Il successo dei buoni

DI PAOLO DESOGUS

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Negli ultimi giorni mi sono chiesto come avesse fatto il movimento delle sardine a raggiungere un così grande successo. Negli ultimi anni abbiamo infatti avuto manifestazioni di operai, cassintegrati, disoccupati che al massimo riuscivano ad ottenere qualche trafiletto nei quotidiani locali. Solo il grande sciopero degli insegnanti contro la Buona scuola di Renzi era riuscito ad avere un buon successo di partecipazione nonostante le molte censure mediatiche, come i vergognosi pestaggi della polizia contro gli insegnanti in piazza 8 agosto a Bologna, davanti agli stand della festa del Partito democratico.

Ora il successo delle sardine è certamente dovuto al forte sostegno di giornali e tv. L’establishment neoliberale è chiaramente con loro e lo si vede dal grande spazio mediatico concesso. Uno dei suoi massimi rappresentanti, Mario Monti, ha persino avanzato l’ipotesi di sfilare insieme a loro.

Conta inoltre l’assenza di contenuti. Le manifestazioni delle sardine sono un po’ come le canzoni di Ligabue. Esprimono significanti vuoti vagamente riferibili a un certo contesto sociale. Chi non ha mai vissuto “certe notti”? Chi non è mai avuto il proprio “bar da Mario” in cui incontrare gli amici? Chi non ha giocato il ruolo di “mediano” in qualche circostanza della vita? Allo stesso modo, chi non è “antifascista” a sinistra? Chi se la sente di opporsi a questo movimento di “giovani”? E in definitiva chi vuole giocare la parte del cattivone sovranista, qualsiasi cosa voglia dire questa parola? La sardina è insomma un significante vuoto che applicato al campo della sinistra può essere all’occorrenza riempita di senso in modi diversi, disimpegnati e soggettivi. Essere sardina dunque è facile, non è faticoso. Illude il singolo di poter vedere riflesso nello spazio pubblico la propria idea della politica.

C’è però dell’altro nel segreto del successo delle sardine. E riguarda la faccia del loro leader dal viso pulito, scanzonato, belloccio, “giovane”, serio, ma soprattutto intellettualmente limitato. Qualche giorno fa rileggevo per lavoro le stranote “Postille al Nome della Rosa” in cui Umberto Eco si interroga sul successo del suo primo romanzo. Secondo Eco, Il nome della rosa ha raggiunto un così largo numero di lettori grazie alla voce narrante, cioè da Adso. Come spiega lo stesso autore, Adso non è intelligente, non capisce tutto quello che gli accade intorno, non gli sono chiare le discussioni teologiche né i ragionamenti del suo maestro Guglielmo da Baskerville. Allo stesso modo Mattia Santori non capisce la politica, per sua stessa ammissione ne sa poco. Simpatizzava per Renzi, ma poi dopo averlo visto in pubblico si è accorto che non era empatico e ha cambiato opinione su di lui. Proprio così, non il jobs act, non la buona scuola, non l’aberrante riforma costituzionale, Santori ha cambiato idea perché Renzi non è empatico.

Santori riscatta l’uomo di sinistra medio, gli fa pesare meno la sua decadenza, il suo profondo conformismo, la sua pigrizia e in fondo la paura di perdere alcune certezze. E del resto il livello di comprensione della politica, come per molti elettori del PD e dei suoi partiti limitrofi è puramente emotivo e si manifesta per semplici schematismi vagamente identitari. I contenuti veri e propri non contano: il Mes? Santori non ne sa nulla, “se ne occupino i competenti”. Quello che conta è stare dalla parte dei buoni, senza però tante costrizioni, senza conflitti, senza obblighi troppo stringenti. E soprattutto senza accanto un Guglielmo da Baskerville rompiballe che magari mette in discussione le false certezze dell’elettore medio del PD.

 

Paolo Desogus

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9.12.2019

Pubblicato da Davide

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11 Commenti

  1. Lo sforzo di alcuni giornalisti e delle media al sostegno di un “movimento” composto da gente che non ha la minima idea politica,ma soltanto un obiettivo,l’ opposizione vs l’opposizione per sostenere gli immigrati, e’impressionante !!!!. Le sardine non si preoccupano affato dei loro coetanei ,che nei i migliori dei casi se troverrano occupazione, avranno la pensione(minima) all’ eta’ dei 70 -75 anni. Non una parola verso i giovani che lasciano l’ Italia per trovare lavoro all’ estero. E’ un “movimento” senza base sociale un movimento completamente “vuoto”, destinato a sparire.

  2. Credo addirittura che il successo (siamo sicuri?) di questo movimento di spiantati fancazzisti, sia fare assurgere a valore superiore la mediocrità che pervade le loro menti. In altre parole sono persone con limitate risorse intellettuali che vogliono trascinare a fondo quelli a cui non potranno mai aspirare. L’invidia peccato capitale (inteso proprio nel senso marxiano!) cioè capitalizzano ciò che è un disvalore facendolo assurgere a valore morale.

  3. In una intervista andata in onda il 18 novembre su La 7, a L’Aria che Tira (nel link sotto al min. 32 circa), Mattia Santori dice di fare quattro lavori, se fossi stato io l’intervistatore gli avrei chiesto se riceve anche quattro stipendi e quale sia la somma totale che porta a casa a fine mese.

    https://www.youtube.com/watch?v=_aOTohHa8X0

    Visto e considerato poi che la stragrande maggioranza dei giovani fatica a trovarne anche uno solo di lavoro, mentre lui addirittura ne svolge quattro, bisognerebbe davvero studiarlo a fondo questo ragazzo per capire quali doti lo portino oltre che ad essere un novello Stachanov, a diventare in quattro e quattr’ otto leader di un movimento che nell’arco di pochi giorni riesce a compattare migliaia di persone, portandole nelle piazze delle piu’ importanti città italiane. Riguardo ai 4 lavori, mi sentirei infine di chiedergli se non gli sia mai venuta in mente l’idea di accontentarsi di uno solo di quei lavori e di lasciare gli altri 3 ad altrettanti giovani che sono disoccupati, anche perché, altrimenti, potrebbe rischiare di essere considerato piu’ uno squalo che una sardina. Sempre nella stessa intervista, il Santori, afferma di lavorare per una rivista che venne fondata da Alberto Clò e da Romano Prodi, ma che quest’ ultimo se ne sia staccato subito, pertanto dice di non conoscerlo. Sulla pagina web di quella rivista (nel link sotto) Romano Prodi viene però ancora indicato come garante, indi per cui si deve desumere che una qualche mansione e di conseguenza dei contatti li debba avere ancora oggi.

    https://www.rivistaenergia.it/comitato-scientifico-e-di-redazione/

  4. Una persona dotata di un sano cervello e di memoria ( minimo sindacale) trovandosi in piazza assieme a prodi alias 1 euro = Lire 1936.27 non so che farebbe…

  5. Un conoscente che lavorava nelle forze dell’ordine mi ha raccontato di una vicenda accaduta anni fa in una grande città italiana.
    Episodio che uso speso come aneddoto del caso.
    In un parchetto, mentre portavano via uno spacciatore diversamente italiano, una ragazza non diversamente italiana, che qui chiamerò Gianna, inveiva loro furiosa: “Fascisti, fascisti, lasciatelo stare, andate via!”
    La signorina Gianna, figlia di esponenti dell’alta borghesia, era un habituè di quel luogo e pur non essendo mai stata colta in fallo era diventata conosciuta per le sue rimostranze colorite.
    Qualche mese dopo la nostra paladina si presentò in caserma malmenata e abusata.
    Uno dei presenti non riuscendo a trattenere il sarcasmo disse: “ma Gianna non erano tuoi amichetti?” – al che la signorina si esibì in una performance con lacrimoni degni di Doraemon ma comprese. Riferimento: https://pbs.twimg.com/media/D7iF3INVsAA8EdI.jpg

    Mi dispiace per i presenti dato ci rimetteremo tutti ma non c’è altro modo per arginare il divide et impera, la parte che ora non comprende razionalmente dovrà sbatterci il grugno.
    Concetto valido non solo per le dinamiche dell’episodio ma per tante altre.
    Le Sardine sono la veste del momento, non concentratevi troppo sull’aspetto, alla base c’è un essere alienato con caratteristiche uniche e se non sarà troppo tardi…

  6. A Firenze non diremmo “successo dei buoni” ma “successo de’ bischeri”!

  7. Il movimento delle sardine non è un movimento spontaneo, non casualmente è partito proprio da Bologna, dove il risultato del voto regionale può diventare un fattore destabilizzante per l’attuale governo. Tutto l’establishment “europeista” e globalista si è mobilitato per scongiurare la iattura di una vittoria della Lega e del centro destra, prima con la formazione del nuovo governo in modo da mettere in sicurezza l’establishment politico istituzionale. Intelligentemente il lancio di questo movimento non ha volutamente assunto connotazioni politiche di partito, ma ha fatto appello alle coscienze vagamente di “sinistra”, libertarie e radical chic del politicamente corretto , cui hanno contrapposto con tutti i media possibili e immaginabili, il golem salviniano, esagerandone oltretutto la pericolosità. Lo scopo è quello di riportare la dialettica politica nell’alveo della “normale” contrapposizione centro destra/ centro sinistra, che la Lega di Salvini aveva progressivamente iniziato a smantellare con l’assumere presso di sé istanze popolari e operaie nel programma e nella prassi politica. La domanda è: riusciranno le sardine a bloccare e far arretrare Salvini? A giudicare dai media, pare di sì, ma la realtà e molto più complessa e dobbiamo attendere gli sviluppi, in ogni caso, tutta questa operazione ha messo in evidenza l’assoluta inconsistenza del M5*, destinato a scomparire nelle prossime votazioni, ammesso che ce ne siano in futuro.

  8. Seguendo un testo fuori commercio della famiglia Angela ho scoperto che le sardine producono un facsimile del pistacchio per mortadella e praticano vita natural durante il fancazzismo per conto terzi.
    Quindi abbiamo anche conferma dalla scienza.
    Degli altri due lavori non c’è traccia ma sto approfondendo su vecchie cassette VHS di Quark.

  9. In realtà, il punto focale è quel “stare dalla parte dei buoni”.
    Perché ormai 3/4 della politica si gioca su questo concetto.
    il meccanismo decisivo consiste nel fatto che qualcuno ha il potere di assegnare patentini che certificano se uno è buono o cattivo.
    Esempi?
    I cow-boys sono buoni e gli indiani cattivi, le bombe americane sono democratiche e umanitarie, quelli che ammazzano i bambini prima che nascano, ammazzano i vecchi prima che muoiano e si oppongono alla pena di morte sono buoni e democratici, l’informazione alternativa è cattiva e intollerante e perciò deve essere censurata in nome della tolleranza….

  10. (…) “E riguarda la faccia del loro leader dal viso pulito, scanzonato, belloccio, “giovane”, serio, ma soprattutto intellettualmente limitato”.
    Il dr. Santori (laurea magistrale in Economia e Diritto) lavora come analista di politiche energetiche e infrastrutturali per Energia, la rivista trimestrale di divulgazione scientifica curata dalla società di ricerca Rie-Ricerche Industriali ed Energetiche, fondata, come riferisce la “Verità”, dall’ex Ministro Alberto Clò e dall’ex Premier Romano Prodi.
    Tenuto conto che è autore (tra gli altri) del rapporto “Coesistenza tra idrocarburi, agricoltura, pesca e turismo in Italia”, sponsorizzato dai petrolieri della Assomineraria, direi che ha le idee molto chiare, come quelle dei suoi datori di lavoro.