siria che metà dei missili hanno mancato e che il giorno dopo era già riaperto.

        • clausneghe

          Sì certo.
          E vedi che le intenzioni erano le peggiori, solo che di più non potevano fare, i generaloni che controllano il Berlusca d’America,ovvero la macchietta gialla Trump.
          Santa Madre Russia vigila, con i suoi generaloni ancor più cattivi..

      • I russi? No. la hanno lanciata in Siria. in effetti la “madre di tutte le bombe” americana è la seconda bomba convenzionale più potente.

    • Annibale Mantovan

      Condivido, nei fatti fino ad ora Trump molto meglio di tutti coloro che l’ hanno preceduto: Obama e Clinton in primis ma anche Bush. Cane che abbaia non morde dice il proverbio e può essere che tutto questo casino sia in realtà un modo di “arrendersi”. Commentando l’ articolo sul trio di generali a Washington può anche essere che siano i generali “buoni”: quelli in grado di controllare l’ esercito e prevenire false flag come l’ 11 settembre.

      • clausneghe

        Generali buoni?
        Ma li hai guardati in faccia?
        Non esiste generale buono, nè da una parte nè dall’altra, sono tutti psicopatici con il culto del brutto e della morte.
        Sono pazzi pericolosi che il genere umano dovrebbe neutralizzare, se vuole evitare di essere macellato da queste facce di merda.

        • Holodoc

          I veri generali erano quelli che combattevano al fronte con le truppe, ma non esistono più da 100 anni.

          • clausneghe

            Anche perchè li accoppavano alle spalle…

          • Jane “XD” Doe

            Ah ah vero!

  • gix

    Per fortuna l’America è grande, dentro c’è spazio anche per molte voci critiche. Del resto solo gli americani possono salvare il resto del mondo dalle loro stesse follie guerrafondaie, perché fuori c’è il nulla, nella parte occidentale ovviamente, anche se questo occidente ormai nel mondo è una piccola minoranza. Sul Vietnam è un po’ difficile raccontare falsità, almeno finche vivono le generazioni di allora. Con i mezzi dell’epoca, soprattutto televisione, l’impero non riuscì a coprire del tutto la verità, cosa che oggi è impossibile scoprire sul campo; si può solo verificare ascoltando le parti avverse. Gli americani ormai sono detestati ed odiati anche dai loro stessi alleati più stretti, che, soprattutto in medio oriente, ricevono quantità di armamenti e finanziamenti enormi. Forse, è persino più grave che lo stesso stile di vita americano, soldi, successo e tutto il resto, sia ormai in discussione, ancora più della arroganza militare; nonostante decenni di lavaggio del cervello nei confronti di tutto il mondo, non si può dire che il modo di vita americano goda di grande simpatia.

    • Holodoc

      Il problema è che all’epoca della guerra del Vietnam giornali, TG e giornalisti facevano il loro mestiere mostrando le cose come stavano.
      Adesso sono tutti addomesticati e raccontano solo quello che i loro padroni vogliono che venga raccontato. Basti pensare alla Siria scomparsa dai TG non appena Assad ha iniziato a vincere.

      • clausneghe

        Raccontavano le cose come stavano?
        Quelli sono mentitori sin dall’inizio e cioè dal 1950, grosso modo.

  • Nathan

    Partendo da : la prima vittima di una guerra e la verità, andiamo avanti con guai ai vinti. Gli americani hanno bisogno di creare un pensiero che copra i loro orrori e giustifichi altri eventi in arrivo. Purtroppo siamo completamente nelle loro mani e non abbiamo nessuna possibilità di intervenire come Europa. Attualmente non esiste nessun competitor militare alla loro altezza e questo stato di fatto ci costringe a essere loro complici tipo guerra di Libia.

    • clausneghe

      Non esiste nessun “competitor militare”?
      Ma di che stai parlando, prega di non vederli mai in azione, perchè esistono eccome e sono la Russia la Cina l’Iran la Korea nord solo per citare quelli strapieni di armi e tecnologie belliche, tanto che gli Usa attuali verrebbero annichiliti anche da una sola di queste potenze, probabilmente.
      Sappilo.

      • Nathan

        Convinto tu….. tanto per dire un paio di gruppi da battaglia navale e la kn sarebbe piallata tipo parcheggio. Posso capire che nessuno vuole una guerra convenzionale perché il vincitore sarebbe più simile a Pirro che a Napoleone ma per il resto rimango della mia idea cioè che gli USA hanno un arsenale è una organizzazione da primi della classe.

        • clausneghe

          La tua idea è una idea di fede, mi pare.
          I fatti dicono, per esempio, che la Russia ha in arsenale pronti all’uso, tra migliaia di altri ordigni, dei “missili elettromagnetici” in grado di annientare tutto e tutti, aerei, missili, carri,bunker e intere divisioni…

  • clausneghe

    Trump è il Berlusconi degli States e come lui, nulla può contro l’apparato industrial-militar-finanziario, che io chiamo la Bestia, dalla quale è ormai ipnotizzato.
    Gli Usa faranno la fine che si meritano e questo avverrà non troppo distante nel tempo.
    Certamente nella rovinosa caduta il gigante dai piedi d’argilla intrisa di sangue spiaccicherà parecchie Nazioni, in specie quelle che lo adorano da vicino e dal basso.
    Come la nostra disgraziata Nazione che ancora una volta si trova dalla parte sbagliata, prima alleata ai Nazisti e pagammo, ora alleata degli sterminatori, e pagheremo.

    • Jane “XD” Doe

      Bravo!

  • giorgio peruffo

    Gli Americani, con il processo di Norimberga, hanno impiccao General nazisti per dei crimini di gurra che loro stessi Generali (americani) avrebbero poi commesso peggiorandoli.

    Che mi risulti nessun Generale americano è stato impiccato per i crimini di guerra che ha commesso.
    Anzi, Hollywood li ha trasformati in eroi raccontando una Storia alla quale molti, con il prosciutto di Hollywood sugli occhi, credono.

    • Annibale Mantovan

      I generali alleati avevano al tempo già commesso crimini di guerra peggiori dei generali tedeschi…Dresda, Hiroshima e Nagasaki. Nelle guerre successive hanno solo confermato la loro natura genocida.

      • fastidioso

        “Dresda, Hiroshima e Nagasaki.”

        e quelli che sganciarono sulle nostre città erano confetti ?

        • Annibale Mantovan

          Nessun bombardamento, per quanto esecrabile, può essere condannato come Dresda. Secondo me fu anche peggio delle atomiche sul Giappone. Gli altri, quelli delle nostre città, con massimo rispetto per le vittime, al confronto sono stati noccioline.

          • Mario Poillucci

            Bombardamente di ”saturazione”! Neppure la mente più contorta, criminale, malsana riesce a concepire uno schifo di quella portata!

          • Lupis Tana

            perché la scuola di Gorla a Milano…, erano caramelle cadute su 250 bambini dentro ad una scuola?

            certe cose fanno male ancora adesso… che mi verrebbe voglia di vendicarmi anche se son passati 70 anni. ingli-kani e derivati. t l

        • Mario Poillucci

          Bombardamento di Sulmona 27/8/1943.
          Mitragliamento di Sulmona 30/5/1944, Piazza Garibaldi, altra piazza contigua e Largo Faraglia! I delinquenti stragisti angloamericani vedevano benissimo che erano luoghi di mercato cittadino e non basi militari, quei maledetti bastardi merdosi!! E, per tornare ai ns giorni, avete dimenticato la strage folle, delinquente, criminale ed IMPUNITA del Cermis? L’unico americano buono è un americano morto e putrefatto!

          • Anche a Forlì, nel 1944 due bombardamenti americani fecero prima 150 morti e poi 75, durante i giorni di mercato. Un po tutta l’italia venne “liberata” in quella maniera.

          • clausneghe

            A Carpenedolo (bs) mitragliarono con il “Pippo” una corriera ammazzando decine di civili.
            Pippo sparava su qualunque cosa in movimento, contadini e animali compresi, per fiaccare il morale degli Italiani, dicevano.
            https://it.wikipedia.org/wiki/Pippo_(aereo)

          • Mario Poillucci

            Mimmo Cavallo: Uh, mammà!!

          • Beh, è una realtà storica, pare che gli angloamericani se ne fottessero delle vittime civili italiane.
            Nel tempo hanno continuato con la simpatica tradizione, però stigmatizzando le perdite civili causate dai loro competitor.
            E’ una guerra e cose simili succedono, ma l’ipocrisia no, quella non la sopporto.

  • snypex

    Il cittadino americano per avviare qualsiasi tipo di manifestazione necessita’ di essere “avviato” con una cospiqua “mazzetta” di dollari perche’ ormai la gran parte di essi si muoiono di fame.

  • ton1957

    Una rivisitazione della guerra in Vietnam è assolutamente doverosa, qualcosa allora non funzionò al meglio, pericolosi esponenti eversivi di una gioventù (leggesi ingenui) sin anche per la maggior parte di “sinistra”, pensò di far cosa buona e giusta, raccontando la verità ed opponendosi alla guerra……..deleterio episodio di un attimo di risveglio sociale, seguito da un periodo di stordimento (veglie/sonno) culminato lo 11/9/2001 con una dose di barbiturici da cavallo che hanno portato la pace e la libertà che solo il sonno puote dar………….e da allora si dorme, in posizione fetale sia sulla destra che sulla sinistra (alcuni anche a pancia in giù e culo in alto…….che con il gender in circolazione, non è cosa saggia) di tanto in tanto, fra una fase rem e l’altra, detta anche fase complottistica, qualcuno si sveglia, rimette in funzione il cervello, ma gli viene subito imposto il silenzio per non disturbare gli altri dormienti e sognanti un mondo idilliaco…..mondo dove le guerre si ci sono, ma solo per beneficenza o per esportare diritti e democrazia, un mondo beato dove il merito, la concorrenza, il libero mercato e la globalizzazione danno benefici impensabili al 99,9 % di +o- poveri e danneggia il restante di straricchi sempre meno ricchi……….beh, che dire, l’articolo è ottimo, a me non ha disturbato, ma l’autore dovrebbe smetterla di cercare di svegliare liberisti che dormono a bocca aperta e ronfano in piena fase rem……un pò di rispetto, che diamine! lasciamoli dormire in piena libertà…..che il passar dal sonno alla morte è sempre la miglior opzione.

    • Annibale Mantovan

      Di controvoglia ma mi sa che hai ragione.

  • oriundo2006

    Sul Vietnam non mi pronuncio: in anni recenti ha accettato completamente il New Order americano, le sue fabbriche di schiavi, i suoi accordi-ricatto internazionali, forse addirittura le basi militari occulte, e fra poco vedrete ci sara’ una revisione del suo passato in stile pentimento di esser stati oppositori.
    Del resto gli USA danno alle masse esattamente cio’ che le stesse da tempo vogliono e che i regimi precedenti ed alternativi non hanno mai ( potuto o saputo ) dare, in primis inculcando l’idea subliminale di ‘lasciate fare a noi’ e ‘non pensateci piu”. Per tutto il resto c’e’ la paccottiglia a buon mercato stile perline per i selvaggi. Il sistema USA si e’ imposto in TUTTO il mondo grazie alle bombe, alla follia, l’insipienza e criminalita’ dei suoi oppositori, quando questi addirittura non sono stati messi con le spalle direttamente al muro, MA ANCHE attraverso la quinta colonna interna della ggente ( spesso le femmine ) che desideravano i prodotti occidentali A QUALUNQUE PREZZO ( facendo la gioia dei cultori del corpo femminile in offerta speciale ). E’ la realta’ di questi ultimi anni. Nessuno parla piu’ di socialismo perche’ il capitalismo ha dato i risultati che nessun socialismo ha potuto neppure lontamente ne’ promettere ne’ realizzare. Inoltre, non esiste piu’ se non nei romanzi ottocenteschi l’idea di sacrificarsi per un avvenire migliore: tutto subito, a qualunque costo, specie se i costi sono destinati a pagarli gli altri, opportunamente occultati dai media. Il trionfo americano e’ TOTALE, sia nei modi di produzione ( fabbriche militarizzate con produzioni automatizzate con divieto di sciopero e di salari decenti ), sia nei modi di distruzione ( bomb, bomb, bomb a costo umano tendenziale zero per gli eroici portatori di liberta’ ), sia nei modi di pensare dei singoli sia nei modi di organizzare la societa’. Che volete di piu’ ? Hanno vinto sulle macerie che essi stessi hanno creato e su quelle che i loro avversari, opportunamente, hanno provveduto loro sponte a fare.

    • Lupis Tana

      perfetto un testo da 1a pagina. una lucidità e sintesi da manuale. grazie e saluti t l

  • cristina cappugi

    Le grandi manifestazioni contro la guerra non ci sono più negli Stati Uniti come in Europa, a dimostrazione dello stato comatoso irreversibile in cui versa l’Occidente, privo di energia vitale in tutti gli strati sociali, impossibilitato ad avere una visione e un progetto. Gli Occidentali per lo più si lasciano vivere come tonti, ormai, anche e soprattutto le giovani generazioni. Guardate i giovani Iraniani, i giovani Siriani, sono vivi, vivi! E vincono

    • televisione falsa

      vero , occidente MORTO , senza speranza

    • Lupis Tana

      lo stato comatoso in cui versa l’occidente, è vero grazie alla sicurezza che ci hanno infuso, satelliti, telecamere ovunque, forse diventerà obbligatorio metterne una anche in bagno, non si sa mai… come ti muovi ti fulmino, oops ti filmino. saluti t l

  • virgilio

    non ho letto l’articolo che sara forse anche ottimo ma ho solo letto il 70/80% dei vostri commenti e mi basta!
    qui chi piu chi meno cerca comunque di sminuire le malefatte di questi vermi (USA),questa e una nazione giovane e dunque sapiamo come e nata e come si e comportata in questi 241 anni;analizate tutto quello che questa nazione ha combinato in questi 241 anni(questo era ieri) loro hanno massacrato rubato defrodato imbrogliato avvelenato delapidato,e chi piu na ha piu ne metta!
    anche la chiesa catolica i cristiani in doemilla anni di inquisizione mi sembrano degli angeli,
    analizate tutto questo a fondo e poi mi saprette dire cosa che questi vermi hanno fatto di buono in solo 241 anni,
    pero se vi basta hollywood un amburger e una cocca cola allora e perfetto sono i migliori del mondo!

  • Lupis Tana

    disse Moore: gli amerikani sono veramente amati dal mondo, e calò il silenzio…
    spero che cali dal cielo anche qualcos’altro… t l