MEDIA, NEOLIBERISMO E SOCIETA' OTTUSA. INTERVISTA A PAOLO ERCOLANI

MEDIA, NEOLIBERISMO E SOCIETA' OTTUSA. INTERVISTA A PAOLO ERCOLANI

di Sonia Milone per Comedonchisciotte

In questo cruciale momento storico si stanno imponendo una serie di cambiamenti epocali senza che siano stati portati all'interno del dibattito pubblico per una seria discussione democratica. Nel riallineamento di tutti i poteri (politico, economico, culturale, massmediatico, accademico, ecc.) poche le voci critiche improntate alla ricerca della verità e capaci di restituire alla parola il suo valore di orientamento nello smarrimento generalizzato in corso. Una di queste è quella di Paolo Ercolani, docente di Filosofia dell’educazione, Storia della filosofia e Teoria e tecnica dei nuovi media presso l’Università di Urbino dove coltiva "un pensiero critico, rompipalle, contro".
Collaboratore di Rai Educational Filosofia, è autore di numerosi articoli scientifici e libri fra i quali ricordiamo "Il Novecento negato. Hayek filosofo politico (Perugia 2006); "System Error. La morte dell’uomo nell’era dei media" (Perugia 2007); "La Storia infinita. Marx, il liberalismo e la maledizione di Nietzsche" (Napoli 2011); "L’ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana" (Bari 2012); "Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all’utopia della Rete" (Milano 2013); "The West Removed. Economics, Democracy, Freedom: A Counter-History of Our Civilization" (London – New York 2016); "Contro le donne. Storia e critica del più antico pregiudizio" (Venezia 2016); "Figli di un Io minore. Dalla società aperta alla società ottusa" (Venezia 2019); "Nietzsche l'iperboreo. Il profeta della morte dell'uomo nell'epoca dell'intelligenza artificiale" (Genova 2022).
Comedonchischiotte ha incontrato il filosofo romano per un'analisi dei fenomeni che caratterizzano i tempi attuali.

Sono passati settant’anni dal 3 gennaio 1954, giorno in cui Fulvia Colombo annunciò sugli schermi di tutti gli italiani la nascita della RAI– Radiotelevisione Italiana. Che bilancio possiamo fare della TV italiana? Quali sono a grandi linee i momenti storici cruciali della televisione italiana?
I momenti di svolta credo siano stati tre. L’avvento della televisione commerciale nei primi anni Ottanta del secolo scorso, la comparsa dei reality show a cavallo del millennio («Il grande fratello») e la nascita della tv digitale con programmi on demand in tempi più vicini a noi. Lascio agli esperti delle questioni tecniche la spiegazione dei suddetti passaggi, limitandomi a una considerazione oggettiva: dal 1954 ad oggi la televisione ha vissuto un costante e inesorabile processo di degradazione culturale. Tale degradazione si è riflessa sulla politica, sulla società civile e sulla popolazione in genere.

Da filosofo, può spiegarci in quali modi la televisione ha influito sulla società?
La Tv ha imposto modi, tempi e valori alle nostre società, trasformando tutto in un grande spettacolo di finzione, auditel, egoismo narcisistico e sottomissione di ogni azione alla logica del profitto. A forza di guardare la Tv, non ci siamo accorti che essa non entrava tanto nelle nostre case, quanto nelle nostre menti, plasmando la vita individuale e sociale di ciascuno di noi. Tutto ciò che è appare (in tv) e tutto ciò che appare (in tv) allora esiste. Con questo principio la Tv si è imposta a guisa di giudice supremo di ogni cosa, persona, fatto etc. a cui riconoscere valore oppure no.

Pier Paolo Pasolini parlava dello "spirito della televisione" come "spirito del tempo moderno" vedendovi l'instaurazione di un rapporto di potere asimmetrico. Secondo Lei è il medium in sé ad instaurarlo o dipende dall'uso che se ne fa? In altre parole, può esistere una TV democratica?
Nessuna delle due ipotesi che Lei mi fa. Ad aver trasformato la Tv in un formidabile strumento di lobotomizzazione delle masse e degradazione del livello culturale generale è stata l’ideologia neoliberistica tornata preponderante nell’ultimo trentennio del secolo scorso. Perché il Mercato (con le sue logiche) tornasse a dominare dopo la parentesi keynesiana, durata dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni Settanta del Novecento, occorreva un grande mezzo di distrazione delle masse. La Tv si è rivelata perfetta, essendo un potere totalitario per antonomasia - come già sosteneva McLuhan - in virtù della sua capacità di entrare nelle case e nelle coscienze delle persone (a differenza dei regimi totalitari classici). Il problema non è la Tv democratica, bensì l’evaporazione della democrazia che il sistema neoliberista ha prodotto principalmente grazie all’arma della tv.

Oggi la Rete ha superato la Tv per numero di utenti e la tendenza pare aumentare ogni anno. Secondo Lei, la TV è destinata a sparire? Quali sono le differenze principali fra i due media?
La Tv non è destinata a sparire nella misura in cui si avvale di schermi e si rivolge a quella creatura sempre più cognitivamente debole e impotente che è l’homo videns. Credo piuttosto che i due media siano destinati a fondersi in un grande e unico processo di diffusione di immagini e video, in cui sarà sempre meno chiaro il confine tra vero e falso, reale e virtuale, umano e artificiale. Alla luce delle evoluzioni odierne, non mi concentrerei tanto sulle differenze, quanto piuttosto sulle maggiori potenzialità che la Rete possiede di proseguire l’opera di degradazione cognitiva e culturale diffusa iniziata per mezzo della Tv.

Nel suo libro "Figli di un Io minore» traccia un’analisi che evidenzia il passaggio dall’"intelligenza collettiva dell’opinione pubblica" al "delirio connettivo" di oggi e ha definito la società odierna "ottusa". Quali sono le sue caratteristiche principali?
Le caratteristiche principali della società ottusa possono essere riassunte con una formula: distruzione del logos (Platone nell’antichità e Pasolini nel Novecento parlavano di misologia). Si tratta di un termine del greco antico con cui quella straordinaria civiltà voleva significare tre processi: studio, pensiero e parola. È fondamentale anche l’ordine: prima si studia, quindi si elabora cognitivamente quanto studiato e infine si parla. Oggi si è ridotto tutto alla terza fase, che senza le prime due si rivela a guisa di chiacchiericcio insignificante e ottundente. L’uomo che non pensa funziona, e sempre più noi oggi siamo ridotti ad automi che compiono le stesse cose senza pensarci su. Funzioniamo secondo un programma algoritmico ideato da qualcun altro.

Nel 2022, sotto il governo Draghi, è stato approvato il "Piano Scuola 4.0“ che digitalizza la didattica: i bambini e i ragazzi andranno a fare lezione nel Metaverso, orwellianamente ribattezzato "Eduverso". Quale futuro può esserci per i ragazzi con una scuola così?
Quale futuro potrà esserci per l’essere umano, sarebbe meglio chiedersi, in un contesto politico e sociale che si sta sottomettendo mani e piedi alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale, su cui gli stessi scienziati e guru del settore stanno esprimendo timori o, comunque, inviti a fermarsi, a riflettere, a non lasciare che tutto proceda secondo le più rigide e impersonali leggi finanziarie. Siamo a un passaggio storico e antropologico fondamentale, di cui una politica mediamente improvvisata, incompetente, indifferente o addirittura interessata, non può o non vuole cogliere la portata. Quanto allo specifico della Scuola, proveniamo da cinquant’anni di tagli sciagurati e riforme scriteriate, non mi sorprende che si continui su questa linea anche rispetto al rapporto della stessa con le nuove tecnologie.

A proposito del suo libro del 2011, "L'ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana", può approfondire la questione citata nello stesso titolo? I social sono già l'habitat del nuovo uomo post-umano?
Assolutamente sì. Nel momento in cui siamo piombati in un contesto per cui la realtà virtuale acquista più importanza di quella reale, fino a diventarne addirittura il filtro indispensabile attraverso cui espletare la maggior parte delle attività rivolte alla vita offline, lì abbiamo posto le condizioni per il graduale ma costante declino verso un mondo post-umano. Ormai sono gli algoritmi a scegliere per noi, informarsi per noi, entrare in relazione con altre persone al posto nostro. Fra un po’ vivranno direttamente la vita al posto nostro, ma di questo sembra non preoccuparsi nessuna delle persone che ricoprono ruoli istituzionali o di governo. Per tanto tempo ci si è preoccupati di quanto l’intelligenza artificiale potesse eguagliare quella umana, ma si tratta di un falso problema. Semmai la questione è quanto l’intelligenza artificiale assimila e uniforma quella umana. Basti un esempio: quante persone (dalle ragazzine agli adulti) riescono ormai a metterci la “faccia” sui social network? Intendo la propria, non quella modificata da ogni genere di filtro. Finto il volto, finta l’anima, è il caso di dire. L’affermarsi del regno della finzione è una tappa obbligata che conduce direttamente al mondo post-umano, quello in cui ogni attività e ogni valore vengono concepiti in funzione del progresso tecnologico e del profitto economico.

Nei suoi testi viene citato spesso il rapporto di egemonia insito nel potere finanziario e in quello dominante della realtà virtuale nella quale siamo immersi. Ci può spiegare meglio questo punto?
Si tratta di un potere egemonico nel senso gramsciano del termine. Nel momento in cui tutti i valori sono quelli imposti dalla logica commerciale e tutte le attività acquistano valore soltanto nella misura in cui generano un profitto, non c’è più bisogno di alcun dominio ottenuto con la forza, poiché si è già ottenuto il consenso delle anime e delle menti. Viviamo in un mondo in cui non ci facciamo problemi a vedere che i parcheggi degli ospedali sono a pagamento e quelli dei centri commerciali sono gratuiti. Né consideriamo che in Rete i social network sono gratuiti perché il vero prodotto siamo noi stessi e quanto arricchiamo le multinazionali del digitale con il nostro narcisismo votato agli algoritmi. Se non è egemonia questa, non saprei come altro definirla.

Lei ha scritto che, soprattutto, chi si occupa di cultura, studio e sapere dovrebbe “sforzarsi di comprendere il proprio tempo e individuare delle proposte ispirate all’”ottimismo della volontà” e a uno spirito rivolto alla difesa e al miglioramento di tutto ciò che è umano. Come spiega il silenzio della maggioranza degli intellettuali al sistema dominante?
Non ho spiegazioni univoche e certe. Provo a ipotizzare che mai come oggi sia una questione di visibilità, quindi di interesse personale. Dal momento in cui si è affermata questa cultura dell’individualismo a tutti i costi, ognuno gioca una partita tutta sua, vede soltanto il proprio giardino, smarrendo la considerazione del bene comune o quantomeno dell’interesse collettivo. Il regime totalitario perfetto, scriveva Hannah Arendt, è quello che massifica le persone nel momento stesso in cui le isola. Siamo di fronte a un sistema totalitario perfettissimo, che non ha bisogno neppure della forza per imporsi, perché ha già colonizzato le menti, anche di troppi dei cosiddetti intellettuali.

Lei ha scritto che "Un sistema totalitario perfetto è quello in cui l’uomo non muore. Ma sparisce". Può spiegarci questo concetto? Secondo Lei, siamo già in un regime totalitario?
Si tratta del concetto che ho appena espresso. Un regime che colonizza le nostre menti, gestisce le nostre abitudini, regola le nostre attività e uniforma i nostri comportamenti, senza usare per niente la forza, è un regime totalitario perfetto. È quello in cui viviamo e che ho chiamato sistema tecno-finanziario, dove l’essere umano ha valore solo nella misura in cui contribuisce al progresso tecnologico o al profitto economico. Per giunta è anche entusiasta di farlo, perché questa servitù volontaria viene ottenuta grazie a quello straordinario “divertimentificio” che ci è fornito attraverso le tecnologie digitali. Non a caso, ormai non pochi anni fa, uno studioso acuto come Neil Postman intitolò un suo formidabile libretto “Divertirsi da morire”…

Alla luce delle sue osservazioni, in che modo, secondo Lei, è oggi possibile costruire forme credibili di dissenso?
Sarebbe contraddittorio da parte mia parlare di un sistema totalitario perfetto e poi suggerire possibili forme di dissenso. Nel momento in cui sono state colonizzate le menti delle persone, mi viene da dire che non v’è alcun margine di uscita da questo sistema. Si può solo sperare che in qualche modo imploda, o che cada in qualche falla. Ma al momento non ne vedo le condizioni e comunque la cosa non sarebbe priva di rischi per tutti noi che siamo immersi nel sistema della finzione eretta a unica verità possibile.

Rai Cultura Filosofia, L'eclissi dell'uomo nell'era dell'intelligenza artificiale

di Sonia Milone per Comedonchisciotte

Commenti (51)

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    1. IlContadino 12 marzo 2024

      Dopo una così lucida critica alla tv (ha detto parecchio di ciò che è la tv) me lo ritrovo su Rai Cultura (ossimoro), uffa.
      Ne approfitto, per l'ennesima volta, per portare a voi tutti un messaggio di pace e amore: gettate la tv.

    1. gix 11 marzo 2024

      Mettiamo che l'umanità sia stata derubata, nell'antichità forse di poteri che oggi non ci immaginiamo nemmeno, mentre in quest'epoca il furto (con destrezza) riguarda il controllo delle nostre menti. Le domande sono sempre le stesse, dovendo individuare il ladro: chi ha commesso il furto, che cosa ha rubato, quando è avvenuto il furto, dove ha rubato, perchè ha rubato. Di queste solo l'ultima è quella che conta veramente:"perchè". Il ladro conosce sicuramente il perchè, ma ogni tentativo di conoscere o immaginare la motivazione rimane a noi precluso, se ragioniamo con i nostri parametri. Il ladro stesso potrebbe credere di conoscere la motivazione del furto, quando in realtà potrebbe trattarsi di farina non del suo sacco. Anche per i perchè potrebbero esserci vari livelli di motivazioni, la prima, la più banale, quella del controllo degli esseri umani mediante la conquista delle menti. Potrebbe però essere solamente il primo gradino: controllo appunto, per evitare che gli esseri umani comprendano sempre più cose, per evitare poi che acquisiscano consapevolezza, per evitare poi che con la consapevolezza si giunga a capire l'essenza della creazione mettendo sempre più cose in correlazione (connessione) tra loro, e così via, salendo man mano i i gradini dell'evoluzione e della conoscenza. La scala è lunga, abbiamo visto che molti non ce la fanno e si rompono le palle dopo pochi gradini, ma da qualche parte porterà, anche se noi all'inizio vediamo per l'appunto solo i primi gradini. Probabile che i ladri delle nostre menti conoscano qualche gradino un pò più in alto, almeno fino al 33° di sicuro (ma anche oltre...). Forse, salendo, ci si alleggerisce sempre di più e ci si libera man mano dei fardelli che ci trattengono in basso, il che può voler dire che, man mano che si sale, la salita diventa sempre più veloce e difficile da arrestare. Forse è per questo che hanno fretta.

    2. absitiniuriaverbis 12 marzo 2024

      Dici quindi che hanno paura che gli schiavi si sveglino troppo in fretta?
      Il punto è che, mi sembra, 'troppo in fretta' possa avere un significato distinto per i burattinai, per i burattini, per gli schiavi.
      Ovvero, che dipenda dal diverso orizzonte temporale.

    3. Arthur 12 marzo 2024

      Quello che hai scritto è molto interessante.
      Più o meno quello che penso io.

      Sia chiara una cosa, però: io non credo a demiurgo, arconti e altre amenità gnostiche, né alla idea balorda secondo la quale il tizio noto come Lucifero dovrebbe aiutare l'Uomo, etc.
      Molto semplicemente, l'umanità è in balia di gentaglia abominevole e di forze malvage.

      Quanto ai ladri, non sono ascesi al 33° gradino verso la luce, bensì sono discesi al 33° girone dell'Inferno, regno delle tenebre.
      Infatti compiono il male e, soprattutto, continuano a gustare la morte.

    4. Arthur 12 marzo 2024

      Io direi orizzonte della coscienza.
      È la coscienza che ci fornisce una determinata percezione del tempo, ingannandoci.
      E ci inganna su molto altro.
      Ma gli artefici siamo noi e, in generale, i superbi che credono di capire tutto solo perché conoscono.

    5. gix 12 marzo 2024

      Tutto può essere. Ma non penso che sia necessario credere, forse serve di più imparare ad osservare.

    6. gix 12 marzo 2024

      Diciamo che sembra che soprattutto loro abbiano fretta, il che potrebbe voler dire che esiste un limite, oltrepassato il quale non sono più in grado di gestire le cose come hanno fatto finora. Potrebbe esserci una linea rossa, oltre la quale gli "schiavi" prendono il volo...

    7. carla 13 marzo 2024

      Un tempo la massa capiva di più, ma i mezzi non erano proprio tutti sottomano, sembra che oggi il rincoglionitico debba fare da bilanciere sulla vastità di dati e notizie di cui disponiamo velocemente.

    1. nicolass 11 marzo 2024

      quella merd* del rabbino Eliyahu Mali esorta l'esercito israeliano ad uccidere tutti a Gaza bambini compresi... se ci fossimo noi al posto dei palestinesi ci riserverebbe lo stesso destino

    2. carla 11 marzo 2024

      A noi l'hanno già riservato quel destino e ci siamo comportati al 90% come un gregge

    3. ric 11 marzo 2024

      una atomica su israele serebbe un dono di DIO.

    4. sbregaverse 11 marzo 2024

      Mali è la mia angustia:
      potrei , nell'aspetto , essere per esso scambiato.
      Non si tratta di scambio di ostaggi.
      Io molto più bello di esso*
      *ESSO = uso non improprio trattandosi di una sottospecie di cercopithecus mona decelebratus rottinculus.

    5. ric 11 marzo 2024

      deve essere massacrato.......

    6. sbregaverse 11 marzo 2024

      C'è chi si accontenterebbe di una atomichetta tatticuccia , piccina piccina picciò, in culo al fratello maggiore:
      Netanyahu.
      Si dia inizio a un triduo di novene.

    7. sbregaverse 11 marzo 2024

      Il Male si annienta da se così anche il plurale.

    8. ric 11 marzo 2024

      il LETAM...IAU va impiccato.

    9. Balabiott 11 marzo 2024

      La 'quota rosa' May Golan (ministra per l' uguaglianza e il progresso delle donne): “Sono personalmente orgogliosa delle macerie di Gaza e che ogni bambino palestinese, anche tra 80 anni, saprà raccontare ai suoi nipoti cosa hanno fatto gli ebrei”...ho visto una foto di questa lögia, tingigli i capelli di biondo e somiglia un po' alla Melona..

    1. danone 11 marzo 2024

      Complimenti ad Ercolani ed alla sua ottima analisi, lucido come pochi se ne vedono e se ne leggono in giro ultimamente.
      Il punto cruciale secondo me, l'ho già evidenziato con un commento pochi articoli fa, è capire perchè i poteri manifesti occidentali, consapevoli della già totale colonizzazione delle menti delle loro popolazioni, proprio perchè operata da loro stessi nei decenni passati, attraverso i metodi di soft power della comunicazione mainstream, ben spiegati anche da Ercolani nella sua analisi, oggi manifestino la loro egemonia attraverso sistemi e metodi che non hanno niente a che fare con le tecniche di manipolazione tipiche del soft power, già dimostratesi così efficaci nel tempo per colonizzare le menti ed imporre una egemonia totale senza essere per niente consapevolizzata da chi l'ha subita.
      Perchè un cambio del genere di paradigma dei metodi manipolativi e tornare a modalità stile prima guerra mondiale?
      Perchè Dio cristo?
      Chi riesce a rispondere a questo interrogativo, secondo me si avvicina molto al dato di realtà delle dinamiche di potere che stiamo vedendo e subendo.

    2. Nonso 11 marzo 2024

      Perché hanno già demolito gli anticorpi, due generazioni sono bastate.
      Quindi ora, o si aspettano due guerre mondiali, una guerra fredda, una rivoluzione socio-culturale e una nuova coscienza di classe (mezzo secolo), oppure ci accontentiamo di prendere in mano la situazione e ci inventiamo qualcosa. Ci inventiamo qualcosa?

    3. sbregaverse 11 marzo 2024

      Caro frate Uan, avrei una teoria già espressa in altre circostanze.
      Che qui coagulo :
      《 Lorsignori, con tutte le manipolazioni più sofisticate che possano mettere in atto,
      NON riescono a portare , nemmanco un'ameba handikappata , al fronte, nè nelle sue
      adiacenze&vicinanze&prossimità 》

    4. Fantine 11 marzo 2024

      Caro Dan one, ti rispondo al volo e mi riprometto di tornare sull'argomento.
      Una "ragione" (non certamente unica, ma altrettanto certamente non ultima) è a mio parere il farlocco meccanismo del "debito".
      Si arriva a un punto per cui il sistema farlocco del debito si inceppa e si deve ripartire, non con un nuovo meccanismo, col solito, ma daccapo.
      Il mezzo? Le guerre.
      Ciclico e rodato.

    5. Dico no 11 marzo 2024

      Al fronte ci mandassero la finezza delle loro menti con tutte le membra al seguito.
      Noi dobbiamo creare luoghi della creazione, mentre loro si arricciano l'anima nella distruzione.

    6. danone 11 marzo 2024

      Vero Fantine.
      Ma per capire davvero gli obiettivi del vero potere, secondo me, non è sufficiente conoscere la dinamica del debito, che il neo-liberismo utilizza, io il primo a denunciarlo, per sottomettere alla volontà dei centri finanziari internazionali che creano la moneta, le nazioni ed i popoli del mondo intero.
      C'è di più nel calderone a questo giro, altrimenti oggi andrebbe come è andata nella seconda guerra mondiale, dove i cattivi di turno, ovvero Hitler e Mussolini, alla fine sono stati puniti dai centri di potere finanziari neo-liberisti anglo-americani ed ebrei occidentali.
      Oggi riesci ad immaginarti questo occidente neo-liberista-sionista-usuraio-guerrafondaio, in piena decadenza culturale, esistenziale ed etico-morale, con tutte le sue propaggini politiche attuali nei vari paesi, macron, scholz, meloni, biden, fon der layen, stoltemberg, l'animale netanyahu etc, vincere la battaglia dei consensi nel futuro mondo multi-polare, che tutti vogliono a parte l'occidente ovviamente, con statisti del calibro di Putin o Xi?
      Definiscili criminali e cattivoni quanto vuoi, ma oggi non funziona più questa denigrazione, come ai tempi del nazi-fascismo.
      Oggi la gente ormai, anche in occidente, lo vede in un buon numero che denigrare così come viene fatto dalla propaganda occidentale Putin o Xi ping pong è solo bolsa propaganda.
      Quindi per evidenza bisogna presumere ed ipotizzare che sia la leadership occidentale a fare la fine del pollo spennato, a questo giro di poker.

    7. sbregaverse 11 marzo 2024

      Errata corrige : membri nell'accezione.
      {Cfr. cazzoni}

    8. Arthur 12 marzo 2024

      Ma ti rispondo io, caro.

      I soggetti che oggi in Occidente portano avanti una certa agenda in stile film dell'orrore lo fanno perché sono invasati a cui è stato consentito di andare al potere per fare scempio di tutto.
      Poi, a tempo debito, ci sarà chi interverrà e li schiaccerà come vermi.

      Giustamente tu hai scritto:
      "per evidenza bisogna presumere ed ipotizzare che sia la leadership occidentale a fare la fine del pollo spennato, a questo giro di poker."
      E infatti è proprio così, diciamo più o meno al 99,999999999%.

      Chi detiene davvero il potere non farebbe mai tutti questi grossolani errori e assurdità che fanno pensare a soggetti psichicamente instabili.

      Guarda, se prima avevo qualche dubbio, adesso proprio non ne ho.
      Questa feccia che spadroneggia in Occidente è solo carne da macello.

    9. Arthur 12 marzo 2024

      Quello che mi incuriosisce è sapere chi c'è dietro.

      Di certo non è la lobby ebraica e neppure la massoneria, che sono soltanto alcuni degli sprovveduti destinati ad andare al macero come capri espiatori.
      Lo ripeto, il mio sospetto cade su due soggetti, possibili indiziati di aver organizzato la trappola.

      Primo indiziato: il sistema di potere britannico che negli ultimi tre secoli si è servito della lobby del grembiulino, della lobby innominabile, delle ideologie liberale e marxista, della finanza, etc. per devastare e destabilizzare a destra e manca allo scopo di impadronirsi dell'Occidente e dominare il mondo finché era possibile.
      Ma questo potere sapeva che prima o poi avrebbero dovuto sedersi a un tavolo con il resto del mondo, e infatti andrà a finire così, dopo che gli utili idioti saranno rimossi.

      Secondo indiziato: alcune forze di potere conservatrici dell'Occidente, coalizzate per liberarsi dal dominio che alcuni chiamano erroneamente anglo-giudaico-massonico (erroneamente, poiché in realtà è solo anglo e basta, gli altri contano come il due di picche).
      E, insieme agli angli, liberarsi dei soggetti ad esso avvinghiati, ossia lobby ebraica, massoneria, liberali, sinistra neo-marxista "liberal", etc.
      La vendetta è un piatto che si serve freddo.

    10. Arthur 12 marzo 2024

      Ci inventiamo qualcosa?

      No.
      Godiamoci lo spettacolo, sperando che il regista voglia anticipare il finale, che sarà tragi-comico.
      Saremo testimoni di eventi epocali, come quando tagliarono la testa al povero Re Luigi.
      Stavolta però toccherà agli eredi dei sicari di fine Settecento.
      È la legge del contrappasso.

    11. Arthur 12 marzo 2024

      Io non mi preoccupo per niente.
      Alla fine avremo un epilogo catartico.
      Ce ne sono stati altri nella storia umana.
      Ogni epoca ha i suoi burattini che alla fine vengono bruciati.

    12. Nonso 12 marzo 2024

      Sono tutti agli ordini dello stesso Arimane.
      La guerra è contro lo spirito dei popoli.

      Una conferma dietro l'altra

    13. Arthur 12 marzo 2024

      No, dai, pure tu co' sta storia del demiurgo...

    14. Nonso 12 marzo 2024

      Contento tu... godi pure quanto ti pare

    1. sbregaverse 11 marzo 2024

      Mi impiallaccio alla parresia di fra Paolo; purtuttavia un'uscita dal problema c'è : VITA CONTEMPLATIVA.nottetempo. (non grazie al buio della notte , è la casa editrice) di Byung-Chul Han.
      Un devoto grazie alla sora Venerona

    2. Dico no 11 marzo 2024

      Anche io mi impiallaccio, ma all'eresia. E ti aggiungo, caro Sbregaverse, che anche stanotte ho sognato, nottetempio.

      Non si può andare avanti così, te lo dicono anche i muri. Basta.

    3. sbregaverse 11 marzo 2024

      Ti mando mia foto senza dedica , ma , per piacere, non per il tuo piacere solitario, quantunqu'io non possa controllare, bensì acciocchè tu possa pregare la sacra immago, religiosamente deposta sotto il cuscino lettaiolo o nell' infracosce a PIACERTUO ¿?

    4. Dico no 11 marzo 2024

      Un tempo si chiedeva il numero di telefono e poi si fissavano gli appuntamenti: uno, due e tre.
      Ora devo feliecitarmi dell'ido-latrato simbolo granfico.

      Giammai sarò io, a chiederti di uscire con me.

    5. sbregaverse 11 marzo 2024

      Apprezzo e mi complimento ma suggerirei di dare maggior enfasi nonchè lustro, doveroso, a
      gra~n~fico.

    6. Dico no 11 marzo 2024

      Ancora un po' di lustro ed esplodo in supernove

    7. sbregaverse 11 marzo 2024

      Sono, mi reputo, il più grosso collezionista di due di picche.
      (dell'intera galassia)

    8. Dico no 11 marzo 2024

      Sai dove trovarli!

    9. sbregaverse 11 marzo 2024

      Supernove sarebbe a dire 69 ***《¿?》***
      *** Simbologia sbregaversiana , copyright , per sessantanovino {promesso&augurale&
      auspicato}
      Vedi come i due punti di domanda contrapposti in testa coda ricordino il numero dei numeri ¿?

    10. sbregaverse 11 marzo 2024

      Ma purtroppo nemmeno questa creatura, mia di me, fu bastevole per ottenere l'ago~ gnato:
      PRIZE.

    11. Dico no 11 marzo 2024

      Preferisco de_finirtelo, sessantanovello, come il vinello.
      Ancora più stellare nell'alterazione sensoriale.
      E limitando il prolungarsi, quel dell'invecchiamento.

    12. sbregaverse 11 marzo 2024

      Grazie alla mia rabdomanzia.

    13. Dico no 11 marzo 2024

      HDMI

    14. sbregaverse 11 marzo 2024

      INTENDO § LE § due di picche giammai I.

    15. sbregaverse 11 marzo 2024

      Sex~santa~no~vello : non tanto bene che la pelandrona naturale è migli~orativa.

    16. Nonso 12 marzo 2024

      6 senza pietà.

      Allora, o mi coinvolgi o non ti parlo più.

      @dico-no io non ho pre tese, ma all'ultimo faccio tipo effetto asteroide, ti estinguo

    17. Dico no 12 marzo 2024

      Caro Nonso, se mi prometti un'estinzione ti mando da chi so

    18. sbregaverse 12 marzo 2024

      NON fa niente se non ci PARLIAMO più:
      essenziale che ci si scriva&legga.

    1. Jimbo 11 marzo 2024

      Intervista ben fatta.
      In percentuale la ggente é sempre meno rintronata ed é piú consapevole grazie ai media alternativi che hanno superato il mainstream corrotto.
      Piú consapevole ma immobile e in silenzio comunque.
      Obiettivo il fermo immagine, costi agli Altri quel che costi.

    1. Nonso 11 marzo 2024

      La finzione eretta è il concetto più importante di tutta l'intervista.

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