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Israele contro Soros: chi è il decostruttore ?

FONTE: DEDEFENSA.ORG

C’è di nuovo un battibecco molto serio tra Israele e Soros, questa volta con la massima ufficialità, perché si tratta di una comunicazione del Ministero israeliano degli esteri che rettifica un comunicato dell’ambasciatore di Israele in Ungheria. Quest’ultimo, l’ambasciatore, aveva condannato una campagna ufficiale del governo ungherese contro Soros giustificata dall’azione del miliardario-attivista che sostiene la politica di immigrazione in Unione europea che l’Ungheria rifiuta. In questo senso sono stati affissi dei manifesti lungo le strade, con il titolo “Non lasciamo l’ultima parola a Soros”. E sopra quelli si sono spesso sovrapposti dei graffiti di tipo antisemita (soprattutto “sporco ebreo”). E allora che è intervenuto l’ambasciatore israeliano a Budapest secondo le formule di rito, in particolare con l’affermazione che queste scritte ricordano degli avvenimenti “di triste memoria” e alimentano “sentimenti di odio e di paura”. (L’Ungheria ha avuto un ruolo importante nell’Olocausto degli ebrei, con più di 500 mila ebrei ungheresi deportati nei campi di concentramento.) Infine, ultimo episodio, l’intervento del ministero degli Esteri israeliano che corregge senza equivoci, in modo arci-ufficiale, col suo portavoce Emmanuel Nahshon l’intervento dell’ambasciatore: questo intervento (dell’ambasciatore) “non è in alcun modo intenzionato a delegittimare la critica del governo ungherese contro George Soros, che insidia continuamente il governo democraticamente eletto di Israele[…]  Le organizzazioni finanziate da  Soros diffamano lo Stato ebraico a cui  cercano di negare il diritto di difendersi”.

ZeroHedge.com, che ne dà notizia, continua sviluppando un’analisi circa l’atteggiamento del governo israeliano e dei suoi rapporti con l’Ungheria, che è l’appestato favorito dell’Unione Europea, dentro l’Unione Europea stessa.

“Il voltafaccia di Israele è fuorviante perché questi normalmente è molto rapido a denunciare l’antisemitismo e le minacce alle comunità ebraiche dovunque avvengano nel mondo. Facendo questa precisazione nel comunicato, sceglie di focalizzare la minaccia che crede  sia posta da Soros nei confronti della democrazia israeliana. La decisione non usuale del ministero degli Esteri di pubblicare un comunicato di rettifica delle dichiarazioni di uno dei suoi ambasciatori, viene alcuni giorni prima della visita programmata di Netanyahu, che è anche ministro degli Esteri di Israele, a Orban.
“Secondo la Reuters, tra le organizzazioni che sono finanziate da Soros, c’è Human Rights Watch, che spesso é critico riguardo all’occupazione di Israele della Cisgiordania [in inglese chiamata West Bank, “la sponda occidentale”, è un territorio senza sbocco al mare sulla riva occidentale del fiume Giordano, nel Medio Oriente. Fa parte, assieme alla striscia di Gaza, dei “territori palestinesi” e della regione storico-geografica della Palestina- da Wikipedia – N.d.T.] e alle sue politiche nei confronti dei palestinesi. Come l’Ungheria, Israele ha approvato una legislazione che cerca di limitare l’importanza delle organizzazioni non governative che ricevono una larga parte dei loro finanziamenti dall’estero. In questo caso da Soros e dalla sua “Open Society iniziative”.

“Altrettanto strana quanto l’attacco di Israele a Soros,  é la sorprendente vicinanza di Netanyahu al primo ministro ungherese. Come scrive Reuters, Israele e Ungheria sono stati per qualche tempo in disaccordo lo scorso mese dopo che Orban aveva elogiato il leader ungherese della seconda guerra mondiale Myklos Horthy, e lo aveva chiamato “eccezionale uomo di Stato”.  Horthy -alleato di Adolf Hitler, che ha approvato la legislazione antiebraica negli anni Venti e Trenta del Novecento-, cooperava con i tedeschi per deportare gli ebrei ungheresi durante l’Olocausto. Mentre Israele inizialmente aveva espresso inquietudine circa le dichiarazioni di  Orban, poi ha rapidamente accettato la spiegazione del governo ungherese che

Orban aveva zero tolleranza per l’antisemitismo e non stava suggerendo che tutto ciò che Horthy aveva fatto fosse ben fatto.”
“Gli stretti legami tra Netanyahu e Orban hanno destato sorpresa dovunque nell’Unione europea, dove Orban è considerato un “cane sciolto illiberale” e  un populista, il cui partito ha ridotto la libertà di stampa e bloccato gli sforzi dell’Unione Europea per contrastare la crisi dei migranti. In ultima analisi tuttavia, la spiegazione per il comportamento apparentemente bizarro di Israele sembra semplice: denaro e influenza.  L’Ungheria ha iniziato delle trattative con Israele per acquistare  recinzioni di sicurezza hi-tech per tenere fuori i migranti, il cui costo è stimato in centinaia di milioni di dollari, mentre Israele ha cercato  legami più stretti con quei paesi che spera prenderanno le sue parti in ogni discussione dell’Unione Europea dove si critica Israele.”

Osserviamo inoltre che non è certo la prima volta che si nota un antagonismo tra Soros e Israele, nonostante Soros sia ebreo e  come questo abbia spesso alimentato diverse teorie antisemite. Il 16 agosto 2016, Bloomberg News notava che un antagonismo molto vivo opponeva Soros e la lobby ebraica a Washington D.C., in apparenza su base essenzialmente ideologica. (Soros dichiarandosi “di sinistra” mentre invece le lobby sono in generale percepite come “di destra”, etichette grottesche in entrambi i casi-  in questa circostanza -che screditano ancora una volta la nozione di “destra” e “sinistra”). Alcuni giorni più tardi, il 22 agosto 2016, il Jerusalem Post attaccava Soros, questa volta con l’argomentazione che tutte le sue attività tendono a seminare il caos nel mondo e soprattutto all’interno della civilizzazione del blocco atlantista occidentalista (BAO). L’articolo terminava con questo paragrafo:
“Gli occidentali devono riconoscere l’origine comune di tutte le iniziative di Soros. E devono anche capire che l’unica risposta degli occidentali a queste campagne premeditate di sovversione, è difendere i loro diritti nazionali e il loro diritto individuale alla sicurezza. Devono schierarsi con le istituzioni nazionali che garantiscono questa sicurezza, in accordo con la legge, e devono sostenere e difendere i loro valori nazionali e le loro tradizioni.”

Al contrario è certamente la prima volta in assoluto che il governo israeliano mette in discussione Soros in modo così ufficiale e quasi solenne, e viene ad aggiungersi ai rari governi (ovviamente anche all’Ungheria) che hanno messo in discussione ufficialmente le attività sovversive e di decostruzione dell’attivista-miliardario. Ovviamente ciò che colpisce è che Soros è ebreo e che nelle sue biografie ufficiali- e in generale al vertice della stampa del Sistema e dei suoi “giornalisti”- viene presentato come una vittima dell’Olocausto. A questo riguardo, in queste biografie non si perde troppo tempo a considerare la realtà della situazione che è moralmente così fissata nel pensiero del Sistema; peccato perché le condizioni sono estremamente ambigue, se non perverse e completamente rovesciate.

A questo riguardo scrivevamo il 27 gennaio 2017, utilizzando  alcune parti di un altro testo ripreso all’interno dello stesso articolo (“ George Soros dichiara guerra al presidente Trump”, articolo di Harper sul sito Sic Semper Tyrannis [SST] il sito del colonnello Lang che restituisce il sonoro della trasmissione televisiva citata, trasmessa nel dicembre 1998 da  CBS News.)
Per rinforzare il testo di Sedov che si  applica alla personalità di Soros, riprendiamo anche un brano che dà diverse e interessanti precisazioni sullo stesso mentre alimenta  contemporaneamente la stessa ipotesi (“ George Soros dichiara guerra al presidente Trump” ). Tutto questo materiale è in generale più o meno noto, ma è bene poterne disporre nuovamente, soprattutto con dei particolari interessanti e a volte inediti.

Vi troviamo per esempio il particolare dell’intervista di Soros data nel dicembre 1998 nella trasmissione della CBS “60 Minuti”, che dopo di allora è stata fatta scomparire il più possibile . Soros vi descrive la sua attività nell’Ungheria del 1944, quando era un adolescente, e si mise al servizio delle forze fasciste e degli occupanti tedeschi del paese, per partecipare all’appropriazione  dei beni degli ebrei ungheresi deportati dai tedeschi verso i campi di sterminio. Ebreo lui stesso,  che non manca mai di agitare l’anatema dell’Olocausto, Soros commenta il suo ruolo con una estrema disinvoltura, tipo “bisognava bene che qualcuno facesse quel lavoro, e allora perché non io piuttosto che un altro”… Questo personaggio stranamente vicino a ciò che si immagina essere un carattere diabolico, se non il diavolo in persona, fa questa osservazione che egli giudica “divertente” di paragonare il ruolo di accaparratore dei beni ebrei  (alcuni dei quali senza dubbio hanno  permesso a lui di fare fortuna) a quello di un trader speculatore finanziario: “Ma io non avevo in alcun modo l’idea che non avrei dovuto essere là, perché in effetti… Da un punto di vista molto divertente, è come sul mercato speculativo… l’idea che se non fossi stato là io, certamente non avrei fatto quelle cose, ma le avrebbe fatte qualcun’altro… Insomma in ogni modo sarebbero state fatte… “)

Si vede che il personaggio di Soros che noi avremmo tendenza a considerare diabolico puramente e semplicemente, va largamente al di là delle abituali discussioni, in generale di tipo complottista, che circondano le personalità ebree di questa risma, e permette di considerare meglio l’antagonismo, a prima vista sorprendente, tra lui e Israele. Noi pensiamo che bisogna interpretare questo antagonismo dal punto di vista del “ decostruttore” (ovvero “decostruzione-dissoluzione-entropizzazione”). Per noi Soros non è il classico personaggio che esce dai ranghi abituali dell’antisemitismo e del complotto che ne consegue, ma è un personaggio chiave della tendenza postmoderna della decostruzione, o per noi della dinamica destrutturazione-dissoluzione-entropizzazione; ovvero un personaggio chiave della tendenza a distruggere il mondo attaccando tutto ciò che  è basato su princìpi; è per questo chiaramente che ci sembra semplicemente diabolico, nel senso  più ampio del termine, compreso l’aspetto metafisico o piuttosto antimetafisico, e anche per l’aspetto teologico se vogliamo riferirci a un fenomeno religioso.

In questo caso Israele si presenta come una struttura che si appoggia a dei princìpi, e questa struttura, che si richiama alla legittimità e alla sovranità, considera Soros come un nemico puro e semplice, un distruttore in sè. Si può certo osservare ironicamente che assai spesso anche Israele ricopre il ruolo di destrutturatore, ma si tratta degli avatar che spostano gli attori dal ruolo di sostegno al Sistema al ruolo di anti-Sistema, secondo la posizione occupata e la battaglia in corso. Nel caso che prendiamo in esame, Israele si oppone a Soros decostruttore perché lo identifica chiaramente come un nemico giurato di tutto ciò che è strutturato, ha dei principi, è legittimo.

Siamo anche ben poco favorevoli alla spiegazione che suggerisce ZeroHedge.com (Denaro e Influenza), per spiegare gli ottimi rapporti di Israele con l’Ungheria che è quasi fascista e che la volgata del sistema di tipo Unione Europea sentiva piuttosto come nemico di Israele, presentato in questo caso come una reliquia virtuosa dell’Olocausto. (A meno che non ci si attacchi all’oggetto stesso di questo ragionamento, poiché richiamare “l’influenza e il denaro” riguarda un contratto importante per l’Ungheria per  ottenere l’aiuto di Israele a edificare una barriera che ostacoli l’ingresso di migranti in Ungheria). Dovrebbe essere di pubblico dominio che una delle contraddizioni di Israele, a causa del suo ruolo di decostruttore del Medio Oriente, è il suo avvenire in quanto società omogenea e strutturata,  considerando le diverse pressioni  [su Israele – N.d.T.] estremiste e fondamentaliste (tanto quelle degli ebrei ultraortodossi quanto quelle degli islamici). Questa posizione avvicina questo paese a quegli altri che allo stesso modo lottano apertamente contro le pressioni, percepite come destrutturanti e decostruttrici, imposte dal Sistema, com’è il caso dell’Ungheria sulla questione dell’immigrazione che Bruxelles vorrebbe imporle. In questo caso, si arriva dunque a una situazione dove l’Unione Europea e Soros sono obiettivamente alleati nell’impresa della decostruzione, mentre l’Ungheria di Orban e Israele di Netanyahu sono alleati contro queste spinte. È un argomento di cui parleranno certamente Orban e Netanyahu durante la visita molto prossima del primo ministro israeliano in Ungheria.

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/israel-vs-soros-qui-est-le-deconstructeur

21,07,.2017

Traduzione per www.comenchiasciotte.org a cura di GIAKKI49

Pubblicato da Davide

  • DesEsseintes

    Ecco la dimostrazione che “ebreo” non vuol dire granché.
    Il signore ebreo che appartiene alla élite non persegue gli interessi di Israele ma al contrario lo vede come un mezzo contingente per i propri fini e quelli dell’oligarchia a cui appartiene tramite dei legami molto più cogenti di quello puramente “giudaico”.
    Addirittura, come risulta da quell’intervista del 1998 che è disponibile su youtube, può diventare un collaborazionista dei nazifascisti arrivando a depredare e deportare i suoi stessi correligionari (dei quali se ne fotte altamente).

    A livello di élite internazionale le appartenenze come le intendiamo noi non significano più nulla.

    • PietroGE

      “Ecco la dimostrazione che “ebreo” non vuol dire granché.
      Il signore ebreo che appartiene alla élite non persegue gli interessi di Israele…”

      Da morire dal ridere! Beh, come si dice in questi casi : ci hai provato!

      • Antonio XV

        Non so se intendi affrontare seriamente la questione… non si capisce, ma se stiamo nella serietà dell’analisi dovresti: 1°) definire cosa è “ebreo” o almeno cosa tu intendi per ebreo; 2) quali sono gli “interessi” di cui si parla; 3) quali specificamente sono gli interessi di Israele; 4) cosa è Israele; 5) Chi è Soros e cosa vuole propriamente; 6) cosa significa che Soros abbia finanziato il BDS, se come pare ciò è vero 7) Perché il BDS ha attaccato Atzmon e per conto di chi: di Soros?… Sono intervenuto in questo dibattito con serietà e con studi fatti… Poiché le battute possono essere ambigue, prego di evitarle… Per qualche giorno ancora sono ben disponibile a un serio scambio di idee su questo argomento.

        • 10

          Posso rispondere alla prima-
          Un ebreo è un israeliano che però da 2000 anni è in diaspora.
          Un israeliano è un ebreo che da 50 anni ha un territorio su cui esercitare la sovranità.

          e alla 4-
          Israele è lo stato ebraico

          • Antonio XV

            no! È la versione della propaganda che non è “scientifica”, ma se per te è così, non abbiamo di che discutere. Ed io non sono qui per fare polemica, ma per una discussione scientifica se è possibile in questa sede… Mi baso fra gli altri su Gilad Atzmon (che distingue almento tre significati di “ebreo” e lui stesso si definisce “ex ebreo”), Ilan Pappe, Shlomo Sand, il quale dice che la “diaspora” non vi è mai stata…

          • Antonio XV

            Sulla “sovranità” ricordo un brano di Ilan Pappe dove fa l’elenco di tutti gli Imperi che sul tratto di territorio che è comunemente chiamato Palestina una sovranità “ebraica” (ma quella antica) è esistita appunto per circa 50 anni… L’odierno Israele è solo una creazione dell’Impero britannico e si regge soltanto sulle armi americane, dove una potentissima Lobby influenza la politica estera contro gli interessi del popolo americano nel suo complesso… Una volta che cessasse il sostegno incondizionato degli Usa (e dei suoi vassalli europei) non credo che uno “stato ebraico” durerebbe a lungo… Lo sanno e fanno di tutto per mantenere il mondo arabo diviso e in guerra… Anche la recente guerra in Siria rispondeva all’interesse israeliano ad avere questi paesi balcanizzati e in guerra perpetua…Ne stiamo pagando noi italiani le conseguenze… E Soros in questo persegue la politica israeliana… Non è interesse dell’Europa avere un Medio Oriente in guerra permanente… nell’interesse di israele che gioisce nel vedere gli arabi scannarsi fra di loro… Il nostro Enrico Mattei aveva visto giusto e perseguiva una giusta politica di pace e collaborazione con equo e reciproco vantaggio… Lo hanno ucciso! Almeno questo è accertato… Chi lo abbia fatto e perché a me non é né noto nè chiaro… posso solo congetturarlo, ma poi mi dicono che sono un “complottista”, una categoria concettuale per screditare chi critica le tesi “ufficiali” dei governi… Per fortuna non è stata ancora trasformata on in titolo di reato come è per “antisemita” e come si cerca di fare anche per “antisionista”… Questa evoluzione dell’equiparazione antisionismo = antisionismo è una logica conseguenza di un lungo lavoro di propaganda e di lobbismo che è stata fatta, ma il suo successo non è per nulla scontato… Rischia di insinuare nelle popolazione europee il sospetto che i loro governi non sia per nulla indipendenti e che rappresentino in realtà poteri esterni ed occulti,,,

          • Ernesto Pesce

            “stato musulmano” = “stato ebraico” = STATI TERRORISTI. cvd

        • PietroGE

          1. Ebreo è chi appartiene al popolo ebraico. È possibile farne parte solo se si è della etnia “giusta”.
          2.Gli interessi del popolo ebraico e i Israele coincidono : sopravvivenza dello stato e influenza tramite lobbysmo. Israele e la diaspora sono due bracci della stessa tenaglia.
          3. Espansione territoriale e eliminazione dei nemici. I nemici sarebbero gli arabi fuori e dentro Israele.
          4.Israele è uno stato etnico religioso.
          5. Soros è il prototipo del lobbysta persegue i suoi interessi che sono l’eliminazione degli europei tramite immigrazione e meticciato
          6 e 7 non lo so.

          • Antonio XV

            Cosa è un “popolo”? Mi sembra che tu condivida sostanzialmente la terza definizione che Atzmon dà del significato di “ebreo”, cioè del sionista che esalta innanzitutto il suo essere “ebreo” ed in questo modo approda al “razzismo” secondo la nozione che lo stesso Atzmon ne dà e che era stata riconosciuta dall’ONU nel 1975… Il fatto che poi sia stata ritirata dall’Onu nel 1991 fu merce di scambio nei trattato di Oslo che furono niente altro che una truffa e un tradimento ai danni del “popolo” palestinese.

    • Rolmas

      Mi associo a PietroGE… Mio nonno davanti a queste affermazioni diceva “non basta ridere, bisogna chiamare altra gente a ridere”.

      • virgilio

        voi ridete pure “una risata vi seppellirà”
        concordo pienamente con DesEsseintes

    • Gino2

      puprtroppo non è così.
      Le Elite al comando hanno smanie “eugenetiche” ….

  • AlbertoConti

    E io che pensavo che Orban fosse una personcina a posto! Ah, ha, ha …!!!

    • Antonio XV

      Gli affari si fanno con il diavolo e fra diavoli…

  • Annibale Mantovan

    Mah..io continuo a non fidarmi. Quante elucubrazioni in questo articolo e nei commenti quando la prima reazione dell’ ambasciatore israeliano in Ungheria era a sostegno di Soros…come un qualsiasi riflesso incondizionato.

  • PietroGE

    L'”antagonismo” tra Soros e Israele è una bufala alla quale possono credere solo gli scemi. Per scoprirla andate a vedere qual’è la posizione delle comunità ebraiche in Europa sul problema dell’immigrazione : sono tutte a favore! Così come sono tute a favore dell’isolamento dell’Ungheria in Europa e delle sanzioni economiche a quei Paesi che non vogliono i migranti. Sono posizioni dettate dall’odio razziale nei confronti degli europei e dal desiderio di vederli scomparire in un meticciato che farebbe dell’Europa una parte del continente africano.
    La differenza tra destra e sinistra in Israele è anche questa una finzione. Se vedete, in tutte le questioni più importanti, destra e sinistra israeliane sono sempre state dalla stessa parte, dalla confisca della terra e dei beni ai palestinesi fino agli interventi militari.
    L’articolo cerca, senza riuscirci di spezzare il legame tra Soros e Israele anche con affermazioni interessanti sulla attività di Soros durante la guerra, presentandole come dimostrazione della sua individualità a prescindere dall’appartenenza alla sua razza. Beh nei campi di concentramento c’erano i kapò ebraici e non mi pare che dopo la guerra sia stato torto loro un capello.

    • Antonio XV

      Sono tutti a favore, perché quanto più si indebolisce nei paesi in cui sono insediati l’identità della comunità principale tanto più si rafforza la loro che è cementata da vincoli “sionisti”, cioè “razzisti”, secondo la concezione di Atzmon sopra citata. Soros e Israele e le comunità ebraiche sono perfettamente solidali nella riduzione dell’Europa in un calderone possibilmente destinato alla esasperazione dei contrasti etnici e al ritorno delle guerre di religione… Se si mette a confronto il piano di balcanizzazione del Medio Oriente, per aumentare la “sicurezza” di Israele, non si vede perché questo stesso modo di pensare non debba essere applicato all’Europa… A Israele – dice l’articolo – interessa trovare in Orban un alleato contro possibili critiche che possano venire dall’Europa, dove le comunità ebraiche hanno già una influenza rilevantissima, ma che potrebbe non essere sufficiente se improvvisamente nel cittadino medio europeo si creasse una rivoluzione nella percezione della temporalità… Se gli Europoe realizzano che ciò che gli odierni ebrei stanno facendo contro i palestinesi di più e peggio di quanto è stato fatto agli ebrei, secondo la narrativa dominante, allora potrebbero porsi imbarazzanti interrogativi, che secondo me già ci sono, ma che la rete dei media non ha nessun interesse a rilevare… Anzi, l’interesse dei media e dei governi è alla più strenua repressione: Macron, Orban, per arrivare ai nostri Fiano…

    • virgilio

      “L'”antagonismo” tra Soros e Israele è una bufala alla quale possono credere solo gli scemi”
      non ho letto tutto per mancanza di tempo ma quesa frase mi basta,concordo

  • Antonio XV

    1°) Di tutto l’articolo la cosa che mi interessa maggiormente è una conferma indiretta che Soros abbia finanziato (o finanzi tuttora) il BDS. Mi era stato detto da Atzmon che lo ripetè anche in pubblico e credo lo abbia scritto… Ero preoccupato perché non sapevo quanto la cosa fosse dimostrabile. Adesso non mi pare vi siano dubbi sulla verosimiglianza… La cosa buffa e incredibile è che per il BDS proprio Atzmon sia un… antisemità (!) e come tale è stato attaccato pubblicamente in una raccolta di firme,,, Può sembrare assurdo, ma una spiegazione è possibile: vi è differenza e radicale opposizione fra una spiegazione del sionismo quale è stata fatta da Atzmon, per il quale il sionismo è “primatismo razziale a carattere globale”, cioè razzismo, come riconobbe l’ONU nel 1975, e l’ipotesi di sinistra che vede nel sionismo niente altro che una tardiva forma di colonialismo di occupazione o anche soltanto apartheid… In realtà il BDS non è “contro” Israele, ma è per il suo mantenimento come forma statuale, a condizione che si ridia una verniciatura… come per il Sud Africa. La situazione è però diversa… Lo Stato di Israele è irriformabile: può essere soltanto giridicamente “smantellato” (che non vuol dire “distrutto”, come fa la propaganda israeliana, evocando scene di distruzione e di morte), ma non lo si può fare senza smantellare anche le reti dei sayanim dislocate nei vari paesi e autentica minaccia e lesione al sistema democratico dei paesi dove i sayanim operano e sono presenti comunità ebraiche nettamente dipendenti dallo Stato di Israele o con queste strettamente collegate… In tutto questo quale l’effettivo ruolo di Soros? Certamente, vuole la distruzione dell’Europa… Quanto poi al contrasto Soros-Israele si tratta spesso di un gioco delle parti… Aiuta a capire il concetto elaborato proprio da Atzmon sull“«antisionismo sionista», dove in sostanza sono solo di facciate le critiche al governo di Israele, mentre permane nel fondo una comune concezione sionista razzista.

    • Georgejefferson

      ha ha…i “sayanim”.Non saranno mica quelli parafrasati di dragonball ne’? Cartone ad alto contenuto di messaggio subliminale. Che poi, i “controsayan”, riusciranno nell’ impresa di sollevare il popolo immaginato (quello dell’ essenza, l’identità della comunità principale come fosse natura)? O qualcun altro devono salvare? Non so però se la strategia di coprire il razzismo con la semantica possa funzionare. Ciao antonio, non te ne andare di nuovo, resta col “pueblo unido”

      • Antonio XV

        È di oggi nel blog di Atzmon la notizia di un nuovo attacco contro di lui… Spero che la redazione di CDC ne possa fare una rapida traduzione e creare una mobilitazione… Quanto ai sayanim ne parla Atzmon nel suo libro dicendo di credere alla loro esistenza, rivelata per la prima volta da un ex agente israeliano (Ostrosky o qualcosa di simile)… Nessun servizio segreto al mondo può contare su una simile rete di sostegno… Ricordo poi un romanzo (Le printemo de sayan, di Cohen) che sia pure in forma romanzata ne sostiene l’esistenza… Non capisco il tuo approccio divertito.. Di certo, io non ho nessun interesse a sostenere l’inesistente e mi baso su fonti che ritengo più che attendibili.

  • Antonio XV

    2. Su «sporco ebreo»: non credo alla autenticità di questo insulto, e sospetto che sia magari scritto sui muri da gruppi sionisti, dediti a operazioni di questo genere. Non riesco a immaginare una persona che dica a chicchessia… “sporco…”. Mai sentito in vita mia cose del genere, o visto scritte simili. In tempi in cui l’igiene era un lusso che sono i ricchi e i benestanti potevano permettersi, “sporco”, ossia poco dedito all’igiene poteva essere chiunque, e meno di tutti un “ebreo”, se questi deve essere immaginato come “ricco”, “benestante”, “agiato”… e dunque in grado di curarsi l’jgiene. Non credo neppure che oggi vi siano minimanente le condizioni per un “antisemitismo” di quello originario sorto dalla rivoluzione francese come reazione alla “emancipazione” degli ebrei e alla equiparazione nei diritti con tutti gli altri cittadini… Un simile antisemitismo si poteva spiegare allora e il quel contesto, ma oggi che il principio di eguaglianza e di non discriminazione è del tutto assodato, veramente sospetto che un simile “antisemismo”, fornito di sanzione penale, sia assolutaente strumentale e tale da garantire un sostanziale privilegio a un ristretta minoranza che in tal modo più minacciare tutti gli altri cittadini che non hanno una eguale protezione… Del resto, avendo lo stato di Israele tutto l’interesse a drenare quanto più popolazione di “pura razza ebraica” in Israele, per far fronte alle masse arabe, “impure”, vi è ragionelmente da sospettare che sia proprio il governo israeliano a favore il sorgere di un timore di antisemitismo in Europa, per indurre gli ebrei di Europa ad emigrare in Israele, dove chiavi in mano trovano tutti i vantaggi (e accoglienza) possibile a spese dei palestinesi, che a furia di angherie sono spinti ad andarsene… Che degli “ebrei” al pari di turchi, islamici, esquimesi possano suscitare reazioni dipende tutto da ciò che fanno, dalle posizioni che assumono, da come vengono percepiti… ma questo è una loro scelta… Se gioiscono per Piombo Fuso, non possono pretendere simpatia da parte di quanti credono che durante Piombo Fuso (che non è il solo episodio) siano stati invece commessi dei crimini… Tutto questo con l’«antisemitismo» in senso proprio non c’entra nulla e chi lo tira in ballo mente sapendo di mentire e sapendo che noi sappiamo che loro mentono: se ne fottono… Il loro scopo è quello sopra descritto.

    • Georgejefferson

      “…il principio di eguaglianza e di non discriminazione è del tutto assodato”

      Ha ha, fantastico

      • Antonio XV

        Perché ridi? Se intendi che non viene sempre rispettato, è una cosa; ma se intendi che non sia un principio posto a fondamento fra le tante anche della nostra carta costituzionale (art. 3) è altra cosa, e per essere più chiari basta pensare in termini giuridici alla situazione precedente la rivoluzione francese dove il diritto per definizione non era “uguale” ma “disuguale” e la giurisdizione distinta a seconda gli ordini (clero, nobiltà, terzo stato). Fu la rivoluzione francese che stabili per gli ebrei la equiparazione dei loro diritti a quelli degli altri cittadini… Ne seguì per un verso l’assimilazione: molti ebrei abbandonarono l’ebraismo non essendo più vincolati alle leggi del ghetto, ma sorse anche l’antisemitismo come reazione a una equiparazione che non veniva accettata da altri cittadini e che sarebbe utile indagare piuttosto che demonizzare… In pratica, l’equiparazione concessa diventò una sorta di privilegio che consentiva di fruire dei diritti degli altri cittadini senza essere uniti a loro in spirito, doveri, destino… Che senso ritenersi un altro “popolo” e vivere per secolo in un territorio che non si sa di chi sia?…Atzmon su questi problemi identitari ha indagato più di ogni altro, ma poprio per questo viene attaccato e addirittura quelli del BDS, finanziati da Soros, hanno fatto una raccolta di firme per tacciarlo di antisemitismo… La cosa ha davvero dell’incredibile! L’ho denunciata ai capi del BDS più volte ma non hanno dato nessuna risposta… Ho preso le distanze dal BDS proprio per il trattamento fatto ad Atzmon.

  • Antonio XV

    3. Quanto per dimostrare che il sionismo in quanto razzismo non è una “ossessione” di Gilad Atzmon e dei suoi lettori segnalo questo articolo ripreso da Bocche Scucite, che a suo volta riporta l’articolo di un noto giornalista israeliano, diciamo di Sinistra, se ancora hanno senso questi termini: http://www.bocchescucite.org/in-israele-la-vera-minaccia-non-e-la-religione-a-scuola-di-gideon-levy/

  • Antonio XV

    4. La “democrazia israeliana”, “l’unica democrazia”, ecc. È davvero stucchevole la propaganda al riguardo. Poniamo che gli attuali israeliani siano tutti “razzisti”, tutti “immigrati”, che hanno cacciato dalle loro case e dai loro villaggi i poveri indigeni… Non esagero: nel 1861 gli ebrei residenti ed autoctoni erano appena il 3,5 % della popolazione complessiva della Palestina (per oltre il 90 % composta da arabi palestinesi musulmani)… Solo con gli inglesi vi è una massiccia immigrazione sempre osteggiata dagli arabi residenti fino alla grande rivolta del 1936-39, repressa nel sangue… e solo nel 1948 gli ebrei ottennero la maggioranza, dopo aver espulso il 50 % della popolazione palestinese… In queste condizioni che senso ha sentir parlare di Israele come di un paese democratico perché i suoi cittadini invasori votano “democraticamente” il loro governo? Se mafia, ngranghera, camorra… avessero interesse a procurarsi un territorio tutto loro, certamente sarebbero “democratici” perchè eleggerebbero “democraticamente” i loro Capi.

    • Holodoc

      Io riconoscerò che Israele e una democrazia solo quando eleggeranno un presidente o un primo ministro cristiano o mussulmano.

      • virgilio

        per me possono eleggere chi vogliono e li riconoscero solo quando aleggerano un uomo onesto,fino ad ora questo non e sucesso e anche quando ne hanno avuto uno piu o meno onesto lo hanno eliminato

    • Un Dislessico

      che io sappia nella Knesset siedono parlamentari palestinesi, sono presenti partiti musulmani-palestinesi e ovviamente ebrei. in Israele vi sono magistrati mussulmani-palestinesi che applicano la legge dello stato di Israele su tutti i cittadini indistintamente dal loro credo religioso. Se dire che Israele è un razzista, come definire i paesi arabi confinanti in cui si applica la shari’ah, paesi democratici o ….
      Non voglio approfondire sulle falsità storiche o meglio distorsioni storiche che tu ha sviscerato, in quanto il peggior sordo e colui che è impregnato di odio verso i deicidi (sic).
      Per quanto riguarda Gilad Atzmon, musicista scrittore, il mio pensiero è che se vuoi sfondare (arricchirsi) nell’arte, nei paesi occidentali devi essere di sinistra e assecondare la corrente radical-chic che oggi è anti-israeliana, e poi è più figo un ebreo anti-israeliano.
      Leggendo i tuoi vari punti, mi sembra di leggere una brutta copia dei “Protocolli dei Savi di Sion”, che penso tu riterrai autentico.
      Sul punto 5, mi ricordo gli insulti che mi hai propinato, compreso le minacce. Dunque da che pulpito nascono …..

      • MarioG

        Perchè? Gilad Atzmon ha “sfondato”? Faceva prima ad applicare la tecnica di “sfondamento” di un Bono, no?
        Poi non condivido affatto il suo postulato che il radical-chic è anti-israeliano.
        Pensi a un Saviano, ad esempio…

        Riguardo ai parlamentari palestinesi le do pienamente ragione: è un argomento definitivo che seppellisce tutte le altre stupidaggini da protollo di sion!

        • Un Dislessico

          per radical-chic, intesi come intellettuali boriosi, pieni di soldi, che passano luglio e agosto a Capalbio, paese esente da vu’cunpra e da rifugiati. Fanno i moralisti in casa degli altri, e se qualcuno gli chiede perché loro non li accolgono in casa loro, di dicono di non personalizzare il problema, che è epocale ed emerite alte stron….e. Lo strano che sono nella maggioranza di idee politiche di sinistra, contro gli oppressori (vedersi Israele) pro palestinesi.

      • Antonio XV

        Ma guarda, io so che ci sono migliaia di blogger assoldati dalle ambasciate israeliane… Che ci siano, è certo… Chi siano, le ambasciate non ci hanno fornito l’elenco…. Tu potresti benissimo essere in questo elenco… Io ho argomentato e lo faccio sempre… Tu non tiene conto degli argomenti, ma lanci insulti tipici della propaganda e che prevedono una reazione indignata… con la speranza che scappi qualche parola grossa per poi passarla all’articolista che attende di metterla sul mainstream… Ho notato più volte questo osmosi fra un blog di poche centinaia di utente e il “sayan” che scrive su Repubblica, il Corriere, la Stampa, il Messaggero… Ti potrei perfino fare i nomi… Non casco nella provocazione e ti mando a quel paese… Non sei tu il mio interlocutore (fasullo), ma solo chi ha competenze inq uesto campo ed ha interesse a un approfondimento scientifico… Per favore, non interloquire oltre con me… Io rispondo anche al diavolo, se ha argomenti puntuali… I provocatori mi hanno rotto le scatole e non meritano né attenzione né rispetto da parte mia

        • Un Dislessico

          mi aspettavo da te queste insinuazioni ridicole.
          Prendo atto che non rispondi sulla composizione della Knesset (parlamento dello stato di Israele), sul fatto che in Israele la magistratura non fa distinzioni di credo religioso al suo interno.
          Tu parli di blogger assoldati dalle ambasciate israeliane.
          Io ti parlo delle migliaia di blogger assoldati dai magnati arabi, che con i loro petrol-dollari finanziano sia gentaglia che fa dell’antisemitismo il loro credo, sia i delinquenti che massacrano innocenti nei paesi occidentali.
          Per te e giusto insultare gli israeliti, e inneggiare come eroi chi vuole imporre la shari’ah a tutti indistintamente?
          Poi dimmi chi è il tuo interlocutore, solo chi ha letto e fatto proprio tutta la letteratura antisemita e che ti dica, si hai ragione, tutto quello che tu dici è verità. Io penso invece che una persona colta e intelligente preferisce avere un interlocutore che gli sia avversario con cui dialogare civilmente senza insulti.
          Se mi rispondi senza insulti sono aperto al dialogo, con un contradditorio leale (vedesi: Knesset in contrapposizione ai Parlamenti dei paesi arabi, o la giurisprudenza Israeliane in contrapposizione con il diritto islamico, ecc.).
          Ma se fuggi (o insulti come tuo uso) resto convinto che tu sia un blogger assoldati dai magnati arabi, e sono contento (quanti litri di carburante hai gratis) per i tuoi guadagni.

          • Antonio XV

            Ancora?! Ma ci dobbiamo sposare? Posso congedarti? Che devo risponderti sulla composizione della Knesset? Ti ho gi detto che non mi interessa, che non dimostra nulla… Che altro vuoi che ti dica? Cerchi la lite? I blogger assoldati o reclutati dalla ambasciate israeliane non è una mia invenzione ma una notizia data da haretz diversi anni fa… Lo ricordo molto bene… Se avessi a portata di mano il link… te lo darei, ma ti ho già dedicato fin troppo tempo… Quanto a quello assoldati dai paesi arabi, non ho letto niente al riguardo… Se lo hai letto tu, mandami il link… Quello che però posso dirti, per averlo letto, è che oltre cento anni fa, all’epoca della dichiarazione balfour, un poco più tardi, verso il 1922-23, una delegazione palestinese ha dovuto rinunciare a un viaggio in Europa per sostenere le sue ragioni, perché non aveva soldi… Quanto agli arabi di cui parli forse ti riferisce all’Arabia Saudita, che è alleata di Israele e che finanzia l’Isis, pure sostenuta da israele… Di innocenti per me vengono per prima nella lista i palestinesi, vittime dei “sionisti” (nota: non dico ebrei), almeno dal 1882… Io non insulto nessuno: né israeliti né arabi… Tu vorresti che lo facessi per metterti a gridare all’antisemita… Io ragiono, analizzo, dimostro, documento, discuto, rispondo (perfino a te che non ne saresti degno) Il mio interlocutore? Non sei certo tu! Io ricevo e leggo testo… Ogni testo che leggi (i tuoi inclusi) sostengono delle tesi e vogliono convicerti o ingannarti su qualcosa… Io ne analizzo il linguaggio e lo decostruisco, ed in questo modo scevero tra vero e falso: accetto il vero e respingo il falso (tu sei il falso)… Io non ho limiti in ciò che leggo… Leggo di tutto, tutto ciò che serve… Una particolare attenzione la riservo proprio agli autori “sionisti”, mettendoli poi a confronto con i loro critici… Per me il principio del contraddittorio è un modo di procedere essenziale ed irrinunciabile… Però… il contraddittorio bisogno saperlo fare… tu non lo sai fare, credo, perché manchi di originalità e puoi solo ripetere come un pappagallo gli argomenti che ti vengono messi in bocca… Di insulti insisto nel dire che non ne ho fatti a nessuno e i soli insulti sono quelli che tu fai a me, e che mettono alla prova la mia pazienza… Da un dialogo con te non mi aspetto proprio nulla… Solo una perdita di tempo e un sacco di rimproveri da parte dei miei amici perché perdo del tempo con te… Io i problemi li conosco, e se non li conoscessi di certo non saresti tu a potermili far conoscere… Sta knesset… sei proprio fissato… me ne sbatto della ta Knesset… Significherò forse qualcosa per te, ma per me non ha mai significato nulla… Mi giungono alcune sue oscenità ma non voglio proprio perderci altro tempo… La sharia? Non sono un grande esperto, ma non mi interessa più di tanto… so che è una forma di giurisprudenza… Ognuno ha diritto a sceglersi il suo sistema giuridico e religioso… Il Talmud per quanto ne sappia non mi piace più della Sharia… Ma se sei ebrei, tieniti pure il Talmud… Affar tuo, e solo tuo: non mi riguarda e non mi interessa. Di me tu puoi credere quello che meglio ti aggrada… L’importante è che tu non mi dia altro fastidio pretendendo di confrontarti con me, che per te non ho nessun interesse in quanto interlocutore… A me non mi paga nessuno per le mie libere convinzioni e devo guardarmi dai tipi come te, che ritengo inquadrato in un sistema che fa capo agli apparati governativi israeliani… Certo è una congettura, e non ho la prova di questo, ma non p necessaria… bastano i fatti concludenti. E con questo spero di essermi liberato di te: non abbiamo nulla in comune, non abbiamo nulla di che spratire… Vai per la tua strada, e lascia me andare per la mia.

          • Un Dislessico

            Come volevasi dimostrare.
            P.S. mi diverti quando ti incazzi.
            Ti suggerisco di calmarti. nessuno ti cercherà. stai tranquillo, abbiamo capito che il tuo pensiero è verità rivelata e assoluta.
            Ti chiedo io di non rompere i cosiddetti ca..bisi, a chi non la pensa come te. Io ho iniziato il dialogo dopo che tu mi hai accusato di essere un blogger assoldato dalle ambasciate israeliane e insultato su un mio commento sul FQ, e tu furbamente ti sei eclissato.
            pertanto io mi sono convinto e penso molti altri che tu sia un blogger assoldato dai magnati arabi a cui e meglio sommergere di risate le tue falsità, scusa verità storiche.

          • Antonio XV

            Se mi incazzo, si incazzava pure Gesù Cristo… Tu a me non hai titolo per suggerimi un bel nulla… devi soltanto smettere di interloquire con me… Se io penso qualcosa, tu assolutamente non pensi nulla… Cosa sia Pensiero è cosa che è estranea alla tua testa, adatta solo alla propaganda… Io non ho accusato te e nessun altro di essere un blogger assoldato per il semplice fatto che non posso saperlo, che non ho quegli elenchi che possiedono SOLO le ambasciate israeliane… Che questi blogger ci sia è notizia vecchia di anni e proveniente da fonti diverse.. Chi siano, nessuno lo sa… Sospettare si può giacché si sa che esistono, e quindi io non sono in grado di “accusare” né te né alcun altro… Scrivo in italiano e credo di essere stato chiaro al riguardo… Se intervengo in questo Forum è perché ne ho stima, ed apprezzo una buona parte di commentatori, ma fra questi tu non sei incluso… Del FQ non ho più memoria… Tu ho giò detto che puoi credere quello che c… ti pare: non ha te devo fornire le mie credenziali. I miei interventi per chi è in grado di leggerli si caratterizzano per la loro logica tutta interna e non vi è bisogno di cercare altro… Al contrario, i tuoi interventi non hanno assolutamente nulla di originale e sono redatti con lo stampino e per questo mi fanno sospettare… Continui con le mie “falsità” storiche che in ogni caso non sarebbero mie ma di quanti le hanno sostenute e che io cito ogni volta… Per favore: LEVATI DAI PEDI! e vai a provocare altrove!

          • Un Dislessico

            calmati, scusa se ti ho toccato un nervo scoperto, tu hai cominciato e cosa pretendi da me, chi io subisca i tuoi insulti, e non posso risponderti perché tu ti possa vantare con i tuoi compari. no io continuo, non mi levo dai piedi (ossia mi vuoi censurare), se mai fallo tu, ne hai facoltà. Del FQ, fai una piccola ricerca, io lo riletto ieri sera scorrendo tutti i tuoi post.

      • Antonio XV

        Elenco degli insulti e della preoccupazioni nonché dei diversivi:
        1°) “che io sappia..” – Io non ho parlato della Knesset, ed in ogni caso cosa dovrebbe dimostrare il fatto che nella Knesset ci siano “parlamentari palestinesi”? Capisco il tentativo di digressione rispetto al tema principale del discorso… Per non cadere nella trappola dello spostamento del piano del discorso, mi limito a farti sapere (scommetto che non lo sai) che nel 1861 la popolazione ebraica autoctona era il 3,5 % della popolazione complessiva, composta per il 90 di “palestinesi”… Solo nel 1948 con “La pulizia etnica della Palestina” gli ebrei diventano finalmente “maggioranza”: un obiettivo lungamente perseguito. Benny Morris, a differenza della propaganda ufficiale, riconosce che nel 1948 vi sia stata “pulizia etnica”: si lamenta soltanto del fatto che nel 1948 non sia stata fatta una “pulizia etnica” al 100 %, lasciano una minoranza palestinese resa “israelo palestinese” e messa in parlamento quanto per ingannare la comunità internazionale… La dice lunga la fierissima avversione a che gli espulsi del 1948 possono ritornare ai loro villaggi e alle loro case distrutti… La realtà della discriminazione, dell’oppressione, di una minoranza palestinese spinta al “transfert” è cosa nota, ma non è un tema che io tratti e che mi interessa particolarmente, o che mi serva per dimostrare quanto dimostro in altro modo. 2°) Che Israele sia “razzista” è quel che dice Atzmon e moltissimi altri… Io mi limito a valutarne gli argomenti e le prove, che trovo persuasive. 3°) “falsità storiche” e “distorsioni”: ho documentato ogni mia affermazione, mentre tu hai ripetuto argomento della propaganda… Tu puoi credere quel che meglio ti aggrada, nè io mi sogno di convincerti delle cose che affermo… Basta che tu non pretenda che io prenda per buon le cose che nemmeno dici, argomenti, dimostri…
        4°) “impregnato di odio”: chi? io? Guardati nello specchio… Anche questo è un tipico argomento/insulto/provocazione della propaganda: io qui non ho insultato né te né alcun altro
        5°) “deicidi”: dove ho usato questo termine e questo argomento?
        6°) Atzmon è nato in Israele, viveva a Tel Aviv, suo nonno era un terrorista dell’Irgun che lo aveva allevato nel sionismo, ma lui all’età di 30 ha deciso di andarsene per sempre da Israele ritenendo che quella fosse una terra ingiustamente sottratta ai palestinesi… Lo scrive questo nel suo libro e lo ripete in ogni occasione…Le tue fantastischerie sullo “sfondare” sono tue fantasticherie che possono benissimo esserti rispedite al mittente..
        7°) Dei “protocolli di sion” io non ho parlato affatto ela tua è chiaramente una provocazione che non raccolgo… Mi limito però a un aneddotto che a questo riguardo ha coinvolto Gianni Vattimo… Notando il filosofo torinese come la gran parte se non la totalità della stampa sia tutta o quasi filo-israeliana e monocorde, disse che gli sembravano verosimili a questo riguardo le pagine dei Protocolli relative al controllo della stampa e dei media da parte ebraica… Da allora, dimenticando il contesto, Vattimo è un “antisemita” acclarato…
        8) Vado a vedere cosa è il punto 5°, e cerco di cpire quali sarebbero gli insulti che ti ho propinato: mi sei totalmente sconosciuto e non ricordo di avere mai avuto in precedenza nulla a che fare con te, che comunque sei un “anonimo”, e non riesco a capire come si possa insultare un “anonimo”…

        • Un Dislessico

          e basta.

          • MarioG

            Si’, pero’ le ha fatto il pelo e contropelo.

          • Un Dislessico

            io il contro pelo me lo faccio tutte le mattine. sono io che non ho voglia ne tempo per ribattere tutte le sue verità (sic.) in quanto sono anni che lo seguo ed e un continuo copi incolla.

          • Antonio XV

            I lati positivi tientili tutti per te… A me basta l’immagine di Gilad Atzmon, che nato in Israele, a 30 anno e ne va per non tornare più, convinto che quella sia stata una terra sottratta ai palestinesi… È vero: io di positivo in Israele non vedo proprio nulla… Del resto, anche Avraham Burg (uomo non da poco dentro il sionismo) mi pare se ne sia pure andato via da Israele, usando il suo passaporto francese… Io mi occupo soltanto dell’Italia, il mio paese è l’Italia, ed in nessun modo voglio vedere l’Italia complice di Israele o asservita ad Israele… Se tu pensi di essere israeliano, piuttosto che italiano, è affar tuo… Io penso e ragiono da italiano e ti prego di NON interloquire MAI con me, qualunque identità tu voglia assumere, pagato o non pagato dall’ambasciata israeliana: stai lontano da me, per favore!

          • Antonio XV

            Non scrivo per te, e non sei obbligato a leggere: se non leggi, e ti levi, è meglio: di certo le cose più inutile sono le repliche che mi costringi a scriverti.

          • Un Dislessico

            ti leggo e mi diverti per il tuo copia incolla, e ne sono felice per i petro- dollari che guadagni per ogni tua parola scritta.
            Io sono italiano, mi sento italiano, e con molta modestia mi sento un libero pensatore, sei stato tu ad iniziare molto tempo fa ad insultarmi. Ora mi chiedi di non interloquire con te. A parte il fatto che la rete (internet) e come un viale in cui liberamente scorrono notizie vere e anche bufale (molte) e tutti si possono liberamente intervenire (in quanto viviamo in un paese democratico e mi pare anche gli israeliani sono liberi di intervenire, all’opposto dei paesi arabi in cui la censura è oppressiva e rischiano la morte), per cui ogni volta che risponderai o commenterai un mio post, sarò libero di risponderti.
            Viva la libertà, il libero pensiero, Internet libera.

            P.S.: io non ti costringo a nulla, se mai sei tu che non hai nuovi argomenti. e fuggi.

  • Antonio XV

    5. Mi aspetto che qualcuno della Comunità proceda alla mia identificazione: lo aspetto al varco!

    • Rolmas

      Troveremo il tuo nome nel rapporto annuale del 2017…

      • Antonio XV

        ah, si? Quando incomincia la serie di questi rapporti annuali? Sono in vendita nelle librerie? Mi piacerebbe avere tutta la serie completa…

  • redfifer

    Se Soros e altri come lui, vivessero in un mondo senza denaro o beni ci avrebbero già lasciato! Chissà peraltro quando debba essere dispiaciuto a David Rockfeller lasciare questo mondo, senza per questo portarsi dietro quanto da lui accumulato nella sua vita…

  • Adriano Pilotto

    Assolutamente francese.
    Si sente ancora la puzza dell’affaire Dreyfus.

  • Antonio XV

    6. L’analisi di questo mondo tutto a se stante dovrebbe tener conto non delle apparente divisioni e contrapposizioni, ma di ciò che accomuna le diverse tendenze… Atzmon mi pare proceda in questo senso.

  • Antonio XV

    7. Come ragionano i sionisti lo potete leggere qui: http://www.rightsreporter.org/medio-oriente-israele-la-deve-smettere-trattare-nemici/, ossia una “soluzione finale” per chi non si vuol piegare alla prepotenza ed è irriducibile. Inutile cercare un “dialogo” e un un contraddittorio su quel sito, che è uno dei tanti finanziato dalla propaganda israeliana, he ha la sua forza non in Palestina, ma proprio da noi con l’asservimento dei “nostri” (ma in realtà in mano loro) governi. La situazione attuale nel Lager di Gaza è così descritta nel blog di Norman G. Finkelstein: http://www.bocchescucite.org/dioabbi-pieta-di-gaza/

    • MarioG

      Direi che l’articoletto (chiamiamolo cosi’) e’ esemplare del loro modo di fare: e’ il rovesciamento esatto dei ruoli, l’attribuzione dei propri pensieri e dei proprio
      atteggiamento al nemico. Se si legge senza tenerne conto, sembra semplicemente un pezzo scritto da uno che viene da Marte. Se si ribaltano debitamente i ruoli, i pezzi vanno a posto e diventa un articoletto informativo.

  • Antonio XV

    8. È normale e prevedibile che ogni volta che appare un articolo su temi israeliani si affacci una qualche agente che per conto del governo israeliano affronti l’argomento e si approcci alla discussione in un modo riconoscibile: è avvenuto anche questa volta e non accolgo la provocazione. Ho respinto e denunciato il tentativo. Credo di non dover fare oltre ed avendo più o meno esaurito il mio ruolo nella discussione, prendo congedo.

  • Antonio XV

    Bella questa che si legge oggi sul Corsera e che fa capire con che razza di galantuomini abbiamo a che fare:
    —-

    Israele toglie i metal detector dalla Spianata

    di Davide Frattlnl

    Anche vent’anni fa il primo ministro era Benjamin Netanyahu, al suo
    primo mandato. In Giordania regnava invece re Hussein. Allora bloccati
    ad Amman erano due agenti del Mossad, arrestati dopo aver tentato di
    assassinare Khaled Meshal, il leader di Hamas, con una tossina: per
    riportare a casa gli 007 il primo ministro israeliano fu costretto a
    inviare l’antidoto
    ——

    Meglio stare alla larga.
    E con questa porgo il saluto e non torno più sulla pagina. Il dibattito non ha prodotto grandi risultato ed è sempre sorvegliato da.. Mossad o derivati. Ci vuole un certo coraggio ad esporsi, come ho certamente fatto.