Gran Bretagna, dati ufficiali: in sei mesi 30.505 morti entro 21 giorni dalla prima dose di un vaccino Covid

Daily Expose

I dati ufficiali dell’Office for National Statistics hanno inavvertitamente rivelato che, in Inghilterra, nei primi 6 mesi del 2021 sono morte 30.305 persone entro ventuno giorni dalla vaccinazione Covid-19.

Negli ultimi mesi sono arrivate al Public Health England (PHE) decine di interrogazioni basate sul principio della libertà di informazione con la richiesta di conoscere il numero delle persone decedute entro 28 giorni dalla somministrazione di un vaccino Covid-19. Ogni volta, PHE ha affermato di “non possedere le informazioni richieste.”

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È assai strano scoprire che PHE non dispone di questo tipo di informazioni, considerando che la sua controparte scozzese è stata in grado di pubblicare i dati sui decessi avvenuti entro 28 giorni da una vaccinazione contro la Covid-19.

L’ultima pubblicazione dei dati di Public Health Scotland (PHS) risale al 23 giugno 2021: si tratta del “Covid-19 Statistical Report,” in cui viene reso noto che, tra l’8 dicembre 2020 e l’11 giugno 2021, in Scozia sono decedute 5.522 persone entro 28 giorni dalla somministrazione di un vaccino Covid-19.

Fonte

PHS riporta anche i dati suddivisi per marca di vaccino e data del decesso in una tabella reperibile qui. La tabella mostra che 1.877 persone sono morte entro 28 giorni dopo aver avuto l’iniezione mRNA di Pfizer, 3.643 persone sono morte entro 28 giorni dopo il vaccino a vettore virale di AstraZeneca e 2 persone sono morte entro 28 giorni dopo il vaccino mRNA di Moderna.

La ragione per cui la gente chiede di conoscere il numero di persone morte entro 28 giorni dal vaccino Covid-19 è perché questi sono esattamente gli stessi parametri usati per contare le cosiddette morti da Covid-19 per tutto il periodo della presunta pandemia.

I decessi vengono classificati come Covid-19 se si verificano entro 28 giorni da un test positivo, tuttavia, all’inizio, venivano effettivamente attribuite alla Covid-19 tutte le morti avvenute entro 60 giorni da un test positivo.

Sembra però che PHE sia stato in grado di eludere le richieste sul numero dei decessi post vaccinazione grazie ad un tecnicismo. Questo cavillo è il numero di giorni utilizzato nelle richieste, perché abbiamo scoperto che PHE è comunque in possesso dei dati sul numero di persone morte dopo vaccinazione Covid-19.

Ma non si tratta del numero di persone morte entro 28 giorni, i dati di PHE si riferiscono al numero di persone decedute entro 21 giorni dalla vaccinazione Covid-19 e le cifre sono state appena pubblicate, inavvertitamente, dall’Office for National Statistics (ONS).

Il rapporto pubblicato dall’ONS il 13 settembre 2021 è stato un chiaro tentativo di ingannare il pubblico, con l’intento di fargli credere che la maggior parte dei decessi per Covid-19 avviene tra la popolazione non vaccinata. Ma i dati inclusi nel rapporto comprendono una grossa fetta di decessi avvenuti durante la seconda, presunta, ondata di Covid-19 nel gennaio 2021, quando quasi nessuno era vaccinato.

Le rilevazioni arrivano fino al 2 luglio 2021, il che significa che non sono state incluse le morti avvenute durante la terza ondata estiva, quella attualmente ancora in corso.

Come si può vedere dal grafico qui sopra, tratto dal Covid-19 Dashboard del governo britannico, la stragrande maggioranza dei decessi per Covid-19 durante il periodo preso in esame nel rapporto ONS si era verificato durante la seconda ondata, quando il programma di vaccinazione era appena iniziato, quindi è ovvio che la stragrande maggioranza dei decessi si era verificata in una popolazione non vaccinata.

Tuttavia, se l’ONS avesse deciso di fornire i dati della terza ondata, quella che stiamo attualmente vivendo, allora si sarebbe visto che il 75% delle persone morte di Covid-19 erano, in realtà, vaccinate e solo il 25% non lo era.

La tabella 5 del “Vaccine Surveillance Report” di Public Health England, che si può trovare qui, mostra che, tra il 9 agosto e il 5 settembre 2021, ci sono stati 600 morti per Covid-19 tra la popolazione non vaccinata, 97 morti tra la popolazione parzialmente vaccinata e 1.659 morti tra la popolazione completamente vaccinata.

Quindi, come potete vedere, la stragrande maggioranza dei decessi durante l’attuale ondata di Covid-19 si sta verificando tra la popolazione vaccinata, ma, naturalmente, l’ONS non voleva che voi lo sapeste, così l’ha lasciato fuori. Possiamo anche scommettere che non aveva alcuna intenzione di rivelare il numero di persone morte entro 21 giorni dalla somministrazione di un vaccino Covid-19, perchè è proprio così che si sono comportati.

La tabella 1 del rapporto ONS (che si trova qui) è un tentativo di mostrare quanto bene funzionino i vaccini Covid-19 nella prevenzione dei decessi. Ma non dimenticate che questi dati coprono solo i primi 6 mesi dell’anno, e la stragrande maggioranza dei decessi si era verificata quando la maggioranza della popolazione non era ancora vaccinata.

Tuttavia, tentando di ingannare il pubblico per indurlo a credere che i vaccini Covid-19 avevano funzionato nella prevenzione dei decessi, l’ONS ha rivelato che in Inghilterra, tra il 2 gennaio e il 2 luglio 2021, sono morte 30.305 persone entro 21 giorni dopo la somministrazione di un vaccino Covid-19.

Come si può vedere dalla tabella soprastante 14.265 persone sono morte (non di Covid-19) entro 21 giorni dopo la prima dose di vaccino e 4.388 persone, anch’esse vaccinate, sono morte, presumibilmente di Covid-19 entro i 21 giorni dall’assunzione della prima dose di vaccino.

Altre 11.470 persone sono morte (non di Covid-19) entro 21 giorni dalla seconda dose e 182 persone sono morte (presumibilmente di Covid-19) entro 21 giorni dalla seconda dose di vaccino.

Quindi, in Inghilterra, durante i primi 6 mesi del 2021, sono morte 30.305 persone entro 21 giorni dalla somministrazione di un vaccino Covid-19.

Ciò che è interessante notare qui è che altre 123.796 [131.543 secondo i miei calcoli N.D.T.] persone sono morte 21 giorni o più dopo la somministrazione di un vaccino Covid-19, e saremmo ansiosi di sapere quanti di questi decessi si sono verificati entro i 28 giorni dalla vaccinazione, o anche entro i 60 giorni, considerando che [i funzionari pubblici] hanno usato e continuano ad usare questo parametro per contare le morti da Covid-19.

Ma per ora dovremo accontentarci di conoscere il numero ufficiale di persone morte in Inghilterra entro 21 giorni dalla somministrazione della prima dose di un vaccino Covid-19 durante i primi 6 mesi del 2021 e quel numero è 30.305. Dubitiamo che sia un dato che le autorità avrebbero voluto realmente divulgare.

Le cifre più aggiornate all’interno del rapporto pubblicato da PHS il 23 giugno 2021 rivelano, che tra l’8 dicembre 2020 e l’11 giugno 2021, sono morte, in Scozia, complessivamente 5.522 persone entro i 28 giorni dalla somministrazione di una dose di un vaccino Covid-19.

Secondo la tabella fornita da Public Health Scotland, che include il numero di decessi per tipo di vaccino e le date degli eventi, 1.877 decessi sono stati causati dal vaccino mRNA di Pfizer, 3.643 dal vaccino a vettore virale di AstraZeneca e 2 dal vaccino mRNA di Moderna.

Questo equivale ad una media di 920 decessi al mese a causa dei vaccini Covid-19 nella sola Scozia. Supera di 866 unità la media mensile delle persone decedute in Scozia di Covid-19.

Una istanza in base al principio della libertà di informazione, inoltrata il 30 gennaio, aveva chiesto al governo scozzese di rivelare il numero totale di persone morte a causa della Covid-19 dal marzo 2020.

Il governo scozzese aveva risposto l’11 marzo 2021 nei seguenti termini:

“In risposta alla vostra domanda, tra marzo 2020 e gennaio 2021 (incluso) sono stati registrati 596 decessi senza altre patologie mediche sottostanti e  attribuibili unicamente  alla COVID-19.”

Public Health England ha finora rifiutato di pubblicare qualsiasi dato sul numero di decessi avvenuti in Inghilterra entro 28 giorni dalla vaccinazione, ma non perchè manchino persone desiderose di saperlo.

Decine di richieste sulla base del principio della libertà d’informazione sono state fatte a PHE, ma il servizio pubblico immancabilmente risponde con la dichiarazione che “Public Health England può solo confermare di non possedere le informazioni da lei richieste.”

Tuttavia, utilizzando i dati scozzesi sul numero di decessi dovuti ai vaccini Covid-19, possiamo stimare quale sia in Inghilterra il probabile numero di morti dovuti ai vaccini. Tenendo conto della differenza delle relative popolazioni, pensiamo che il numero effettivo di morti dovute ai vaccini in Inghilterra, negli ultimi 6 mesi, potrebbe essere di 57.470.

Questo numero, da solo, potrebbe essere il motivo per cui PHE “sostiene” di non possedere tali informazioni.

The Daily Expose

Link: https://theexpose.uk/2021/09/15/30k-people-died-within-21-days-of-having-a-covid-19-vaccine-in-england/
15.09.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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JA
Utente CDC
16 Settembre 2021 20:13

Ma tutto questo è perchè, nell’Occidente odierno, siamo governati da chi un tempo era inadatto al governo e veniva detto “villan rifatto” o “merdel in scanno” che, oramai fuori controllo da una classe aristocratica, fa solo puzza e danno. Amen

danone
Utente CDC
16 Settembre 2021 20:21

Correggetemi se sbaglio.
L’anno scorso 2020, secondo diversi studi statistici pubblicati anche qui su CDC, le morti assolute totali nei vari paesi sono state in linea con gli altri anni, evidenziando l’inesistenza completa di qualunque pandemia falciforme reale, se non quella mediatica, quindi la necessità da parte dei pandemici di manipolare totalmente le statistiche per mettere insieme i numeri noti oggi dei morti per o da covid.
Quest’anno però quando arriveranno i numeri dei morti totali della nazione del 2021, se ci saranno discostamenti dagli altri anni e ci saranno, indipendentemente da ogni altro fattore, saranno tutti da considerare morti in più causate dal vaccino e si potrà vedere il vero danno arrecato.
Quindi, secondo me, è relativamente importante adesso concentrarsi sui 28 giorni, o 21 o 60, tanto si vedranno tutti, ammesso che non inizino ad imboscare i defunti.
Tutti morti tranne i defunti come il titolo di un bel film di Pupi Avati, la realtà imita e supera la fantasia.

Ultimo aggiornamento 29 giorni fa effettuato da danone
Maia
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
16 Settembre 2021 23:11

Comunque anche la mortalità in generale dovrebbe evidenziare l’effetto quindi i risultati del ‘salvataggio’ in corso.

alessandroparenti
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
17 Settembre 2021 7:00

Gran ca77ata hai detto. L’anno scorso in Italia sono morte più di 700 mila persone(715-720) contro una media di 650 negli ultimi 5 anni. È mai si erano superati i 670. Questa disinformazione non fa bene e scredita chi fa controinformazione vera.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 9:09

Certo è vero ma bisogna anche dire però che la metà di questo eccesso di mortalità non è dovuta al Covid. L’altra metà sappiamo come vengono conteggiati i morti Covid.
Poi una variazione del genere non è comunque un’ecatombe atta a giustificare nulla. In sostanza è una variazione significativa ma non eclatante.
Poi bisognerebbe valutare negli anni passati quanto è stata la mortalità media. 5 anni sono troppo pochi. E chiaramente rapportare il tutto alla numero della popolazione.
Es. l’influenza asiatica degli anni 60 ha fatto sui 50000 morti ma su una popolazione di molto inferiore a quella attuale. Quindi ha un tasso di mortalità pressappoco equivalente a quella del COVID.

alessandroparenti
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
17 Settembre 2021 11:41

Una variazione di decessi del 10 per cento è un enormità su grandi numeri. Senza contare che su è concentrata su marzo e aprile. Marzo più 30 o 40 per cento a livello nazionale. Lombardia il doppio dei decessi o più. Non giochiamo coi numeri.

Pandroid
Redazione CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 17:00

Vero, ma non si è concentrata in marzo e aprile.
I mesi di novembre e dicembre hanno dato un notevole contributo.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 9:36

Stamattina svegliato storto eh?
Succede ma non prendertela con me.
Se non scrivevo che potevate correggermi, mi sbranavi?
E’ evidente dalla tua risposta che più che arrampicarti sugli specchi per legittimare una peste che non c’è, non sai e puoi fare.
Prova a interfacciarti meglio, il tuo metodo da gatto attaccato ai maroni è poco utile.

alessandroparenti
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
17 Settembre 2021 11:44

Più che storto ero di fretta. Ho letto solo le prime tre righe.Ma la sostanza non cambia. Non basta dire correggetemi se sbaglio per sparare belinate. Meglio informarsi poi parlare.

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 14:09

Parenti serpenti proprio, rilassati.
Se vuoi confrontarti va bene, ma cerca di avere più educazione.
Non devi essere d’accordo per forza ed io sicuramente spesso sparo belinate, non questa volta.

Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 13:21

https://youtu.be/4_BqETPUs2E
(video in tedesco)

Il gruppo di statistici professionisti che fa capo a Samuel Eckert ha analizzato i dati dei decessi Covid in Italia, giungendo ad una conclusione che conferma quanto asserito da Danone: il 2020 non differisce dagli anni precedenti e sono deceduti molti anziani, im particolare dai novant’anni in sù.

Nella descrizione del video trovi un link per accedere ad un PDF che contiene tutti i dati che sono stati utilizzati, dati che potrai confrontare con quelli a tua disposizione.

Quello che ho imparato, ascoltando Samuel Eckert, è che non si possono fare dei confronti fra i diversi anni utilizzando numeri assoluti, ma che bisogna calcolare i cosiddetti “total equivalents”, la cui definizione è stata stabilita dall’OMS.

Alcuni dei dati da cui parte la ricerca di Samuel Eckert:

Decessi totali in Italia al 27.12 2020 = 740.524
Decessi di, o, con Covid = 74.159
Aspettativa di vita = 83,5 anni
Età media = 47,9

In attesa del tuo verdetto, un caro saluto.

Gino
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
18 Settembre 2021 3:00

Il dato che al momento mi manca è quello dell’età media dei morti (o nell’ultimo anno o negli ultimi 5 anni). 1. potrei ricavarlo dagli xls dell’ISTAT, ma mi prenderebbe del tempo prezioso 2. il dato sulla speranza di vita lo considero inaffidabile (preferisco non essere irragionevolmente ottimista…) 3. assumo ipoteticamente età media dei morti nell’ultimo anno = 82 anni 4. dati ISTAT (arrotondati): popolazione residente al 1 gennaio 2021 di 59.258.000 (ne nascono sempre di meno…) se la popolazione fosse suddivisa equamente, anno di nascita per anno di nascita su ogni classe di età, ipotizzando come equivalente ai nati in ogni singolo anno il numero di chi altrimenti abbia più di 90 anni (abbastanza realistico), avremmo: 59258000/91 = 651187 residenti in Italia per ogni anno di nascita compreso tra il 1931 ed il 2020. Con queste premesse, data una stima di età media delle morti avvenute nel 2021 uguale a quella (da me ipotizzata) del 2020, si avrebbe che nel 2021 ci si dovrebbe attendere il seguente numero di morti: 59.258.000/82 = 722.658. Cosa c’è che non va in una tale stima? C’è soprattutto che la distribuzione della popolazione sulle classi di età in Italia non è affatto omogenea.… Leggi tutto »

alessandroparenti
Utente CDC
Risposta al commento di  Pfefferminz
18 Settembre 2021 3:08

740 mila nel 2020? Allora sono ancora di più di quello che avevo in mente. La media era di 650 mila annui. Se poi questo Eckert dice che questi confronti non vanno fatti, e mi è nuova, dovresti spiegarci per quale motivo. I negazionisti sono una cosa,e io non sono uno di quelli. Diverso è dire che la malattia non è stata curata per avere tanti morti e promuovere il lockdown,causare un disastro economico e imporre i ” vaccini”.

Gino
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
18 Settembre 2021 4:30

Nella mortalità, le fasce di età con peso maggiore dovrebbero essere quelle a cavallo dell’età media dei morti registrati nei 5 anni precedenti. Come puoi notare, guardando il grafico della distribuzione della popolazione per anni di età, a parziale spiegazione del brusco salto nella mortalità intervenuta nel 2020, rispetto alla mortalità media dei 5 anni precedenti, c’è l’importante discontinuità nelle classi di età comprese tra i 76 e gli 80 anni (in ragione dell’ultima guerra mondiale, tra il 1940 ed il 1946 si ebbero poche nascite), ed in quelle comprese tra i 70 ed i 75 (che poi compensarono); ebbene proprio quest’anno quest’ultima fascia di età ha completamente superato la soglia dei fatidici 70 anni di vita. E comunque anche poi c’è che la mortalità doveva (o dovrà) cominciare a crescere di anno in anno, almeno fino a ché la fascia di quelli nati tra il 1963 ed il 1970 (anni con la maggiore natalità, in assoluto) non avrà anch’essa completamente superato la soglia dei fatidici 70. Devo però anche ammettere che io stesso consideravo e considero realistica l’idea che nel 2020 un eccesso di mortalità debba esserci stato; e stimabile nell’ordine di grandezza di almeno 50mila ulteriori decessi, rispetto… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 28 giorni fa effettuato da Gino
Gino
Utente CDC
Risposta al commento di  Gino
18 Settembre 2021 5:40

magari è anche vero che quando i medici si negano le probabilità di sopravvivenza aumentano…

Ultimo aggiornamento 28 giorni fa effettuato da Gino
Pfefferminz
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
18 Settembre 2021 10:54

A partire dal minuto 9:46 del video si parla di “Gesamtequivalenz”, (equivalenza totale), che è una proiezione su una popolazione standard per poter confrontare i tassi di mortalità nei diversi anni.

Si osserva che l’ “equivalenza totale” nel 2020 è dell’ 1,24%, uguale a quella del 2012.

Questo significa che l’eccesso di mortalità esiste e che và cercata una spiegazione.

Nella tabella successiva, in cui il tasso di mortalità è messo in relazione alle fasce di età, vedi che il computer ha assegnato la cifra 1 (in rosso) a due fasce di età, quella che comprende l’età da 70 a 80 anni e quella con gli ultranovantenni. In queste due fasce di età vi è stata alta mortalità, soprattutto nella fascia di età degli ultranovantenni.

Samuel Eckert conclude che più la popolazione invecchia, più alto sarà il tasso di mortalità in un certo periodo, perché la vita è destinata a finire.

Samuel Eckert accenna poi al fatto che in Italia ci sono state in un primo momento delle cure sbagliate e che le circostanze in generale, come l’isolamento degli anziani, abbia contribuito all’alto numero di decessi nelle due fasce di età citate.

nicolass
Utente CDC
16 Settembre 2021 21:21

Hanno sempre spacciato numeri a caso …. come nasconderanno i dati sui morti questa volta? Faranno come in America dove quelli con sole due dosi di vaccino non vengono considerati completamente vaccinati per cui potranno continuare a propalare la menzogna che a morire per mano del virus siano solo i non vaccinati quando invece è vero l’esatto contrario

Ultimo aggiornamento 29 giorni fa effettuato da nicolass
Astronauta
Utente CDC
Risposta al commento di  nicolass
16 Settembre 2021 21:37

L eccessiva fretta del green pass dice che qualcosa nascondono.
Le prime vaccinazioni sono state a febbraio.
I primi effetti dicevano fossero dopo otto mesi.
Infatti per distrarre parlano solo di green pass che sanno non porta a nulla anzi aumenta i contagi guardandosi bene dal parlare di morti per vaccino.

https://www.askanews.it/politica/2021/09/16/green-pass-il-ministro-orlando-chiarisce-sulle-sanzioni-top10_20210916_193441/
Le sanzioni greenpass ci sono ma anche no.
La repubblica democratica fondata sul lavoro restera senza lavoratori grazie al governo che ha giurato sulla costituzione.

Ultimo aggiornamento 29 giorni fa effettuato da Astronauta
Astronauta
Utente CDC
16 Settembre 2021 23:51

https://www.milanotoday.it/cronaca/suicidi-ieri-ragazzi-comasina-bollate.html

I ragazzi si stanno suicidando.
Qualcuno ha qualche responsabilita e deve pagare al piu presto.
Ovviamente nessuna correlazione coi vaccini.

Ultimo aggiornamento 29 giorni fa effettuato da Astronauta
alessandroparenti
Utente CDC
17 Settembre 2021 6:56

Ogni persona muore ogni 30 mila giorni, la lunghezza della vita media.Quindi in 21 giorni ha una possibilità di morire di una su 1500. Se ipotizzuamo che in 6 mesi abbiano preso la prima dose 30 milioni di Inglesi dovremmo registrare una morte naturale di 20 mila persone. A prima vista ce ne sarebbero 10 mila in più ma il mio calcolo non tiene conto di un dato importante: l’età dei vaccinati media non era l’età media della popolazione inglese. Erano principalmente i più anziani e quasi mai giovanissimi. Quindi questo 30 mila morti rilevati non mi dice nulla.

LuxIgnis
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 9:14

Si questa è un ottima logica. Rivoltandola allora tutti quelli che sono morti per COVID (età media 82 anni) sono morti di morte naturale visto che l’aspettativa di vita è in quell’età. Ergo il COVID non esiste.
Perfetto.

Astronauta
Utente CDC
Risposta al commento di  LuxIgnis
17 Settembre 2021 11:17

Sono stati loro a morire la vaccinazione non ha fatto nulla (allora che li hanno vaccinati se stavano per morire?)
Ma chiedersi perche ha vaccinato prima i praticamente moribondi ultraottantenni non ce la fa ancora nessuno?
Sta emergendo che non esiste nessuna logica ne al governo e nemmeno fra le comuni persone per non parlare delle risse in tv sul tema.
Almeno si ripigliassero la ragione e non si inventassero logiche che non stanno ne in cielo ne in terra.Quindi sono solo frutto di menti bacate.

Astronauta
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 11:21

Non mi dice nulla nemmeno questo commento.
Non so chi sia che ha calcolato la vita media di trentamila giorni, ma è chiaro che è un perditempo.

alessandroparenti
Utente CDC
Risposta al commento di  Astronauta
17 Settembre 2021 11:56

No carissimo, sei tu che sei un analfabeta e dovresti ripetere le elementari. Non ci vuole molto a calcolare quanta gente muore al giorno in una popolazione eterogenea di cui si conosce l’aspettativa di vita media, che nei paesi occidentali è un’ottantina d’anni, quindi 29220 giorni,che io ho approsimato a 30 mila per per poter essere seguito anche da quelli come te. Dovevo metterci le figure.

alessandroparenti
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 12:00

Non ti arrabbiare, si scherza.

Astronauta
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 15:01

Che fai, ti rispondi fra te che ti stai scherzando e che non ti arrabbi?
Ossignur….

alessandroparenti
Utente CDC
Risposta al commento di  Astronauta
18 Settembre 2021 3:10

Era per te. Un’appendice al mio commento.

Astronauta
Utente CDC
Risposta al commento di  alessandroparenti
17 Settembre 2021 14:59

Tu che sai tutto non sai nemmeno se domani sei vivo. Lascia perdere l arroganza che non ti fa diventare intelligente neanche se ti impegni a dar del cretino agli altri che non conosci.
La vita umana NON la calcoli tu o altri.Se hai buon tempo da perdere, fai dell altro che forse ti riesce meglio.

alessandroparenti
Utente CDC
Risposta al commento di  Astronauta
18 Settembre 2021 3:13

Non calcolo la vita umana(che non so neanche cosa voglia dire) Uso i calcoli e i dati che ho a disposizione per comprendere i fatti.

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