Il Grande Reset non passerà – Intervista a Moreno Pasquinelli

t.me/cdcleparolesonopietre

Dopo il dibattito sviluppatosi con la pubblicazione del suo articolo Agamben o la fuga dal mondo, abbiamo incontrato Moreno Pasquinelli per la diretta del martedì sera sul canale Telegram Come Don Chisciotte – Le parole sono pietre. Se ne pubblica in basso la registrazione con il link al nostro canale Youtube. Questi i temi trattati con minutaggio approssimativo:

o.30 Una panoramica delle forze di opposizione alla dittatura sanitaria. La tradizione del “repubblicanesimo democratico”, maggioritaria all’interno di questo fronte. Lo spappolamento del movimento operaio.

6.30 I “democratici” di oggi sono tutt’altro che democratici. Bisogna riprendere in mano la bandiera dell’ala democratica sconfitta nel Risorgimento e ritrovatasi nella lotta antifascista e nella Resistenza.

9.25 Il mondo cattolico all’interno dell’opposizione. La differenza fra il cattolicesimo tradizionalista debitore del pensiero di Augusto Del Noce e il cattolicesimo reazionario gravitante intorno alla persona di Monsignor Viganò.

14.35 Fascisti, neofascisti e fascistoidi. Una rilettura della composita storia del Fascismo. L’antifascismo “sistemico” è da respingere in toto, mentre un dialogo è possibile con gli esponenti di quest’area che non sono manipolati o manipolabili dagli apparati dello Stato. Il precedente dell’assalto alla CGIL dell’ottobre scorso.

23.00 La catastrofe non è inevitabile. Il Grande Reset non passerà. I punti deboli del cybercapitalismo. Il “comunitarismo” come “resa” davanti alla lotta politica e come “fuga” dalle proprie responsabilità storiche.

27.20 Affinità e divergenze con il pensiero di Giorgio Agamben.

30.30 Il martirio è preferibile alla ritirata. Mentre va avanti l’attacco ai nostri corpi, si forma la consapevolezza che anche i nostri corpi sono “armi”.

34.00 La galassia “comunitarista” fra anarco-capitalismo e tendenze socialiste. Il rischio è che in queste comunità si riproducano in sedicesimo barbarie e sfuttamento. La possibilità di una ritirata in comunità di sopravvivenza e resistenza strutturate su base egalitaria.

38.00 La costruzione di un fronte unico di opposizione su base federativa. Per un nuovo CLN messo in piedi “dal basso”.

49.00 Su “gatekeeper” e dintorni. Non facciamoci paralizzare da questo spauracchio. Lo stesso Movimento 5 Stelle non è liquidabile come pura e semplice operazione di “gatekeeping”. Chi ha paura del mondo il mondo non lo cambia.

52.40 Gli esponenti delle forze armate e delle forze dell’ordine che resistono ai soprusi del regime non vanno lasciati soli. Alcuni di essi sono parte attiva del movimento di opposizione.

56.40 La manifestazione di sabato 15 a Roma. Il giudice Angelo Giorgianni, promotore dell’evento, ha garantito che si vigilerà contro infiltrazioni, deviazioni, mistificazioni.

58.00 L’Italia che verrà. La piena realizzazione della prima parte della Costituzione. Per una nuova Costituente in grado di attualizzare i principi democratici all’epoca del cybercapitalismo.

 

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