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Da privato cittadino dichiaro guerra alle felpe californiane

DI RICCARDO RUGGERI

riccardoruggeri.eu

Ho deciso, da privato cittadino, di dichiarare guerra al neo feudalesimo delle felpe californiane (uso il grassetto perché mi riferisco a delle persone fisiche, non ad aziende o a prodotti). Ricordo che il feudalesimo (centrato il sinonimo di Massimo Montanari “Rete vassalla”) si affermò nel IX secolo, per abbatterlo ci volle un millennio, l’Illuminismo, la Rivoluzione francese, Napoleone: solo nel 1806 fu spazzato via. Fummo liberi.
Sono passati 25 anni dall’inizio dell’era digitale, quella che avrebbe dovuto cambiarci la vita. Così non è stato, anzi, secondo molti studiosi di varie correnti di pensiero (non li cito essendo troppi), abbiamo consuntivato: a) Declino della crescita economica; b) Aumento dell’indebitamento; c) Allargamento delle disuguaglianze; e a seguire d) La stagnazione; e) La corruzione; f) L’anarchia globale; g) La redistribuzione oligarchica; h) Il saccheggio del patrimonio pubblico; g) Il mistero dei salari perduti. In cambio? Possiamo consumare prodotti e cibi (scadenti) a prezzi ribassati. I cittadini si sono trasformati in “consumatori da batteria”, con uno stile di vita da finti ricchi in presenza di vite impoverite dal ceo capitalism.

Persino la Mit Technology Review sottolinea come il Pil degli Usa, dall’avvento di Internet, ha iniziato a crescere a ritmi sempre più bassi, con la quota imputabile al digitale aumentata di appena l’1% dal 2000 a oggi. Stesso percorso per la produttività. Circa il mercato del lavoro i risultati sono stati ancora peggiori, a meno di considerare lavoratori quelli sottopagati di Uber e soci, o quelli asserviti di Amazon e soci. Concorrenza? Zero, l’oligopolio delle Big Five (Apple, Google, Microsoft, Facebook, Amazon, e soci) è lo stesso da oltre dieci anni, hanno in paradisi fiscali un quarto del cash dell’intero listino S&P 500, i rari concorrenti li comprano per chiuderli, dopo aver loro tolto l’anima.

Il modello è vecchio come il mondo, i colti lo chiamano winner-take-all (tutto a chi vince), io monopolio.

La sintesi l’ha fatta Eugeny Morozov: “I dati non sono un bene come un altro e il loro mercato non è un mercato come un altro”. Vogliamo, come giusto, sfruttare la condivisione delle informazioni? Allora i “dati” (come l’aria e l’acqua) devono appartenere a un unico Fondo di proprietà di noi cittadini, messo a disposizione, a pagamento, delle aziende che li vogliano utilizzare. Continuare con questa sudditanza dalle Big Five significherebbe far morire il capitalismo, quello vero, per overdose e creare un nuovo feudalesimo d’impronta nazista.

Per quel che vale (nulla), io non ci sto, quindi mi dichiaro in guerra (solitaria) contro costoro.

 

Riccardo Ruggeri

Fonte: http://riccardoruggeri.eu

Link: http://riccardoruggeri.eu/blog/da-privato-cittadino-dichiaro-guerra-alle-felpe-californiane/

13.07.2017

 

Visto su http://sollevazione.blogspot.it/

 

Pubblicato da Davide

  • SanPap

    magari se ci dicessi chi sono le felpe californiane …

  • Antonio XV

    Che con il 1789 sia finito l’ordine medievale mi è noto… Il dubbio che si insinua nella mia mente è se ciò che è venuto dopo è davvero qualcosa di diverso e di meglio… Ad esempio, il sistema della rappresentanza politica in cosa si differenzia dal sistema degli Ordini (clero, nobiltà, corporazioni…)? Nella durata della carica? Nel fatto che teoricamente ognuno potrebbe essere eletto, se si candida? Ma nel momento in cui viene eletto non diventa subito qualcosa di diverso da chi lo ha eletto? E l’elettore quale potere effettivo ha? Non tanto di votare o non votare, quanto di sottrarsi alla logica stessa del conferimento di ogni potere a uno che se ne può fottere di te (e se ne fotte!) già dal giorno dopo che gli hai dato il voto? E se non glielo dai, gli fai un favore ancora maggiore: deve spendere meno per la campagna elettorale… Sarebbe oggi possibile la democrazia diretta e con questa un diverso modo di concepire la produzione della ricchezza, la sua distribuzione, l’educazione e la cura di ogni singolo cittadino, anche il più disgraziato, che non dovrebbe maledire la sua nascita in una condizione piuttosto che in un’altra?… Insomma, io ci andrei cauto nello sputare sul feudalesimo per principio e supponendo il via di principio che ciò che è venuto dopo sia ipso facto meglio di ciò che vi era prima…

  • Antonio XV

    Se il principio della nobiltà era l’onore, anche con sacrificio della propria vita e delle proprie sostanze, il principio della borghesia capitalista qual è? Il profitto a scapito del riscaldamento globale e della fine della vita sulla terra? E peggio ancora il principio della finanza quale è a sua volta?… La guerra in Iraq lessi che era costata tre mila miliardi di dollari… per uccidere, per distruggere, per mentire… È questo il progresso del Moderno sull’antico?

  • agendone

    E quindi? Quali sono i piani di battaglia? Può esserci una guerra tra uno stivale e una formica?

  • natascia

    Nel mio piccolo revisiono continuamente gli “amici ” su facebook. Mai più di 60. Scelgo di non ricevere notifiche se troppo pressanti . Elimino i post pubblicitari . I team mi scrive continuamente per elencarmi i “dispiaceri” nell’eliminazione delle cosiddette “amicizie” i dispiaceri del non riceverene le notifiche. Con di più, sempre il team mi rassicura che non lo comunicherà ai miei amici. Quindi in un secondo momento, quando si passerà alla fase 2 , aspettiamoci che IL TEAM ci rovini anche dei rapporti personali.

    • Gino2

      che c’entra?

      • natascia

        Questa è la mia guerra solitaria contro FACEBOOK

        • Gino2

          ^_^

  • Cataldo

    L’avvento dei big five ha una motivazione profonda, di tipo tecnologico-politico. Internet, nel suo protocollo base, non ha centri preferenziali nella circuitazione dei pacchetti di informazione, questo elemento ha sempre rappresentato un limite di base per chi volesse controllare la rete. Le menti lucide negli ambienti del deep state collegati con le università* hanno coltivato tutte le iniziative che potessero ovviare a questo problema, centrale per chi ha l’urgenza primaria del controllo, da qui i ponti d’oro fatti ai vari sistemi che aggiungono un protocollo posticcio dal lato applicativo per veicolare qualsiasi tipo di info verso un centro, dai motori di ricerca ai social. Senza questa premessa di base diventa incomprensibile la vicenda storica di come si è arrivati a questo monopolio, ricordo che ad ogni quotazione in borsa iniziale di queste aziende si è vista una pioggia di miliardi di dollari cadere su fatturati nulli, cosa incomprensibile seguendo le logiche del “mercato”. Oggi abbiamo questi aggregatori che agiscono sui vari fronti della comunicazione digitale e svolgono un ruolo fondamentale per il controllo, operando da collettori in automatico verso i sempre più immani database centralizzati.
    Non c’è nessuna politica possibile di “riduzione del danno” come propone, ad esempio, Natascia, se sei dentro sei dentro.
    Personalmente so perfettamente che ormai NON essere nei social mi porta ad essere in una lista speciale, ma almeno le mie info necessitano di un lavoro aggiuntivo di analisi, e costringono a qualche sforzo in più il “tracciatore” me ne accorgo perchè gli algo più stupidotti sbagliano, vanno per default e non colgono il mio profilo, ad esempio mi mandano pubblicità per automobili, ma io non guido, mentre se fossi su facebook questa circostanza sarebbe loro nota. Altro esempio, alcuni clienti meno svegli mi prendono in giro per il mio telefonino niente 2.0, che non ha, appunto nulla, ma provo fastidio nel sapere di essere tracciato in ogni spostamento, o poter essere intercettato da un qualsiasi bimbo-minkia, o dipendere dalle bizze di un sistema operativo per telefonare a qualcuno.

    *ricordiamo che il sistema imperiale USA si definisce come sistema militare-industriale-universitario, i tre termini sono legati indissolubilmente nell’equazione del potere, cosi come la classe dirigente attuale è cooptata da questa filiera.

    • Filippo Gregoretti

      Qualcuno che sa di cosa parla finalmente. Ricordi anche la famosa crociata contro i “sistemi chiusi”, con i quali cercarono di fare fuori, tra le altre cose, il plugin Flash? I “sistemi aperti” non sono altro che sistemi grazie ai quali i big 5 sanno anche cosa facciamo all’interno del codice. Disqus, che usiamo per commentare, ne è un altro esempio 🙂

      • Cataldo

        Si, è un esempio anche Disqus, ma almeno si tratta di info che rilascio volontariamente, per comodità regaliamo un pezzetto di controllo anche qui su CDC .

    • Tonguessy

      Apprezzo l’acume dell’intervento, ma voglio precisare alcune cose sull’ultima frase. Il sisterma universitario anglosassone (USA in primis) non forgia menti capaci di inventare, ma grigi yesmen capaci di fare rispettare gli ordini calati dall’alto. Se l’Italia nel suo periodo migliore è stata in grado di entrare prepotentemente nel G8 è perchè ha saputo usare l’università per forgiare quei quadri che hanno saputo inventare un’industria specializzata che prima non esisteva. Oggi con la deregulation dell’istruzione e la chiusura programmata delle fabbriche l’inventiva non conta più, almeno a livello nazionale.
      Su FB ho adottato il sistema di ignorarlo, ci vado dentro si e no una volta al mese, più o meno quanto seguo la tv. E’ simile ad un programma di disintossicazione, ma senza essere mai stati intossicato.

      • Cataldo

        infatti sono cooptati dall’alto 🙂 e certo la cooptazione non premia i più svegli .