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Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 16-03-2016 Roma, Italia Politica Camera dei Deputati - Comunicazioni del Presidente del Consiglio sul prossimo Consiglio europeo Nella foto Luigi Di MaioPhoto Fabio Cimaglia / LaPresse 16-03-2016 Rome (Italy) Politic Chamber of Deputies - Statements by the President of the Council on the next European Council In the pic Luigi Di Maio

Eurointelligence: Come “Non” Uscire dall’Euro – Versione Cinque Stelle

DI WOLFGANG MUNCHAU
Financial Times

Il noto editorialista del Financial Times  Wolfgang Munchau,  sul  think tank da lui diretto Eurointelligence,  fa a pezzi l’ipotesi che l’Italia possa uscire dall’euro attraverso un referendum e descrive Luigi Di Maio come un giovane politico del tutto impreparato agli scenari di un’Italexit, la scelta più importante per il paese dalla firma dei Trattati di Roma sessant’anni fa. “Si può facilmente pensare a tutta una serie di scenari, inclusi quello dell’uscita, per l’Italia. Ma c’è uno scenario che possiamo escludere con assoluta certezza: l’uscita dall’euro attraverso un referendum”. Di Maio farebbe bene a prepararsi, e prepararsi bene, o farà la fine di Tsipras.

L’unica lezione veramente importante che possiamo trarre dall’episodio di Varoufakis nel 2015 è che, se si vuole lasciare l’euro, si deve essere preparati – sia politicamente che dal punto di vista logistico. Lasciare l’euro non è un semplice punto di programma in una piattaforma politica, un qualcosa di cui parlare con nonchalance in una tavola rotonda o su cui tenere un referendum. È una questione più grossa della stessa Brexit. L’uscita da una moneta unica non può mai essere un processo ordinato, ovunque e in qualsiasi circostanza.

Nel leggere questo resoconto di Gavin Jones su Reuters a proposito della conferenza stampa di Luigi Di Maio, ci ha colpito il fatto che il Vice Presidente della Camera dei deputati, l’uomo che ha le maggiori probabilità di diventare Primo Ministro italiano nel caso le tendenze attuali dovessero persistere,  si sta preparando a un fallimento monumentale. Di Maio, 30 anni, è un  giovane uomo senza nessuna esperienza di crisi valutarie.  Il modo in cui prefigura l’uscita dall’euro è incredibilmente ingenuo – attraverso un  ordinato iter legislativo. In una conferenza stampa ha dichiarato che l’uscita dall’euro non è una priorità assoluta per il suo partito. E’ un po’ come dire che si sta progettando di lanciare una guerra nucleare, è vero, solo che non è in cima all’agenda. Ha detto:

“Non è vero che il Movimento Cinque Stelle vuole portare l’Italia fuori dall’euro… vogliamo che siano gli italiani a decidere.”

Ha detto che il referendum dovrebbe essere preceduto da un iter legislativo che prepari il terreno. E potrebbero anche non tenerlo, se le istituzioni europee si dimostrano assennate. L’ha messa così, senza entrare nei dettagli di cosa intende. Lo interpretiamo come voler tenere una porta aperta alla decisione di rimanere nella zona euro. Ma, purtroppo, in pratica non è così che funzionerà.

Il futuro di lungo periodo dell’Italia nell’euro è davvero incerto, e si può facilmente pensare a tutta una serie di scenari, inclusi gli scenari di uscita. Ma c’è uno scenario che possiamo escludere con assoluta certezza: l’uscita dall’euro attraverso un referendum.

Se i Cinque Stelle vincono, il che è possibile, ci vorranno dai 2 ai 5 secondi dal primo exit poll perché i tassi di interesse italiani si impennino fino a livelli di crisi, o anche oltre, perché gli investitori dovranno scontare nel prezzo la probabilità non trascurabile di un default, dato che i referendum sono intrinsecamente imprevedibili. Nel momento in cui diventa Primo Ministro, Di Maio si troverà a gestire una crisi finanziaria.

Non possiamo escludere un’uscita dell’Italia dall’euro a seguito di una situazione di panico nei mercati. Né si può escludere lo scenario di un governo italiano che tira fuori un piano, a lungo preparato, per introdurre una moneta parallela, con chiusura delle banche durante un lungo week-end. Ma possiamo escludere un processo ordinato grazie al quale l’Italia cambia la sua Costituzione, e quindi consente di procedere a un referendum sull’euro. Non ci si arriverà mai. Gli eventi precipiteranno ben prima.

Una ragione per cui siamo così certi di questo è che la Banca centrale europea, che ha la capacità definitiva di mettere a tappeto qualsiasi attacco dei mercati alla zona euro, non sarà disposta o non potrà aiutare un governo che non si considera vincolato all’euro. Non potrebbe dare avvio al programma OMT per sostenere un governo non conforme.

Una più probabile sequenza politica di eventi  è quella che chiamiamo lo scenario Huey Long, dal nome del governatore della Louisiana che, a quanto si dice, la notte delle elezioni dichiarò ad un suo assistente la sua intenzione di non mantenere la promessa di tagliare le tasse: “Dite loro che ho mentito“. Di Maio o dovrà fare come Huey Long, o dovrà preparare una legislazione di emergenza per uscire dall’euro.

In ogni caso, ciò che risulta molto chiaro dall’intervista è che questo giovane uomo è del tutto impreparato. Lasciare l’euro sarebbe la più importante decisione per l’Italia dalla firma del Trattato di Roma, sessant’anni fa. Sarebbe meglio essere pronti. Non è certo un punto secondario nella lista della cose da fare.

Fonte: http://vocidallestero.it/

Link: http://vocidallestero.it/2017/03/26/eurointelligence-come-non-uscire-dalleuro-versione-cinque-stelle/

27.03.2017

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    purtroppo la formattazione video non permette di leggere l’articolo….

    • Tizio.8020

      Ah, quindi non lo vedo così solo io!!!

    • norman

      copia-incolla su word (finche’ non verra’ riformattato)

      • Tonguessy

        si può anche leggere sul sito originale vocidallestero.it, ma non è questo il punto.

        • WM

          Corretto.
          Nella fretta la Redazione ha fatto copia e incolla di un testo che conteneva una formattazione errata.
          Grazie per la segnalazione.
          La prossima volta sarebbe meglio inviare un messaggio direttamente alla Redazione, dalla pagina contatti, per farglielo presente, probabilmente si riuscirebbe a rimediare prima.
          Questi commenti saranno cancellati tra qualche ora, inutile replicare.

    • slittamento

      non ti sei perso niente, solite minkiate. Prima di indire il referendum si nazionalizza il sistema bancario che compra il debito a tasso zero. Una volta nazionalizzate le banche è l’Euro stesso a finire non avendo piu ragione di esistere visto che i privati non potranno piu rubare i soldi derivati dagli interessi sul debito pubblico e sui prestiti ai privati.

      • Truman

        Non serve nazionalizzare tutto il sistema e ciò credo sia in contrasto con i trattati europei. Ma niente proibisce allo Stato di nazionalizzare una banca fallita che ha deciso di salvare, e poi fare acquistare tutto il debito pubblico a questa banca. I tedeschi lo fanno da anni. Chissa se esiste una banca praticamente fallita che lo Stato può acquisire praticamente gratis?

        • slittamento

          Si puo anche creare una banca che si occupi solo di acquistare il debito pubblico e un’altra banca che faccia solo prestiti alle piccole e medie imprese e alle famiglie all’1% e poi vedi se tempo sei mesi le banche private non chiudono.

  • PietroGE

    Munchau ha ragione da vendere, sia sulla impreparazione di Di Maio, sia sullo scenario referendum. Altro che exit poll, basterà che qualche sondaggio, vero o sbagliato che sia, dica che l’uscita dall’euro sarà probabilmente accettata, che si scatenerà la più grande uscita di capitali della storia della repubblica, la gente prenderà d’assalto le banche per ritirare i risparmi e, possibilmente portarli all’estero. Seguirà il default. Sono capaci i 5S a gestirlo? Non credo proprio. Io dicevo qualche giorno fa come commento ad un altro articolo che proprio l’uscita dall’euro mi sembrava, paradossalmente, il tallone d’Achille dei movimenti sovranisti. Chi va a votare l’uscita dall’euro in un referendum è anche un consumatore e come tale vorrebbe avere in tasca una moneta forte che garantisca potere d’acquisto. Al momento io direi che il referendum lo perderanno, non solo i 5S, ma anche la Le Pen, se diventa presidente. Infatti, lei dichiara ora che “aprirà una discussione” con le gente sull’uscita dall’euro. È ovvio che se si ha intenzione di rinegoziare la propria appartenenza alla UE non lo si può fare dopo aver perso un referendum sull’uscita dall’euro.
    Quanto ai 5S, loro sono tutto e il contrario di tutto, l’esempio vivente del trasformismo all’italiana.

    • davide

      ma scusate.. non è sospetto che, essendo acclarato che Dimaio è ignorante da tutti i punti di vista e secondo tutti in italia, sia il candidato capo del governo? non è che vi sentite un pò presi in giro da tutta questa razza di finti giornalisti che non mettono per niente in questione la cosa? non sto parlando di logica sto parlando di uno ultra colto come Munchau che trova normale che il candidato capo non abbia mai capito cosè una crisi valutaria… è come se parlassimo di mattarella prossimo centravanti della nazionale

    • fastidioso

      “la gente prenderà d’assalto le banche per ritirare i risparmi e, possibilmente portarli all’estero.”

      La …”gente”..cioè io i condomini dello stabile in cui vivo quelli che vivono nelle case popolari e vanno a fare la spesa al mercato rionale, quelli che si fanno i bagni nelle spiiagge demaniali e nei rigagnoli ….
      A Piè’ ,ma che dici…?
      Guarda che de benedetto la marcegaglia profumo e compagnia bella i soldi li hanno già al sicuro…

  • silvano

    Non c’è nulla di interessante in un articolo filo-regime-europeista dove un opinione più che opinabile viene data in pasto come verità assoluta! La solita disinformazione atta a terrorizzare o a confondere acque già di per se torbide…

  • Antonio Posta

    Di Maio,non ha consistenza,politica,intellettuale e storica,purtroppo.
    L uomo veramente preparato,e che ha anche piu’ cuore,secondo me,e’: DI BATTISTA
    e comunque spero vivamente che dietro le quinta del movimento,altri siano pronti ad assumersi,responsabilita’ storiche,tenendo conto dei veri bisogni dei popoli.
    Essi pero’ dovranno approfittare dello spirito del tempo che inesorabilmente sta cambiando,tendendo verso una lontana iniziazione generale,ed unirsi a forze straniere.

    • Carlo Casadidio

      Giggino “non ha consistenza, politica intellettuale e storica, purtroppo.” “Di Battista l’uomo veramente preparato (sic!) che ha anche più cuore.” Cuore che solitamente fa a cazzotti col cervello, il resto? Poche eccezioni e tanta buona e confusa volontà, ben retribuita e meglio rimborsata. Ti rendi conto?

  • Vamos a la Muerte

    Il solito terrorismo europeista
    Yawn…

    • fastidioso

      Giàààààààà
      Non è bastato mortimer il bocconiano dalla Lilly…

  • natascia

    Le elezioni del Presidente francese spalleranno questa fiera ormai morente. File di economisti stanno preparando l’uscita dell’Italia dall’euro ormai da lungo tempo, e a voce unanime si ritiene che un referendum sia superfluo.

  • Invisible man

    Non saprei se l’analisi dell’articolo è corretta, anche se, il fatto che si debba uscire dall’euro se il popolo vuole trarne giovamento, è un fatto dimostrato scientificamente, non reputo necessario, anzi credo sia dannoso il referendum, perché rischia, in caso di vittoria del si all’euro, di regalare all’Italia almeno un altro cinquantennio di moneta unica e di vassallaggio e di macelleria sociale. Per ciò che concerne il m5s, io credo che sia il catenaccio del sistema, il rinnovamento se verrà, verrà da qualche partito servo tradizionale che si è redento o da qualche nuovo movimento tipo 5 s ma questa volta autentico. Io per quel che mi riguarda sono molto scettico.

  • antifemminismoragusa

    Il m5s invece di risolvere i problemi si è messo a fare i matrimoni gay
    insieme al Partito Deviati, insomma m5sessi andate a cagare pure voi!
    PS
    La relazione d’accusa per togliere l’immunità parlamentare a Marine
    Le Pen è stata stilata dalla “relatrice Laura Ferrara, Movimento 5
    Stelle” ( ricordatevela )

    • Hito

      M5Soros … semper fidelis -.-

  • antifemminismoragusa

    Basta falsari usurai pedofili! Tutto questo schifo finirà costi quel che costi.

  • permaflex64

    È dal 2011 che la discussione sull’appartenenza all’Europa ed i danni causati dall’uso dell’euro sono un argomento mainstream, all’epoca l’opinione della Lega era pangermanista ed addittava ai “terroni” la colpa della corruzione e del degrado, all’epoca il m5s parlava di sovranismo e vedeva nell’euro e nell’europa un intralcio al benessere ed alla penisola come luogo d’elezione per le aspirazioni degli Italiani di migliorarsi. Oggi, gli stessi che ieri inneggiavvano alla secessione si dichiarano patrioti e vedono nella Germania il nemico, basta forse questo per spiegare la presunta sensazione di un m5s che sembrerebbe a detta loro diventato colluso coi poteri forti, sensazione che deriva dalla mancanza di prese di posizioni intransigenti adirittura incontestabili. Oggi “la verità è una e incontrovertibile” vale sia per gli euroscettici (leghisti) che per i seguaci della religione eurista di fatto rendendo impossibile il dialogo tra le due posizioni, ciò portando ad una posizione di stallo e cioè alla conservazione, all’immutabilità della situazione presente.
    Ma la situazione odierna non è la stessa di ieri e se nel 2011 si poteva pensare che un referendum potesse sconvolgere l’assetto internazionale e del paese di chi lo indice il Brexit oggi ci porta a dire che ciò non è vero, questo perchè c’è una inerzia che porta il resto del mondo a continuare per la sua strada, questa inerzia può o stritolare come nel caso della Grecia o rendere di nuovo liberi di fluttuare e ritagliarsi un proprio spazio come nel caso dell’Inghilterra, stà all’operosità ed alla capacità il costruirsi un luogo migliore e quindi bisogna chiedersi se l’Italia abbia le risorse e la volontà per questo cammino, ecco perchè serve un coinvolgimento ed una presa di coscenza, è a questo che il Referendum mira.

    • Hito

      E’ lo spirito che crea la materia, non è la materia che crea lo spirito.

      Se sovverti questo ordine naturale delle cose, non puoi ottenere nulla di buono. E il M5S fa proprio questo: violenta la logica, violenta la democrazia e violenterà il paese.

  • marco schanzer

    Di Maio non ha bisogno di fallire , e’ gia un DC di scarsissimo valore , ma ce’ un equivoco nella impostazione dell’articolo , e non dovrebbe essere necessario scoprire oggi che gli “economisti” sono degli sbirri . E’ ovvio che l’uscita dall’euro , andrebbe inquadrata come legittima difesa , e il rigetto dell’impianto legale del regime , ne consegue . Naturalmente guardandosi bene dal cadere nell’anarchia . E’ grottesco ipotizzare di rigettare il regime rispettandone le leggi , no ?

  • davide

    ma scusate.. non è sospetto che, essendo acclarato che Dimaio è ignorante da tutti i punti di vista e secondo tutti in italia, sia il candidato capo del governo? non è che vi sentite un pò presi in giro da tutta questa razza di finti giornalisti che non mettono per niente in questione la cosa? non sto parlando di logica sto parlando di uno ultra colto come Munchau che trova normale che il candidato capo non abbia mai capito cosè una crisi valutaria… è come se parlassimo di Mattarella prossimo centravanti della nazionale

  • antonio maria cacciapuoti

    io sono convinto che è meglio un torneo di calcetto indoor piuttosto che uscire dall’Euro. Me lo ha spiegato Poletti

  • max Io

    Si parla come al solito del nulla.
    Niente è irreversibile. La mia bisnonna faceva i calcoli con i “soldi” perchè li usava da bambina (classe 1880 circa se ben ricordo) poi si è abituata alla lira, per fortuna non ha visto l’euro. poco più di 150 anni fa l’italia non esisteva (e continua oggi ad essere un’espressione geografica) chi lo avrebbe detto che da circa 70 anni avrebbe smesso di essere un paese sovrano? L’euro come è stato creato è solo un mezzo di dominio dei capitali. Sarà spazzato via dalla storia ed i nostri pronipoti gli dedicheranno circa 30 righe sui libri di storia, associandolo probabilmente ad una delle cause della futura guerra in europa insieme al debito… Più o meno come ora leggiamo dell’arciduca… 30 righe e milioni di morti.
    Saluti

    • Tizio.8020

      Se i “milioni di morti” appartenessero TUTTI alle varie “Elité”, potrei pure essere d’accordo.
      Il problema è che purtroppo se succedesse morirebbero dei poveretti…

  • Alessandro D’Esposito

    Innanzitutto, il debito pubblico, per come è stato costruito, è una TRUFFA. Infatti già Thomas Jefferson (terzo presidente americano) diceva “Se gli americani permetteranno alle banche di controllare
    l’emissione del loro denaro, le banche e le corporazioni che vi
    cresceranno intorno priveranno le persone di tutte le loro proprietà,
    fino a che i loro figli non si ritroveranno senza una casa, nella terra
    che i loro padri avevano occupato versando il proprio sangue”.
    Il danaro è un’entità spirituale, che non ha valore intrinseco ma indotto dal suo uso cioè è il cittadino che lo accetta, in cambio del proprio lavoro, a dargli valore. Quindi non esiste nessuno motivo per cui quel danaro dovrebbe generare un debito del popolo, per giunta trans-generazionale. Similmente gli accordi-truffa-segreti che hanno vincolato la generazione che ha fatto la guerra (come quelli di Parigi del 1947, ancora vigenti) non possono essere accettati in eredità (negativa) da chi è nato dopo il 1945.
    La moneta locale NON annulla la moneta comunitaria, semplicemente si AFFIANCA ad essa per gli usi quotidiani, ma SENZA generare ulteriore debito.
    E se io sono oggetto di una truffa, NULLA è dovuto al truffatore, magari un bel periodo di galera e la resitutzione del maltolto, oltre ai debiti che tale FURTO ha prodotto a mio danno.