Capire i veri piani dell’OMS

Come fa Big Pharma a trovare il modo per corrompere mezzi di informazione, ospedali e governi? Secondo questa intervista di Tucker Carlson, molti non hanno idea di quanto possano essere complessi i trucchi di Big Pharma.

Dr. Joseph Mercola
takecontrol.substack.com

Riassunto

Molti sanno che Big Pharma ha un incentivo perverso a promuovere la malattia, dato che i suoi profitti finanziari dipendono da essa. Ma pochi capiscono quanto siano elaborati gli sforzi per arrivare a questo risultato.

Il podcaster americano ed ex professore di biologia evolutiva Bret Weinstein descrive l’industria farmaceutica come un racket della proprietà intellettuale. Big Pharma brevetta molecole, farmaci e tecnologie e poi cerca malattie su cui applicare i propri brevetti.

L’industria farmaceutica è impegnata in uno sforzo continuo per presentare le sue proprietà intellettuali come più utili e sicure di quanto non siano, e per convincere l’establishment medico, le riviste, le società mediche, gli ospedali e il governo a convincere la gente a consumare farmaci che altrimenti non assumerebbero. Quindi, quando si è verificato il caso della COVID-19, l’industria era già pronta ad approfittarne.

L’introduzione della tecnologia basata sull’mRNA è stata fondamentale per l’intera risposta alla COVID. Questo tipo di tecnologia ha un difetto letale che, in circostanze normali, le avrebbe impedito di arrivare sul mercato. La pandemia COVID ha permesso alle aziende farmaceutiche di aggirare l’ostacolo e di utilizzare questa tecnologia incredibilmente redditizia.

Attraverso gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale e al trattato sulle pandemie, l’Organizzazione Mondiale della Sanità cerca di ottenere il dominio globale e il controllo totale delle masse dietro la maschera della salute pubblica.

Il video qui sopra contiene un’intervista di Tucker Carlson al podcaster americano ed ex professore di biologia evolutiva Bret Weinstein [1]. Originariamente trasmessa il 5 gennaio 2024, in essa si discute della pandemia COVID-19, del “gioco di Big Pharma”, degli effetti catastrofici delle iniezioni di mRNA e del piano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il futuro dell’umanità. È un’intervista eccellente e da non perdere.

Il racket di Big Pharma spiegato bene

Weinstein inizia affrontando quello che definisce “il gioco di Big Pharma”. Personalmente, credeva di essere abbastanza esperto sulle politiche dell’industria farmaceutica, ma, negli ultimi quattro anni, si è ritrovato nelle vesti di “scolaro”, perchè molti aspetti dell’industria non erano affatto come se li era immaginati.

Naturalmente, Big Pharma ha un “incentivo perverso” a promuovere la malattia, poiché i suoi profitti finanziari dipendono da essa. Non si fanno soldi con le persone sane.

“Ma quello che credo la maggior parte di noi non abbia capito è quanto sia elaborato il suo bagaglio di trucchi”, afferma, “e quale sia la natura di questo bagaglio di trucchi. Per descriverlo, direi che Big Pharma è un racket della proprietà intellettuale…

Essenzialmente, Big Pharma possiede diverse cose: possiede molecole, farmaci, tecnologie e cerca una malattia a cui tutto questo possa essere applicato in modo plausibile”.

Una volta identificata una malattia contro la quale è possibile utilizzare una delle proprietà intellettuali di Pharma, i profitti dell’industria aumentano nella misura in cui:

*La malattia è diffusa

*La malattia è grave

*I farmaci concorrenti sono ritenuti non sicuri o inefficaci

*Il governo impone il farmaco

*L’establishment medico lo dichiarerà lo standard di cura

Lei ha appena descritto la risposta alla pandemia!” dice Carlson. In effetti, l’analisi della risposta alla pandemia è ciò che ha permesso a Weinstein di identificare questi trucchi.

L’azienda farmaceutica, secondo lui, è impegnata in uno sforzo continuo per presentare le sue proprietà intellettuali come più utili e sicure di quanto non siano e per persuadere l’establishment medico, le riviste, le società mediche, gli ospedali e il governo ad “indirizzare le persone verso farmaci che altrimenti non assumerebbero. Ecco cos’è il racket“.

È importante capire cos’è e come funziona il racket di Big Pharma, perché molto prima della COVID, Big Pharma era “esperta nel capire come dipingere una malattia come più diffusa e più pericolosa di quanto non fosse” ed era “molto brava nel promuovere un farmaco come più efficace di quanto non fosse“.

Quindi, quando era arrivata la COVID-19, l’industria farmaceutica era più che preparata ad approfittarne. La COVID è stata “la più grande vacca da mungere farmacologica che si potesse concepire“, osserva Weinstein.

Un difetto fatale

Le esigenze immediate della crisi hanno permesso a Big Pharma di fare ciò che altrimenti sarebbe stato impossibile, ovvero lanciare la tecnologia dell’mRNA a “ipervelocità” con la scusa che si trattava dell’ultima e più importante tecnologia per i vaccini. Le terapie geniche devono essere sottoposte a test di sicurezza ed efficacia molto più severi, che in questo caso sono stati tutti aggirati.

Weinstein sospetta che, in circostanze normali, la tecnologia dell’mRNA “non avrebbe mai superato anche i più sommari test di sicurezza“, perchè presenta un “terribile difetto di sicurezza“.

Le nanoparticelle lipidiche (LNP) non sono mirate, quindi possono e vengono assorbite da ogni cellula che incontrano. Questo non sarebbe così grave se l’iniezione rimanesse effettivamente nel sito di iniezione, come promesso, ma non è così.

Questo, ovviamente, era del tutto prevedibile. Qualsiasi composto iniettato fuoriesce dal sito di iniezione e finisce per circolare nell’organismo. Il rischio di effetti sistemici era stato ulteriormente aumentato dal fatto che le autorità sanitarie avevano sconsigliato di aspirare l’ago prima di iniettare il prodotto.

L’aspirazione consiste nel tirare indietro lo stantuffo per assicurarsi che non ci sia sangue. Se c’è sangue, significa che si è arrivati in un vaso sanguigno, e quindi che si sta iniettando direttamente nel flusso sanguigno e non nel tessuto muscolare del deltoide, il che contribuirebbe a ridurre la diffusione dell’mRNA nel corpo.

Come spiegato da Weinstein, il pericolo della tecnologia mRNA è direttamente collegato al funzionamento dell’immunità naturale. Un’infezione virale si verifica quando un virus entra in una cellula e la induce a produrre copie del virus. Queste copie entrano e infettano le cellule adiacenti e molti virus così prodotti si diffondono anche attraverso le viee aeree, tramite tosse e starnuti. Quando le cellule producono un antigene (una proteina estranea) che il sistema immunitario non è in grado di riconoscere, il sistema immunitario presume che quella cellula sia stata infettata da un virus e cerca quindi di distruggerla.

Il problema della tecnologia di trasfezione dell’mRNA è che induce le cellule di tutto l’organismo a produrre una proteina estranea, processo che il sistema immunitario interpreta come un’infezione in corso.

Il sistema immunitario inizia quindi a distruggere le cellule colpite e, quando queste si trovano nel cuore, nel cervello o in altri organi interni, il risultato può essere pericoloso per la vita. Oltre ai problemi cardiaci letali, stiamo assistendo anche ad un drammatico aumento dei tumori a progressione estremamente rapida.

“Per tornare alla storia originale, Big Pharma aveva una proprietà potenzialmente molto redditizia che non poteva immettere sul mercato perché un test di sicurezza avrebbe messo in luce questo problema irrisolvibile”, dice Weinstein.

La mia ipotesi è che [Big Pharma] si sia resa conto che l’unico modo per aggirare l’ostacolo sarebbe stata un’emergenza che avrebbe spinto il pubblico a chiedere un rimedio… che avrebbe indotto il governo a snellire il processo dei test di sicurezza in modo il problema non venisse individuato”.

E, in effetti, i test di sicurezza erano stati drasticamente ridotti, in modo che i danni a lungo termine fossero impossibili da rilevare. Quindi, l’ipotesi in questione è che Big Pharma abbia usato un’emergenza per aggirare un ostacolo e portare una tecnologia incredibilmente lucrativa – normalizzandola nei confronti dell’opinione pubblica e dell’apparato normativo – allo scopo di eludere i problemi che in tempi normali avrebbero impedito ad una tecnologia così pericolosa di essere ampiamente diffusa”.

Il complotto per l’introduzione di tecnologie rischiose è stato fondamentale per la risposta alla COVID

In un commento supplementare a questa intervista, Jeffrey A. Tucker, fondatore del Brownstone Institute, scrive [2]:

“Il quadro generale, l’inquietante realtà, ha tardato ad emergere: la tecnologia della piattaforma mRNA… è stata al centro dell’intera risposta alla COVID. Senza capire questo, vediamo gli alberi ma non la foresta. È stata la motivazione che ci ha costretto ai lockdown… e al loro assurdo prolungamento…

Quando si considera l’entità del danno all’intera società e al mondo intero, il tutto per scopi di pirateria brevettuale e per accelerare la diffusione di una certa tecnologia, quasi non si riesce ad immaginare che un governo possa essere così corrotto e sottomesso. Sembra che si vada oltre i limiti della plausibilità, eppure siamo qui.

La conoscenza di tutto questo aiuta ad inquadrare alcuni misteri dell’epoca, come la censura selvaggia e aggressiva. Gestire un’operazione di questa portata richiedeva la creazione di una parvenza di consenso. Lo scopo era quello di preparare la strada per l’introduzione del vaccino, che tutti avrebbero dovuto considerare come l’unica loro salvezza da lockdown, mascherine e distanziamento sociale…

C’è un motivo per cui non abbiamo sentito scuse di alto profilo o ammissioni di illeciti. Il motivo è che non c’è mai stata la volontà di fare la cosa giusta. È stata un’acquisizione industriale fin dall’inizio, un perfetto schema corporativo per ottenere un grande vantaggio nelle guerre per i prodotti farmaceutici e il loro futuro”.

Probabilmente sono già state uccise decine di milioni di persone

Weinstein cita una ricerca [3] di Joseph Fraiman e altri, che ha rianalizzato i dati della sperimentazione di Pfizer, dimostrando che c’era un rischio di 1 su 800 di eventi avversi gravi. Questo rischio era stato abilmente mascherato somministrando al gruppo placebo la vera iniezione di mRNA appena un mese dopo l’inizio dello studio.

Non si trattava di un rischio di 1 persona su 800, ma di 1 su 800 dosi, e le persone all’inizio avevano ricevuto due dosi. Una ricerca presentata in una recente conferenza in Romania suggerisce che, finora, circa 17 milioni di persone sarebbero morte a causa di queste iniezioni. Eppure, questi vaccini sono ancora raccomandati per i bambini a partire dai 6 mesi e in assenza di qualsiasi tipo di emergenza.

E, come notato da Weinstein, mentre l’adesione ai richiami è ora scesa ad un’unica cifra percentuale, non esiste una chiara maggioranza che riconosca che la campagna di vaccinazione di massa era stata un errore fin dall’inizio. È come se la maggior parte delle persone non volesse semplicemente pensare al danno che è stato fatto. Non vogliono riconoscere di essere stati ingannati da una sofisticata macchina di propaganda.

Ma stiamo ancora iniettando questa roba nei bambini, e questo significa che abbiamo l’obbligo morale di riconoscere la scomoda verità, che le iniezioni sono pericolose e devono essere fermate.

La libertà di parola è una questione di vita o di morte

Come fatto notare da Weinstein, un numero relativamente piccolo di media alternativi è stato fortunatamente in grado di educare un numero sufficiente di persone sui danni [dei vaccini], tanto che la somministrazione dei richiami è precipitata nel proverbiale burrone. Il problema che dobbiamo affrontare ora è che l’OMS, con le sue modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) e al trattato internazionale sulle pandemie, sta cercando di ottenere il controllo su tutti i media a livello mondiale.

Se il regolamento sanitario internazionale e il trattato andranno in porto, l’OMS avrà l’autorità esclusiva di decidere quale sarà la verità medica e tutti i Paesi saranno obbligati a censurare di conseguenza, con qualsiasi mezzo necessario.

Considerando quanto siano state cruciali le fonti alternative di notizie per risvegliare le persone sulla realtà della COVID, cosa accadrà se saremo costretti ad affrontare un’altra pandemia senza di esse? Si potrebbe facilmente dire che la libertà di parola, nel contesto della salute e della medicina, è una questione di vita o di morte. Se il dibattito scientifico e i punti di vista opposti vengono eliminati, il bilancio delle vittime della propaganda medica è destinato ad essere ancora più alto di quello che abbiamo già visto.

Il piano dell’OMS a grandi linee

Weinstein passa poi ad illustrare il colpo di stato pianificato dall’OMS attraverso gli emendamenti al RSI e il Trattato sulle Pandemie. A grandi linee, questi due strumenti mirano ad ottenere il dominio globale da parte di pochi e il controllo totale delle masse, con il pretesto della salute pubblica.

In breve, questo trattato richiederà a tutti i Paesi membri che lo sottoscrivono di cedere la propria sovranità nazionale all’OMS, rendendola di fatto un sovrano totalitario del mondo intero.

Secondo l’OMS, il motivo per cui la pandemia COVID era diventata così grave è perchè le nazioni non avevano cooperato. Quindi, secondo il ragionamento, abbiamo bisogno di un trattato internazionale che accentri i poteri di risposta alle pandemie all’OMS.

Il problema, ovviamente, è che la maggior parte delle nazioni aveva seguito le raccomandazioni irrazionali e non scientifiche dell’OMS. La sua inettitudine – intenzionale o meno – è ciò che ha distrutto le economie e causato morti inutili.

In base al trattato proposto, l’OMS avrà l’autorità di dichiarare un’emergenza sanitaria pubblica su qualsiasi base, anche senza prove, e avrà il diritto di imporre rimedi che tutti gli Stati membri saranno tenuti ad attuare.

Questo include l’obbligo di vaccinazione, le restrizioni ai viaggi, i farmaci che potranno o no essere utilizzati e la censura di tutto ciò che non sarà conforme alle raccomandazioni ufficiali dell’OMS, solo per citarne alcuni. È importante notare che la censura non si limiterà alla “misinformazione” (informazioni errate) e alla “disinformazione” (informazioni intenzionalmente errate e bugie), che sono entrambe, almeno in una certa misura, legate alla verità e non alla falsità.

No, come spiega Weinstein, il termine più importante da comprendere è quello di “malinformazione“, definito come informazione veritiera che provoca sfiducia nell’autorità.

Criminalizzare la malinformazione – Il silenzio legalizzato della verità

Quindi, quando si sottolineano le bugie dei funzionari governativi, oltre a diffondere disinformazione e misinformazione, si commette anche un atto di malinformazione, che il Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti include ora nella definizione di atti terroristici. Questo è assolutamente terrificante, perché “terrorismo è una definizione legale che fa evaporare tutti i vostri diritti“, dice Weinstein, aggiungendo:

“Quindi, nel momento in cui il Dipartimento di Sicurezza Nazionale dice che siete colpevoli di una sorta di terrorismo per aver detto cose vere che potrebbero indurre a non fidarsi del proprio governo, vi sta anche dicendo qualcosa sui diritti che ha per mettervi a tacere”.

Non si tratta di diritti normali. Quindi, tutte queste cose sono terrificanti, e credo che… la pandemia COVID ci abbia fatto prendere coscienza di molte strutture che sono state costruite intorno a noi, qualcosa che l’ex ufficiale della NSA William Binny una volta aveva descritto come lo Stato totalitario carcerario. Lo Stato totalitario viene eretto intorno a voi, ma non viene attivato. E poi, una volta pronto, viene girata la chiave.

Ora stiamo assistendo… a qualcosa che supera persino la descrizione di William Binny, perché siamo di fronte ad un intero pianeta carcerario. L’Organizzazione Mondiale della Sanità è al di sopra delle nazioni e sarà in grado, se queste disposizioni passeranno, di ordinare alle nazioni come  trattare i propri cittadini, di scavalcare le loro costituzioni”.

La tempistica

La 77a Assemblea Mondiale della Sanità, durante la quale verranno votati gli emendamenti al RSI e il trattato sulle pandemie, è prevista per il 27 maggio 2024. Per le modifiche al RSI sarà sufficiente il voto del 50% dei presenti in sala al momento della votazione.

Tuttavia, il gruppo di lavoro sugli emendamenti al RSI deve presentare il pacchetto finale di emendamenti entro il 27 gennaio 2024 [4]. Se la versione finale degli emendamenti proposti non sarà stata presentata correttamente entro tale data, l’Assemblea Mondiale della Sanità non sarà legalmente tenuta a votarli alla 77a Assemblea Mondiale della Sanità, nel maggio 2024.

Ciò significa che ci restano solo due settimane per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi emendamenti, in modo da impedirne l’adozione. Quindi, per favore, contribuite a diffondere la notizia condividendo i video elencati nel Substack di James Roguski.

Roguski ha anche generosamente fornito al mondo un elenco di altre azioni che potete intraprendere a seconda di dove vivete [5]:

STATI UNITI D’AMERICA

Petizione canadese

PETIZIONE PARLAMENTARE DEL REGNO UNITO

AustraliaExitsTheWHO.com

In tutto il mondo: cliccate QUI, QUI e QUI

Anche Door To Freedom (doortofreedom.org), un’organizzazione fondata dalla dottoressa Meryl Nass, ha un poster che spiega come il trattato sulla pandemia e gli emendamenti al RSI cambieranno la vita così come la conosciamo e ci priveranno di ogni residuo di libertà. Scaricate questo poster e condividetelo con tutti quelli che conoscete. Affiggetelo anche sui cartelloni pubblici e nei luoghi in cui le comunità condividono le informazioni.

Se adottati, gli emendamenti all’IHR entreranno in vigore 10 mesi dopo per tutte le nazioni che non avranno optato per l’esclusione. Le nazioni che non avranno ufficialmente optato per l’esclusione saranno vincolate dai nuovi termini stabiliti negli emendamenti.

La tempistica del Trattato Pandemico

Il Trattato Pandemico sarà votato anche durante la riunione annuale dell’Assemblea Mondiale della Sanità, dal 22 al 24 maggio 2024 [6]. Richiederà il voto favorevole dei due terzi dei membri presenti in sala ed entrerà in vigore non appena 30 nazioni lo avranno ratificato.

Trenta giorni dopo, il trattato entrerà in vigore per tutte le nazioni che lo avranno firmato. Tutte le nazioni che non avranno firmato il trattato saranno escluse dai suoi termini. Chi firmerà il trattato dovrà aspettare tre anni prima di poterne uscire.

La versione più recente del trattato, datata 30 ottobre 2023, è disponibile qui. L’Organismo intergovernativo di negoziazione (INB) è stato incaricato di redigere un’altra bozza prima della prossima riunione, prevista dal 19 febbraio al 1° marzo 2024, per cui ci si aspettano ulteriori revisioni [7].

Le buone notizie

Sebbene la situazione possa apparire desolante, Weinstein rimane ottimista, se non altro per il fatto che noi, l’opposizione a questo colpo di stato globale, nella NOSTRA squadra abbiamo in realtà gli intellettuali più coraggiosi .

Scienziati, ricercatori, medici, accademici e giornalisti di ogni genere in tutto il mondo che hanno osato parlare contro la narrazione ufficiale e che sono stati estromessi dalle loro prestigiose posizioni.

Di conseguenza, ora abbiamo un “Dream Team” composto da “tutti i giocatori che si potrebbero desiderare nella propria squadra per combattere una battaglia storica contro un male terribile“, dice Weinstein. In effetti, come ha osservato Tucker [8], tutti questi esperti “ora formano un’enorme controforza di informazioni corrette” e non se ne andranno.

Detto questo, per impedire davvero questo colpo di stato globale, abbiamo bisogno di voi, di tutti, della gente comune ovunque, che parliate e condividiate la verità fino al punto in cui siete in grado di farlo. Solo così le nostre voci supereranno quelle della macchina della propaganda.

Dr. Joseph Mercola

Riferimenti:

Fonte: takecontrol.substack.com
Link: https://takecontrol.substack.com/p/world-health-organizations-plans
15.01.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Il Dr. Joseph Mercola è un medico osteopata americano convinto sostenitore delle medicine alternative, ha scritto due libri elencati nel New York Times Bestseller List. Nel suo “La grande bufala dell’aviaria,” del 2006,  sosteneva con forza la tesi che tale malattia serviva in realtà soltanto al governo per accumulare denaro e potere. Vive in Florida con la moglie Elizabeth e dirige un’azienda di prodotti per la salute e integratori vitaminici.

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