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Il volo del pollo decapitato

 

DMITRY ORLOV
cluborlov.blogspot.com

All’età di cinque anni, mentre trascorrevo l’estate in un piccolo villaggio, un paio di fusi orari ad est di Mosca, avevo assistito all’uccisione di un gallo. Io e mio fratello ci eravamo recati a casa di un vicino per prendere un po’ di uova. Proprio mentre stavamo arrivando, il vicino era finalmente riuscito a catturare un gallo e gli aveva tagliato la testa. Dopodichè, il neo decapitato volatile si era impegnato in una incredibile esibizione di alta acrobazia. Dopo un lunghissimo decollo era andato su e giù numerose volte, aveva rimbalzato qua e là (più schianti che rimbalzi, in effetti), senza nessun timore di quelli che, fino ad un attimo prima, sarebbero stati impatti frontali. All’epoca, ero già abbastanza edotto sulle scarse prestazioni aviatorie del pollame da cortile ed ero rimasto veramente impressionato dall’energico ed incredibilmente eccentrico comportamento di un uccello appena liberatosi della costrizione mentale del proprio cervello. Sfortunatamente, tutta l’esibizione era durata solo circa un minuto. Vi do una dritta: ho saputo in seguito che è possibile prolungare lo spettacolo, se ce ne fosse bisogno, scaldando la mannaia, in modo da cauterizzare il collo tagliato. Ancora più di recente, ho imparato che queste acrobazie sans-tête non sono limitate solo ai polli.

Anche uccelli metaforici, di tipo meccanico, possono mostrare un comportamento del genere. Un ottimo esempio è il più grande bidone della storia dell’aviazione militare, l’F35 Joint Strike Fighter. Anch’esso è passibile della perdita della testa, inteso come svenimento del pilota. Oltre ad essere ridicolmente costoso (più di 1,5 trilioni di dollari i costi previsti del progetto) e pieno di problemi (solo la metà degli aerei già costruiti sono considerati pronti ad ogni tipo di missione e ci sono più di mille difetti conosciuti a cui non è stato ancora posto rimedio, compresi quelli che lo rendono inabile al duello aereo o al supporto a terra) i piloti degli F35 riferiscono spesso di sentirsi male e si sono verificati molti incidenti dovuti alla perdita di coscienza, probabilmente per mancanza di ossigeno e problemi circolatori.

Come tutta risposta, la terribilmente viziata azienda produttrice di jet Lockeed Martin, il cui motto sembra essere “Un bidone ne merita un altro”, ha deciso di aggiungere un sottosistema. Chiamato Auto-GCAS (Ground Collision Avoidance System) assume automaticamente il controllo se rileva il pericolo di un impatto con il terreno e se il pilota non risponde ai segnali di allarme e non adotta misure correttive. L’Auto-GCAS allora apre la manetta e manda l’aereo in cabrata, fino ad un massimo di 5g. Che cosa potrebbe fare [di male] una cosa del genere ad un pilota già sofferente o inconscio? Una volta arrivato a quota di sicurezza, l’aereo si autolivella e l’Auto-GCAS si disattiva automaticamente. Se il pilota continua a non riprendere conoscenza, tutto il processo si ripete fino a quando il velivolo rimane senza carburante e si schianta. Spero che siate impressionati dall’assoluta genialità del progetto. Una dimostrazione, tanto per dare spettacolo, è stata inscenata di recente in un aeroporto dello Utah, dove 35 F35 sono decollati, uno dopo l’altro. Non è stato verificato da fonti indipendenti quanti ne siano poi atterrati. L’ Auto-GCAS è in lista per essere pronto nel 2024, ma i pianificatori del Pentagono sperano di velocizzare il processo.

Tutto questo mi fa pensare al tipico comportamento che ci si dovrebbe aspettare dai sistemi gerarchici e centralizzati, una volta che siano stati privati del loro modulo di comando. L’Auto-GCAS non è assolutamente il caso peggiore. Per esempio, c’è il sistema russo Perimetro, detto anche Mano Morta. Se rileva che la dirigenza militare russa è stata eliminata da un attacco atomico, lancia un contrattacco nucleare totale, distruggendo l’aggressore. Questo può sembrare un progetto decisamente non buono, ma anche attaccare la Russia è un piano veramente pessimo, e un cattivo progetto ne merita un altro. Quello che rende poco appetibile questo progetto è il fatto che non stimola la risposta giusta. La risposta giusta è: “Oh, vedete, attaccare la Russia è un palese suicidio, perciò non facciamolo.” Ma dove sta il guadagno nel non pianificare un attacco alla Russia? E così, la squadra di “un bidone ne merita un altro” si è messa d’impegno a costruire sistemi anti missili balistici (che non funzionano) e rifugi antiatomici sotterranei con scorte alimentari per anni (il che è un’inutile complicazione; una fossa larga e poco profonda in cui saltare dentro quando arriverà il momento funzionerebbe altrettanto bene).

Per quanto riguarda i progetti di decapitazione, la Mano Morta è lo stato dell’arte. La maggior parte degli altri sistemi centralizzati su larga scala sono vergognosamente impreparati alla perdita dei loro moduli di comando. Prendiamo, per esempio, la finanza. Dopo il collasso finanziario del 2008, era diventato subito chiaro che al comando non vi era nessuno di veramente competente o responsabile. La “soluzione” per le banche centrali era stata quella di dar vita a bolle finanziarie, azzerando i tassi di interesse e inondando il mondo con altro debito. Un debito che cresce molto più in fretta dell’economia è un debito spazzatura, e ha generato diversi altri tipi di immondizia: energia spazzatura da sabbie e scisti bituminosi, moneta spazzatura sotto forma di criptovalute, investimenti immobiliari spazzatura, bilanci aziendali spazzatura, con il debito usato per il riacquisto delle proprie azioni, un nutrito stuolo di oligarchi spazzatura che si abbuffano con tutta questa “ricchezza” spazzatura e molto altro. Tutto va bene fintanto che tutti questi rifiuti sono impacchettati nelle bolle finanziarie, ma, dopo la loro deflagrazione (e anche i bambini sanno che, alla fine, tutte le bolle scoppiano), la spazzatura se la porteranno addosso tutti quanti.

Ci sono anche moltissimi esempi di autodecapitazione politica. Negli Stati Uniti, Trump ha capito che avrebbe potuto diventare presidente semplicemente insultando tutti i suoi avversari (che meritavano alla grande un trattamento del genere) e così ha fatto. Ma ora la mente-alveare di Washington è profondamente in disaccordo con il cervello-calabrone di Trump, e nessuno dei due può definirsi una testa, eccetto, forse, in senso strettamente figurativo. Le cose non vanno di certo meglio in Europa. In Gran Bretagna, una squadra anti-Brexit ha l’incarico di negoziare la Brexit, cercando di rendere la Brexit il più anti-Brexit possibile. Questo non sembra uno “stordimento” qualsiasi. In Germania, la Merkel sta per andarsene e il suo sostituto ha il poco invidiabile compito di mettere insieme una coalizione di governo con dei partiti fin troppo impegnati a darsi delle testate a vicenda. L’Idra multicefala di Brussels non piace a nessuno. Fin dove è possibile regredire? Macron Imperatore di Francia, forse? L’Europa è pronta ad essere dominata da un segno diacritico? (Un macron è il segno diacritico posto sopra una vocale, usato in genere per indicare le vocali lunghe: Mācron).

Esistono sistemi senza un vero e proprio centro di controllo: gli stormi di uccelli, i banchi di pesci, le comuni anarchiche, ecc. Essi sono strutturati in modo anarchico e gli individui al loro interno assumono ruoli di comando temporanei, in base al bisogno e alla situazione e l’obbedienza che ottengono è proporzionale alla loro competenza nel risolvere i problemi. Però, la maggior parte dei nostri sistemi umani ha una struttura gerarchica e devono essere comandati da qualcuno. Le elezioni democratiche sono solo una struttura abbastanza recente e anche una delle meno affidabili. Per esempio, durante le elezioni del 2016 negli Stati Uniti, l’elite al potere aveva candidato tutta una serie di vili, inetti e irresponsabili opportunisti e Trump li aveva buttati giù come un castello di carte, non perché fosse un vero e proprio leader, ma perché era stato veramente facile.

Se volete un esempio ancora più stupefacente di fallimento democratico guardate all’Ucraina di oggi, il più recente esperimento di democrazia occidentale. Qui, un presidente regolarmente eletto, anche se indeciso e notevolmente corrotto, era stato deposto con la violenza nel 2014 da un golpe finanziato dagli Stati Uniti e rimpiazzato con un fantoccio gradito agli Americani, così impopolare che ieri ha dovuto introdurre la legge marziale, solo per poter cancellare le elezioni previste fra tre mesi e rimanere, di fatto, in carica. Per avere una giustificazione alla dichiarazione della legge marziale ha mandato tre piccoli battelli a compiere un’azione veramente insensata. I tre natanti si sono diretti verso una zona molto frequentata del Mar Nero, in acque territoriali russe, non hanno risposto alle intimazioni e hanno puntato le armi contro la Guardia Costiera russa. Per questo, [i marinai a bordo] sono stati doverosamente arrestati e sbattuti in prigione e il naviglio confiscato. Prima di allora, una guerra civile tuttora in corso, istigata dallo stesso presidente, aveva causato la morte di circa cinquantamila persone, ma nessuna legge marziale era sembrata necessaria. Qual’è la differenza adesso? Oh, le elezioni, naturalmente!

Se questi sono i frutti della democrazia, forse gli Ucraini dovrebbero prendere in considerazione il ritorno alla monarchia. La successione in linea dinastica ha funzionato molto meglio e per periodi di tempo assai più lunghi. Per esempio, all’epoca dell’annessione alla Russia nel 1783, la Crimea era governata da Shanin Girei, un discendente di Gengis Khan, nato a sua volta attorno al 1155. Quest’unica dinastia, durata 628 anni, aveva governato il più vasto impero di tutti i tempi. Ad un certo punto era arrivato a comprendere l’intera Cina, la maggior parte della Russia, la Corea, la Persia e l’India, più molti territori nel mezzo. Gengis aveva stabilito che nessuna parte dell’Impero Mongolo potesse essere governata da qualcuno che non fosse un suo discendente diretto, e così era stato. L’Impero Mongolo si era estinto pacificamente, quando Shanin Girei aveva abdicato al trono e aveva accettato la protezione di Caterina la Grande. Magari il piano è proprio questo: mettere sul trono un Imperatore Ucraino e poi costringerlo immediatamente ad abdicare e ad accettare la protezione di Putin il Grande. Dopodichè, Putin ripristinerà il riscaldamento e l’acqua calda, le bande armate verranno portate da qualche parte per essere sbandate e disarmate e le centrali atomiche smetteranno di guastarsi.

Dal momento che, come sembra, ci stiamo avviando verso tempi instabili e perturbati, vale la pena sottolineare che, anche se la democrazia può essere una bella cosa quando tutto si svolge secondo i piani, non è particolarmente elastica quando si tratta di affrontare una grave crisi. E qual è il piano adesso negli Stati Uniti o nell’UE (o in quello che ne rimarrà)? Abbiamo visto degli esempi veramente terribili dei frutti della democrazia nella Repubblica di Weimar in Germania o nel governo provvisorio esistito in Russia fra febbraio ed ottobre 1917. Se non vi piace essere governati da polli senza testa, prendete in considerazione l’idea di eleggere un leader, con qualunque procedura ad hoc che funzioni. L’idea è quella di evitare altri Regni del Terrore di Robespierre, incendi del Reichstag o Rivoluzioni d’Ottobre, perché sappiamo tutti di che cosa si tratta.

Dmitry Orlov

Fonte: cluborlov.blogspot.com
Link: http://cluborlov.blogspot.com/2018/11/the-flight-of-headless-chicken.html#more
27.11.2018
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.