Definire il fascismo: Georgi Dimitrov contro Umberto Eco

Definire il fascismo: Georgi Dimitrov contro Umberto Eco

James Tweedie
thesaker.is

Cos'è il fascismo? Con l'"operazione di de-nazificazione" russa in Ucraina ormai nella sua quarta settimana, e "Black Lives Matter" sostituito con "I Stand With Ukraine" come sfoggio di virtù del giorno, ora sembra un buon momento per definire questo termine.

Anche se sono un grande fan del giornalista iraniano Ramin Mazaheri, devo dissentire dalla tesi del suo ultimo articolo su The Vineyard of the Saker. Mazaheri afferma che la Russia interpreta erroneamente il nazismo come semplice russofobia. Temo che egli sottovaluti l'intelletto della nazione che ha contribuito per tre quarti, in termini di battaglie e di vittime, alla sconfitta del fascismo, 77 anni fa.

Invece di succhiarci i pollici nel tentativo di comprendere il significato della parola 'fascismo', confrontiamo due note definizioni, quelle di Georgi Dimitrov e di Umberto Eco, rispettivamente un marxista e un liberale.

Eco, l'autore italiano del giallo storico Il nome della rosa, nel suo saggio Il Fascismo Eterno, del 1995, aveva elencato 14 diverse caratteristiche. Il problema è che nessuna di esse, individualmente, fornisce la prova che stiamo vivendo in uno stato fascista.

Eco ammette all'inizio: “Tali caratteristiche non possono venire irreggimentate in un sistema, molte si contraddicono a vicenda e sono tipiche di altre forme di dispotismo o di fanatismo.”

Subito dopo però afferma: “Ma basta che ne sia presente una affinchè il fascismo coaguli attorno ad essa.”

Il primo elemento della lista di Eco, 'il culto della tradizione', è comune alla maggior parte dei conservatori sociali dalla 'c minuscola' (1). Il sincretismo di cui parla Eco si trova nella sua stessa eclettica lista.

I punti dal tre al cinque, 'l'azione per l'azione', 'il disaccordo è tradimento' e 'la paura della differenza', rappresentano in pieno le dozzine di sette trotskiste e anarchiche che sono saltate sul carro dell'Ucraina.

I punti dal sei all'otto, "l'appello ad una classe media frustrata", "l'ossessione del complotto" e la convinzione che i "nemici siano allo stesso tempo troppo forti e troppo deboli" descrivono i "Never Trumpers" [Mai con Trump] statunitensi e i liberali britannici che ancora sperano di rientrare nell'Unione Europea (UE).

I punti 9 e 11, "la vita è vissuta per la lotta" e "tutti vengono educati a diventare eroi" si applicano ai millennial "risvegliati", ossessionati da un vittimismo autopercepito.

Georgi Dimitrov, il segretario generale bulgaro della (Terza) Internazionale Comunista, in un discorso al 7 ° congresso del Comintern del 1935, aveva definito il fascismo: “la dittatura conclamata e terroristica degli elementi più reazionari, più sciovinisti e più imperialisti del capitale finanziario .”

"Il fascismo non è un potere al di sopra della classe, né il governo della piccola borghesia o del sottoproletariato sul capitale finanziario", aveva elaborato.

“Il fascismo è il potere dello stesso capitale finanziario. È l'organizzazione terroristica della vendetta contro la classe operaia e la componente rivoluzionaria dei contadini e dell'intellighenzia”.

Quindi, il fascismo è la forma di governo a cui ricorre la classe capitalista quando la rivolta delle classi lavoratrici non le permette più di governare per consenso democratico, come preferirebbe.

"Lo sviluppo del fascismo, e la stessa dittatura fascista, assumono forme diverse nei diversi Paesi", sottolineava Dimitrov. La sua chiara implicazione è che il fascismo potrebbe assumere nuove forme, anche senza il razzismo, il sessismo, l'antisemitismo e l'omofobia del regime nazista tedesco. Il fascismo potrebbe arrivare sventolando la bandiera arcobaleno e predicando i “diritti umani”. Penso che l'abbia già fatto.

E Dimitrov sottolinea che per il fascismo è imperativo l'anticomunismo violento e oppressivo, cosa che Eco, cresciuto nell'Italia di Mussolini, non menziona affatto nel suo disinvolto elenco.

Mia madre era nata un anno prima della Seconda Guerra Mondiale. I suoi genitori erano comunisti. In giovane età era consapevole che un'invasione nazista avrebbe significato che lei e la sua famiglia sarebbero stati assassinati, proprio come era già capitato ai comunisti nei Paesi occupati e dominati dai fascisti.

Eco non ha scuse per ignorare o dimenticare questo fatto, proprio come la pseudo-sinistra occidentale non ha scuse nel trascurare il fatto che il regime che aveva preso il potere a Kiev, dopo il colpo di stato del Maidan del 2014, aveva messo al bando il Partito Comunista Ucraino e gli altri partiti, o che i suoi teppisti avevano dato fuoco alla Casa dei Sindacati di Odessa, uccidendo circa 50 lavoratori, mentre la polizia stava a guardare.

La Russia moderna non è l'URSS, ma non ha mai smesso di essere il bersaglio dell'imperialismo, nonostante abbia abbracciato il cosiddetto "libero mercato". I Russi lo sanno e, nelle ultime settimane, i loro leader hanno denunciato "l'impero delle bugie" con una chiarezza che Lenin - che aveva scritto un libro proprio su questo tema - applaudirebbe.

Per rispondere a coloro che identificano il fascismo con il nazionalismo: se Hitler, Mussolini e Tojo (2) fossero stati nazionalisti, i loro eserciti non avrebbero mai messo piede fuori dai confini dei loro Paesi e 50 milioni di vite non sarebbero andate perdute inutilmente. Il fascismo è imperialista, e l'imperialismo è l'antitesi del nazionalismo.

È facile capire perché alcuni preferiscono la definizione di Eco a quella di Dimitrov. Dimitrov evita il facile percorso del condannare il fascismo storico per il suo fanatismo e paramilitarismo, mentre evidenzia ciò che hanno in comune nazisti e liberali: l'anticomunismo. Eco asseconda esplicitamente coloro che pensano che l'Olocausto è ciò che accade quando ci allontaniamo dal moderno percorso liberale.

Se però si crede, come ha fatto la maggioranza degli elettori britannici nel 2016, che l'UE sia uno stato sovranazionale non democratico e corporativo che governa il continente in nome del capitale finanziario, ne consegue che la luccicante utopia liberale è fascismo, qui e adesso.

Nel 2020, l'obiettivo dichiarato dei rivoltosi antifa statunitensi era quello di far cadere il presidente Donald Trump e garantire la vittoria a Joe Biden, che, nel 2014, aveva contribuito a portare al potere a Kiev un vero governo fascista. Biden ora ha spinto l'Ucraina ad una disastrosa resa dei conti con la Russia, che minaccia di degenerare in un Armageddon nucleare.

Nel 2020, negli Stati Uniti non c'era stata nessuna rivoluzione, così come non c'era stata in Ucraina nel 2014. I Never-Trumpers del Partito Democratico non rappresentano una vera alternativa, sono solo ordinaria amministrazione in un partito imbevuto di neo maccartismo da caccia alle streghe. Questo ha contribuito ad abbattere la facciata della democrazia liberale, dietro cui si nasconde la nuda tirannia delle multinazionali che stanno inesorabilmente spingendo il mondo verso la guerra. Bel lavoro, anarchici.

La Russia ha preso posizione contro il fascismo e l'imperialismo.Voi cosa farete?

James Tweedie

Fonte: thesaker.is
Link: https://thesaker.is/defining-fascism-dimitrov-versus-eco/
19.03.2022
Tradotto da Papaconscio per comedonchisciotte.org

NOTE

1 - Un conservatore 'small-c' - cioè con la c minuscola - è chiunque creda nella filosofia del conservatorismo ma non si identifica necessariamente con un partito conservatore ufficiale.

2 - Hideki Tōjō (Tokyo, 30 dicembre 1884 – 23 dicembre 1948) è stato un generale e politico giapponese che ricoprì l'incarico di 40º Primo ministro del Giappone durante la seconda guerra mondiale, dal 18 ottobre 1941 al 22 luglio 1944.

Commenti (74)

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    1. oriundo2006 23 marzo 2022

      Dovremmo distinguere tra storia, ideologia, politica e ruolo della masse per addivenire ad una definizione più precisa del termine. Probabilmente anzi sicuramente questo è già avvenuto e non è servito ad illuminare di chiarezza il presente.
      Il vero e centrale problema che abbiamo di fronte oggi è questo: difettiamo di nomi, idee, termini utili a spiegare cosa cosa stia davvero accadendo sotto lo pseudo-liberismo imperante. Primo problema da cui derivano le prime grandi risposte attuali, da quelle sorosiane che tutto-va-bene e che questa società sia l’ unica e migliore possibile risposta ai problemi umani, individuati nei nemici della ’spocietà aperta’, a quelli di resistenza a questa visione ‘ottimistica’ ( celiando si potrebbe dire che i problemi della sessualità ci sono perchè le femmine non la danno a tutti ! ) sino a quelli di ritorno al passato, quale che sia.
      Secondo grande problema ideologico che abbiamo: definire chi conduce il gioco e quali mezzi adopera.
      Terzo: che tipo di opposizione, anche ‘costruttiva’ possiamo organizzare per l’ oggi in modo anche di voltare pagina dal passato, altro sotto-problema che ci trasciniamo da tempo ?
      Fascismo e nazismo sono stati presi come espressione del Male Assoluto da parte della vulgata mediatica ma solo DOPO gli anni ’80.
      Prima era l’ idea dei comunisti alla Luckacs, tanto per esser chiari. Nella Distruzione della Ragione indicava il percorso che aveva condotto alle dittature e lo rinveniva in un complesso intreccio di filosofie ‘irrazionaliste', sfondi di culture conservatrici ‘romantiche', interessi economici spietati contrari agli inteessi naturali delle ‘masse’ che avevano portato non alla rivoluzione come pronosticato da Marx ma al suo contrario.
      Ma questo ‘contrario’ era davvero tale ?
      C’è chi ( A. Del Noce ) notò appropriatamente che quantomeno una parte dei movimenti sociali di Germania e Italia era nata dal desiderio di ‘inverare’ ovvero realizzare proprio il socialismo in un Paese capitalisticamente ‘maturo’.
      Era stato ‘socialismo’ solo in parte e la rivoluzione prodotta da Hitler e sopratutto da Mussolini non aveva avuto l’esito sperato di confluire infine in un regime comunista per l’ intervento di fattori ‘estranei’ alla dinamica del movimento che avevano stornato l’iniziale desiderio ‘socialista’.
      E’ vero ? E’ falso ?
      Vi fu questo intervento da parte di attori ‘segreti’ volto a distruggere le basi stesse di partenza di questi movimenti sociali, enormi ed amplissimi, o fu la guerra a suggellarne la caduta o vi fu altro: furono condannati al crollo perchè impossibilitati ad espandersi anche e sopratutto ideologicamente come il nazismo (mentre il fascismo come corporativismo e statolatria del Partito Unico lo vediamo applicato confucianamente in Cina ) ?
      Qualche spunto in questa direzione lo rinveniamo nella costituzione ampiamente socialista della Repubblica di Salò. Nulla nel nazismo.
      Parecchio invece oggi nella c.d. apologia della ’società aperta’: in particolare nella sua spinta, militare, politica, ideologica di voler costituire il modello di TUTTE le società umane del futuro, dopo averne ‘resettato’ tutti gli aspetti non consoni.
      Il totalitarismo ha solo cambiato bandiera e pelle, non la sua anima: quella di uniformare il mondo sotto una unica autorità, un unico pensiero, una unica idea di ‘uomo’ e domani, sotto una unica religione: il suo modello ideale non è politico ma teologico, incarnato nel monotesimo giudaico.
      Soros, J. ex filo-nazista collaborazionista, se la può così intendere assai bene con Schwab, altro esempio di democraticità totalizzante come con il magnate Kondorkowsky, uomo di punta J. nel sostegno a movimenti neonazisti, movimenti che hanno perduto da tempo la base sociale ma non il terribile vizio di considerare nemico tutto il resto del genere umano.

    2. Primadellesabbie 23 marzo 2022

      Mi riferisco a una espressione ricorrente che tu qui richiami di sfuggita:

      "...che questa società sia l’ unica e migliore possibile risposta ai problemi umani..."

      Una delle disastrose conseguenze del liberismo consiste nella selezione per adattamento che ne deriva, solo soggetti con determinate caratteristiche e opportune castrazioni vi si muovono agevolmente e, di generazione in generazione, di esseri umani potenzialmente intatti ne sono rimasti pochi e isolati alle prese con situazioni avvilenti e frustranti.

      Situazioni avvilenti e frustranti dalle quali la quasi totalità, darwinianamente adattatasi, è al riparo, così da essere indotta a pensare che "questa società sia l’ unica e migliore possibile".

      Perdonami se non cerco il passo in cui Guenon scrive che se l'uomo contemporaneo sapesse che cosa a perso nell'adattamento al mondo contemporaneo... .

    3. Arian Van Heisen 23 marzo 2022

      Il Nazional Socialismo non avrebbe mai potuto e voluto confluire
      in un comunismo , anzi era avversario del movimento Bolscevico come del Capitalismo.
      Nel Nazional Socialismo il Capitalismo era controllato dallo Stato ed al servizio del Lavoro e non del Capitale come nel sistema Liberale .

      Questa è stata la motivazione per cui dal 1945 la guerra al Nazional Socialismo del Fuhrer non è mai terminata anche se Das Dritte Reich finì nel 1945.
      Senza la liberazione dalle famiglie controllori del Denaro USA GB. Giudei.
      Se noi perderemo il Mondo non sarà più libero.

    4. BrunoWald 23 marzo 2022

      "Il vero e centrale problema che abbiamo di fronte oggi è questo: difettiamo di nomi, idee, termini utili a spiegare cosa cosa stia davvero accadendo sotto lo pseudo-liberismo imperante."

      Esatto: siamo di fronte a qualcosa di immane, una tragedia epocale, che fa impallidire tutto ciò che abbiamo conosciuto nel passato; una tragedia scientemente provocata da un'entità mostruosa, che minaccia l'essenza stessa della natura umana e intende rimodellare il mondo in base ai suoi disegni aberranti, spazzando via tutto ciò per cui vale la pena vivere... E non siamo minimamente all'altezza della situazione, né sul piano dell'analisi teorica né tantomeno su quello tattico e strategico. Non esistiamo proprio. In compenso, c'è chi continua a farsi le pippe con le solite, trite litanie. Il signor Tweedie ripesca addirittura Dimitrov: già che c'era, poteva chiamare in causa anche Peppone.

    1. Arian Van Heisen 23 marzo 2022

      Articolo di una povertà intellettuale disarmante , non poteva essere scritto che da uno yankee.. ! dissimulatori di fatti storici con l' ossessione compulsiva verso il Nazionalismo.
      Non sanno vivere senza metterci in ogni dove fuori luogo il Nazional Socialismo.

      Arian.

    2. sbregaverse 23 marzo 2022

      E mettiamo una pietra sopra :
      AMEN FRATELLI AMEN.

    1. Tipheus 22 marzo 2022

      Proposta.
      Fascismo in senso stretto è il regime totalitario che governò l'Italia dal 1922 al 1945. Punto e basta? Lo affidiamo agli storici di professione, sine ira et studio? Non sono fascista, anzi direi di essere anche antifascista, ma la cosa non mi appassiona più di tanto. Sono anche contro il regime del Re Sole, se è per questo. Poi si possono anche riconoscere i meriti se vogliamo, ma mi appassiona come parlare dei meriti o demeriti del Metternich.
      Se invece parliamo di fascismo in senso lato il significato può essere sfumato e determinato dai punti di vista di chi parla. Per me fascista è sinonimo di regime totalitario che non preveda la collettivizzazione dei mezzi di produzione, qualunque sia l'ideologia che lo supporta, cioè tutti i regimi totalitari tranne quello comunista, che ha caratteristiche talmente peculiari da essere incompatibile con il modello fascista. A sua volta come regime totalitario intendo un regime autoritario, cioè illiberale, non democratico, che mobilita ideologicamente (o ci prova) l'intera società, pensando di dominarne ogni aspetto culturale, sociale, artistico, demografico, etc. Pinochet era autoritario, e così i colonnelli della Grecia o il regime poliziesco delle Due Sicilie. Ma non possono definirsi regimi "Totalitari". Nazismo, Fascismo storico, Falangismo (ma su questo ho qualche dubbio), etc. sono invece manifestazioni storicamente specifiche del fascismo come genere, che può riproporsi in nuove forme.
      Detto questo il totalitarismo globale neo-liberale non parrebbe a prima vista rientrare neanche in questa nozione ampia di fascismo. Perché un carattere di tutti i fascismi è comunque la dimensione nazionale, a meno di non definire il globalismo un fascismo nuovo, globale appunto. In effetti, nonostante la pura sovrastruttura ideologica liberaldemocratica, è un regime totalitario, molto più perfetto dei totalitarismi tradizionali. Sì, pensandoci bene, è proprio un regime fascista. Ma forse se abbandonassimo del tutto la categoria, e la lasciassimo alla storia, non sarebbe male. Chi oggi è guelfo? Ecco, superiamo queste storie del passato. Oggi la distinzione è tra sovranismo e globalismo, il resto è fuffa.

    2. Pfefferminz 22 marzo 2022

      "Fascismo in senso stretto è il regime totalitario che governò l’Italia dal 1922 al 1945."

      Tipheus, non volermene, ma ho dato la stessa risposta ad un esame e ho preso un brutto voto. Avrei dovuto rispondere 1922 - 1943! In Italia Il fascismo è caduto il 25 luglio del 1943.

    3. Pfefferminz 22 marzo 2022

      "Ma forse se abbandonassimo del tutto la categoria, e la lasciassimo alla storia, non sarebbe male."

      Sarebbe la soluzione migliore, ma lo sviluppo del linguaggio ha le sue leggi. A meno che la confusione circa i significati non sia voluta dai padroni del discorso che ora fanno passare per comunismo il reddito universale unito alla schiavizzazione promossa dal nuovo ordine mondiale.

    4. Primadellesabbie 22 marzo 2022

      Trovo il tuo ragionamento nel complesso interessante, farei un appunto sul pensiero finale, non credo sia possibile la scelta sovranista, oramai il mondo è aperto e non mi dilungo sulle cause a cominciare dalle tecnologie (e non sono nemmeno la ragione più importante) che non è immaginabile azzerare, e non conviene a nessuno richiuderlo, a meno che non sia un dittatore coreano del Nord.

      Si tratterà di promuovere un globalismo dei popoli anziché delle multinazionali.

    5. Primadellesabbie 22 marzo 2022

      Credo che qualcosa del passato incomba sempre sul presente e sul futuro, e ciò che ho potuto vedere durante la mia vita mi ha convinto che non si tratti solo di una mia fissa.

    6. danone 22 marzo 2022

      Cioè?
      Hai constatato che anche altri soffrono della tua stessa fissa? :-))

    7. danone 22 marzo 2022

      Sottoscrivo

    8. Pfefferminz 22 marzo 2022

      "Si tratterà di promuovere un globalismo dei popoli anziché delle multinazionali."

      Direi che si tratta di azzerare lo strapotere delle multinazionali e nello stesso tempo di promuovere l'autodeterminazione dei popoli. Ogni popolo dovrebbe avere delle prospettive di vita nel luogo in cui abita, nel qual caso non lascerebbe volentieri la terra natìa.

    9. Primadellesabbie 23 marzo 2022

      Beh, no.

      A proposito di "fisse", alcuni si aggrappano alle proprie come a dei salvagente in mezzo all'oceano.

    10. danone 23 marzo 2022

      Non è sbagliato quell'uso della fissa.
      Ha senso usarle, avendole, come speciali paletti di riferimento, che, fino a quando si utilizzano, sono fissi come punti cardinali, però dentro di noi dobbiamo sapere che prima o poi li dovremo abbandonare, per cercare nuovi riferimenti momentanei e relativi, avendoli creati noi, per facilitarci nei tentativi di orientamento o per trarre sostegno e maggiore sicurezza, ma dobbiamo essere coscienti che sono solo riferimenti nella nostra mappa, nel territorio della realtà non esistono e non rappresentano un bel nulla.

    11. danone 23 marzo 2022

      Il problema è che la scelta sovranista in realtà non è una scelta, bensì una necessità legale, amministrativa e costituzionale, di salvaguardia delle identità socio-territoriali-culturali.
      Il sovranismo è il motore che porta all'individuazione del legislatore del contesto locale, con le sue leggi e garanzie dei diritti di cittadinanza.
      Se neghi il sovranismo, neghi la necessità di individuare dei legislatori territoriali a tutela e garanzia delle diverse identità nazionali, statuali, tradizionali, che esistono già nel mondo e che si vogliono auto-determinare, garantendo i diritti dei propri cittadini sul territorio stesso, non da centri di governo lontano ed assente, perchè il mondo è aperto e globalizzato.

    12. Primadellesabbie 23 marzo 2022

      Gli Dei danzano ininterrottamente, quando crediamo di aver capito qualcosa il gioco, e il livello a cui si svolge, è già un altro.

    13. Primadellesabbie 23 marzo 2022

      Non credo a questa possibilità nelle condizioni attuali.

      Lo vedo come un insistente pretesto, da parte delle quinte colonne, per sacrificare l'originalità culturale sull'altare dell'efficientismo del momento, cosa già vista e rivista.

    14. danone 23 marzo 2022

      Certo, ma il mio gioco spetta a me capirlo.

    15. Primadellesabbie 23 marzo 2022

      Siamo destinati a provarci.

    16. antipluto 23 marzo 2022

      certo se pensi che la cultura sia dettata dai voti delle università in Italia...mai sentito parlare della RSI ?

    1. Pfefferminz 22 marzo 2022

      La definizione di fascismo di Reinhard Kühnl (politologo tedesco, 1936-2014)

      "Sistema borghese senza i diritti borghesi (ad eccezione del diritto alla proprietà dei mezzi di produzione)"

      Vale anche per il neototalitarismo moderno.

    1. antipluto 22 marzo 2022

      tutte e due le definizioni sono completamente errate...peggio ancora oggi che chiunque voglia screditare il nemico di turno lo additta come fascista; fascista lo sono gli anglo-americani-sionisti e addirittura i regime comunisti...il fascismo come fenomeno europeo nasce come terza via alternativa alla democrazia occidentale che ci ha portato al baratro e come alternativa alla vera disgrazia dell'umanità del 900 il comunismo materialista ateo...entrambi usciti vincitori dalla 2 guerra mondiale e faccia della stessa medaglia del nuovo ordine mondiale che vi sta opprimendo

    2. LuxIgnis 22 marzo 2022

      Fra un po' nazisti e fascisti saranno delle povere vittime innocenti.
      Dei teneri agnellini.

      Ma ci credete veramente alle bufalate che raccontate? Perché come dice anche l'articolo se fossero stati veramente dei nazionalisti allora non sarebbero andati a rompere le scatole con la malsana idea di dominare il mondo. Avrebbero pensato alla loro nazione come un buon nazionalista dovrebbe fare. E se fossero stata veramente un'alternativa valida politica ed economica, forse avrebbero potuto dimostrarla meglio standosene a casa loro.
      Ma forse sono andati in giro a massacrare le persone perché la loro idea si teneva sul nulla. E come tutti color che non hanno nulla dentro devono sempre incolpare qualcun altro per la lor pochezza e fallimento. Tipico dei palloni gonfiati che si pavoneggiavano da un balcone o nelle folle.
      Adesso va di modo incolpare i russi. O cavolo ma anche allora si incolpavano i russi. Non cambia mai 'sto mondo? Un po' noioso.

    3. danone 22 marzo 2022

      Lux qui sbagli l'analisi.
      Devi contestualizzare il fascismo nel suo periodo storico, durante il quale tutte le potenze occidentali, democraticissime, erano al contempo tutte più "fasciste" dell'Italia fascista e ben prima che l'Italia divenisse fascista, perchè erano visceralmente imperialiste-colonialiste da secoli, e tutte ammazzavano negli altri continenti, l'Italia fascista è quella che ne ha ammazzati meno di poveri cristi in giro per il mondo.
      E poi dovete valutare il fascismo nel periodo pre-bellico e come modello socio-economico, sotto questo punto di vista è ufficiale ed innegabile che fu il modello migliore del mondo occidentale per le classi povere disoccupate e lavoratrici, quindi del mondo intero.
      Andate a vedere le condizioni di lavoro dei tedeschi e degli italiani in quel periodo, e la disoccupazione, condizioni nettamente migliori dei poveri di Francia, Inghilterra e Stati Uniti.
      Questi sono fatti non opinioni ideologiche, quindi contestali pure, ma non utilizzare un'altra ideologia per farlo o non accusare di ideologia chi riscontra e sottolinea i pregi di un regime politico, pieno di contraddizioni certamente, con parecchie colpe, che divenne poi odioso, ma è innegabile anche che fu infiltrato dai soliti poteri globalisti, per portare alla rovina un paese intero e non solo un movimento politico scomodo all'internazionalismo plutocratico, lo stesso che comandava ieri e che comanda oggi.

    4. Arian Van Heisen 23 marzo 2022

      " Ma forse sono andati in giro a massacrare le persone perché la loro idea si teneva sul nulla. "

      Ahahah..!
      questa è dissimulazione dei fatti storici caro Lux , quando mai l Das Dritte Reich sono andati in giro come scrivi ?
      La guerra Francia e Regno Unito dichiarano guerra alla Germania nel 39, dando inizio alla seconda guerra mondiale. perchè il Reich dava fastidio tutti le nazioni confinanti facevano a gara per allearsi alla Germany

    5. Primadellesabbie 23 marzo 2022

      L'esperimento dittatoriale italico è stato ideato e promosso dal capitalismo inglese alla ricerca di rimedi per la temuta fragilità della sua struttura sociale.

      Lo strumento usato è stato la massoneria che ha anche strutturato la vetta del regime a sua immagine (sul tema si veda anche il libro di Carpeoro, già a capo della struttura cui era appartenuto chi, a suo tempo, aveva svolto il compito).

    6. danone 23 marzo 2022

      Di Carpeoro non mi frega più di zero sinceramente.
      L'origine è quella che ricordi, ma poi successero cose caro mio. Ho messo dei riferimenti di un canale TeleCroceDue, una mia importante fonte per comprendere quel periodo storico.

    7. Primadellesabbie 23 marzo 2022

      Qui lo richiamo a riprova del ruolo svolto dalla massoneria.

      Certo che successero cose, gli americani brigavano per soffiare l'impero all'Inghilterra.

    8. LuxIgnis 23 marzo 2022

      Albania, Etiopia, Eritrea, Libia non contano nulla?
      Si era normali per tutti, ma non mi interessa la normalità.
      So che ci furono provocazioni da parte della Francia verso la Germania, ma le invasioni successive non sono giustificabili da questo, come non è giustificabile l'invasione del Belgio neutrale, senza parlare poi dell'operazione Barbarossa verso la Russia pianificata nella mente depravata e contorta di Adolf da anni.

    9. LuxIgnis 23 marzo 2022

      Anche contestualizzando rimane valido quello che ho detto. Non mi interessa cercare chi fosse il migliore o il peggiore. In fin dei conti il fascismo e il nazismo erano visti molto bene dai capitali finanziari anglosassoni e li sovvenzionarono pure. Solo dopo a patatrac compiuto intervennero quando si resero conto che la Russia, che auspicavano capitolasse, si sarebbe presa tutta l'Europa.
      E' proprio il sistema che non va. Lavoratori senza nessun diritti non è proprio il massimo per me, ed è il sogno perverso di ogni capitalismo. Sogno che spesso è stato infranto solo dalle forze socialiste e comuniste.
      Cosa che devo riconoscere alcune di queste cose il fascismo le aveva ma solo all'inizio inizio e le ha perse subito.

    10. antipluto 23 marzo 2022

      in un post sei riuscito a scrivere più castronerie tu di bassetti e burioni in 2 anni...

    11. albertB 23 marzo 2022

      Gia' volevano fare come l'Inghilterra, La Francia, Il Belgio, l'Olanda, la Spagna,il Portogallo. Poveri illusi !

    12. Arian Van Heisen 23 marzo 2022

      Lux sei confuso ..!
      Il Reich non era colonialista infatti non aveva colonie .
      L' invasione del Belgio fu fatta dopo la dichiarazione di guerra della Francia per isolare
      la G.B. Il Reich al contrario della Gb e gli Usa non aveva confini naturali che la difendessero.
      L' operazione Barbarossa fu determinata dalla rottura del patto di non aggressione siglato tra Russia e il Reich.

      Lux smetti di fare il partigiano, voi avete vinto..!
      Das dritte Reich è morto nel 1945 non esiste pìù
      Un pò di onesta intellettuale e che diamine..!

    13. MarioG 23 marzo 2022

      Tempo perso: Italia e Germania erano "quelli che andavano in giro" per il mondo a massacrare...
      Non hanno il senso del ridicolo.

    1. Pfefferminz 22 marzo 2022

      Il vocabolario dà più definizioni di fascismo:
      1. Sistema di dominio in Italia con a capo Mussolini fra il 1922 e il 1945.
      2. Un movimento nazionalista, antiliberale e anticomunista, organizzato secondo il principio di un Führer.
      3. Forma di dominio del capitale finanziario nei paesi industrializzati capitalisti (teoria marxista).

      Quello che intendo sottolineare è che il termine "fascismo" è entrato a far parte del linguaggio comune e che questo dato di fatto non viene riconosciuto o accettato. Secondo me ha poco senso, ogni volta che si parla di "fascismo", ricordare che il fascismo storico era altra cosa o che aveva aspetti che contraddicono il concetto entrato a far parte del linguaggio comune, perché il termine ha acquisito vita propria e viene usato in senso lato per definire una dittatura volta contro l'essere umano.

      La controprova che i termini vengono usati con un significato in parte distaccato dal contesto storico originario è che i tedeschi nel linguaggio comune usano il termine "fascismo", mentre gli italiani nelle stesse circostanze parlano di "nazismo". Forse né tedeschi né italiani vogliono che la memoria torni al loro stesso passato?

      La cosa migliore, ovviamente, prima di iniziare una discussione, sarebbe di mettersi d'accordo sui termini e chiedere "Che cosa intendi tu per...", perché ognuno ha la sua definizione in testa, intrisa di ideologia.

    2. danone 22 marzo 2022

      Si, ma in questo caso Pfeff il discorso è diverso, si sta definendo il Fascismo storico e non qualcuno che si atteggia o rivendica una identità fascista.
      Cosa fu il fascismo?
      Non lo devo dire io che non sono uno storico, ma non sono un'ingenuo o uno stupidotto, per non rendermi conto di chi fa propaganda pro domo sua, utilizzando definizioni completamente false ed arbitrarie.

    3. sbregaverse 22 marzo 2022

      La cosa migliore è che una rosa è una rosa una rosa una rosa;
      una margherita è una margherita una margherita;
      un garofano è un garofano un garofano un garofano;
      NON ALTRO.

    4. Pfefferminz 22 marzo 2022

      Riprovaci con un concetto astratto😉
      Good luck!

    5. sbregaverse 22 marzo 2022

      Allora ci provo : i personaggi reali che impersonano concetti astratti ,sono sempre un unicum che interpreta, sempre,i concetti stessi e poi traduce interpretando quello che pensa di aver capito in azioni anche quest 'ultime interpretate alla meno peggio.
      Credo nel singolo atto, del singolo, etico ed estetico, non negli ismi etichettati.
      Se non avessi una immantinente scorribada con i sodali del Ku Klu Klan potrei aprirti il mio cuore;ora, devo proprio scopare....scappare. Ma in futuro,non perdendoci di vista,si potrà approfondire la scopata etica ed estetica, ma anche quella asciutta ed astratta.

    6. sbregaverse 22 marzo 2022

      Ho usato fiori quali simboli di partito.
      Ora se c'è qualcuno con minima onestà di pensiero dica, siccome questo in fondo è l' argomento, cosa gli è passato per la mente!

    7. Pfefferminz 22 marzo 2022

      A me era venuto in mente "Rose is a rose is a rose is a rose" di Gertrude Stein (as part of the 1913 poem "Sacred Emily")...
      Sorry, sono proprio fuori tema☹️

    8. sbregaverse 23 marzo 2022

      Di molto questo mi aggrada.
      E onore ti porta.

    1. MarioG 22 marzo 2022

      Non vedo in cosa Dimitrov superi Eco...
      Chiedere a un segretario della III internazionale di definire il fascismo e/o il nazionalsocialismo è come chiedere a Goebbels di descrivere il bolscevismo. E il risultato lo testimonia:

      "il fascismo è la forma di governo a cui ricorre la classe capitalista quando la rivolta delle classi lavoratrici non le permette più di governare per consenso democratico"

      In Germania la rivolta delle classi lavoratrici ha generato esattamente il nazionalsocialismo.
      Il "capitale finanziario" del signor Dimitrov ha trovato indispensabile distruggere in primo luogo questi fascismi, prima di tutto il resto, come la storia della II GM e dei suoi prodromi testimonia.

      Tanto vale tenersi Eco.

    2. Rnamessaggero 22 marzo 2022

      Certo, quando gli operai rivendicano diritti, chiamalo fascismo o nazionalsocialismo la cosa importante è l' anticomunismo->operaio o l' anti redistribuzione equa delle ricchezze.
      Dimitrov parla di ciò che conosce, Eco, come risulta evidente, o non conosce o non capisce proprio e inventa risposte come romanzi.

    1. sbregaverse 22 marzo 2022

      Non vedo grandi differenze tra fascismo comunismo ma nemmeno con nazismo socialismo liberismo capitalismo buddismo ebraismo induismo islamismo taoismo ecumenismo globalismo atlantismo...... ecceterismo.....ecceterismo..
      è TUTTA ROBACCIA quando finisce per : ISMO.

    2. albertB 22 marzo 2022

      .......qualunquismo..........

    3. Rnamessaggero 22 marzo 2022

      In effetti ismo e parossismo sono parenti. Parole come tranquillità e tranquillismo, proff. la seconda, esiste ?

    4. sbregaverse 22 marzo 2022

      Se è un'aggiunta ci sta.
      Se è una critica al presunto mio qualunquismo non ci sto !

    5. sbregaverse 22 marzo 2022

      Sono prof certo ma non così importante da averne 2 (di effe si intende mentre ..... le altre 2, non per vantarmi, diciamo che sono efficientissime)

    6. Rnamessaggero 22 marzo 2022

      La seconda sta per FUGA, potevo scrivere ginecologo, lo so.

    1. danone 22 marzo 2022

      Nella foto Draghi nel marzo del '22, mentre entra in Parlamento, fra ali di folla dei parlamentari di tutti i partiti, dopo aver esteso il green-pass e lo stato di emergenza, causato dalla dichiarazione di guerra alla Russia.
      Evviva L'ITALIA ota-ota-ota-ota.. (eco prodotta dal vuoto cranico dell'italico)

      Quindi, il fascismo è la forma di governo a cui ricorre la classe capitalista quando la rivolta delle classi lavoratrici non le permette più di governare per consenso democratico, come preferirebbe.
      (Georgi Dimitrov)

      A quella cima di marxista di Georgi Dimitrov, ricordo che il fascismo si può criticare per avere represso il dissenso politico con metodi non democratici, ma mai e poi mai si può affermare che ha represso i lavoratori nelle loro richieste di miglioramento delle loro condizioni.
      Il fascismo ha creato milioni di posti di lavoro e migliorato le condizioni di vita del popolo italiano in generale, nel periodo pre-bellico,
      Il Fascismo pur con tutti i suoi limiti e difetti, si può considerare come il primo regime al mondo ad aver istituito il welfare-state e fu copiato da tutti, new deal roosweltiano compreso.
      Tutta propaganda vetero bolscevico-capitalista.

    2. buddyboy 22 marzo 2022

      Ottime osservazioni

    3. Rnamessaggero 22 marzo 2022

      Il fascismo si conferma anticomunista e filoplutocrate, anche se Mussolini accusava la plutocrazia perché era al servizio della plutocrazia per eccellenza: il re. Mussolini aveva bisogno di manodopera e di carne sana per le conquiste imperialiste ( vedi l' imperatore d' Albania ), è normale che si prendesse cura degli italiani, doveva mandarli in guerra.

    4. LuxIgnis 22 marzo 2022

      Voleva tanto bene agli operai che soppresse i sindacati e abolì il diritto di sciopero. In poche parole o facevi quello che diceva il partito fascista o te lo prendevi in quel posto. Cose che tutti i sistemi capitalisti metterebbero la firma su questo. E lo si vede anche ai giorni nostri dove i sindacati sono stati neutralizzati in altro modo (se li sono comprati, più facile) e dove ormai lo strumento dello sciopero è ormai diventato un'inutile passarella. E se provi a insistere ti mazzolano ben bene.
      In più i salari si deprezzarono del 10% data l'inflazione che non si riuscì a contenere.
      Insomma non è che le condizioni dei lavoratori fossero granché.

    5. Pfefferminz 22 marzo 2022

      "Il fascismo ha creato milioni di posti di lavoro e migliorato le condizioni di vita del popolo italiano in generale, nel periodo pre-bellico,..."

      Potresti mettere qualche fonte al riguardo? Grazie.

    6. danone 23 marzo 2022

      Seguo da anni il canale di Ubaldo Croce TeleCroceDue, dove parlano spesso dell'argomento in questione, dei periodi bellici e di geo-politica in generale.
      Se ti capita di guardare qualche video, cerca quelli di Giorgio Vitali e Antonio Pantano, con i quali si confronta Ubaldo.
      Sono delle fonti dirette di persone ed eventi di quei tempi e presentano sempre, nelle info scritte sotto ai loro video, la bibliografia dei libri e degli autori dai quali hanno preso spunto ed argomentazioni per la discussione.
      Ti avviso però che se non sei proprio interessata agli argomenti che trattano questi ragazzi di un pò di tempo fa, i loro video ti potranno sembrare un pò lenti e noiosi, però per me sono sempre quasi tutti molto interessanti.
      Con loro ci si rende conto di cosa fu davvero il fascismo.
      Non sono dei fanatici lo vedrai subito, sono ricercatori seri e molto competenti.

    7. Pfefferminz 23 marzo 2022

      Primo video scelto a caso: https://youtu.be/FopM8frPcIM
      Al minuto 2:12 si parla di un'opera scientifica "I salari nell'agricoltura fra il 1913 e il 1931". I salari dei braccianti agricoli in questo periodo avrebbero avuto "parabola discendente". Mussolini avrebbe iniziato l'anno dopo la grande campagna di bonifiche. Mussolini allora non si era accorto delle condizioni in cui versavano i contadini fra il 1922 e il 1931? Si è mosso solo dopo l'uscita del libro di cui sopra, libro che i suoi sodali volevano dare al macero.

    8. danone 23 marzo 2022

      Beh, ce n'è da vedere prima di farsi delle idee :-))

    9. XaMAS 23 marzo 2022

      ma va, meglio vedere "il primo video a caso" e trarre le conclusioni, perche' perdere tempo quando si sa gia' cosa dover scrivere per partito preso?

    10. albertB 23 marzo 2022

      per favore, sono slogan, l'Italia e' stato il primo paese ad avere un welfare e questo e' un fatto. Stiamo vedendo oggi cosa vuol dire "plutocrazia": ci stanno smantellando tutti i servizi sociali e le aziende pubbliche.

    11. Rnamessaggero 23 marzo 2022

      Su questo tema ha già risposto anche @LuxIgnis . L' Italia doveva competere con nazioni colonialiste con soldati che sapevano leggere e scrivere, Mussolini un passo avanti lo doveva far fare per forza, il fine non era sociale, oggi la storia ci mostra che era bellico.

    12. BrunoWald 23 marzo 2022

      "In poche parole o facevi quello che diceva il partito fascista o te lo prendevi in quel posto. "

      Invece se non facevi quello che diceva il partito comunista, oppure oggi quel che vogliono i globalisti, ti servono il té coi pasticcini.

    13. BrunoWald 23 marzo 2022

      "Il fascismo si conferma anticomunista e filoplutocrate"

      Infatti poi comunisti e plutocrati gli fanno la guerra insieme, quindi si spartiscono il mondo fingendosi rivali, finché i primi collassano perché i loro capi tentano maldestramente di diventare plutocrati anch'essi. Il resto è storia recente.

    14. Rnamessaggero 23 marzo 2022

      Quindi l' Italia l' hanno "liberata" dal nazifascismo i comunisti ?
      Ciao Bruno, fa piacere vederti riapparire. Purtroppo una sintesi decente dei fatti sarebbe troppo lunga, poi qui son quasi tutti storici e filosofi, le sintesi appaiono raramente e si perdono.

    15. BrunoWald 23 marzo 2022

      Ti ringrazio.
      L'Italia non l'ha liberata nessuno, è stata conquistata da uno spietato nemico che ancora la possiede.

    16. Rnamessaggero 23 marzo 2022

      Quando Aldo Moro è stato ucciso ( parto da questo fatto per far prima ), occorreva liberare l' Italia da questo nemico, purtroppo questo nemico ha inculcato la paura del comunismo in quasi tutti gli italiani comunisti compresi. È caduto il muro di Berlino, tutti i paesi dell' est sono liberi da anni, la Russia si muove solo ora ma per straovvie ragioni, tutto questo pericolo di comunismo dov' è finito ?

    1. turb@must 22 marzo 2022

      per persone semplici: fascismo è fingere di essere rivoluzionari e lavorare per i padroni (come i partiti della finta sinistra)

    2. albertB 22 marzo 2022

      veramente il fascismo non sembrava quello che lei dice: ricordiamoci gli strali contro le "plutodemocrazie" e non sembrerebbe che le stesse (USA e GB) o Societa' delle Nazioni,amassero particolarmente il fascismo

    3. Rnamessaggero 22 marzo 2022

      Totò: siamo uomini o caporali ? Ecco si, il fascismo fa la parte del caporale del padrone, la tal cosa è talmente evidente che già discuterne denota un' anima caporale.

    4. Pfefferminz 22 marzo 2022

      Ciò non toglie che si trattasse, all'interno, di una dittatura.

    5. albertB 23 marzo 2022

      Certo, pero' possiamo chiamare dittatura anche una "democrazia" canadese che blocca i conti bancari su chi non e' daccordo con le linee governative, e quelli si che sono contro i lavoratori.

    1. LuxIgnis 22 marzo 2022

      Beh non conoscevo questo Dimitrov ma credo sia andato molto vicino a una definizione esatta e condivisibile.
      Quella di Eco è quaquaraquà.
      Bell'articolo

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