Grecia A.D. MMXXII: venti gelidi di Great Reset

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Il 2022 inizia in Grecia con gli ospedali al collasso ed i malati abbandonati nelle corsie dal residuo personale stremato, mentre i direttori sanitari si ostinano a non richiamare in servizio i medici non vaccinati (quanti dèja vu nelle vicende Greche…). Si moltiplicano, intanto, testimonianza dirette di ricoverati che raccontano di veri e propri maltrattamenti e vessazioni per i non vaccinati che malauguratamente finiscono in ospedale, nonché le esternazioni di sanitari che li insultano augurando loro le peggio cose (dèja vu n.2). La vicenda Djokovic ha avuto vasta eco nel mondo ortodosso; meno pubblicizzata, invece, la vicenda delle miniere di litio che l’Australia stava per aprire in Serbia e che il governo di Belgrado sembra avere finalmente bloccato. Il governo multa gli over 60 non vaccinati (terzo dèja vu) e accentra la gestione dei parchi nazionali, in modo da poterli svendere meglio, come del resto già ha fatto in Eubea, dopo l’incendio di tre anni fa. Le élites di Atene sembrano sempre più dedite al saccheggio, ma anche a pratiche di pedofilia e perfino satanismo, come sembrano mostrare le numerose vicende che, nonostante tutto, vengono a galla in questo mese di gennaio. Il freddo e le nevicate, del tutto normali in questo periodo anche in Grecia, bloccano le strade e costringono la gente in casa… peccato che la metà delle case (inclusa quella di Panagiotis) non abbia il riscaldamento e il costo dell’elettricità per le stufe sia alle stelle. E i senzatetto non possono entrare nei rifugi se non sono vaccinati. Andarsene, scappare. Ma verso dove? Esistono posti dove – dopo il lungo lavoro sotterraneo di Klaus Schwab e soci, testimoniate dalle foto di quattro decenni –  il Great Reset non sia ancora arrivato? 

 

Da “Euforia… e fertilità” – Martedì 4 gennaio 2022

L’anno 2022 è appena iniziato, ed è stato movimentato come previsto. (…) in questo paese governato dai presunti ellenizzati Khazar, la vera celebrazione avveniva in un altro modo. Prima di tutto, le cosiddette misure anti-COVID hanno vietato la musica e i raduni, mentre indossare una maschera è diventato di nuovo obbligatorio ovunque all’esterno e i ristoranti hanno chiuso i loro locali alle 2 del mattino, subito dopo il presunto grande cambiamento del calendario.
Il sindaco di Atene, Bakoyánnis, un parassita tra gli Efialte della famiglia Mitsotákis, ha persino organizzato un concerto senza spettatori sulla collina di Lycabet davanti all’Acropoli, dove lui e i suoi hanno cantato e ballato davanti alle telecamere… allo scopo di trasmettere, dato che i greci non potevano assistere direttamente.(…) questo concerto di parassiti è durato 17 minuti, ma è costato ai contribuenti dell’antica città di Atena poco più di duecentomila euro.
(…) una realtà che il governo intende negare senza riuscirci veramente, la narrazione dei vaccini si sta disfacendo, mentre il ramo ateniese del Regime Globale intende “ricaricare le batterie dei vaccini” e gli ospedali greci stanno crollando sotto i nostri occhi.
Già i lavoratori ospedalieri in servizio, tutti vaccinati, sono ora in gran parte contaminati da COVID e, di conseguenza, contaminano i pazienti che non sono ancora vaccinati. (…) Nei grandi ospedali di Atene, cominciano col proibire ai parenti di accompagnare i loro pazienti non-COVID, solo che senza i loro parenti, i pazienti sono spesso abbandonati ad una medicina stordente e poi fatalmente morbosa, per non dire che sono abbandonati a se stessi, se sono anche solo un po’ nutriti. Sembra che il gusto satanico della teratogenesi da vaccino e COVID sia straripante. Su Internet, la gente lo sta già testimoniando, e a volte anche gli stessi lavoratori dell’ospedale. La selezione di oggi.
“A settembre, quando mio padre fu ricoverato a Vólos, non per il Covid ed essendo senza forze a causa della malattia, fu buttato su un letto per tre giorni e non fu nemmeno nutrito. Non gli hanno nemmeno dato un lenzuolo, l’hanno tenuto così, sotto una cosa di carta come coperta.
“Dalla prima ondata di COVID, abbiamo sentito storie di persone completamente trascurate negli ospedali. (…)
“Uno dei nostri conoscenti nell’ospedale di Pýrgos è morto di fame, questa persona aveva 40 anni. I suoi genitori hanno presentato una denuncia in tribunale. Le infermiere non le danno da mangiare per non doverlo… cambiare (…)
“Guai a coloro che lasciano i loro vecchi genitori soli in ospedale. Abbiamo avuto mio padre nel KAT, il grande ospedale ortopedico e traumatologico di Atene, e lì la malasanità che abbiamo visto era monumentale. Operatori ospedalieri che si comportano come veri animali. Abbiamo anche aiutato altri pazienti nei dintorni”.
E per quanto riguarda la testimonianza di un’infermiera, essa conferma a suo modo ciò che i parenti dei pazienti hanno già riferito.
“Noi gridiamo aiuto. Quello che stiamo vivendo è illogico. Siamo allo stremo delle forze. I nostri superiori ci dicono che non vogliono il ritorno dei colleghi non vaccinati. Questo è politico, non ha niente a che fare con la salute. Lavoro in un reparto COVID da due anni. Siamo due infermiere per 46 pazienti. La loro situazione è tragica, i nostri pazienti sono intubati senza il personale necessario. I nostri superiori nella gestione dell’ospedale non si preoccupano affatto e apertamente. Aspettano semplicemente la fine della loro giornata di otto ore per andare a casa.
“Quello che stiamo vivendo è come un campo di battaglia. Tranne che stiamo combattendo una guerra senza soldati né munizioni. E poi questo tizio Mitsotákis ha appena detto che intubare un paziente in terapia intensiva o in terapia normale è la stessa cosa… beh no, non è affatto la stessa cosa. La gente sta morendo, e continuerà a morire in queste condizioni perché nessuno ci sta ascoltando, non so cosa possano ancora dire le TV, ma la verità è quella che ho appena detto. La situazione è disperata… e io lavoro nel più grande ospedale, Evangelismós ad Atene.

Il Regime uccide, è lì per questo. E forse, finalmente, lo spettatore lambda, imbevuto di stupidità, capisce finalmente qualcosa. (…) Ciò che è già in gioco è la considerazione dell’alterità, tanto quanto la figura del nemico. Il nostro primo nemico è lo Stato, che è greco solo di nome, posto com’è sotto il completo controllo degli pseudo-greci, spesso discendenti dei Khazar, per non tacere. Istruzione, sanità, polizia, giustizia ed esercito sono tutti sotto il loro controllo. All’interno di queste istituzioni, alcuni greci, patrioti e persone oneste esistono, ma sono isolati o, il più delle volte, rimangono in silenzio.
(…)
L’anno 2022 è appena iniziato, ovviamente come previsto. Tutto indica un altro anno di guerra tra noi e la bestia globale. È ferito, ma come è stato giustamente analizzato altrove, diventa ancora più pericoloso che mai.
“Questo è dimostrato dalla repressione a oltranza della minima opinione contraria agli interessi della bestia. Questo Mega Gruppo, i cui membri provengono da famiglie che hanno fatto fortuna nel crimine organizzato, non può essere considerato, nonostante le sue pratiche, come un’organizzazione mafiosa tradizionale. Perché in un contesto di omogeneità etnica, come in Giappone o nell’Italia meridionale, un’organizzazione mafiosa può essere in definitiva anche un fattore di stabilità. Tuttavia, ovunque regni questo gruppo – in Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e Israele – la gente è sottoposta a un’insicurezza culturale, fisica e materiale quasi permanente ed è tenuta in un costante stato di stress. Questo gruppo governa con il caos e può essere considerato senza esagerazione un’organizzazione terroristica.
(…) Ma ad Atene il tempo è ancora bello e caldo e abbiamo spento il riscaldamento; questa è la nostra più grande vittoria a Capodanno. Per il resto, dobbiamo salutare il coraggio di alcuni di noi, che hanno nuotato il giorno di Capodanno ad Attica; perché, sì, la vita rimane dignitosa contro ogni previsione.


 

Da “Necronomia” – Venerdì 7 gennaio 2022
6 gennaio, giorno della Teofania, manifestazione di Dio per gli ortodossi in Grecia, vigilia di Natale in Serbia e Russia. Come per caso, questo è il momento scelto dai satanisti di Canberra per intrappolare, umiliare e persino imprigionare Novak Djokovic, il campione mondiale di tennis, perché è serbo, ortodosso e, soprattutto, non ammette il vaccinismo dei cospiratori storici. “Dio vede tutto”, risponde; il caso è molto pubblicizzato in Grecia in questo momento.

Bloccare l’attracco del traghetto. Chios, 6 gennaio (stampa locale)

E mentre gli “australopitechi” di Canberra si scatenano e poi… fanno incazzare il non vaccinato Novak (…) Lo stesso ramo ateniese del Grande Reset intende imporre la costruzione di una nuova città per gli invasori in Grecia e sull’isola di Chios.
Quasi due anni dopo la loro prima rivolta, per fermare gli stessi piani immigratori, molti abitanti di Chios sono di nuovo in rivolta. Durante la notte del 5 gennaio e il giorno della Teofania, hanno bloccato l’attracco del traghetto che aveva caricato gli escavatori della GEK TERNA, il principale costruttore di città musulmane in Grecia, di cui ce ne sono già un centinaio, un gigante dell’edilizia e un complice della famiglia mafiosa Mitsotàkis.
(…)
Giovedì 6 gennaio, quindi, potrebbe essere stata una data importante per i greci che celebrano la Teofania. Tradizionalmente, il Pope procede alla benedizione delle acque: getta la croce in mare e i fedeli si tuffano per riportarla indietro. (…) la Chiesa ufficiale, in mano ai satanisti, ha apertamente cancellato alcune benedizioni. Così nelle Cicladi, e più precisamente a Syros, gli ecclesiastici si schierarono facimente dietro la guardia costiera, quando la Capitaneria proibì ai non vaccinati di partecipare alla cerimonia, così non potevano immergersi per riportare la Santa Croce ai… Pope di Baphomet(…)… Individui che il regime, compresa la Chiesa ortodossa ufficiale in Grecia, qualifica come “irresponsabili” e che non sono più, ai suoi occhi, “cittadini, e nemmeno fedeli”.
(…)
E nel nord della Grecia, nella nostra regione storica della Macedonia, a Serres per l’esattezza, un contadino triplicemente vaccinato si è suicidato dopo essere stato trovato positivo e già malato di COVID. Non poteva sopportare il pensiero di finire eventualmente intubato… anche se vaccinato. Sempre a Sérres, undici medici si sono recentemente dimessi dall’ospedale della città. L’ospedale, come praticamente tutti gli ospedali del paese… è sull’orlo del collasso.
(…)
“Sono stato messo in una stanza chiusa a chiave senza riscaldamento, accanto a una vecchia donna morente. C’erano lunghi periodi in cui eravamo legati nei nostri letti. Non ci nutrivano regolarmente, ci maltrattavano apposta, mi hanno anche rubato il cellulare perché ero riuscito a filmare alcune scene.
“Siamo stati minacciati, insomma praticamente torturati, insultati. Quelle infermiere sono dei mostri. Ho detto loro che andrò dal procuratore di Vólos… se ne esco vivo. Mi hanno restituito il telefono tre giorni dopo, ma era distrutto. Ho pregato, mi sono detto che devo vivere per la mia famiglia, i miei figli, uno dei quali è disabile. “E sono tornato a casa… ancora esausto e sconvolto dall’esperienza del campo di concentramento, più che dalla malattia stessa. So riconoscere la differenza tra le cose e le persone, sono un’insegnante e sono anche un’infermiera diplomata. La signora che era accanto a me è morta. Questa gente ci odia, vuole distruggerci ed è organizzata. Testimonianza in diretta, Focus FM da Salonicco, 5 gennaio, zona mattina. Speriamo solo che questa testimonianza da sola non riassuma tutta l’attuale situazione greca a questo proposito.

Eleni, infermiera in un grande ospedale di Atene, conferma che molti pazienti COVID non vaccinati sono legati e le loro stanze chiuse a chiave in modo che non scappino dall’ospedale, testimonianza in diretta, Focus FM Thessaloniki, 7 gennaio, zona mattina.
(…) Il protocollo sottilmente velato è quello dell’uccisione automatica di COVID… inizialmente dei non vaccinati in ogni caso, diciamo, in modo sottilmente velato. Questo non vuol dire che i greci vaccinati non muoiano di COVID o di altre cause. Le loro morti attraverso l’eccesso di mortalità registrato negli ultimi mesi hanno già un nome… patologia: “improvvisite acuta”.[NdT: si riferisce alle “morti improvvise che avvengono nelle ore o nei giorni immediatamente successivi alle somministrazioni dei vaccini]
(…) Gli stessi vaccinati sono infine sorpresi quando, dichiarati positivi e malati, teoricamente messi in quarantena, il loro pass rimane ancora attivo, permettendo loro di frequentare caffè, negozi e ristoranti… per contaminare gli altri vaccinati.
(…)
Da parte nostra, ci accontenteremo di dire che il vaccino imposto, soprattutto in questo modo dal Regime dei satanisti globali, non è già un atto medico, come vorrebbe la propaganda imperante. Perché è soprattutto una marcatura, un segno di sottomissione politica. Da qui la ricerca delle persone attuali e future non vaccinate. Oppure, come analizzato altrove, “lo scopo principale della vaccinazione è quello di ottenere una standardizzazione della portabilità dell’identità digitale da parte di ogni cittadino. Nessuna legge potrebbe impedire l’implementazione degli algoritmi corrispondenti, ma solo proibire il loro uso. La questione se entreremo o meno in questo nuovo mondo dipenderà quindi dal livello di accettazione del vaccino.
(…) Salutiamo il nostro amico Novak Djokovic mentre lo ringraziamo per il suo biglietto di Natale, campione di logica contro Hybris. L’anno inizia… bene!


Da “Anno già liquido” – Martedì 11 gennaio 2022

Pioggia e neve. Il vecchio paese greco, il paese dei bambini di un tempo, non è ancora morto. Domenica 9 gennaio a Salonicco, molti abitanti hanno manifestato contro il vaccinismo totalitario, a sostegno di Novak Djokovic; infatti, il loro corteo è passato davanti al consolato australiano(…) La serba Sara Ivanović che vive in Grecia, raggiunta dai giornalisti della radio Focus FM di Salonicco lunedì 10 gennaio, ha rivelato altri retroscena di questo caso.
“Da qualche tempo, il gruppo minerario multinazionale anglo-australiano Rio Tinto sta cercando di portare a termine un grande progetto di miniera di litio in Serbia, solo che è stato accolto dal rifiuto pubblico. Il capo diretto del gruppo in questo progetto neo-coloniale non è altro che l’attuale capo dello staff del primo ministro australiano. (…) Notiamo anche che, come per caso, Simon Thompson, il CEO di Rio Tinto, è un ex membro della banca Rothschild & Sons. (…)
Alcuni greci vaccinati, e prima di tutto i giovani ultras delle squadre di calcio, hanno dimostrato tanto e ampiamente in questi ultimi giorni prima… dell’ennesima bugia del Regime. Aveva promesso loro la libertà attraverso la vaccinazione… e ora gli stadi sono di fatto… di nuovo vietati a loro, perché le misure decretate tre settimane fa impongono un massimo di mille spettatori per partita giocata.

(…)
Il Regime, da parte sua, si sta mobilitando, controllando prima di tutto il 99% del metamondo dei media, e tuttavia deve mobilitare anche tutti i suoi scagnozzi, compresi i medici, a livello locale. Questo è stato fatto, seguendo l’esempio di Dorothéa Voutselá, una donna medico di Trikalá, che è venuta direttamente dal cretinismo post-ippocratico, visto che ha appena occupato il posto della stupidità questa settimana sulle cosiddette reti sociali. Per questo praticante della hybris, “i non vaccinati sono maiali malati, animali che dovrebbero piuttosto essere lasciati morire”.[NdT: altro dèja vu]
(…)
“Tranne che non ci lasciamo impressionare da questa mafia dell’hybris e che, inoltre, abbiamo intenzione di reagire”, si sente dire qua e là, in tutto il paese reale. Certamente, il popolo medio dell’allora troppo morbido Occidente, la Grecia, deve capire e finalmente agire.
(…)
Così sappiamo che non dobbiamo più discutere all’interno di quella che era una volta e già un’operetta chiamata “sistema politico”, ma piuttosto… trattare con nemici che dovremo mettere fuori gioco… definitivamente. Perché la loro guerra contro di noi è, come possiamo vedere, multiforme e totale.
(…)
Tutto questo è ben orchestrato e anche sincronizzato. È vero che gli abitanti di Chios e Lesbos hanno scacciato la nave che trasportava il materiale da costruzione per costruire due nuove città per gli invasori; e la compagnia di navigazione, seguendo la ammutinamento del suo equipaggio, ha emesso un comunicato stampa per “specificare che le macchine saranno sbarcate al Pireo”, nulla è ancora certo.
Perché, molto semplicemente, tutta l’economia delle isole greche orientali del Mar Egeo è ormai fagocitata dall’immigrazionismo, dal denaro di Soros, dall’ONU, dall’UE, dalle ONG, dai mafiosi di Atene, e persino dai servizi segreti della Turchia, di Berlino, di Israele e del mondo anglosassone, tra gli altri. Tutti sanno che nessuna attività economica è possibile al di fuori della cancrena di queste isole, altrimenti il marciume dovrà fermarsi.
(…) Questo brutto sacco, inoltre, contiene gli ecclesiastici, che ora stanno rivelando il loro vero volto, quello di Baphomet. La Chiesa ufficiale greco-ortodossa è effettivamente morta, e tanto meglio.
Prendiamo l’esempio del giorno della Teofania; nel nord della Grecia, sulle rive del lago Kerkíni, il metropolita di turno che stava benedicendo le acque gettando la croce nel lago, aveva solo un volontario davanti a sé pronto a tuffarsi per riportarla indietro. Davanti ai fedeli, un poliziotto ha eseguito un rapido test COVID sull’uomo… affinché il solo subacqueo “fosse conforme” agli ordini del regime e della Chiesa.
I fedeli hanno disapprovato e pochi istanti dopo è stato lo stesso metropolita a fare letteralmente l’avvocato del diavolo. “È normale, siamo grati al governo e li ringraziamo per il vaccino. Spontaneamente, alcuni fedeli hanno subito replicato, ancora vivo. “Anticristo, anticristi”. Allo stesso tempo, la Chiesa ufficiale licenziava in tutta la Grecia i cantori che non si adeguavano alla narrazione dei vaccini, così come proibiva ai Pope che resistevano a qualsiasi servizio fuori dalle loro chiese, mentre minacciava di tagliare i loro fondi. La mutazione è in corso. I veri ortodossi disertano le chiese quando vengono pronunciate false messe da un prelato satanizzato, anche questo era prevedibile.
(…) Piogge e neve al momento sul vecchio paese. La solita serata senza riscaldamento e con due maglioni, perché tutti noi, figli d’altri tempi, siamo molto in voga in questo triste inverno balcanico ed europeo.


Da “Brigantaggio compiuto” – Domenica 16 gennaio 2022

Meteora sotto la neve, il paese, più che mai, è appeso ai centri degli eventi. Le bollette dell’elettricità ricevute negli ultimi giorni sono aumentate del 100% per lo stesso consumo; in Tessaglia, il proprietario di un ristorante fa uno sciopero della fame… perché non può affrontare una tale… esecuzione elettrica. Ad Atene, ci accontentiamo di una sola stanza riscaldata nell’appartamento perché l’edificio non ha più il riscaldamento centrale dal 2012. Tale è il nuovo “bel mondo” iniziatico… per ora imposto dagli addetti ai lavori associati.
(…) da lunedì 17 gennaio, il Regime chiederà 100 euro al mese a tutti i greci non vaccinati di età superiore ai 60 anni. “Questa multa non è una punizione motivata dalla vendetta, ma un incentivo per i pochi recalcitranti a prendere la via della saggezza, quella del vaccino”, è quello che il sadico Mitsotákis ha appena dichiarato questa settimana in televisione. I piccoli pensionati che guadagnano neanche 400€ al mese useranno i loro soldi… a beneficio del Grande Reset.
(…) La parte sepolcrale di bio-economia è ovviamente gestita da Schwab, così come il resto della banda… dell’illustre London School of Economics; tutti questi piccoli sacerdoti hanno officiato per più di un secolo e in particolare ininterrottamente, per conto della Fabian Society, insomma, per il socialismo… senza elettricità.
(…)
Il popolo, o almeno una parte di esso, resiste come meglio può. Non è un caso che i sostenitori delle squadre di calcio esprimano la loro rabbia nei termini più netti, come hanno fatto di nuovo questa settimana ad Atene, ancora di fronte al totalitarismo del vaccino. Il loro linguaggio è allora crudo, perché è all’altezza della posta in gioco e dei crimini commessi nella peggiore permanenza della hybris. (…) Nel paese reale della Grecia, lo slogan “Mitsotákis, ti stai facendo fottere” sta diventando così diffuso che quasi ogni volta che le stazioni televisive della spazzatura mandano i loro reporter a riferire in diretta dalla strada, c’è sempre un passante che grida “Mitsotákis, ti stai facendo fottere”, e questo è un po’ preoccupante.
Così questa settimana, Mitsotàkis ha convocato i suoi lacchè dei media per chiedere che questo fenomeno finisca. D’ora in poi, la trasmissione in diretta sarà sorvegliata, e le guardie di sicurezza stabiliranno un perimetro di sicurezza acustica affinché lo slogan alla moda non possa più essere trasmesso attraverso l’etere di propaganda del Regime… della setticemia.
(…)
Caffè e ristoranti stanno già fallendo a centinaia, altri proprietari di ristoranti sono in sciopero della fame dopo aver ricevuto le bollette della luce, e la Chiesa ufficiale dei Satanizzati ha ricevuto un milione di euro per episcopato dal governo solo per chiudere le chiese al primo blocco.

Tuttavia, qualche edificio di lusso viene costruito qua e là e in breve tempo tutte le foreste del paese saranno distrutte, se necessario da un incendio come in Evia. Ricordiamo che in Eubea, la cricca Mitsotákis ha largamente facilitato il compito dell’enorme incendio, per ritornarci (…) qualche mese dopo a dire alle vittime che era arrivato il momento dei mulini a vento tedeschi che avevano rifiutato. Poi, senza la minima pubblicità, e mentre il paese reale rimane impantanato nelle Termopili del covidismo e del vaccinismo, un decreto convalidato dallo pseudo-parlamento il giorno di Natale ha decretato la dissoluzione di tutti i parchi nazionali forestali del paese, compresi quelli di Capo Sounion, del Pindo e della Tracia.

D’ora in poi, questi paesaggi protetti, diventati territori da sequestrare, saranno posti sotto l’autorità di un organismo centralizzato con sede ad Atene e in realtà telecomandato dall’estero alla maniera dell’eterna Troika. Un organismo di tipo mafioso il cui scopo sarà quello di… di investire come meglio crede, compresi i mulini a vento.


Da “Brutto sogno” – Giovedì 20 gennaio 2022
(…)
Mentre la restante economia del paese greco sta lentamente ma inesorabilmente crollando, l’invasione della Grecia, organizzata… localmente dai politici fantoccio, sta piuttosto battendo dei record. Tanto quanto la criminalità degli invasori e orgogliosi di questo. Mihális Tsernikoúdis, per esempio, è un residente… invaso in questo modo, nel suo villaggio di Néa Kavála a nord di Salonicco. Rappresenta il Comitato dell’Ultima Salvezza… a cui partecipa attivamente più della metà degli abitanti di Néa Kavála. Ha testimoniato, contattato dai giornalisti della radio Focus FM questa settimana.
“La situazione è insostenibile. Siamo 7.000 abitanti e siamo sottoposti a quasi 2.000 invasori, a volte criminali e sempre aggressivi. Questa settimana, uno di loro, un pakistano, ha colpito una ragazza in testa con una pietra, è successo davanti alla scuola, per rubarle il telefono. Non è la prima volta, e la stazione di polizia è a soli 100 metri dalla scuola.
(…) Ci troviamo a meno di venti chilometri dalla frontiera con l’ex area jugoslava e con la Bulgaria. Questo campo sta quindi diventando un centro per tutti i tipi di traffico criminale. Il ministro dei migranti invasori, Mitarákis, ha già mentito assicurando che questo campo sarà progressivamente ridotto, o addirittura chiuso a lungo termine. “Al momento sta accadendo il contrario. Il campo si sta ampliando, sta diventando lussuoso, la Regione e il Comune lo stanno collegando alla rete fognaria, stanno costruendo infrastrutture, marciapiedi e strade, e stiamo persino vedendo che… i nostri funzionari stanno finalmente installando la fibra ottica.
(…)
L’attuale invasione del paese è, tra l’altro, un seguito dell’invasione turca di Cipro nel 1974. I pakistani in Grecia, in quanto stretti alleati della Turchia, stanno dando tutti i segnali possibili dell’invasione in corso, che è già stata ampiamente realizzata. I governanti di Atene, da parte loro, stanno seguendo da vicino il programma di Soros e degli insider associati che intendono distruggere e possedere definitivamente la Grecia, e anche i Balcani, e poi se possibile Salonicco fino alla fine, due secoli dopo la rivoluzione greca contro la barbarie ottomana. E si dice sempre più spesso nel paese dominato che quello che è successo a Cipro si sta ripetendo davanti ai nostri occhi con altri mezzi, su una scala molto più grave.
(…) Un nuovo caso di stupro di gruppo è appena scoppiato perché la vittima ha avuto il coraggio di testimoniare.

Il cosiddetto sistema giudiziario non poteva chiudere un occhio per una volta, o almeno, fa finta di farlo. Perché i presunti colpevoli sono tra la crema degli addetti ai lavori più ricchi, tra cui i figli della famiglia khazar-greca dei Levéntis-David, proprietari della famosa Coca-Cola in Grecia e a Cipro… Il crimine ha avuto luogo in un hotel di lusso a Salonicco e non è la prima volta e certamente non è un caso amatoriale. Si tratta infatti di una rete compiuta di stupratori, tossicodipendenti e potenzialmente grandi criminali. Tutti vicini o amici del potere politico, ancora e ancora. Secondo il rapporto, una pattuglia della polizia era sul posto nelle vicinanze al momento del crimine… per coprire questi bastardi. Speriamo solo che l’indagine abbia successo, ma non è certo.
(…)
Così, Lina Mendóni, l’insider del ministro della cultura, ha appena accettato con gioia una donazione della fondazione Levéntis per modernizzare il museo di Delos. Ha anche firmato l’accordo con il figlio del presunto stupratore, proprio mentre il caso stava scoppiando. Pochi giorni dopo e solo sotto la pressione dello scandalo, si è tirata indietro. Bisogna ricordare che fu sotto la firma di questo stesso Mendóni che Dimítris Lignádis, uno stupratore e pedofilo ora in prigione, nonché amico di Mitsotákis, era stato messo a capo del cosiddetto Teatro Nazionale.

Decisamente, il popolo di Baphomet comanda, e pensa di poter fare qualsiasi cosa. ”


Da “Sulla scia della storia” – Domenica 23 gennaio 2022

Gli stereotipi sulla Grecia sono difficili da sostenere (…) la temperatura si aggira intorno o sotto gli zero gradi e ad Atene sta già nevicando. Niente di eccezionale, a parte il fatto che rappresentiamo in questa capitale quasi il 40% del cosiddetto stock di alloggi senza riscaldamento centrale, o addirittura senza riscaldamento. (…) L’ultimo meta-capitalismo, quello che gli addetti ai lavori della Fabian Society hanno fatto sobbollire copiosamente dal 1884, non sembra più molto… trattabile, tanto è già enorme.

Hybris è globale, ed è anche acosmico. In questo lungo inverno greco, gli scandali legati a crimini politici, economici e sessuali, insomma, satanici oltre che ontologici, per di più perpetrati sotto una musichetta transumanista, fanno notizia da diverse settimane. Tutta la crème brûlée di politici fantoccio, ecclesiastici demoniaci e giovani lupi della plutocrazia sono coinvolti, senza dimenticare anche quelli dal basso, greci o non greci, che poi anche loro sprofondano talvolta nell’infamia.
(…)
Da una settimana tutta la stampa parla del caso di Georgía Bíka, una giovane donna di 24 anni, vittima di uno stupro di gruppo, che è appena venuto alla luce perché la vittima ha avuto il coraggio di testimoniare. È stata prima attirata in un hotel di lusso da un barman connivente, che le ha servito un bicchiere di alcol… arricchito da queste sostanze che hanno in gran parte neutralizzato la sua coscienza.
(…) i presunti colpevoli appartengono alla crema dei ricchi addetti ai lavori, tra cui i due figli della famiglia khazaro-greca dei Levéntis-David, proprietari della famosa Coca-Cola in Grecia e a Cipro, così come i loro amici e figli di armatori altrettanto satanici… (…) non è la prima volta e certamente non è un caso isolato. Si tratta infatti di una rete compiuta di stupratori, tossicodipendenti e potenzialmente grandi criminali. Tutti vicini o amici del potere politico. (…) Poi c’è il cosiddetto “follower” su Instagram che difende gli stupratori ma è ancora seguito da Mitsotákis, che difficilmente passa inosservato, devo dire. E non è tutto. Alcuni, come Zóis Béglis del movimento “Ellas 21”, sostengono apertamente che la famiglia David rappresenta l’inchiostrazione permanente del Bilderberg in Grecia, mentre una certa stampa cosiddetta popolare, come il giornale di Stéphanos Chios, un giornalista abituato, diciamo, a lavorare per i servizi segreti, sostiene che “l’affare sarebbe coperto, se possibile, dall’alto”.

Lina Mendóni e i… presunti stupratori. Delos, 2021

“Antónis Samarás, ex primo ministro di Nuova Democrazia, che è stato a capo di una ONG caritatevole fondata dalla famiglia David-Levendis per diversi anni, e Níkos Déndias, attuale ministro degli Affari Esteri, si dice che entrambi esercitino pressioni affinché la vicenda sia messa a tacere o minimizzata.

“Nello stesso ordine di… azioni caritatevoli, quelle della Gran Loggia di Grecia, come il ramo locale della… World Lodge, si dice che abbia telefonato al capo della polizia incaricato del caso a Salonicco, chiedendogli… di alleggerire l’indagine in corso. In cambio, l’uomo sarebbe stato promosso a capo della polizia”. Non c’è bisogno di ricordare che Samarás e Dendias appartengono al gruppo dei Khazar ellenizzati, e sono anche prominenti tra il gruppo degli… addetti ai lavori “locali”, come ci piace dire a volte secondo la novella lingua del Regime.

Poi, le foto già pubblicate negli ultimi anni stanno circolando di nuovo, mostrando i due accusati di stupro, accompagnati dalla loro madre bimboide piuttosto matura, in posa accanto al gotha aggiornato del meta-mondo mediatico, politico e culturale. Tra gli altri, scopriamo l’attore pedofilo e stupratore Lignádis, amico di Mitsotákis e in prigione, il cui primo processo per quattro stupri avrà luogo il prossimo febbraio, il cantante Daláras, il presentatore Aliagas, tra gli altri. Ovviamente, tutte queste persone conoscevano da vicino o da lontano questi giovani lupi della promettente plutocrazia.
Già l’avvocato di Georgía Bíka è preoccupato, “perché certi elementi che avrebbero potuto alimentare l’indagine del futuro processo stanno già misteriosamente scomparendo”, mentre l’avvocato degli stupratori, visibilmente più a suo agio del suo collega, aggredisce fisicamente Georgía Bíka mentre lascia il tribunale. Poiché quest’ultimo era un membro di SYRIZA, Tsípras si è comunque affrettato a rimuoverlo dalle liste del suo partito. Quindi tutto va bene.
(…)
mentre i media si concentrano sul caso dei fistoon stupratori, gli abitanti di Chios, che lottano contro la costruzione di una nuova città-campo per i cosiddetti “migranti”, trasmettono un breve video che riassume la situazione che regna lì nel Mar Egeo, così come in Tracia. Ovunque si stanno costruendo queste nuove città… per una nuova popolazione. E questa sostituzione della popolazione greca è ormai visibile a occhio nudo, soprattutto nelle grandi città e sulle isole, così come la crisi che sta colpendo l’economia… derealizzata. L’uno, come sappiamo, andrà con l’altro. Così, la stampa locale di Tríkala in Tessaglia, pubblica la foto delle taverne locali… praticamente senza clienti il venerdì sera


DaDi punto in bianco – Lunedì 24 gennaio 2022

 

(…) Finalmente… la neve sulla cartolina, sopra Atene e fino alle Cicladi. Lunedì mattina(…) Stava nevicando pesantemente e ho dovuto uscire per aiutare due automobilisti a mettere le catene alle loro auto. (…) Sì, sta nevicando e succede quasi ogni inverno ad Atene e naturalmente in Grecia. Quindi… il “Parlamento” resterà eccezionalmente chiuso e il suo lavoro… d’Ercole rimandato, poiché diventa così difficile per questi scagnozzi designati del Regime, che scendere al centro della città dai loro quartieri signorili sotto il monte Penteelico
(…)
Nello stesso ordine di idee, l’autostrada che collega Atene a Salonicco è chiusa per il momento; a questo proposito, la presidenza della regione dell’Attica, così come il “governo”, accusano le società private che gestiscono le strade del paese di “non aver potuto o voluto mobilitare il loro parco di veicoli specializzati”. Sauve qui peut.
(…) ci siamo chiusi, gatti compresi, in una sola stanza con… una sola stufa elettrica, in attesa di altro dopo aver riempito le nostre brocche di acqua del rubinetto, e aver tirato fuori le nostre candele e lampade di paraffina. Da allora, la corrente è stata interrotta molte volte. Perché tutta la nuova gestione dall’alto, quella del caos fabbricato e foriera del Grande Reset, consiste solo nell’inviare messaggi di testo alle… pecorelle smarrite. “Resta a casa”, oppure per strada e basta.
Non ci saranno più previsioni, né gestione delle crisi, né ospedali, né macchine della sabbia. Così l’edificio è senza riscaldamento centrale dal 2012, e dato che il prezzo dell’elettricità è raddoppiato dallo scorso dicembre… ci stiamo adattando.
(…) alcuni media hanno sottolineato che negli ultimi mesi “diverse migliaia di senzatetto si arrangiano come possono nel centro di Atene e Salonicco”. Mitsotàkis, il sociopatico con 38 proprietà, li ha visitati al Pireo questo fine settimana, solo per il bene della sua immagine mediatica. Il suo regime ha prima messo tutti questi greci nel buco nero della disoccupazione eterna, poi ha tagliato loro l’elettricità prima di sfrattarli dalle loro case, dopo il sequestro dei loro appartamenti… e infine, li visita per dire loro… che devono tutti vaccinarsi. Senza nemmeno dare loro un aiuto.

Quello che questo servizio televisivo del giorno non ha mostrato, tranne che… grazie alla trasmissione in diretta, è che mentre partiva, questi disgraziati hanno poi ripetuto lo slogan più popolare in Grecia in quel momento, “Mitsotákis you’re getting fucked”. Lo slogan è stato ripreso in diretta e… anche aumentato da un automobilista rimasto bloccato per diverse ore sulla tangenziale della capitale: “Mitsotákis… frocio ti fotto”. È una riflessione contemporanea… con un certo… significato politico, persino culturale.
L’ultima svista semantica da parte dei media di regime, il gregge che segue ancora queste televisioni, non avrà imparato che i senzatetto sotto Mitsotákis, difficilmente sono ammessi ai rifugi senza una vaccinazione preventiva e per di più completa.


Da “L’Acropoli è morta” – Giovedì 27 gennaio 2022

(…) fuggiamo dalle città se possibile e facciamo le nostre magre riserve di frutta secca, olive e pane… non azzimo. Preghiamo soprattutto le divinità, affinché le strade siano finalmente liberate in questa capitale del marcio metastatizzato. Perché l’Acropoli è morta, anche se si regge ancora sulla sua roccia.

Attikí Odós. Atene, 25 gennaio 2022 (stampa nazionale)

 

Lo stato bastardo ha lasciato gli “elettori” nella neve, nel freddo e nella morte. Per alcuni, il calvario è durato quasi trenta ore. Ripetiamo. Gli stati “aggiornati” dell’ultimo meta-capitalismo socialista hanno come obiettivo primario il nostro sterminio. Le cosiddette “catastrofi naturali o climatiche” sono poi sociali, perché sono politiche e, per dirla tutta, significativamente claniche, persino sataniche, quando non lo sono.
(…) nel centro di Atene, (…) i becchini (…) spostano una bara su una coperta e per strada… in mancanza di altre soluzioni. Sì, la china… verso l’Ade è sempre stata scivolosa, basta rileggere Omero o meglio ancora Esiodo. In questo momento, i malati si accumulano negli ospedali “riformati” in reparti programmati, con o senza COVID, con o senza “vaccino”; gli ultimi manicomi dei moribondi che, di questi tempi, non possono più evacuare i loro cadaveri. (…)
Per inciso, la mafia Mitsotákis aveva appena annunciato il 20 gennaio che la concessione dell’autostrada dell’Attica, concessa all’attuale società di gestione privata, finirà ovviamente due anni prima del previsto. Questa società di gestione privata, il cui rappresentante legale dei principali azionisti non è altro che lo studio legale dell’avvocato Déndias, l’attuale ministro degli Affari Esteri… ad Atene; “l’intelligente e lontano Khazar, iniziato e figlio delle logge” secondo il giornalista Hadjáras, ma che sembra essere in concorrenza con i Mitsotákis. La società privata che gestisce l’autostrada non ha pianificato nulla davanti alla neve… ampiamente prevista, e sarà presto sostituita da altri azionisti, questa volta vicini al clan Mitsotákis… comprese le solite tangenti. L’amministratore delegato della Società Autostrade Attica si è appena dimesso, (…) Il giorno dopo, la deputata di Nuova Democrazia per Tríkala, Katerína Papakósta, nota per il suo amore di farsi fotografare con lo psicopatico Mitsotákis(…) ha dichiarato… che “la polizia dovrebbe multare gli automobilisti che usano Attikí Odós senza catene”. Di fronte all’indignazione nazionale, il bimboide… rappresentante delle classi inferiori di Tríkala ha parzialmente ritrattato le sue dichiarazioni, dicendo che probabilmente ha detto qualcos’altro.

Papakósta accanto a Mitsotákis. Atene, 2022 (stampa nazionale)

 

Nel frattempo, sulla neve che copre i cofani delle loro auto, gli ateniesi stavano già scrivendo, e ripetutamente, lo slogan più popolare del momento nel vero paese greco. “Mitsotàkis, ti stai facendo fregare”.

 

“Mitsotákis tu…”. Atene, 26 gennaio 2022 (Stampa su Internet)

 

Così come da quelli che lo gridavano all’unisono nella notte, spingendo disperatamente un’ambulanza sul ghiaccio.


Da “Ultimo succo” – Sabato 29 gennaio 2022

 

(…) Dopo cinque giorni, le nostre strade erano quasi sgombre e potevamo… finalmente lasciare le nostre case. I vigili del fuoco hanno tagliato gli alberi caduti, quindi il ritorno alla normalità è annunciato… per questa domenica. Da qui la svolta propagandistica, già percepibile attraverso i media del Regime e non solo. COVIDISMO, morti e ospedali gravemente crollati. Nel frattempo in Argolid le arance si sono congelate a migliaia, e il paese rischia di perdere… il suo ultimo vero succo. Grecia secca, compresa Epidauro.
(…)
Le lingue si scongelano ora tra alcuni dei lavoratori dell’ospedale, che ci dicono, per esempio, “che i pazienti del COVID sono stati lasciati senza riscaldamento e senza cibo, così come i lavoratori dell’ospedale”. E quando il Regime applicherà il suo Grand Reset meta-medico fino alla fine, diverse migliaia di lavoratori ospedaleri saranno esclusi dal sistema a partire dal 1° febbraio, poiché non vogliono passare attraverso la terza dose di vaccino.

Arance congelate. Argolide, gennaio 2022 (stampa locale)

 

Una certa stampa… non convenzionale, a sua volta, ci ricorda quanto la figura storica di Claus Schwab sia stata nelle cronache per quasi cinquant’anni, pubblicando foto del personaggio, a volte accanto a Kissinger, a volte con i politici burattini, o burattati, del passato come del presente.

Schwab, Mitsotákis e Samarás. 1990s

 

Scopriamo Schwab come preparatore di ordini al servizio della casta satanista degli iniziati, con Mitsotákis [NdT: il padre dell’attuale premier greco] il vecchio parassita e primo ministro negli anni ’90, con Samarás il tetro, pedina nella stessa posizione durante i primi anni dell’eterna Troika, così come con Andreas Papandreou, allora primo ministro del PASOK socialista, quando quest’ultimo incontrò il suo omologo turco Turgut Özal, per esempio, e il loro incontro fu organizzato con molta precisione da Schwab.

Schwab, Kissinger e Heath. Davos, 1980

 

Schwab, Papandreou e Özal. Davos, 1988

 

La casta preparatoria prepara poi… i giovani di belle speranze che incarneranno la vetrina politica venti o trent’anni dopo, figli dapprima della sottocasta delle famiglie mafiose Khazaro o reclutati tra i “nazionali”, se possibile un po’ imbastarditi, e all’occorrenza sodomizzati ritualmente e quindi violentati durante i loro studi harvardiani, per far entrare nei loro cervelli di passeri le vecchie istruzioni per esecutori sociopatici. … contro i popoli degli umili e dei gentili. Così, siamo passati dalla catastrofe, quella del capitalismo metastatizzato, al meta-capitalismo socializzante, che porta direttamente alla catastrofe per tutti, tranne che per la casta.

Prima della… morte. Atene, 28 gennaio 2022 (stampa nazionale)

 

Così, come rivela questa foto di un vecchio in ospedale e in realtà abbandonato, trapelata dalla stampa e scattata da un dipendente dell’ospedale pochi istanti prima della sua morte, ci si rende conto che in Grecia, anche l’ultima stessa dignità è morta sotto l’attuale regime.
(…) Allo stesso tempo, perché è stagionale, il governo dei parassiti annuncia la prossima abolizione di molti ospedali regionali e persino ateniesi. Torniamo alla Grecia degli anni ’50(…)
La traiettoria del nuovo hitlerismo è di per sé chiara e irrazionale; Atene, che stiamo per lasciare, è già sinonimo di un buco all’aperto.

 

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TRADUZIONE A CURA DI FRANZ-CVM

 

 

 

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