Il coronavirus potrebbe essere in grado di diffondersi a livello mondiale

Paul Craig Roberts
paulcraigroberts.org

È difficile ottenere informazioni affidabili sul coronavirus. Questa difficoltà è ulteriormente esacerbata da quei gruppi di potere che utilizzano l’epidemia per favorire i propri interessi. Ad esempio, molti, sia all’interno che all’esterno della Cina, stanno usando la diffusione del virus per criticare il governo cinese. Altri, sia all’interno che all’esterno della Cina, affermano che il virus non è altro che un’arma biologica utilizzata dagli Stati Uniti contro la Cina. Altri ancora affermano che l’élite globale ha deciso di mettere in atto un programma per la riduzione della popolazione mondiale e che Bill Gates, un appartenente alle élite globali, aveva dichiarato alcuni mesi fa che una pandemia globale sarebbe scoppiata entro breve tempo. Alcuni siti Internet moltiplicano i loro contatti pubblicando articoli che parlano di un numero enorme di morti e di crematori cinesi in funzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La versione ufficiale cinese era quella secomdo cui il virus avrebbe avuto origine in un mercato per la vendita di carne di animali selvatici. Resta il fatto che Wuhan, probabilmente una città più grande di qualsiasi altra negli Stati Uniti, è in quarantena da un mese.

Francis Boyle (Università dell’Illinois) è un ricercatore specializzato nelle armi per la guerra biologica. Aveva redatto il Biological Weapons Anti-terrorism Act del 1989, che è la normativa di attuazione degli Stati Uniti per la Convenzione sulle Armi Biologiche del 1972. In alcune interviste (si veda, ad esempio, questa) Boyle afferma di aver letto quattro studi scientifici che confermerebbero, oltre ogni dubbio, il fatto che il coronavirus è un’arma bio ingegnerizzata. Gli studi dimostrerebbero che al virus sono stati aggiunti elementi per facilitarne la diffusione ed elementi che riducono la capacità del sistema immunitario di resistergli.

Boyle riferisce che il lavoro di bioingegneria che favorirebbe la diffusione del virus era stato portato a termine presso l’Università della Carolina del Nord (UNC) e che la parte relativa all’aggiunta del frammento HIV era stata fatta in una struttura australiana. Afferma inoltre che alcuni scienziati cinesi del laboratorio di biochimica BSL-4 di Wuhan erano presenti sia nei laboratori UNC che in quelli australiani e partecipavano alla ricerca. Gli scienziati cinesi erano tornati a Wuhan con campioni dei frammenti aggiunti, cosa che avrebbe permesso al laboratorio di Wuhan di produrre quello che ora chiamiamo coronavirus, il cui nome ufficiale è CoVid-19.

Boyle afferma che la diffusionea del virus era stata un evento non intenzionale e che episodi simili di contaminazione da laboratori per la guerra biologica si erano già verificati in passato.

Gli scienziati ora affermano che una persona affetta da CoVid-19 può rimanere contagiosa per 30 giorni senza mostrare sintomi. Dal momento che il virus può propagarsi attraverso l’aria e il contatto fisico e rimane attivo per 9 giorni sulle superfici, può diffondersi in lungo e in largo prima di manifestarsi a livello patologico. Poiché il tasso di mortalità è ora stimato tra il 15 e il 18%, rappresenta una grave minaccia.

In Cina l’apparizione del virus aveva coinciso con gli spostamenti interni associati al Capodanno Cinese, cosa che aveva contribuito ad una rapida ed ampia diffusione del contagio. Gli Americani e gli Europei erano rimasti relativamente tranquilli, visti i pochi casi registrati al di fuori dell’Asia e gli articoli secondo cui solo degli Asiatici sarebbero deceduti a causa del virus. Tuttavia, questo potrebbe essere stato dovuto solo al ritardo nella comparsa dei sintomi. La globalizzazione rende estremamente facile la diffusione dei virus. Il mondo occidentale potrebbe trovarsi di fronte ad una brutta sorpresa, perchè si è scoperto che il periodo di quarantena di 14 giorni è insufficiente. Gli scienziati ora affermano che la quarantena dovrebbe essere di 27 o 30 giorni per essere veramente efficace nel prevenire la diffusione del virus. Considerando il numero di persone esposte che sono state rilasciate dopo 14 giorni, il mondo occidentale dovrebbe prepararsi ad un numero di infezioni in rapida crescita.

L’idea che venissero infettati solo gli Asiatici (i primi casi in Occidente riguardavano Cinesi) e che alcuni Americani erano stati espulsi dalla Cina perché sorpresi a raccogliere campioni dil DNA cinese sembrava confermare la convinzione di coloro che consideravano il virus un attacco biologico specifico per la popolazione di origine cinese. Anche qui, il lungo periodo di incubazione potrebbe spiegare la mancanza attuale di decessi tra le razze bianche. Considerando che ora dall’Iran arrivano segnalazioni di Iraniani morti a causa del virus, è improbabile che il virus sia specifico per la razza.

Che cosa si può fare? Probabilmente molto poco. Boyle riferisce che l’uso militare di virus per la guerra biologica è un reato punibile con l’ergastolo. Tuttavia, Boyle afferma che ogni paese dotato delle capacità necessarie è impegnato in questa ricerca, nonostante la sua illegalità. Boyle afferma che il National Institute of Health ha finanziato questa attività presso la struttura dell’UNC. Dal momento che i governi di Stati Uniti, Cina e Australia sono complici di questo reato, non possono dire la verità senza autodenunciarsi. Da qui tutti gli insabbiamenti, come l’affermazione che il virus proverrebbe dal mangiare pipistrelli infetti.

Inoltre, solo poche persone qualificate possono parlare. Il motivo è l’alto numero di microbiologi e di virologi coinvolti in questa attività illegale. Boyle afferma che, solo negli Stati Uniti, 13000 ricercatori sono coinvolti in attività illegali relative alla guerra biologica. Un lavoro così disumano la gente lo fa per i soldi.

Boyle è un esperto, ma anche un’autorità può essere facilmente screditata. Come attivista per i diritti civili e fortemente critico nei confronti del governo degli Stati Uniti, si era opposto alla guerra del Vietnam, aveva denunciato la cooperazione di Amnesty International con la politica estera degli Stati Uniti, si era opposto alle sanzioni contro l’Iran e alla politica israeliana verso i Palestinesi, sostiene il movimento per la sovranità hawaiana ed è impegnato in numerose altre attività considerate controverse. Era diventato persona non grata quando, per primo, aveva dichiarato che l’antrace nelle lettere inviate ai senatori degli Stati Uniti all’indomani dell’11 settembre allo scopo di bloccare le indagini indipendenti e le proteste alle misure da stato di polizia che stavano per essere convertite in legge poteva provenire solo da un laboratorio militare del governo degli Stati Uniti e quando aveva pubblicato Biowarfare and Terrorism [Guerra biologica e terrorismo], che denunciava l’avvio e l’espansione da parte del governo degli Stati Uniti di un programma illegale per lo sviluppo delle armi biologiche. Boyle, la persona a cui dovrebbero rivolgersi i media, si è trovato bandito. Oggi viene intervistato solo su Internet ed è definito un eccentrico da quelli che controllano la narrativa.

Non ho alcuna competenza nell’ingegnerizzazione del DNA o in bio-armamenti. So che i quattro studi su cui Boyle basa le proprie argomentazioni esistono. Per quanto ne so, dicono quello che dice Boyle. Anch’io vado controcorrente e quindi sono una persona sospetta, non tanto per le mie posizioni, ma perchè riferisco i risultati di coloro che dissentono dalle versioni ufficiali, come Boyle, il movimento per la verità sull’11 settembre e storici come David Irving e John Wear. Nel corso della mia vita l’educazione americana ha dovuto incassare molti colpi. Gli Americani supponenti, che censurano chi non la pensa come loro, ritengono che nessuno dovrebbe riportare, o dare spazio nei forum, a punti di vista che non siano i loro. L’idea di non sapere e di aver bisogno di tutta una serie di opinioni diverse per arrivare a delle conclusioni è completamente estranea a queste persone. Pertanto, mi viene attribuita ogni opinione dissenziente o  controversa di cui riferisco o a cui do voce.

Questo rende praticamente impossibile ai punti di vista dissenzienti entrare nella discussione generale. Senza sfide pubbliche, prevalgono le spiegazioni controllate.

Tuttavia, c’è qualche speranza che la narrativa controllata sul coronavirus stia perdendo forza. La versione ufficiale è stata modificata perchè non si adatta più ai fatti. La falsa notizia del virus diffusosi da un mercato ittico di Wuhan è stata abbandonata. Il governo cinese ha approvato un cambio di narrativa

Zerohedge riferisce di un aumento dei casi in Corea del Sud e in Italia: qui, qui e qui.

Qui un articolo simile dalla CNBC

Non è affatto escluso che gli Stati Uniti e l’Europa possano sperimentare presto ciò che sta vivendo la Cina. In tal caso, ci saranno molti sconvolgimenti nelle abitudini quotidiane. Se mancano veramente solo un paio di settimane allo scoppio di una epidemia virale in America e in Europa, sarà interessante vedere se l’Occidente gestirà la sfida meglio dell’Est.

Questo dimostra quanto facilmente può diffonders il coronavirus:

Un passeggero a bordo del volo Air Canada per Vancouver da Montreal risulta positivo per COVID-19
La compagnia aerea afferma che il caso è stato confermato il 22 febbraio, 8 giorni dopo il volo
Notizie CBC · postato: 23 feb 2020, 13:38 PT | Ultimo aggiornamento: 2 ore fa

Qui, qui e qui altre notizie sul coronavirus.

Paul Craig Roberts

Fonte: paulcraigroberts.org
Link: https://www.paulcraigroberts.org/2020/02/23/coronavirus-could-be-on-the-verge-of-worldwide-breakout/
23.02.2020