La voglia matta

AVVISO PER I LETTORI: ComeDonChisciotte continua a subire la censura delle multinazionali del web: Facebook ha chiuso definitivamente la nostra pagina a dicembre 2021, Youtube ha sospeso il nostro canale per 4 volte nell'ultimo anno, Twitter ci ha sospeso il profilo una volta e mandato ulteriori avvertimenti di sospensione definitiva. Per adesso sembra che Telegram non segua le stesse logiche dei colossi Big Tech, per cui abbiamo deciso di aprire i nostri canali e gruppi. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale Telegram.

I soliti ben informati, quelli che passano le veline di servizi più o meno deviati, ma sempre al guinzaglio dei noti potentati sovranazionali, comunicano che starebbe serpeggiando una gran voglia di Mattarella bis. Fra i mille e passa camerierini sanificati e distanziati in fila per le sacre votazioni quirinalizie, fra le diecimila mafie di palazzo, nelle profondità del deep state de noantri starebbe crescendo la consapevolezza che solo con la “soluzione Napolitano”, cioè con un reincarico al presidente uscente, si potrà uscire dall’impasse delle trattative fra i partiti. Ad attestarlo sarebbero i numeri, visto che la voglia matta di un altro Mattarella ha portato all’insubordinazione di parecchi grandi elettori, i quali, ribellandosi alle direttive dei rispettivi partiti che si erano schierati per la scheda bianca, hanno tributato ben 166 preferenze al presidente in carica, Il mandato di quest’ultimo, inoltre, scadrà il 3 febbraio, producendo un vuoto costituzionale intorno al quale si sta già facendo chiasso. Entro quella data, bisognerebbe mettere a posto tutti i pezzi sulla scacchiera e, come presagito da diversi analisti, la soluzione più comoda, per l’establishment vero e per quello presunto, sarebbe di lasciare tutto com’è. Il Drago, chiaramente, non pare destinato ad uscire di scena; le veline di cui sopra lo dipingono comunque come Grande Jolly e, mal che gli vada, resterà capo del governo. Resta sul piatto l’incognita del suo stato di salute, visto quanto accaduto a Cesare Sacchetti, che era stato il primo a diffondere la notizia della malattia del premier e che per questo ha subito ieri mattina la visita della Digos ed il sequestro del cellulare. E così, mentre i partiti fanno finta di “trattare” in attesa di ordini precisi e definitivi, mentre i giornali bruciano papabili sull’altare dell’ammuina, mentre i grandi elettori si fanno grandi tamponi, i soliti Grandi Vecchi scrivono sceneggiature e tirano fili invisibili ai più. Comunque vada, vincerà il peggiore.

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
È il momento di condividere le tue opinionix
()
x