I “Bugiardi”

DI ALESSANDRO GUARDAMAGNA

comedonchisciotte.org

“Più grande la menzogna, più grandi le probabilità che venga creduta” era uno dei noti refrain su cui si fondava la macchina della propaganda Nazista. Il discorso di Conte di una settimana fa lo ha confermato.

L’emergenza è stata finora gestita con decreti che hanno portato solo aiuti minimi. Le parole di Conte non hanno spiegato perché dopo aver parlato di buoni spesa da 3 settimane non sia ancora arrivato un euro, così come non hanno spiegato perché i fondi per la cassa integrazione non si siano ancora visti, né dove siano finiti i soldi per il reddito di emergenza o cosa sia accaduto al proposito di bloccare affitti e bollette che, a differenza di lavoro e retribuzioni, non si sono ridotti o fermati. Conte nelle settimane precedenti aveva parlato di miliardi, ma di quei miliardi non si è visto niente.

E quindi rimane il problema: dove troviamo i soldi? Esclusa l’opzione della tassa patrimoniale cosa rimane? Contrarre un debito? No, perché Germania e Olanda non ne vogliono sapere di Eurobond. Quindi? Quindi c’è un grande progetto attorno ad un grande tavolo, dove siedono i ministri di grandi paesi d’Europa, un progetto così grande e complesso su cui non si può ancora dire nulla, sembra immaginare Conte. Insomma non si fa niente e si aspetta che ci dicano se e come ci verrà data l’elemosina. Fin qui però Conte non mente; tecnicamente si limita a non dire. Parla in modo pacato dei risultati e della necessita di continuare a fare sacrifici e rispettare le regole. La tenuta del tessuto socio-economico gli sta a cuore. Riaprono cartolibrerie, librerie e negozi per neonati, e riprende il taglio dei boschi, tutto dal 14 aprile. Fin qui tutto bene.

Ci informa di una task-force (un’altra?!) di esperti che dialogheranno col comitato tecnico-scientifico per riorganizzare il lavoro e nuovi modelli di vita economico-sociale, in modo che si tenga conto della qualità dell’esistenza. Vittorio Colao sarà a capo di una serie di talenti notissimi di cui nessuno ha mai sentito parlare; succede. E poi il protocollo che verrà integrato, anche se come non si sa. Le aziende devono prepararsi, ma su questo si limita ad accennare alle distanze necessarie da tenere.

Gualtieri ha fatto un gran lavoro. L’Italia deve ottenere un fondo finanziato dagli Eurobond, con “una potenza di fuoco proporzionata a cifre e risorse di un’economia di guerra”, e i soldi devono esser disponibili subito. E lo strumento che ci permetterà di raggiungere il nostro obiettivo sono proprio gli Eurobond, gli stessi che Olanda e Germania non vogliono. In aggiunta vi sarà una nuova linea di credito, senza condizionalità, a parte per spese finalizzate alla sanità, e il tutto sarà collegato al MES….

E qui il suo tono composto, cambia. Il dibattito sul MES è accettabile, precisa, perché in una democrazia un paese può far lievitare il dibattito, ma sono necessarie alcune precisazioni. E le da lui, a senso unico, senza contradditorio, perché nella visione biscontiana è giusto così. E quindi ci informa, con un escalation nella voce, che sono dei bugiardi, che ci rendono deboli agli occhi dell’Europa, che mentono sapendo di mentire quando fanno credere che il MES è stato approvato dal governo Conte, e di questi fa nomi e cognomi: Matteo Salvini e Giorgia Meloni, il duo già presente nella scena politica Italiana quando il MES fu approvato nel 2012. Che poi la Lega votasse compatta contro e Meloni non fosse nemmeno presente durante le votazioni, e che il MES fu voluto dal governo Monti non sembra importante. Come non importa che il ricorso al MES, quello di cui “l’Italia non ha bisogno” a sentire Conte, sia invece invocato da vecchi tromboni fuoricampo in linea con Sassoli, Zingaretti, Delrio e l’intero schieramento del PD che sostiene proprio il governo Conte. Quello che importa è rinsaldare il fronte interno contro un nemico bugiardo ed immaginario che rende debole e poco credibile l’Italia in Europa.

E, guarda caso, i cattivi e bugiardi sono gli stessi untori e sciacalli di mesi fa, quelli che invitavano a prendere provvedimenti più severi contro il virus che lanciare campagne antirazziste (?) e abbracciare imprenditori cinesi. Quindi nella narrativa biscontiana, mediaticamente efficace per quanto politicamente discutibile, basandosi su un’uscita a reti unificate dove non sono state date reali spiegazioni, ma si è sparato a zero sull’opposizione, si riconferma la certezza del pensiero unico. Esso è funzionale a garantire non la salute, o il diritto, ma l’assetto del potere, e per farlo serve confortare tutti, inclusi milioni di sprovveduti che non vogliono crescere e accettare che la parentesi che abbiamo avuto per 60 anni, è stata appunto una parentesi. Quindi, nonostante l’arricchimento di precedenti generazioni, non è assolutamente detto che le vacanze tre volte all’anno, l’auto nuova ogni due e la casa al mare coi soldi dei nonni siano garantiti per sempre, perché per mantenerli serve saper affrontare le sfide – o sfighe – che la storia ci presenta, e per farlo concretamente servono leader che abbiano quel minimo di coraggio ed onestà intellettuale che li porti a porsi di fronte ai problemi con responsabilità. E dove si trovano persone simili in una compagine governativa come quella attuale? Latitano.

Perciò i cattivi svergognati da Conte erano tali prima, perché speculavano sul virus che poi è arrivato esattamente come temevano; e si riconfermano cattivi ora perché, “bugiardi”, dicono che affidarsi ad una UE che di fronte ad una pandemia mondiale parla solo di conti e promette fame e morte, “forse” non è una gran scelta. Però mentono nel momento in cui parlano di ricorso al MES fra le iniziative del governo Conte, MES che… nel “ventaglio di soluzioni” presentate dallo stesso Conte è incluso.

E invece qui Conte è stato retoricamente bravo perché è riuscito a convincere, almeno apparentemente, che affidarsi all’UE sia la scelta giusta. Infatti è meglio non guardare i fatti e le soluzioni, che nel concreto Conte non affronta, ma continuare a sperare di avere sempre il sacrosanto diritto di farsi le vacanze tre volte all’anno, poi magari solo due, o una, o non farle più, e tenere la casa al mare ancora un po’, credendo che sei più furbo dei prepotenti del nord Europa solo perché te l’hanno fatto credere. Solo che chi presta fede a queste scemenze non è più furbo. Si dimostra solo un ragazzino viziato, e neppure intelligente, che a 50 e passa anni mentalmente si veste ancora come un paninaro, e si rifiuta di crescere, confortandosi con l’idea che vi sia chi gli fa credere di essere dalla parte giusta della storia, quella che paradossalmente non muta… cosa impossibile.

Quindi dandogli fiducia e voto continuerà ad avere la sua ricchezza, anche se negli ultimi 20 anni il potere d’acquisto si è dimezzato, gli stipendi sono bloccati, disoccupazione e divario fra ricchi e poveri è drasticamente aumentato, la sanità è quel gioiello che nell’emergenza ti fa rischiare la pelle, l’istruzione un optional e la sicurezza… chi se la ricorda più?! Però con un numero crescente di pezze nel sedere puoi costruire “l’Europa di pace” se non cedi agli egoismi, come dice la Chiesa, e accogli milioni di migranti, oppure regolarizzi gli esistenti, come – guarda che coincidenza! – propone in questi giorni il PD. Perché, mentre i cittadini Italiani non hanno lavoro, i migranti sono necessari per lavorare nei campi, secondo una logica non proprio chiara. Insomma devi aiutare chi ha di meno, perché c’è chi con i soldi e la povertà altrui ha sempre fatto affari, ma questo né il Papa né Conte te lo dicono. E alla fine devi fidarti di chi ti dice di essere dalla parte giusta, senza guardare i fatti né ascoltare cattivi e corrotti, ma solo la voce di chi ti governa, e ti dice “Fidati”.

In tutto questo non c’è analisi, spiegazione o discussione. C’è solo retorica nel raccontare un storia, uno showing off efficace e presentato molto bene, ma sostanzialmente vuoto di contenuti e quindi alla fine inutile per risolvere il dramma, amplificato ad arte, in cui ci troviamo. Nel raccontarla Conte è stato bravo, solo che…  la compagine della premiata ditta Conte la storia dimostra di non conoscerla, e non la sa neppure fare, se non nel modo in cui non andrebbe fatta.

La storia si base sui fatti e questi dimostrano che l’Italia è in crisi, una crisi causata anche dalla superficialità ed insipienza dell’attuale governo che da quando è nato non ha brillato per idee. E’ campato invece con un generico rifarsi alla Green Economy, senza creare innovazione o lavoro, e al “Nuovo Umanesimo”, concetto espresso da Conte nel discorso di insediamento, dietro al quale nessuno ha ancora capito che kaxxo ci sia. Si sa che l’immissione del PD nel governo ha fatto ritornare in auge l’importazione di migranti dall’Africa introdotti nella catena di montaggio della solidarietà a pagamento, che riunisce sforzi di ONG e cooperative di amici degli amici. Oltre a questo si tassano plastica e merendine. Questo è il governo a guida PD e M5S, una coalizione nata dall’innaturale accozzaglia di due schieramenti che si odiano da sempre, ma che da subito ha avuto le congratulazioni di Quirinale, Confindustria, Vaticano ed UE.

Poi a Gennaio 2020 arriva un virus sconosciuto per il quale l’OMS dichiara l’emergenza mondiale, da subito riconosciuta dal governo, MA… invece di prendere provvedimenti, questi fanno zoomate sotto i riflettori con imprenditori cinesi per oltre un mese, dichiarano di avere il sistema sanitario di controllo migliore al mondo e che non c’è nulla da temere, e a chi chiede misure più severe danno dell’untore e dello sciacallo. Risultato: solo quando in Italia si arriva a 14.000 contagiati e 1.400 morti, e si capisce che il virus della propaganda se ne sbatte, il governo si sveglia e pensa di avere un problema. E allora si chiude tutto, senza neppure aver contato prima se vi erano mascherine o medici sufficienti.

Quindi i fatti dimostrano che il virus è arrivato e la sua diffusione è stata favorita dal non-operato del governo Conte. Forse sarebbe accaduto lo stesso con qualsiasi governo, ma è al governo Conte che dobbiamo dire grazie se il virus ha fatto in meno di 2 mesi 23 mila morti, 3 volte tanto quelli che l’Italia ha avuto in terremoti, terrorismo, stragi e guerre in 75 anni. Ma nella narrativa del Bisconte tutto questo non esiste. Vi è solo l’accorato richiamo a tenere duro, il fulgido appello a sentirsi dalla parte giusta, e la condanna implicita, ma non meno violenta e disonesta, dei sovranisti bugiardi e disfattisti, colpevoli di aver assistito in passato all’approvazione del MES. Se l’adagio nazista è vero, c’è da ritener che una castroneria simile avrà convinto milioni di Italiani. “Abbiate fiducia”. Sembrava di sentire il M5S di un anno e mezzo fa, con l’appello che ha ripetuto anche per le scorse europee. “Lavoriamo per voi… lasciateci lavorare…” e tra VAX, TAV e UE hanno finito per fare sistematicamente il contrario di quanto promesso nei 10 anni prima di arrivare al potere. Conte è lo stesso che si è presentato da sovranista, si è dichiarato pubblicamente non interessato a continuare a fare il premier, per poi diventare europeista ed ora, insieme ad una compagine che ha scaravoltato programmi e promesse in tempo zero, con una circonvoluzione camaleontica degna di Fouché vuole convincere di cosa? Di avere l’esclusiva nel lavorare per il bene dell’Italia perché gli altri sono “bugiardi”? Strano non ricordi che lui, mentre aveva giurato fedeltà allo stato Italiano, rassicurava privatamente la Merkel, né che da sovranista sia diventato europeista convinto alla velocità della luce, né che abbia fatto coro con i suoi ministri nel sostenere che l’Italia avesse il sistema sanitario migliore d’Europa, senza pero individuare quale fosse il fabbisogno di mascherine per proteggerci dal virus. Ci informa che il MES non l’ha firmato lui? Ma dai?! Lo sapevamo già, ma, visti i trascorsi forse chi dice che basti poco all’attuale governo per farlo partire, e con esso le clausole capestro per i nostri figli, non ha tutti i torti, nonostante le ripetute rassicurazioni di Conte in materia.

Cosa può fare l’Italia? Scartata come sembra l’ipotesi di Draghi che avrebbe potuto recuperare il credito necessario dal sistema bancario che conosce bene, a questo punto se miracolosamente non viene trovato e distribuito un vaccino a tempo di record, andremo realisticamente nelle grinfie dell’UE, la stessa che ha macellato la Grecia. E’ un UE a guida tedesca che affama i popoli d’Europa, e quindi affamerà anche noi. Aspettiamocelo. L’unico modo per evitare scenari peggiori dell’attuale e di quello riservato ai Greci è uscire dall’UE al più presto. Inutile ascoltare chi ci ricorda di non presentarci deboli di fronte all’UE, e di rispettare trattati e accordi, che Germania e Francia sono i primi a calpestare da anni, quando gli conviene. L’Italia deve uscirne e basta, e quando ne sarà fuori potrà stampare la moneta che vorrà e restituire eventuali debiti. Per farlo serve però una leadership politica che sappia assumersi le responsabilità del caso, e qui potremmo avere dei problemi.

A Bruxelles l’Italia ha a che fare con burocrati-affaristi che fanno dello sfruttamento istituzionalizzato del prossimo un articolo di fede secondo l’etica del loro agire di matrice prevalentemente protestante, che estremizzata e presentata ad hoc dice che dopo tutto se l’azione produce reddito e va a buon fine, vuol dire che Dio è dalla tua. E se Dio è dalla tua vuol dire che sei nel giusto e nessuno ti deve venire a rompere le scatole. Spesso si tratta di persone appartenenti a generazioni nate nell’immediato secondo dopoguerra, cresciute in un clima di profondo disprezzo per l’Italia, che si fanno un vanto di provenire da stati che hanno predato le risorse e i popoli della terra dall’epoca del Rinascimento ad oggi. Secondo quale logica perversa dovremmo essere condizionati dall’Olanda, il cui governo ha creato un paradiso fiscale da oltre 20 anni accogliendo soldi di farabutti dell’intero pianeta, o dalla Germania, che fa quello che vuole in barba ai trattati?

E noi cosa gli opponiamo? Della gente che con chi comanda fa il maggiordomo e compiace i potenti, anche che se portano avanti politiche da macelli sociali, e per giustificarsi con noi ci racconta quanto l’UE ci stima, e ci aiuterebbe se non fosse per 4 ribaldi di sovranisti bugiardi? Per spuntarla con Von Der Leyen e altre iene non è possibile inviare a Bruxelles intrattenitori, soubrette e più in generale gente cresciuta nell’idea che gli ultimi saranno i primi, per cui l’importante è piegare la testa e poi tramare alle spalle di chi si fida o non ha scelta. Il discorso a Conte è stato preparato dal suo portavoce? Lo stesso che “per presentarsi bene” nel M5S aveva un MA alla Shenandoah University mai conseguito? In fatto di umanisti questo governo difetta un po’; e chiunque creda che a Bruxelles ci prenderanno sul serio si sbaglia, quando l’Italia si presenta con figuri la cui dimensione è lo spot e la balla seriale.

Noi sappiamo che il MES è già pronto, e che vi sono forze in Italia che lo vogliono perché una parte di quei miliardi sarà spezzettata e svanirà, lasciando gli Italiani a ripagare debiti vergognosi, dopo aver pagato il prezzo della crisi, dei morti di covid-19, e senza ricevere né un euro, né un atto di solidarietà. Debiti contratti inutilmente, che provocheranno la svendita di infrastrutture, di pezzi della nostra economia, mandando in fumo i sacrifici di intere generazioni di lavoratori.

Questi col MES hanno strozzato la Grecia, e cosa vi fa pensare che riserveranno all’Italia un trattamento di favore? Le parole del discorso di Conte forse, pronunciate dallo stesso uomo che sussurrava alla Merkel e aveva detto con Speranza e Zingaretti che del virus non c’era da preoccuparsi? Vedete voi.

E mentre illustri fautori di massacri sociali e sfasci economici del passato ci suggeriscono di fidarci ed affidarci al MES, magari nella versione “light” pensando che sia come il Philadelphia e che poi le condizioni ci saranno favorevoli, la Bank of England finanzia direttamente i programmi di spesa del governo di Johnson, la Bank of Japan acquista titoli di stato per un valore superiore all’intero PIL, e la Federal Reserve statunitense annuncia addirittura che il suo sostegno al debito sarà illimitato.

Per ora Conte ha vinto la battaglia mediatica prendendo tempo, ma per vincere la guerra serve altro.

Per vincere la guerra deve portare a casa risultati concreti con l’UE nei prossimi giorni, affinché possa avere successo l’operazione politica di tenere unita l’Italia ed evitare il collasso economico, il tutto mantenendo inalterato l’attuale rapporto di classe tra dominanti e dominati. Questo è quello che davvero interessa a Conte e al PdM (partito dei Mostri) di governo per rimanere in sella. E per ottenere questo alla lunga non basta una menzogna, per quanto grande e convincente possa essere, né servirà mettere il cappio al collo ad un’intera nazione.

 

ALESSANDRO GUARDAMAGNA 

19.04.2020

Alessandro Guardamagna lavora come insegnante d’inglese e auditor qualità a Parma, in precedenza ha ottenuto un PhD in Storia e un Master in American Studies presso University College Dublin, in Irlanda, dove ha lavorato e vissuto per 10 anni. Da sempre sovranista, scrive articoli di politica e storia su ComeDonChisciotte dal 2017.

 

Pubblicato da Rosanna

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