I DPCM sono incostituzionali. Sentenza del Tribunale di Reggio Emilia n. 54/2021

Un’altra picconata ai provvedimenti presi in questi mesi per l’emergenza covid. Il Tribunale di Reggio Emilia, con sentenza n. 54/2021, ha assolto una coppia uscita di casa in pieno lockdown e in zona rossa. Fermati dai carabinieri, i due avevano esibito un’autocertificazione falsa e per questo erano finiti a processo, ma il giudice li ha prosciolti, ritenendo illegittimo il Dpcm.

La sentenza (visualizzabile a fondo pagina) è stata emessa dal gip Dario De Luca il 27 gennaio scorso. A darne notizia oggi è stato il portale di diritto laleggepertutti.it

Ripubblichiamo l’ottimo e chiaro articolo del dottor Paolo Remer, già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza.

***

di Paolo Remer
www.laleggepertutti.it

Assolti nonostante la falsa autocertificazione: con una nuova sentenza il giudice del tribunale di Reggio Emilia [1] ha prosciolto una coppia che in pieno lockdown e in zona rossa era uscita di casa senza valido motivo ed anzi dichiarando una ragione che è risultata inventata e fasulla. I due erano stati fermati dai Carabinieri per un controllo e avevano esibito un’autocertificazione in cui c’era scritto che la donna doveva fare delle analisi urgenti e l’uomo, un suo amico, la stava accompagnando.

Non era così: i militari dell’Arma hanno accertato che non erano mai stati in ospedale. Così sono stati denunciati entrambi e finiti sotto processo per il reato di falso ideologico in atto pubblico [2] che prevede una pena fino a due anni di reclusione. Ma sono stati assolti con la formula «perché il fatto non costituisce reato».

Perché, se il falso era conclamato? Nelle motivazioni, il giudice afferma che il reato non è configurabile in quanto si tratta di un «falso inutile» e, a ben vedere, non ci sarebbe alcun valido divieto di spostamento imposto ai cittadini: anzi, il Dpcm (si trattava del primo Decreto emanato dal premier Conte, quello dell’8 marzo 2020) è illegittimo.

Infatti, la sentenza spiega che, secondo la Costituzione, le limitazioni alla libertà personale possono avvenire solo in base ad un atto dell’autorità giudiziaria e non possono essere disposte da un atto amministrativo, quale è il Decreto emanato dal presidente del Consiglio. Inoltre, le restrizioni devono essere disposte «nei casi e modi previsti dalla legge» e dunque non con limitazioni generalizzate e assolute della libertà personale come invece si è verificato – spiega il giudice – con «l’obbligo della permanenza domiciliare disposto nei confronti di una pluralità indeterminata di cittadini».

Dunque, i Dpcm sarebbero incostituzionali? Per il giudice emiliano sì: emerge la contrarietà sia all’articolo 13 della Costituzione, che vieta le limitazioni alla libertà personale, sia all’articolo 16 della Carta, che sancisce una libertà di circolazione che l’autorità amministrativa non può conculcare neanche quando si esprime al suo livello massimo di governo, cioè attraverso il presidente del Consiglio dei ministri. E nessun cittadino può essere «costretto a sottoscrivere un’autocertificazione incompatibile con lo stato di diritto del nostro Paese e dunque illegittima».

Di conseguenza, il giudice, senza bisogno di ricorrere alla Consulta (non essendo il Dpcm una legge), ha «disapplicato» l’atto amministrativo per illegittimità costituzionalmente rilevante [3]; così, caduta la norma che prescriveva il divieto di spostamento, anche la falsa rappresentazione dei motivi nell’autocertificazione risulta «priva di rilevanza offensiva» e, dunque, scriminata. In sostanza, non c’è nessun obbligo di compilare l’autocertificazione perché il Dpcm che lo prevede è un atto regolamentare che non può contrastare con la norma primaria della Costituzione; così anche chi dichiara il falso non commette alcun reato.

di Paolo Remer
laleggepertutti.it  – 11 marzo 2021 –
Fonte: https://www.laleggepertutti.it/475508_covid-uscire-in-zona-rossa-non-e-reato

Scelto e pubblicato da Valentina Bennati – ComeDonChisciotte.org

note

[1] Trib. Reggio Emilia, sent. n. 54/2021.

[2] Art. 483 Cod. pen.

[3] Art. 5 Legge n. 2248/1865.

 

LA SENTENZA:

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA
Sezione GIP-GUP

Il giudice, dott. Dario De Luca, provvedendo in Camera di Consiglio sulla richiesta di emissione del decreto penale di condanna avanzata, come in atti, dal Pubblico Ministero, ha pronunciato e pubblicato la seguente

SENTENZA

nei confronti di:
C. D. e G. M., generalizzato/a/i, difeso/a/i. e imputato/a/i, come da allegata copia della richiesta di emissione di decreto penale di condanna, del delitto di cui all’art 483 CP,
[a) del reato p. e p. dall’art 483 C.P., perché, compilando atto formale di autocertificazione per dare contezza del loro essere al di fuori dell’abitazione in contrasto con l’obbligo imposto dal DCPM 08.03.2020, attestavano falsamente ai Carabinieri di Correggio: G. M. di essere andata a sottoporsi ad esami clinici; C. D. dI averla accompagnata.
In Correggio il 13.03.2020]

MOTIVAZIONE

Procedendo penalmente contro ciascun imputato per il reato in rubrica rispettivamente ascritto, il PM richiede l’emissione di decreto penale di condanna alla pena determinata nella misura di cui in atti.
Ritiene il GIP che la richiesta di emissione di decreto di condanna non possa essere accolta e che debba trovare luogo una sentenza di proscioglimento, ex art. 129 CPP, per effetto delle brevi considerazioni che seguono.
Infatti:

– premesso che viene contestato a ciascun imputato il delitto di cui all’art. 483 CP «…perché, compilando atto formale di autocertificazione per dare contezza del loro essere al di fuori dell’abitazione in contrasto con l’obbligo imposto dal DCPM 08.03.2020, attestavano falsamente ai Carabinieri di Correggio: G. R. di essere andata a sottoporsi ad esami clinici; C. D. di averla accompagnata…», avendo il personale in forza al Comando Carabinieri di Correggio accertato che la donna quel giorno non aveva fatto alcun accesso presso l’Ospedale di Correggio;
– evidenziato che la violazione contestata trova quale suo presupposto – al fine di giustificare il proprio allontanamento dall’abitazione – l’obbligo di compilare l’autocertificazione imposto in via generale per effetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) citato nell’autocertificazione stessa;

– in via assorbente, deve rilevarsi la indiscutibile illegittimità del DPCM del 8.3.2020, evocato nell’autocertificazione sottoscritta da ciascun imputato – come pure di tutti quelli successivamente emanati dal Capo del Governo, ove prevede che “1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale”, e del rinviato DPCM dei 8.3.2020, ove stabilisce che “Art. 1 Misure urgenti di contenimento del, contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.
– 1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus” COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, sono adottate le seguenti misure:
– a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute”.

– Tale disposizione, stabilendo un divieto generale e assoluto di spostamento al di fuori della propria abitazione, con limitate e specifiche eccezioni, configura un vero e proprio obbligo di permanenza domiciliare. Tuttavia, nel nostro ordinamento giuridico, l’obbligo di permanenza domiciliare consiste in una sanzione penale restrittiva della libertà personale che viene irrogata dal Giudice penale per alcuni reati all’esito del giudizio (ovvero, in via cautelare, in una misura di custodia cautelare disposta dal Giudice, nella ricorrenza dei rigidi presupposti di legge, all’esito di un procedimento disciplinato normativamente), in ogni caso nel rispetto del diritto di difesa. Sicuramente nella giurisprudenza è indiscusso che l’obbligo di permanenza domiciliare costituisca una misura restrittiva della libertà personale.

Peraltro, la Corte Costituzionale ha ritenuto configurante una restrizione della libertà personale delle situazioni ben più lievi dell’obbligo di permanenza domiciliare come, ad esempio, il “prelievo ematico” (Sentenza n. 238 del 1996) ovvero l’obbligo di presentazione presso l’Autorità di PG in concomitanza con lo svolgimento delle manifestazioni sportive, in caso di applicazione del DASPO, tanto da richiedere una convalida del Giudice in termini ristrettissimi. Anche l’accompagnamento coattivo alla frontiera dello straniero è stata ritenuta misura restrittiva della libertà personale, con conseguente dichiarazione d’illegittimità costituzionale della disciplina legislativa che non prevedeva il controllo del Giudice ordinario sulla misura, controllo poi introdotto dal legislatore in esecuzione della decisione della Corte Costituzionale; la disciplina sul trattamento sanitario obbligatorio, ugualmente, poiché impattante sulla libertà personale, prevede un controllo tempestivo del Giudice in merito alla sussistenza dei presupposti applicativi previsti tassativamente dalla legge: infatti, l’art. 13 Cost. stabilisce che le misure restrittive della libertà personale possono essere adottate solo su «…atto motivato dall1autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge»; primo corollario di tale principio costituzionale, dunque, è che un DPCM non può disporre alcuna limitazione della libertà personale, trattandosi di fonte meramente regolamentare di rango secondario e non già di un atto normativo avente forza di legge; secondo corollario dei medesimo principio costituzionale è quello secondo il quale neppure una legge (o un atto normativo avente forza di legge, qual è il decreto-legge) potrebbe prevedere in via generale e astratta, nel nostro ordinamento, l’obbligo della permanenza domiciliare disposto nei confronti di una pluralità indeterminata di cittadini, posto che l’art. 13 Cost. postula una doppia riserva, di legge e di giurisdizione, implicando necessariamente un provvedimento individuale, diretto dunque nei confronti di uno specifico soggetto, in osservanza del dettato di cui al richiamato art. 13 Cost.

– Peraltro, nella fattispecie, poiché trattasi di DPCM, cioè di un atto amministrativo, il Giudice ordinario non deve rimettere la questione dì legittimità costituzionale alla Corte costituzionale, ma deve procedere, direttamente, alla disapplicazione dell’atto amministrativo illegittimo per violazione di legge (Costituzionale),
– Infine, non può neppure condividersi l’estremo tentativo dei sostenitori, ad ogni costo, della conformità a Costituzione dell’obbligo di permanenza domiciliare sulla base della considerazione che il DPCM sarebbe conforme a Costituzione, in quanto prevederebbe delle legittime limitazioni della libertà di circolazione ex art. 16 Cost. e non della libertà personale. Infatti, come ha chiarito la Corte Costituzionale la libertà di circolazione riguarda i limiti di accesso a determinati luoghi, come ad esempio, l’affermato divieto di accedere ad alcune zone, circoscritte che sarebbero infette, ma giammai può comportare un obbligo di permanenza domiciliare (Corte Cost., n. 68 del 1964). In sostanza la libertà di circolazione non può essere confusa con la libertà personale: i limiti della libertà di circolazione attengono a luoghi specifici il cui accesso può essere precluso, perché ad esempio pericolosi; quando invece il divieto di spostamento non riguarda i luoghi, ma le persone allora la limitazione si configura come vera e propria limitazione della libertà personale. Certamente quando il divieto di spostamento è assoluto, come nella specie, in cui si prevede che il cittadino non può recarsi in nessun luogo al di fuori della propria abitazione è indiscutibile che si versi in chiara e illegittima limitazione della libertà personale.
– In conclusione, deve affermarsi la illegittimità del DPCM indicato per violazione dell’art. 13 Cost., con conseguente dovere del Giudice ordinario di disapplicare tale DPCM ai sensi dell’art. 5 della legge n. 2248 del 1865 All. E.
– Poiché, proprio in forza di tale decreto, ciascun imputato è stato “costretto” a sottoscrivere un’autocertificazione incompatibile con lo stato di diritto del nostro Paese e dunque illegittima, deriva dalla disapplicazione di tale norma che la condotta di falso, materialmente comprovata come in atti, non sia tuttavia punibile giacché nella specie le esposte circostanze escludono l’antigiuridicità in concreto della condotta e, comunque, perché la condotta concreta, previa la doverosa disapplicazione della norma che imponeva illegittimamente l’autocertificazione, integra un falso inutile, configurabile quando la falsità incide su un documento irrilevante o non influente ai fini della decisione da emettere in relazione alla situazione giuridica che viene in questione: al riguardo, è ampiamente condivisibile l’interpretazione giurisprudenziale, anche di legittimità, secondo la quale “Non integra il reato dì falso ideologico in atto pubblico per induzione in errore del pubblico ufficiale l’allegazione alla domanda di rinnovo di un provvedimento concessorio di un falso documento che non abbia spiegato alcun effetto, in quanto privo di valenza probatoria, sull’esito della procedura amministrativa attivata. (Fattispecie relativa a rinnovo di una concessione mineraria)” [Cass. Pen. Sez. 5, Sentenza n. 11952 del 22/01/2010 (dep. 26/03/2010) Rv. 246548 – 01]: siccome, nella specie, è costituzionalmente illegittima, e va dunque disapplicata, la norma giuridica contenuta nel DPCM che imponeva la compilazione e sottoscrizione della autocertificazione, il falso ideologico contenuto in tale atto è, necessariamente, innocuo; dunque, la richiesta di decreto penale non può trovare accoglimento.
Alla luce di tutto quanto sin qui detto, deve pronunciarsi sentenza di proscioglimento, nei confronti di ciascun imputato, perché il fatto non costituisce reato,

P.Q.M.

Visto l’art. 129, 530, nonché 459 III CPP, dichiara non luogo a procedere nei confronti di C. D. e G. M. in ordine al reato loro rispettivamente ascritto perché il fatto non costituisce reato.

Reggio Emilia, 27.01.2021.

48 Commenti
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VincenzoS1955
VincenzoS1955
11 Marzo 2021 14:38

Ben fatto! Facciamolo capire al gregge ora.

Tonguessy
Tonguessy
Risposta al commento di  VincenzoS1955
11 Marzo 2021 14:50

Il gregge è tale in quanto bela e bruca. Oltre ad ingozzarsi di tv.

Bertozzi
Bertozzi
11 Marzo 2021 13:55

Sempre ottimi contributi, Valentina, grazie.

Tonguessy
Tonguessy
11 Marzo 2021 14:51

Una domanda mi sorge: esiste una qualche statistica di giudici che si sono espressi contro e a favore dei vari DCPM? Certamente il giudice De Luca fa notizia, ma quante altre multe etc sono state confermate in sede di giudizio?

AmonAmarth
AmonAmarth
Risposta al commento di  Tonguessy
11 Marzo 2021 15:16

Mi chiedo esattamente la stessa cosa. Io sto inoltrando a vari amici l’articolo e la sentenza: ma nel caso capitasse a uno qualunque di noi, il nostro avvocato può impugnare la sentenza con risultato sicuro oppure è a discrezione del giudice di turno? Grazie per qualsiasi delucidazione 🙂

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Risposta al commento di  Tonguessy
11 Marzo 2021 17:18

La risposta potrebbe racchiusa in questi termini: si vede che la stragrande maggioranza dei sanzionati non ha voluto fare ricorso considerata la natura delle sanzioni mentre la causa in questione era penale.

robertis
robertis
Risposta al commento di  Tonguessy
12 Marzo 2021 10:09

Ma no statistiche non credo proprio… sono le prime sentenze nel merito

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  Tonguessy
13 Marzo 2021 13:27

La prima sentenza di cui ho traccia risale al 29 luglio scorso, Giudice di Pace di Frosinone, (Avv.to Manganiello); sempre a memoria segue il Tribunale ordinario di Roma, Giudice Dr. Liberati, che in una causa (persa) contro un’ordinanza di sfratto ha ripreso ed ampliato le considerazioni dell’Avv.to Manganiello.
Il Giudice De Luca ha qui ribadito queste due sentenze ed ha anche rafforzato il concetto che neppure il D.L. può limitare la circolazione e quant’altro, cosa che utilizzerò dalla prossima settimana e a Pasqua ed ogni volta che mi farà piacere.
Da notare che sia Manganiello che LIberati hanno anche specificato chiaramente l’illegittimità del c.d. “stato d’emergenza”, cosa che mette fuori gioco tutte le norme che dispongono mascherine, chiusure, accessi limitati e quant’altro.
Il problema è dato dalla pecorilità del popolo di pecoroni che, cacandosi addosso per “ò virùsss” non capisce che solo opponendosi legalmente e fortemente si può impedire questo gioco al massacro.
Basta poco, però è necessario capire che cosa è la libertà, che l’italiota medio confonde con la licenza. Di fatto, tutti mascherati, ma continuano a guidare a ka§§*, a parcheggiare nei parcheggi dei disabili, buoni solo ad appecoronarsi la mascherina sul muso…

gix
gix
11 Marzo 2021 14:53

Bene è una buona notizia, però c’è da dire che finchè non si va alla Corte Costituzionale con un procedimento incidentale che deriva da contenzioso relativo ad un provvedimento di legge, una sentenza come questa, può essere contraddetta da un altro giudice. Bisogna attendere che si instauri un processo relativo ad una violazione di legge collegata e conseguente al dpcm per vedere cosa dirà la Corte Costituzionale, prima o poi accadrà.

Elric
Elric
11 Marzo 2021 15:57

Sono contento per la coppia ma, quanto valore ha questa sentenza per tutti gli altri? Se non mi ricordo male questi dcpm possono venire impugnati ma solo in riferimento a un determinato fatto o reato che dir si voglia. Non fanno “storia giuridica”. In più ne esce uno ogni 2 settimane in modo da non potervi fare immediato ricorso. Quando arrivi al TAR ne è già uscito un altro…

Ricordatevi che nel primo dcpm non c’era scritto che non si poteva fare attività sportiva al aperto. Solo che, chi aveva il coraggio di sfidare la sorte?
I miei complimenti al giudice per aver rispettato la legge ma, non sono queste le sentenze che cambieranno la situazione…

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  Elric
11 Marzo 2021 18:09

Dipende dal numero.

Elric
Elric
Risposta al commento di  ITALIA ENSEÑA
12 Marzo 2021 3:17

Dal numero di ricorsi, non da quello delle sentenze. I dpcm sono atti amministrativi perciò, come il giudice ha osservato, non hanno nessun valore.

In un’intervista su Byoblu, Marco Mori spiega benissimo come questi pezzi di… usano questo sistema proprio per non permettere una class action o una causa da perorare alla corte costituzionale.

Solo il presidente della Repubblica potrebbe fermare questo scempio giuridico. Ma, non succederà mai!

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  Elric
12 Marzo 2021 17:49

d´accordo, ma non dimentichiamoci la disobbedienza civile

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  Elric
13 Marzo 2021 13:29

Quello sporco individuo è quello che sta tirando i fili…

vegavega
vegavega
Risposta al commento di  Elric
11 Marzo 2021 19:23

Mi era già capitato pero’, di leggere obiezioni legali/costituzionali sulla validità effettiva dei Dpcm in quanto:
– fonte legislativa secondaria (sempre sotto la costituzione ad esempio)
– non sottoposti a dibattito e approvazione parlamentare
Speriamo arrivino altre sentenze a rinforzo.

danone
danone
11 Marzo 2021 15:07

Questi sono segnali indubbi di vita intelligente.
Contatto subito quelli del SETI per sapere se i loro radiofari hanno ricevuto lo stesso segnale. Se danno conferma si può senz’altro affermare che sul pianeta Terra qualcosa si è mosso. Ci sono tracce, pur minime, di vita, allo stato più elementare di intelligenza cellulare, ma è un buon inizio. Fra qualche miliardo di anni si può consolidare una qualche forma di civiltà complessa, che possa sviluppare onestà e un discreto senso di giustizia. Bene dai :-))

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  danone
11 Marzo 2021 15:31

Dici che arriveranno gli alieni? Sarebbe un’interessante ‘variante’!

danone
danone
Risposta al commento di  Bertozzi
11 Marzo 2021 15:52

Ciao caro Berto, io sono fra quelli che crede alla teoria degli antichi astronauti. Credo che noi non saremmo ridotti come siamo come umanità, così inconsapevoli di noi stessi e all’oscuro della nostra vera storia, senza un’interferenza altra, non umana, avvenuta in qualche momento della nostra storia passata. Ormai sono troppe le evidenze archeologiche inspiegabili e ancor oggi impossibili da realizzare per la nostra scienza e tecnologia. Quindi non sarebbe un arrivo, ma un ritorno.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  danone
11 Marzo 2021 17:37

Ah non ho motivi per fare certo il negazionista astroufologico, tutto il contrario, ho letto qualcosa a riguardo e mi ha interessato molto, beh se tornano dovranno pur vaccinarsi, o almeno stare in quarantena no? 😉

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  danone
11 Marzo 2021 18:08

Credo all’ astroarcheologia e anche alla presenza attuale di alieni, ma solo pochi di noi ne hanno ricevuto l’ intelligenza.

danone
danone
Risposta al commento di  ITALIA ENSEÑA
11 Marzo 2021 18:39

se dici così ti identifichi, okkio.

ITALIA ENSEÑA
ITALIA ENSEÑA
Risposta al commento di  danone
12 Marzo 2021 17:49

per me va bene

TortoDistorto
TortoDistorto
Risposta al commento di  danone
12 Marzo 2021 3:36

quanto ottimismo ^.^

Mr.Alexander
Mr.Alexander
11 Marzo 2021 16:42

fatemi capire però, le spese legali degli assistiti chi le paga?

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  Mr.Alexander
11 Marzo 2021 18:52

I ristori di Conte.

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
Risposta al commento di  Mr.Alexander
12 Marzo 2021 4:18

È una sentenza di proscioglimento a seguito della richiesta di emissione di un decreto penale da parte del p.m. Non ci sono spese.

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  Mr.Alexander
13 Marzo 2021 13:30

Ci sono moltissimi avvocati che in questi casi tutelano gratuitamente.

alessandroparenti
alessandroparenti
11 Marzo 2021 17:31

Era dal referendum sull’acqua pubblica(Reggio Emilia primo capoluogo in Italia per affluenza) che non avevo ormai alcun motivo di orgoglio per appartenere a questa città.

vegavega
vegavega
11 Marzo 2021 19:14

Complimenti.

IlContadino
IlContadino
12 Marzo 2021 1:17

Io sento che non c’è magistratura amica, non c’è politica amica, non c’è notizia utile che possa venire da tv o giornali, non esiste il potere dell’opinione pubblica, non esiste il potere-al-popolo. Dico che quando quelli vogliono fare qualcosa la fanno e basta. Pianificano, modellano, ottengono. Con questo non mi arrocco in una posizione di pessimismo, tutt’altro. Se c’è una cosa che questo periodo ci può insegnare è che siamo soli, in mezzo ai nostri simili da amare, con una natura meravigliosa, in un sistema complesso tremendamente stimolante, ma soli, ognuno ha solo se stesso. Allora vediamo che chiunque di noi possiede la scintilla del divino, quella scintilla può diventare un falò, divampare ad incendio e ardere in ogni cellula del corpo, o si può affievolire fin quasi a spegnersi in un corpo morto seduto sul divano, di fronte alla tv. Covid fa rima con solitudine, frega nulla di cosa dice un giudice o l’attore che parla al tg, sono impegnato ad alimentare il fuoco, poco tempo per le distrazioni;)

Maurizio
Maurizio
12 Marzo 2021 3:39

Lo abbiamo capito che queste sentenze “loro” le usano come carta da cesso si?

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  Maurizio
12 Marzo 2021 12:22

Aggiungici pure la costituzione.
Però se la violi tu allora diventa la Costituzione in Maiuscolo. 😊

RUteo
RUteo
12 Marzo 2021 5:56

Alcuni in Nome Del popolo Italiano , altri in Nome di Soros , Gates e alcune gang internazionali .

Simsim
Simsim
12 Marzo 2021 5:16

La mia impressione é che ci sia terreno fertile per una giungla di ricorsi se qualcuno subodora il business. Il fatto che ormai abbiano cambiato il sistema in decreti legge fa capire non che si siano redenti, ma che si siano resi conto del problema probabilmente. Resta da capire se, appunto, chi ha subito danni da queste scelte possa appellarsi, e cosa serve per provare il fatto. Ma si puó veramente aprire un Vietnam su questa cosa.

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  Simsim
13 Marzo 2021 13:32

Anche i D.L. non hanno forza legale rispetto alla Costituzione, e sia Manganiello che Liberati e adesso “questo” De Luca lo hanno chiaramente specificato.

RUteo
RUteo
12 Marzo 2021 5:36

Se lo venisse a sapere Mattarella ?

Denisio
Denisio
12 Marzo 2021 6:00

Con la Pasqua alle porte e il probabile delirio del nuovo abusivo di palazzo chigi ci ritroveremo in zona rossa durante le feste con nuovi decreti abusivi, siamo capaci di sbattercene le palle in massa ed uscire ciascuno senza dover indossare demenziali bavagli e andando a divertirci aprendo anche locali e quant’altro? Domanda inutile, sti stronzi non governano con la legge ma con la paura e andranno avanti fintanto che non si vincerà la paura perché la battaglia sul piano sanitario e legale è già vinta.

Nicola Morgantini
Nicola Morgantini
Risposta al commento di  Denisio
12 Marzo 2021 7:52

Possiamo solo sperare che crolli tutto sul peso delle contraddizioni e della stupidità. Si farà male un sacco di gente, purtroppo anche chi non c’entra nulla, ma non vedo vie d’uscita, del tipo risvegli, ripensamenti, dubbi montanti, eccetera. Togliamoci comunque dalla testa che gli artefici di quanto sta avvenendo siano intelligenti. Spietati sì, ma intelligenti proprio no. Dobbiamo dunque confidare che la loro stupidità si avviti così tanto su se stessa da paralizzarli e da far crollare il frutto del loro “ingegno”.

danone
danone
12 Marzo 2021 6:38

Marco Mori commenta la sentenza di Reggio Emilia
Consiglio la visione, aria fresca di buon senso.
Il reato è il DPCM non il violarlo.
https://www.youtube.com/watch?v=fBBdtPecHB0

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  danone
12 Marzo 2021 9:43

Il fatto è che proprio non riusciamo a far tesoro delle esperienze del passato, anzi spesso le usiamo a nostro discapito. Questo brevissimo cartone animato lo spiega come meglio non si può.
https://youtu.be/JMJXvsCLu6s

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  IlContadino
12 Marzo 2021 11:35

Ci si interroga spesso a proposito del grande seguito che hanno avuto alcune dittature, seguito che, una volta sconfitti i regimi, si é dissolto altrettanto inspiegabilmente quanto si era formato, l’esperienza che stiamo vivendo dimostra come sia facile, toccando le giuste corde, conquistare le menti dei più (e se provate a smontarli vi si rivoltano contro, e con astio e disprezzo per giunta: ai tempi vi avrebbero infallibilmente denunciati).
Sono in paziente attesa di verificare l’attendibilità dei miei sospetti, come si comporteranno quando questa storia finirà.

Elric
Elric
Risposta al commento di  Primadellesabbie
12 Marzo 2021 11:57

Semplice, faranno finta di niente e ti diranno che l’hanno sempre saputo.
E guai a ricordargli la loro precedente opinione. Loro sapevano, tu lo facevi perchè negazionista…

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  Primadellesabbie
12 Marzo 2021 12:23

È molto difficile analizzare una vicenda quando la si vive dall’interno. Noi ora tentiamo di comprendere cosa stiamo vivendo, e bene o male ci aiutiamo l’un l’altro, ma c’è da dire che non possiamo pensare che dall’oggi al domani tutto cambi e si trasformi in qualcosa d’altro. Il processo è in continua evoluzione, quindi non saremo mai fuori da questa cosa, e quando poi accadrà di dare uno sguardo al passato per tentare di fare un resoconto, sarà comunque trascorso troppo tempo per avere una chiara visione. Un dato di fatto, secondo me, è che la grande maggioranza delle persone non ha, aimé, gli strumenti per poter scegliere, le persone non sono in grado di elaborare gli eventi, li subiscono, sempre, di qualsiasi natura essi siano.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  IlContadino
12 Marzo 2021 17:25

“…la grande maggioranza delle persone non ha, aimé, gli strumenti per poter scegliere…”

Questa affermazione richiede qualche sviluppo, non credi?

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Risposta al commento di  IlContadino
12 Marzo 2021 17:25

“…la grande maggioranza delle persone non ha, aimé, gli strumenti per poter scegliere…”

Questa affermazione richiede qualche sviluppo, non credi?

robertis
robertis
12 Marzo 2021 10:11

…c’è un giudice a Reggio Emilia

Annibal61
Annibal61
12 Marzo 2021 10:51

Se i DPCM sono illegali perchè le solerti e armate forze di polizia continuano a seminar terrore e multe per i poveri cristi che vogliono fare vita normale? Stanno forse dalla parte di chi opera fuori legge?

RUteo
RUteo
12 Marzo 2021 14:31

Draghi non è meno illegale del suo governo