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Gli Stati Uniti sono ancora una superpotenza?

 

DMITRY ORLOV
lesakerfrancophone.fr

Alcuni pensano che gli Stati Uniti siano una superpotenza. Citano i dati del PIL, le spese militari, la capacità di costringere i vari vassalli dell’America ad aderire alle richieste di Stati Uniti/Israele nelle sessioni delle Nazioni Unite. Sottolineano anche le capacità dell’America di costringere le altre nazioni a rispettare le sue sanzioni unilaterali, anche se, nel migliore dei casi, sono inefficaci, di solito controproducenti e tendono a danneggiare gli alleati degli Stati Uniti. Non sono questi i segni distintivi di una vera superpotenza?

Vediamo … Se gli Stati Uniti fossero un supereroe con diversi superpoteri, che tipo di superpotenza sarebbero?

Una superpotenza per sfigati e con l’impunità totale sarebbe sicuramente da prendere in considerazione. Se sottraiamo l’aumento del debito dall’incremento del PIL, fino ad ora l’economia americana, in realtà, si è contratta. Una serie di altre statistiche (disoccupazione, inflazione, riserve di petrolio di scisto) sono state anch’esse falsificate. Questa superpotenza è supermalvagia, ma ha la supercapacità di nascondere questo fatto alla maggior parte dei propri concittadini (per il momento), inviando loro tramite i media, ogni giorno dell’anno, un potentissimo flusso di disinformazione, tanto che solo le persone più intelligenti riescono a rendersene conto.

Questa superpotenza ha anche il superpotere di sprecare enormi somme di denaro per le proprie forze armate, pur rimanendo incapace di prevalere (in termini di pace duratura alle proprie condizioni e a proprio vantaggio) in qualsiasi conflitto dalla Seconda Guerra Mondiale in poi (tranne che per l’invasione della piccola isola di Grenada ed altre schermaglie di minor entità). Corea, Vietnam, Afghanistan e Iraq sono stati tutti fallimenti, in un modo o nell’altro. La possibilità di rubare trilioni di dollari senza andare in prigione richiede indubbiamente un qualche tipo di superpotere.

L’ultimo dei superpoteri di Capitan America è la gestione politica, stranamente efficace, dei suoi tirapiedi. All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, era riuscito a privare della loro sovranità (che non ha ancora restituito) una lunga lista di nazioni. Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia sono in questo elenco, insieme al Giappone e alla Corea del Sud. Capitan America custodisce gelosamente il potere di abusare e di umiliare questi vassalli. Le uniche persone autorizzate a guidare queste nazioni sono quelle su cui Capitan America ha raccolto sufficienti prove incriminanti per costringerle a dimettersi per uno scandalo di natura sessuale o finanziaria, nel momento in cui cercassero di opporsi alla sua volontà.

Ora, il fatto è che ognuna di queste superpotenze porta in sé il proprio carico di kryptonite.

La capacità di indebitarti all’infinito, costringendo le nazioni produttive del mondo ad esportare i loro prodotti in cambio di soldi freschi di stampa, e poi riprendere in prestito quei soldi a tassi di interesse ridicoli. È un trucco che funziona a breve termine, ma il destino finale è sempre lo stesso: la bancarotta nazionale.

Sprecare trilioni di dollari per “difendersi” (da chi?) e rubare la maggior parte di quei soldi senza che nessuno vada in prigione è un incredibile gioco di prestigio, ma, alla fine, ti ritrovi con un mucchio di inutili equipaggiamenti militari, mentre i nuovi arrivati, ​​come Russia e Cina ti aggirano e ti umiliano come e quando vogliono.

La capacità di gestire globalmente i vassalli internazionali, in modo che esaudiscano la tua volontà e vadano contro la propria o contro quella dei loro elettori è veramente impressionante, ma, una volta che questi elettori ne avranno avuto abbastanza (come, apparentemente, è successo ai Giubbotti Gialli in Francia), … che cosa accadrà?

A volte, l’attualità offre un quadro vivente dei più istruttivi. Ne è una testimonianza, John Bolton, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Trump, che ha di recente fatto un viaggio ad Ankara. Trump aveva da poco annunciato che le truppe americane si sarebbero ritirate dalla Siria. Per darsi un certo contegno, Trump aveva detto che il ritiro era dovuto al fatto che la “missione era stata compiuta” (la solita routine), perchè l’ISIS era stato distrutto. Certo, l’ISIS era stato distrutto, ma dalle forze siriane e russe. Avevano usato l’equivalente di oltre 50 navi portacontainer cariche di armi e rifornimenti in tre anni di sforzi. E chi, per favore, aveva armato, equipaggiato e rifornito l’ISIS fino al punto che, per distruggerlo, è occorso tutto questo lavoro? Credete forse, anche solo per un momento, che l’ISIS abbia potuto acquistare una cinquantina di container di equipaggiamento militare in un bazar di Baghdad o di Aleppo? In Vietnam, “era stato necessario distruggere il villaggio per salvarlo.” In Siria, “abbiamo dovuto creare una minaccia terroristica per poterla distruggere” (o no) e poi affermare che l’avevamo fatto.

Ritornando a Bolton: è andato in Turchia per dire ad Erdogan che doveva garantire la sicurezza degli alleati degli Stati Uniti in Siria (alcuni sono terroristi, altri no). E’ stato veramente assurdo per Bolton tentare una cosa del genere: un ritiro militare è, per definizione, incondizionato. Bolton non è Kissinger. Quest’ultimo era veramente un mascalzone, ma conosceva perfettamente la situazione, mentre Bolton è il Mister Magoo della geopolitica. Avrebbe potuto facilmente dire assurdità del tipo: “Sono una teiera piccola e tarchiata…” o “Latte-latte-limonata …”

Erdogan non ha nemmeno voluto parlare con Bolton; si è presentato invece davanti al suo stesso parlamento e ha detto che Bolton stava tentando una sorta di golpe contro Trump. Successivamente, il Ministro degli Esteri turco ha dichiarato che il ritiro delle truppe americane dalla Siria dovrà essere coordinato con la Russia e con l’Iran. (Turchia, Russia e Iran dovranno incontrarsi a Mosca per decidere il futuro della Siria). E’ a questo che assomiglia una “vittoria americana sull’ISIS”? Non sbuffare così rumorosamente, Bolton, o ti brucerai i baffi!

In ogni caso, decidete da soli, ma, secondo me, gli Stati Uniti non sono solo una superpotenza, lo sono sempre stati e sempre lo saranno. In realtà, non si tratta solo di una superpotenza, ma di una superextrapotenza! È l’odore del napalm, o sono solo i baffi di John Bolton che vanno a fuoco?

Dmitry Orlov

Fonte: lesakerfrancophone.fr
Link: http://lesakerfrancophone.fr/les-etats-unis-sont-ils-toujours-une-superpuissance
11.01.2019
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.

10 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Purtroppo si! Una superpotenza comandata da paranoici….. e con un popolo senza identità e senza cultura propria! Un mix pericolosissimo per la sopravvivenza dell’Umanità

  2. In Italia con Dimaio e salvini comandano eccome, potrebbero avere un superpotere ipnotico tramite hollywood e simili, nonche’ il potere di moda con la finanza. L’Italia e’ l’uomo ragnetto rosso di Lillo e Greg.

  3. Certo che sono una superpotenza. Qualunque nazione che ha il potere di nuclearizzare l’intero pianeta è una superpotenza.

  4. Agli USA, o meglio al suo gruppo dirigente più importante, i neocons, quasi tutti ebrei, è rimasta un’unica arma veramente potente, i media mainstream, l’unica cosa oltre al maneggio del denaro (degli altri) che sanno fare veramente gli ebrei, il controllo del “discorso”.
    Per cui se la Cina si presenta poniamo nel sud est asiatico con un programma di investimenti in fabbriche, ferrovie, autostrade,reti TLC e altro, e in cambio chiedono la condivisione di risorse e manodopera, mentre gli USA si presentano offrendo armi vecchie e costose e nient’altro (gli investimenti in infrastrutture non li fanno nemmeno a casa loro sennò i miliardari ebrei dovrebbero pagare le tasse) dicono che loro portano la “democrazia” mentre la Cina porta sfruttamento e devastazioni ambientali.
    Da notare che la fazione guerrafondaia negli USA ora è passata nel partito democratico in quanto la scusa della democrazia come strumento di intervento è associata ai “diritti civili” e alla “libertà d’impresa”, ovvero permettere ai culattoni di sposarsi e agli speculatori tipo Soros di saccheggiare il paese.
    Ormai i giochi sono scoperti e quando si presenta un rappresentante di questa nazione profondamente malata lo buttano fuori a calci.
    Perfino Israele come racconta Il Sole24Ore si è aperto agli investimenti cinesi, sia pure con qualche problema visti gli ottimi rapporti dei cinesi con Assad.
    Del resto lo stesso Trump cerca di far rientrare i suoi soldati per abbattere ove possibile i costi e vorrebbe liberarsi del deep state espresso dalla sinistra multietnica USA per affermare l’identità bianca e cristiana del paese, e investire in infrastrutture e reindustrializzazione.
    Ci vorrebbe una soluzione drastica contro i suoi oppositori clintoniani, lo shutdown forse è un tentativo in questa direzione.

  5. A me piace Venom… E gli Stati Uniti gli somigliano. Eddie Brock è il popolo americano e il parassita é l’elite finanziaria sionista. Perché alla fin fine, il cittadino americano medio é la prima vittima dello stato americano. Solidarietà ai cittadini americani.

  6. Da quando è stata fondata la FED gli americani sono una semplice colonia dei sionisti, chi ha cercato l’indipendenza come JFK è stato immediatamente fatto fuori, questa è l’amerika.

  7. Un corpaccione parassitato da un piccolo ma astuto e criminale corpicino finisce per disseccarsi e morire, talvolta, è sperabile, insieme al suo stesso parassita killer.
    E dire che gran parte del corpaccione crede ancora di avere gli stessi interessi del corpicino parassita. Sempliciotti inadeguati ai tempi moderni …

  8. Il fatto che Orlov sia un russo che ha deciso, come molti altri suoi compatrioti, di vivere (comodamente) negli USA dimostra che l’America e’ ancora una superpotenza.

  9. Più che di una superpotenza di tratta di una superprepotenza. A quale supereroe paragonarla? direi a Superbman ed i Fanatici 4.

  10. La mia impressione è che Orlov ripeta in continuazione quello che vorrebbe veder accadere ogni santo giorno che sorge il sole (scie chimiche permettendo), invece l’agonia del sistema non si trasforma in morte ma continua a strascicare in un modo o nell’altro diverse centinaia di milioni di persone o qualche miliardo in maniera indiretta. E con Orlov una buona parte dell’umanità, non vi è alcun dubbio che se facessimo un sondaggio mondiale gli USAexit sarebbero maggioranza sia all’interno che all’esterno dei suoi confini. Ed è per questo che si è diffusa un’ideologia di protesta chiamata ingannevolmente “populismo”, in realtà non bisogna confondere il malessere e le rimostranze popolari con il fenomeno detto populismo compreso e in via di normalizzazione nelle mani delle élite. Questo per il semplice fatto dimostrabile che questi falsi rappresentanti del popolo in realtà portano avanti teorie econocentriche e tecnocratiche che mirano a mantenere tutte le caratteristiche imperiali a qualunque costo imbonendo, illudendo e dando qualche briciola al popolo purché rimanga nel torpore ideale. In questo modo l’agonia viene accettata, un’agonia nella quale non si deve capire, si deve accettare, non si può alzare la testa e dunque via di super controllo, inibizione delle pulsioni vitali, indottrinamento ideologico dispensati a dosi allopatiche dall’impero che come una bestia senza anima, senza testa e dunque senza alcun alto ideale si muove mostruosamente per inerzia del sistema nervoso centrale fino a che l’energia continua a fluire nei sui gangli vitali.
    Per questo motivo io sono un sostenitore della disobbedienza e Anarchia, credo che sarebbe meglio che la bestia si addormentasse definitivamente prima che faccia ulteriori disastri che ormai è tutto quello che sa fare…