Guerra o Pace

Guerra o Pace

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Quand’ero molto più giovane e ingenuo, mi sembra ieri, mi ero posto una domanda retorica:

“Ma cosa avrebbe fatto un cittadino europeo alla vigilia della prima, e ancor più della seconda guerra mondiale, se solo avesse percepito lucidamente il futuro di sofferenze, distruzioni e morte che attendeva tutti quanti dietro l’angolo?”

Se è vero, come penso, che l’essere umano ha ricevuto il dono del libero arbitrio allora la risposta è ovvia. La propria coscienza individuale, e quindi la coscienza di ogni popolo europeo, e non solo, avrebbe obbligato a reagire, manifestando e imponendo con tutta la necessaria potenza e determinazione la volontà d’impedire in ogni modo quei conflitti, apparentemente giustificati solo da uno stupido odio reciproco, fomentato strumentalmente dagli onnipresenti guerrafondai di turno.

E più profonda e incisiva fosse stata la comprensione della catastrofe bellica, e delle sue vere e ben celate cause e motivazioni, più forte sarebbe stata la reazione, soprattutto contro i responsabili della propaganda di guerra in tutte le sue forme, dalle più subdole alle più sfacciatamente pretestuose e fasulle.

Che ci siano dei mandanti, dei responsabili ultimi, è fuori di dubbio per chi scopre che esiste un disegno strategico di lungo corso, descritto dai fatti, che con tenace e diabolica continuità viene perseguito e progressivamente realizzato da secoli a danno dei popoli.

Difficile però identificare oggi questi mostruosi burattinai che non vogliono apparire. Non così invece per i loro servi guerrafondai, facilmente riconoscibili dal momento che sono costretti ad utilizzare gli strumenti di comunicazione di massa, esponendosi alla ribalta del teatrino in cui recitano la loro parte.

“O ragazza dalle guance di pesca o ragazza dalle guance d'aurora io spero che a narrarti riesca la mia vita all'età che tu hai ora.

………

Avevamo vent'anni e oltre il ponte oltre il ponte ch'è in mano nemica vedevam l'altra riva, la vita tutto il bene del mondo oltre il ponte.

Tutto il male avevamo di fronte tutto il bene avevamo nel cuore a vent'anni la vita è oltre il ponte oltre il fuoco comincia l'amore.

………

Ormai tutti han famiglia hanno figli che non sanno la storia di ieri io son solo e passeggio fra i tigli con te cara che allora non c'eri.

E vorrei che quei nostri pensieri quelle nostre speranze di allora rivivessero in quel che tu speri o ragazza color dell'aurora. “

Così Italo Calvino (1923 – 1985) racconta in musica la propria esperienza di guerra alle nuove generazioni, “che non sanno la storia di ieri”.

E nessuno sa la storia di domani, ma la può immaginare, e anche molto realisticamente se s’impegna come l’inquietante presente imporrebbe di fare a chiunque, sano di mente e responsabile della propria e delle altrui vite.

Gli eventi incalzano, i provocatori e i guerrafondai infuriano, la propaganda paralizza le coscienze.

Come sul ponte del Titanic in procinto d’affondare la gente continua a ballare, l’intrattenimento non si ferma.

Tuttavia il ritornello di quella canzone dimenticata, riportato centralmente nell’estratto di cui sopra, non ha epoca, vale sempre: “Tutto il male avevamo di fronte” , “tutto il bene del mondo oltre il ponte”, sono le costanti, da ciascuna parte, in ogni guerra, fin dall’inizio, prima ancora di sparare il primo colpo. E molto peggio quando poi i colpi si sprecano, come sta avvenendo da anni e sempre più violentemente appena fuori dall’uscio di casa nostra, per ora.

Quel ponte “in mano nemica” oggi lo proteggiamo anche noi, gli attuali Donchisciotte che si accaniscono contro le pale eoliche del mainstream, nella speranza che il nostro popolo si svegli e lo attraversi questo benedetto ponte, verso il bene che c’è oltre, verso la vita.

Occorre mirare soprattutto alla riscoperta del bene impedito dal fuoco nemico, mistificato com’è da quell’altra propaganda da tempo di pace che è la pubblicità commerciale, finalizzata al consumismo ma ormai sinergica alla rimozione forzata di valori autentici e tradizionali per sostituirli con il nulla della pseudocultura woke. Tutto si svolge nell’ambito della psicologia sociale, con le sue banali regole, ignote ai più quanto professionalmente utilizzate dal quartier generale del nemico a scopo distruttivo.

Purtroppo siamo fatti così, la profondità di un bene autentico la percepiamo, e con un po’ di fortuna la proviamo anche in prima persona, solo dopo aver molto sofferto, come per contrasto.

“Italiani brava gente” era una realtà nel primo dopoguerra, oggi non più, non nello stesso senso.

Ma il punto cruciale del nostro dramma è che ora non possiamo più permetterci un altro ennesimo ciclo di stupidità ricorrente, per il semplice motivo che tutto il male che ci attende là fuori non si limiterà a decimarci e a farci soffrire tremendamente. Abbiamo infatti la certezza che ci annienterà in massa, irreversibilmente, come una catastrofe cosmica ai tempi dei dinosauri, ma questa volta provocata da noi stessi. E questo la nostra specie oggi non lo merita, siamo ancora troppo piccoli e fragili, siamo ancora un’umanità bambina, o al più adolescente. Possiamo però evitare questa catastrofe terminale, ma solo col coraggio di guardare bene nel piatto avvelenato che “ci” stanno cucinando. Il “ci” impersonale è d’obbligo, dal momento che non è ancora maturato un dibattito sull’argomento che sia approfondito e diffuso quanto basta per stanare gli operatori del male, quei meschini poveri diavoli che però a questo punto costituiscono il peggior rischio esistenziale dell’umanità, quello concreto di una sua imminente estinzione per cause artificiali autoprodotte.

Che si chiamino Biden, Macron, Scholz, Ghebreyesus, von der Leyen, Soros, Rothschild, Morgan, Sachs, Rockefeller, Warburg, Mc Kinley e chi più ne ha più ne metta, giù giù fino a editori e direttori di giornali e TV, burattini o burattinai poco importa, sono i nostri sfuggenti mulini a vento.

Quel che più importa invece è che “oltre il fuoco comincia l'amore”. E di “ragazze color dell'aurora” vivaddio è ancora pieno il mondo, il mondo dei nostri figli, il mondo che verrà.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

3/3/2024

Per chi fosse interessato/a a dibatterne direttamente con l’autore può contattare la redazione.

Alberto Conti. Laureato in Fisica all’Università Statale di Milano, docente matematica e fisica, sviluppatore software gestionale, istruttore SAP, libero pensatore, collaboratore di Giulietto Chiesa, padre di famiglia, appassionato di filosofia, psicologia, economia politica, montagna, fotografia, fai da te creativo, sempre col gusto alla risoluzione dei problemi.

Commenti (64)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 64 caricati
    1. carla 11 marzo 2024

      "Il sole è delizioso, la pioggia è rinfrescante, il vento ci rinforza, la neve è esaltante; non esiste davvero il brutto tempo, solo diversi tipi di bel tempo." -Giovanni Ruskin

      Scusate l'OT, ma a volte si cerca qualcosa di positivo che al presente non c'è

    2. Primadellesabbie 11 marzo 2024

      La figlia del socio spagnolo del padre si era invaghita di lui ed era andata a fargli visita con dei propositi ben definiti... ... lui la ha messa sulla retta via recitandole poesie per un intero pomeriggio.

      Tornata in Spagna e mai piú vista.

      (dall'autobiografia, con imbarazzo e rimorso)

    3. Sic 11 marzo 2024

      Terrorismo puro

    4. Dico no 11 marzo 2024

      Primadellesabbie doleva essere più piacevole

    1. Martin 11 marzo 2024

      La Francia insieme alla GB ha avuto enormi responsabilità dirette per entrambe le due WW, ed anche ora sta facendo del suo meglio per fare degenerare la situazione e portarci alla WW3.

    2. ric 11 marzo 2024

      sono le uniche responsabili delle 2 guerre... e pure della terza.

    1. Bertozzi 11 marzo 2024

      Oh, un'altra bella dose di energia per affrontare la giornata, avanti. Ma penso che me ne starò chiuso in casa, va là, chiuderò bene le finestre che mi sa che è uscito il sole e potrebbe far male alla pelle, si ha una certa età, usciro' allora ma col golfino sulle spalle, molto anni 90; poi fuori c'è la guerra e noi siamo solo un plotone di vecchi incapaci e nostalgici, mai cresciuti e viziati dal tempo che la sorte ci ha dato in dono, vecchi pesanti che fanno tanto i colti e poi quando arriva un giochetto come il covis cascano dal pero e se la fanno nelle braghe, e annegano nello stupore e nell'indignazione, mentre altri, guarda caso più giovani, e guarda caso baciati un po meno dalla storia, davanti alla pandemenza non han fatto un plisse' e se la son goduta, vedendo le proprie azioni animiche schizzare alle stelle. Buongiorno! Anzi no, scusate, auguriamoci che il giorno sia brutto ma brutto brutto come da desiderata dei piani alti, farà schifo anche oggi, il sole sta già declinando, in effetti, e fuori c'è la terza guerra mondiale che dura già da diversi anni e se non la vedete il problema è vostro, se non la vedete accendete la tv o il telefonino o leggetevi un po' di articoli e commenti catastrofisti e sicuramente avrete una pronta conferma. O, estrema ratio, guardatevi nel cervello e nel cuore, e altro che guerra che troverete.

    2. Hospiton 11 marzo 2024

      "quando arriva un giochetto come il covis cascano dal pero e se la fanno nelle braghe", esatto... più in generale mi stanno indisponendo personaggi che si sono svegliati l'altro ieri, che fino al 2022 continuavano a credere nel voto, nella politica in un Paese-colonia, nella democrazia coloniale e in altra roba rivelatasi farsesca già da decenni. Ora cosa fanno, anziché ammettere i propri sesquipedali errori e ascoltare in religioso silenzio chi denuncia la deriva da tempi non sospetti, mentre loro si profondevano in pensose analisi destra vs sinistra, rivelatesi come prevedibile un gigantesco cumulo di spazzatura? Vengono qui a impartire lezioni a gente che certi meccanismi li ha compresi 20 o 30 anni fa, e che per una vita ha predicato nel deserto e preso badilate di letame da tutti, compresi molti risvegliati dell'ultima ora, ben allineati o ben addormentati sino a 5 minuti fa, ovvero sin quando le cose tutto sommato andavano bene (per loro). Veramente ridicolo e grottesco, oltreché deleterio per il livello della discussione: un conto sono commenti "catastrofisti" ma ben argomentati, ricchi di informazioni e spunti di riflessione, un conto quelli contenenti solo banalità, frasari da bar sport -con tutto il rispetto per i bar sport, il tecnico onnisciente di benniana memoria almeno faceva ridere- e j'accuse tanto generici e ripetitivi quanto inutili, roba che poteva impressionarmi quando avevo 15 anni (peccato che nella cosiddetta controinformazione di 15enni neanche l'ombra, e neanche di under 30 in generale, aspetto che sembra sfuggire a parecchi). E come diceva il buon Oriundo in un altro articolo, passa la voglia di scrivere in maniera precisa e articolata, magari consultando e riportando fonti...a che pro se un commento ponderato lo leggono in 5 o 6, peraltro coloro che non ne avrebbero bisogno poiché già consapevoli di quel che ci circonda, e per soprammercato ti arrivano repliche che sembrano partorite negli uffici dei burocrati UE/WEF/NATO, del tipo "se non voti fai il gioco del potere" (roba che neanche nel Corriere della Sera) oppure "facciamo la rivoluzione ma in maniera sostenibile, senza inquinare"? Tanto vale andare sul sito del Fatto dove so di giocare in clima ostile -ma neppure tanto...- e non mi faccio problemi a entrare a gamba tesa, con un po' di scaltrezza anti-censura puoi raggiungere decine di migliaia di lettori (e bloccare alcuni molesti che fan solo perdere tempo e energie, la famosa frase attribuita a Voltaire sul rispetto delle fesserie altrui mi trova sempre meno d'accordo ogni giorno che passa, troppi impostori spacciano becera, palese, ossessiva propaganda per opinione personale). Perdona il lungo sfogo Bertozzi ma una certa piega ha deluso anche me, pure negli ultimi giorni ho letto dei deliri indegni di CDC, che tra l'altro vanificano il lavoro di volenterosi autori e traduttori...torno alla biografia di Roger Waters, in attesa che anche qui sbuchino un po' di guerrafondai col deretano degli altri, visti i tempi non mi stupirei!

    3. Bertozzi 11 marzo 2024

      Ma che 'perdona lo sfogo'... avercene! Come al solito sottoscrivo anche le virgole.

    1. Nonso 11 marzo 2024

      Mi fate schifo.

      PS: ma passeggia da solo o con lei cara, non si capisce.

    2. Sic 11 marzo 2024

      Forse non lo sapeva manco lui, ma stava parlando alla sua cara età.

    1. gianB 11 marzo 2024

      Il vero motore delle guerre, dalle più grandi alle più piccole, dalle più disastrose alle meno percepite, dalle più personali alle meno coinvolgenti é una grande chimera che si chiama: Menzogna.
      Quella che pervade la vita dei singoli, l'esistenza delle nazioni e l'ordine del mondo.
      Le guerre non cessano finché essa vive.

    2. sbregaverse 11 marzo 2024

      La guerra non si vince con la ratio, ragione raziocinio, ma col:
      CUORE
      § AMOR vincit omnia §

    3. Nonso 11 marzo 2024

      Ma razzoli, anche, o predichi e basta?

    4. sbregaverse 11 marzo 2024

      Senza etica&estetica non si fa niente(e non si va da nessuna parte)
      Ho vissuto e vivo appoggiandomi a questo vincastro.
      Per il futuro sono nelle mani dell'Esistenza(altro nome di A.I.)

    5. Nonso 11 marzo 2024

      Scordare la poetica è il più grave dei crimini.
      Quasi quasi ti denuncio.

    6. gianB 11 marzo 2024

      2000 anni non bastano per fare smettere di dire stupidaggini?
      Ps. Se ti senti bene e buono nel dire così, non considerare ciò che ho detto.

    7. sbregaverse 11 marzo 2024

      a.i. =intelligenza artificiale.
      A.I:=AMORE INCONDIZIONATO.

    8. gianB 12 marzo 2024

      "Che si chiamino Biden, Macron, Scholz, Ghebreyesus, von der Leyen, Soros, Rothschild, Morgan, Sachs, Rockefeller, Warburg, Mc Kinley e chi più ne ha più ne metta, giù giù fino a editori e direttori di giornali e TV, burattini o burattinai poco importa, sono i nostri sfuggenti mulini a vento."
      Si finché non si colga, ma meglio dire, finché non si voglia cogliere la profondità della Grande Menzogna.
      E uno dei modi per non volerlo cogliere, per non rimanere "orfani" della "materna" consolazione, é quello di adagiarsi nell'oblio buonista di un cristianesimo dipinto a pastello ma i cui colori originali sono cupi come i quadri del Caravaggio.

    1. Jimbo 11 marzo 2024

      Gli occidentali (anche gli atei!) credono nel diritto divino di continuare a vivere nel benessere a qualsiasi costo, e non sono assolutamente contrari alle guerre atte al mantenimento dello status quo, perché
      1) sicuri che si combattano in posti lontani,
      2) ben felici che gli ucraini si facciano squartare al posto nostro e che i russi si facciano sbudellare per la nostra libertá,
      3) consapevoli dell'utilitá delle armi che l'Uccidente produce e vende,
      4) certi che le guerre non arriveranno mai qui.
      Sono sempre di meno gli zombie e sempre di piú i consapevoli.
      Consapevoli che servano guerre per il proprio benessere.

    1. Jimbo 11 marzo 2024

      Un luogo qualunque, in Italia.
      Una trentina di ragazzi si dissocia: si sdraia per terra e manifesta con uno striscione in silenzio, contro le guerre, contro la vendita di armi e contro lo sterminio a Gaza.
      Trecento concittadini seduti ai caffé e in giro per lo shopping.
      La giornata non é granché, ma ha quel non so che che richiama la primavera.
      Si discute del piú e del meno, di Juve, di sconti all'Unieuro, della pizzata coll'amici, la prossima vacanza, come si sta bene in pensione.
      Il tempo passa, nessuno si aggrega.
      Nemmeno i cattolici papisti.
      I concittadini sono un pó indifferenti, un pó indispettiti, questa cosa insolita che rovina il sabato pomeriggio.
      É passata un'ora sono rimasti i trenta ragazzi iniziali che adesso si decidono a smobilitare.

    1. absitiniuriaverbis 11 marzo 2024

      Il tuo "se solo avesse percepito lucidamente" è un se evidentemente insormontabile.
      Non capisco di cosa sia il risultato: rassegnazione, senso di impotenza, fiducia nell'intervento deus ex machina, assuefazione ai media di regime, incredulità che quanto paventato possa accadere, speriamo che io me la cavo.. .
      Io vivo in Cina e quelli con i quali converso in Europa sono a dir poco scettici che qualcosa di terribile possa accadere.
      Quando chiedo 'perché siete scettici' non ho risposte significative. Il 'non detto' che percepisco è "spero che non succeda" ed essere scettici è quindi un loro modo di confermare un desiderio, una speranza o forse un sogno.

      Che dire, mi viene in mente Nessun dorma dalla Turandot: "Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
      Tramontate, stelle! All'alba vincerò!
      Vincerò! Vincerò!

      Che i servi diventino tenori, al momento, è un'illusione.

    2. Primadellesabbie 11 marzo 2024

      Dietro alle guerre moderne ci sono delle scommesse di borsa, è quindi probabile ci sia un ben ramificato ufficio di ragioneria (guadagni aggiornati e futuri per ricostruzione e riarmo, prospettive di sfruttamento postbellico zelo-e-disciplina dei sopravvissuti, ecc.) con pari e alterna autorità con gli stati maggiori.

      Gli ordigni nucleari sono custoditi in profondità e, se raggiunti da missili dirompenti rilasceranno abbastanza lentamente la loro invisibile essenza mortale, dando occasioni di studi e esperimenti a promettenti scienziati (dal primo esperimento nucleare a oggi la radioattività diffusa nell'atmosfera di tutto il pianeta è aumentata di 35 volte).

    3. sbregaverse 11 marzo 2024

      VERITAS patefacit se ipsam et FALSUM.
      Spinoza.
      La VERITA' mostra se stessa mostrando il FALSO.

    1. sbardella 11 marzo 2024

      Facevano gli hippie in giro per l’Europa, pensando che la storia fosse finita, e invece era solo Pax Americana. Generazione fecciosa (mi fa piacere che molti di questi siano giunti vivi fino a oggi: che vedano andare in rovina tutto quello in cui credevano, li voglio confusi).

    2. Bertozzi 11 marzo 2024

      In verità verità ti dico, tu avrai un posto d'onore nel paradiso dei Bertozziani.

    3. Brule 11 marzo 2024

      Penso che le ultime parole saranno: "e va bene, ma comunque intasano le terapie intensive". Detto con sguardo fisso sul... nulla.
      Roba che il coniglio abbagliato dai fari, in confronto, è un Budda.

    1. robertocasiraghi 10 marzo 2024

      Io mi stupisco non solo della totale mancanza di reazioni "politiche" all'avvicinarsi della guerra ma anche dell'assenza di piani personali di salvezza. Visto che la società come corpo collettivo sembra non aver nulla da dire contro la prospettiva di una guerra ed è pronta ad accettarla supinamente, mi aspetterei di vedere tra di noi consapevoli una discussione strutturata su come salvare almeno sé stessi e i propri cari. Ognuno di noi ha probabilmente una situazione diversa ma la discussione servirebbe appunto a far scaturire una pluralità di soluzioni o anche, nel peggior dei casi, l'eventuale assenza di soluzioni. Per esempio, io ho già preso in considerazione problematiche relative ai seguenti temi:

      creazione di stock di emergenza per medicinali, viveri, acqua e strumenti di sopravvivenza; protezioni offerte da cantine e garage della propria abitazione; individuazione di zone del nostro paese dove è meno probabile che vi siano obiettivi militari e, dunque, relativamente più sicure in cui fissare la nostra dimora temporanea in attesa che passi la bufera bellica; per chi vive in zone di confine, valutazione se il paese confinante offre maggiore sicurezza del nostro (per esempio la Svizzera, per chi vive al Nord); acquisizione urgente del passaporto per tutti i componenti della famiglia per evitare che in caso di necessità di varcare il confine si debbano attendere tempi burocratici biblici; studio delle dinamiche delle due guerre mondiali e delle guerre recenti non dal punto di vista militare ma di come la popolazione civile risolveva le proprie difficoltà (tramite libri, giornali d'epoca e ricordi personali); individuazione del miglior momento per intraprendere le operazioni di salvezza propria e della propria famiglia (ricordiamo tutti quello che successe al tempo del covid dove il giorno prima si poteva espatriare e il giorno dopo si era bloccati a casa con rigide limitazioni di movimento).
      Su questi temi ed altri simili mi piacerebbe collaborare anche con l'autore dell'articolo.

    2. Primadellesabbie 11 marzo 2024

      Se saremo coinvolti in una nuova guerra, e finirà che lo saremo, avremo a che fare con due tipi di nemici, quello esterno scelto dai nostri politici e quello interno, cioè la grande maggioranza, che farà il possibile e l'impossibile (vedi covid) per impedire di mettersi in salvo a chi potesse farlo.

      PS - Naturalmente, come nell'ultima guerra, la burocrazia continuerà a macinare a pieno regime e, come allora, le cartelle delle tasse arriveranno anche a chi avrà la casa distrutta o altre disgrazie e, in caso di mancato pagamento si avvieranno le dovute procedure...quindi dovrete essere presenti per ricevere la posta e fare le opportune code agli sportelli.

    3. dalassio 11 marzo 2024

      Salve, mi perdoni la replica, penso sia giusto, cosí come fa Lei,cercare possibilita' di soluzioni e sopravvivenza, pensare ai nostri cari e non aspettare che le cose accadano, l'ho fatto anche io in passato in relazione a certi momenti politici e o economici.
      Ma se parliamo di guerra e della possibilita' che diventi atomica allora temo che scorte alumentari e tattiche, garage o cantine offrano delle veramente scarse possibilita' di sopravvivenza, una bomba nucleare tattica di una certa potenza fatta esplodere in atmosfera azzera non solo le comunicazioni ma il trasporto di energía in una area vastissima, e le centrali nucleari? Chi le raffredda ? Senza parlare poi dell'esplosione di molte bombe nucleari strategiche...
      A tal proposito non credo che i Padroni del discorso ne' quelli del Vapore pensino veramente di chiudersi nei loro bei rifugi antiatomici, non sono stupidi e sanno perfettamente di cosa si tratta.
      Sono d'accordo con Lei invece per quel che riguarda i passaporti, per me e' una regola da sempre, deve essere sempre pronto rinnovato e per tutta la famoglia, anche sull'individuazione di zone meno sensibili del territorio italiano o vicino all'italia.
      Io vivo in Nicaragua ma sinceramente non saprei se dovessero volare gli ICBM se sarei più al sicuro qui anzi magari peggio.
      Cordiali saluti
      Danilo Marassi

      Ps. In molti fatti della storia chi si é salvato e' chi se ne e' andato prima anche poco prima per fortuna o perché aveva fiutato l'aria per tempo

    4. Martin 11 marzo 2024

      Temo che tu non abbia proprio capito cos'e' una guerra nucleare. Si muore in massa, e tra sofferenze fisiche lunghe e atroci.

    1. gix 10 marzo 2024

      Viene sempre più da chiedersi se chi pensa di essere un passo avanti rispetto a chi è un pò più indietro nel cammino della consapevolezza, o nel passaggio da una umanità bambina ad una un pò più matura, viene da chiedersi appunto se sarà costretto ad aspettare gli altri. Andare troppo avanti potrebbe essere inutile, e forse anche pericoloso, come esporsi allo scoperto per il tiro di un cecchino, ma potrebbe anche essere una via di fuga interessante, da un lager, la attuale matrix, da cui evadere è difficile. Aspettare gli altri...chi sono poi gli altri, e, soprattutto, se lo meritano? Potrebbe essere molto lunga l'attesa, se si pensa a certi esseri umani. Non vedo elementi concreti per poter dire che, in fondo, la missione di ogni essere umano è (anche) quella di salvare gli altri, oltre che se stesso. Sarà anche vero che, come hanno detto in molti (non sempre in buona fede) l'amore è l'unica speranza di salvezza per gli esseri umani, ma si tratta di qualcosa di più di un discorso egoistico. La salvezza di pochi, infatti, potrebbe anche essere l'unica chance per il genere umano.

    2. sim 11 marzo 2024

      La 'salvezza di pochi' è quella vana speranza che induce quei rari individui che posseggono/controllano bunker antiatomici (e/o vere e proprie città sotterranee) a spingere l'Occidente (e quindi anche l'Oriente e il 'Sud del Mondo') verso lo scontro totale, ossia verso un 'olocausto nucleare'. I grandi banchieri e i loro servi più fidati si sono equipaggiati per questa 'eventualità', che ora percepiscono come una assoluta 'necessità'; perché per loro è meglio rischiare la morte con la quasi certezza di trascinare nella tomba gli avversari piuttosto che ammettere la sconfitta, piuttosto che cedere lo scettro a coloro che (sfruttando i grossi errori del vecchio egemone) sarebbero destinati a diventare i nuovi 'padroni del mondo'. Se invece il mondo così come lo conosciamo verrà annientato non vi saranno né vincitori né perdenti, solo una landa desolata con pochi ratti sopravvissuti che (sotto terra) si scannano tra loro per decidere chi sarà il 'padrone del bunker'.
      Meglio sarebbe puntare alla 'salvezza dei molti', a parer mio...

    3. gix 11 marzo 2024

      Non so quale sia la soluzione giusta, ma non ci deve interessare il destino di quei pochi, lo 0,001 scarso dell'umanità, le cosidette elite. Semmai ci dobbiamo porre il problema riguardo alla minoranza dei presunti risvegliati, quel 3, 10, 20 per cento che dir si voglia, che ritengono di essere un pò più avanti nel cammino della consapevolezza. Se si preferisce, parliamo di coloro che, secondo certe interpretazioni, hanno un'anima, in mezzo ad una maggioranza di bot umanoidi inconsapevoli, che potrebbero non aver nessuna speranza di evoluzione.

    4. sim 11 marzo 2024

      Ci sarà un risveglio della consapevolezza: un dono dal Cielo per scuotere dal 'torpore dell'anima' questa umanità che (nel suo complesso) al momento è succube di falsi maestri.
      Per eventuali approfondimenti ti rimando al seguente link: https://sfero.me/article/apocalisse-punto-siamo-cosa-sta-accadere-1708609605586
      un articolo che ho scritto per fare chiarezza sui 'segni dei tempi' del turbolento periodo di transizione che stiamo attraversando.
      Buona lettura!

    5. CptHook 11 marzo 2024

      Aspettare gli altri…chi sono poi gli altri, e, soprattutto, se lo meritano?

      Sapessi quante volte mi sono fatto e continuo a farmi questa domanda..., e ogni volta che penso di aver trovato la mia risposta..., poi invece torno a cercare un articolo da tradurre e postare..., ma sarò scemo?

    6. CptHook 11 marzo 2024

      Brule, il tuo assenso significa che sono scemo?

    1. Esploratore 10 marzo 2024

      Se non fosse che giocano con il fuoco nucleare, dato che i malthusiani sono al potere, un invio di truppe potrebbe"quasi"essere divertente: gli esigui eserciti professionali e le imbelli generazioni, potrebbero creare problemoni logistico/sociali interni ed allentare le nostre rigide democrazie.

    2. Brule 11 marzo 2024

      Una parte di me, lo ammetto poco civile, è curiosa di vedere le facce quando arrivano le cartoline di precetto.
      E le mamme su Amazon, che cercano superpippo e trovano solo fantasmini di seta. Come l'Amuchina a 350 euro a flaconcino della rimpianta pandemia.
      Andrà tutto bene. Si è visto.
      "Cosa vuoi per regalo di laurea, un iPhone, un abbonamento vitalizio ad una spa, una macchina elettrica?"
      "No mamma, un revolver senza cane e un coltello a noccoliera, per le mischie in trincea".
      Ma non sono sicuro funzionerebbe, probabilmente a tavola si parlerebbe ancora di Sanremo.
      "Ehi, Valeria, dov'è nostro figlio?"
      "Mah, mi sembra in Galizia, ma non può dire dove"
      "Ah, ma non era andato a giocare a padel?"

    3. Esploratore 11 marzo 2024

      P.S. Mi immagino i carri armati verdi, a batterie; i proiettili ad aria compressa, biodegradabili; i gas esilaranti; ricerche di universitari sul basso impatto ambientale delle armi di distruzione di massa ed il popolo arcobaleno che sogna la sfilata della vittoria, in nome dell'ammoooreeee(non patriarcale e non violento)!

    4. Primadellesabbie 11 marzo 2024

      Cosa ti spinge a pensare che sarebbe lontano, e non a ...Sanremo?

    5. Brule 11 marzo 2024

      Esatto! Da andare alla stazione per la tradotta, e incoraggiarsi a vicenda "forza, sono solo proiettili, mica merda!" (Cit. Carlo Alfonso G.)
      "Sursum Corda, ci si sacrifica per le piste ciclabili e le carriere alias!"
      "Per l'inclusione, morte ai nemici!"

    6. Esploratore 11 marzo 2024

      Sursum corda mi sembra troppo eretico.

    7. CptHook 11 marzo 2024

      Non so se ti ricordi le infuriate mamme (del Comitato mamme dei giovani di leva) che nel 1991, 1a guerra del Golfo, volevano cavare gli occhi a Mastella, allora ministro della Difesa...

    8. Primadellesabbie 11 marzo 2024

      Si, e mi ricordo anche, di quegli anni, gli scioperi di protesta delle compagne dei piloti che partivano dal Belgio per andare a bombardare la Serbia, che lamentavano le lunghe ore di assenza da casa a cui missioni così lunghe costringevano i loro maschietti.

    1. DrCaligari 10 marzo 2024

      Una volta che ti sei impadronito della mente, al cervello gli puoi raccontare quello che vuoi. Ogni gioco di magia si compone di tre parti: la promessa, la svolta, il prestigio. Nel caso dell'epidemia si trattò di fare sparire la banalità del quotidiano per come lo si era sempre conosciuto, quindi far apparire un siero miracoloso e infine riportare ogni cosa alla normalità. In Ucraina doveva essere l'invasione, il contrattacco e la vittoria. Solo che il salatino gli è andato di traverso questa volta. Ma a parte questo il problema è che ormai il metodo sta diventando strutturale, non se ne riesce a uscire.

    1. Jimbo 10 marzo 2024

      Al momento gli italiani come gli altri popoli europei hanno scelto la guerra.
      Qualsiasi cosa per il mantenimento del benessere indi x cui anche la guerra.

    1. Martin 10 marzo 2024

      Se ancora non si e' capito che abbiamo creato un mostro, la Commissione UE, un vero e proprio Governo imperiale, eletto da nessuno, irresponsabile e assetato di potere.

    1. Nestor Halak 10 marzo 2024

      Di nuovo, come durante il covid, guardando gli avvenimenti, mi prende un senso di incredulità.Mi pare impossibile che i leader europei possano parlare così sconsideratamente di guerra.
      Ma non è quell'Europa che da giovani traversavamo in autostop?
      Impossibile che la Germania di Bonn possa progettare di far saltare un ponte in Russia! Che direbbe Willy Brandt? Ci sarebbero rivolte nelle strade per molto meno.
      Ma i tempi cambiano.
      Ero un bambino quando mio nonno mi parlava del Piave, sarà stata la metà degli anni 60 e mi pareva che parlasse di un mondo e di un tempo lontanissimi, ma in realtà è passato più tempo da allora ad oggi che dalla guerra di mio nonno ad allora.
      E' difficile accettare di non riconoscere più ciò che ci era familiare.

    2. Luca VFR 11 marzo 2024

      Uno sconsiderato non può che parlare da sconsiderato. Ma, come sempre, usciranno dalla "realtà cartone animato" al primo misilotto, non necessariamente nucleare, che cadrà sul territorio del proprio paese. E questo vale per tutti. Poi ricordiamoci una cosa: il 10 Giugno 1940 c'era la solita folla oceanica a Piazza Venezia ad ascoltare LVI che dichiarava la guerra e tutti contenti come se fosse la tradizionale gitarella fuori porta di Pasquertta. Ed idem nel 1915. Sembra assurdo ma l'opinione pubblica ama la guerra alla follia, salvo lamentarsene piangendo alla prima bara di ritorno, specialmente quando è quella di un tuo familiare più o meno vicino.

    3. danone 11 marzo 2024

      E’ difficile accettare di non riconoscere più ciò che ci era familiare.

      La sensazione che esprimi è tipica di coloro che si stanno risvegliando, che si stanno accorgendo di essere vissuti per una vita dentro una matrix, una realtà virtuale fittizia, costruitaci tutta attorno a noi da qualcun'altro, con lo scopo di impedirci di vedere la vera realtà, l'unica in grado di dirci veramente chi siamo.
      A questo punto l'oracolo, per non farci deprimere troppo, ci direbbe che un atto di consapevolezza dentro a matrix, rende l'esperienza comunque reale, anche se avviene dentro una realtà virtuale, perchè la realtà vera la creano i nostri momenti di consapevolezza, non il luogo o il piano in cui si è e ci si manifesta (la vita è reale solo quando Io sono, avvertiva Gurdijeff).
      Se ciò che ti è più familiare lo hai ben consapevolizzato, portandolo dentro il tuo cuore, lo hai già trasformato in un dato di realtà, quindi non sei obbligato a separartene, te lo porterai sempre con te dentro il tuo cuore, l'unico vero luogo fuori da matrix, essendo un luogo interiore dell'anima.
      E' la tua consapevolezza che fa la tua realtà non il contrario, per cui caro Nestor, la scelta per noi esploratori del reale è sempre la stessa..
      pillola azzurra e domattina ti sveglierai nella tua cameretta, attaccato a ciò che hai di più familiare..
      oppure pillola rossa, l'unico modo di rimanere nel paese delle meraviglie e scoprire quanto è profonda veramente la tana del Bianconiglio.
      A te la scelta.

    4. IlContadino 11 marzo 2024

      Ti faccio un test, non devi rispondere, è un gioco il cui esisto lo tieni per te.
      È uno di quei test tipo macchie di inchiostro, le mostri al soggetto e chiedi cosa vede.
      Qui sotto c'è il filmato della dichiarazione di guerra del Mussolotto, dieci minuti in tutto.
      Guardalo e cerca di capire cosa vedi.
      A me piace fare questi giochetti, credo siano utili nel cercare di comprendere come cambia la psicologia delle persone, intese come massa, nel corso del tempo.
      Pensa a quando, fra cento anni, si guarderanno le conferenze del Presidente Mascherato, immaginando il popolo intero chiuso in casa davanti alla tv.

      https://youtu.be/UmnxcjRk37Q?si=Da6-qK2mvmcxqcU8

    5. Nestor Halak 11 marzo 2024

      Premetto che ho spesso difficoltà a percepire l'umore della massa in un certo momento, ma secondo me oggi la grande maggioranza non è affatto favorevole alla guerra alla Russia, persino prima che tornino le bare e nonostante lo strapotere della propaganda.
      Non è stata preparata adeguatamente: stavolta non ci sarebbero folle oceaniche ad applaudire a piazza Venezia.
      Certo che la Meloni affacciata al balcone sarebbe proprio un bel quadretto post moderno. Saluti alla ... saluti a chi?

    6. Nestor Halak 11 marzo 2024

      Cosa vuoi, Danone, io sono occidentale e aristotelico e non penso che la realtà dipenda dalla coscienza, del resto non lo pensa nemmeno Matrix (sarebbe troppo complesso e raffinato per Hollywood), in Matrix alla fine c'è una realtà precisa che semplicemente viene celata agli uomini, se non ci fosse, cosa ci sarebbe da celare?
      Mi viene più facile pensare che la realtà cambi nel tempo e che cambi anche la nostra coscienza di essa che però di per sé non cambia la realtà.
      Insomma Mohamed non sposta le montagne con la fede, ma cento milioni di seguaci che ci credono, le montagne le spostano sul serio.

    7. Martin 11 marzo 2024

      Mussolini fece un enorme errore ad entrare in guerra (pensando, come quasi tutti al tempo, che con il crollo della Francia fosse sostanzialmente finita) ma di certo non e' tra i principali responsabili della WW2.

    8. Nestor Halak 11 marzo 2024

      Va bene, lo tengo per me.
      Lasciami però fare una constatazione: quel filmato l'ho visto decine di volte e penso che tantissimi lo abbiano visto decine di volte perché la televisione non fa che trasmetterlo sempre più spesso via via che l'evento reale si allontana nel tempo. Evidentemente serve a demonizzare una parte della nostra storia.
      Che però è pur sempre la nostra storia, non qualcosa di applicato artificialmente sul paese dall'esterno.
      Eppure ogni volta che si vede il vecchio Predappio ballonzolare sul balcone il popolo italiano ci viene invariabilmente indicato come la sua vittima (che è anche vero), mai come il suo creatore (che è altrettanto vero).

    9. ric 11 marzo 2024

      attento...l' opinone pubblica e' quella opinione fabbricata a tavolino , qualche intervista ben orchestrata ad hoc, e ampiamente fatta scorazzare su tutte le TV-

      quello che passa pwer opinione pubblica e' sempre esattamente quello che il potere vuole che il popolino senta con le proprie orecchie per potersi adeguare .....

    10. Martin 11 marzo 2024

      Esatto! Come ancora si cerca di nascondere che nelle elezioni del 1924 i fascisti presero oltre 2/3 dei voti, rendendo inutile il premio di maggioranza della legge Acerbo, che infatti non fu applicato. Ma se domandate al 90% degli Italiani, vi risponderà che quei 2/3 dei voti furono conseguenza della legge Acerbo.

    11. danone 11 marzo 2024

      E' la tua coscienza che fa la tua realtà, non il contrario.
      Non c'entra Aristotele o chiunque altro, non ci sono dubbi su questo, è un insegnamento di base per chi lavora su se stesso, non te la sto passando come una mia banale opinione.
      Lo dimostra il fatto che se non sei cosciente di te, non sei cosciente di nulla, nemmeno di dove sei, di cosa stai facendo, non sai con chi hai a che fare, non ti ricordi di nulla se non sei cosciente di te, per cui si la realtà dipende dal tuo livello di consapevolezza e coscienza, senza se e senza ma.

    12. absitiniuriaverbis 11 marzo 2024

      Forse vale la pena di precisare.
      Coscienza e consapevolezza sono due concetti distinti.
      La coscienza si riferisce allo stato di essere svegli e consapevoli dell'ambiente circostante. Ci permette di comportarci secondo una nostra personale etica.
      La consapevolezza, invece, va oltre e coinvolge la conoscenza di ciò che accade dentro di noi, compresi i nostri pensieri, emozioni e comportamenti. È la pratica di essere presenti e consapevoli al momento.
      La coscienza coglie l'oggettività fisica del reale, mentre la consapevolezza trasforma quelloggettività in sensi e significati.

    13. Nonso 11 marzo 2024

      Scusa, abs. Ti cito:

      La coscienza si riferisce allo stato di essere svegli e CONSAPEVOLI dell'ambiente circostante (maiuscolo mio)

      La coscienza è uno stato che non implica solo la conoscenza e quindi la consapevolezza, ma anche l'anima, l'empatia, e determina le variabili della consapevolezza stessa.
      - In coscienza non posso fare tale cosa, pur consapevole di recare dispiacere a qualcuno.
      - In coscienza ho dovuto fare tale cosa, pur consapevole di recare dispiacere a qualcuno.

      E' come se la coscienza determinasse la realtà soggettiva, invece che quella oggettiva, reale sì ma ad un livello altro, cioè spirituale, mentre la consapevolezza è provocata dall'ineluttabilità della conoscenza.
      Quanti danni nel pieno della consapevolezza, quanti doni del tutto inconsapevoli! La coscienza.

      La stessa consapevolezza può essere incanalata in azioni molteplici, in base alla coscienza che dà loro una forma, che passa da qualcosa che non so dirti cosa sia.

    14. absitiniuriaverbis 11 marzo 2024

      Non ti devi scusare. Siamo qui per cercare di capire e capirci.
      Tutti i commenti sono benvenuti.
      Grazie a te.

    15. Nonso 11 marzo 2024

      E poi i miei valgono molto più della vigliaccheria di certi altri.

    16. fuffolo 12 marzo 2024

      La fetta di pane può cadere anche dal lato senza marmellata, dipende da chi osserva...

Visualizzati 64 di 64 commenti approvati.