La crescita del ghiaccio marino polare smonta la narrativa della catastrofe sul clima

Un nuovo studio rivela che l'area della piattaforma di ghiaccio antartica è cresciuta di 5305km² dal 2009 al 2019

La crescita del ghiaccio marino polare smonta la narrativa della catastrofe sul clima
Di Beatrice Raso, meteoweb.eu
Un nuovo studio condotto da un team di scienziati del clima, pubblicato dalla European Geosciences Union, rivela che l’area della piattaforma di ghiaccio antartica è cresciuta di 5305km² dal 2009 al 2019, guadagnando 661Gt di massa di ghiaccio nell’ultimo decennio. “Le piattaforme di ghiaccio antartiche forniscono un supporto di rinforzo alla calotta glaciale, stabilizzando il flusso di ghiaccio a terra e il suo contributo al livello globale del mare. Negli ultimi 50 anni, le osservazioni satellitari hanno mostrato che le piattaforme di ghiaccio crollano, si assottigliano e si ritirano; tuttavia, ci sono poche misurazioni del cambiamento in tutta l’Antartide nell’area della piattaforma di ghiaccio”, si legge nello studio, in cui gli autori hanno utilizzato i dati del satellite MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) per misurare il cambiamento nella posizione e nell’area del fronte di distacco su 34 piattaforme di ghiaccio in Antartide dal 2009 al 2019.
Nell’ultimo decennio, una riduzione dell’area nella Penisola Antartica (6693km²) e nell’Antartide occidentale (5563km²) è stata superata dalla crescita dell’area nell’Antartide orientale (3532km²) e dalle grandi piattaforme di ghiaccio di Ross e Ronne-Filchner (14028km²). Il più grande ritiro è stato osservato sulla piattaforma di ghiaccio Larsen C, dove sono stati persi 5917km² di ghiaccio durante un evento di distacco singolo nel 2017, e il più grande aumento dell’area è stato osservato sulla piattaforma di ghiaccio di Ronne nell’Antartide orientale, dove un graduale avanzamento nell’ultimo decennio ha portato a un aumento dell’area di 5889km² dal 2009 al 2019. Complessivamente, l’area della piattaforma di ghiaccio antartica è cresciuta di 5305km² dal 2009, con 18 piattaforme di ghiaccio in ritirata e 16 piattaforme più grandi in crescita nell’area”, si legge nello studio.



“Le nostre osservazioni mostrano che le piattaforme di ghiaccio antartiche hanno guadagnato 661Gt di massa di ghiaccio nell’ultimo decennio, mentre l’approccio dello stato stazionario stimerebbe una sostanziale perdita di ghiaccio nello stesso periodo, dimostrando l’importanza di utilizzare le osservazioni del flusso di distacco variabile nel tempo per misurare il cambiamento”, evidenziano i ricercatori.

cambiamenti piattaforma ghiaccio antartide 2009-2019

Questo set di dati mostra le differenze regionali nel comportamento del distacco delle piattaforme di ghiaccio e documenta la frequenza e l’entità degli eventi di distacco in tutto il continente su scale temporali decennali. Queste osservazioni saranno utili per studi regionali sul cambiamento della piattaforma di ghiaccio in Antartide e possono essere utilizzate come set di dati di input per studi di modellazione o come set di dati di convalida per studi futuri che sviluppano metodi più automatizzati per misurare il cambiamento nella posizione del fronte di distacco della piattaforma di ghiaccio. Gli studi futuri dovrebbero utilizzare gli archivi di dati satellitari storici per estendere la registrazione del cambiamento dell’area della piattaforma di ghiaccio, che ci consentirà di stabilire se vi è un cambiamento a lungo termine nella frequenza del distacco della piattaforma di ghiaccio in Antartide. Dobbiamo sviluppare e applicare tecniche automatizzate per aumentare la frequenza con cui è possibile effettuare misurazioni del fronte del distacco, in particolare su piattaforme di ghiaccio e ghiacciai più piccoli, che consentiranno di caratterizzare e monitorare il comportamento del distacco stagionale a breve termine”, concludono gli autori dello studio.

Il ghiaccio marino polare e la narrativa della catastrofe sul clima

I risultati di questo studio confermano le scoperte dell’eminente meteorologo Professor J. Ray Bates, la cui ricerca ha dimostrato che le tendenze nei livelli del ghiaccio marino polare danno poco motivo di allarme. In un articolo, dal titolo “Il ghiaccio marino polare e la narrativa della catastrofe sul clima”, pubblicato poco più di un anno fa dalla Global Warming Policy Foundation, il Professor Bates ha confrontato le simulazioni dei modelli climatici – che prevedono una significativa riduzione dei livelli di ghiaccio marino in entrambi gli emisferi – con dati empirici e tendenze osservate nel ghiaccio marino artico e antartico. Bates ha affermato: “nel 2007, Al Gore ci ha detto che i livelli del ghiaccio marino artico stavano ‘cadendo da una scogliera’. Ora è chiaro che si sbagliava completamente. In effetti, le tendenze del ghiaccio marino sono un antidoto all’allarmismo climatico”.

Ghiaccio marino artico

Nella sua ricerca, Bates evidenzia che per “il periodo 2013-2019, durante il quale si prevedeva che l’Artico sarebbe diventato libero dai ghiacci alla fine dell’estate, le proiezioni dei modelli sono ben lungi dall’essere confermate. La Figura 1 è una serie temporale dell’estensione media osservata del ghiaccio marino artico per settembre, nel periodo delle osservazioni satellitari (1979-2021). C’è stato un marcato declino del ghiaccio marino per un periodo successivo al 1996. Tuttavia, dal 2007, invece di scomparire come previsto, il ghiaccio marino di settembre ha mostrato un tasso di declino molto più lento, rimanendo nella regione di 4,5 milioni di km². Se si mantenesse la tendenza statistica dell’ultimo periodo di 15 anni, ci vorrebbero più di 500 anni prima che l’Artico resti senza ghiacci a settembre. Sebbene non si possa fare molto affidamento su una tendenza lineare misurata in un periodo così breve, va ricordato che le drammatiche proiezioni della perdita di ghiaccio marino pubblicizzate da Al Gore erano basate su un modello che utilizzava dati osservativi su un periodo ancora più breve”.

estensione media ghiaccio marino artico settembte 1979-2021

“Qualsiasi discussione obiettiva sul recente declino del ghiaccio marino artico richiede anche che si prenda in considerazione l’evidenza relativa alla variabilità naturale del passato su una scala temporale pluridecennale. Nell’era pre-satellite, i dati affidabili sulla copertura del ghiaccio marino erano scarsi. Tuttavia, studi recenti hanno dimostrato che esiste una forte relazione tra l’estensione del ghiaccio marino e le temperature misurate nelle stazioni artiche. Le registrazioni delle temperature risalgono a molto prima e mostrano variazioni di lungo periodo, con il riscaldamento dell’Artico verificatosi tra il 1900 e gli anni del 1940, seguito dal raffreddamento fino agli anni del 1970, e poi da un rinnovato riscaldamento fino ad oggi. Combinando le registrazioni della temperatura e del ghiaccio marino parziale, è possibile creare ricostruzioni statistiche dell’estensione totale del ghiaccio marino che risale agli inizi del 1900. Alcune di queste ricostruzioni indicano che tra il 1900 e gli anni ’40 potrebbe essersi verificata un’estensione del ghiaccio marino artico paragonabile agli attuali livelli ridotti”, scrive Bates nel suo studio. A supporto della variabilità naturale, il Professore cita l’esempio della “decisione del governo sovietico nel 1932 di sviluppare i mari del nord come rotta di trasporto regolare dall’Europa all’Asia, realizzata sulla base della scomparsa del ghiaccio marino. Il progetto è stato successivamente abbandonato quando il ghiaccio marino è tornato dopo il raffreddamento. È chiaro che la variabilità naturale pluridecennale, scarsamente simulata dai modelli climatici, ha dato origine a grandi variazioni nel ghiaccio marino artico in passato e potrebbe essere un fattore di ciò che si sta osservando attualmente”, osserva Bates.

Ghiaccio marino antartico

Nella sua ricerca, inoltre, Bates evidenzia come in “Antartide, nel frattempo, non c’è stato alcun cambiamento significativo nell’estensione media annua del ghiaccio marino nel periodo di misurazioni satellitari affidabili, nonostante le proiezioni dei modelli di un declino simile a quello nell’Artico. Le osservazioni vengono nuovamente presentate per settembre, mese in cui i modelli prevedono cambiamenti significativi. Nell’emisfero australe, settembre è il mese in cui l’estensione del ghiaccio marino raggiunge il massimo nel tardo inverno. La figura 2 mostra le medie di settembre per il periodo 1979-2021. Si può vedere che, contrariamente a quanto previsto dai modelli, la tendenza durante questo periodo è nella direzione di un lieve aumento dell’estensione del ghiaccio marino antartico”.

estensione media ghiaccio marino antartide settembte 1979-2021

Nel suo studio, Bates afferma, inoltre, che si dovrebbe fare poco affidamento sulle simulazioni dei modelli sul futuro declino del ghiaccio marino: “i modelli climatici non sono riusciti a prevedere la crescita del ghiaccio marino antartico e hanno mancato il recente marcato rallentamento del declino del ghiaccio marino nell’Artico. Sarebbe ingiustificato pensare che riusciranno a sistemare le cose nei prossimi 30 anni”.

Il ghiaccio marino polare e i gas serra

Le evidenze che Bates ha presentato nel suo studio “indicano che la risposta del ghiaccio marino polare all’aumento dei gas serra dovrebbe essere annoverata tra i molti aspetti irrisolti della scienza del clima. I fatti esposti nello studio “meritano di essere riconosciuti quando viene avanzata la nozione di emergenza climatica, che richiede i cambiamenti più drastici e immediati per l’economia mondiale. Qualche preoccupazione potrebbe anche essere mostrata tra le persone coinvolte per la crescente eco-ansia inflitta alle giovani generazioni”, conclude Bates.

Di Beatrice Raso, meteoweb.eu

Beatrice Raso. Laureata in Lingue e Comunicazione all'Università della Valle d'Aosta, si è specializzata in divulgazione scientifica con particolare riferimento a meteorologia e astronomia.

Fonte: https://www.meteoweb.eu/2023/06/ghiaccio-marino-polare-narrativa-catastrofe-clima/1001255702/

07.06.2023



Commenti (43)

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Mostra commenti 43 caricati
    1. carla 26 luglio 2023

      Il tiggì oggi a pranzo dà la news di una nave piena di auto in fiamme in mezzo al mare olandese, era appena partita da porto tedesco, l'incendio è stato causato indovinate da cosa?
      da quello che tutti dovremmo avere già acquistato per eliminare CO2 e compagnia bella:
      cioè un'uto elettrica.
      Hanno dovuto salvare l'equipaggio perchè sembra non siano incendi facili da spegnere.
      Chi ci restituisce tutto il CO2 che si mangia una auto elettrica in fiamme?
      Per non parlare di quello che distrugge prima di essere spenta a fatica.
      Sempre lo stesso metodo :
      crea il problema e imponi la soluzione

    2. WarezSan 26 luglio 2023

      Pensa che anche qui, su cdc, c'è un santone con velleità ascetico-asiatiche che la mena da mesi con il passaggio alla mobilità elettrica.
      Passaggio che è fallito con il botto fortunatamente!!!

    3. Vincent1 27 luglio 2023

      Passaggio che è fallito con il botto fortunatamente!!!

      Spero che tu abbia ragione ma non sono così ottimista.

    1. Enrico Fila 26 luglio 2023

      Eppur si muove!

      Credo che non sia un concetto difficile da capire....
      Il calore che sperimentiamo sul pianeta terra è dovuto unicamente dall'energia prodotta dalla nostra amata stella e da niente altro.. E' un pò come il concetto del denaro, milioni di teorie e sofisticazioni varie senza mai intravedere la luna dietro al dito.

      https://media.springernature.com/full/springer-static/image/art%3A10.1007%2Fs11207-020-01723-y/MediaObjects/11207_2020_1723_Fig1_HTML.jpg

      Casualità vuole che dal 1830 al 1850 il pianeta si raffreddò (Piccola era glaciale) per poi riscaldarsi fino a circa il 1910 dove si sperimentò, ancora una volta, un abbassamento globale delle temperature. I Cicli solari che partono dal 1940 fino al 2001 sono stati particolarmente intensi. Che casualità vero?
      Il Ciclo 24 è stato particolarmente basso, così come il Ciclo 25 (Quello attuale). Nei prossimi anni, assisteremo ad un abbassamento certo delle temperature.

    2. maghi 26 luglio 2023

      Speriamo che il nostro sole ci aiuti, perchè da noi potremo fare solo dei danni. Poi se le cose peggiorano ugualmente, come penso, vai alla lavagna e scrivi 100 volte: "sono un bischero". Per ora, ossia da quando ho potuto studiare la termodinamica, ormai quasi 50 anni fa, le cose sono andate come le inesorabili leggi fisiche mi dicevano sarebbero andate. Quindi non ho per ora bisogno di andare alla lavagna, ma sarei contento di andarci in questo caso. Delle volte sbagliare è preferibile al non sbagliare.

    1. Arthur 26 luglio 2023

      Da tempo non si parla più di riscaldamento globale (global warming), ma di cambiamento climatico (climate change), perché un lieve surriscaldamento c'è stato solo negli anni '80 e '90, poi si è fermato e quindi non si poteva parlare di riscaldamento.
      Ad ogni modo, la colpa sarebbe sempre riconducibile all'aumento di CO2 di origine antropica.
      Ne consegue che, qualora dovesse iniziare a fare più freddo, sarà sempre colpa della CO2.
      Ormai una parte di umanità crede a tutte le idiozie che gli vengono raccontate e questa massa di boccaloni continuerà a farlo.
      Ma quello che abbiamo visto è solo il prologo.
      Lo spettacolo vero ci sarà quando tireranno fuori dal cappello gli alieni.
      Già con pandemia, vaccini e CO2 ci si è potuti fare un'idea della percentuale di certa gente...
      Con la fuffa degli alieni potremo formulare la percentuale definitiva.

    2. Brule 26 luglio 2023

      "Non potevamo essere i soli" sarà la nuova "e comunque intasano le terapie intensive" o "c'è un aggressore ed un aggredito".

    1. Petrus 26 luglio 2023

      Io ci sto abbastanza vicino all'antartide, e qui è diversi inverni che fa un freddo inusuale. Vicino casa ho diversi "laghi stagionali" che solitamente d'inverno sono pieni d'acqua ma d'estate sono distese di sale e beh, sono tre estati che non si asciugano per niente.
      Adesso è inverno qui e fa un freddo porco, piove da settimane che pare di essere a Milano, quindi non mi sorprende che ghiacci antartici siano aumentati.

    1. sbregaverse 26 luglio 2023

      Co' sta' CO2 che ci smenano CI HO 2 palle così !

    2. ric 27 luglio 2023

      cosi come queste ??

    1. piero deola 26 luglio 2023

      I governi occidentali uniti,composti da criminali lautamente stipendiati per far credere il falso,sono uniti e tacitamente collaboratori di chi vuol distruggere il bene comune e il genere umano.

    1. maghi 26 luglio 2023

      https://ventoevele.gazzetta.it/2022/08/09/estensione-ghiaccio-marino-antartico-il-valore-piu-basso-di-sempre/
      badate che si trovano sul web molti più articoli di riduzione che di aumento. Meglio basarsi sulle proprie osservazioni locali e le mie dopo 40 anni che vidi sparire la neve a quote montane sugli appennini dove andavo a lavorare tutti i giorni non buttano per niente bene per i negazionisti. In più l'acqua calda del Tirreno settentrionale di quest'anno, fatto mai osservato sulla mia pelle prima di quest'anno, e l'acqua fredda della doccia che scorre troppo calda per i miei gusti sono fatti e non discorsi. Se non ci credete venite a fare il bagno in Versilia, che è più vicina dell'Antartide.

    2. ducadiGrumello 26 luglio 2023

      caro Maghi, i problemi ambientali esistono e sono giganteschi: inquinamento chimico ed elettromagnetico, distruzione di habitat, esaurimento delle risorse. Purtroppo queste criticità sono imputabili a una manciata di multinazionali, quasi tutte statunitensi ma non solo, quindi sono verboten nel dibattito pubblico da esse stesse dominato ed indirizzato. La CO2 è perfetta, se lo scopo è instaurare un regime dittatoriale ferreo: la produciamo tutti, in modo misurabile (fole, ma lo si può far credere), e su queste rilevazioni si può instaurare un sistema di controllo e sanzioni, laddove sarebbe più difficile accusare Maghi o chi per lui di avere una miniera di terre rare nascosta dietro l'orto o di impestare le falde con PFAS e PCB

    3. Jimbo 26 luglio 2023

      Per affrontare con serietá questa questione ci vuole serenitá, tempo e analizzare dati.
      Finora solo caciara e terrorismo.
      Non piove mai e invece ha piovuto troppo, si sciolgono tutti i ghiacciai e invece no, un caldo mai visto e poi l'estate inizia un mese dopo e finisce prima.
      Insomma se si vuol discutere la tua mi pare una buona base di partenza ma occorre suddividere l'inquinamento che non interessa a nessuno come descritto perfettamente dal Duca, i veri motivi delle alluvioni, le temperature nelle varie zone d'Italia raffrontate con i decenni scorsi, come le temperature in Europa e come quelle nel resto del pianeta, analizzare i fenomeni atmosferici ognuno con caratteristiche differenti (questi sì aumentati, almeno in Italia).
      Ci vuole tempo e pazienza, ascolto e elaborazione.
      La quasi totalitá degli scienziati non aiuteranno granchè perchè come col coso19 sono tutti dei venduti.

    4. Hospiton 26 luglio 2023

      Al netto dei discorsi sul clima dovremmo evitare di usare anche qui su CDC -e in generale sul web- le stesse etichette preconfezionate ("negazionisti"), create appositamente per polarizzare il dibattito e mettere in ridicolo il cittadino non allineato. Usando il subdolo linguaggio dei media continuiamo a darci la zappa sui piedi.

    5. Arthur 26 luglio 2023

      Ti consiglio di leggere la risposta che poco sopra ho dato a Vincenzo.
      Le oscillazioni climatiche degli ultimi decenni sono risibili rispetto a quello che accade sulla Terra da sempre.

    6. mago 26 luglio 2023

      si poi radiamo al suolo la Foresta Amazzonica e tutti muti se non qualche povero Indios che viene messo tacere con le buone o con le cattive.

    7. ducadiGrumello 26 luglio 2023

      esatto, lasciano la gente a scannarsi sulla CO2 e loro proseguono more solito

    8. maghi 27 luglio 2023

      quello che è successo sulla terra in pochi decenni è accaduto nell'arco di decine di migliaia di anni o centinaia per via naturale. Oppure si ipotizzanino eruzioni vulcaniche di immensa e globale portata, tipo quella dell'anno senza estate, che però fu solo pulviscolo atmosferico che bloccò la radiazione solare. I grandi cambiamenti del livello di co2 sono calcolati su periodi molto lunghi, anche di mln di anni, mentre noi umani abbiamo scatenato l'inferno in pochi decenni liberando la co2 immagazzinata dalla fotosintesi in centinaia di mln di anni negli idrocarburi in un battito di ciglia della vita del pianeta. Vediti la sequenza temporale di questi fatti qui: http://www.nimbus.it/images/articoli/20130507CenozoicCO2.jpg
      da qui si può capire che è basilare cercare di cessare di immettere co2 nell'atmosfera prima possibile, perchè la quantità totale di anidride carbonica permane in atmosfera per centinaia di anni, riportando il pianeta a tempi in cui la vita umana non era possibile sulla terra. Ora siamo alla concentrazione avutasi nel Miocene e cresce di 2 ppm anno. Altro che difendere il welfare, qui bisogna cercare di salvare il genere umano.

    9. maghi 27 luglio 2023

      non so per quanto ancora si potrà andare avanti senza che la stragrande maggioranza dell'umanità prenda consapevolezza del problema climatico e se ne strafreghi di fare qualcosa per risolverlo, ma questo deve essere fatto tutti insieme e finchè le multinazionali spargeranno per il mondo messaggi negazionisti per fare cassa e tutti per non fare alcun sacrificio, abboccheranno e non verrà fatto nulla. Quindi continuate a fare le locuste, consumisti nevrotici compulsivi ad oltranza, a fare aperitivi, vacanze ed altro pacciame inutile cui i consigli commerciali hanno indotto tutti negli ultimi 60 anni. Leggiti il commento che ho fato ad Arthur più sotto e forse prenderai coscienza della situazione. Coscienza viene da conscienza, non da discorsi di conduttori e scienziati prezzolati al soldo del capitale.

    10. Arthur 27 luglio 2023

      http://www.nimbus.it/images/articoli/20130507CenozoicCO2.jpg

      Questa foto, presa dal link che tu hai postato, mostra inequivocabilmente che la quantità di CO2 presente oggi in atmosfera è risibile rispetto alla quantità di CO2 che caratterizzava l'atmosfera terrestre milioni di anni fa.
      Nel corso del Cenozoico la percentuale di CO2 è andata abbassandosi sempre più, insieme alla temperatura, fino a che è iniziata l'attuale era glaciale del Quaternario, con le callotte di ghiaccio ai poli.
      L'allarmismo che viene propagandato è fuffa.
      La teoria apocalittica del global warming o climate change è una forma di millenarismo della modernità.
      Questa teoria (con i media mainstream al seguito) tratta l'argomento del cambiamento climatico, cosa seria, in una maniera talmente balorda da rasentare la cialtroneria tipica delle pseudoscienze.
      Il clima sulla Terra è sempre cambiato e continuerà a cambiare, e questo accade per una pluralità di cause, in parte note (la prima è l'attività solare) ed in parte ignote, che interagiscono in maniera assai complessa.
      La vera emergenza non è climatica, ma democratica, culturale e morale, cioè di civiltà.
      Ed è anche una emergenza scientifica.

    11. maghi 27 luglio 2023

      hai letto male la foto. La calotta antartica ha cominciato a formarsi nell'Eocene, quasi 40 mln di anni fa. La banchisa artica 9 mln di anni fa nel Miocene. Il clima cambia, ma su periodi di decine di mln di anni. Sì, è proprio emergenza scientifica.

    12. Arthur 28 luglio 2023

      Prima di tutto mi permetto di informarti che, per quanto riguarda la data esatta in cui avrebbero iniziato a formarsi le calotte polari, siamo nel campo delle ipotesi.
      Le calotte polari hanno iniziato a formarsi milioni di anni fa, ma non è certa la data di partenza.
      Quasi sicuramente si è iniziata a formare per prima la calotta del polo sud, decine di milioni di anni fa, dapprima una area piuttosto limitata, poi sempre più ampia.
      La calotta al polo nord ha iniziato a formarsi verosimilmente in Groenlandia, molto più tardi rispetto al polo sud, per poi espandersi nel Mar Glaciale Artico.
      Ad ogni modo le calotte vere e proprie, imponenti e molto estese, sono "recenti": si tratta di un punto di arrivo che ha richiesto milioni di anni.
      Il momento del raggiungimento di ghiacci polari così estesi da poter qualificarli come "calotte polari" è il Quaternario, con la sua era glaciale, quella attuale.
      La fase di raffreddamento precedente al Quaternario (con la calotta polare in formazione al polo sud) è una fase pre-glaciale che ha chiuso il periodo interglaciale caldo, cioè quello che viene prima di una glaciazione.

    13. Arthur 28 luglio 2023

      PS.

      Quello che è accaduto negli ultimi 15.000 anni, ossia la fine del periodo glaciale di Wurm, poi il Dryas recente, poi vari momenti di optimum climatico, nonostante si tratti di eventi importanti, costituiscono comunque solo un banale starnuto del clima terrestre.
      E i millenaristi parlano della CO2 prodotta negli ultimi 100 anni...

    14. ducadiGrumello 28 luglio 2023

      tutti noi tendiamo a riconoscere maggiore autorevolezza alle fonti che più si avvicinano al nostro pensiero preconcetto. Lo faccio io e lo fa lei, è naturale e del tutto comprensibile. Le faccio solo notare che ciò che lei sostiene è in perfetto allineamento con le teorie di IPCC, Club di Roma, Onu, Bill Gates e sociopatici assortiti, poi si regoli come crede ovviamente. per quel che riguarda la seconda parte del post, mi duole dirle che ha pisciato fuori dal vaso. Sono un viticoltore di montagna, mi spacco la schiena da mattina a sera fra vigna, orto e cantina. In famiglia abbiamo una macchina del 2010 e un trattore del 1987 (sic) per l'azienda. Non ho debiti. E degli aperitivi m'importa una ricchissima sega

    15. maghi 28 luglio 2023

      il guaio è che le multinazionali pagano scienziati e media per illudere la gente con falsa scienzah e, siccome come giustamente dici, le masse tendono a credere a ciò che più le aggrada per mancanza di conoscenze scientifiche proprie. La cosa tragica è che se porti le conoscenze scientifiche non ci credono o perchè non ci capiscono un acca o perchè, udite udite, addirittura le confutano come fossero dei laureati in fisica e chimica. Poi, siccome le bugie hanno le gambe corte, ti accorgi che hanno mentito. Ma che ci vuoi fare, da che mondo è mondo, l'interesse batte sempre la coscienza (da con-scienza). Spero che il cambiamento climatico ti permetta di produrre almeno per tutta la tua vita il tuo buon vino e buoni frutti e verdure dal tuo orto. Io ho smesso di bere vino da quando mio padre smise di produrlo 55 anni fa e l'orto con queste temperature altissime produce meno, ma a me e alla mia famiglie basta ed avanza. Oggi zucchetti ripieni di carne. Mi ci vogliono 3 ore per cucinarli, ma ne vale la pena, ma solo coi miei zucchetti. Quelli comprati sono amari per i troppi concimi.

    16. maghi 28 luglio 2023

      guarda caso, si trova sempre chi dice tutto e chi dice il contrario di tutto. Sennò come fanno a scimunire? Comunque tanti prodotti al mercato sono aumentati molto di più dell'inflazione dichiarata. Non vorrei che tutta questa bagarre sia orchestrata per portarci alla povertà, tra l'altro ampiamente dichiarata nell'agenda 2030. Proprio oggi si diceva con mia moglie, che si ricorda i prezzi di un anno e mezzo fa. Se va avanti così per altri 7 anni, l'agenda è fatta. Questo scenario comporta una forte riduzione dei consumi, del PIL, del welfare e non ci possiamo fare un bel nulla. Lo scimunimento generale fa parte delle strategie per portarci dove vogliono e i prossimi anni ci diranno se ho ragione. Intanto la BCE aumenta i tassi per la nona volta: https://www.bing.com/images/search?view=detailv2&iss=sbi&form=SBIWEB&sbisrc=ImgDropper&q=imgurl:https%3A%2F%2Fth.bing.com%2Fth%3Fid%3DOVFT.1VSllEMJsJce2r7_fBuUOy%26pid%3DNews%26w%3D300%26h%3D186%26c%3D14%26rs%3D2%26qlt%3D90&idpbck=1&selectedindex=0&id=https%3A%2F%2Fth.bing.com%2Fth%3Fid%3DOVFT.1VSllEMJsJce2r7_fBuUOy%26pid%3DNews%26w%3D300%26h%3D186%26c%3D14%26rs%3D2%26qlt%3D90&ccid=vJDDxSwt&mediaurl=https%3A%2F%2Fth.bing.com%2Fth%3Fid%3DOVFT.1VSllEMJsJce2r7_fBuUOy%26pid%3DNews%26w%3D300%26h%3D186%26c%3D14%26rs%3D2%26qlt%3D90&exph=186&expw=300&vt=2&sim=11
      Ovviamente per combattere l'inflazione, tanto il popolino non capisce che così la si fa andare alle stelle.

    17. Arthur 28 luglio 2023

      Sopravvaluti troppo quelli che sono al potere.

    18. maghi 28 luglio 2023

      me lo dice sempre un seguace di Colombini. Che lo sei anche tu?

    19. maghi 28 luglio 2023

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/07/27/lera-dei-riscaldamento-globale-e-finita-ora-e-quella-dellebollizione-basta-scuse-i-leader-devono-agire-il-monito-di-guterres/7244272/?pl_id=8&pl_type=category

    1. indipendente 26 luglio 2023

      Vincenzo, se ci sei batti un colpo.

    2. indipendente 26 luglio 2023

      Grazie della risposta Vincenzo, spero tu abbia capito che in me non c'era nessuna presa in giro.
      Per quanto riguarda il nocciolo, credo che stiamo vivendo una di quelle fasi nelle quali la Terra si stiracchia un po'.
      Per come la penso, credo che a Colei che ci ospita, più che le nostre azioni fisiche, a darle noia siano la globalità di tutti i nostri pensieri.
      Ripeto che l'unica vera rivoluzione può essere solo interiore. Continuare a blaterare sempre la stessa cosa in continuazione, disturba la Terra.
      Pensare di salvare il pianeta è un pensiero stolto e arrogante.
      Adottare, tu per te stesso, comportamenti di riguardo verso la Natura, è una cosa saggia. Continuare a guardare, e soffrire, quello che fanno gli altri, la Scimmia vince.

    3. Brule 26 luglio 2023

      Il problema semplice è che chi crea un problema, non può arrogarsi il diritto di risolverlo.
      Se è vero che è stata l'industria, la stessa industria che ha delocalizzato e che ci fa comprare carta dall'Indonesia e mutande dalla Cina, abbia il piacere di stare zitta.
      Parliamo di immigrazione. Perchè vengono? Perchè piace loro la nostra cucina? No, perchè replicano la loro, dopo tre generazioni. Allora perchè vengono?
      Per migliorare le loro condizioni di vita... Infatti, non ne possono più di vivere con un paniere di consumo che comprende una maglietta, un paio di ciabatte, un pantaloncino ogni due anni e un panga (machete) ogni cinque.
      Vengono qui per avere di più. Per andare a fare la spesa in macchina se lontano o a piedi se vicino (gdo), ma di fare diciotto km a piedi nella savana per prendere l'acqua non ne possono più.
      E allora mi chiedo, ma com'è che gli stessi che sono preoccupati per il clima squassato dai consumi, poi sponsorizza anche la fuga dalla terra dell'austerità?
      Non auspicano in questo modo un aumento nel livello di consumo (e quindi di industria)?
      Ma solo io mi sento "coglionato" da questi figuri?
      Fa di me un negazionista chiedere che chi macchina, trama, cospira tutto il giorno, si faccia una vita, con interessi sani che non comprendono cacciarsi nei fatti degli altri?

    4. carla 26 luglio 2023

      Soprattutto sappiamo bene che il metodo di lor signori è creare il problema per poi ffannarsi a imporre la soluzione.

    5. Arthur 26 luglio 2023

      Hai bisogno di qualche ragguaglio.

      Ti rammento che attualmente ci troviamo in una era glaciale, quella del Quaternario, che è anche l'attuale era geologica della Terra, iniziata alcuni milioni di anni fa.
      Un'era glaciale è una fase fredda che coinvolge il pianeta ed è caratterizzata ovviamente da raffreddamento e dalla presenza di calotte di ghiaccio in prossimità dei poli geografici.
      Un'era glaciale è costituita da fasi particolarmente fredde, i periodi glaciali, durante i quali la temperarura si abbassa considerevolmente e le calotte polari si espandono molto, e fasi meno fredde, i periodi interglaciali freddi, in cui fa meno freddo e le calotte polari sono meno estese.
      Anche l'attuale era glaciale del Quaternario ha avuto, al suo interno, diversi periodi glaciali intervallati da periodi interglaciali freddi.
      All'incirca verso l'11.500 a.C. c'è stato un innalzamento della temperatura che ha posto fine all'ultimo periodo glaciale, quello di Wurm, durato parecchie decine di migliaia di anni (durante tale periodo il livello del mare sulla Terra era centinaia di metri più basso di quello attuale).
      Attualmente ci troviamo pertanto in un periodo interglaciale freddo iniziato più o meno 14.000 anni fa.
      Restiamo comunque all'interno di un'era glaciale, quella del Quaternario.

    6. Arthur 26 luglio 2023

      PS.

      Se non ti fidi di quello che dico, puoi comprare dei libri di climatologia, purché scritti da gente competente ed onesta.
      Ad ogni modo, puoi trovare tutte le informazioni anche qui:

      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Era_glaciale

      Se non ti fidi di wikipedia italiana, puoi consultare quella in inglese:

      https://en.m.wikipedia.org/wiki/Ice_age

      La sezione "Glacials and interglacials" della pagina "Ice Age" inizia così:
      "Within the current glaciation, more temperate and more severe periods have occurred. The colder periods are called glacial periods, the warmer periods interglacials..."

      (il grassetto è mio)

      Se non ti fidi neanche della pagina in Inglese, puoi procurarti libri di climatologia e storia della Terra.

    7. ric 26 luglio 2023

      veramente....se metti in un recipiente fino all' orlo di acqua e ghiaccio , quando si scioglie il ghiaccio l' acqua e' sempre allo stesso livello sul bordo . poche' il giaccio e' superiore in volume alla stessa quatita' d acqua che contiene in se stesso , e la dimostrazione e' che galleggia .. significa che e' piu' leggero.

      poi secondo me la Natura fa il suo corso , da milioni di anni e non sa minimamente che esistono gli uomini-

      Certo che se si pretende di vivere in una citta' con 25milioni di abitanti in spazi limitati , salendo in aria con i grattacieli di 200 piani , allora capisco che c'e inquinamento circoscritto ma comunque pesante e dannoso.

      cono le grandi concentrazioni che sono dannose . quando poi i politici / sindaci gareggiano per avere il primato di chi ha l' aeroporto piu' grande , che vanta decine di milioni di passeggeri annui allora HAI PIENAMENTE RAGIONE..

      Ricordo il sindaco di torino , quello famoso di : " allora abbiamo una banca ? " dire con orgoglio che la citta' e' cresciuta di 200 mila abitanti....

    8. ric 26 luglio 2023

      SANTE PAROLE !

    9. ric 26 luglio 2023

      e' scritto da Nostradamus ??

      guarda che gli scienziati , ricercatori , sono gente che sparano teorie a vanvera , tanto costa nulla , tanto nessuno li contesta , tanto li pagano , senza produrre nulla .. dovranno pure dire qualcosa ?

    10. absitiniuriaverbis 27 luglio 2023

      Forse un po' estremo il concetto ma, in fondo, l'ironia ci sta ed anche bene.
      Il problema vero è che la facoltà di ironia è a numero chiuso.

    11. Vincent1 27 luglio 2023

      Oppure può affidarsi al TG1

    1. ducadiGrumello 26 luglio 2023

      tutto previsto, tutto calcolato, non a caso non si parla praticamente più di global warming ma di climate change, così ci si può infilare dentro tutto e il suo contrario e i cavedani continueranno ad abboccare

    2. mago 26 luglio 2023

      dalle nostre sponde dicasi boccaloni...

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