Il Prof Franco Prodi: La vera scienza non è quella delle Nazioni Unite

Franco Prodi

Il 26 gennaio 2024, nell'ambito di un incontro organizzato a Grosseto dall'Associazione Rotariana Carlo Berliri Zoppi, il professor Franco Prodi ha tenuto una conferenza sul tema "Cambiamenti climatici: cause naturali e cause antropiche”. Prontissima, la nostra Patrizia Pisino ha colto l'occasione per intervistarlo in esclusiva per ComeDonChisciotte.org.

Un grazie a Patrizia per l'ottimo lavoro e, soprattutto, per il suo consueto approccio brillante e mordace.

* * *

Il Professor Prodi è uno tra i maggiori esperti della fisica dell’atmosfera ma, nonostante ciò, viene molto spesso calunniato e diffamato come se per tutta la sua vita si fosse occupato d’altro. Viviamo ormai in una società che non accetta nessun tipo di confronto, in cui deve dominare il pensiero unico e, se osiamo esprimere una opinione diversa, veniamo tacciati di incompetenza ed emarginati.

Così, quegli scienziati che cercano risposte oggettive a contrasto di quelle certezze fatte passare per dogmi inattaccabili, vengono tacciati impropriamente di fantasia ciclomaniaca o negazionismo (l'ultra-peccato mortale!). Quante volte in questi ultimi anni ci hanno bombardato con evidenze scientifiche, rivelatesi successivamente sbagliate ma da accettare perché suffragate da un vastissimo consenso? Senza chiedersi come mai queste evidenze legittimano proprio quel sistema finanziario che ha creato l’inquinamento e che non sta difendendo il pianeta ma solo gli interessi economici di una ristretta élite di privati?

Complice il mainstream che non cerca la verità, celandola dietro allarmistici slogan di distruzione planetaria per un aumento della temperatura che ci cancellerà per sempre.

Intanto si fanno sempre più guerre, che distruggono vite umane e il nostro pianeta; i ricchi non fanno alcun sacrificio, tanto meno simbolico, continuando a spostarsi da un luogo all’altro con i loro mezzi di lusso, yacht, aerei , ecc., utilizzando le risorse fossili e mangiando quella carne che, solo quando consumata dal popolo schiavo, provoca l’aumento della CO2. Vogliono propinarci carne sintetica, il cui processo di produzione è altamente energivoro e inquinante, ma nonostante ciò ammantato dal colore green. Le prospettive di pace, rispetto ed equa distribuzione delle risorse non fanno parte delle scelte, men che meno per fermare l’aumento della temperatura ai simbolici 1,5°. Il tutto con la costante complicità dei media che diffamano e non cercano la verità, celandola dietro allarmistici slogan di distruzione planetaria per un aumento della temperatura che ci cancellerà per sempre.

Così due radar meteorologici dalle avanzate caratteristiche, realizzati con fondi europei nella regione Puglia a Torchiarolo e Mesagne (RIVONA - RIschi per il VOlo e Nocasting Aeroportuale) su progetto del prof. Prodi per studiare i temporali, vengono lasciati in disuso e il promotore cacciato dal CNR nel 2018, perché la neo direttrice dell’ISAC (Institute of Atmospheric Sciences and Climate) non ha rinnovato l’Associatura al CNR.

Il problema reale è che c’è una profonda confusione tra gli effetti a breve termine della meteorologia con dati facilmente misurabili e prevedibili e i cambiamenti climatici che, invece, si sviluppano su un arco temporale molto più ampio e investono più fattori. Per questo motivo non è possibile considerare i modelli prodotti in laboratorio, che prevedono solo scenari possibili, come dati certi per giustificare l’impari lotta al cambiamento climatico. Senza considerare l’effetto prodotto sull’ambiente dall’inquinamento sul quale, essendo facilmente misurabile, bisogna certamente intervenire visto che esistono i mezzi necessari.

Durante la conferenza il prof. Prodi ha fatto riferimento anche al rapporto tra clima e fede, citando la lettera enciclica “Laudato si’ del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune. Al capitolo primo, paragrafo 23 si legge:

Il clima è un bene comune, di tutti e per tutti. Esso, a livello globale, è un sistema complesso in relazione con molte condizioni essenziali per la vita umana. Esiste un consenso scientifico molto consistente che indica che siamo in presenza di un preoccupante riscaldamento del sistema climatico. Negli ultimi decenni, tale riscaldamento è stato accompagnato dal costante innalzamento del livello del mare e, inoltre, è difficile non metterlo in relazione con l’aumento degli eventi meteorologici estremi, a prescindere dal fatto che non si possa attribuire una causa scientificamente determinabile ad ogni fenomeno particolare. L’umanità è chiamata a prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano. E’ vero che ci sono altri fattori (quali il vulcanismo, le variazioni dell’orbita e dell’asse terrestre, il ciclo solare), ma numerosi studi scientifici indicano che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni è dovuta alla grande concentrazione di gas serra (biossido di carbonio, metano, ossido di azoto ed altri) emessi soprattutto a causa dell’attività umana. La loro concentrazione nell’atmosfera ostacola la dispersione del calore che la luce del sole produce sulla superficie della terra. Ciò viene potenziato specialmente dal modello di sviluppo basato sull’uso intensivo di combustibili fossili, che sta al centro del sistema energetico mondiale. Ha inciso anche l’aumento della pratica del cambiamento d’uso del suolo, principalmente la deforestazione per finalità agricola.

Se anche la Santa Sede pone almeno alcuni dubbi, i giornalisti ormai scrivono a comando per allarmare la popolazione, senza alcuna base scientifica certa, solo per imporre le rigide ed assurde regole, che ci vengono calate dall’alto, giustificandole come necessarie per la problematica difesa del pianeta. L’unica certezza: il controllo totale delle nostre vite.

Intervista al prof. Franco Prodi

D. - Professor Prodi nonostante lei sia riconosciuto in tutto il mondo come uno degli scienziati più autorevoli per quanto riguarda lo studio del clima e dei fenomeni climatici che si stanno verificando oggigiorno, viene considerato un “negazionista” del clima. Come mai?

R. - Avevo incarichi istituzionali importanti, ho diretto per 20 anni il massimo istituto di fisica dell’atmosfera del Paese, sotto due denominazioni: FISBAT-CNR ed ISAC-CNR. Sono professore di fisica dell’atmosfera. Ho, pertanto, tutte le credenziali per parlare, ma questo non vuol dire che sia anche ascoltato, è proprio questo il problema. L’appellativo di “negazionista” ha una connotazione negativa, che non accetto. Semplicemente io non credo che il 98% del cambiamento climatico sia di causa antropica, come invece afferma l’IPCC (Intergovernmental Panel for Climate Change). Le cause naturali dei cambiamenti climatici sono astrofisiche (il sole e la sua variabilità), astronomiche (variabilità dell’orbita della terra per effetti gravitazionali degli altri pianeti, e moto di precessione dell’asse terrestre) e di composizione dell’atmosfera (per eruzioni vulcaniche, interazioni oceano-atmosfera e vegetazione-atmosfera). L’uomo interviene solo su questo ultimo fattore, immettendo gas e particelle.

D. - Se questa è la materia del contendere, allora qual è la percentuale giusta riferibile all'impatto dell'uomo sul clima?

R. - Non la possiamo dare, perché manca parte della conoscenza del sistema clima; per questo sostengo che vada studiato ancora più approfonditamente e che questi modelli numerici dell’IPCC danno solo degli scenari di scarso aiuto - quali bandire il fossile, l’emissione zero CO2, green energy esclusiva - per guidare il mondo verso delle scelte importanti. Io sostengo che andrebbero fermate le COP, le conferenze delle parti della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), che sono arrivate alla 28ª senza concludere nulla. Occorrerebbe fermare questo treno, per poi farne ripartire un altro: quello della difesa dell’ambiente sul quale si può trovare una convergenza internazionale indiscutibile, che non preveda il conflitto tra popoli poveri e ricchi, facendo diventare i ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. Sarebbe opportuno sviluppare strategie per salvare la biosfera, senza mettere l’umanità in contrasto con il pianeta e senza stressarlo, ricorrendo magari all’uso decrescente delle risorse fossili, che non possono essere eliminate. Le soluzioni proposte in nome dell’economia totalmente green non sono in grado di soddisfare le esigenze attuali e crescenti di energia della popolazione mondiale. La mia parte, però, è solo di esporre le ragioni della scienza, e della fisica delle nubi in particolare. Le nubi sono al centro del sistema climatico, mentre nei modelli dell’IPCC le nubi sono parametrizzate in modo molto grossolano; pertanto questi modelli producono solo scenari ma non previsioni affidabili, le sole possono guidare le scelte cruciali dell’umanità.

D. - Questo sicuramente! Professor Prodi secondo lei perché ci vogliono imporre delle regole assurde sostenendo che la CO2 è la causa principale del cambiamento climatico?

R. - Non so dire esattamente come siamo arrivati a questo, posso affermare che, nel 1965, ho assolto all’obbligo militare presso il servizio meteorologico dell'aeronautica militare che mi ha cambiato la vita e, da allora, non ho mai smesso di lavorare in questo settore. Ho visto l’evolversi improprio delle Nazioni Unite e del suo organismo World Meteorological Organization che, da semplice struttura che avrebbe dovuto governare e raccordare fra di loro tutti i 194 servizi meteorologici del mondo, si è presa, arbitrariamente, il compito di rispondere direttamente alla domanda di verifica mondiale sulla causa dei cambiamenti. Si sono, quindi, definiti due percorsi :

  • Uno della scienza come è sempre stata, che si avvale di riviste specializzate con revisori autorevoli.
  • L’altro guidato dalle Nazioni Unite con IPCC composto da nominati dai Ministeri dell’ambiente.

Poco alla volta questa seconda strada ha preso la presunzione di identificarsi con la scienza. Si sente spesso affermare a proposito dell’IPCC: “lo dice la scienza”, mentre sarebbe più esatto affermare: “lo dice quella scienza dei nominati” dai Ministeri, che revisionando migliaia di articoli e scegliendo ciò che vogliono, trasmettono il messaggio che sia l’uomo totalmente responsabile del cambiamento climatico. Il cuore del sistema climatico è nel flusso dei fotoni solari in arrivo e quelli terrestri che se ne vanno, con le nubi, l’aerosol ed i gas triatomici ad influenzare questi flussi. Sembrerebbe semplice, invece questo bilancio dei due flussi è estremamente complesso. Poi ci sono altri fattori importanti e difficilmente calcolabili: il flusso di calore che viene dall’interno della terra, l’interazione vegetazione–atmosfera e la circolazione oceanica.

D. - Per quanto riguarda il buco dell’ozono di cui non si parla più?

R. - Il buco dell’ozono non è un problema che coinvolge la fisica ma la chimica dell’atmosfera. Non ha effetti importanti sul clima, bensì sull’ambiente planetario. È stato risolto evitando di produrre certi gas come i CFC (clorofluorocarburi).

D. - Pensa che ormai non possa più esistere un oggettivo e sereno confronto nel mondo scientifico?

R. - La vera scienza del clima si farà strada, con i suoi tempi che non possono essere brevi. Soffro pesantemente per l’insulto di negazionista, mi è stata negata l’Associatura CNR, con conseguenze deleterie sui miei laboratori nell’Istituto che ho diretto, sui due radar in Puglia del Progetto che ho guidato, ridotti oramai a ferraglia inutile (non danno una immagine dal 2018, anno della mia estromissione). Non voglio fare del vittimismo, ma il giornalismo dovrebbe promuovere inchieste basate sul confronto e non appiattirsi acriticamente sul pensiero unico.

Certamente! Come Don Chisciotte si propone proprio questo. Grazie professor Prodi.

NOTE:

https://www.consilium.europa.eu/it/policies/climate-change/paris-agreement/cop28/#:~:text=La%2028ª%20conferenza%20delle%20Nazioni,sui%20cambiamenti%20climatici%20(UNFCCC).

https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html

Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org

(Nota del correttore di bozze: Patrizia riporta nel testo l'aggettivo "ciclomaniaco", derivato da "ciclomania", sostantivo e aggettivo inventati dai moltissimi detrattori del professor Prodi - e anche del professor Nicola Scafetta. Una rapida ricerca nel Dizionario Treccani non ne ha trovato traccia. Possiamo forse presumere che si riferisca al voler considerare una "mania" il sostenere l'esistenza di cicli naturali, come peraltro sostengono i due professori? ).

Commenti (58)

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    1. mluisa.zappia 13 febbraio 2024

      Perché non gli hai chiesto delle scie chimiche e dell'inseminazione delle nubi??????

    1. Gio 12 febbraio 2024

      Tutto quello che volete ma ha la stessa faccia da porco del fratello.

    1. CptHook 9 febbraio 2024

      Per rispetto al lavoro della nostra collega, in primis, e comunque a quello di ComeDonChisciotte, sarebbe gradito che tutti i lettori evitassero appellativi inutili, scortesi e comunque lesivi della dignità delle persone che, con estrema cortesia, accettano di farsi intervistare.
      Sia così gentile da eliminare il "riferimento cavalleresco" dal suo commento.
      Grazie.

    2. maghi 9 febbraio 2024

      qual'è? Il "fanfulla"?
      "e la moral l’è la legg del menga,chi l'ha ciapaa, se l' tenga, se l'tenga!
      chi l'ha ciapaa ‘n dal cuu, l' tenga par lu !!!!"
      dice la canzone, ma se si ha la coscienza pulita, non dovrebbe dare noia più di tanto.
      Il mio è un discorso morale, dovrebbe risvegliare la coscienza. Gesù tentò con Giuda lo stesso, ma non funziona con tutti. Comunque, se CDC non difende più le opinioni contrarie ai diktat padronali, ditemelo, così mi adeguo. Lo feci nel "68 per l'inutilità intrinseca di quella contestazione, come quella attuale dei trattori, perchè tutto nel mondo materiale si può riassumere in un'unica parola: avidità ed è inutile scontrarcisi. L'unico che può. è Dio.

    3. CptHook 9 febbraio 2024

      Non si tratta di opinioni ma solo di buona educazione ed elementare buonsenso:
      noi pubblichiamo e i lettori leggono quello che gli autori ci danno (gratis).
      Se un autore, includendo anche un intervistato, si dovesse per qualsiasi motivo risentire e rifiutarsi di collaborare con noi, CDC e i lettori ci rimettono.
      In una parola, come devo aver già detto: rispetto, per tutti, autori e lettori.

    4. maghi 9 febbraio 2024

      pare che da un punto squisitamente scientifico e morale nessuno abbia argomenti validi per eccepire, visto che gli scienziati veri già 50 anni fa avevano anticipato il GW e che Fanfulla da Lodi è in fondo solo un aneddoto di morale spicciola, ma realistica, dato che di questi accadimenti ne accadono tutti i giorni. Se è per una questione d'educazione e di convenienza giornalistica, cancello il commento di cui si parla del fanfulla, che ha l'unica colpa di essere un uomo valoroso in armi con i suoi difetti, come abbiamo tutti. Ma almeno lui è un valoroso in qualcosa e rimarrà conosciuto nei secoli. Noi possiamo solo augurarci di rimanere nel ricordo eterno di Dio.

    1. Gino 8 febbraio 2024

      ma quali "scienziati veri"... quelli del club di roma?

    2. maghi 8 febbraio 2024

      quelli che conoscono la termodinamica, non certo quelli che hanno laurea, posto fisso e onori grazie alle raccomandazioni. Il mio medico mi dette una pomata per un'infezione fungina senza visitarmi, che mi fece più male che bene. Mi sono dovuto curare da me con molto più successo. Secondo te come ha fatto a laurearsi?

    3. Linoleum 8 febbraio 2024

      Ha passato gli esami.

    4. maghi 8 febbraio 2024

      gli esami si passano in tanti modi, non solo studiando, ma anche.

    5. Linoleum 8 febbraio 2024

      Eh, pagando si possono addirittura ottenere lavori di responsabilità, anche etiche.

    6. Espatriato 11 febbraio 2024

      Ma mica solo pagando, anzi! È più desiderabile uno che addotti una certa politica o dottrina. Uno che non si faccia certi scrupoli... Infondo, uno che paga e basta potrebbe sempre aver voglia di farsi sentire fuori dal coro.

    1. Gino 8 febbraio 2024

      in cui deve dominare il pensiero unico

      sarebbe l'ora di smetterla con tale locuzione.

      Oramai "uno più uno" tutti dovrebbero dimostrare di averlo fatto ed introiettato:
      noi oggi in Occidente si vive nell'epoca del Potere unico.

      Al riguardo di ciò ben poco c'è da poter fare: "o mangi questa minestra o salti dalla finestra".
      C'è modo e modo, però, di "saltare dalla finestra". Infatti, chi non s'illuda può almeno farlo senza farsi troppo male... A tal fine è però almeno necessario capire fino in fondo almeno il fatto che al Potere unico delle opposizioni ingenue non gliene può fregar de meno...

    2. Linoleum 8 febbraio 2024

      No, anzi.
      Le opposizioni ingenue sono sfogatoi utili, è lì che si possono scaricare le frustrazioni, senza rompere le palle in maniera più concreta

    1. FrancoMaloberti 7 febbraio 2024

      Il prof. Prodi è un ricercatore onesto, dice correttamente che il contributo delle nuvole non è considerato, ma questo lo dissi anch'io nel mio articolo originale "La truffa del Millennio" che fu pubblicato il 27 ottobre 2008 su Il Legno Storto e riveduto e pubblicato da Cone Don Chisciotte, il 6 aprile 2023. Comunque, ribadirlo è fondamentale

      https://comedonchisciotte.org/?s=La+truffa+de+millennio

      Il Prof. Prodi dimentica però di dire è che se quando usano modelli si può prevedere tutto quello che si vuole. Basta aggiustare i parametri e mandare la soluzione dove comanda "il capo". E il capo ha moltissimo soldi da distribuire a piene mani!

      L'accuratezza dei parametri è di fondamentale importanza. specie per sistemi non-lineari. Nel caso di dispositivi elettronici si fanno migliaia di misure molto precise (mica si contano gli anelli nei tronchi degli alberi!) per ottenere risultati che vanno "quasi" bene. In meteorologia e ancor più in climatologia, come dice Zichichi, ci sono “l'effetto farfalla” e “l’attrattore meteorologico”. Il primo ci dice che basta il battito delle ali di una farfalla in pieno oceano per stravolgere le previsioni di un modello meteorologico, anche raffinatissimo. La seconda scoperta ci dice che ci sono mille modi in cui ci si può avvicinare a una previsione, pur a breve termine, ma la certezza non la si potrà avere mai.

      Un applauso a Franco Prodi!

    1. Martin 7 febbraio 2024

      Massima stima per il Prof. Prodi. Migliaia di scienziati e climatologi continuano a ribadire la realtà, ossia che mancano prove scientifiche che il cd global warming sia causato da attivita' umane. D'altronde, ci sono già stati due periodi di global warming, il 250-400 dc e il 950-1250 dc, piu' circa 50 anni di piccola glaciazione tra la fine del 1600 e l'inizio del 1700 - ed ovviamente non esistevano industrie di sorta. Oltre il 95% del CO2 e' prodotto dalla Terra nella sua interazione con il Sole.
      Ma come sempre, molti scienziati e climatologi si accodano al consenso delle elites dominanti, per non avere problemi di carriera e non essere tagliati fuori da contratti, finanziamenti e congressi.

    2. Linoleum 7 febbraio 2024

      Ogni punto è importante, bisognerà unirli.

    1. A XII century man 7 febbraio 2024

      Eh però ditelo che è il fratello di Romano Prodi e che il Rotary è la massoneria...

    2. danone 7 febbraio 2024

      Ma infatti bisogna avvisare con una nota il correttore di bozze che il vero ciclomaniaco nella famiglia Prodi è il fratello Romano, non il professor Franco.

    3. CptHook 9 febbraio 2024

      In effetti ero stato tentato di fare anche questa precisazione...

    1. Cangrande1965 7 febbraio 2024

      E' lo stesso principio per i medici.

      Chi nega la validità del "vaccino" per la finta pandeminkia del finto virus (e chi GIUSTAMENTE nega l'esistenza dei virus per come vengono propagandati), sono stroncati, emarginati, carriera alle ortiche.
      Anche uccisi (vedi Mullis, Montagnier e altri).

      Lo sarebbe (ucciso) anche Franco Prodi, vista la sua levatura, se parlasse delle scie chimiche come causa della modificazione del clima.

      E lui lo sa benissimo. Ne sono certissimo.

      Colpirne uno (Franco Prodi) per educarne 100.

      P.S.: ennesima prova che chi ancora crede nel voto è un troglodita microcefalo.

      Il sistema NON VA LEGITTIMATO.

    2. Dico no 7 febbraio 2024

      Le scie modificano il meteo non il clima.

    3. absitiniuriaverbis 7 febbraio 2024

      Il sistema non va legittimato. Concordo.
      Il fatto è che il sistema non ne ha bisogno e se ne frega, se non a parole, nei fatti.

    4. IlContadino 8 febbraio 2024

      Ciò che spruzzano nei cieli e ciò che ci iniettano in corpo con tanta passione (da che nasciamo fino alla vecchiaia), andrebbe messo in relazione, a mio avviso.
      Sono sostanze senza le quali avremmo una diversa percezione del mondo, e vanno a braccetto.
      Sul soggetto dell'intervista non mi esprimo.

    1. GioCo 7 febbraio 2024

      Se sono Umano, ho piacere di sentirmi Umano e penso che sia bene essere Umano, perché ogni singola campagna attualmente in atto cerca di farmi abbracciare la disumanità ? In questo caso perché dovrei essere pro-ecologia d'accatto che nega se stessa ? Se Umano significa "Humus" e cioè quel terriccio fertile da cui trae Vita la selva, perché dovrei mutilarmi considerando sbagliato questo mio aspetto quando non "malato" ? Noi stiamo inquinando la terra con le guerre verso chi vuole rimanere Uomo. Non ci sono dubbi. Quindi c'è qualcuno o qualcosa che odia l'Uomo e gli ha dichiarto guerra unilateralmente. E' chiaro che se poi scavi tutte queste politiche si svelano farlocche per questo motivo ed è proprio la censura che rende evidente la guerra all'Uomo. Meno chiaro è perché "dovremmo" assecondare queste politiche "obtorto collo" sapendole "etiche".

    1. REmaggiore 7 febbraio 2024

      Patrizia Pisino poteva darci di più

    2. REmaggiore 7 febbraio 2024

      Da Franco Prodi non mi aspettavo altro

    1. nicolass 7 febbraio 2024

      sempre le solite menate trite e ritrite ma non ti stanchi mai

    2. Linoleum 7 febbraio 2024

      E ci si palesa di continuo... ma la ignoriamo snobbamente quando non siamo convinti di volerla incontrare e conoscere

    3. CptHook 7 febbraio 2024

      Come al solito giova ricordare che commenti e critiche dovrebbero principalmente essere impersonali e, comunque, riferirsi ai contenuti esposti nell'articolo.
      Tutti, nessuno escluso, abbiamo modi e pensieri dominanti che ci piace esporre. Se non ci piacciono è sufficiente rispondere con un educato "Non concordo", "Dissento" e, eventualmente, motivare educatamente tale dissenso, evitando sterili polemiche.

    4. Moderatore 7 febbraio 2024

      Grazie, decisamente più tempista!

    5. Nonso 7 febbraio 2024

      Cpt è un razzo.
      Senti, moderatore, lasciamo perdere che mi hai bannato per 3 giorni e non ti perdonerò mai, perché sei stato ingiusto; vorrei il tuo saggio parere su una cosuccia: se io avessi nel mio cuore una donna e lei avesse me nel suo, cuore, ma per ragioni varie non potessimo consumarci come desiderio suggerisce, quelli intorno che cercano disperatamente di convincerci a lasciar perdere i nostri sentimenti per buttarci fra le loro comode braccia straniere e non amate, pur di fronteggiare la solitudine, non risultano del tutto ridicoli ed anche, in una certa misura, masochisti.? Cioè, la dignità umana, prevede piani B quando ci si innamora? Oppure a questi piace scop.. avere rapporti fisici e si accontentano di questo? Sono ingenui.

      PS, questi personaggi ci spogliano col pensiero ogni giorno, io sono geloso e raccapricciato.

      Tuo Nonso

    6. nicolass 7 febbraio 2024

      non concordo... tanto per cambiare

    7. Moderatore 7 febbraio 2024

      Come Moderatore, secondo gli intendimenti affidatimi dalla Redazione, suggerisco il rispetto delle regole quando ritengo siano state trascurate dagli autori e commentatori.

      Bannare o meno è appannaggio della Redazione secondo le linee guida esposte ed oggetto di revisione, quando necessario.

      Non altro.
      A rileggerla e grazie.

    8. Nonso 7 febbraio 2024

      Si apra l'aria calda.

      Grazie, a presto

    9. Moderatore 8 febbraio 2024

      Perché a presto?
      Conta di procurarmi dello straordinario? 😜

      A rileggerla!

    10. Nonso 8 febbraio 2024

      Sì certo

    1. nicolass 7 febbraio 2024

      Quello che sfugge al sommo professore Prodi è che sono decenni che il clima viene manipolato dall'uomo attraverso l'utilizzo di scie chimiche e quant'altro.. il risultato di questa manipolazione climatica è sotto gli occhi di tutti ovvero la siccità.. non piove perché non fanno piovere. Giorni prima dell'arrivo previsto di una perturbazione atmosferica spruzzano nell'aria scie chimiche per impedire alle nuvole di formarsi e rilasciare il loro prezioso liquido. La siccità è indotta come effetto della manipolazione climatica a fini militari e civili. Ora stante così le cose chiunque abbia un orto, un giardino o una piantina grassa dovrebbe sentirsi autorizzato, a fronte di questa artificiosa manipolazione del clima, a rubare l'acqua dalle condotte per sopperire alla scarsità di precipitazioni atmosferiche e salvare le proprie colture.. che sia contadino, hobbista o appassionato poco cambia

    2. Nonso 7 febbraio 2024

      Vale anche per la "bomba d'acqua" o per il "fronte di perturbazione"

    3. nicolass 7 febbraio 2024

      anche le bombe d'acqua sono frutto della manipolazione climatica... impedendo il naturale corso delle piogge possono artatamente creare le condizioni perché si verifichino delle vere e proprie bombe d'acqua che scaricano tutta la loro energia inerziale in brevissimi frangenti con i risultati che tutti conosciamo

    4. Nonso 7 febbraio 2024

      Proprio così, e poi ti tocca sbadilare il fango... mannaggia.

    5. carla 7 febbraio 2024

      Ricordiamo che già negli anni 70 l'egemone modificava il clima nella guerra del Vietnam per far piovere inondando il territorio dei vietcong.
      Nel 1978 entrò in vigore la convenzione Onu che vietava l'uso di tecniche di modifica ambientale a fini militari e per ogni altro scopo.
      Classico esempio del “mondo basato su regole” che devono rispettare i sudditi dell'egemone ma non l'egemone stesso.
      Figuriamoci se interessa a quelli che ci vorrebbero ridurre a 500 milioni in tutto il pianeta, sono stupita di averne trovato ancora traccia su wiki, il Miniver non se sarà ancora accorto.

    6. Gino 8 febbraio 2024

      ogni tanto lo ripeto, pur sapendo di parlare al vento...

      in fisica le traiettorie delle particelle veloci normalmente vengono osservate mediante così dette "camere a nebbia". Esse consistono di camere contenenti aria molto umida ma normalmente limpida:
      * se lasciata in pace in essa non si osserva alcun fenomeno di condensazione
      * se attraversata da una particella veloce si ha condensazione tale da permettere di fotografarne la traiettoria
      * a determinare la condensazione è il campo magnetico determinato dall'attraversamento della particella veloce: una parte della sua energia cinetica viene trasferita inducendo rotazione vorticosa delle molecole di acqua contenute nell'aria attraversata; le H2O sono molecole polari; in pratica il trasferimento di energia cinetica le fa infine diventare come se fossero una sorta di piccole calamite, per cui attraendosi reciprocamente infine si manifesteranno mediate i tipici fenomeni ottici indotti dalla loro condensazione

      in relazione ai fenomeni di condensazione chiamati "scie chimiche" vi sono molte analogie con le camere a nebbia utilizzate dai fisici; analogie che a mio parere sarebbe il caso di considerare e valutare.

      Per farla breve, io sono propenso ad ipotizzare che i fenomeni detti "scie chimiche" possano non essere altro che sintomi di grave inquinamento atmosferico causato da polveri conduttive nanometriche.
      Ciò che personalmente mi stupisce è soprattutto che pare tutto si faccia, pur però di trascurare e non discutere l'eventualità che questi fenomeni possano risultare correlati a gravi casi di inquinamento dell'atmosfera da polveri nanometriche.

      Le centraline dell'Arpa rilevano inquinamento da polveri mediate filtri che le trattengono, ma solo se il loro diametro eccede i 2,5 micron. Affinché tali polveri non vengano trattenute (e quindi rilevate) è sufficiente inalzare le temperature delle combustioni. Ciò tipicamente avviene sia con l'icenerimento dei rifiuti mediante alte temperature (in Italia ciò viene chiamato "termovalorizzazione") sia con le così dette "marmitte catalitiche".

      Ovvio pare essere che l'attraversamento delle turbine di aviogetti commerciali debba necessariamente determinare un enorme incremento nella velocità delle polveri nanometriche conduttive eventualmente contenute nell'aria da esse espulsa, e l'eventuale e conseguente fenomeno di protratta condensazione delle molecole di H2O in essa anche contenute (in funzione dell'umidità dell'aria, della temperatura e della pressione, ma soprattutto in funzione della quantità di polveri nanometriche conduttive...)

      Eppure sono anni e anni che invano sto aspettando il giorno in cui una tale eventualità verrà da un fisico con magna cum laude laurea infine posta in evidenza...

    7. absitiniuriaverbis 8 febbraio 2024

      Bisogna domandarsi: a chi e a cosa gioverebbe fare un discorso più serio, preciso e circostanziato da prove (ovvero il metodo scientifico)?

      Ecco il perché non se ne parla.
      Non c'è da meravigliarsi: se segui il metodo scientifico non trovi finanziatori, se trovi finanziatori non trovi metodo scientifico.

    8. CptHook 9 febbraio 2024

      Sembrerebbe però che analisi al suolo nelle aree maggiormente interessate e nei periodi immediatamente successivi evidenzino la presenza di sostanze che "non c'azzeccano".
      Sembra inoltre alquanto strano il moltiplicarsi di "aerovie incrociate o parallele" ad alta densità di traffico quando, normalmente, le aerovie su una data rotta sono, di solito, un paio.
      Per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico vorrei osservare che almeno qui, alle Canarie, l'incidenza di inquinamento di origine antropica è bassissima e che le aerovie atlantiche non hanno un traffico eccessivo.
      Però, evidentemente, deve esserci stato un incredibile aumento di traffico aereo notturno visto che già all'alba il cielo è coperto da una griglia di scie incrociate.

    9. Gino 9 febbraio 2024

      L'ultimo è un contro argomento valido.
      (circa le vie commerciali marittime?)

      Quello dei reticoli non lo è, poiché si presta a venire ribaltato:
      * se fossero scie chimiche, farebbero ciò per sbattercele in faccia?
      * viceversa, se non lo fossero, si potrebbe ipotizzarlo come espediente volto a confondere le acque, magari proprio inducendo le più banali teorie complottiste.
      (strategie del discredito della confusione e della tensione)

      Circa le sostanze che “non c’azzeccano”, in cosa consisterebbero?
      (faccio fatica ad immaginare un cocktail tale da non poter venire prodotto in conseguenza della 'termovalorizzazione' di ogni sorta di rifiuto...)

      In ogni caso, che il fenomeno sia molto importante e molto inquietante è palesato specialmente dal fatto che a quanto pare nessuno lo voglia ufficialmente e ragionevolmente o affrontare o almeno discutere.

    10. CptHook 9 febbraio 2024

      Copio e incollo da Libertà e Democrazia.

      https://t.me/comedonchisciotteorg_commenti/38701

      SCIE CHIMICHE : all'altezza di 11.000 mt che è quella abituale dei velivoli di linea , non c'è vento e l'aria ha una temperatura sottozero di - 45 °C . La scia rilasciata dall'aereo cade giù dilatandosi.

      Quando la corrente d'aria calda ed umida che sale dal suolo e dal mare, incontra le particelle della scia in caduta libera, si crea un equilibrio di forze (una discendente e l'altra ascendente) e queste particelle si fermano galleggiando nell'aria, creando una parvenza di nuvola.

      Questa nuvola affamata d'acqua perché igroscopica , verrà sospinta dal vento , ed assorbirà tutta l'umidita presente nell'aria durante il suo percorso (stabilito a tavolino).

      Con questa operazione si impedisce alla umidità presente nell'aria, di trasformarsi in gocce di pioggia, perché assorbita dalla scia chimica e quindi si impedisce che piova.

      Queste sostanze alla fine essendo sature di acqua, verranno sospinte dal vento e si depositeranno al suolo dove capita con effetti che non si conoscono.

      N.B. Questo è solo uno dei meccanismi.

      Posso dire che quello che sto vedendo in questi giorni sulle Canarie corrisponde perfettamente alla descrizione qui sopra.

    1. Jimbo 7 febbraio 2024

      La propaganda e il pensiero unico sono portati avanti in ogni ambito e quindi anche in quello scientifico.
      Non lavoro in quest'ambito ma é ovvio che ci sia un muro di propaganda consolidato da una percentuale altissima di scienziati complici.
      Il problema é sempre lo stesso semplicemente replicato: gli italiani.
      Quindi in questo caso sono gli scienziati italiani che non solidarizzano con i Franco Prodi di turno.

    2. Linoleum 7 febbraio 2024

      La Pisino fa eccezione

    3. Jimbo 7 febbraio 2024

      Certamente ma credo sia bene generalizzare (sopra avevo accennato alla percentuale altissima, quindi non tutti. Ma quasi).
      Viene replicato ovunque il "Sistema vazzini".

    4. Nonso 7 febbraio 2024

      Non stupisce:
      tira più un buco nell'ozono che un carretto anonimo che vola nel cielo.
      Franco franco...

    5. Linoleum 7 febbraio 2024

      La guerra è alla CO2, quando si dice che si fa la guerra alla CO2. Certo... e i carretti devono essere asini.

    6. LuxIgnis 7 febbraio 2024

      Non anche in quello scientifico ma soprattutto in quello scientifico.
      La scienza è sempre stata da tempi remoti quella che ha sempre avuto un pensiero unico dominante. Molto prima e molto più della politica.
      Potrei farti svariati esempi. Lo scorbuto fu riconosciuto come carenza alimentare dopo ben due secoli, nonostante le evidenze. Gli accademici della zoologia dichiaravano ostentatamente che non potevano esistere animali di grandi dimensioni nelle Americhe. Finché un presidente degli USA gli mandò una carcassa di Alce. E anche allora ci volle un po' prima che accettassero l'evidenza.
      E così via.
      Se esistono i complotti questi esistono soprattutto nel mondo della scienza. È sempre stato così. Non è un caso che il fisico Bohr (o Planck non ricordo bene) dichiarò che i progressi della scienza avvengono di funerale in funerale. Intendendo dire che per avere un progresso bisogna che muoiano i precedenti detentori del sapere.
      Corruzione, arroganza, pregiudizi, interessi economici, attaccamento al potere sono sempre state caratteristiche preminenti nel mondo della scienza.
      Senza queste noi saremmo molto ma molto più avanti di come siamo ora.

    7. Martin 7 febbraio 2024

      E' così ovunque in Occidente, non solo in Italia. In ogni caso anche Zichichi e Rubbia si sono piu' volte schierati contro la teoria del global warming indotto dall'uomo, ed infatti erano subito spariti dalle prime pagine dei quotidiani italiani, Repubblica come sempre in testa.

    8. carla 7 febbraio 2024

      Non parliamo delle abiure, delle streghe bruciate e di tutto il loro sapere perduto

    9. LuxIgnis 8 febbraio 2024

      Sono convinto che molta scienza delle erbe, del loro uso e proprietà si sia perso, qui in Europa, proprio per quello.

    10. carla 8 febbraio 2024

      Anch'io sempre stata convinta, uso l'erba spaccapietra per i calcoli in sabbietta, il carciofo-tarassaco e cardo mariano per la depurazione del fegato.
      Chissà quanta altra roba potrebbe alleviare i piccoli problemi quotidiani.
      Sia mai che lo scopriamo danneggiando le bigpharma (non prendo medicine da mezzo secolo).

    11. LuxIgnis 8 febbraio 2024

      Neanche io uso medicine. L'ultimo antibiotico un decennio fa per una pulpite a un dente. I piccoli o medi li ho sempre risolti con le erbe, con una terapia di pressione su alcuni punti e con terapie energetiche (chiamiamole così).

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