La crisi degli antibiotci

DI FRANCESCO ERSPAMER

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In prima pagina il New York Times di oggi (qui) spiega che nuovi antibiotici in grado di attaccare batteri diventati resistenti agli attuali farmaci potrebbero non venire prodotti, esponendo a sofferenze e morte milioni di persone. Come mai? Perché gli speculatori (ma il giornale li chiama investitori) e le mega-aziende farmaceutiche non pensano di guadagnarci abbastanza e dunque non finanziano la ricerca; capirete, si tratta di medicine che in pochi giorni possono guarire un paziente: dal punto di vista commerciale una fregatura, meglio puntare su quelle belle terapie che non eliminano la malattia ma tengono in vita il malato per anni o decenni, diventando una tassa per la sopravvivenza raccolta da compagnie che prosperano grazie alla rendita assicurata dai brevetti — il più tipico degli abusi del capitalismo e oggi considerato ovvio e giusto dalla maggioranza della gente.

Cosa vuole il New York Times? Che i governi non pongano tetti al prezzo delle medicine e che i loro programmi assistenziali non chiedano sconti, in modo da far sì che i suddetti speculatori possano guadagnare trilioni. Se no, ci ammonisce, saranno i meno abbienti a soffrirne le conseguenze.

Invece io ho un’altra soluzione: visto che i miliardari i loro soldi li sanno usare solo per creare altri miliardi, non per risolvere i problemi del mondo e dei popoli, bisogna toglierglieli. Non una percentuale di essi: tutti. Come giustamente ripete Bernie Sanders, i miliardari non dovrebbero esistere: un patrimonio di qualche decina o centinaia di milioni deve essere sufficiente anche per i più avidi: chi vuole di più è un sociopatico e una minaccia allo Stato. Certo, lo Stato è spesso sprecone e corrotto, ma la balla che i privati siano migliori o più efficiente l’hanno inventata i privati, e siccome in tanti ci hanno creduto, oggi una trentina di individui possiedono più beni di metà della popolazione mondiale.

Vi prego, pensateci prima di sostenere o votare per i partiti che in Italia lavorano per la privatizzazione della sanità: Renzi e Berlusconi soprattutto, ma anche il loro alleato naturale, Salvini. In parte, purtroppo, anche il Pd: ma coloro che apertamente vogliono americanizzare il paese sono Italia Viva, Forza Italia e la Lega.

 

Francesco Erspamer

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27.12.2019